lunedì 31 gennaio 2011

Rutelli a Todi: Nasce il Nuovo Polo

MESSAGGIO PER TERZO POLO, CASINI, FINI, RUTELLI E LOMBARDO (E A PARTE VENDOLA)

CARI AMICI


NON DEVO CERTO ESSERE IO A DIRVI COME PROCEDERE MA QUESTO MESSAGGIO SERVE ANCHE A FAR COMPRENDERE AGL'ITALIANI COME STANNO LE COSE.


DI FATTO CASINI IN QUEST' ORE HA GIA RISPOSTO ED E' IN PRATICA LA RISPOSTA CHE AVREI DATO IO.


UDITE, UDITE BERLUSCONI !!! SI QUELLO CHE ODIA I COMUNISTI , CHIEDE A BERSANI DI CONDIVIDERE ALCUNE RIFORME.

RIFORME CHE FRA L'ALTRO IN 15A SINISTRA E DESTRA NON HANNO MAI REALIZZATO.


BERLUSCONI SI ALLEA CON IL DIAVOLO PUR DI SALVARE LA POLTRONA.


APPARE LOGICO CHE PER COGLIERE IL SENSO DI QUESTO GRAVE ERRORE POLITICO DEL PDL(MA UNICO POSSIBILE), IL TERZO POLO NON DEVE CADERE NEL TRANELLO DI FARSI COINVOLGERE.


IN PRATICA CI HANNO CONSEGNATO IL PAESE GRATUITAMENTE !!!


CARI AMICI CITTADINI LA REALTA' E' SOLA UNA:


IL BIPOLARISMO CHE DOVEVA ESSERE IL TOCCA SANA PER IL PAESE DOPO LA PRIMA REPUBBLICA SI E' RILEVATO NON SOLO DANNOSO MA ANCHE PERICOLOSO PER LA STESSA REPUBBLICA.


NON AVERE UNA TERZA GROSSA FORZA POLITICA CHE POSSA SPARIGLIARE LE ALLEANZA CHE SOTTO BANCO TRA PD E PDL ESISTONO DA TEMPO, HA RISCHIATO D' IMPOVERIRE LA DEMOCRAZIA.

ED APPARE ORMAI EVIDENTE CHE L'EUROPA E GLI STATI UNITI NON POSSONO AVERE NEL LORO GREMBO UN PAESE CHE SULLA CARTA E' DEMOCRATICO MA NEI FATTI NO.


OGGI CON QUESTA LEGGE ELETTORALE E QUESTO BIPOLARISMO IL CITTADINO E' ANCORA CONVINTO DI POTER SCEGLIERE L'IDEOLOGIA (CHE NON ESISTE PIU' ED I DEPUTATI) MAI E' STATO PIU' FALSO.


OGGI 20 PERSONE DEL PD E DEL PDL MAI VOTATE PER PREFERENZA MA SCELTE DIRETTAMENTE DAL VERTICE GOVERNANO IL PAESE.


ADESSO CHE IL TERZO POLO O NUOVO POLO E' UNA REALTA' VI ACCORGETE CHE IDEOLOGIA E SCONTRI SONO TUTTE COSE FALSE.


LA VERITA' E CHE IL PD DI BERSANI E IL PDL DI BERLUSCONI HANNO PAURA DEL TERZO POLO.


CASINI, FINI, RUTELLI E LOMBARDO FANNO SUL SERIO E PUR DI ABBATTERE QUESTO PROGETTO NON ESITANO A MOSTRARE I LORO VERI VOLTI CHE SONO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA.


OGGI CASINI , FINI, RUTELLI E LOMBARDO HANNO IL PAESE IN MANO.


CHE DEVONO FARE PER NON FARSI FREGARE ?


NULLA, O MEGLIO NON ACCETTARE QUESTO PATTO, E RIMANERE FERMI CONCENTRANDOSI PER LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO PARTITO.


IN PRATICA CI DANNO TEMPO PER ORGANIZZARCI.


TANTO NON RIUSCIRANNO A FARE NESSUNA RIFORMA E FRA L'ALTRO LA LEGA NON POTRA' MAI ACCETTARE QUESTO STATO DI COSE ANDANDO AL VOTO, A MENO CHE IL PD NON SI VENDA IL FEDERALISMO ED IL SUD ALLA STESSA LEGA PER SALVARSI IL CULO.


E' IMPORTANTE QUINDI NON VOTARE IL FEDERALISMO PER CAPIRE SE IL PD E D'ALEMA PUR DI SALVARE IL BIPOLARISMO REGALA IL SUD ALLA LEGA.


INVITO ANCHE VENDOLA A SCENDERE IN CAMPO CON SAVIANO ED HA REALIZZARE UN BLOCCO A SINISTRA PER BLOCCARE QUESTO MALDESTRO TENTATIVO DI ACCOPPARE IL TERZO POLO.


