venerdì 24 luglio 2015

Italia come un grande Bordello dove l'Immoralita' che aveva un suo scopo sociale e' stata sostituita dalla amoralita' del modello Renziano di PD



Voi pensavate che per Italia si fosse raggiunto il fondo, toccato con mano la merda ed invece no esiste ancora qualcosa di peggio.

Questo nuovo e peggiore sistema e’ stato portato in Italia dal Renzismo autonominato e dal suo modo di vedere il Partito Democratico.

Il nuovo modello sociale Italiano e’ un evoluzione del Berlusconismo che porta l’Italia al baratro sociale.
In un mondo dove sai chi sono i cattivi ed i buoni sai guardarti attorno, sai interpretare e sai scegliere, partendo da questo principio ecco che l’Immoralita’ dell’epoca Berlusconiana ormai passato remoto aveva una sua logica sociale ed etica.

Una societa’ in parte immorale ti consente di comprendere e scegliere la strada giusta.

Certo sarebbe stato opportuno in Italia introdurre dal punto di vista di elaborazione sociale piccole dosi d’immoralità affinché’ tutti avessero le stesso opportunità’ ma purtroppo il sistema e’ di tipo oligarchico e blindato non entra e non esce nulla si autoreferenziale da solo ed il Popolo Sovrano puo’ solo assistere impotente perche’ anche se fosse immorale non influirebbe sulle vicende Istitituzionali ma al massimo in quelle di Codice Penale se a tale immoralita’ si unisse il reato.

In realta’ l’evoluzione successiva del sistema Italia di oggi introdotto da un servitore del sistema e’ amoralita’ cioe’ il Renzismo del PD che non e’ piu’ mascherato di sinistra come ai tempi di Berlusconi ma e’ autonominato, senza freni morali e autoreferenziale capace di non sentire piu’ sulla propria pelle la necessita’ di nascondersi o mascherarsi perche’ e’ solo amorale punto e basta.

Il Sistema attuale e’ consapevole che non e’ piu’ necessario nascondere le proprie malefatte al Popolo Sovrano perche’ questo dopo anni di lavaggio del cervello non puo’ in un sistema amorale comprendere dove sta il limite non ha piu’ anticorpi.

Da qui le riforme di Renzi inutili, il passaggio di Verdini al PD di Renzi che imbarca personaggi degni di un fil dell’orrore, l’immigrazione a scopo di lucro, gli Italiani che si vedono espropriati dei loro diritti e resi secondari agli stranieri

Attenzione Italia che dopo questo sistema amorale senza che vi siano valvole di sfogo il passaggio successivo e’ sconosciuto a tutti e potrebbe essere un autentico Bordello.


Meglio un Crocetta Oggi che un M5S domani, tutta la verita' sulla Sicilia dove ancora una volta Falcone e Borsellino sono stati lasciati soli


Capire la Sicilia e' gia' difficile per un Siciliano figuriamoci per un Italiano.

In riferimento alla questione Sicilia dei giorni nostri il punto crociale non sono le intercettazioni oppure i fagotti e controfagotti utilizzati per proprio uso e consumo, l' unica verita' e' che gente come Falcone e Borsellino sono morti da uomini liberi, da uomini con il senso del dovere, con l'amore verso la propria terra e il proprio popolo, lasciando un testamento indelebile per tutti i Siciliani liberi.

Sicuramente questo testamento non e' quello della Antimafia che spesso si e' scoperta essere Mafia vera e propria infangando il buon nome di chi e' morto per la nostra terra.

Un fatto appare di facile interpretazione per un Siciliano che mai nessuno e' morto di Antimafia i morti che hanno lottato per la nostra terra sono lì scritti con il sangue nella storia e non saranno certo quattro infami Antimafiosi sotto copertura che potranno mai cambiare la storia per il semplice motivo che come disse Falcone le porcate di questa politica infame Italiana e Regionale e' un atto umano e come tutti i fatti umani finira' per un mondo migliore.

