giovedì 31 marzo 2011

PROCESSO BREVE: META (PD), PROVVEDIMENTO SBAGLIATO ED INIQUO

Processo breve - Rissa alla Camera - Fini colpito

PROCESSO BREVE: ZACCARIA (PD), UN'AMNISTIA MASCHERATA

31-03-11 DI PIETRO SU ALFANO.mpg

Fine dell'Impero berlusconiano

Il "vaffa" di La Russa a Fini (30/03/2011)

FINI LA RUSSA DEVE DIMETTERSI

A Ignazio La Russa si consiglia un corso di educazione e sopportazione curato dal maestro Gianni Letta.

Quando si rappresenta il proprio Paese bisogna saper marcare le distanze dai cavernicoli, anche se questi ti hanno appena tirato le monetine. E quando si è coordinatore di un partito che rappresenta un terzo degli italiani si ha la responsabilità di evitare gesti in grado di danneggiare il proprio schieramento e il governo.

FONTE: LIBERO

Mantovano lascia il governo

Il sottosegretario si dimette:
troppi ospiti, i patti non erano questi.

Nicole Minetti: "Io, Ministro degli Esteri"

Franceschini: ''Vergogna, altra pagina nera per la Repubblica''

Monetine contro La Russa fuori Montecitorio (30/03/2011)

Bagarre in aula tra La Russa, Fini e Franceschini (30/03/2011)

mercoledì 30 marzo 2011

Campo profughi Manduria, la grande fuga

Torino, calci e pugni al benzinaio per pagarsi lo sballo del sabato sera

QUESTO GOVERNO LEGHISTA NAUFRAGA SUI MIGRANTI

Grazie a noi mosse le acque nello stagno di Lampedusa

Grazie al nostro intervento prendiamo atto che per la prima volta il presidente del Consiglio viene a Lampedusa a rendersi conto in prima persona della sofferenza e delle difficoltà che l’isola e i lampedusani stanno affrontando giorno per giorno.

La visita di Berlusconi è un fatto positivo per l’isola e per la Sicilia. Gli impegni assunti oggi dal presidente del Consiglio vanno nella giusta direzione, quella che noi avevamo per primi indicata.

Il trasferimento, entro 60 ore, di tutti i migranti presenti; la moratoria fiscale e il gasolio a metà prezzo per i pescherecci, in accordo con l’Eni; una nave sempre pronta per il trasferimento di eventuali nuovi arrivi di migranti; un piano di comunicazione per il rilancio dell’immagine dell’isola; interventi di manutenzione straordinari.

Abbiamo mosso le acque nello stagno ma voglio rassicurare i siciliani e gli abitanti di Lampedusa che sulla realizzazione concreta dell’impegno solenne assunto da Berlusconi di fronte ad una popolazione stremata e provata da quanto accaduto in queste settimane, il mio governo ed io vigileremo con attenzione in modo che le promesse fatte vengano mantenute e rispettate integralmente affinché Lampedusa e la sua popolazione possano ritornare alla normalità.

B. chiama in fan in tribunale

IL FUTURISTA: “A LAMPEDUSA? LA COLPA E’DI BOBO”

“Il caos a Lampedusa è colpa di Bobo Maroni, perché alla Lega non frega nulla dell’Italia”. Così un corsivo apparso oggi sul Futurista, il quotidiano online diretto da Filippo Rossi, che da aprile sarà anche settimanale cartaceo.

Si tratta di un dato di fatto, dal momento che la Lega da un lato agita l’allarme clandestini, brandendo l’emergenza come quotidiana contingenza. E dopo, quando l’emergenza arriva davvero, come il dramma umano che si sta consumando a Lampedusa, non sa cosa fare. “A cosa serve inviare oggi navi, militari, mezzi aeronavali: ormai è tardi- si legge-. Se lo raccontavano ai quattro venti, perché mai non hanno fatto nulla per evitare tutto questo? Perché non hanno mandato le navi prima? Perché non sono andati a Lampedusa prima che l’inevitabile accadesse? La risposta è semplice: gli conviene così. Perché la Lega senza clandestini non sarebbe nulla. La Lega senza questa emergenza sarebbe il nulla”.