ANCHE PERCHE' VENDOLA SI CONVINCA CHE D'ALEMA NON GLI PERMETTERA' MAI DI ESSERE L'ALTERNATIVA DEL PDL ALL'INTERNO DEL PD NEPPURE CON 54 MILIONI DI VOTI. QUINDI E' MEGLIO CHE SI ORGANIZZI DA SUBITO E DA SOLO.


SALUTE BY REMO TERZO POLO

domenica 30 gennaio 2011

D'Alia (UDC) interviene su interrogazione immobile di Montecarlo - Senat...

Berlusconi telefona ad Aldo Giovanni e Giacomo

RUTELLI NO ALLA VIGLIACCA AGGRESSIONE A FINI. CSF Rieti.

La tolleranza e l’impunità. (ilnichilista)

Ha ragione Javier Marias: c’è un senso in cui la tolleranza «cresce in noi giorno dopo giorno», in particolare negli italiani. Ma è un senso «scuro», che non riguarda il vedere il diverso come uguale, ma l’uguale come diverso. È la tolleranza verso «l’impunità che sempre più impera nel mondo».

Che fa sì che ci siano «politici e imprenditori che festeggiano come una vittoria e una discolpa il fatto che il reato di cui li si accusa sia stato prescritto», quando «una prescrizione in nessun modo equivale a una assoluzione, bensì a una dichiarazione di colpevolezza che tuttavia non può concretizzarsi». Che permette ai dittatori di «abbandonare il loro Paese con una fortuna in tasca» e sfuggire alla giustizia. Che mantiene ai loro posti, e con i loro spropositati benefit, i manager che hanno causato la crisi finanziaria globale. Che protegge Bush Jr., Blair e Aznar dal patire le conseguenze di una guerra «illegale e inutile» scatenata in nome di una menzogna.

In una società in cui l’impunità diventa la regola, prosegue Marias dal palco del premio Nonino, i cittadini finiscono per considerarla parte naturale della convivenza civile. Ci si abituano. E ciò porta, «in maniera graduale ma indefettibile, ad avere sempre maggiore tolleranza nei confronti di essa». Peggio: «a ritenere che ai singoli privati non competa intervenire né porre rimedio».

Ecco, forse, una chiave di lettura che riguarda il nostro Paese ma getta lo sguardo oltre i confini nazionali. E che può essere utile per comprendere perché, da un lato, c’è una classe dirigente sempre più spudoratamente al di sopra della legge e, dall’altro, una società civile disinteressata ad agire perché le cose cambino. La lezione di Marias è potente, perché distribuisce equamente le colpe, e ne individua la fonte. Siamo tutti vittima dello stesso male. Il problema è che veste i panni di un antidoto.

Resta dunque la domanda: se davvero i popoli, o almeno la maggioranza votante di essi, accetta i soprusi del potere, con quale strumento democratico si inverte la tendenza?

Ecco il testo integrale dell’intervento di Marias al premio Nonino 2011, pubblicato su Repubblica il 25 gennaio scorso:

sabato 29 gennaio 2011

Iris Berardi

Prima Assemblea del Terzo Polo a Todi - TG1 28.01.2011

Prima Assemblea del Terzo Polo a Todi - TG1 28.01.2011

Federalismo: Casini, non lo possiamo votare

Todi (Perugia), 29 gen. (Adnkronos) - "Capisco che la Lega e' preoccupata ma un federalismo cosi' che mette piu' tasse noi non lo possiamo votare". Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, elimina cosi' ogni residuo dubbio sull'atteggiamento dei centristi rispetto al federalismo municipale in corso di esame nell'apposita bicameralina e che nei prossimi giorni dovra' essere sottoposto alla votazione.
Quanto ai sondaggi che indicherebbero comunque il governo e Berlusconi in grado di reggere l'urto delle vicende e delle polemiche di questi giorni, Casini alla fine dei lavori della convention del Nuovo Polo a Todi, ha tagliato corto: "Io non credo ai sondaggi che sono delle finzioni per le tv".

Giustizia: Casini, ricorso alla piazza segno di impotenza di chi non vuole ragionare

Todi (Perugia), 29 gen. - (Adnkronos) - L'ipotesi di un ricorso alla manifestazione di piazza per protestare contro l'operato dei magistrati ritenuti responsabili di una persecuzione nei confronti del premier Silvio Berlusconi sarebbe "il segno dell'impotenza: si urla perche' non si riesce a ragionare". Lo dice il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, al termine dei lavori della convention del Nuovo Polo per l'Italia a Todi.
"Gli italiani -ha aggiunto- hanno capito perfettamente che le questioni relative al premier non si possono ridurre solo a vicende penali. Chi lo pensasse dimostrerebbe di vivere sulla luna".

