venerdì 24 dicembre 2010

2010-12-24 Fiat Mirafiori peggio di Pomigliano

Berlusconi, 4 tipi di bugie cattive

Gelmini, Studenti in corteo tra gli applausi a Roma

BUON NATALE DA TERZO POLO BY REMO

venerdì 17 dicembre 2010

Casini - Nasce il terzo polo

La sfiducia del Terzo Polo

RUTELLI TERZO POLO

Di Pietro parla alla Camera e Berlusconi lascia l'aula

Sonia Alfano (IdV) vs Licia Ronzulli (PdL) al Parlamento europeo

I 'fan' ignari dell'On.Scilipoti

mercoledì 15 dicembre 2010

CASINI, FINI, RUTELLI E LOMBARDO IL TERZO POLO CHE VUOLE SALVARE L'ITALIA E NON SI LASCIA COMPRARE - CONSIDERAZIONI BY REMO

Carissimi Amici



Non so se e' stato ascoltato il mio appello d’ieri e il messaggio mandato personalmente ai veri Leader dei partiti che faranno il Terzo Polo.



Si ! sono consapevole che sono il piu' bravo in termini di strategia politica nonche’ previsioni e Marketing Politico.



IO HO CREATO IL PDL SOCIAL NETWORKS , IL PRIMO E' PIU' GRANDE NETWORKS PER IL PDL E RINGRAZIO I VARI PALMIERI E BRAMBILLA, CHE SI SONO OPPOSTI AL POPOLO DEL 1.000.000 DI SOSTENITORI, PERCHE' SENZA LORO NON AVREI MAI CAPITO CHE BERLUSCONI E QUESTO GOVERNO SONO UN SERIO PERICOLO PER L'ITALIA.



IL BRAVO BOCCHINO HA RIPRESO IL MIO PROGETTO DEL NUOVO MODO DI FARE POLITICA E CON LA FORZA DELLA SUA NOTORIETA' HA FATTO UN LAVORO STRAORDINARIO PER FINI, ANCHE SE QUALCHE ERRORE LO HA COMMESSO QUELLO DI APPARIRE ANTIPATICO A MOLTI.



OGGI SU FACEBOOK SI RAGGIUNGONO MILIONI DI PERSONE ED IN TEMPI BREVI FARLO SUL TERRITORIO CI VORREBBERO MESI.



TUTTAVIA IN TEMPI NON SOSPETTI MI SONO LANCIATO NEL PREVEDERE IL NUOVO CIOE' IL TERZO POLO E DOPO POCO TEMPO SI STA REALIZZANDO.



QUI NON CONTA PERO’ LA MIA BRAVURA.



ANZI, LANCIO UN APPELLO AI VARI LEADER : “ VOGLIO ENTRARE ANCHE IO NELLA BATTAGLIA POLITICA AL FIANCO DEL TERZO POLO PER RENDERE L'ITALIA QUEL PAESE CHE MOLTI VOGLIONO”:



I PRECARI

IL CETO MEDIO TARTASSATO DA TREMONTI

I LAVORATORI PUBBLICI

I PRECARI DELLA SCUOLA

LA CHIESA ATTACCATA

LA POLITICA NON FILO STATI UNITI

IL FEDERALISMO ALLA CALEDROLI CHE UMILIA IL SUD

I POVERI

LA MORALE POLITCA MESSA SOTTO GAMBA

L'EUROPA

LA COMPRAVENDITA DI POLITICI

CONFINDUSTRIA

I GIOVANI A CUI E STATO TOLTO IL DIRITTO DI STUDIARE

E I GIOVANI CHE SONO 2 DISOCCUPATI SU 3



CHI POTEVA SALVARE QUESTO POPOLO E GLI INTERESSI DI QUESTE DIVERSIFICATE FASCIE SOCIALI NON ERA CERTO BERSANI CHE RAPPRESENTA LA FACCIA OPPOSTA DELLA STESSA MEDAGLIA , UN BIPOLARISMO CHE SI SPARTISCE L'ITALIA FACENDO ILLUDERE TUTTI CHE IL POPOLO DI DUE FAZIONI OPPOSTE SCELGANO CHI DEVE GOVERNARCI.



ED INVECE NOI CON QUESTA LEGGE ELETTORALE NON SCEGLIAMO NESSUNO MA SONO 20 DEL PDL E DEL PD CHE SI DIVIDONO TUTTO E METTONO AL GOVERNO PERSONAGGI INCREDIBILI



IL PD TUTTAVIA NON HA CAPITO CHE BERLUSCONI UNA VOLTA FAGOCITATO FINI E CASINI SAREBBE PASSATO A FAGOCITARE ANCHE IL PD.



OGGI BERSANI, D'ALEMA ED IL PD HANNO LA COLPA MAGGIORE CHE E’ QUELLA DI NON DARE ALTERNATIVA AL PAESE.



LA STORIA E L'EVOLUZIONE NATURALE PORTANO AL TERZO POLO E ALLA DEFINITIVA SCONFITTA DI BERLUSCONI CHE SPERA SOLO DI APPROVARE IL LEGGITTIMO IMPEDIMENTO.



OGGI BISOGNA DIRE GRAZIE AL CORAGGIO EROICO E COERENTE DI GRANDI UOMINI



PER LA COERENZA E IL SENSO DI GIUSTIZIA AVUTA



VERI STATISTI E NON AQUISTABILI COME TANTI.



CASINI E' UN VERO LEADER, UNA PERSONA CHE NON HA CEDUTO AL SUONO FALSO DELLA SIRENA BERLUSCONI, CHE POCHI MESI FA' GLI STAVA SPACCANDO IL PARTITO CON SAVERIO ROMANO.



E UN FINI CHE ANZICHE' RIMANERE IL SERVO DI UN CAPO D'AZIENDA HA PREFERITO METTERE IN GIOCO TUTTO PER IL PAESE.



OGGI SE C'E' UNA DESTRA SDOGANATA IN ITALIA BISOGNA DIRE GRAZIE A GIANFRANCO FINI E NON CERTO AL GRANDE ALMIRANTE.

OGGI SE ESISTONO I VARI LA RUSSA E GASPARRI E’ GRAZIE A LUI. (IRRICONOSCENTI)



PER NON PARLARE DI RUTELLI UN UOMO CHE PIANO PIANO HA COSTRUITO UN SUO PICCOLO PARTITO FATTO DI GENTE PER BENE ; UN NOME SU TUTTI TABACCI.



E PER ULTIMO RAFFAELE LOMBARDO CHE SEPPUR IN UNA TERRA DIFFICILE STA GOVERNANDO BENE SENZA PDL.



HA RISANATO LE CASSE DELLA SANITA' CUFFARIANA ED OGGI NON SOLO I CONTI SONO IN ORDINE MA LA DOVE I GIOVANI SONO PRECARI A VITA CON TREMONTI , ASSUME 26.000 PREARI E DICE BASTA AL PRECARIATO, DA OGGI SOLO CONCORSI PUBBLICI.



IO NON POSSO CHE RINGRAZIARE A NOME DI MOLTI ITALIANI, GRAZIE DI ESISTERE COME POLITICI VERI ULTIMI BALUARDI DI UN PARLAMENTO SPESSO RAPPRESENTATO DA DILETTANTI.



