martedì 28 marzo 2017

Forza Italia e altri hanno rifiutato la Democrazia delle Primarie per andare anche con il PD., Musumeci va da solo coerente all'amore per la Sicilia


Qggi Forza Italia ha firmato il Testamento Politico della loro sconfitta politica scegliendo il Patto del Nazzareno al Centro Destra. 

 Forza Italia e amici scelgono il PD alla democrazia delle Primarie e agli alleati come Musumeci.

 Adesso bisogna sostenere Musumeci che per coerenza va da solo per il bene della Sicilia e dei Siciliani, rinunciando a tutti e a tutto. Adesso siamo soli politicamente ma con il Popolo Siciliano.

 Gli altri hanno scelto di ar perdere il Centro Destra per salvare la poltrona degli inciuci con il PD, non bisogna dargli un voto. 

 Scrivetemi per aiutarmi a sostenerlo: remo.pulcini @ tin.it


domenica 26 marzo 2017

Il Progetto Top Secret del PD e FI per fermare il M5s, utilizzando la Sicilia come Cavia da Laboratorio. Un favore/danno per Musumeci di Remo Pulcini

In tempi non sospetti in salotti romani si discuteva di come fermare o quanto meno arginare il Movimento Cinque Stelle.

Da tempo alcuni illuminati nel senso ridicolo del termine hanno pensato ad un Patto del Nazzareno per difendere la poltrona in ottica Movimento Cinque Stelle che ormai sono al 40%.

La consapevolezza di poter ottenere il risultato opposto in ambito popolo di sinistra e destra e la forza della disperazione hanno portato tutti a chiedersi se mai questa strada puo' essere quella giusta.

In questa linea si inserisce bene l'Elezione Regionali della Sicilia che avvengono qualche mese prima di quelle Nazionali in un momento delicato per tutti.

Da qui ecco l'idea geniale in seno al Partito Democratico di Renzi e in quello di Forza Italia di Berlusconi, utilizzare la Sicilia come cavia sperimentale per sapere se questa possibile soluzione puo' essere vincente senza far incazzare (cosa poco probabile i propri elettori) il proprio elettorato.

Naturalmente da queste considerazioni il Popolo Siciliano deve essere consapevole che non puo' essere ridotto a mero esperimento per perpetuare la casta fottendosene delle numerose e pesanti problematiche Siciliane che attanagliano l'Isola ormai da una Legislatura che porta il nome di Crocetta.

Certamente il sistema elettorale Siciliano e' diverso da quello Nazionale perche' noi abbiamo un Elezione Maggioritaria del Presidente della Regione mentre a livello Nazionale avremo un Proporzionale.

Nessun problema per chi vuole considerare questa terra come colonia sperimentale, 

Un grande Patto del Nazzareno con Lagalla e Faraone per sapere se a Roma possono replicarlo per fermare il Movimento Cinque Stelle.

Io credo che questo esperimento sara' un grande fallimento per il PD e FI, l'unico effetto sara' quello di danneggiare la candidatura vera per il bene della Sicilia di Nello Musumeci.

Anche se da un lato Musumeci sara' danneggiato ma il Popolo Siciliano apprezzerà la coerenza di andare da solo per il bene della Sicilia.

Avremo una volta scoperte le carte il testamento tra chi usa la Sicilia per fare i porci comodi e chi invece vuole migliorarla.

Esperimento se dovesse andare bene sarebbe replicato a livello Nazionale con Renzi e Berlusconi che sostengono l'ultima carta che hanno come possibile Premier che sarebbe Mario Draghi.

Ecco perche' bisogna diffondere questo scandalo e far capire che oltre al M5S esiste una Sicilia Politica seria quella di Nello Musumeci che non deve difendere poltrone ma deve lottare per il successo della Sicilia.

venerdì 24 marzo 2017

ELEZIONI SICILIA NASCE IL SOFTWARE OPEN SOURCE PER LA CONSULTAZIONE DEI CITTADINI ONLINE BY REMO PULCINI

Nasce il Progetto Open Source di Democrazia partecipata attraverso la consultazione online dei cittadini Siciliani 3.0. per opera di Remo Pulcini esperto di Marketing Politico a sostengo del movimento #faremograndelasicilia che supporta Nello Musumeci.

Attraverso questo Software potete dare un contributo Social al Programma politico e iscrivervi al gruppo per sostenere la campagna politica.

Ecco i link:

https://www.airesis.it/groups/faremograzielasicilia-di-remo-pulcini-sicilia-3-0-elezioni?l=en-NZ


https://www.airesis.it/groups/faremograzielasicilia-di-remo-pulcini-sicilia-3-0-elezioni/proposals/7333-partecipa-ed-elenca-i-problemi-da-risolvere-in-sicilia?l=en-NZ


Oggi, Martedì 7 marzo 2017, WikiLeaks inizia la sua nuova serie di dispersioni sulla Central Intelligence Agency degli Stati Uniti. Nome in codice "Vault 7" da Wikileaks,


Oggi, Martedì 7 marzo 2017, WikiLeaks inizia la sua nuova serie di dispersioni sulla Central Intelligence Agency degli Stati Uniti. Nome in codice "Vault 7" da Wikileaks, è il più grande mai pubblicazione di documenti riservati sul agenzia.

La prima parte piena della serie, "Anno Zero", comprende 8.761 documenti e file da un caso isolato, di alta sicurezza di rete situata all'interno del Centro CIA per Cyber ​​Intelligence in Langley, Virginia. Ne consegue una divulgazione introduttivo il mese scorso di CIA mira partiti politici francesi e candidati in testa fino alle elezioni presidenziali del 2012.

Recentemente, la CIA ha perso il controllo della maggior parte del suo arsenale di hacking tra cui malware, virus, trojan, weaponized exploit "zero day", sistemi di controllo a distanza di malware e la relativa documentazione. Questa raccolta straordinaria, che ammonta a più di diverse centinaia di milioni di righe di codice, dà il suo possessore l'intera capacità di hacking della CIA. L'archivio sembra essere stato fatto circolare tra gli ex hacker del governo degli Stati Uniti e gli appaltatori in modo non autorizzato, uno dei quali ha fornito WikiLeaks con porzioni dell'archivio.

"Anno Zero" introduce la portata e la direzione del programma segreto di hacking globale della CIA, il suo arsenale di malware e decine di "giorno zero" dotate di armi exploit contro una vasta gamma degli Stati Uniti e dei prodotti aziendali europei, includono l'iPhone di Apple, Android di Google e Windows di Microsoft e anche televisori Samsung, che vengono trasformati in microfoni nascosti.

Dal 2001 la CIA ha guadagnato preminenza politica e di bilancio degli Stati Uniti National Security Agency (NSA). La CIA si è trovata la costruzione non solo la sua flotta ormai famoso drone, ma un tipo molto diverso di sotto copertura, forza globo-spanning - una propria flotta consistente di hacker. la divisione di hacking dell'agenzia liberato dal dover rivelare le sue operazioni spesso controverse alla NSA (il suo principale rivale burocratica) al fine di trarre sulle capacità di hacking della NSA.

Entro la fine del 2016, la divisione di hacking della CIA, che cade formalmente sotto Centro dell'agenzia per la Cyber ​​Intelligence (CCI), aveva oltre 5000 utenti registrati ed aveva prodotto più di mille sistemi di hacking, trojan, virus, e altri "weaponized" malware . Tale è la portata dell'impegno della CIA che entro il 2016, i suoi hacker avevano utilizzato più codice di quello utilizzato per l'esecuzione di Facebook. La CIA aveva creato, in effetti, la sua "propria NSA" con ancor meno responsabilità e senza rispondere pubblicamente la questione se una massiccia spesa tale bilancio sulla duplicare le capacità di un'agenzia rivale potrebbe essere giustificato.

In una dichiarazione a Wikileaks dettagli la fonte questioni politiche che dicono urgentemente bisogno di essere discusso in pubblico, tra cui, se le capacità di hacking della CIA superano i suoi poteri mandato e il problema del controllo pubblico dell'agenzia. La fonte desidera avviare un dibattito pubblico sulla sicurezza, la creazione, l'uso, la proliferazione e il controllo democratico delle armi informatiche.

Una volta che un cyber singolo 'arma' è 'sciolto' può diffondersi in tutto il mondo in pochi secondi, per essere utilizzato da stati rivali, il cyber mafia e hacker adolescenti allo stesso modo.

Julian Assange, editor di WikiLeaks ha dichiarato che "C'è un rischio di proliferazione estrema nello sviluppo di 'armi' informatiche. I confronti possono essere tratte tra la proliferazione incontrollata di tali 'armi', che deriva dalla incapacità di contenerle combinati con la loro alta del mercato valore e il commercio mondiale di armi. Ma il significato di "Anno Zero" va ben oltre la scelta tra guerra cibernetica e cyberpeace. l'informativa è eccezionale dal punto di vista politico, giuridico e forense ".

Wikileaks ha esaminato attentamente la divulgazione "Anno Zero" e pubblicato sostanziale documentazione CIA, evitando la distribuzione di armi informatiche 'armati' fino a un consenso emerge sulla natura tecnica e politica del programma della CIA e come tali 'armi' dovrebbe analizzati, disarmato e pubblicato .

Wikileaks ha anche deciso di redigere e anonimi alcune informazioni di identificazione in "Anno Zero" per un'analisi approfondita. Queste redazioni comprendono decine di migliaia di bersagli della CIA e macchine d'attacco tutta l'America Latina, l'Europa e gli Stati Uniti. Anche se siamo a conoscenza dei risultati imperfetti di qualsiasi approccio prescelto, rimaniamo impegnati al nostro modello di pubblicazione e si noti che la quantità di pagine pubblicate in "Volta 7" prima parte ( “Anno Zero”) eclissa già il numero totale di pagine pubblicate su i primi tre anni di fughe di notizie Edward Snowden NSA.

payload dannosi, trojan, virus e qualsiasi altro tipo di malware utilizzato dalla CIA nelle sue operazioni segrete mondiale wide.The crescente sofisticazione delle tecniche di sorveglianza ha messo a confronto con il 1984 di George Orwell, ma "Weeping Angel", sviluppato da Embedded Devices della CIA Branch (EDB), che infesta televisori intelligenti, trasformandoli in microfoni segrete, è sicuramente la sua più emblematico attacco realization.The contro Samsung smart TV è stato sviluppato in collaborazione con il Regno Unito MI5 / BTS. Dopo infestazione, pianto Angelo pone la TV bersaglio in una modalità 'Fake-Off', in modo che il proprietario crede falsamente il televisore è spento quando è acceso. Nella modalità 'Fake-Off' la TV funziona come un bug, la registrazione di conversazioni in camera e inviarli via Internet ad un segreto della Cia server.As di ottobre 2014, la CIA stava anche guardando infettare i sistemi di controllo dei veicoli utilizzati da auto moderne e camion. Lo scopo di tale controllo non è specificato, ma avrebbe permesso alla CIA di impegnarsi in quasi impercettibile di assassinations.The CIA dispositivi mobili Branch (MDB) ha sviluppato numerosi attacchi a incidere e controllare i telefoni intelligenti popolari in remoto. telefoni infetti possono essere programmata per inviare la CIA geolocalizzazione, audio e testo di comunicazione degli utenti, così come di nascosto attivare la fotocamera del telefono e la quota di microphone.Despite iPhone di minoranza (14,5%) del mercato globale smart phone nel 2016, un'unità specializzata nella CIA mobile Development Branch produce il malware ad infestare, il controllo e la trapelare i dati da iPhone e altri prodotti Apple iOS, come iPad. arsenale CIA comprende numerosi "zero giorni" locali e remoti sviluppati da CIA o ottenuti da GCHQ, NSA, FBI garanzia sulla informatici edili armi quali Baitshop. L'attenzione sproporzionato per iOS può essere spiegato con la popolarità di iPhone tra un'unità simile sociale, politico, diplomatico e degli affari elites.A obiettivi Android di Google, che viene utilizzato per eseguire la maggior parte dei telefoni intelligenti di tutto il mondo (~ 85%) tra cui Samsung, HTC e Sony. 1,15 miliardi di telefoni Android powered sono stati venduti l'anno scorso. "Anno Zero" mostra che a partire dal 2016 CIA aveva 24 "weaponized" Android "zero giorni" al quale si è sviluppato e ottenuti da GCHQ, NSA e braccia cibernetici tecniche contractors.These permettono la CIA per aggirare la cifratura di WhatsApp, Signal , telegramma, Wiebo, Confide e Cloackman hacking i telefoni "intelligenti" che girano su e raccogliendo il traffico audio e il messaggio prima di applicare la crittografia. CIA obiettivi di malware di Windows, OSX, Linux, routersThe CIA gestisce anche un impegno molto consistente di infettare e controllare gli utenti di Microsoft Windows con la sua malware. Questo include più locali e remote come arma "zero giorni", spazio d'aria saltando virus come "Hammer Drill", che infetta il software distribuito su CD / DVD, agenti infettanti per i media rimovibili come USBs, sistemi per nascondere i dati in immagini o in aree del disco segrete ( "Brutal canguro") e per mantenere le sue infestazioni di malware going.Many di questi sforzi infezione sono tirati insieme dalla CIA Automated Implant Branch (AIB), che ha sviluppato vari sistemi di attacco per infestazione e controllo di CIA malware automatici, come " assassin" e '.Attacks Medusa' contro le infrastrutture Internet e server web sono sviluppati dalla CIA Dispositivi di rete Branch (NDB) .La CIA ha sviluppato sistemi di attacco e di controllo automatizzato multi-piattaforma di malware che coprono Windows, Mac OS X, Solaris, Linux e altro ancora , come "alveare" di EDB e il relativo "Cutthroat" e strumenti "Swindle", che sono descritti nella sezione degli esempi qui sotto. 