TERZO POLO (NUOVO POLO), PDLSOCIALNETWORKS, LA CAPACITA' DI PREVEDERE IL FUTURO. UN ERRORE PER GLI SPORTIVI DELLA POLTRONA

Carissimi amici.



Inutile autolodarmi ma si sa io ho ideato per primo il nuovo modo di fare politica e di comunicare a milioni di persone attraverso i social networks.



Molti e con ben altre risoerse hanno copiato e ne sono contento perche' hanno raggiunto i risultati che meritano, mentre i detrattori e gli sportivi della poltrona quelli che hanno sempre preso per il "culo" il Presidente non sanno neppure proteggerlo mediaticamente(anche se ormai e' indifendibile).



Ho, anzi abbiamo ideato, la rete piu' numerosa dei social networks il PDL SOCIALNETWORKS che SAREBBE STATA UNA SALVEZZA PER IL PREMIER ed INVECE E' stata letteralmente abbattuta da PDL O MEGLIO DA QUELLA PARTE CHE CI TIENE A CONSERVARE POLTRONE ANCHE A SCAPITO DEL PARTITO.



Sono pentiti amaramente, visto che dalla mia idea iniziale e grazie alla capacità di entrare dentro le case dei partiti politici a 360° e di diffondere il verbo ad almeno 500.000 potenziali utenti ho di fatto creato l'idea di un TERZO POLO a cui molti non credevono ed invece oggi devo rimangiarsi le loro parole.



Oggi se esiste quest'idea del TERZO POLO E' GRAZIE all' ideatore del PDL SOCIAL NETWORKS.



COME SEMPRE HO DIMOSTRATO DI ESSERE "DIO" NELLE PREVISIONI E NEL MARKETING POLITICO.



VOGLIO ANCHE PRECISARE CHE OGGI A TODI MI E' PIACIUTO IL CLIMA DEGL'INTERVENTI (che confluiscono tutti in un unico obiettivo finale) ED IN PARTICOLARE QUELLO DI ADOLFO URSO CHE AFFERMA CHE IL NUOVO POLO NON E' ,UN TERZO POLO E CHE NON PUO' BASARSI SULLE VECCHIE LOGICH: AGO DELLA BILANCIA; CONCORDO IN TUTTO ANCHE PERCHE' CMQ SARA' AGO DELLA BILANCIA IN MODO DEL TUTTO NATURALE.



CERTO ERO UN SOSTENITORE CONVINTO DEL PDL E DI BERLUSCONI MA HO VISTO SULLA MIA PELLE IL TRATTAMENTO SUBITO ED OGGI DEVO DIRE CHE ANCORA NEL PDL NON SI E' CAPITO CHE SI PUO' MANOVRARE E MODIFICARE IL CONSENSO FINO AD UN CERTO PUNTO PERCHE' POI AGISCONO DELLE FORZE O MEGLIO DELLE LEGGI FISICHE CHE IMPREGNANO DI EFFETTI L'UNIVERSO E ANCHE IL FLUSSO DI CONSENSO DELLE PERSONE. COME PREVEDO DA TEMPO IL PDL SE NON DECIDE DI AUTOCENSURARSI E DI FAR CEDERE IL PASSO A MOLTI DEI SUOI COMPROMESSI UOMINI E' DESTINATO AD IMPLODERE SPACCANDOSI IN MILLE PARTITINI.



IL PD NON HA PROGRAMMI NON PERCHE' NON NE SA FARE MA PERCHE' PREFERISCE TENERE IN PIEDI BERLUSCONI ED IL BIPOLARISMO ANZICHE' DARE SPAZIO AL TERZO POLO E A VENDOLA. VEDRETE CHE APPENA IL TERZO POLO MACINERA' CONSENSO SI MUOVERANNO ANCHE LORO (MA COME IL PDL NON HANNO LA CAPACITA' DI AUTORINNOVARSI)



SIA CHIARO AL POPOLO ANZI AI POLITICI DEL TERZO POLO



FINI , CASINI, RUTELLI E LOMBARDO CHE NON PENSINO COME HA FATTO IL PDL DI METTERMI FUORI DAL GIOCO DAL GIOCATTOLO CHE SPINGO DA MESI.



IL CONSENSO CHE REALIZZO IO E SUPERIORE ALLE CONVENTION CHE POTETE FARE.



DI FATTO VOGLIO FARNE PARTE ATTIVA E ALLA GRANDE.



ANCHE PERCHE' ALL'ORIZZONTE VEDO UNA ALTRA GRANDE POSSIBILITA'O SFIDA E NON VORREI CHE DEBBA FARE ANCORA UNA VOLTA IL ROMPI BALLE.