IL TERZO POLO OGGI PUO' SOLO FARE BENE ED ESSERE DI STIMOLO PER I DUE GRANDI PARTITI, FARE DA AGO DELLA BILANCIA E SCEGLIERE CON CHI STARE SULLA BASE DEI PROGRAMMI REALIZZATI PER IL POPOLO ITALIANO.



OGGI LA CONTRAPOSIZIONE CHE CI HANNO FATTO CREDERE I VARI BERSANI E BERLUSCONI, CHE STANNO DIVENTANDO IL SEME DI SCONTRI E DI LOTTE CIVILI NON ESISTONO.



OGGI IL POPOLO SI DEVE MISURARE SUI PROGRAMMI REALIZZATI A FAVORE DEI CITTADINI E NON SU LODO ALFANO E LEGGITIMO IMPEDIMENTO CHE SONO IMMANI CAZZATE E CHE INTERESSANO SOLO UNA PERSONA.



TUTTAVIA UN MESSAGGIO DEVO ANCORA LANCIARLO AL TERZO POLO ED AI VARI LEADER, IL SEGNALE DATO OGGI E STATO TEMPESTIVO E DAL PUNTO DI VISTA DEL MARKETING POLITICO; AZZECCATO, MA D'ORA IN AVANTI CI SARANNO SCIACALLI DEL PD E DEL PDL CHE LAVORERANNO SOTTO BANCO PER FAR SALTARE L'ACCORDO.



BERLUSCONI NON SI PREOCCUPI DI AFFERMARE CHE SONO ETEROGENEI PERCHE’ QUESTA E’ PROPRIO LA FORZA DEL TERZO POLO, PERSONE DIVERSE PER UN BENE COMUNE L’ITALIA A DIFFERENZA DEL SUP PDL PERSONE UGUALI PER NON GOVERNARE.



NON RIMANE CHE PREPARARSI A RESISTERE AI COLPI SEMPLICEMENTE RIMANENDO FEDELI ALLA PAROLA E USANDO ANCHE GLI STESSI MEZZI SCORRETTI CHE USERANNO GLI ALTRI.



IL PD DI FATTO E’ STRUTTURATO MA NON E' MAI STATO LANCIATO, IL PDL E' STATO LANCIATO MA NON E' STRUTTURATO.



OGGI VOI AVETE LA POSSIBILITA' DI FARE QUELLO CHE QUESTI DUE MOSTRI NON SONO STATI CAPACI DI FARE, OVVERO



STRUTTURAVI E LANCIARVI, SEPPUR NELLA PROPRIA DIFFERENZA.



OGGI IL TERZO POLO VALE 22% QUASI COME I DUE GRADI PARTITI, MA NON APPENA SARA LANCIATO BENE VEDRETE CHE IL SALTO LO FARANNO MOLTI



W L'ITALIA



W IL TERZO POLO



W CASINI, FINI, RUTELLI, LOMBARDO



W BY REMO



CONTATTI: 3661709624

NOTA : MI TROVO FUORI PER MOTIVI POLITICI E MI SCUSO PER GLI ERRORI, MA ERA IMPORTANTE TRASEMTTERE QUESTO MESSAGGIO PIU’ DELLA FORMA.



CONTATTI: 3661709624





NOTA PER FINI, NON SI AZZARDI A LASCIARE LA PRESIDENZA DELLA CAMERA



RICORDIAMOCI DI MONTEZEMOLO appena e' tutto pronto, scendera' con noi ne sono convinto.



La Democrazia esiste laddove non c'è nessuno così ricco da comprare un altro e nessuno così povero da vendersi.(Jean Jacques Rousseau)

PRESTO UN SITO ITALIANO WIKIITALIANPOLITICS BY REMO

Bersani: ''Il governo non c'è''

martedì 14 dicembre 2010

VENDOLA a BALLARO' 14 12 2010

Bocchino : il centrodestra non è Mediaset.

RISSA ALLA CAMERA - FIDUCIA - POLIDORI E SILIQUINI CON BERLUSCONI

ANALISI DEL DOPO VOTO - RICHIESTA STATI GENERALI TERZO POLO - BY REMO


CARISSIMI AMICI E NEMICI !!!
COME PROMESSO ECCO UN ANALISI DEL DOPO VOTO NONCHE’ UN APPELLO ALLE FORZE DEL TERZO POLO.
Il Governo ha la fiducia, ma come già si sapeva non ha vinto; anzi adesso viene il bello perché non riuscirà a far passare neppure un decreto e ogni volta sarà una guerra di conteggio di voti.
Non voglio commentare quelle persone che dopo aver contestato Berlusconi per anni hanno cambiato casacca all’ultimo momento. Il giudizio morale lo diano i loro elettori e i loro figli SE NE HANNO.
Ognuno giudichi da se e tragga il significato.
Il vero problema e’ CHE oggi  Berlusconi ha creato instabilità ed e’ artefice di questi scontri tra sostenitori e contrari.
Di fatto gli STATI UNITI sanno che non possono piu’ contare su di lui per una politica filo americana, i cattolici e la chiesa sanno che vicino al fulcro della cristianita’ non può stare un politico che non rappresenta i valori cattolici.
AGGIUNGIAMOCI i lavoratori precari, il ceto medio con gli stipendi bloccati, il Sud umiliato e svenduto al Nord di Bossi, gli studenti senza futuro ed il dato e’ tratto.
LA COSA MIGLIORE DA FARE E’ CAMBIARE AL LEGGE ELETTORALE CHE FA DEL PD E DEL PDL I PADRONI D’ITALIA senza che il cittadino possa scegliere per nome e cognome chi votare.
Sono 20 in Italia che comandano i due partiti e che scelgono chi mettere a quel posto di deputato.
Bisogna comprendere  che qualsiasi Nazione con un siffatto sistema e di fatto una Repubblica delle Banane.
 BERSANI HA LA STESSA COLPA DI BERLUSCONI, NON DA SPAZIO AI GIOVANI E A UOMINI COME VENDOLA CHE POSSONO FARE UNA OPPOSIZIONE DI PROGRAMMA.
Ed invece si difende la poltrona ad ogni costo con D’Alema.
Se anche lui ha a cuore l’Italia lasci spazio a nuove leve che possono dare un alternativa al paese che di fatto non c’e’ perché il PD non la vuole fare (lo sa fare, ma non vuole).
Di Pietro rifletta un po’ sul suo partito che mi sembra un bidone pieno di buchi dove tutti scappano alla prima promessa di poltrona.
Oggi lo sappiamo tutti Berlusconi deve approvare le leggi sul legittimo impedimento e sul lodo Alfano per cui non farà altro che riprendere da dove ha lasciato senza occuparsi del ceto medio e degli Italiani
Berlusconi  stia attento a non tirare troppo la corda, perché quando ti mollano i poteri forti e gli Stati Uniti ci vuole nulla a ritrovarsi per strada.
CHE DIRE DEL TERZO POLO !!! OTTIMA FIGURA…
Un grande Casini moderato e pacato, un grande Tabacci e un onesto Bocchino.
Certo le defezioni di Futuro e Liberta’ fanno male, ma con una campagna acquisti pesante non si poteva fare di piu’.
L’importante e’ farne tesoro e non permettere a questi soggetti di entrare nel nuovo partito, meglio pochi ma coerenti.
Un grande RAFFAELE LOMBARDO E UN GRANDE LO MONTE hanno difeso il Sud non dando la fiducia.
Adesso cosa fare ?
LO SCENARIO E’ SEMPLICE !!! BERLUSCONI NON PUO’ GOVERNARE E COME SUO SOLITO VUOLE DISTRUGGERE TOTALMENTE IL SUO NEMICO, E’ UN UOMO CHE PORTA RANCORE E QUINDI NON POTRA’ MAI ESSERE UN BUON PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
Infatti vuole portare dentro il governo UDC di Casini CONVINCENDO La lega, che se accetta questa condizione perderà  l’occasione di andare al voto (perdendo voti).
Il risultato sarebbe d’ isolare Fini spingendolo a sinistra ed avere i voti per governare e far passare le due o tre leggine che gli servono per stare tranquillo.
Mettendo kaput il TERZO POLO.
SI DA IL CASO CHE IL TERZO POLO E’ UN NATURALE SVILUPPO DELLA REPUBBLICA PERCHE’ E’ LA STORIA A VOLERLO DOPO I’EVIDENTE FALLIMENTO DEL BIPOLARISMO.
NOI
VOGLIAMO UN TERZO POLO FILO AMERICANO E AL FIANCO DELLA CHIESA CATTOLICA.
NO A PUTIN , NO A GHEDDAFI.
VOGLIAMO GLI STATI UNITI AL FIANCO DEL TERZO POLO.
IN QUESTO CASO FACCIO UN APPELLO A TUTTE LE FORZE CHE POTREBBERO COMPORRE UN COMPATTO FORTE E POTENTE TERZO POLO.
PER PRIMO UN APPELLO A PIERFERDINANDO CASINI DI RESISTERE AL SUONO MAGICO DELLA SIRENA BERLUSCONI PER AVERE NEL LUNGO PERIODO UN GRANDE RUOLO DI STATISTA.
Ricordati che ti ha cercato di spaccare il partito riuscendoci (con Saverio Romano) cercando di estrometterti dal tuo partito, caso ignobile d’ingerenza.
OGGI SE ENTRI NEL GOVERNO PERDI LA FIDUCIA DEI MODERATI E AI PRIMI DECRETI IN CONFLITTO D’INTERESSI CON BERLUSCONI SARAI ESPOSTO A DUE FUOCHI INCROCIATI DI VOTANTI.
OGGI CASINI PUOI !!! TU DIVENTARE UN GRANDE STATISTA !!! ED ESSERE RICORDATO PER AVER CREATO UN GRANDE POLO (CHIAMALO PRIMO O TERZO NON IMPORTA) CHE HA SALVATO L’ITALIA DAL PEGGIOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI TUTTI I TEMPI.
LA STORIA TI CHIAMA.
Invito anche Gianfranco Fini a rimanere dov’e’  perche’ di fatto nulla cambia rispetto al giorno prima.