L'unica lotta alla mafia e' stata fatta da gente che porta nomi che dovrebbero essere presi ad esempio nelle scuole per aver fatto il proprio dovere diventando inconsapevolmente Eroi tutto il resto e' merda.

Quasi 4000 nomi, basta un anno 1992 di morti:
SALVATORE AVERSA LUCIA PRECENZANO PAOLO BORSELLINO ANTONIO RUSSO ANTONIO SPARTÀ SALVATORE SPARTÀ VINCENZO SPARTÀ FORTUNATO ARENA CLAUDIO PEZZUTO SALVATORE MINEO ALFREDO AGOSTA GIULIANO GUAZZELLI GIOVANNI FALCONE FRANCESCA MORVILLO ROCCO DI CILLO ANTONINO MONTINARO VITO SCHIFANI PAOLO BORSELLINO AGOSTINO CATALANO WALTER EDDIE COSINA EMANUELA LOI VINCENZO LI MULI CLAUDIO TRAÌNA RITA ÀTRIA PAOLO FICALÒRA PASQUALE DI LORENZO GIOVANNI PANUNZIO GAETANO GIORDANO GIUSEPPE BORSELLINO SAVERIO CIRRINCIONE ANTONIO TAMBORINO MAURO MANIGLIO RAFFAELE VITIELLO EMANUELE SAÙNA ANTONINO SIRAGUSA LUCIO STIFANI

In tutto questo diciamo che i Siciliani dalle anime sopite in quegl'anni hanno avuto un riscatto morale e sociale encomiabile ma pur sempre con molti traditori.

Voi direte che cosa centra questo discorso con la questione Siciliana attuale ? semplice centra molto per capire che quando ci si trova con una Regione in cui da molti anni girano sempre gli stessi nomi politici votati da Siciliani che poi si lamentano e che sono artefici di un disastro clamoroso il dato e' tratto.

Basti pensare a Presidenti della Regione arrestati o in guai giudiziari fino ad arrivare a d un Presidente ormai delegittimato non dalle intercettazioni ma dai risultati pessimi:

1) 6,5 Miliardi di Euro di debiti come la Grecia finanziati da mutui che poi l'Italia deve solo tamponare come obbligatoriamente sta facendo Renzi spedendo in Sicilia 300 milioni (una goccia in mezzo al mare).

2) 36 fra Assessori e componenti della Regione cambiati da Crocetta spesso per dimissioni.

3) Sicilia divisa in due e con infrastrutture che hanno messo in ginocchio quello che rimaneva della gia' misera attivita'  impreditoriale.

4) Gestione negativa del Muos e del sistema rifiuti

Insomma un quadro desolante e deludente che avrebbero fatto comprendere anche al piu' ostinato dei Presidenti che per il bene della propria terra bisogna mollare riconoscendo di essere solo un tappo per il cambiamento dell'Isola.

Il problema Siciliano di fatto rispecchia quello Italiano o di Roma che il sistema Italia e' passato da un sistema immorale ad un sistema amorale in cui non esiste piu' la capacita' di comprendere quando bisogna mollare.

Oggi la colpa non e' di Crocetta ma del PD e dei 90 Pretoriani che non amano la Sicilia perche' sanno benissimo che e' meglio un Crocetta oggi che un Movimento Cinque Stelle domani.

Oggi il M5S e' il primo partito Siciliano al 45% e basta questo a cui si aggiunge che dalla prossima legislatura saranno solo 70 i pretoriani per capire perche' la Demcorazia e' autosospesa.

Ancora una volta Falcone e Borsellino sono stati traditi dal suo popolo e lasciati soli in questo scenario desolante devo dire che una persona ha fatto il suo onesto dovere come lo avrebbe fatto Falcone e borsellino e questa persona che io neppure conosco si chiama Ferrnadelli che si era dimesso.


MAI PIU' PD

martedì 21 luglio 2015

Esclusivo la lettera di dimissioni della Borsellino




sabato 18 luglio 2015

WATERGATE SICILIANO, SICILIA DOPO 22 anni DIVISA ANCORA UNA VOLTA FRA OMERTOSI E NON. IN SICILIA NEPPURE I MORTI PARLANO E LA MAFIA NON ESISTE

Ad oltre 20 anni di distanza dal giorno in cui Cosa Nostra uccise il giudice Paolo Borsellino, ad appena poche settimane di distanza dall’omicidio dell’amico e collega Giovanni Falcone, la strage di Via d’Amelio è ancora avvolta dall'infame.