CIA vulnerabilità 'accumulate' ( "zero days") Sulla scia di perdite di Edward Snowden sulla NSA, il settore tecnologico statunitense assicurato un impegno da parte dell'amministrazione Obama che l'esecutivo ha voluto rivelare su base continuativa - piuttosto che tesoro - le vulnerabilità gravi, exploit, bug o "zero giorni" per Apple, Google, Microsoft e altre vulnerabilità manufacturers.Serious statunitensi non comunicati ai produttori luoghi enormi fasce della popolazione e delle infrastrutture critiche a rischio per i criminali informatici o di intelligence stranieri che scoprono in modo indipendente o ascoltare le voci della vulnerabilità. Se la CIA può scoprire tali vulnerabilità in modo può l'impegno del governo degli Stati Uniti ALTRI, al processo di Vulnerabilità Equities è venuto dopo significativa attività di lobbying da aziende di tecnologia degli Stati Uniti, che rischiano di perdere la loro quota di mercato globale oltre le vulnerabilità nascoste reali e percepiti. Il governo ha dichiarato che avrebbe rivelare tutte le vulnerabilità scoperte pervasivi dopo il 2010 su base continuativa. Documenti "Anno Zero" dimostrano che la CIA ha violato gli impegni dell'amministrazione Obama. Molte delle vulnerabilità utilizzate nell'arsenale di cyber della CIA sono pervasive e alcuni possono già sono stati trovati dai servizi segreti rivali o di cyber criminals.As un esempio, il malware specifico della CIA ha rivelato in "Anno Zero" è in grado di penetrare, infestare e controllare sia la telefono Android e software di iPhone che funziona o che ha eseguito presidenziale Twi
Google Traduttore per il Business:Translator ToolkitTraduttore di siti webStrumento a supconti TTER. Gli attacchi della CIA questo software utilizzando le vulnerabilità di sicurezza non ancora manifestatisi ( "zero days") possedute dalla CIA, ma se la CIA può incidere questi telefoni poi così può chiunque altro che ha ottenuto o scoperto la vulnerabilità. Fino a quando la CIA mantiene queste vulnerabilità nascoste da Apple e Google (che fanno i telefoni) non saranno risolti, ed i telefoni resteranno esistono hackable.The stesse vulnerabilità per la popolazione in generale, compresi gli Stati Uniti Governo, il Congresso, top amministratori delegati, amministratori di sistema, agenti di sicurezza e ingegneri. Nascondendo queste falle di sicurezza da parte dei produttori come Apple e Google la Cia assicura che può incidere tutti & mdsh; a scapito di lasciando tutti hackable. programmi di 'guerra cibernetica' sono una proliferazione gravi riskCyber ​​'armi' non sono possibili per tenere sotto efficace la proliferazione nucleare control.While è stato trattenuto dagli enormi costi e le infrastrutture visibile coinvolti nel montaggio materiale fissile sufficiente a produrre una massa critica nucleari, armi informatiche' ', una volta sviluppate, sono molto difficili da retain.Cyber ​​'armi' sono infatti semplici programmi per computer che possono essere piratati come qualsiasi altro. Dal momento che essi sono interamente costituiti da informazioni che possono essere copiati in modo rapido e senza cost.Securing marginale tali 'armi' è particolarmente difficile dal momento che le stesse persone che sviluppano e li usano hanno le competenze per far trapelare le copie senza lasciare tracce - a volte utilizzando la stessa 'armi' contro le organizzazioni che li contengono. Ci sono notevoli incentivi di prezzo per gli hacker governativi e consulenti per ottenere copie poiché non v'è un "mercato delle vulnerabilità" globale che pagherà centinaia di migliaia a milioni di dollari per le copie di tali armi ''. Allo stesso modo, imprenditori e aziende che ottengono tali armi '' a volte li usano per i loro scopi, ottenendo vantaggio rispetto ai concorrenti nella vendita di 'hacker' services.Over negli ultimi tre anni il settore di intelligence degli Stati Uniti, che si compone di agenzie governative come la CIA e NSA e loro contraenti, come Booz Allan Hamilton, è stato oggetto di serie senza precedenti di exfiltrations dati per il proprio numero workers.A dei membri della comunità di intelligence non ancora pubblicamente nominati sono stati arrestati o sottoposti a indagini penali federali in incidenti separati. la maggior parte visibilmente, l'8 febbraio 2017, una grand jury federale statunitense ha incriminato Harold T. Martin III con 20 capi di imputazione per maltrattamento informazioni classificate. Il Dipartimento di Giustizia ha affermato che esso sequestrato circa 50.000 gigabyte di informazioni da Harold T. Martin III che aveva ottenuto dai programmi classificati a NSA e CIA, tra cui il codice sorgente per numerosi tools.Once l'hacking una singola cibernetica 'arma' è 'sciolto 'può diffondersi in tutto il mondo in pochi secondi, per essere utilizzato da stati pari, il cyber mafia e hacker adolescenti allo stesso modo. Consolato degli Stati Uniti a Francoforte, a segreto della Cia di hacker baseIn Oltre alle sue operazioni a Langley, in Virginia la CIA usa anche il consolato degli Stati Uniti a Francoforte come base segreta per i suoi hacker copre l'Europa, gli hacker Medio Oriente e Africa.CIA operano Francoforte consolato ( "Centro per la Cyber ​​intelligence Europe" o CCIE) sono dati passaporti diplomatici ( "nero") e la copertura del Dipartimento di Stato. Le istruzioni per gli hacker CIA in arrivo fanno sforzi contro-spionaggio della Germania appare irrilevante: "Breeze attraverso la dogana tedesca, perché avete la vostra storia verso il basso pat cover-per-action, e tutti hanno fatto era timbrare il passaporto" Your Cover Story (per questo viaggio) D: Perché sei qui a:? Sostenere consultazioni tecniche alle pubblicazioni Consulate.Two precedenza WikiLeaks dare ulteriori dettagli sulla CIA approcci per costumi e procedures.Once screening secondario a Francoforte hacker CIA possono viaggiare senza ulteriori controlli di frontiera per i 25 paesi europei che fanno parte della zona aperta di frontiera Schengen - tra cui la Francia, l'Italia e il numero Switzerland.A dei metodi di attacco elettronico della CIA sono progettati per vicinanza fisica. Questi metodi di attacco sono in grado di penetrare le reti di sicurezza elevati che sono disconnessi da internet, come ad esempio database di fedina penale. In questi casi, un ufficiale della CIA, agente o ufficiale dei servizi segreti alleati che agisce sotto le istruzioni, si infiltra fisicamente il posto di lavoro mirato. L'attaccante è dotato di una porta USB che contiene il malware sviluppato per la CIA per questo scopo, che viene inserito nel computer di destinazione. L'attaccante infetta e exfiltrates dati su supporti rimovibili, allora. Ad esempio, il sistema di attacco CIA Fine Dining, offre 24 applicazioni da richiamo per spie della CIA da usare. I testimoni, la spia sembra essere in esecuzione di un programma che mostra i video (per esempio VLC), la presentazione di diapositive (Prezi), la riproduzione di un gioco per computer (Breakout2, 2048) o anche l'esecuzione di un programma antivirus falso (Kaspersky, McAfee, Sophos). Ma mentre l'applicazione esca è sullo schermo, il sistema è infetto e underlaying saccheggiata automaticamente. Come la CIA drammaticamente aumentato risksIn proliferazione ciò che è sicuramente uno deiL'intelligenza propri obiettivi più stupefacenti a memoria d'uomo, la CIA ha strutturato il proprio regime di classificazione in modo tale che per la maggior mercato parte preziosa di "Volta 7" - il malware come arma della CIA (protesi + zero giorni), Ascoltare Post (LP), e Command e sistemi di controllo (C2) - l'agenzia ha poco legale recourse.The CIA ha reso questi sistemi unclassified.Why la CIA ha scelto di fare il suo cyberarsenal non classificati rivela come concetti sviluppati per uso militare non facilmente crossover per il 'campo di battaglia' di cyber 'guerra' .Per attaccare i suoi obiettivi, la CIA di solito richiede che i suoi impianti comunicare con i loro programmi di controllo su Internet. Se gli impianti della CIA, di comando e controllo e di ascolto software di post sono stati classificati, poi gli ufficiali della CIA potrebbero essere perseguiti o licenziati per aver violato le norme che vietano l'immissione di informazioni classificate su Internet. Di conseguenza, la CIA ha segretamente fatto la maggior parte del suo / code guerra cibernetica spionaggio non classificati. Il governo degli Stati Uniti non è in grado di far valere diritti d'autore né, a causa delle restrizioni della Costituzione degli Stati Uniti. Ciò significa che i cyber 'braccia' produce e gli hacker possono liberamente se sono ottenuti "pirata" queste 'armi'. La CIA ha dovuto in primo luogo fare affidamento su offuscamento per proteggere le sue armi secrets.Conventional malware come i missili possono essere sparati contro il nemico (cioè in una zona non protetta). Prossimità o all'impatto con il bersaglio fa esplodere l'ordigni incluse le sue parti classificate. Quindi il personale militare non violano le regole di classificazione sparando ordigni con parti classificate. Ordnance probabilmente esploderà. Se non lo fa, che non è intent.Over ultimi dieci anni l'operatore operazioni di hacking degli Stati Uniti sono stati sempre vestita in gergo militare di attingere Dipartimento della Difesa flussi di finanziamento. Per esempio, tentato "iniezioni di malware" (gergo commerciale) o "gocce impianto" (NSA gergo) vengono chiamati "fuochi", come se l'arma veniva licenziato. Tuttavia l'analogia è questionable.Unlike proiettili, bombe o missili, maggior parte del malware CIA è stato progettato per vivere per giorni o addirittura anni dopo che ha raggiunto il suo 'target'. CIA di malware non "esplodere al momento dell'impatto", ma piuttosto in modo permanente infesta il suo obiettivo. Al fine di infettare il dispositivo di destinazione, copie del malware devono essere posizionati sui dispositivi del bersaglio, dando il possesso fisico del malware al bersaglio. Per far trapelare dati alla CIA o in attesa di ulteriori istruzioni il malware deve comunicare con CIA di comando e controllo (C2) sistemi immessi sul server internet collegato. Ma tali server sono in genere non approvate per contenere informazioni classificate, così i sistemi di comando e controllo della CIA sono anche fatti unclassified.A successo 'attacco' sul sistema informatico di un obiettivo è più simile a una serie di manovre azionari complessi in un un'offerta pubblica di acquisto ostile o l'accurata messa a dimora di voci al fine di ottenere il controllo su di leadership di un'organizzazione piuttosto che il lancio di un sistema d'arma. Se c'è un'analogia militare da effettuare, l'infestazione di un bersaglio è forse simile all'esecuzione di tutta una serie di manovre militari contro territorio del bersaglio compresa l'osservazione, l'infiltrazione, occupazione e sfruttamento. Eludere forense e anti-virusA serie di norme lay out della CIA modelli di malware infestazione che possono aiutare forense investigatori sulla scena del crimine così come Apple, Microsoft, Google, Samsung, Nokia, Blackberry, Siemens e anti-virus attribuiscono aziende e difendere contro gli attacchi . "di tradecraft fare e non fare" contiene le regole della CIA su come il suo il malware deve essere scritto per evitare di lasciare impronte implicano il "governo della CIA, degli Stati Uniti, o le sue aziende partner Witting" in "revisione legale". norme segrete simili riguardano l'uso della crittografia per nascondere CIA degli hacker e la comunicazione di malware (pdf), che descrive gli obiettivi e fatti riparare dati (pdf) e carichi utili esecuzione (pdf) e persistente (pdf) in macchine del bersaglio oltre hacker time.CIA sviluppati attacchi successo contro i programmi anti-virus più noti. Questi sono documentati in sconfitte AV, personali prodotti di sicurezza, rilevamento e PSP sconfiggere e PSP / debugger / RE Avoidance. Ad esempio, Comodo è stato sconfitto da CIA malware stesso messa in della finestra del "Cestino". Mentre Comodo 6.x ha un "Gaping Hole of Doom" hacker .CIA discusso che cosa gli hacker "Equazione del Gruppo" della NSA ha fatto di sbagliato e come creatori di malware della CIA potrebbero evitare l'esposizione simile. Esempi Development Group Ingegneria della CIA (EDG) sistema di gestione contiene circa 500 diversi progetti (solo alcune delle quali sono documentati da "Anno Zero"), ciascuno con le proprie sotto-progetti, malware e hacker, strumenti, fra maggioranza di questi progetti riguardano strumenti che vengono utilizzati per la penetrazione, infestazione ( "impiantare"), il controllo, e exfiltration.Another ramo di sviluppo si concentra sullo sviluppo e il funzionamento delle stazioni di ascolto (LP) e sistemi di comando e controllo (C2) utilizzati per comunicare e controllare impianti CIA ; progetti speciali vengono utilizzate per indirizzare hardware specifico da router a una crescita intelligente TVs.Some esempio p
Google Traduttore per il Business:Translator ToolkitTraduttore di siti webStrumento a supporto dell'expoROGETTI sono descritti di seguito, ma si veda la tabella dei contenuti per l'elenco completo dei progetti descritti da Wikileaks' 'Anno Zero'. tecniche di hacking artigianali di UMBRAGEThe CIA rappresentare un problema per l'agenzia. Ogni tecnica ha creato forme di una "impronta digitale" che può essere utilizzato dagli investigatori forensi attribuire molteplici attacchi differenti per gli stessi entity.This è analogo a trovare la stessa ferita di coltello distintivo su più vittime di omicidio separati. Lo stile ferimento unico crea il sospetto che un singolo assassino è responsabile. Non appena un omicidio nel set è risolto quindi gli altri omicidi trovare anche probabile che a distanza di gruppo Umbrage attribution.The della CIA di dispositivi Branch raccoglie e conserva una biblioteca sostanziale delle tecniche di attacco 'rubato' da malware prodotto in altri stati tra cui l'umbrage Federation.With russo e progetti correlati la CIA non può che aumentare il suo numero totale di tipi di attacco, ma anche deviare attribuzione lasciando dietro le "impronte digitali" dei gruppi che le tecniche di attacco sono stati rubati componenti from.UMBRAGE coprono keylogger, password di raccolta, la cattura webcam, la distruzione dei dati, persistenza, privilegio di escalation, Cautela, anti-virus (PSP) di evitamento e di indagine tecniche. Belle DiningFine pranzo è dotato di un menu standard questionario cioè che gli agenti della CIA caso compilare. Il questionario viene utilizzato dal OSB dell'agenzia (Operational Support Branch) per trasformare le richieste degli ufficiali di casi in requisiti tecnici per attacchi di hacker (tipicamente "exfiltrating" informazioni provenienti dai sistemi informatici) per operazioni specifiche. Il questionario permette di identificare OSB come adattare gli strumenti esistenti per l'operazione, e comunicarlo alla CIA personale configurazione di malware. Le funzioni di OSB come l'interfaccia fra CIA personale operativo e il supporto tecnico relativo staff.Among la lista dei possibili bersagli della collezione sono 'Asset', 'Liason Asset', 'amministratore di sistema', 'Foreign Information Operations', 'Foreign Intelligence agenzie e 'enti governativi stranieri. È assente qualsiasi riferimento a estremisti o criminali transnazionali. Il 'Ufficiale del Caso' è anche chiesto di specificare l'ambiente del bersaglio, come il tipo di computer, sistema operativo utilizzato, connettività Internet e installato le utilità anti-virus (PSP), nonché un elenco dei tipi di file da fatti riparare come documenti Office , audio, video, immagini o personalizzati. tipi di file Il 'menu' chiede anche informazioni se ricorrenti l'accesso al bersaglio è possibile e per quanto tempo l'accesso inosservata al computer può essere mantenuta. Queste informazioni vengono usate da un software 'JQJIMPROVISE' della CIA (vedi sotto) per configurare una serie di CIA di malware adatto alle esigenze specifiche di un'operazione. Improvvisare (JQJIMPROVISE) 'Improvise' é uno strumento per la configurazione, la post-elaborazione, installazione e payload selezione vettore esecuzione per strumenti indagine / fughe d'supportano tutti i principali sistemi operativi come Windows (barista), MacOS (JukeBox) e Linux (DanceFloor). Le sue utility di configurazione come Margarita permette il NOC (Network Operation Center) per personalizzare gli strumenti in base alle esigenze di questionairies 'Fine Dining. HIVEHIVE è un multi-piattaforma di CIA privato malware e il suo software di controllo associato. Il progetto prevede impianti personalizzabili per Windows, Solaris, MikroTik (usati nei router Internet) e le piattaforme Linux e un Posto di ascolto (LP) / comando e controllo (C2) l'infrastruttura per comunicare con questi impianti implants.The sono configurati per comunicare tramite HTTPS con il server web di un dominio di copertura; ogni operazione che utilizza queste protesi ha un dominio di copertura separata e l'infrastruttura in grado di gestire un numero qualsiasi di copertura domains.Each dominio copertura si risolve in un indirizzo IP che si trova ad una VPS commerciale (Virtual Private Server) provider. Il server pubblico-rivolto in avanti tutto il traffico in entrata tramite una VPN a un server 'Blot' che gestisce le richieste di connessione effettive da parte dei clienti. Si è configurato per l'autenticazione client SSL opzionale: se un client invia un certificato client valido (solo impianti possono farlo), la connessione viene inoltrata al toolserver 'Honeycomb' che comunica con l'impianto; se un certificato valido manca (che è il caso se qualcuno tenta di aprire il sito Web del dominio copertura per caso), il traffico viene inoltrato a un server di copertura che offre una insospettabile cercando Honeycomb website.The toolserver riceve informazioni fatti riparare dall'impianto; un operatore può anche incaricare l'impianto per eseguire i lavori sul computer di destinazione, quindi gli atti ToolServer come C2 (comando e controllo) di server per la funzionalità implant.Similar (sebbene limitato a Windows) è fornito dal RickBobby project.See l'classificati guide di utenti e sviluppatori per alveare. Domande frequenti Perché ora? WikiLeaks pubblicati al più presto la sua verifica e l'analisi erano ready.In Febbraio l'amministrazione Trump ha emesso un ordine esecutivo che chiede una "guerra informatica" opinione a essere pronti entro 30 days.While l'aumento recensione
Google Traduttore per il Business:Translator ToolkitTraduttore di siti webStrumento a supportos la tempestività e la pertinenza della pubblicazione che non ha giocato un ruolo nella regolazione della data di pubblicazione. RedactionsNames, indirizzi email e gli indirizzi IP esterni sono stati redatta nei pagine realizzate (70,875 redazioni in totale) fino a quando ulteriori analisi è complete.Over-redazione: Alcuni oggetti potrebbero essere stati redatto che non sono dipendenti, appaltatori, obiettivi o altrimenti connessi alla agenzia, ma sono, per esempio, gli autori di documentazione per i progetti altrimenti pubblici che vengono utilizzati dal agency.Identity vs persona: i nomi redatte sono sostituiti da ID utente (numeri) per consentire ai lettori di assegnare più pagine ad un singolo autore. Dato il processo di redazione utilizzato una sola persona può essere rappresentato da più di un identificatore assegnato, ma nessun identificatore si riferisce a più di un allegati person.Archive reali (zip, tar.gz, ...) vengono sostituiti con un PDF elenca tutti i file nomi nell'archivio. Come il contenuto dell'archivio viene valutata può essere messo a disposizione; fino ad allora l'archivio è redacted.Attachments con altro contenuto binario vengono sostituiti da un esadecimale del contenuto per evitare accidentali invocazione di binari che possono essere stati infettati con il malware come arma CIA. Poiché il contenuto viene valutata può essere reso disponibile; fino ad allora il contenuto è redacted.The decine di migliaia di routing indirizzi IP riferimenti (tra cui più di 22.000 negli Stati Uniti), che corrispondono a possibili obiettivi, server segreta di ascolto della CIA, sistemi di intermediazione e di test, sono redatte per le indagini più esclusiva file .binary di origine non-pubblico sono disponibili solo come discariche per evitare invocazione accidentale di CIA di malware infetta file binari. Organizzativa ChartThe organigramma corrisponde al materiale pubblicato da Wikileaks in modo far.Since la struttura organizzativa della CIA sotto del livello di direzioni non è pubblico, il posizionamento del EDG e dei suoi rami all'interno della organigramma dell'agenzia viene ricostruita dalle informazioni contenute nei documenti rilasciati finora. Esso è destinato a essere utilizzato come un abbozzo di organizzazione interna; si prega di notare che l'organigramma ricostruito è incompleta e che riorganizzazioni interne si verificano frequentemente. pagine Wiki "Anno Zero" contiene 7818 pagine web con 943 allegati dal groupware sviluppo interno. Il software utilizzato per questo scopo si chiama Confluence, un software proprietario da Atlassian. Le pagine web in questa di sistema (come in Wikipedia) hanno una cronologia delle versioni in grado di fornire interessanti spunti di riflessione su come un documento si è evoluto nel corso del tempo; i 7818 documenti includono queste storie di pagina per 1136 ultimo ordine versions.The di pagine denominate all'interno di ogni livello è determinato in base alla data (prima i più vecchi). Contenuto della pagina non è presente se è stato originariamente creato dinamicamente dal software Confluence (come indicato nella pagina di ri-costruito). Che periodo di tempo è coperto? Gli anni dal 2013 al 2016. L'ordinamento delle pagine all'interno di ogni livello è determinato in base alla data (meno recente) .WikiLeaks ha ottenuto la creazione / data dell'ultima modifica della CIA per ogni pagina, ma queste non hanno ancora comparire per motivi tecnici. Di solito la data può essere colta o approssimata dal contenuto e l'ordine delle pagine. Se è fondamentale per conoscere l'ora / data esatta WikiLeaks contatto. Che cosa è "Volta 7" "Vault 7" è una collezione notevole di materiale sulle attività della CIA ottenuti da Wikileaks. Quando è stata ogni parte del "Volta 7" ha ottenuto? La prima parte è stata ottenuta di recente e copre fino al 2016. I dettagli sulle altre parti saranno disponibili al momento della pubblicazione. È ogni parte del "Volta 7" da una fonte diversa? I dettagli sulle altre parti saranno disponibili al momento della pubblicazione. Qual è la dimensione totale di "Volta 7"? La serie è la più grande pubblicazione intelligenza della storia. Come Wikileaks ha ottenuto ogni parte del "Volta 7"? Fonti fiducia WikiLeaks di non rivelare informazioni che potrebbero contribuire alla loro identificazione. Wikileaks non è preoccupato che la CIA agirà contro il suo staff per fermare la serie? No. Questo sarebbe certamente controproducente. Ha WikiLeaks gia 'estratto' tutte le migliori storie? No. Wikileaks non è intenzionalmente scritto centinaia di storie di grande impatto per incoraggiare gli altri a trovare loro e così creare competenza nel settore per le parti successive della serie. Sono là. Guarda. Coloro che dimostrano eccellenza giornalistica può essere considerato per l'accesso anticipato alle parti future. altri giornalisti non troveranno tutte le migliori storie prima di me? Improbabile. Ci sono molte più storie che ci sono giornalisti o accademici che sono in grado di scrivere di loro.