Un appello URGENTE E ACCORATO LO faccio a questi leader:
PIERFERDINANDO CASINI, RUTELLI, GIANFRACON FINI, RAFFAELE LOMBARDO SI FACCIANO PRESTO GLI STATI GENERALI DEL TERZO POLO.
Si costruisca un rapido e solido nuovo POLO con distribuzione di ruoli e percentuali  sulla base delle vari forze confluite.
INVITO QUESTI UOMINI E QUESTE FORZE A COSTITUIRE RAPIDAMENTE E CON CORAGGIO IL NUOVO POLO PER NON ESSERE SOTTOPOSTI ALLE PRESSIONI DEL PD E DEL PDL.
NO A VERDINI, NO A DELL’UTRI, NO A SCAIOLA NO A BERLUSCONI
W IL TERZO POLO

No al mercato delle vacche

Cesa:"Dimissioni test onesta' su appello a moderati" 13.12.2010

venerdì 10 dicembre 2010

Domenico Scilipoti (IDV) e il signoraggio.

Parentopoli, è bufera su Atac ed Ama

Nel mirino dei pm le assuzioni
sospette nelle municipalizzate.
Il sindaco frena: "Sono solo 85"

ROMA
Dirigenti e funzionari di Atac ed Ama, ma anche coloro che hanno gestito le pratiche di assunzione con chiamata diretta saranno convocati in procura a Roma nell’ambito delle inchieste aperte sulla cosiddetta "Parentopoli".

Gli inquirenti chiederanno loro di ricostruire l’iter delle assunzioni e non solo quelle avvenute previa chiamata, ma anche quelle, circa la metà delle 850 fatte dall’Atac, tramite concorso pubblico. Su quest’ultime i magistrati, in particolare, dovranno verificare se sussistano anomalie. L’attività istruttoria, tuttavia, non può prescindere dall’acquisizione, ed il successivo esame, della documentazione, contratti di assunzione compresi. L’incarico di recuperare tutto il carteggio è stato affidato ai carabinieri.

Alemanno intanto si difende. «Se ci saranno mie responsabilità pagherò. Tutti quelli che hanno responsabilità dovranno pagare», ha detto il sindaco risponde a chi gli domanda se si dimetterà nel caso in cui la magistratura accerterà un suo coinvolgimento. «In Atac è stata istituita una commissione di indagine interna che dovrebbe concludere il suo lavoro entro il 20 dicembre - ha spiegato il sindaco - ma intanto ha iniziato ad indagare la magistratura e a questo punto conviene attendere tutti i risultati delle indagini». «Noi abbiamo offerto la massima collaborazione e rispetteremo il lavoro dei magistrati. Il Comune cercherà di essere più severo della stessa magistratura: tutti coloro che hanno commesso degli errori devono pagare». Ma potrebbe essere troppo tardi.

Il sindaco non esclude errori: «Per il passato non sono in grado di mettere la mano sul fuoco, perchè io non mi sono occupato di assunzioni, ma da oggi si cambia». «Non accetto - precisa poi Alemanno - che si dica che c’è un caso Roma e che ci sono centinaia o migliaia di assunzioni sospette. Se per quegli 85 ci sono state pratiche irregolari non lo sappiamo ancora e sono io il primo a volerlo sapere perchè non ho niente da nascondere». Alemanno non esclude trame politiche contro di lui. L’attenzione mediatica riguardo alla vicenda delle assunzioni in Atac e in Ama «non so se sia legata alle voci di miei impegni di carattere nazionale che smentisco», dice il sindaco. «Vorrei capire perchè si è creato un caso Roma e perchè stranamente in questo momento escano articoli non solo su parentopoli ma anche su altri argomenti», ha aggiunto il sindaco riferendosi anche ad alcune inchieste di stampa su incarichi affidati ad ex militanti di estrema destra. «Non penso a nemici specifici - ha spiegato Alemanno - ma vedere che questa vicenda, brutta e che comunque meritava titoli di cronaca molto duri, diventare improvvisamente tema da prima pagina dei giornali, mi sembra francamente eccessivo. Non vorrei - ha concluso - ci fosse un intento politico o la volontà di screditare questa esperienza amministrativa».

"Compravendita di deputati"

Gli accertamenti a carico ignoti:
"Verifiche dopo articoli stampa".
Il Pdl: è un'ingerenza gravissima.
Fini: "Il calciomercato è iniziato"

ROMA
A quattro giorni dal voto in Aula sulla fiducia al governo riesplode la guerra Pdl-giudici. La Procura di Roma ha aperto una inchiesta sulla presunta "compravendita" di parlamentari. Gli accertamenti a carico di ignoti prendono lo spunto - è stato spiegato a piazzale Clodio - da alcuni articoli di stampa.