 A distanza di 20 anni i Sicilia non hanno ancora imparato la Lezione e la frase di Caponnetto diventa un testamento per l'Isola , che subito dopo la strage aveva detto, sconfortato, "Non c'è più speranza...".

 Sembra di essere ritornati a dieci o quindici anni fa, quando partirono le prime indagini sui rapporti mafia /politica e si affermava che la mafia non esisteva.

 Infatti non e' bastato il disastro dei 7,5 MILIARDI DI EURO DI DEBITO COME LA GRECIA E DELL'Isola spaccata in due, da infrastrutture che cadono sotto i colpi della cattiva gestione e degli appalti corrotti, non sono bastati neppure le opportunità politiche e morali da parte dell'ARS e di Crocetta di rimettere il mandato in mano al popolo sovrano e mentre continua ad essere avvolta dal mistero la presunta conversazione shock tra il medico Matteo Tutino e il Governatore Rosario Crocetta, smentita dalla Procura di Palermo e confermata dal settimanale L'Espresso, cominciano a venir fuori alcune intercettazioni depositate agli atti dell'inchiesta che riguarda il chirurgo plastico, arrestato tre settimane fa con l'accusa di truffa.

Stralci delle telefonate vengono pubblicate oggi dal Giornale di Sicilia. Leggendo le dichiarazioni dell'intercettazione pubblicate sul Giornale di Sicilia farebbero dimettere e chiedere scusa pubblica anche al peggior amante della poltrona.

Qui non c'entra se complotto e' stato , qui ci sono dei dati di fatto che riguardano e coinvolgono direttamente i rapporti tra un arrestato Tutino e Crocetta con in mezzo un assessore che porta il nome di Borsellino.

La Sicilia tutta doveva stringersi attorno al sue Eroe che come Cristo a sacrificato la vita per noi Siciliani indipendentemente dalle vicende giudiziarie e umane.

Ed invece ancora oggi molti con nome e cognome, gente comune e politici Siciliani hanno scelto la strada peggiore riportando la Sicilia al punto di partenza a 30 anni fà prima del sacrificio di Falcone e Borsellino.

Queste persone fra poco si nasconderanno e si ricicleranno diventando i e  acerrimi nemici di questa tragicomica farsa.


LA GRECIA SALVATA PAGA UN PREZZO MILITARE ANCHE ALLA NATO E AGLI USA, LE SUE BASI CONTRO LA RUSSIA

La NATO ha già scelto un posto per una base militare in Ucraina. La scelta è tra Odessa e Nikolayev. 

La forza navale Ucraina ormai e' superflua ma gli Usa e la Nato hanno schierato un migliaio di soldati, cinque navi, due sottomarini, sei aerei e 40 unità di altre apparecchiature. 

Altri partecipanti stranieri presenteranno 500 soldati, 6 navi, 3 sottomarini, 6 velivoli. La NATO si sta preparando per un lungo confronto con la Russia, e la creazione di basi militari in Ucraina rientrano in questo concetto tuttavia il progetto soregiudicato e rischioso degli Usa e' accerchiare la Russia nel particolare gli sbocchi al mare e la Grecia entra nel progetto. 

Sulle prospettive della trasformazione della Grecia in un "avamposto strategico nel Mediterraneo" e' un dato di fatto tanto che la Russia voleva aiutare la Grecia proprio per evitare la colonizzazione della Nato e degli Usa.