UNA GRANDE SINISTRA CON VENDOLA E SAVIANO.



SALUTI A TUTTI



DIMENTICAVO DITE A BERLUSCONI CHE NON E' CONSIGLIATO BENE, ho avra' la CAPACITA' DI MUTARE RAPIDAMENTE OPPURE SARA' MARTORIATO ANCHE PERCHE' GLI STATI UNITI E I POTERI FORTI STANNO VEDENDO GIA IN CASINI E NEL TERZO POLO UNA BUONA OCCASIONE PER CAMBIARE CAVALLO.



SALUTI E W L'ITALIA

venerdì 28 gennaio 2011

Prima Assemblea del Terzo Polo a Todi - TG1 28.01.2011

Corriere.com - Corriere Canadese Online

Corriere.com - Corriere Canadese Onlinehttp://www.udc-italia.it/News/SchedaReader.aspx?TypeId=3&ID=94057

giovedì 27 gennaio 2011

BALLARò 25 01 2011 Il Paese è fermo 2/13

Antonio Borghesi sul ministro Bondi

lunedì 24 gennaio 2011

sabato 22 gennaio 2011

giovedì 20 gennaio 2011

Il Vaticano sul caso Ruby: "Servono più moralità e legalità"

Bertone : la chiesa sta mollando Berluska??

Caso Ruby, Di Pietro incalza Alfano alla Camera

MAURIZIO CROZZA - RUBY E IL BINDI-BINDI - Ballarò 18/01/2011

mercoledì 19 gennaio 2011

martedì 18 gennaio 2011

Caso Ruby, lo sgomento dei vescovi

Avvenire: «Storia che ferisce»
ROMA
Il giornale dei vescovi "Avvenire" interviene sul caso Ruby invocando «sobrietà» per coloro che operano nella sfera pubblica e invitando tutte le parti a fare subito chiarezza. In un editoriale pubblicato in prima pagina, il direttore Marco Tarquinio sostiene che «anche solo l’idea che un uomo che siede al vertice delle istituzioni dello Stato sia implicato in storie di prostituzione e, peggio ancora, di prostituzione minorile ferisce e sconvolge».

E ricorda che «in questi anni questo giornale ha ripetutamente ricordato a tutti - premier in primo luogo - che per servire degnamente nella sfera pubblica bisogna sapersi dare, e tener cara, una misura di sobrietà e di rispetto per se stessi, per ogni altro e per il ruolo che si ricopre». In proposito, Tarquinio ricorda le parole pronunciate a settembre dal cardinale Bagnasco: «In qualunque campo, quando si ricoprono incarichi di visibilità, il contegno è indivisibile dal ruolo».

Quanto all’inchiesta, il giornale dei vescovi chiede che si concluda presto. «A noi italiani, a tutti noi, comunque la pensiamo e comunque votiamo, è dovuto almeno questo: un’uscita rapida da questo irrespirabile polverone. E ognuno deve fare per intero la propria parte perchè questo avvenga con tutta l’indispensabile pulizia agli occhi dell’Italia e del mondo».

Annunci Premium Publisher Network

MINZOKILLER: Minzolini Servizio sul Tg1 È scontro tra Idv e Pdl

Il caso Ruby innesca un nuovo botta e risposta tra Idv e Pdl. Il terreno di scontro è l’informazione. In particolare l’Idv se la prende con Augusto Minzolini, direttore del Tg1 Rai. «Ha superato il mago Silvan. Fa sparire le notizie come Silvan faceva sparire e apparire i conigli. I pochi telespettatori che ancora vedono il Tg1 stasera (ieri sera, ndr) hanno cercato di comprendere invano di quali capi d’imputazione è accusato Berlusconi».
A parlare è il portavoce Leoluca Orlando: «Sono state definite indiscrezioni le dichiarazioni dei parlamentari che hanno visionato l’atto ufficiale della procura della Repubblica pervenuto presso la Giunta delle autorizzazioni a procedere della Camera con relativi allegati dell’inchiesta che coinvolge il premier. Delle intercettazioni scabrose non se ne può parlare. Troppe notizie tutte insieme possono anche far credere che si stia realmente guardando un telegiornale».
Parole dure e pronta replica del Pdl con Daniele Capezzone: «Riecco, come un rito triste e stanco a cui non crede più nessuno, il comunicato di Leoluca Orlando e dell’Idv contro il Tg1 di Minzolini. Un’ossessione politica, ormai. Se ne facciano una ragione: le intimidazioni politiche non funzionano».