Oggi, 23 marzo 2017, Wikileaks rilascia Volta 7 "Dark Matter", che contiene la documentazione per i diversi progetti della CIA che infettano il firmware Apple Mac

Oggi, 23 marzo 2017, Wikileaks rilascia Volta 7 "Dark Matter", che contiene la documentazione per i diversi progetti della CIA che infettano il firmware Apple Mac (cioè l'infezione persiste anche se è re-installato il sistema operativo) sviluppato da embedded Development Branch della CIA ( EDB). Questi documenti spiegano le tecniche utilizzate da CIA per ottenere 'la persistenza' su dispositivi Apple Mac, inclusi i Mac e iPhone e dimostrare il loro uso di EFI / UEFI e malware firmware.

Tra gli altri, questi documenti rivelano il progetto "cacciavite sonico" che, come spiegato dalla CIA, è un "meccanismo per l'esecuzione di codice su dispositivi periferici, mentre un computer portatile Mac o desktop si sta avviando" che consente a un utente malintenzionato di avviare il suo software di attacco per esempio dalla una chiavetta USB ", anche quando una password del firmware è abilitato". untore "cacciavite sonico" della CIA è memorizzato sul firmware modificato di un adattatore di Apple Thunderbolt-to-Ethernet.

"DarkSeaSkies" è "un impianto che persiste nel firmware EFI di un computer Apple MacBook Air" ed è composta da "DarkMatter", "SeaPea" e "NightSkies", rispettivamente EFI, kernel-space e user-space impianti.