Adesso tutto cambia la Grecia con il cappio al collo dovra' dare i porti e le basi alla nato e agli Usa. Adeso aspetteremo la risposta Russa e le azioni della Cina che sono azionisti delle societa' dei porti. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 NATO has already chosen a place for a military base in Ukraine. The choice is between Odessa and Nikolayev.The naval force Ukraine now and 'superfluous but the US and NATO have deployed a thousand soldiers, five ships, two submarines, six aircraft and 40 units of other equipment. Other foreign participants will present 500 soldiers, 6 ships, 3 submarines, 6 aircraft.NATO is preparing for a long confrontation with Russia, and the establishment of military bases in Ukraine are part of this concept, however, the project soregiudicato and risky in the US and 'encircle Russia in particular landlocked and Greece joined the project .On the prospects of the transformation of Greece into a "strategic outpost in the Mediterranean 'and' a fact so much so that Russia would help Greece in order to avoid the colonization of NATO and the US.Now everything changes Greece with the noose around his neck must 'give ports and bases to the born and the US.Adeso wait for the answer Russian and China's actions that are shareholders of the company 'ports.

venerdì 17 luglio 2015

Metro Roma, caos tra i passeggeri: "Siamo in una tomba" (06/07/2015)

SIA CHIARO CROCETTA HA FALLITO LA SUA FINTA RIVOLUZIONE MA NON PENSI IL PD, FORZA ITALIA E UDC DI VINCERE FACILE PERCHE' GLI FARO' UN CULO COSI'

PREMESSO CHE CROCETTA DEVE DIMETTERSI PER AVER SOLO FATTO PERDERE TEMPO ALLA SICILIA CHE HA GRAVISSIMI PROBLEMI.

La sua rivoluzione e' stata solo slogan e fallimenti e indipendentemente se le intercettazioni siano vere o no e' chiaro che escono in un momento particolare ed ad hoc sia per riccorenza con la morte di Borsellino sia perche' centellinate su una frase del 2013.

L'Attacco avviene da un giornale di Sinistra e lo scenario e' chiara CROCETTA NON HA PIU' LA MAGGIORANZA E deve dimettersi abbandonato dal partito che lo sostiene.

Ormai siamo su nuovi scenari Crocetta se ne faccia una ragione ma non pensi Faraone o D'alia che tanto facilmente vinceranno le elzioni perche' faro di tutto sul territorio e sul piano del Marketing Politico per far vincere una persona giusta come potrebbe essere Musumeci o M5S.

Un dato e tratto sicuramente la Sicilia in Default sara' Commissarita in attesa di nuove Elezioni.

Il gioco sporco e' stato fatto dal suo stesso partito ma non pensino che vinacano facile.

Crocetta ha fallito e i dossier si fanno se esistono scheletri negli armadi altrimenti non e' facile crearli.

In tutto questo la SIiclia ci perde faccia e sviluppo, VERGOGNATEVI TUTTI

Insabbiare la telefonata tra Renzi e Adinolfi e' un atto antidemocratico per la verita'

Si dovrebbe capire, però, che le notizie sono tali non solo per la rilevanza penale attribuita dalle inchieste, ma per altri motivi che, personaggi che ricoprono incarichi istituzionali o, comunque, di dominio pubblico dovrebbero tenere ben presenti. L’aspetto morale, per esempio. L’aspetto della decenza, dell’opportunità. L’aspetto professionale e deontologico.

L'ITALIA DI BERLUSCONI E RENZI







giovedì 16 luglio 2015

CROCETTA DIMMISSIONI INEVITABILI, LA RISPOSTA GIUSTIFICATIVA ANCORA PEGGIO DELLA FRASE INTERCETTATA

"Non ho sentito quella frase attribuita al dottor Tutino. Non l'ho sentita. Se l'avessi sentita avrei reagito violentemente". 

Lucia Borsellino «va fatta fuori. Come suo padre». Come Paolo Borsellino, il giudice assassinato il 19 luglio 1992.

Conversazione telefonica tra lui e Matteo Tutino, primario dell’ospedale palermitano Villa Sofia e suo medico personale, arrestato nei giorni scorsi per truffa e peculato.

 “Giuro di non averla mai udita, forse ero in viaggio, in autostrada, in una zona d’ombra. Ma se l’avessi sentita davvero avrei reagito come un dannato, avrei tolto la parola a Tutino”

UNA GIUSTIFICAZIONE RIDICOLA CHE LA SICILIA ED I SICILIANI NON MERITANO DIMISSIONI SUBITO. 