Secondo Il Futurista il partito della Padania, “quello impegnato nel preservare le identità, o il neolocalismo da strapazzo, prima imbeve di cultura emergenziale il tessuto sociale del Paese, straripa in propaganda e demagogia. E poi, quando l’emergenza arriva davvero, non sa come gestirla, da dove iniziare, ignorandone cause ed effetti. La “vampirizza”, perché il suo unico obiettivo è sub alimentare una perenne competizione elettorale, senza della quale la sua sopravvivenza stessa non avrebbe senso. Perché non offre risposte, non azzarda analisi o proposte (ragionate), non volge lo sguardo al futuro. Rinchiusi come sono in un provincialismo fanatico e sordo. Come dimostrato, ancora una volta, con la fuga dall’aula del consiglio regionale lombardo, in occasione dell’Inno di Mameli”. E allora, conclude il corsivo, non si è più in presenza solo di qualche dispetto fatto agli avversari politici, o le “schermaglie campanilistiche buone forse per strappare qualche altro consiglio di amministrazione nelle municipalizzate, o l’opportunità di conquistare le prime pagine di qualche foglietto di partito, dalle parti del fu Pdl molto in voga. Qui si tratta di certificare dinanzi ad un notaio, perché no un cittadino lampedusano, che chi dovrebbe impedire quel caos né è stato invece il principale artefice.”

IL FUTURISTA: “Fora da i ball? Ci vada Bossi”

“Fora dai ball? Ci vada Bossi”. Così Filippo Rossi, direttore de Il Futurista, il quotidiano on line che da aprile anche settimanale cartaceo, commenta l’ennesima scivolata provocatoria del leader leghista, a proposito del dramma di Lampedusa.


“Il dito medio e il tricolore nel cesso, i fucili del nord e i porci romani, i negri i froci e i terroni- scrive Rossi- Le cannonate ai gommoni e ora l'invito a tornarsene a casa loro, sotto le bombe o nella guerra civile poco importa: se ne devono andare. E davvero non ci sono più parole per commentare questo quotidiano insulto alla politica, alle istituzioni, agli italiani che si ritrovano dipinti, nelle parole del senatore Bossi, come barbari xenofobi e intolleranti, violenti e rabbiosi. Ma c'è una cosa che fa ancora più rabbia. Ed è la spudorata incoerenza di chi inneggia alle radici cattoliche dell'Italia per battersi contro il velo e contro le moschee, e poi lascerebbe morire di fame migliaia di poveri cristi senza colpe- conclude- . Vogliono il crocifisso su tutti i muri e la croce nella bandiera. Ed ecco la loro carità cristiana.”

30 aprile a Catania / La Sicilia e i Siciliani per lo Statuto (IO PARTECIPO VENITE COSI' CI CONSOCIAMO)

DAL 1946, CIO’ CHE DOVREBBE ESSERE NOSTRO ED INVECE CI E’ NEGATO!!



I Siciliani devono finalmente sapere che:
benchè lo Statuto Autonomistico della Regione Siciliana abbia rango di Legge Costituzionale e, per eventuali modifiche, l’articolo 41 ter prevede che debba applicarsi il procedimento stabilito dalla Costituzione per le leggi costituzionali, di fatto lo Statuto della Regione Siciliana è stato reso nelle sue parti incostituzionale o svuotato di parti essenziali (l'Alta Corte Siciliana) dalla Corte Costituzionale, che non aveva alcuna competenza a modificare in modo unilaterale una Legge avente lo stesso rango della Costituzione Italiana...... Non è uno scioglilingua, è un abuso giuridico che l’Autonomia Siciliana ha subito!!