I documenti sul "Triton" MacOSX di malware, la sua untore "Dark Mallet" e la sua versione EFI-persistente "DerStarke" sono anche incluse in questa release. Mentre il manuale DerStarke1.4 rilasciato oggi risale al 2013, altri Vault 7 documenti mostrano che a partire dal 2016 la CIA continua a fare affidamento su e aggiornare questi sistemi e sta lavorando sulla produzione di DerStarke2.0.

Sono incluse in questa release è il manuale "NightSkies 1.2" della CIA una "/ caricatore / strumento impianto faro" per l'iPhone di Apple. Degno di nota è che NightSkies avevano raggiunto 1,2 entro il 2008, ed è espressamente progettato per essere installato fisicamente sul fabbrica iPhone freschi. i.e la CIA è stato infettato filiera iPhone dei suoi obiettivi almeno dal 2008.

Mentre le attività della CIA sono a volte utilizzati per infettare fisicamente sistemi sotto la custodia di un bersaglio, è probabile che molti attacchi di accesso fisico della CIA hanno infettato filiera dell'organizzazione di mira anche da parte interdizione ordini di posta elettronica e altre spedizioni (apertura, infettando, e rispedizione) lasciando il Stati Uniti o in altro modo.

mercoledì 22 marzo 2017

AGGIORNAMENTO POLITICO ELEZIONI SICILIANE E NAZIONALI


martedì 21 marzo 2017

ELEZIONI REGIONALI SICILIA - LA DIVISIONE DEI PANI E DEI PESCI FRA CROCETTA E PARTITI, SOLO MUSUMECI E' ESENTE. (TUTTI I SEGRETI)

Vi rilancio l'articolo postato dalla Fonte Repubblica, che la dice lunga sugli intrecci di poltrone prima delle Elezioni Regionali Sicilia.

L'Isola muore e ci si divide le poltrone solo Nello Musumeci e' fuori da questa divisione.

Un articolo da leggere attentamente per capire come stanno le cose:

"Una corsa a occupare tutte le poltrone che contano. Posti da blindare soprattutto con uomini del suo “cerchio magico”. Una corsa che doveva arrivare al traguardo oggi, in una delle ultime sedute di giunta utili per fare nomine prima del “semestre bianco” pre-elezioni regionali. E, invece, dopo essere stato subissato dai veti e dalle proteste degli alleati Rosario Crocetta ha decsio di roinviare tutto a mercoledì. Il governatore, però, non nasconde la mano dopo aver gettato il sasso, anzi rivendica la sua azione: "Ho tutto il diritto di nominare persone di mia fiducia, da Antonio Ingroia ad Antonio Fiumefreddo, passando per Sami Ben Abdelali — dice — capisco che qualcuno nella maggioranza non abbia gradito certe scelte, ma io sono il presidente della Regione e ho il diritto di prendere le decisioni, perché la faccia alla fine ce la metto io".

Insomma, il governatore avverte gli alleati e tira dritto. Il rinvio a mercoledì non spegne del tutto le fibrillazioni. Sicilia futura, ad esempio, non ha per nulla gradito la scelta di nominare Ben Abdelali all’Ircac, per di più attraverso l’escamotage di farlo transitare per qualche giorno nell’ufficio di gabinetto dell’assessora Luisa Lantieri. In questo modo la nomina risulta essere quella di un “interno” della Regione che va in un ente controllato, e quindi non deve passare dalla prima commissione all’Ars, dove i deputati erano pronti a impallinarla. A partire dal presidente della commissione, Salvatore Cascio di Sicilia futura: il movimento dell’ex ministro Salvatore Cardinale chiede di avere la guida della Crias e punta tutto su Elio Sanfilippo, che invece Crocetta non ha voluto e non vuole in alcun modo nominare. Da qui la guerra sul consulente di origini tunisine piazzato all’Ircac.

Ingroia a Sicilia digitale (ex Sicilia e-Servizi), Fiumefreddo a Riscossione Sicilia, Gaetano Montalbano alla Seus: Crocetta piazza il suo “cerchio magico”, composto in gran parte da attivisti del suo movimento #Ripartesicilia, negli enti e nelle spa regionali. E ancora non è finita. Il senatore Giuseppe Lumia, spina dorsale di #Ripartesicilia, gradirebbe la conferma di Francesco Calanna all’Esa, mentre l’assessora Mariella Lo Bello spinge per indicare Maria Grazia Brandara a presidente dell’Irsap.

Con queste nomine #Ripartesicilia si prenderebbe tutto. Non a caso le nomine erano attese già giovedì scorso, salvo incontrare una strana resistenza da parte dello stesso Crocetta. Tanto che qualcuno sussurrava di malumori tra Crocetta e Lumia. Ma domani le nomine dovrebbero arrivare, per lo meno quella di Calanna, mentre per l’Irsap Crocetta punterebbe su un altro nome, magari più gradito a Confindustria.

Crocetta comunque fa la voce grossa: "Le nomine le firmo io", dice. Ma intanto tratta. Ad esempio all’Istituto vino e olio lascia campo libero ad Antonello Cracolici (è in pole position Vincenzo Cusumano, dirigente dell’Agricoltura), mentre sulla Crias lascia scontrarsi Sicilia futura e i Centristi di Gianpiero D’Alia.

Intanto però da sistemare non ci sono solo le poltrone nelle società e negli enti controllati. Anche tra i dirigenti generali ci sono contratti da garantire, o da rinnovare. Dopo aver confermato per i prossimi anni il cuore della dirigenza a lui vicina, a partire dalla segretaria generale Patrizia Monterosso, unica “esterna” assieme a Romeo Palma all’Ufficio legislativo, pure lui confermato, ci sono altre nomine da assicurare. Domani Crocetta potrebbe nominare il nuovo dirigente generale dell’Urbanistica: in pole Manlio Munafò, nome gradito al “cerchio magico” ed ex commissario della Provincia di Palermo. Per tutti questo è l’ultimo treno per piazzare nomine prima del voto. Perciò i nervi sono a fior di pelle.

La reazione di Sicilia futura, il movimento dell'ex ministro Cardinale, non si fa attendere: "Ancora una volta proviamo sconcerto dal modus operandi del Presidente Crocetta, anziché  preoccuparsi dei problemi della Sicilia, è tutto proteso nella spasmodica attività di far quadrare gli organigrammi per soddisfare le attese dei suoi più stretti sodali.  Abbiamo più volte proposto un patto di fine legislatura che prevedesse l’impegno di tutti su alcuni punti precisi per affrontare le emergenze sociali, ricercando anche il confronto positivo con le opposizioni. Lavoro, assistenza ai disabili, piano contro le povertà, stabilizzazione dei precari, sblocco della spesa, apertura dei cantieri, pubblicazione degli avvisi della formazione, rappresentando tutte misure concrete e possibili per chiudere nel migliore dei modi la legislatura. Invece siamo ancora senza bilancio, con grave danno per le imprese, per le fasce più deboli della popolazione e per i Comuni. Il nostro movimento ha sempre preso sul serio il mandato ricevuto dai cittadini, per
 questo pur non avendo partecipato alla formazione del governo, non ci siamo mai sottratti all’impegno di voler contribuire col sostegno di tutte quelle iniziative tendenti a promuovere lo sviluppo dell’isola, senza mai chiedere contropartite come corrispettivo. Per queste ragioni, anche se ci crediamo poco, continuiamo ostinatamente a sperare che il Governo possa avere un sussulto di responsabilità rispondendo alle istanze dei siciliani con atti concreti"."

Fonte la Repubblica.


 

giovedì 16 marzo 2017

#FAREMOGRANDELASICILIA REMO PULCINI: IL DISCORSO INTEGRALE DEL PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA NELLO MUSUMECI ALL'ARS "ANTIMAFIA MAFIOSA"