L'esposto di Di Pietro
La maggioranza ha reagito con un "controesposto" annunciato dal vicecapogruppo alla Camera Osvaldo Napoli sulla nascita dei gruppi Fli. L’esposto verbale fatto da Antonio Di Pietro stamane, nel corso di un incontro con il Procuratore capo Giovanni Ferrara, riguarda in particolare il passaggio di due parlamentari dell’Idv, Domenico Scilipoti e Antonio Razzi, alla formazione "Noi Sud" che appoggia il governo. La denuncia del leader dell’Italia dei valori andrà ad integrare gli accertamenti che già erano stati avviati dal procuratore aggiunto Alberto Caperna.

Gli articoli di giornaleSecondo quanto si è appreso a piazzale Clodio, oggi Di Pietro, dopo aver rappresentato la situazione riscontrata con gli onorevoli Scilipoti e Razzi, anche presentando alcuni articoli di giornale, si è riservato di presentare una memoria scritta. L’inchiesta dell’aggiunto Alberto Caperna, rispetto ai cambi di casacca all’interno del Parlamento, procederà per il momento senza rubricare ipotesi di reato e contro ignoti, anche se il quadro che è stato rappresentato dal leader dell’Idv è molto simile a quello di una corruzione. «Ma per contestare una fattispecie servono riscontri precisi», si sottolinea.

La maggioranza insorge
La reazione del Pdl alla notizia è durissima. Per Cicchitto «l'intervento della Procura di Roma è gravissimo e apre una questione istituzionale molto rilevante perché costituisce una gravissima intromissione nella libera dialettica parlamentare». Il presidente dei deputati Pdl ipotizza un movente politico: «Quando in questa legislatura un numero assai significativo di parlamentari ha abbandonato il Pdl, la Procura di Roma si è guardata bene dall'intervenire. Quando nel 1999 circa 30 parlamentari passarono dal centro-destra al centro-sinistra, anche allora silenzio assoluto. Adesso perché Bersani, Violante, Di Pietro alzano la voce, allora la Procura di Roma interviene. Siamo di fronte - insiste l’esponente della maggioranza - all'estremizzazione dell'uso politico della giustizia e ciò è la dimostrazione che la situazione è insostenibile e pone problemi istituzionali assai seri».

I finiani verso la sfiducia
Fini se la cava con una battuta. «Da adesso comincia il calciomercato», ha detto il presidente della Camera a due insegnanti del liceo scientifico "Majorana" di Isernia che gli rivolgevano un "in bocca al lupo" in vista del voto del 14 dicembre. Accusa respinta al mittente da La Russa: «Noi non lo abbiamo mai gridato nonostante i 12 tradimenti dal Pdl verso Fli». Dal canto suo, Silvio Berlusconi intanto tira dritto e assicura di voler portare a termine la legislatura senza farsi condizionare da quelle che definisce «le pazzie politiche che sono in corso». Intervenendo all’inaugurazione dell’atrio Pietralata della nuova stazione Alta velocità di Roma Tiburtina, il presidente del Consiglio detta la linea in vista della conta in Aula: «Il governo non si lascia prendere dalle intemperie, dalle pazzie politiche che sono in corso. Siamo sicuri della stima della maggioranza degli italiani e vogliamo portare a frutto questi due anni e mezzo di legislatura che ancora mancano». «Questo è un governo che lavora, che non si lascia prendere dalle temperie delle pazzie politiche che sono in corso. Un governo sicuro di avere dalla sua la stima della maggioranza degli italiani».

LA STAMPA

Mercato dei deputati, la Procura indaga

ROMA (10 dicembre) - La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla compravendita dei deputati in vista del voto di fiducia del 14 dicembre. L'iniziativa nasce da un esposto presentato oggi dal leader Idv Antonio Di Pietro. Al vaglio dei pm c'è già un altro fascicolo aperto, sulla base di notizie di stampa, riguardante la presunta compravendita di senatori.

Intanto il Pdl, che definisce una grave intromissione l'indagine, presenterà una denuncia alla procura di Roma perchè «venga fatta luce anche su tutti quei casi in cui sono stati altri partiti ad acquisire i nostri parlamentari». Lo affermano in una nota i coordinatori del Pdl Sandro Bondi e Denis Verdini. «L'intervento della procura di Roma è gravissimo e apre una questione istituzionale molto rilevante perché‚ costituisce una gravissima intromissione nella libera dialettica parlamentare», ha detto Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera.

Di Pietro è andato oggi in procura a Roma per fornire tutta la documentazione necessaria, facendo riferimento in particolare alla defezione di Domenico Scilipoti e di Antonio Razzi. «Ho sentito il dovere di informare la procura di Roma - ha detto Di Pietro - dei fatti gravissimi che stanno avvenendo in Parlamento. E ho deciso di rimettere al procuratore la valutazione se si tratti esclusivamente di uno scandalo politico o di fatti penalmente rilevanti. A mio avviso ci troviamo in presenza di fatti gravi, penalmente rilevanti, che coinvolgono esponenti politici nelle istituzioni parlamentari e che in un Paese civile non dovrebbero mai accadere».

Di Pietro spiega di aver prodotto «molti documenti e numerose prove» sul mercato di voti in Parlamento. «E molte altre - avverte - ne produrrò a breve. Spero ora che altri possano aiutarci a far luce su questo scandalo, che io considero uno dei più gravi, in Italia, in questo XXI secolo. In una vera democrazia non ci si può basare su voti comprati, venduti o estorti».

Il reato ipotizzato nei confronti di chi acquista e di chi vende voti sarebbe quello di corruzione. Ma non è da escludere anche quello di concussione. Finora, si fa notare in Procura, non esistono precedenti giurisprudenziali in tal senso. La dottrina si divide tra chi ritiene configurabile il reato di corruzione per il parlamentare che, in cambio di benefici economici o di altro genere o di una promessa in tal senso, muti schieramento politico, e chi ritiene che questo configurerebbe una limitazione dell'autonomia del parlamentare in conflitto col dettato costituzionale che non prevede alcun vincolo di mandato.

«Da adesso comincia il calciomercato», ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini. «La politica è in una fase frizzante ed effervescente, ci sono un bel po' di polemiche», ha aggiunto Fini incontrando a Isernia gli studenti del liceo scientifico Ettore Majorana nell'ambito del
progetto "Lettori effervescenti". Un termine, quest'ultimo, che il presidente della Camera ha preso a prestito per descrivere l'attuale fase politica.

«Questo è un governo che lavora, che non si lascia prendere dalle temperie delle pazzie politiche che sono in corso. Un governo sicuro di avere dalla sua la stima della maggioranza degli italiani - ha detto invece Silvio Berlusconi -. Questo è un governo che vuole mettere a frutto questi due anni e mezzo che ancora restano alla fine della legislatura portando avanti e trasformando in realizzazioni concrete l'esperienza che gli deriva da molti anni di attività governativa».

«Io voglio dire ai cittadini che non tutti siamo in vendita nel Palazzo», ha sottolineato il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini. Circa l'apertura di una inchiesta della procura di Roma sulla presunta compravendita di voti in Parlamento e sulle proteste del Pdl, l'ex presidente della Camera ha detto: «Mi meraviglio che il Pdl protesti: perché, si sente chiamato in causa forse? Io credo che in questi
momenti - ha proseguito Casini - stanno avvenendo fatti che umiliano fortemente la politica e le istituzioni».