I Siciliani devono finalmente sapere che:
l’articolo 17 dello Statuto consente alla Regione Siciliana di legiferare sulle seguenti materie: a) comunicazioni e trasporti regionali di qualsiasi genere; b) igiene e sanità pubblica; c) assistenza sanitaria; d) istruzione media e universitaria; e) disciplina del credito, delle assicurazioni e del risparmio; f) legislazione sociale: rapporti di lavoro, previdenza ed assistenza sociale, h) assunzione di pubblici servizi; i) tutte le altre materie che implicano servizi di prevalente interesse regionale.
Per quel che attiene alla lettera e) v'è da dire che la Regione prevede che le funzioni di Tesoriere vengano svolte dal Banco di Sicilia, che dunque grazie a questo semplice riferimento è stato innalzato al rango di ENTE COSTITUZIONALE. Tale condizione non avrebbe dovuto renderne possibile la vendita a privati, a meno di variare lo Statuto con le specifiche procedure previste per le leggi costituzionali.

I Siciliani devono finalmente sapere che:
l’articolo 21 dello Statuto prevede che il Presidente della Regione Siciliana debba partecipare al Consiglio dei Ministri con il rango di Ministro, con voto deliberativo per le materie che interessano la Regione

I Siciliani devono finalmente sapere che:
l’articolo 22 dello Statuto prevede la partecipazione di un rappresentante della Regione alla formazione delle tariffe ferroviarie ed alla istituzione e regolamentazione dei servizi nazionali di comunicazione e trasporti terrestri, marittimi ed aerei, che possano comunque interessare la Regione

I Siciliani devono finalmente sapere che:
gli articoli dal 24 fino al 30 dello Statuto prevedono l’istituzione, e ne descrivono le competenze e procedure, dell’Alta Corte, con sede a Roma, costituita da persone di speciale competenza in materia giuridica, che giudica sulla costituzionalità delle leggi emanate dall'Assemblea regionale e delle leggi e dei regolamenti emanati dallo Stato, rispetto allo Statuto ed ai fini della efficacia dei medesimi entro la Regione.

L’Alta Corte prevista da una Legge Costituzionale (lo Statuto Autonomistico della Regione Siciliana) è stata soppressa da una Corte Costituzionale del tutto incompetente per la valenza della materia !!! (cfr: sentenza n. 38 del 1957; sentenza n. 6 del 1970; sentenza n. 545 del 1989).

I Siciliani devono finalmente sapere che:
l’articolo 37 dello Statuto prevede che le imprese industriali e commerciali, che hanno la sede legale fuori del territorio della Regione, ma che in essa hanno stabilimenti ed impianti, paghino i tributi alla Regione Siciliana a cui compete la riscossione degli stessi.
Si stima che tali tributi, sommati a quelli derivanti dall’estrazione e raffinazione del petrolio sul territorio siciliano, ammontano a circa 9 MILIARDI DI EURO l’anno!!! (ecco quanto lo Stato centrale ogni anno ci nega)

L'ESPERIENZA DI 65 ANNI DIMOSTRA CHE LE ISTITUZIONI SICILIANE POTRANNO AVERE LA FORZA POLITICA DI IMPORRE ALLO STATO ITALIANO I RELATIVI DECRETI ATTUATIVI SOLO QUANDO LA POPOLAZIONE SICILIANA AVRA’ DIMOSTRATO DI ESSERE PIENAMENTE MATURA E CONSAPEVOLE DEI PROPRI SACROSANTI DIRITTI. PER QUESTO LE MANIFESTAZIONI DI PIAZZA SONO UNO STRUMENTO INDISPENSABILE PER DARE FORZA POLITICA ALLE ISTITUZIONI SICILIANE (GIUNTA REGIONALE E ARS). LA CONCLUSIONE E' CHE DIPENDE SOLO DA NOI STESSI.

martedì 29 marzo 2011

I MIGRANTI VANNI RIMPATRIATI SUBITO CON LE NAVI IN LIBIA ED ANCHE SENZA PERMESSO

I MIGRANTI VANNI RIMPATRIATI SUBITO CON LE NAVI IN LIBIA ED ANCHE SENZA PERMESSO

La Sicilia tutta scenda in piazza, Non vogliamo che un governo Leghista distrugga la nostra terra. Berlusconi se li porti tutti ad Arcore i parenti di Mubarak e di Gheddafi.

E' L'ORA PER LA SICILIA , PER I SICILIANI E PER IL SUD DI ALZARE LA TESTA.

SCENDIAMO IN PIAZZA PER PROTESTARE.