Ecco trascrizione dell' intervento in aula, all'Ars, del presidente della Commissione Antimafia Nello Musumeci, che successivamente ha annunciato le sue dimissioni dalla presidenza della Commissione Antimafia “per non coinvolgere l’Istituzione in una campagna elettorale che si preannuncia velenosa.” 
"Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi, ho chiesto di parlare nella qualità di presidente della Commissione Antimafia, e ringrazio la Presidenza per avermelo consentito, alla luce di alcuni fatti accaduti nei giorni scorsi e che, a mio avviso, meritano qualche considerazione e riflessione, perché in un certo senso chiamano in causa la credibilità di questo Parlamento, la sua autonomia, l’affidabilità dei suoi componenti.
I precedenti sono noti.
Da tempo ormai, e fino alla scorsa settimana, una nota trasmissione televisiva della TV di Stato punta la propria attenzione sulla Regione siciliana, sulla Regione e sull’Assemblea regionale siciliana, affrontando temi che vanno dalla soppressione delle province isolane ai costi dei lavoratori forestali, dai vitalizi dei deputati ai servizi negati ai disabili gravi, dal contributo di solidarietà a Riscossione Sicilia.
Evidentemente questi temi devono aver fatto audience, se si insiste con singolare puntualità e sospetta frequenza.
Il buon giornalismo, se non è animato da pregiudizi, serve anche a questo.
Serve a denunciare incongruenze, sprechi, sperperi, privilegi, tutele di casta, se ci sono e quando ci sono.
Ma non è nel merito di questi temi che desidero entrare, Signor Presidente, quello che in questa sede parlamentare voglio rappresentare, non è la pressoché costante presenza in quel salotto televisivo del Presidente della Regione siciliana, ma la condotta irresponsabile, politicamente parlando, del Governatore, allorché egli si presta, quando parla e quando non parla, a fare da comoda sponda a chi spesso, senza sufficienti elementi conoscitivi e qualche volta fornendo notizie infondate, vuole offrire all’opinione pubblica un’immagine della Istituzione parlamentare siciliana distorta, negativa, ben al di là degli innegabili torti e degli evidenti limiti che pure gravano su questa Assemblea regionale.
Sia chiaro, questo Parlamento ha molte colpe da farsi perdonare, colpe antiche e recenti, e il presidente Crocetta avrebbe tutto il diritto di denunciarle le colpe, se il suo non si fosse rivelato un metodo perverso, squallido e cinico, finalizzato soltanto a utilizzare un potete strumento mediatico per delegittimare il ceto politico parlamentare, persino quello che appartiene alla sua parte.
Per rendere cioè più netta e appariscente la presunta distinzione tra buoni e cattivi, tra un Parlamento di privilegiati, ostili e refrattari ad ogni cambiamento e un Presidente della Regione che finisce per l’esserne vittima, quasi frenato e ostacolato nel suo coraggioso e generoso slancio riformista e rivoluzionario.
Si pone un serio problema, Signor Presidente, colleghi deputati, un problema che prima di essere politico è di galateo istituzionale e di etica pubblica, che esula dalla normale dialettica che caratterizza e deve caratterizzare il rapporto tra il Governatore e l’Assemblea, il Governatore e la maggioranza, il Governatore e l’opposizione.
Piersanti Mattarella metteva in guardia, diceva testualmente “Credo che non giovi ad alcuno diffondere discredito nelle Istituzioni, accreditare Istituzioni deboli nei confronti della illegalità. Ciò finirebbe con l’essere una forma indiretta di indebolimento del fronte che vuole combattere e vincere questa battaglia.”
Fu uno dei suoi ultimi discorsi in questa Aula nel novembre del 1979. Lo scontro tra partiti, anche quando è aspro purché leale, è il lievito, è il sale della democrazia.
Lo scontro tra le Istituzioni è la morte della democrazia.
Ma sarebbe un grave errore, un peccato di ingenuità, pensare che questa disarmante condotta del Presidente Crocetta sia solo il frutto della sua collaudata e conclamata auto-referenzialità.
Tale condotta invece, a mio avviso, è funzionale ad un perverso sistema di potere politico che da anni in Sicilia usa l’antimafia come clava, come strumento di lotta politica, per colpire gli avversari, interni ed esterni, dello stesso partito e degli altri partiti.
E’ una antimafia opportunistica, di carriera, finalizzata a garantire favori, incarichi e consensi ai propri aggregati.
Ma serve, soprattutto, a copertura della inettitudine politica di Rosario Crocetta. Sì, il Presidente della Regione, è il primo beneficiario di questo allucinante sistema di poteresebbene egli non ne sia il regista.
Ed è concreto il sospetto che questo tipo di antimafia obbedisca a motivazioni assai meno nobili di quelle ufficiali.
Tanto che la legalità rischia di apparire l’ultima impostura alla siciliana.
Il reclutamento del personale politico operato da questo “cerchio magico crocettiano” avviene attraverso la coptazione di personaggi che debbono apparire al di sopra di ogni sospetto. Vengono concesse loro patenti preventive di credibilità, ma se poi scavi a fondo ti accorgi che alcuni di questi personaggi non sono poi così meritevoli della credibilità attribuita.
Il fenomeno non è nuovo. E’ stato già oggetto di analisi da parte di un luminare del diritto penale che non appartiene certo alla mia parte politica. Parlo del professore Giovanni Fiandaca, il quale scrive, riferendosi alla Sicilia: “Si è assistito e si assiste ancora a fenomeni di populismo penale a livello politico”. In che cosa si traduce il populismo penale? Si traduce nella tendenza, o meglio ancora, nella tentazione di sfruttare impropriamente per fini di consenso o di potere, la legge penale o la creazione di nuovi reati, il processo penale e la stessa denuncia penale come risorse privilegiate di intervento politico in senso stretto e in senso lato. “Questi fenomeni comportano – dice ancora il professore Fiandaca – sul versante politico che l’uomo che ne abbia (e ne abbiamo esempi anche in Sicilia), faccia di complemento cioè diventi supplementare agli investigatori pubblici, ai pubblici ministeri. Il politico che si sostituisce al Magistrato.”
“Attenzione, però, privilegiare gli strumenti repressivi come metodo di azione politica può anche costituire una comoda scorciatoia o un alibi per coprire una sostanziale incapacità di fare politica con gli strumenti propri dell’azione politica”.
Bé signor Presidente, colleghi, sembrerebbe scritta apposta per noi questa considerazione del professore Fiandaca, tutti sappiamo – e se non lo sapete mi assumo la responsabilità di quello che dico nel comunicarvelo – che il cerchio magico esiste, ed esiste almeno da 10 anni. Conferisce ai propri gregari incarichi di sottogoverno nelle partecipate, nelle ASP, negli Enti minori con una spregiudicatezza inaudita, usa paradigmi etico-politici e socio-criminologici per comportare il cosiddetto “mascariamento mediatico” della persona che si vuole distruggere.
E torna in mente “Il giorno della civetta”, quando il maresciallo siciliano al capitano continentale spiega che in Sicilia se vogliono distruggere una persona prima la chiaccherano e poi dicono è chiaccherata.
Ed è a questa logica che obbedisce il vertice politico di Riscossione Sicilia, invece di essere una società esattoriale efficiente chiamata a riscuoter le somme che ogni contribuente – e per primi noi politici, anche a rate – ha il dovere di versare al fisco.
Questa società interamente partecipata dalla Regione è ormai prossima alla morte, come ha ammesso in Commissione antimafia l’altro giorno qui a Palermo lo stesso amministratore, è uno degli strumenti utilizzati dal cerchio magico per scaricare palate di fango sugli avversari di Crocetta.
Ma Presidente, su Riscossione Sicilia io non ho nulla da aggiungere rispetto a quanto ho detto la scorsa settimana in una apposita conferenza stampa a Catania.
Da Crocetta all’ultimo dei gregari, i protagonisti di questo sistema di potere diventano professionisti dell’odio e della violenza verbale, impracabili giustizialisti giacobini con gli avversari, teneri garantisti con i propri amici e tengono costantemente aggiornate le liste di proscrizione, chi è con loro è contro la mafia, chi non è con loro è amico dei mafiosi.
Questo è il cerchio magico che opera al di fuori da questo Palazzo e che, da un decennio, decide le maggioranze di Governo, i componenti della Giunta regionale, persino la durata in carica di un Assessore, mentre mantiene una complessa rete di relazioni interpersonali con esponenti di rilievo del mondo imprenditoriale, e non solo del mondo imprenditoriale. Questo è l’uso ambiguo e pericoloso che si fa della morale sulla scena politica siciliana da parte di questa cricca che potremmo definire, per il potere che esercita con la intimidazione politica e mediatica, una sorta di mafia dell’antimafia.
Se poi li si osserva da vicino ci si imbatte in personaggi politici dalla discutibile moralità, adusi a frequentare allegri festini serali con compagnie equivoche, ci si imbatte in manager senza titoli, in disinvolti amministratori abituati a conferire incarichi legali per contenziosi anche di oltre 100 milioni di euro senza alcuna evidenza pubblica, senza attingere ad un regolare albo interno, ma solo perché l’avvocato è amico del giaguaro o perché l’avvocato è avvocato per altri inconfessabili ragioni.
Sono questi gli eroi dell’antimafia e della legalità in Sicilia?
Aveva ragione La Rochefoucauld il quale avvertiva: “Gli eroi sono come certi quadri, per apprezzarli non devi guardarli molto da vicino”.
Sono i tragediatori, come li chiama Francesco Forgione in un suo libro appena uscito, sono coloro che nei salotti televisivi, nei convegni, sui giornali, nelle assemblee pubbliche mettono sotto processo questo Parlamento; sono coloro che convogliano il disprezzo dei cittadini sulla politica siciliana e sui suoi rappresentanti.
come risponde l’Assemblea regionale a questa vergognosa e perdurante aggressione?
Colleghi, come risponde? Col silenzio, con l’imbarazzato silenzio di tutti, se si fa eccezione per la presa di posizione del Presidente Ardizzone e dei due Vicepresidenti.
Ecco perché sostengo che tutto questo ce lo siamo meritati.
E’ la logica conseguenza del fatto che per anni questo Parlamento ha rinunciato a riaffermare il primato della politica, perché abbiamo delegato a Roma la gestione del nostro Statuto, persino la sua interpretazione; perché questo Parlamento ha perso la sua autorevolezza, perché non ha voluto spiegare ai cittadini la differenza fra i costi della politica e i costi della democrazia; perché si vanta di avere ridotto i suoi componenti da novanta a settanta, tacendo sul fatto che così centinaia di migliaia di siciliani, soprattutto nelle piccole province, non saranno più rappresentati in Parlamento; perché questo Parlamento non ha avuto la forza di dire che il problema non sta nel numero degli eletti, ma nei privilegi degli eletti;
perché questa Assemblea si è ostinata a inseguire una folle riforma delle province togliendo di mezzo gli elettori invece di aumentarne la partecipazione; perché a questa Assemblea è mancata la consapevolezza della necessità di una responsabilità politica indipendente e separata dalla responsabilità penale, e aspetta rassegnata che arrivi il magistrato, invece di sforzarsi di arrivare prima del magistrato quando deve togliere il marcio; perché questa Assemblea ha giudicato il codice etico proposto dalla Commissione antimafia come una sorta di limitazione della propria autonomia, invece di considerarlo come uno strumento extra penale atto a rendere le istituzioni pubbliche più impermeabili ad episodi corruttivi, a degenerazioni, a pressioni, collusioni, condizionamenti e infiltrazioni esterne.
Colleghi, ci attardiamo a lunghe disquisizioni sulla concessione dei vitalizi – che la gente, giustamente, stenta a capire e a condividere – però non abbiamo il coraggio neppure di ammettere che questo Parlamento, negli ultimi tre anni, ha rinunciato ad alcuni suoi odiosi privilegi.
Non abbiamo il coraggio neppure di ammettere questo! Non ne parliamo. E’ come se avessimo la coscienza sporca.
Come si fa a non spiegare alla gente che questo Parlamento si è ridotto di oltre il 40 per cento la propria indennità di carica; la cancellazione della pensione retributiva, trasformandola in contributiva; la rinuncia alle auto blu per i Presidenti di Commissione; l’abolizione dell’assegno vitalizio dei deputati; la soppressione dell’assegno di fine mandato, come era stato conosciuto per decenni. Certo, non sono atti di eroismo, per carità, ma sono scelte, tardive per quanto si voglia, improntate a senso di responsabilità.
Abbiamo perso autorevolezza signor Presidente, perché la politica ha rinunciato alla funzione di mediazione tra interessi diversi e spesso conflittuali, perché la politica ha rinunciato alla funzione di orientamento e di Governo, sì la politica non governa più la società siciliana!
Si limita soltanto a interpretarne gli umori e le suggestioni a prescindere dalla loro natura, e invece questo Parlamento deve avere la consapevolezza degli errori compiuti e deve compiere uno scatto di orgoglio, tutti nessuno escluso!
Abbiamo ancora quattro mesi per poterlo fare, quattro mesi di tempo per dare esempi e segnali concreti al popolo siciliano, per fare valere le ragioni forti di una politica debole che deve trovare la capacità di difendere la propria autonomia, la propria indispensabilità, perché la politica non ha alternative!
E ritrovare la voglia di ascoltare la gente, a cominciare dagli ultimi, dai più deboli, dai non garantiti.
La politica può trovare la forza e l’orgoglio di attingere alla passione di Giuseppe Alessi, all’intransigenza di Pio La Torre, al coraggio di Pier Santi Mattarella, alla scrupolo di Pippo Tricoli, che pur nelle diversità dei ruoli e delle scelte ideali, in quest’Aula, hanno sempre avuto una visione alta e nobile delle Istituzioni.
La politica può trovare la forza e l’orgoglio di neutralizzare la velleità di chi, come Crocetta, considera “canaglia” questa Sicilia, che semmai ha la colpa di averlo eletto al più alto ruolo di questa Istituzione!
La stragrande maggioranza dei deputati in quest’Aula non ha conti in sospeso con la giustizia, chi ne ha attende con rispetto verso la Magistratura l’epilogo della propria vicenda giudiziaria, ma una cosa è la responsabilità penale, altra cosa è la responsabilità politica, né l’una né l’altra possono alimentare o giustificare uno scontro tra Istituzioni.
L’ho detto e lo ripeto, in quest’Aula non ci sono santi, ma non ci sono neppure diavoli!
Questo non è un Parlamento di nominati, chi è in quest’Aula è stato votato, scelto, preferito dai siciliani, quest’Aula è dunque la viva rappresentazione della Sicilia, così com’è fuori da questo Palazzo, Presidente, pavida e coraggiosa con spinte ideali e con miserie clientelari, egoista e solidale, rancorosa e remissiva, onesta e spregiudicata, coerente e voltagabbana.
Mi avvio alla conclusione: chi riveste ruoli istituzionali di vertici a qualsiasi livello deve avvertire sempre l’esigenza di preservare le Istituzioni dalla contesa partitica e dagli interessi di parte.
Spero – per quanto mi riguarda – di averne dato prova in questi quattro anni alla guida della Commissione antimafia, alla quale sono stato chiamato con voto unanime dei colleghi componenti, e lo dico con legittimo orgoglio perché non era mai accaduto nei trent’anni di vita dell’organismo parlamentare, un Presidente eletto all’unanimità.
E questo non torna certo a merito del sottoscritto, che non ha alcun titolo per meritarlo, ma merito di tutti i Gruppi politici che hanno voluto in tal senso dare un segnale unitario nella lotta contro ogni forma di mafia e di illegalità che la politica deve essere capace di promuovere giorno dopo giorno con alta tensione ideale.
Abbiamo lavorato in Commissione con spirito unitario, pur nelle diversità delle posizioni, ma ogni scelta importante, ogni indagine promossa, ogni relazione conclusiva è stata sempre votata alla unanimità dei suoi componenti.
Questa è la più grande garanzia che io posso offrire, signor Presidente, a Lei e a questo Parlamento.
Un Parlamento che si avvia ormai a vivere gli ultimi suoi mesi di questa legislatura.
Le elezioni regionali del prossimo ottobre si preannunciano già una stagione di veleni; a quella consultazione – come è noto – chi vi parla potrebbe partecipare da candidato alla Presidenza.
Non potrei mai e poi mai affrontare una così lunga e faticosa campagna elettorale e alternare la mia attività di candidato con quella di Presidente della Commissione senza correre il rischio di alimentare facili strumentalizzazioni, specie se si tratta di una Commissione che per le sue specifiche finalità impone, soprattutto a chi la guida, sobrietà, equilibrio e spirito super partes.
Per questa ragione, che è politica e morale al tempo stesso, signor Presidente, io le preannuncio che il 27 marzo, giorno d’avvio della campagna elettorale per la mia coalizione, lascerò la guida della Commissione Antimafia, rimanendone componente attivo e spero fattivo.
Mi conforta sapere che, grazie a tutti i colleghi commissari, al personale di segreteria, ai consulenti a titolo tutti gratuito, abbiamo ottenuto risultati, credo significativi, pur nei limiti entro i quali è chiamato ad operare l’organo parlamentare.
Molto lavoro abbiamo prodotto e non mi attardo qui ad elencarlo, molto altro già avviato rimane da completare e sono sicuro che sarà completato nei prossimi mesi.
A Lei signor Presidente, debbo un particolare ringraziamento per l’attenzione con cui ha seguito e sostenuto il lavoro della Commissione, riconoscendoci autonomia assoluta di scelta e di giudizio e la ringrazio assieme a tanti colleghi deputati, anche dell’opposizione, se mi consentite quelli dell’opposizione li ringrazio due volte per la fiducia e la stima che hanno voluto manifestarmi in più occasioni, anche recenti.
Tante cose ci hanno diviso, colleghi, e tanti ci dividono in quest’Aula, ma tutti abbiamo il dovere di tenere alto e incontaminato il valore della politica e di lavorare perché si possa recuperare la fiducia del popolo siciliano nelle istituzioni democratiche, innanzitutto, prima che nelle persone di ciascuno di noi, questo è l’auspicio, signor Presidente, che sono convinto troverà fertilità di ascolto nel senso e nello spirito."








PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ho da fare delle comunicazioni, a seguire darò la parola – così come convenuto al presidente della Commissione “Antimafia”, onorevole Nello Musumeci. Gradirei un pò di attenzione perché c’è troppo vocìo. Prendete posto, cortesemente, evitiamo quando si parla e parlano i colleghi, di alzare il ditino subito dopo l’intervento dell’onorevole Musumeci, non me ne voglia nessuno, chiuderemo la discussione su questa vicenda. Non ci sono fatti personali che possono interessare in questo momento il Parlamento, successivamente, quando convocheremo la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari decideremo il da farsi. Non si tratta di una questione dei singoli. Consentitemi, è in gioco più il Parlamento e la dignità del Parlamento nella sua complessità. Onorevoli colleghi, onorevole D’Asaro, cortesemente, si accomodi. 

D’ASARO. Chiedo di parlare.

 PRESIDENTE. Onorevole D’Asero, alla fine dello svolgimento degli argomenti posti all’ordine del giorno potrà farlo ai sensi dell’articolo 83 del Regolamento interno. Onorevoli colleghi, come ben sapete subito dopo l’ultima trasmissione ‘L’Arena’ ho chiesto immediatamente, la sera stessa, e mi dispiace se non vi ho consultato, almeno i Capigruppo, ma ho ritenuto opportuno chiedere audizione in Commissione nazionale “Antimafia” per la gravità delle affermazioni rese in quel contesto, in una trasmissione nazionale, dall’amministratore di una società strategica per la Regione siciliana. Testualmente l’amministratore di detta società ha dichiarato – ‘Arena’ del 19 febbraio 2017 – una cifra mostruosa, sono cinquantadue miliardi di euro che negli ultimi dieci anni non si sono riscossi in Sicilia. Trenta di questi miliardi sono ormai irrecuperabili perché si sono prescritti. Ce ne sono ancora ventidue da recuperare, sono recuperabili se vi sarà volontà politica di recuperarli. Se daranno i mezzi, se vorranno rompere questo patto criminale che finora ha consentito di buttare

 6 XVI LEGISLATURA 413a SEDUTA 15 marzo 2017 Assemblea Regionale Siciliana Per cui, invito i parlamentari in questo mese, è inutile farsi illusione, riferirà il presidente della Commissione, sarà l’ultima finanziaria, io faccio un appello ai parlamentari: smettiamo le nostre vesti di appartenenza, chiaramente ognuno con i propri ragionamenti, con i propri convincimenti, così come correttamente è stato fatto nelle Commissioni di merito. Io do atto, e l’ho detto ieri al Capogruppo di Forza Italia, l’onorevole Falcone, che in un particolare verbale ha evidenziato come sostanzialmente, mentre Equitalia aveva una riscossione in crescendo, in Sicilia c’era un decremento, e nonostante questo abbiamo proceduto alla ricapitalizzazione nel 2016, dopo la bocciatura della ricapitalizzazione per due milioni e mezzo avvenuta su votazione di un emendamento presentato dal Movimento Cinque Stelle, ma condiviso dalla maggior parte dell’Aula, tant’è che è stato, alla fine, il ragionamento che è stato sostenuto dal Governo, probabilmente non avrà convinto. Peraltro, io non mi sento neanche di criminalizzare, - questo l’ho detto - neanche i dipendenti, perché se subito dopo queste trasmissioni i dipendenti dalla Fabi, alla Cgil hanno rappresentato l’esigenza di aderire a questo nuovo ente pubblico economico a livello nazionale, una ragione ci sarà, non è una soluzione, attenzione, che sto trasmettendo, io sto dicendo non ci facciamo condizionare in questo momento, cerchiamo di supplire alle mancanze, non me ne vogliano gli assessori presenti, del Governo stesso che non ci fornisce le relazioni, che non ci fornisce i documenti appositi, anche con riferimento alla vicenda Riscossione Sicilia. Io chiudo leggendo, ma ripeto è pubblica la mia audizione, le ultime dichiarazioni fatte dalla Presidente Bindi, testualmente “Le relazioni dell’avvocato Antonio Fiumefreddo, e del Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, sono sicuramente due audizioni che non potranno che essere interessanti, soprattutto sotto il profilo della nostra inchiesta sull’antimafia”, lo ha detto la Presidente della Commissione nazionale antimafia Rosy Bindi, al termine dell’audizione del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Giovanni Ardizzone, sul caso Riscossione Sicilia, “perché io credo che dobbiamo prosegue la Bindi, combattere la mafia ma dobbiamo essere anche molto avvertiti nell’uso della lotta alla mafia per altri fini, e per altri obiettivi”. Io penso che debba essere questo lo spirito che ci debba condurre in questo momento, so che sarà difficile, capisco, io avevo previsto che ci sarebbe stata un’attenzione mediatica esagerata, enfatizzata, l’avevamo previsto, ci chiediamo il perché, non lo so, solo per alimentare il nostro ego? Mi augurerei che fosse così, ma, ripeto, non ci lasciamo condizionare, questo è l’importante, perché abbiamo un dovere, dare le risposte migliori ai siciliani, dobbiamo essere convinti nel momento in cui votiamo, perché siamo in un passaggio fondamentale non solo di questa legislatura, ma direi della storia della Sicilia, perché il sistema di riscossione nel resto d’Italia già è partito, in Sicilia siamo ancora fermi alle polemiche, alimentate ad arte perché, obiettivamente, i dati non sono confortanti. Da un punto di vista politico, e chiudo, - ma ho il dovere di fare una riflessione -, mi sono sentito mortificato, dopo le dichiarazioni, da responsabile di una istituzione, ma soprattutto da siciliano, perché dopo le dichiarazioni che sono state rese nelle TV nazionali, lasciamo stare la questione della Sicilia ‘canaglia’, lasciamo stare la questione dei disabili fasulli che sono usciti sul Gazzettino del Veneto, ma dopo le dichiarazioni rilasciate all’Arena di Giletti, che ormai nel nome dell’audience e dello share si fa qualunque cosa; Libero ha titolato “La Sicilia ha rubato cinquantadue miliardi all’Italia”, il Giornale ha pubblicato “La Sicilia dei furbetti non paga più le tasse”, bene in quella trasmissione lo stesso amministratore ha dichiarato che vi erano cinquantadue miliardi di evasione fiscale. Più precisamente, sono tributi accertati e non riscossi, che sono cosa diversa. Ha dichiarato - su questo gli riconosco onestà intellettuale, ma nessuno lo ha messo in evidenza - che il non riscosso nel resto d’Italia era di milleduecentoventi miliardi. Nessuno, dico nessuno, ha evidenziato che solo il 4,3 percento di non riscosso riguarda la Sicilia. Ieri ho avuto modo di evidenziare in Commissione Antimafia - sì è vero, se è vero che ci sono dei debiti in prescrizione, gli avvocati sanno benissimo, ma non solo gli avvocati -, che esiste un istituto giuridico che è l’interruzione della prescrizione, un semplice atto per interrompere la prescrizione. 


 7 XVI LEGISLATURA 413a SEDUTA 15 marzo 2017 Assemblea Regionale Siciliana Non stanno i buoni da una parte e i cattivi dall’altra. Ho inteso tutelare questo Parlamento perché ritengo che sia giusto e doveroso, le questioni dei singoli saranno trattate nelle sedi opportune, nella maniera che ognuno riterrà opportuno. Chiaramente mi riferisco al fatto che, se ognuno si è sentito leso, può fare ricorso alle Procure della Repubblica, ma questo riguarda, ripeto, il singolo, chiaramente non riguarda il Parlamento. Il Parlamento già si è determinato, ha presentato un querela subito dopo le prime gravi dichiarazioni, non per vilipendio del Parlamento, perchè c’è anche chi vuole banalizzare, ma dobbiamo essere rispettosi. L’abbiamo presentata in forza dell’applicazione dell’articolo 595, terzo e quarto comma del Codice Penale, che è la diffamazione ad un corpo politico. E se definire questo atto di pirateria, o mascalzoni travestiti da uomini delle istituzioni, non è diffamazione, ditemi voi cosa è diffamazione. Ho voluto evidenziare che siamo passati pure al folklore, ed invito i componenti della II Commissione di non farsene un cruccio, se si vuole fare accompagnare il video della II Commissione con un messaggio subliminale mandando la musica del Padrino. Queste cose non ci devono condizionare, questo è l’importante. Non l’ho detto in Commissione Antimafia, lo voglio evidenziare in questo Parlamento. Devo ringraziare tra gli altri pure l’onorevole Cordaro che, in Commissione – mi sono riletto tutti i verbali in tre giorni, credetemi, da venerdì a domenica, e devo dire che è stato fatto, onestamente, un buon lavoro - ha voluto evidenziare, l’onorevole Cordaro nel suo intervento che già sotto la presidenza dell’avvocato Lucia Di Salvo erano state notificate cartelle esattoriali molto ma molto corpose nei confronti di singoli parlamentari, e ciò è avvenuto in silenzio. I deputati si sono tenuti in silenzio e si sono difesi in silenzio, così come bisogna riconoscere che il precedente amministratore di Riscossione Sicilia ha agito in silenzio, come è giusto e doveroso che facciano tutti coloro che hanno incarichi di responsabilità. Quindi, onorevoli colleghi, non me ne voglia l’onorevole Musumeci, questa Terra non diventerà bellissima, questa è una Terra bellissima, onorevole Musumeci. L’importante è non oltraggiarla, e a nessuno è permesso oltraggiarla. Quindi, armiamoci di buona volontà, su ogni questione esaminiamo gli articoli uno per uno, so che probabilmente non avremo collaborativo il Governo, forse singoli assessori, però dobbiamo dare delle risposte alla Sicilia così come è giusto e doveroso che sia, proprio perché è l’ultima finanziaria. 

MUSUMECI. Chiedo di parlare. 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà. 