Caso Ruby, Camera pubblica richiesta autorizzazione

ROMA (Reuters) - La Camera dei deputati ha pubblicato sul suo sito la richiesta di autorizzazione alla perquisizione dell'ufficio di Giuseppe Spinelli a Segrate da parte della procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta su Ruby che vede coinvolto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Nei documenti degli atti parlamentari sono pubblicate le prime sei pagine della richiesta. Il fascicolo è stato consultato dai membri della giunta e sono già numerose le reazioni politiche ed i commenti alle indiscrezioni pubblicate.

Nel documento si legge che "tra i luoghi da sottoporre a perquisizione vi è, tra gli altri, l'ufficio di Giuseppe Spinelli, sito in Segrate residenza del Parco n. 802, dove si ha motivo di ritenere, sulla base degli elementi qui indicati (art. 5 L. 140/2003), possano trovarsi documenti, anche riversati su supporto informatico, pertinenti le abitazioni date in comodato ad alcune prostitute, nonché attinenti ai rapporti economici con queste ultime intrattenuti da Spinelli o dai suoi collaboratori".

Secondo la lettera i contenuti delle dichiarazioni di Ruby "fanno ritenere che Minetti Nicole, in concorso con Fede Emilio e Mora Dario, nonché in concorso con ulteriori soggetti, abbia continuativamente svolto un'attività di induzione e favoreggiamento della prostituzione di soggetti maggiorenni, e della minore El Mahroug Karima, individuando, selezionando, accompagnando un rilevante numero di giovani donne, che si sono prostituite con Silvio Berlusconi, presso le sue residenze, dietro corrispettivo di pagamento in denaro da parte di quest'ultimo".

Nella lettera si cita l'ormai famoso fermo di Ruby nel commissariato di via Fatebenefratelli a Milano nella notte fra il 27 ed il 28 maggio 2010 e si commenta che "sui fatti riferiti nell'ambito delle sopra richiamate annotazioni, stante la evidente rilevanza penale delle condotte che avevano portato all'affidamento della minore El Mahroug Karima a Nicole Minetti, sono state effettuate approfondite indagini".

Più avanti si dice che Ruby "in data 3 agosto 2010 ha dichiarato che alcune delle giovani donne che partecipano ai suddetti eventi [i festini ad Arcore] ricevono in corrispettivo da Silvio Berlusconi la disponibilità gratuita di appartamenti ubicati in Milano Due".

Per quel che riguarda gli appartamenti di Milano Due sui quali si chiede di poter svolgere le perquisizioni negli uffici di Giuseppe Spinelli, si dice che essi sono occupati da persone che "comunque hanno partecipato ai sopradescritti eventi, svolgendovi attività di prostituzione".

Si aggiunge che "sulla scorta degli elementi raccolti, si ritiene che ricorra l'ipotesi delittuosa di cui all'art. 317 c.p. [concussione] a carico di Silvio Berlusconi".

A pagina 5 della lettera si dice che "alla luce degli elementi di cui sopra si chiede alla Camera dei Deputati l'autorizzazione ad eseguire la perquisizione degli uffici siti in Segrate" ed è questo il motivo per il quale la documentazione è stata inviata alla Camera il cui presidente Gianfranco Fini ha girato il plico alla Giunta per le autorizzazioni presieduta da Pierluigi Castagnetti.
La lettera elenca quindi gli allegati al documento che, al momento, non sono stati resi pubblici ma visionati dai membri della giunta.

CONSOLO: GIUDIZIO IMMEDIATO NON ERA INDISPENSABILE

Intanto, secondo il vicepresidente della giunta parlamentare per le autorizzazioni a procedere della Camera, il finiano Giuseppe Consolo, la procura di Milano avrebbe potuto non chiedere il giudizio immediato per il presidente del Consiglio sul caso Ruby.

"A mio avviso potevano non sussistere gli estremi per il giudizio immediato", ha detto Consolo ai giornalisti dopo aver letto le 384 pagine di documenti inviate a Montecitorio dai magistrati.

Il parlamentare del Fli, titolare di uno studio legale a Roma, ha aggiunto che "è indispensabile in questo caso giudicare con la massima serenità, che è la miglior dote che un giudice può avere, e io in giunta sono un giudice".

Per un altro componente della giunta, Federico Paolomba dell'Italia dei Valori, nei documenti giunti dalla procura milanese ci sarebbero "elementi schiaccianti. Quello che emerge dalla lettura delle oltre 300 pagine è un quadro assolutamente devastante: sotto il profilo umano di profonda abiezione, sotto il profilo istituzionale di pericolo, nel quale il nostro Paese ancora una volta è esposto al ludibrio internazionale".

"Io credo che [gli esponenti della maggioranza di centrodestra] tenteranno di tutto per impedire che questo processo vada avanti, e noi faremo di tutto perché vada avanti", ha detto ancora Palomba ai giornalisti a Montecitorio.