RAGUSA, MINEO, CATANIA, LAMPEDUSA, MANDURIA, PUGLIA.... SONO DIVENTATE CAMPI E LATRINE SENZA CONTROLLO DOVE I MIGRANTI SCAPPANO.

NON E' POSSIBILE PIU' VOTARE ED ACCETTARE QUESTO GOVERNO LEGHISTA E UN PAESE DOVE IL NORD SE NE FOTTE DI QUELLO CHE SUCCEDE DA NOI.

L'ITALIA NON ESISTE PIU' E QUESTO LO HA DECISO BOSSI.

I PARENTI E GLI AMICI DI MUBARAK E GHEDDAFI SE LI PORTI BERLUSCONI AD ARCORE, E BOSSI CON MARONI NELLA SUA MEGA VILLA.

SICILIA FEDERALISTA, INDIPENDENTISTA E TUTTO IL SUD SVEGLIATI.

VERGOGNA PER TUTTI QUEI POLITICI SICILIANI E DEL SUD CHE NON HANNO DETTO NULLA.

IL POPOLO TUTTO DEVE ALZARE LA TESTA ADESSO ALTRIMENTI NON LO FARA' PIU'.

NAPOLITANO E' NEGLI STATI UNITI ANZICHE' ESSERE IN SICILIA ! VERGOGNA

BERLUSCONI SI INTERESSA DEI SUOI PROCESSI E NON DELL'ITALIA !

BOSSI STA DISTRUGGENDO LA SICILIA ED IL SUD MA LE SUE BANCHE DEL NORD LE PIAZZA DA NOI !

LA BRAMBILLA PENSA ALLE MOSTRE DEI CANI E NON AL TURISMO DEL SUD CHE E' ANDATO IN FRANTUMI

AVETE VOLUTO DARE LE BASI MILITARI DEL SUD ALL'EUROPA CHE NEPPURE VI "CAGA", NON VI HANNO NEPPURE INVITATO ALL'INCONTRO DI OGGI(MANCAVA SOLO L'ITALIA). VISTO CHE SIETYE COSI' POLITCAMENTE INETI POTEVATE DARGLI MILANO LINATE ED ORIO ALSERIO. ALTRO CHE BASI PER BOMBARDARE AVREI DATO PICCHE SE NON SI PRENDEVANO I MIGRANTI

MA CHE CAVOLO DI POPOLO SIAMO !

SOLO LOMBARDO STA DICENDO QUALCOSA IN DIFESA DELLA SICILIA SI SAPPIA QUESTO !

Forum: la Dalla Chiesa non si scusa e il Comune vuol querelarla

Forum: la Dalla Chiesa non si scusa e il Comune vuol querelarla

Si vergogni !

Mpa, Lo Monte e Latteri verso l'addio (FONTE GIORNALE DI SICILIA)

Politica - Sicilia

Sanità, Cascio: in Sicilia buco da 500 milioni
I due deputati nazionali tentati dal Pdl. Anche Ruggirello potrebbe lasciare il partito. Lombardo: "Non aderiscano al nuovo partito"