Pioggia di smentite dal Pd su deputati pronti al sì al governo. I primi a prendere posizione sono Tommaso Ginoble e Vittoria Dincecco, smentendo che il 14 dicembre voteranno a favore del governo, come indicato da alcune voci distampa. «Respingiamo con sdegno - dice Ginoble - questo tentativo di coinvolgere le nostre persone in questo triste mercato. Il 14 voteremo la sfiducia al Governo affinchè il più rapidamente possibile vada a casa e smetta di fare danni all'Italia». Arriva poi la smentita di Mario Pepe (da non confondere con l'omonimo del Pdl): «Non sono in vendita, non sono sul mercato, sono solo per il Pd». Segue Costantino Boffa: «Non ho mai avuto alcun dubbio sul voto da dare alla mozione di sfiducia del 14 dicembre. Il mio sarà un chiarissimo sì alla mozione di sfiducia al governo Berlusconi». L'ultimo è Fabio Porta, deputato del Pd eletto nella Circoscrizione Estero/America Meridionale: «È totalmente assurda, oltre che infondata e offensiva nei miei riguardi, la notizia diffusa secondo la quale il mio nome potrebbe essere associato agli eventuali transfughi che il 14 dicembre voterebbero la fiducia a Berlusconi. Voterò No a questo governo con una convinzione inattaccabile».

Razzi: non mi hanno comprato. «Sul voto di fiducia mi rimetto alle decisioni del mio gruppo, Noi Sud. Decideremo lunedì. Ma la mia opinione, da operaio, è che andare alle urne sarebbe ridare un dispiacere a tutti gli italiani - ha detto ai microfoni di CNRmedia, il neo deputato di Noi Sud Antonio Razzi, che ieri ha lasciato il gruppo dell'Italia dei Valori -. Meglio trovare una soluzione in Parlamento». Sulle polemiche legate al suo addio aggiunge Razzi: «Oggi sto male. Con Di Pietro ho avuto un bel rapporto, purtroppo sono cose che succedono. Ma non ho preso un euro e se dovessero regalarmi qualcosa non lo accetterò. La mia è una decisione personale. Con Di Pietro ci siamo sempre stimati, se lo incontro lo saluto».

«Noi decideremo alla fine», ribadisce il leader dei Radicali, Marco Pannella, sulla posizione dei sei parlamentari radicali eletti alla Camera con il Pd. «Visto che non si può votare contro il regime» e considerato che «opposizione e maggioranza sulle principali questioni sono socie, abbiamo l'imbarazzo di come spiegare al paese quello che pensiamo visto che abbiamo zero presenze sui media».

La Svp ha confermato che si asterrà sulla sfiducia. La decisione è confermata nonostante il fatto che non saranno discussi in Consiglio dei ministri alcuni provvedimenti di attuazione dell'autonomia altoatesina sui quali Bolzano aveva avuto assicurazioni da Roma. Si asterrà anche il senatore Oskar Peterlini, la cui posizione «fuori dai blocchi» era in forse, dato che nel suo collegio era stato eletto con un patto stretto con il Pd.

Giulia Bongiorno: offensivo parlare di gravidanza politica. «Reputo gravemente offensiva e avulsa dalla realtà l'ipotesi che qualcuno avrebbe avanzato in merito ad una scelta dolosa da parte mia di stare lontano da Montecitorio il 14 non per ragioni legate alla mia gravidanza ma per ragioni politiche - dice la deputata di Fli e presidente della commissione Giustizia della Camera -. Definire politica una gravidanza evidentemente non esente da qualche problema non è solo una manifestazione di grande disprezzo nei miei riguardi ma esprime (ed è ancora più grave) una percezione maschilista della gravidanza, declassata a strumento di falsificazione del reale e di fuga dai propri doveri e dalle proprie responsabilità. Simili insinuazioni non possono che provenire da chi non si rende conto che una donna, nemmeno la più menzognera e vigliacca, non userebbe mai la gravidanza come un alibi».
IL MESSAGGERO

mercoledì 8 dicembre 2010

Tra i berluscones cresce il partito del regicidio - IL RIFORMISTA

I teorici del «passo indietro». Da Alfano a Gelmini, da Scajola ai sostenitori di Gianni Letta a Palazzo Chigi, nel Pdl sono sempre di più i compagni d’arme convinti che un ripensamento da parte del premier sarebbe la salvezza per tutti.

Fedeli fino alla morte (politica s’intende). Del Cavaliere. Poi, si vedrà, dopo il voto di sfiducia. Ora che la maggioranza si scopre senza numeri, che Fini lascia intendere di avere la carta del governo tecnico tra le mani, avanza, nel Pdl, la tentazione del regicidio. Di sostenere un esecutivo senza Berlusconi, magari guidato da Gianni Letta.
I dubbi già serpeggiano tra le truppe. Tra quei novanta - novanta, come la paura - parlamentari e senatori del Pdl a rischio di rielezione o di ricandidatura, se si andasse al voto.
Nordisti inermi di fronte all’avanzata leghista. Ex aennini preoccupati, sono una settantina in tutto, che non si sentono tutti garantiti di fronte all’avanzata futurista. Cortigiane illustri, timorose che le nuove favorite del Capo coltivino l’ambizione di passare dall’harem all’Aula. Tra loro è forte la tentazione di tradire il premier. Magari non il giorno della sfiducia. Ma il giorno dopo, è tutt’altra storia. Altro giorno, altro governo.

E dubbi ben più gravi serpeggiano tra i generali, che conoscono, eccome l’umore delle truppe, pronte a votare la propria sopravvivenza parlamentare. Proprio i più fedeli compagni d’arme del Cavaliere da giorni si dicono che un passo indietro di Berlusconi sarebbe la salvezza per tutti. Che dovrebbe essere proprio lui, Berlusconi, a indicare un successore. I ministri di Liberamente, i pretoriani appunto, hanno mandato messaggi a Fini, gli hanno detto che se fosse stato per loro avrebbero trattato su tutto. Però, hanno aggiunto, col premier non si ragiona. È chiuso nel suo bunker e non ascolta nessuno. E così è un disastro per tutti. Chissà se dopo la conta gli sfoghi privati diventeranno contestazioni pubbliche.

Mariastella Gelmini, ad esempio, pensa che un accordo con Fini andrebbe ancora tentato: «Io - è sbottata coi suoi - Berlusconi lo difendo, ma non può sempre provocare la rottura, lo scontro per lo scontro, non possiamo stare nelle mani di gente come la Santanchè». Più delle formule - Berlusconi bis, rimpasto, passo indietro - vale il principio. Per i pretoriani il Cavaliere ha delle responsabilità nello sfascio, su molti temi. Durante la travagliata approvazione della riforma dell’università, per dirne una, la ministra si sfogò con un taciturno Cicchitto: «Quello sta a palazzo Grazioli e non si rende conto che chiedere le dimissioni di Fini oggi rischia di far saltare tutto». Provvidenziale, allora, fu un intervento di Gianni Letta.

Già, Letta. È lui il terminale della trama dei possibili congiurati. Mezzo governo lo vorrebbe a palazzo Chigi al posto del premier. Sarebbe l’unico garante dell’equilibrio prima del baratro, l’unico in grado di ricomporre il mosaico: tregua con Fini, allargamento a Casini, gestione della crisi. Lo pensa la Gelmini, lo sostiene Franco Frattini, altro fautore di un nuovo governo con l’Udc, anche se passa per la testa del Capo.