La giunta per le autorizzazioni della Camera, composta in totale da 21 deputati, è stata convocata dal presidente Pierluigi Castagnetti domani per valutare la richiesta dei pm milanesi.

Ruby, Sassoli a Cicchitto: "Basta minacce al Paese"

“Basta minacce al Paese”. Cosi’ il capogruppo del Pd al Parlamento europeo, David Sassoli, risponde a Fabrizio Cicchitto che ha indicato le elezioni anticipate tra le conseguenze possibili del cosiddetto ‘caso Ruby’.
“Se volete andare alle elezioni noi siamo pronti. Con le elezioni sarà certificato il vostro fallimento”.

Futuro e libertà 15 gennaio 2011 Messina

lunedì 17 gennaio 2011

DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE AD ESEGUIRE PERQUISIZIONI DOMICILIARI NEI CONFRONTI DEL DEPUTATO BERLUSCONI

CAMERA DEI DEPUTATI Doc. IV
N. 13
DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE AD ESEGUIRE
PERQUISIZIONI DOMICILIARI
NEI CONFRONTI DEL DEPUTATO
BERLUSCONI
(nell’ambito del procedimento penale n. 55781/2010 RGNR
per i delitti di cui agli artt. 317, 61 n. 2, 81 cpv.
e 600-bis comma 2, del codice penale)
PERVENUTA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO
il 14 gennaio 2011
Atti Parlamentari — 1 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI
Atti Parlamentari — 2 — Camera dei Deputati
xvi legislatura — disegni di legge e relazioni — documenti
Atti Parlamentari — 3 — Camera dei Deputati
xvi legislatura — disegni di legge e relazioni — documenti
Atti Parlamentari — 4 — Camera dei Deputati
xvi legislatura — disegni di legge e relazioni — documenti
Atti Parlamentari — 5 — Camera dei Deputati
xvi legislatura — disegni di legge e relazioni — documenti
Atti Parlamentari — 6 — Camera dei Deputati
xvi legislatura — disegni di legge e relazioni — documenti

link al documento: documento

Bunga Bunga, Ruby: ''Ho chiesto a Berlusconi 5 milioni per tacere''

Oggi la giunta della Camera inizia a leggere gli atti, da mercoledì al lavoro. Scarica la richiesta di autorizzazione a procedere in pdf.
Barbara Cataldi
Chi le ha lette assicura che in queste 300 pagine ci sono "prove schiaccianti" contro Silvio Berlusconi e particolari da far inorridire. Il faldone è arrivato alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ma i parlamentari potranno leggere le carte solo a partire dal pomeriggio. È chiaro che da domani le centinaia di pagine degli atti dell'indagine sul premier non saranno più un mistero. I deputati, però, cominceranno a lavorare sulla richiesta della Procura di Milano solo a partire da mercoledì 19 gennaio.
Oggi la patata bollente sarà prima nelle mani di Pierluigi Castagnetti, il presidente della Giunta, che poi farà le copie da consegnare ai parlamentari membri della Giunta, che potranno leggere ma non fotocopiare il materiale, né portarlo fuori dall'ufficio della Giunta, che si trova all'interno di Montecitorio.


La richiestadi autorizzazione a procedere
Sul sito della Camera si legge copia della richiesta di autorizzazione alle perquisizioni domiciliari. Scrivono i pm: "Un rilevante numero di giovani donne si sono prostituite con Berlusconi presso le sue residenze, dietro pagamento di corrispettivo in denaro". Il clima politico si surriscalda.
Nella richiesta di autorizzazione a procedere si legge anche che i pm di Milano avrebbero trovato "ampi riscontri investigativi" sulle case date dal premier Silvio Berlusconi ad alcune ragazze che partecipavano alle serate di Arcore.


L'intercettazione di Ruby sulle case
Lo ha raccontato la stessa Ruby ai pm nell'interrogatorio del 3 agosto scorso: "Alcune giovani donne che partecipavano ai suddetti eventi ricevevano in corrispettivo da Silvio Berlusconi la disponibilità gratuita di appartamenti ubicati in 'Milano due'".
"Sul punto - prosegue il documento - rilevano ampi riscontri investigativi (...) che mettono in rilievo il ruolo svolto da Spinelli Giuseppe, quale fiduciario di Silvio Berlusconi, in costante contatto con Minetti Nicole".



Ruby: "Frequento casa sua da quando ho 16 anni"
"Frequento casa sua da quando ho 16 anni, ma ho sempre negato tutto per salvaguardarlo". Lo dice Ruby a un'altra ragazza in un'intercettazione. "Io ho negato tutto e ho detto 'no', che sono andata a casa sua, ma lui pensava che fossi maggiorenne, pensava che avessi 24 anni anche perché non li dimostro. Poi, dopo che ha scoperto che ero minorenne mi ha buttato fuori di casa".