di GIACINTO PIPITONE
PALERMO. Nei giorni in cui l’emergenza Lampedusa lo sta impegnando senza sosta, Raffaele Lombardo deve anche fare i conti col dissenso interno all’Mpa. Due parlamentari nazionali e uno regionale hanno sollevato critiche sulla fase costituente del nuovo partito rilanciando boatos sul progetto politico del presidente della Regione. 
Da giorni i deputati nazionali Ferdinando Latteri e Carmelo Lo Monte sono dati in uscita dall’Mpa, tentati dal Pdl. Lo Monte, messinese, è anche capogruppo alla Camera ma ritiene che «nel partito non ci sono processi democratici. Manca la dialettica, tutto è verticistico e centralizzato su Catania». Lo Monte è anche fra quanti bocciano l’esperienza del Lombardo-quater: «Il governo dei tecnici ha peggiorato le cose. C’è un governo burocratico, che danneggia anche il partito. Il consenso si costruisce cambiando, non ingessando la Regione». Lo Monte invita «a fare autocritica in questa fase costituente» e commenta una delle tante voci che ruotano intorno al partito: «Si parla di tecnici che verranno promossi a politici. Sento parlare di Massimo Russo candidato alle presidenza. Se è così, non ci siamo proprio. Vadano avanti per la loro strada».
Anche Latteri, catanese, segnala che «manca il confronto nel partito». Lui è fra quanti sono convinti che «il futuro è un’alleanza col centrodestra». Latteri precisa che «per ora siamo tutti nel partito ma questa è una fase di grande effervescenza». E non a caso Latteri non ha partecipato agli ultimi appuntamenti dell’Mpa. Lombardo risponde a tono a Latteri e Lo Monte: «Non aderiscano al nuovo partito, così non avranno neanche il disturbo di andarsene. Ma stiano tranquilli, ci saranno regole precise che garantiranno tutti». Lombardo precisa che l’emergenza Lampedusa e il braccio di ferro col governo nazionale lo stanno impegnando allontanandolo dal partito: «Ciò conferma che i due ruoli non sono sovrapponibili. Forse neanche io aderirò formalmente al partito per lasciar fare a chi si concentrerà solo su questo. A Messina sarò il 2 aprile per incontrare un gruppo di docenti universitari che intende partecipare e a Catania stanno aderendo molti giovani».
Un dialogo è in corso invece con Paolo Ruggirello. Il deputato trapanese è fra i regionali scontenti: «Ci sono stati degli incontri e Lombardo ci ha rassicurati. Attendiamo di vedere i nomi e le qualità di chi aderirà al nuovo progetto di Lombardo». Ruggirello conferma di non essere disponibile a una svolta a sinistra e anche lui rilancia una indiscrezione: «Si dice che nel nuovo soggetto possano trovare spazio big del Pd che non sarebbero ricandidati perché lo statuto del loro partito non dà chance a chi ha già svolto tre mandati. Penso a Beppe Lumia e Nino Papania. Bisogna capire se queste persone arriveranno per aggregarsi o saranno i nuovi leader...». Ma Lombardo scuote il capo: «Smentisco le notizie di Ruggirello».
Molto, nelle strategie del nuovo partito, dipenderà da quanto deciderà il Pd domenica: nell’assemblea si misurerà chi - come l’ala Lumia-Cracolici e da un po’ anche Genovese - propone un ingresso di politici al governo e chi - Mattarella, Bianco e Crisafulli - opta per un referendum che rompa il patto con Lombardo. Lui, il presidente, rilancia: «Anche noi dovremo decidere se stare con loro o meno. Mi auguro che le due decisioni convergano».

IMMIGRATI: PISTORIO (MPA), SILENZIO OMERTOSO DAI MINISTRI SICILIANI (DOVREBBERO CHIEDERE LA CITTADINANZA DELLA PADANIA AD INIZIARE DA ALFANO E FINIRE A CRIMI)

(ASCA) - Roma, 28 mar - ''La situazione insostenibile creatasi a Mineo e il dramma che vive da giorni Lampedusa, rappresentano un inaccettabile fotografia del disastro sociale, amministrativo e politico frutto dell'inattivita' e dell'incapacita' del governo nazionale. I siciliani si sono visti dapprima rubare l'economia e le risorse per far fronte alla grave crisi economica, e oggi anche la vita quotidiana e la propria terra dalle politiche di un governo a trazione leghista''. Lo dichiara in una nota il senatore Giovanni Pistorio, presidente del gruppo Misto al Senato della Repubblica ed esponente del Movimento per l'Autonomie.

''L'utilizzo del villaggio della solidarieta' di Mineo come unico luogo di raccolta di tutti gli immigrati clandestini presenti sul territorio italiano, la chiusura dell'aeroporto civile di Trapani e la drammatica condizione in cui versa l'isola di Lampedusa - prosegue l'esponente autonomista - stanno uccidendo ogni possibilita' di ripresa economica della Sicilia, colpendo in particolare il turismo, principale se non unica fonte di reddito di molte famiglie.

In tutto questo disastro - conclude Pistorio - brilla il silenzio omertoso dei quattro ministri siciliani, sicuramente molto piu' attenti al proprio futuro personale che a quello dei propri conterranei''.