E basta vedere l’attivismo di Alfano per capire che il partito del regicidio è guidato da quelli che nel Pdl contano di più. Il giovane guardasigilli - tigna sicula, scuola democristiana - è l’unico, in quattro lustri di berlusconismo, che non è rimasto bruciato dal dossier più incandescente, la giustizia. Ha ottimi rapporti con Fini, costruiti ai tempi delle trattative impossibili sulla giustizia, e coltivati, oggi, nei cordiali incontri con Bocchino, quando da giovani papà accompagnano i figlioletti alla stessa scuola: parole in libertà, molto veritiere, e molti punti di incontro. Gianni Letta lo considera il migliore della sua generazione, e pure Fini pensa che il ragazzo sta crescendo. E chissà se è un caso che sabato scorso il promettente Alfano ha partecipato all’incontro con Formigoni, Lupi, Fitto e Mario Mauro a Milano, per rinsaldare i legami con gli ultra cattolici del Pdl. Anche per lui, con Letta a palazzo Chigi, si spalancherebbe una prateria.

Avanza il partito del «passo indietro», perché ogni giorno che passa le urne sembrano una prospettiva remota. I segnali di smottamento al Senato, la paura dei peones, le picconate di Fini e Casini indicano che un governo tecnico è possibile. Il “partito di Letta”, cui fanno riferimento ministri, pezzi di establishment e poteri che contano, prima ancora di un nome esterno teme la soluzione Tremonti. E il pressing sul premier per passare lo scettro nelle mani sicure del fedele sottosegretario si è fatto pressante.
La pensa così pure Claudio Scajola, punto di riferimento di una cinquantina tra parlamentari e senatori, e attivissimo con la sua fondazione Cristoforo Colombo. Scajola ha avuto uno scambio di idee sia con Fini sia con Casini. A loro ha spiegato che sarà fedele al premier, e che un «governicchio Pisanu» non lo convince. Epperò, l’ex ministro teme che questa tenzone muscolare si traduca nella rovina delle parti in causa, o in un governo Tremonti, e sempre di rovina si tratta: «L’unica soluzione - questo il ragionamento confidato ai collaboratori - è un governo Letta, ma deve essere Berlusconi a indicarlo, altrimenti è complicato». Un auto-regicidio.

LA VIOLENTA PROTESTA ALLA SCALA

martedì 7 dicembre 2010

Casini a Berlusconi: insultare non serve, si dimetta

Il dittatore del BUNGA BUNGA

DDL presentati, di iniziativa regionale, distinti per Regione

Nota: nel conteggio non si considerano i DDL restituiti al Governo per essere ripresentati all'altro ramo.
DDL presentati, di iniziativa regionale, distinti per Regione
Regione al Senato alla Camera complessivamente alle Camere
Piemonte 224
Valle d'Aosta 224
Lombardia 112
Trentino-Alto Adige -11
Veneto 246
Liguria 112
Emilia Romagna 224
Toscana 134
Lazio -11
Abruzzo -22
Calabria 1-1
Bolzano 112
Totale 13 20 33

DDL presentati al Senato distinti per Gruppo

Nel conteggio non si considerano i DDL restituiti al Governo per essere ripresentati all'altro ramo.
DDL presentati al Senato distinti per Gruppo
Futuro e Libertà per l'Italia 4
Italia dei Valori 218
Lega Nord Padania 179
Partito Democratico 848
Il Popolo della Libertà 1034
UDC, SVP e Autonomie (1) 396
Misto 61
  1. Dal 9 febbraio 2010 assume la denominazione " UDC,SVP,Io Sud e Autonomie". Dal 5 maggio 2010 assume la denominazione " Unione di Centro, SVP e Autonomie (Union Valdôtaine, MAIE, Io Sud, Movimento Repubblicani Europei)".

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lunedì 6 dicembre 2010

SOSTENETE GLI EROI DELL'ITALIA - LA LISTA DEI 45 (SOSTENIAMOLI) BY REMO

SCRIVETE AI 45  - L'indirizzo email pubblico dei deputati segue questo formato: cognome_inizialenome@camera.it. Un esempio: bocchino_i@camera.it. Fate sentire la vostra voce

LA LISTA DEI 45
Italo Bocchino
Giulia Bongiorno
Luca Barbareschi
Benedetto Della Vedova
Fabio Granata
Chiara Moroni
Catia Polidori
Flavia Perina
Adolfo Urso
Andrea Ronchi
Roberto Rosso
Alessandro Ruben
Daniela Melchiorre
Daniele Toto
Giorgio La Malfa
Giorgio Conte
Claudio Barbaro
Luca Bellotti
Carmelo Briguglio
Antonio Buonfiglio
Giuseppe Consolo
Giulia Cosenza
Aldo Di Biagio
Francesco Divella
Donato La Morte
Nino Lo Presti
Roberto Menia
Silvano Moffa
Angela Napoli
Gianfranco Paglia
Carmine Patarino
Francesco Proietti
Enzo Raisi
Giuseppe Scalia
Maria Grazia Siliquini
Mirko Tremaglia
Gabriella Mondello
Roberto Commercio
Ferdinando Latteri
Angelo Lombardo
Carmelo Lomonte
Aurelio Misiti
Maurizio Grassano
Italo Tanoni
Paolo Guzzanti

GRAZIE PER CONSENTICI DI VIVERE IN UN PAESE DEMOCRATICO

domenica 5 dicembre 2010

IL GOVERNO DEL FARE HA FALLITO E CON ESSO BERLUSCONI

Analizziamo i fatti documentati per confutare il governo che degli slogan ne ha fatto una carta vincente.

In questo articolo faremo un analisi solo dei fatti sulla base delle dichiarazioni ed articoli pubblicati nei mesi scorsi , eviteremo tutte le sentenze e le leggi che intersecano il Presidente Berlusconi.

1)    Berlusconi parla di Fini in questi termini:
«Quei signori che fino a ieri sono stati con noi hanno dimostrato un'incoerenza incredibile»
Il governo rischia di cadere a causa del voltafaccia del presidente della Camera Gianfranco Fini, che non mantiene fede ai patti, tradendo il voto degl’elettori.
Se analizziamo i fatti  andando ad esaminare i comunicati stampa di qualche mese fa’ si capisce subito che le cose non stanno nei termini che il PDL e Berlusconi affermano.
Di fatto non rispettando uno Statuto e’ avvenuto questo:
Comunicati Stampa di Luglio 2010:
“Gianfranco Fini è fuori dal Pdl. L’ufficio di presidenza riunito ieri, ha votato un documento di grave censura politica che definisce il co-fondatore incompatibile con i principi del partito e lo sfiducia rispetto al suo ruolo di garanzia come Presidente della Camera. Deferiti ai probiviri i deputati Bocchino, Granata e Briguglio. Il documento è stato votato da 33 membri dell’ufficio di presidenza su 36.”
“Letteralmente cacciato. Non lo vogliono più nel Pdl, ma non lo vogliono più neanche come presidente della Camera. Gianfranco Fini è stato radiato dal suo vecchio amico e alleato Silvio Berlusconi al termine di un tira e molla che durava da mesi e che si è concluso ieri sera con un deliberato fiammeggiante da parte dell’Ufficio di Presidenza del Pdl, l’esecutivo del partito che si è riunito nella casa di Berlusconi, a palazzo Grazioli.”
Il leader di un grande partito come An cofondatore e’ stato cacciato da un padre padrone in meno di 2 ore di riunione.
E’ una cosa incredibile, la storia e’ testimone.
“Non ci sarà più spazio nel Pdl per un dissenso che diventa opposizione, ha sancito ieri Silvio Berlusconi incontrando in serata i giornalisti. Ha detto anche di essersi tolto un peso come con Veronica”
Non mi sembra che il PDL sia un partito democratico piuttosto mi e’ sembrata un epurazione Bulgara.
Quindi non capisco dome si possa affermare che Fini e’ traditore, piuttosto e’ vittima di un comportamento Bulgaro nel caso migliore.
2  Andiamo ad esaminare la questione politici vecchi e le dichiarazioni su Casini.