"Gli ho chiesto 5 milioni per tacere"
E ancora "io sto cercando di salvaguardare lui, così a me torna in tasca qualcosa". Proprio a tal proposito Ruby dice in una coversazione telefonica con un ex fidanzato intercettata: "Gli ho chiesto 5 milioni per tacere".



"O sei pronta a tutto o te ne vai"
Non solo. Gli atti giudiziari danno uno spaccato ancor più inquietante della dimensione dello scandalo che coinvolge. "O sei pronta a tutto oppure prendi il taxi e te ne vai", si legge in un'intercettazione tra due ragazze riportate nell'invito a comparire della procura di Milano al premier.


Lo chiamano tutte "amore" e "tesorino"
E non finisce qui. Ancor più inquietanti appaiono le indiscrezioni che trapelano dai parlamentari che hanno letto l'invito a comparire della procura di Milano. "È allucinante. Non sai. Lo chiamano tutte 'amore', 'tesorino'. Non puoi nemmeno immaginare quello che avviene lì... Nei giornali dicono molto meno della verità anche quando lo massacrano", dicono due ragazze al telefono.



Berlusconi tocca i culi a tutte
"Un puttanaio. Sembra di stare al Bagaglino - racconta ancora una ragazza - Ma è peggio. Un puttanaio. Con Berlusconi che toccava i culi alle ragazze. Ora se quelle cose le fai in camera da letto, sono affari tuoi, ma così, davanti a tutti! Mi chiedo, il giorno dopo, come faccia a lavorare".



Nessun controllo all'entrata
Un'altra intercettazione, invece, riporta d'attualità la questione della sicurezza del premier. "Siamo entrate senza alcun tipo di controllo. È molto semplice. Dai il tuo nome al citofono ed entri", dice un'altra ragazza intercettata dalla procura.



Bunga bunga fino alle 2
E poi tra le intercettazioni c'è anche una telefonata tra la parlamentare del Pdl Maria Rosaria Rossi con Emilio Fede nella quale si parla anche del bunga bunga. "Ma tu stai venendo qui?", chiede Maria Rosaria Rossi a Emilio Fede. Il direttore del Tg4 risponde che sarà nel luogo dell'appuntamento non prima delle 21-21.15. Poi aggiunge: "Ho anche due amiche mie...". "Che palle che sei - risponde la Rossi - quindi bunga bunga, 2 di mattina, ti saluto...".



Richiesta pubblica
La domanda di autorizzazione verrà giudicata da i membri della Giunta (qui l'elenco dei deputati). Il testo è stato pubblicato senza i relativi allegati, cioè proprio le compromettenti 300 pagine di documentazione che la procura ha inviato a sostegno delle accuse a Berlusconi: prostituzione minorile e concussione.



"Gli ho detto che ero minorenne"
Chi ha letto le carte assicura che sia la stessa Ruby, che oggi nega di aver avuto rapporti sessuali con Berlusconi, a dichiarare che il premier conosceva la sua età. "Gli ho detto che ero minorenne": è la frase che scolpisce addirittura temporalmente la responsabilità del cavaliere.
Dunque Berlusconi sapeva che si trattava di una minorenne. "Nel verbale del 3 agosto, raccolto dai procuratori di Milano", scrive Repubblica.it, "Ruby parla di sesso, ma si esclude dalla scena. Omette di raccontare tutto? Le indagini hanno accertato attraverso i tabulati telefonici varie date sulla sua frequentazione della villa di Arcore. In tutte queste occasioni, Ruby resta a dormire. E come ormai si sa, ammette con le sue amiche, in varie telefonate, di aver fatto sesso con il presidente".



Pagine che scottano
Il plico contiene il decreto con cui si chiede il via libera per perquisire l'ufficio di Giuseppe Spinelli, uomo di fiducia del premier, alla ricerca di eventuali tracce di pagamenti alle giovani ragazze ospiti ai festini ad Arcore e a chi le avrebbe reclutate, l'invito a comparire al premier e allegati, con le "fonti di prova" che per l'accusa proverebbero che il presidente del Consiglio non ha solo commesso il reato di concussione ma anche quello di prostituzione minorile per presunti atti sessuali con Ruby: intercettazioni, analisi dei tabulati e delle celle telefoniche, testimonianze e pare anche documenti di versamenti di denaro.