Immigrati Lombardo Italia e Governo Ennesima Figuraccia intorno al Mondo

P
alermo, 29 mar. - (Adnkronos) - "La figura che sta facendo per ora il nostro Paese agli occhi del mondo e' indecente, non fa onore all'Italia e va trovava una soluzione al piu' presto". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo intervenendo alla trasmissione 'Agora'' di Raitre.

"Le condizioni in cui vivono i tunisini sono disumane -ha aggiunto- io ci sono stato nei giorni scorsi, gli ho abbracciati e non mi sono schifato". Poi, Lombardo ha ricordato anche "l'aggressione di alcuni tunisini nei confronti di un lampedusano". Ecco perche' chiede che "si faccia un Consiglio dei ministri straordinario per affrontare questa situazione finora sottovalutata e presa sotto gamba. Sull'arrivo delle sei navi che da domani dovrebbero trasferire tutti i migranti presenti, Lombardo ha detto: "Questa e' gia' una soluzione".

E sul ruolo svolto dalla Regione siciliana ha detto: "La Regione non solo non si e' mai tirata indietro ma ha fatto piu' di quello che le veniva chiesto con la fornitura di 6.000 metri cubi di acqua che stava scarseggiando, con una pulizia straordinaria dell'isola che purtroppo ha effetto solo per poche ore a causa della presenza di 6.000 disperati che stanno su quella collina e altrove. Abbiamo potenziato anche i servizi sanitari assegnando un altro elicottero al servizio sanitario dell'isola. Insomma, la Regione ha messo a disposizione tutte le sue risorse. Purtroppo non disponiamo ne' di navi militari ne' di navi crociera".

Terzo polo: Casini, marciare uniti, non andare in ordine sparso

Roma, 29 mar. - (Adnkronos) - Bisogna coagulare la nostra area, che e' piu' ampia delle forze politiche che la compongono. Dobbiamo partire dal programma guardando al lungo periodo, non ai prossimi 6 mesi. Pier Ferdinando Casini e' il primo a prendere la parola davati ai parlamentari del terzo polo riuniti in assemblea plenaria presso la sala del Mappamondo di Montecitorio.

Al via il summit di Londra, l'Italia snobbata e non invitata

Trentasette ministri degli Esteri di Europa, Paesi Arabi, Africani e i vertici delle principali organizzazioni internazionali, dall’Onu alla Nato, dalla Lega Araba, all’Ue e l’Organizzazione dei Paesi islamici (Oic) sono riuniti a Lancaster House a Londra, sede di rappresentanza del Foreign Office.

Napolitano: "A Lampedusa situazione inaccettabile" (fonte Rai News 24)

"Inaccettabile"
Giorgio Napolitano considera la situazione che si e' creata a Lampedusa "inaccettabile" e fa appello a tutte le regioni affinche' aiutino l'isola siciliana accogliendo gran parte degli immigrati sbarcati nei giorni scorsi a Lampedusa in nome "di un spirito di coesione e solidarieta".

"Bisognava già averlo fatto"
"A Lampedusa si deve intensificare, come gia' si sarebbe dovuto fare nei giorni scorsi, l'afflusso dei mezzi necessari per portare via gran parte delle persone sbarcate nei giorni scorsi.
L'Italia, le singole regioni italiane, non possono dare uno spettacolo di incertezza e divisioni come si rischia di dare.
Non ci puo' essere una regione che accetta di accogliere una parte degli immigrati e un'altra regione che dice di no". Lo afferma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, giungendo ad Ellis Island (oggi museo dell'immigrazione) rinnovando il proprio appello "allo spirito di coesione e solidarieta' che non deve mancare in questo momento".