MUSUMECI. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi, ho chiesto di parlare nella qualità di presidente della Commissione Antimafia, e ringrazio la Presidenza per avermelo consentito, alla luce di alcuni fatti accaduti nei giorni scorsi e che, a mio avviso, meritano qualche considerazione e riflessione, perché in un certo senso chiamano in causa la credibilità di questo Parlamento, la sua autonomia, l’affidabilità dei suoi componenti. I precedenti sono noti. Da tempo ormai, e fino alla scorsa settimana, una nota trasmissione televisiva della TV di Stato punta la propria attenzione sulla Regione siciliana, sulla Regione e sull’Assemblea regionale siciliana, affrontando temi che vanno dalla soppressione delle province isolane ai costi dei lavoratori forestali, dai vitalizi dei deputati ai servizi negati ai disabili gravi, dal contributo di solidarietà a Riscossione Sicilia. Evidentemente questi temi devono aver fatto audience, se si insiste con singolare puntualità e sospetta frequenza. Il buon giornalismo, se non è animato da pregiudizi, serve anche a questo. Serve a denunciare incongruenze, sprechi, sperperi, privilegi, tutele di casta, se ci sono e quando ci sono. Ma non è nel merito di questi temi che desidero entrare, Signor Presidente, quello che in questa sede parlamentare voglio rappresentare, non è la pressoché costante presenza in quel salotto 8 XVI LEGISLATURA 413a SEDUTA 15 marzo 2017 Assemblea Regionale Siciliana televisivo del Presidente della Regione siciliana, ma la condotta irresponsabile, politicamente parlando, del Governatore, allorché egli si presta, quando parla e quando non parla, a fare da comoda sponda a chi spesso, senza sufficienti elementi conoscitivi e qualche volta fornendo notizie infondate, vuole offrire all’opinione pubblica un’immagine della Istituzione parlamentare siciliana distorta, negativa, ben al di là degli innegabili torti e degli evidenti limiti che pure gravano su questa Assemblea regionale. Sia chiaro, questo Parlamento ha molte colpe da farsi perdonare, colpe antiche e recenti, e il presidente Crocetta avrebbe tutto il diritto di denunciarle le colpe, se il suo non si fosse rivelato un metodo perverso, squallido e cinico, finalizzato soltanto a utilizzare un potete strumento mediatico per delegittimare il ceto politico parlamentare, persino quello che appartiene alla sua parte. Per rendere cioè più netta e appariscente la presunta distinzione tra buoni e cattivi, tra un Parlamento di privilegiati, ostili e refrattari ad ogni cambiamento e un Presidente della Regione che finisce per l’esserne vittima, quasi frenato e ostacolato nel suo coraggioso e generoso slancio riformista e rivoluzionario. Si pone un serio problema, Signor Presidente, colleghi deputati, un problema che prima di essere politico è di galateo istituzionale e di etica pubblica, che esula dalla normale dialettica che caratterizza e deve caratterizzare il rapporto tra il Governatore e l’Assemblea, il Governatore e la maggioranza, il Governatore e l’opposizione. Piersanti Mattarella metteva in guardia, diceva testualmente “Credo che non giovi ad alcuno diffondere discredito nelle Istituzioni, accreditare Istituzioni deboli nei confronti della illegalità. Ciò finirebbe con l’essere una forma indiretta di indebolimento del fronte che vuole combattere e vincere questa battaglia.” Fu uno dei suoi ultimi discorsi in questa Aula nel novembre del 1979. Lo scontro tra partiti, anche quando è aspro purché leale, è il lievito, è il sale della democrazia. Lo scontro tra le Istituzioni è la morte della democrazia. Ma sarebbe un grave errore, un peccato di ingenuità, pensare che questa disarmante condotta del Presidente Crocetta sia solo il frutto della sua collaudata e conclamata auto-referenzialità. Tale condotta invece, a mio avviso, è funzionale ad un perverso sistema di potere politico che da anni in Sicilia usa l’antimafia come clava, come strumento di lotta politica, per colpire gli avversari, interni ed esterni, dello stesso partito e degli altri partiti. E’ una antimafia opportunistica, di carriera, finalizzata a garantire favori, incarichi e consensi ai propri aggregati. Ma serve, soprattutto, a copertura della inettitudine politica di Rosario Crocetta. Sì, il Presidente della Regione, è il primo beneficiario di questo allucinante sistema di potere, sebbene egli non ne sia il regista. Ed è concreto il sospetto che questo tipo di antimafia obbedisca a motivazioni assai meno nobili di quelle ufficiali. Tanto che la legalità rischia di apparire l’ultima impostura alla siciliana. Il reclutamento del personale politico operato da questo “cerchio magico crocettiano” avviene attraverso la coptazione di personaggi che debbono apparire al di sopra di ogni sospetto. Vengono concesse loro patenti preventive di credibilità, ma se poi scavi a fondo ti accorgi che alcuni di questi personaggi non sono poi così meritevoli della credibilità attribuita. Il fenomeno non è nuovo. E’ stato già oggetto di analisi da parte di un luminare del diritto penale che non appartiene certo alla mia parte politica. Parlo del professore Giovanni Fiandaca, il quale scrive, riferendosi alla Sicilia: “Si è assistito e si assiste ancora a fenomeni di populismo penale a livello politico”. In che cosa si traduce il populismo penale? Si traduce nella tendenza, o meglio ancora, nella tentazione di sfruttare impropriamente per fini di consenso o di potere, la legge penale o la creazione di nuovi reati, il processo penale e la stessa denuncia penale come risorse privilegiate di intervento politico in senso stretto e in senso lato. “Questi fenomeni comportano – dice ancora il professore Fiandaca – sul versante politico che l’uomo che ne abbia (e ne abbiamo esempi anche in Sicilia), faccia di complemento cioè diventi supplementare agli investigatori pubblici, ai pubblici ministeri. Il politico che si sostituisce al Magistrato.” Attenzione, però, privilegiare gli strumenti repressivi come metodo di azione politica 9 

XVI LEGISLATURA 413a SEDUTA 15 marzo 2017 Assemblea Regionale Siciliana può anche costituire una comoda scorciatoia o un alibi per coprire una sostanziale incapacità di fare politica con gli strumenti propri dell’azione politica”. Bé signor Presidente, colleghi, sembrerebbe scritta apposta per noi questa considerazione del professore Fiandaca, tutti sappiamo - e se non lo sapete mi assumo la responsabilità di quello che dico nel comunicarvelo - che il cerchio magico esiste, ed esiste almeno da 10 anni. Conferisce ai propri gregari incarichi di sottogoverno nelle partecipate, nelle ASP, negli Enti minori con una spregiudicatezza inaudita, usa paradigmi etico-politici e socio-criminologici per comportare il cosiddetto “mascariamento mediatico” della persona che si vuole distruggere. E torna in mente “Il giorno della civetta”, quando il maresciallo siciliano al capitano continentale spiega che in Sicilia se vogliono distruggere una persona prima la chiaccherano e poi dicono è chiaccherata. Ed è a questa logica che obbedisce il vertice politico di Riscossione Sicilia, invece di essere una società esattoriale efficiente chiamata a riscuoter le somme che ogni contribuente - e per primi noi politici, anche a rate - ha il dovere di versare al fisco. Questa società interamente partecipata dalla Regione è ormai prossima alla morte, come ha ammesso in Commissione antimafia l’altro giorno qui a Palermo lo stesso amministratore, è uno degli strumenti utilizzati dal cerchio magico per scaricare palate di fango sugli avversari di Crocetta. Ma Presidente, su Riscossione Sicilia io non ho nulla da aggiungere rispetto a quanto ho detto la scorsa settimana in una apposita conferenza stampa a Catania. Da Crocetta all’ultimo dei gregari, i protagonisti di questo sistema di potere diventano professionisti dell’odio e della violenza verbale, impracabili giustizialisti giacobini con gli avversari, teneri garantisti con i propri amici e tengono costantemente aggiornate le liste di proscrizione, chi è con loro è contro la mafia, chi non è con loro è amico dei mafiosi. Questo è il cerchio magico che opera al di fuori da questo Palazzo e che, da un decennio, decide le maggioranze di Governo, i componenti della Giunta regionale, persino la durata in carica di un Assessore, mentre mantiene una complessa rete di relazioni interpersonali con esponenti di rilievo del mondo imprenditoriale, e non solo del mondo imprenditoriale. Questo è l’uso ambiguo e pericoloso che si fa della morale sulla scena politica siciliana da parte di questa cricca che potremmo definire, per il potere che esercita con la intimidazione politica e mediatica, una sorta di mafia dell’antimafia. Se poi li si osserva da vicino ci si imbatte in personaggi politici dalla discutibile moralità, adusi a frequentare allegri festini serali con compagnie equivoche, ci si imbatte in manager senza titoli, in disinvolti amministratori abituati a conferire incarichi legali per contenziosi anche di oltre 100 milioni di euro senza alcuna evidenza pubblica, senza attingere ad un regolare albo interno, ma solo perché l’avvocato è amico del giaguaro o perché l’avvocato è avvocato per altri inconfessabili ragioni. Sono questi gli eroi dell’antimafia e della legalità in Sicilia? Vi chiedo colleghi deputati? Aveva ragione La Rochefoucauld il quale avvertiva: “Gli eroi sono come certi quadri, per apprezzarli non devi guardarli molto da vicino”. Sono i tragediatori, come li chiama Francesco Forgione in un suo libro appena uscito, sono coloro che nei salotti televisivi, nei convegni, sui giornali, nelle assemblee pubbliche mettono sotto processo questo Parlamento; sono coloro che convogliano il disprezzo dei cittadini sulla politica siciliana e sui suoi rappresentanti. E come risponde l’Assemblea regionale a questa vergognosa e perdurante aggressione? Colleghi, come risponde? Col silenzio, con l’imbarazzato silenzio di tutti, se si fa eccezione per la presa di posizione del Presidente Ardizzone e dei due Vicepresidenti. Ecco perché sostengo che tutto questo ce lo siamo meritati. E’ la logica conseguenza del fatto che per anni questo Parlamento ha rinunciato a riaffermare il primato della politica, perché abbiamo delegato a Roma la gestione del nostro Statuto, persino la sua interpretazione; perché questo Parlamento ha perso la sua autorevolezza, perché non ha voluto 10

 XVI LEGISLATURA 413a SEDUTA 15 marzo 2017 Assemblea Regionale Siciliana spiegare ai cittadini la differenza fra i costi della politica e i costi della democrazia; perché si vanta di avere ridotto i suoi componenti da novanta a settanta, tacendo sul fatto che così centinaia di migliaia di siciliani, soprattutto nelle piccole province, non saranno più rappresentati in Parlamento; perché questo Parlamento non ha avuto la forza di dire che il problema non sta nel numero degli eletti, ma nei privilegi degli eletti; perché questa Assemblea si è ostinata a inseguire una folle riforma delle province togliendo di mezzo gli elettori invece di aumentarne la partecipazione; perché a questa Assemblea è mancata la consapevolezza della necessità di una responsabilità politica indipendente e separata dalla responsabilità penale, e aspetta rassegnata che arrivi il magistrato, invece di sforzarsi di arrivare prima del magistrato quando deve togliere il marcio; perché questa Assemblea ha giudicato il codice etico proposto dalla Commissione antimafia come una sorta di limitazione della propria autonomia, invece di considerarlo come uno strumento extra penale atto a rendere le istituzioni pubbliche più impermeabili ad episodi corruttivi, a degenerazioni, a pressioni, collusioni, condizionamenti e infiltrazioni esterne. Colleghi, ci attardiamo a lunghe disquisizioni sulla concessione dei vitalizi – che la gente, giustamente, stenta a capire e a condividere – però non abbiamo il coraggio neppure di ammettere che questo Parlamento, negli ultimi tre anni, ha rinunciato ad alcuni suoi odiosi privilegi. Non abbiamo il coraggio neppure di ammettere questo! Non ne parliamo. E’ come se avessimo la coscienza sporca. Come si fa a non spiegare alla gente che questo Parlamento si è ridotto di oltre il 40 per cento la propria indennità di carica; la cancellazione della pensione retributiva, trasformandola in contributiva; la rinuncia alle auto blu per i Presidenti di Commissione; l’abolizione dell’assegno vitalizio dei deputati; la soppressione dell’assegno di fine mandato, come era stato conosciuto per decenni. Certo, non sono atti di eroismo, per carità, ma sono scelte, tardive per quanto si voglia, improntate a senso di responsabilità. Abbiamo perso autorevolezza signor Presidente, perché la politica ha rinunciato alla funzione di mediazione tra interessi diversi e spesso conflittuali, perché la politica ha rinunciato alla funzione di orientamento e di Governo, sì la politica non governa più la società siciliana! Si limita soltanto a interpretarne gli umori e le suggestioni a prescindere dalla loro natura, e invece questo Parlamento deve avere la consapevolezza degli errori compiuti e deve compiere uno scatto di orgoglio, tutti nessuno escluso! Abbiamo ancora quattro mesi per poterlo fare, quattro mesi di tempo per dare esempi e segnali concreti al popolo siciliano, per fare valere le ragioni forti di una politica debole che deve trovare la capacità di difendere la propria autonomia, la propria indispensabilità, perché la politica non ha alternative! E ritrovare la voglia di ascoltare la gente, a cominciare dagli ultimi, dai più deboli, dai non garantiti. La politica può trovare la forza e l’orgoglio di attingere alla passione di Giuseppe Alessi, all’intransigenza di Pio La Torre, al coraggio di Pier Santi Mattarella, alla scrupolo di Pippo Tricoli, che pur nelle diversità dei ruoli e delle scelte ideali, in quest’Aula, hanno sempre avuto una visione alta e nobile delle Istituzioni. La politica può trovare la forza e l’orgoglio di neutralizzare la velleità di chi, come Crocetta, considera “canaglia” questa Sicilia, che semmai ha la colpa di averlo eletto al più alto ruolo di questa Istituzione! La stragrande maggioranza dei deputati in quest’Aula non ha conti in sospeso con la giustizia, chi ne ha attende con rispetto verso la Magistratura l’epilogo della propria vicenda giudiziaria, ma una cosa è la responsabilità penale, altra cosa è la responsabilità politica, né l’una né l’altra possono alimentare o giustificare uno scontro tra Istituzioni. L’ho detto e lo ripeto, in quest’Aula non ci sono santi, ma non ci sono neppure diavoli! Questo non è un Parlamento di nominati, chi è in quest’Aula è stato votato, scelto, preferito dai siciliani, quest’Aula è dunque la viva rappresentazione della Sicilia, così com’è fuori da questo Palazzo, Presidente, pavida e coraggiosa con spinte ideali e con miserie clientelari, egoista e solidale, rancorosa e remissiva, onesta e spregiudicata, coerente e voltagabbana.