Vediamo alcune dichiarazioni di questi giorni:

Berlusconi: Casini e Fini vogliono consegnare il paese alla sinistra

"Sono assolutamente consapevole che ho una certa eta' e che dovro' lasciare prima o poi, ma passero' il testimone quando avro' terminato il programmma e comunque mai ai maneggioni della vecchia politica". Ha infine detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "Il testimone - aggiunge - lo passero' alla nuova generazione di politici".

Vediamo quali sono le sue dichiarazioni di qualche mese fa su Casini e questa nuova generazione di politici.

Articoli di Luglio 2010:

“ Per questo il premier giovedì sera ha visto con piacere a cena, a casa di Bruno Vespa, l’ex alleato Pier Ferdinando Casini, il quale a sua volta ha accolto di buon grado l’occasione di un chiarimento vis à vis, dopo che nei mesi scorsi i rapporti erano stati solo telefonici o limitati a qualche battuta estemporanea in occasioni ufficiali

«È andata bene, ma il percorso è lungo e non è facile...», ha commentato con i colleghi Gianni Letta l’esito di un colloquio nel quale Berlusconi ha proseguito in privato il corteggiamento che va avanti da settimane in pubblico a Casini. «Pier, se torni con noi possiamo rifare un grande partito centrista, governeremo per i prossimi trenta anni, gli italiani ci chiedono questo»

Ma Casini non si è lasciato intenerire: se in pubblico è stato molto netto («Non c’è spazio per i trasformismi, serve una fase politica nuova»), in privato ha usato parole e concetti molto simili.”

Quindi lui ha corteggiato Casini, e’ incoerente perche’ da un lato lo corteggia e dall’altro dice che e’ superato.

I fatti parlano chiaro e le dichiarazioni pure.

Se Casini sta con Berlusconi e’ un grande alleato altrimenti e’ vecchio e superato.

Analizziamo adesso questa nuova e grande generazione di politici giovani che ci dona Berlusconi:

Si parla di far scendere con ruolo di responsabilità Marina Berlusconi e Barbara Berlusconi.

Inoltre voglio ricordare che in questo mesi tanto rinnovamento non c’e’ stato, voglio ricordare alcuni nomi che sono stati molto discussi nel PDL e sono tutt’altro che giovani:

Cosentino, Dell’Utri, Giacomo Caliendo, Aldo Brancher etc, etc.

Adesso passiamo al governo del fare:

Analizziamo le proposte di legge che si e’ tentato di approvare ad opera di questo Governo che non mi sembrano nell’interesse dei cittadini, o cmq priorità del popolo Italiano sovrano.

LODO ALFANO, PROCESSO BREVE,
per non parlare di quelle dei governi precedenti:
La legge sulle rogatorie internazionali, La legge sulla depenalizzazione del falso in bilancio, La legge Cirami sul legittimo sospetto, Il condono fiscale ecc ecc.

Andiamo sulla questione Precari , lavoratori pubblici e disoccupati:

Precari :
la riorganizzazione della rete scolastica e la razionalizzazione delle risorse umane delle scuole, sarà bloccata la riassunzione di circa 25/30.000 unità di personale tra insegnanti a tempo determinato e personale Ata (bidelli, segretarie e tecnici scolastici). I docenti supplenti che, dopo anni di incarichi, resteranno a casa senza stipendio sarebbero quasi 18.000.
Una prima osservazione riguarda il fatto che siamo su livelli decisamente più bassi rispetto ai dati diffusi dalla Cgil qualche mese fa che facevano riferimento alle difficoltà di 130.000 docenti precari e 75.000 precari non docenti impegnati nella scuola.
I sindacati parlarono di un effetto corrispondente a circa 15.740 docenti in meno nella scuola primaria per il 2009-2010.
Il Piano programmatico del Ministro Gelmini prevedeva una riduzione dell’organico di scuola primaria con il solo orario obbligatorio di 10.000 unità, a cui devono esserne aggiunte 4.000, risultanti dalla riduzione degli insegnanti specialisti lingua inglese. Ci sono però anche gli esuberi, pari a circa 6.000 soprannumerari di ruolo, che dovrebbero garantire un’estensione del tempo pieno.
Quanto ai docenti di scuola secondaria di I grado, il contenimento fissato dal Piano era di circa 17.000 unità per il 2009-2010 (tra rideterminazione dell’organico e riconduzione di tutte le cattedre a 18 ore). Il numero proclamato dai sindacati era di 16/17.000 unità.”
Ecco il danno fatto, tagliare e lasciare su strada senza soluzioni alternative tipiche di un tagliatore di testa di una grande azienda privata”
Per non parlare dei precari dei vari settori con contratti atipici, sotto pagati e tutt’altro che flessibili.
Lavoratori Statali e ceto medio:
Il tasso di disoccupazione a dicembre è salito all'8,5% dall'8,3% di novembre. Lo rileva l'Istat, precisando che è il dato peggiore da gennaio 2004, inizio delle serie storiche. I senza lavoro sono 2.138.000, 57mila in più rispetto a novembre e 392mila in più rispetto a dicembre 2008.
La Cgia di Mestre, che ha analizzato la situazione del lavoro per regione, stila una classifica (dati settembre 2009) in cui sono Lombardia, Emilia Romagna e Veneto a subire l'aumento maggiore dei disoccupati, mentre Puglia, Lazio, Molise e Calabria vedono diminuire in maniera consistente i propri. Il tasso complessivo del Mezzogiorno è passato da 11,1% a 11,7%. Sono rimasti stabili, seppur su livelli allarmanti, in Puglia (10,8%) e Sicilia (13,3%), fanno comunque male Campania (12,2%) e Sardegna (12,7%) con un peggioramento superiore alla media nazionale.
Il tasso di disoccupazione in Italia, in particolare al Sud, è molto più elevato di quello calcolaot dall’Istat. Stando ai dati della Cgia di Mestre, infatti, il tasso medio al Meridione si attesta al 17,2%.
In pratica 1 su 2 sono disoccupati.
Quindi peggiorato con il Governo Berlusconi
E sempre sul tema del lavoro si segnala un dato sugli stipendi che, secondo quanto emerge dal rapporto 2010 dell'Eurispes, sarebbero più bassi tra i paesi industrializzati.
I lavoratori italiani incassano dunque ogni anno retribuzioni medie tra le più basse dei paesi industrializzati, mediamente il 17% in meno della media Ocse, il cui valore è pari a 25.739 dollari. Se invece come termine di paragone viene assunta l'Europa a 15 (27.793 dollari annui di media), lo stipendio italiano è inferiore del 23% o nell'Europa a 19 (mediamente 24.552 dollari annui), il compenso medio annuo del lavoratore italiano è minore del 13%. Secondo l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, nel corso dell'ultimo ventennio il valore degli stipendi degli italiani sarebbe diminuito di quasi il 13% rispetto al Pil, contro una flessione media pari all'8% nelle 19 economie più avanzate. (FONTE: SOLE 24/ORE)
Di contro il Ministro Brunetta ci regala questo:
Ecco una notizia molto importante per chi lavora con un Ente Pubblico. Infatti, tutti gli stipendi dei dipendenti pubblici resteranno fermi ai livelli dell’anno scorso fino al 2011.
Nel testo definitivo della manovra firmato dal Capo dello Stato,  si legge che per tre anni - 2011, 2012 e 2013 - il trattamento economico dei singoli dipendenti, compresi i dirigenti, non potrà superare i livelli del 2010.
Grazie Governo del Fare grazie Ministro Brunetta e grazie Ministro Tremonti, voi professori sapete bene che cosi non si incentiva l’economia e le imprese perche’ cade il potere di acquisto e di spesa del paese e le aziende non vendono piu’.
Insomma un disastro, roba da dilettanti di economia.
BE SI DIRA’ LA CRISI IMPONE QUESTI COMPORTAMENTI DAL GOVERNO ma di contro ci sara’ stata una seria lotta agli spreghi e all’evasione fiscale.
Analizziamo cosa e’ successo sotto il governo Berlusconi:
Nei primi 4 mesi del 2010 l'evasione fiscale cresce del 6,7%, in testa Lombardia e Veneto
Nei primi quattro mesi del 2010, l'imponibile evaso in Italia è cresciuto del 6,7% ed ha raggiunto l’ammontare di 371 miliardi di euro l'anno. In termini di imposte sottratte all'erario siamo nell'ordine dei 156 miliardi di euro l’anno.
BASETREBBERO PER DIVERSE FINANZIARIE ALTRO CHE BLOCCO DEGLI STIPENDI E PRECARIATO.