Sono passati quasi tre anni dall'insediamento di Rosario Crocetta. E sono stati tre anni di via crucis per la Sicilia e per i siciliani: tra scandali, malapolitica, malgoverno, bugie, mistificazioni.

La Sicilia e' in default e bisogna attuare un programma (vedi) nuovo senza Crocetta e gli attuali 90 pretoriani riconquistando una moralita' persa

Privatizzare tutto quello che e' possibile privatizzare nell'isola.

Ristrutturazione del lavoro con un piano di prepensionamento e mobilita' fra enti del personale in esubero in Sicilia.

Un investimento in infrastrutture ed in industrie sostanziono da parte del governo centrale.

Un Assorato per la gestione dei Fondi Europei che non devono essere persi.

Fondi per l'Agricoltura e la creazione in zona Catania di un Tax Free per investimenti industriali in alte tecnologie.

Richiesta di reintegro e chiusra della questione art.36 e 37 contezioso con lo Stato.

Eliminazione di tutte le immoralita' e amoralita' presenti in sede Ars.

Serve un programma che metta in grado l'isola, in un certo numero di anni, di costruirsi una base produttiva e una competitività credibili. Tutti gli sforzi di concertazione con Roma vanno diretti a disegnare quel programma e le strategie per sostenerlo e diffonderne la consapevolezzae questo programma non puo' essere attuato da Crocetta perche' ha fallito e anche per una questione di moralita' che va riconquistata e neppure dai 90 pretoriani attuali compresi quelli del m5s ormai coinvolti nel pantano Siciliano

La Sicilia e' in default da anni con 6 miliardi di debito che crescono ogni anno e che rifinanziano con mutui su mutui e rifinanziamento statali questo ha comportato la morte dell'Isola e non e' piu' possibile accettarlo.

Clamoroso Alfano sponsor d'Adinolfi ? Bufera su Alfano che adesso non puo con Renzi visto conflitto d'interessi fare nessuna legge sulle intercettazioni anzi dovrebbe dimettersi

FONTE DAGOSPIA:
"Non solo Matteo Renzi. C’è un altro sponsor del potente generale Michele Adinolfi nella corsa fallita del 2014 a comandante generale: Angelino Alfano. I carabinieri del Noe guidati dal colonnello Sergio De Caprio danno questa interpretazione alle telefonate tra il ministro dell’Interno, il generale e il presidente degli industriali siciliani Antonello Montante, delegato per la legalità per Confindustria e poi inciampato in un’inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa.

 In questo quadro si inserisce la telefonata con l’imprenditore amico di Alfano. Scrive il Noe: “Antonello (Montante, ndr) passa la comunicazione al ministro Alfano”. Un mese prima era uscita la notizia della richiesta di archiviazione per Adinolfi a Napoli per la fuga di notizia sull’inchiesta P4. “Alfano si congratula con Adinolfi per la sua conclusione in bene di un ingiustizia della vicenda per cui lui dice di aver ‘gioito’. Adinolfi – prosegue il Noe – ringrazia e riferisce che adesso è arrivato ad una decisione”.

Adinolfi non la spiega. “Alfano riferisce che può passarlo a trovare cosi parlerà con calma della situazione e chiede se ha il suo numero. Adinolfi dice che se lo farà dare da Antonello (Montante). Adinolfi a conclusione della telefonata ringrazia e durante la conversazione si danno del tu”.

LO SCANDALO RENZI-ADINOLFI E' UNA COSA SERISSIMA CHE DOVREBBE PORTARE ALLE DIMISSIONI DI RENZI E AD UN INDAGINE DELLA MAGISTRATURA AD AMPIO SPETTRO PER SCOPERCHIARE IL VERMINAIO ITALIA

In pratica la Cassazione ha paerto un fascicolo per verificare la fuga dell'intercettazione ed eventualmente somministrare una sanzione disciplinare al colpevole.