 11 XVI LEGISLATURA 413a SEDUTA 15 marzo 2017 Assemblea Regionale Siciliana Mi avvio alla conclusione: chi riveste ruoli istituzionali di vertici a qualsiasi livello deve avvertire sempre l’esigenza di preservare le Istituzioni dalla contesa partitica e dagli interessi di parte. Spero - per quanto mi riguarda - di averne dato prova in questi quattro anni alla guida della Commissione antimafia, alla quale sono stato chiamato con voto unanime dei colleghi componenti, e lo dico con legittimo orgoglio perché non era mai accaduto nei trent’anni di vita dell’organismo parlamentare, un Presidente eletto all’unanimità. E questo non torna certo a merito del sottoscritto, che non ha alcun titolo per meritarlo, ma merito di tutti i Gruppi politici che hanno voluto in tal senso dare un segnale unitario nella lotta contro ogni forma di mafia e di illegalità che la politica deve essere capace di promuovere giorno dopo giorno con alta tensione ideale. Abbiamo lavorato in Commissione con spirito unitario, pur nelle diversità delle posizioni, ma ogni scelta importante, ogni indagine promossa, ogni relazione conclusiva è stata sempre votata alla unanimità dei suoi componenti. Questa è la più grande garanzia che io posso offrire, signor Presidente, a Lei e a questo Parlamento. Un Parlamento che si avvia ormai a vivere gli ultimi suoi mesi di questa legislatura. Le elezioni regionali del prossimo ottobre si preannunciano già una stagione di veleni; a quella consultazione - come è noto - chi vi parla potrebbe partecipare da candidato alla Presidenza. Non potrei mai e poi mai affrontare una così lunga e faticosa campagna elettorale e alternare la mia attività di candidato con quella di Presidente della Commissione senza correre il rischio di alimentare facili strumentalizzazioni, specie se si tratta di una Commissione che per le sue specifiche finalità impone, soprattutto a chi la guida, sobrietà, equilibrio e spirito super partes. Per questa ragione, che è politica e morale al tempo stesso, signor Presidente, io le preannuncio che il 27 marzo, giorno d’avvio della campagna elettorale per la mia coalizione, lascerò la guida della Commissione Antimafia, rimanendone componente attivo e spero fattivo. Mi conforta sapere che, grazie a tutti i colleghi commissari, al personale di segreteria, ai consulenti a titolo tutti gratuito, abbiamo ottenuto risultati, credo significativi, pur nei limiti entro i quali è chiamato ad operare l’organo parlamentare. Molto lavoro abbiamo prodotto e non mi attardo qui ad elencarlo, molto altro già avviato rimane da completare e sono sicuro che sarà completato nei prossimi mesi. A Lei signor Presidente, debbo un particolare ringraziamento per l’attenzione con cui ha seguito e sostenuto il lavoro della Commissione, riconoscendoci autonomia assoluta di scelta e di giudizio e la ringrazio assieme a tanti colleghi deputati, anche dell’opposizione, se mi consentite quelli dell’opposizione li ringrazio due volte per la fiducia e la stima che hanno voluto manifestarmi in più occasioni, anche recenti. Tante cose ci hanno diviso, colleghi, e tanti ci dividono in quest’Aula, ma tutti abbiamo il dovere di tenere alto e incontaminato il valore della politica e di lavorare perché si possa recuperare la fiducia del popolo siciliano nelle istituzioni democratiche, innanzitutto, prima che nelle persone di ciascuno di noi, questo è l’auspicio, signor Presidente, che sono convinto troverà fertilità di ascolto nel senso e nello spirito. La ringrazio. 

PRESIDENTE. Grazie onorevole Musumeci, neanche ci tento a chiederle di ripensarci perché so che Lei è innanzitutto un galantuomo, un uomo delle istituzioni e quindi se ha assunto questa decisone non ha bisogno di sollecitazione alcuna. Chiaramente da Presidente del Parlamento mi dispiace che Lei interrompa per una scelta condivisibile sul piano del percorso istituzionale e politico. Lei già ha preannunciato di essere in corsa per la Presidenza della Regione, quindi la motivazione le fa onore. Ci attrezzeremo per il futuro nella speranza che in questi mesi, il lavoro che lei ha avviato, possa continuare proficuamente con l’Ufficio di Presidenza che è costituito e quindi potrà portare a compimento il lavoro da lei avviato.

 12 XVI LEGISLATURA 413a SEDUTA 15 marzo 2017 Assemblea Regionale Siciliana D’ASERO. Chiedo di parlare. 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà. 

D’ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo giusto per un senso di responsabilità circa il ragionamento e il problema che è stato prima di me, con grande senso di compiutezza, rappresentato dall’onorevole Musumeci circa le condizioni che vive il Parlamento e i parlamentari davanti a momenti in cui chi è responsabile di alcune azioni che portano sostanzialmente verso obiettivi non del tutto istituzionali, probabilmente colpisce e quindi colpisce anche i parlamentari. Allora, io con senso di responsabilità, innanzitutto per un senso di dovere verso gli amici, i miei cari, il Parlamento, che è la parte più importante a cui io voglio rivolgere una doverosa puntualizzazione e un doveroso momento di rispetto, faccio presente che sono stato chiamato in causa come beneficiario sulla problematica Serit in quanto avrei rateizzato un debito e quindi per questo, e non ne capisco le particolari ragioni, vengo chiamato in causa. Sostanzialmente, vorrei fare presente che io nel 2015, dopo una ricognizione, ho avuto modo di avere avuto una rateizzazione per un debito che parte da 3 mila e 200 euro, aggiunti a 960 euro di mora e 290 euro di interessi di compensi di riscossione, per un totale di circa 4.473 euro. Nel settembre del 2015 ho proceduto al cosiddetto primo pagamento, quindi alla rateizzazione al pagamento della prima rata, avendo pagato ad oggi 18 rate di questo debito ed avendo ad oggi circa 2500 euro di debito residuo. Io evidenzio questo perché ritengo che non può passare un messaggio il cui parlamentare vuole utilizzare momenti di beneficio diversi dai cittadini, ma nello stesso tempo voglio evidenziare che da parlamentare ho voluto avere una possibilità come cittadino per una rateizzazione che è prevista dalla legge, e che è prevista dal decreto legislativo 159 del 2015, il quale decreto dice che nel momento in cui si avviano le rateizzazioni si sospendono tutte le procedure. D’altronde, se Riscossione Sicilia ha il compito di riscuotere, di recuperare le somme, ed i parlamentari, come gli altri, pagano questi debiti, non vedo perché debba esserci questo momento di denigrazione, questo momento di accusa, questa ingiusta accusa che porta sicuramente ad aprire una fase di riflessione circa il ruolo istituzionale che anche noi dobbiamo potere rappresentare. Considerato che esiste un aspetto soggettivo, esiste un aspetto oggettivo ed esiste un aspetto tecnico, se l’aspetto soggettivo è quello che consente di avere una richiesta di rateizzazione, e quindi al momento in cui il soggetto accetta questa rateizzazione, di fatto ne ha avuto, come dire, contezza e anche un momento di garanzia al pagamento e il pagamento delle rate per il cittadino - e quindi anche per il parlamentare - significa rispondere a questo impegno assunto, io ritengo che esiste anche un momento oggettivo che è rappresentato dalla garanzia, che è data da un momento in cui in questo caso il cittadino o il parlamentare, in funzione del proprio stipendio, può continuare a pagare e quindi lo sta facendo con obiettivo e puntuale riscontro non ne capisco anche in questo secondo momento la causa. Terzo aspetto, l’aspetto tecnico tributario, dove esiste sia giurisprudenza sotto il profilo tributario che anche civilistico, che di fatto ne determina una opportunità, una possibilità prevista dalla norma. Quindi, sotto questo aspetto, volevo puntualizzarlo, ed infatti avevo chiesto al Presidente di potere parlare, e correttamente mi ha fatto presente che c’era l’intervento dell’onorevole Musumeci. Dopo questo intervento dell’onorevole Musumeci, io ho voluto fare una puntualizzazione per un preciso senso di responsabilità e di correttezza, anche di comportamento, che un parlamentare non solo deve avere, ma deve dimostrare di potere avere e la prima dimostrazione, se mi consentite, va tenuta davanti il nostro Parlamento. 

PRESIDENTE. Onorevole D’Asero, lei ha toccato questioni che appartengono più la sfera personale da contribuente. Noi non siamo in Commissione tributaria. 13 

XVI LEGISLATURA 413a SEDUTA 15 marzo 2017 Assemblea Regionale Siciliana Siccome ho tutto una serie di richieste di interventi, io vorrei che si evitasse di parlare per fatti specifici, ci sono gli strumenti adeguati, mi riferisco ai ricorsi, ognuno se li fa, le posso già dire che vi sono casi di parlamentari - ma lo dico incidentalmente - che addirittura hanno fatto ricorso per pignoramenti abbastanza esosi e il giudice dell’esecuzione ha condannato Riscossione Sicilia, e quindi tutti noi, ahimè, come siciliani, a pagare le spese giudiziale abbastanza alte. Però sono questioni che appartengono al singolo, noi dobbiamo evitare, essendo una istituzione, di parlare di casi personali. Se è possibile atteniamoci alle questioni di carattere generali, sarebbe un grave errore per le istituzioni se ognuno pensa di svolgere le proprie ragioni all’interno di questo Parlamento, dandole atto che è chiaro che ognuno si può sentire leso perché essendo un parlamentare si vede sbattuto mediaticamente nelle prime pagine e non fa assolutamente piacere ma con il tempo arriverà anche la giustizia. Onorevoli colleghi, vi prego di non chiedermi di parlare su fatti personali. Evitiamo singoli interventi che non hanno assolutamente senso. FOTI. Chiedo di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ancora una volta mi sento in dovere di venire a rappresentarle quello che oggi è su tutte le pagine dei giornali, ma che noi deputati conosciamo e se non sappiamo quello che sta succedendo dobbiamo essere messi al corrente. Avrete sentito dire che, per l’ennesima volta, la Magistratura, attraverso le sue indagini, con una retata ha sgominato una banda di criminali, tra cui anche dei funzionari della Regione che attraverso delle allegre autorizzazioni permettevano a discariche per inerti di diventare discariche per rifiuti urbani ed allegramente di ottenere autorizzazioni. Direte: cosa c’è di nuovo? Un paio di anni fa era successo. Grazie sempre alla Magistratura, si è scoperto che attraverso la corruzione, attraverso lo scambio di favori o chi sa altro, altre discariche, come quella di Oikos di Motta Sant’Anastasia, Misterbianco, avevano ottenuto abbondanti ampliamenti, abbondanti autorizzazioni, e così via. La novità non c’è! La novità che è stupefacente è con quanta nonchalance il nostro Presidente Crocetta cade dal pero. Perché, Presidente, dopo quei fatti non si è diligentemente, in maniera precisa, andati a rivedere tutti gli atti a firma, non solo di quel funzionario, ma di tutti quelli che operavano?

 PRESIDENTE. Onorevoli Foti, lei mi poteva chiedere questo tipo di intervento ai sensi dell’articolo 83, perché è entrata in un’altra materia, perché in base all’ordine dei lavori avrei dovuto dare prima la parola al Presidente della Commissione. 

FOTI. Mi scusi, signor Presidente. Mi fa intervenire dopo? Mi dica lei.

PRESIDENTE. Ma che vuol dire, mi dica lei? Poi non vorrei che si dicesse che uno l’ha stoppata!: Prego, continui, e se è possibile, finisca. C’è un ordine nelle cose. 

FOTI. Mi dica se posso continuare. 

PRESIDENTE. Continui, prego, non sia mai! 

FOTI. Perfetto. Con molta nonchalance non si è andati a verificare tutti gli atti autorizzativi che erano a firma di quell’ufficio, di quella unità operativa, ma si è dovuto aspettare di nuovo l’intervento della Magistratura. 

 14 XVI LEGISLATURA 413a SEDUTA 15 marzo 2017 Assemblea Regionale Siciliana Ora Presidente io penso che tutto questo sia inaccettabile, specie dopo il fatto che quando l’assessorato pubblicò le relazioni dell’assessore Marino in merito alle procedure autorizzative, l’unica cosa che si è ottenuta è stato un assessore defenestrato e delle rotazioni del tutto inutili, perché lo spostamento è stato inefficace, evidentemente. Che cosa oggi ci preoccupa moltissim? Primo: la Cismol, per avere ottenuto queste autorizzazioni, ha incamerato il polverino della Ilva, polverino proveniente da un cumulo sequestrato, polverino di cui non c’è evidenza degli allegati della caratterizzazione, e vorremmo che l’assessore all’energia acqua e rifiuti provvedesse a interfacciarsi col Ministero, dato che probabilmente questi atti non sono pubblicati su richiesta dell’Ilva stessa, perché si mette in pericolo i cittadini. Secondo: che si rivedano le ordinanze del Presidente Crocetta, che a colpi di ordinanze ha destinato un enorme numero di comuni che devono conferire in quella discarica, che tratta i rifiuti assolutamente al di fuori di ogni procedura che metta in sicurezza la salute dei cittadini, e ad una tariffa che è stata stabilita, come avviene qui in Sicilia, non attraverso un tavolo e un assessorato, ma dai privati, e poi, a fronte delle parole “puniremo i funzionari”, vorrei sollecitare il Presidente Crocetta affinché si puniscano, come ritiene lui, i funzionari ma che si premino quelli che invece hanno difeso la nostra regione, e mi riferisco ad un funzionario in particolare, Genchi, che è stato oggetto di due delibere di Giunta che lo hanno praticamente classi




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