Be direte voi andrà meglio con le imprese ed il sacrificio dei privati e della aziende private:
I dati grezzi, cio`e cos`ı come sono stati osservati, di agosto
2009 indicano una diminuzione del 14.5% rispetto ad agosto
2008.
Nel confronto tra il periodo gennaio-agosto 2009 e il
corrispondente periodo del 2008, l’indice ha presentato una
diminuzione del 21.1%.
Poi Marcegaglia ha commentato i dati dell'Ocse, che dicono che l'Italia e la Francia potrebbero essere i Paesi che si riprenderanno di più: «Sono d'accordo - ha detto - sul fatto che ci sono alcuni segnali di miglioramento però abbiamo ancora circa il -18% di produzione da recuperare».
Per ultimo si dira’: sicuramente si e’ dedicato ad altri compito per esempio mantenendo rapporti positivi con tutti i settori imprtanti della societa’ nazionale ed internazionale:

E vediamoli i giudizi di questi settori:

Stati Uniti Wikileakes:

Le rivelazioni di Wikileaks: «Berlusconi inetto e incapace, portavoce di Putin»

Nonché in affari con la Russia:
PUTIN - Una relazione straordinariamente stretta fra Vladimir Putin e il primo ministro italiano Silvio Berlusconi, che include «regali generosi», contratti energetici redditizi: Berlusconi «sembra essere il portavoce di Putin» in Europa. Così sono iniziate le pubblicazioni dei documenti della diplomazia americana ottenuti da Wikileaks.

Be allora sara’ in ottimi rapporti con la Chiesa:
"Dai le dimissioni per il bene del paese". E' un titolo del Times di oggi, riferito al caso Berlusconi: ma non è il quotidiano londinese a pronunciare questa esortazione nei confronti del primo ministro italiano. Il giornale riferisce l'appello di un vescovo italiano, "la prima volta che un alto esponente della Chiesa cattolica" ha apertamente invitato il presidente del Consiglio a dimettersi, nota il corrispondente da Roma Richard Owen.

Si tratta di monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo in Sicilia, in passato tra le alte sfere della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), il quale com'è noto ha detto nei giorni scorsi che Berlusconi "dovrebbe considerare se è opportuno dimettersi nell'interesse della nazione".
Poi ricordo i continui appelli ad una nuova e saggia politica del Cardinale Ruini.
Il caso Boffo etc. etc.
"E' stato superato il limite della decenza". Scrive così il direttore del settimanale Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino rispondendo alle lettere dei lettori e definendo "indifendibile" il comportamento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
E alla fine si sono resi conto che qualche problemino c'è... Avvenire, il giornale dei vescovi italiani, pubblica parole molto severe contro il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un editoriale in prima pagina: "La politica e lo spettacolo, in un abbraccio mortifero, hanno dato nell'occasione il peggio di sé". E ancora: "La stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempie concretamente la sua vita non sono indifferenti: non possono esserlo. Per questo noi continuiamo a coltivare la richiesta di un presidente che con sobrietà sappia essere specchio, il meno deforme, all'anima del Paese".
Be ma comunque sarà in ottime relazioni con il settore industriale :

Vi ricordo cosa diceva il presidente della confindustria:

Marcegaglia: «L'Italia è alla paralisi»

Nuovo duro attacco della presidente di Confindustria: «Ritrovare senso delle istituzioni e il senso della dignità»

Un Paese in preda alla paralisi, azione del governo assente in un momento molto difficile per l'economia. È un nuovo duro intervento quello che la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha pronunciato al convegno dei giovani imprenditori a Capri, sollecitando un «cambiamento di passo».
«A Genova avevo detto che la nostra pazienza stava finendo - ha ricordato la numero uno degli industriali >>
NATURALMENTE RICORDATE TUTTI i continui attacchi ad organi Istituzionali dalla Magistratura a Napolitano e al Presidente della Camera.

Vediamone solo uno, i magistrati:
'Parlare di un'associazione a delinquere' dei giudici e' un'offesa ai molti magistrati che per lo Stato hanno dato la vita', afferma l'Anm. 'Quando Berlusconi ci attacca - afferma il presidente dell'Anm Palamara - ci aspetteremmo di essere difesi proprio dai ministri Maroni e Alfano, che invece tacciono'. E sulle affermazioni di Berlusconi potrebbe intervenire il Csm, afferma Paolo Corder, vice presidente della Prima Commissione che si occupa delle pratiche a tutela delle toghe.
BENE NON PARLIAMO POI DELLA QUESTIONI INDAGINI SU MOLTI ESPONTI DI GOVERNO ANCHE PER IL SOLO FATTO DI ESSERE NEL CASO MIGLIORE INFORMTI SUI FATTI:

TERREMOTO DELL’AQUILA, POMPEI CHE CADE A PEZZI ED IL MINISTRO BONDI E’ ANCORA AL SUO POSTO , ETC, ETC,
Per non parlare poi di slogan divertenti come quello sui comunisti quando proprio in questo governo ci sono ex comunisti da Bondi a Capezzone, e lui che e’ amico di Putin.

Non rimane che riflettere cari signori e quando andate al voto decidere chi votare nella speranza che questa volta grazie al TERZO POLO che io per primo ho previsto possa cambiare la legge elettorale scandalo di questo Bipolarismo che vuole mandare in Parlamento gli amici e non farli eleggere sulla base dei voti di preferenza.

TERZO POLO
BY REMO
ESPERTO
MARKETING POLITICO

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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