Personalmente ritengo come molti Italiani che alcuni elementi emersi dall'intercettazione andrebbero ampiamente approfonditi per tantissimi motivi ed in particolare sulla questione Letta disarcionato, Napolitano tenuto per le palle e l'accordo anticipato tra Berlusconi e Renzi prima che questo diventasse Presidete nominato.

Ci sono tanti e tali elementi da far apparire la Repubblica Italiana come una sorta di Repubblica Africana delle Banane.

Io credo che sia opportuno approfondire interrogando tutti i soggetti interessati specie Renzi ed Adinolfi gia' interessato dalla questione P4.

Se un paese e' veramente democratico ed Euopeo non puo avere cortine fumogene oscure gestite dagli stessi interessati e con dichiarazioni da bar come quelle fatte dal Ministro Boschi.

Le conversazioni al centro della vicenda, che risalgono all'11 gennaio 2014, sono quelle tra il generale della Guardia di Finanza Michele Adinolfi, allora comandante interregionale dell'Italia Centro-Settentrionale a Firenze e ora comandante in seconda del corpo, e Matteo Renzi, oggi premier, allora sindaco di Firenze. 

Certo non si evidenziano questioni penali  MA SICURAMENTE QUESTIONI MOLTO DELICATE CIRCA I RAPPORTI CHE INTERESSANO DUE FORZE POLITICHE come Forza Italia e PD, basti pensare che oggi uno degli esponenti piu' importanti di Forza Italia come Verdini passa senza che nessuno dica nulla in seno al PD, una cosa che farebbe girare nella tomba Almirante, Berlinguer e Andreotti nello stesso tempo.

Ormai siamo alla follia totale e alla completa amoralita' politica che hanno definitivamente incrinato la struttura Istituzionale del Paese che presto sara' oggetto di assalto Europeo.

Per prima cosa il capo del Governo Renzi siccome e' stato nominato non conosce le regole democratiche del paese dovrebbe avere il coraggio di andare in aula a spiegare i rapporti tra Adinolfi e lui stesso e perche' di quelle discussioni che anticipano di poche settimane quello che poi sarebbe avvenuto, questo cosa vuol dire che non scegliendo da tre legislature il Presidente del Consiglio tutto viene deciso aldifuori delle Istituzioni Parlamentari ma al Bar o tramite cellulare.

Ecco un Premier con le palle dovrebbe avere il coraggio e l'obbligo di rendere conto agli Italiani quanto dovuto.

 Ma se questo è quanto riporta l'ordinanza, altre intercettazioni agli atti dell'inchiesta riguarderebbero direttamente sia Lotti che il premier Renzi. Registrati, entrambi, mentre parlano al telefono con il generale delle fiamme gialle Michele Adinolfi, intercettato perché la procura di Napoli l'aveva indagato per corruzione proprio per l'inchiesta sulla metanizzazione di Ischia sfociata negli arresti di lunedì scorso.


Stai sereno Renzi non diventare nervoso anche se appare chiaro che ne Renzi ne Alfano oggi possono gestire la questione e neppure la pratica intercettazioni per evidente conflitto d'interesse.

FONTE DAGOSPIA:
"Per esempio, quella sui finanziamenti a due associazioni, Noi Link e Festina Lente (fino a pochi mesi fa sconosciute), e a due fondazioni, Big Bang e Open , che hanno foraggiato la scalata renziana.
E di che tipo di imprenditori si trattava, visto che tra i benefattori della Bing Bang c'era persino il Buzzi di Mafia Capitale?
Un'inchiesta scattata già nel febbraio 2014 giace da allora alla Procura di Firenze, senza aver fatto passi in avanti. Collegata a essa, la denuncia di un ex usciere di Palazzo Vecchio, Alessandro Maiorano, a proposito della mansarda in cui è stato residente Renzi, nonostante fosse pagata da Carrai. Altro troncone finito misteriosamente nel nulla (sul caso pare che l'avvocato Taormina s'appresti a presentare denuncia alle Procure generali della Corte d'appello di Firenze e della Cassazione)."

Alfano era anche sponsor d'Adinolfi

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