Il ruolo della Minetti
Nella tesi accusatoria pare che sia centrale il ruolo di Nicole Minetti, l'ex igienista dentale di Berlusconi e per poco ballerina tv a Colorado Café imposta dal premier ed eletta nel «listino bloccato» di Formigoni alle elezioni per il Consiglio regionale lombardo.
"Ti devo briffare, ne vedrai di ogni!", avrebbe detto l'assistente ai festini di Berlusconi a una ragazza che avrebbe dovuto istruire prima di un bunga bunga ad Arcore.
Dalle intercettazioni telefoniche appare questo il compito di Nicole Minetti, che sceglie e prepara le prostitute prima che partecipino alle feste del premier. E' sempre lei che la notte tra il 27 e 28 maggio 2010 preannunciata al telefono dal Cavaliere alla Questura di Milano come "delegata per la presidenza del Consiglio" a prendere in carico la minorenne marocchina Karima "Ruby" el Marough prima che la 17enne straparlasse magari delle otto notti trascorse ad Arcore fra febbraio e maggio.



L'amica riminese
Sempre grazie alle intercettazioni si scopre che nel settembre 2010 Minetti invita una sua amica di Rimini, studentessa universitaria, a una delle cene di Arcore. L'ex compagna di scuola, però, non apprezza il festino a casa Berlusconi e per telefono si lamenterà con le amiche descrivendo lo spettacolo, poco edificante, a cui ha assistito. A lei l'intercettata Minetti, nel prepararla alla serata di Arcore, si rivolge con l'espressione: "Ti devo briffare, ne vedrai di ogni!".



La danzatrice del ventre "disgustata"

Stessa scena e più o meno stesse parole per una danzatrice del ventre coinvolta nei festini di Arcore. La ragazza sarebbe stata interrogata l'altro ieri per la prima volta dai pm che conducono l'inchiesta milanese Ilda Boccassini e Antonio Sangermano. La ballerina sarebbe stata ingaggiata per una delle serate del premier ad Arcore, dove dunque è stata come Ruby ma in epoca successiva a Ruby. È insomma di un «giro» diverso da quello di Ruby e delle sue amiche intercettate. Eppure del modello di quella serata la ballerina marocchina ha riferito gli svolgimenti imbarazzanti, al punto da dirsene letteralmente "disgustata", proprio negli stessi termini già appresi dagli investigatori attraverso i racconti intercettati di altre ragazze in altri periodi.

IL SALVAGENTE

«Rilevante numero di giovani donne si sono prostituite con Silvio Berlusconi»

MILANO - «Un rilevante numero di giovani donne si sono prostituite con Silvio Berlusconi presso le sue residenze, dietro pagamento di corrispettivo in denaro da parte di quest'ultimo». È quanto si legge nella «domanda di autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari nei confronti del deputato Berlusconi» firmata dai pm di Milano e inviata alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera. Copia della richiesta della procura di Milano è stata pubblicata sul sito della Camera dei deputati (GUARDA).

IL RUOLO DELLA MINETTI - In particolare, si parla del ruolo di Nicole Minetti che, «in concorso con Fede Emilio e Mora Dario (detto Lele, ndr)», avrebbe indotto diverse ragazze alla prostituzione. Tra queste c'era anche Karima El Mahroug, in arte Ruby Rubacuori. Nelle cinque pagine in cui si chiede l'autorizzazione alle perquisizioni anche delle residenze del premier Berlusconi, si spiega in particolare che «i contenuti delle dichiarazioni testimoniali» rese da Ruby (all'epoca dei fatti minorenne e «parte lesa» del delitto di induzione alla prostituzione minorile) e il «complesso degli atti di indagine compiuti» fanno ritenere che: «Minetti Nicole, in concorso con Fede Emilio e Mora Dario (detto Lele, ndr.), nonchè in concorso con ulteriori soggetti, abbia continuativamente svolto un'attività di induzione e favoreggiamento della prostituzione di soggetti maggiorenni, e della minore El Mahroug, individuando, selezionando, accompagnando un rilevante numero di giovani donne, che si sono prostitute con Silvio Berlusconi, presso le sue residenze, dietro pagamento del corrispettivo in denaro da parte di quest'ultimo, nonchè gestendo e intermediando il sistema di retribuzione delle suddette ragazze a fronte dell'attività di prostituzione svolta».

CORRIERE DELLA SERA

giovedì 13 gennaio 2011

Cesa (UDC): Non saremo stampella Berlusconi TG1 13.01.2011

Quando c'era Silvio - (13/14)

martedì 11 gennaio 2011

Marchionne insulta ogni giorno il Paese

Borghezio (LEGA): Abruzzo peso morto come tutto il sud

giovedì 6 gennaio 2011

RAFFAELE LOMBARDO SANITA' 2010

Gli auguri di Raffaele Lombardo alla Sicilia

Tabacci contro il DOLO Alfano

Casini - Nasce il terzo polo

mercoledì 5 gennaio 2011

domenica 2 gennaio 2011

CAFON STREET episodio 7 - Mannaja, ho perso il Ferribbotto.

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

Ultima Ora