DOVE SONO DONNE E BAMBINI DI QUESTI MIGRANTI ? SONO SOLO ADULTI ED IN FORZE PER COMBATTERE NELLA PROPRIA TERRA UNA GUERRA DA UNA O DALL'ALTRA PARTE ! VANNO RISPEDITI CON FORZA A CASA

DOVE SONO DONNE E BAMBINI DI QUESTI MIGRANTI ? SONO SOLO ADULTI ED IN FORZE PER COMBATTERE NELLA PROPRIA TERRA UNA GUERRA DA UNA O DALL'ALTRA PARTE ! VANNO RISPEDITI CON FORZA A CASA ALTRO CHE BALLE

IL NOSTRO MINISTRO DEL TURISMO BRAMBILLA COSA PROPONE PER LA SICILIA OPPURE E FERMA A PENSARE A QUALCHE MOSTRA CANINA ! SI DIMETTA

IL NOSTRO MINISTRO DEL TURISMO BRAMBILLA COSA PROPONE PER LA SICILIA OPPURE E FERMA A PENSARE A QUALCHE MOSTRA CANINA ! SI DIMETTA

PIU' CHE OCCUPARSI DI MOSTRE CANINE E FAR FARE UNO SPOT CON BERLUSCONI CHE IN QUESTO MOMENTO SIGNIFICA NON PROMUOVERE L'ITALIA MA SPUTTANARLA ULTERIORMENTE NON SA FARE.

SI DIMETTA NON E' STAT CAPACE DI PROPORRE PER LA SICILIA E LAMPEDUSA PROGETTI DI RIQUALIFICAZIONE

G20 Protesters

L’Italia non pesa in Europa, non otterremo nulla (L'ITALIETTA DI BERLUSCONI E DELLA LEGA CONTANO QUANDO IL DUE DI COPPE A BRISCOLA)

E’ giusto chiedere all’Europa di non lasciarci soli ma siccome in Europa non pesiamo, non otterremo nulla. I rifugiati meritano comprensione e accoglienza ma i clandestini non possono passare da un’amnistia all’altra.

Pier Ferdinando Casini

Videomessaggio di Mara Carfagna

Precari, sentenza shock nella scuola maxi risarcimento a 15 prof. E ora... (FONTE REPUBBLICA)

Il Tribunale del Lavoro di Genova ha condannato il Ministero a versare 500 mila euro a 15 lavoratori in contratto a termine. Solo in Liguria altri 450 ricorsi. E in Italia potrebbero essere decine di migliaia per una cifra di oltre 4 miliardi di SALVO INTRAVAIA

Precari, sentenza shock nella scuola maxi risarcimento a 15 prof. E ora...
Maxirisarcimento a 15 precari della scuola. La sentenza è a Genova, ma a questo punto il ministero dell'Istruzione rischia di rimanere travolto dalle richieste degli altri supplenti. Quello comminato dal giudice del lavoro del capoluogo ligure è il risarcimento più elevato mai disposto in Italia per il contenzioso riguardante i precari della scuola: quasi mezzo milione di euro. E basta fare due calcoli per comprendere che viale Trastevere rischia una vera e propria emorragia. Ad ognuno dei 15 lavoratori in questione il giudice, patrocinati dalla Uil scuola, ha riconosciuto un risarcimento di circa 30 mila euro, pari a 15 mensilità.

La questione della stabilizzazione dei precari e del riconoscimento agli stessi degli scatti di anzianità riguarda tutti i lavoratori a tempo determinato, in qualche modo discriminati dalle normative italiane. Ma è nella scuola che il fenomeno raggiunge proporzioni consistenti. I precari della scuola in servizio da oltre tre anni sono diverse decine di migliaia. Alcune recenti norme comunitarie prevedono per i precari il diritto agli scatti stipendiali in vigore per il personale di ruolo e la trasformazione, dopo tre anni, del rapporto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato.

Nella scuola, nonostante i tagli agli organici operati dal governo Berlusconi, sono 150 mila i precari con contratti fino al 30 giugno e al 31 agosto. E la maggior parte di questi è in servizio da oltre tre anni, perché a saltare sono stati ovviamente i più giovani. Se tutti
si rivolgessero al giudice del lavoro il ministero potrebbe sborsare 4 miliardi e mezzo di euro: una cifra che vanificherebbe metà dei tagli effettuati dalla coppia Tremonti-Gelmini nel triennio 2009/2011. Per tamponare la situazione, alcuni mesi fa, il governo è intervenuto con una norma ad hoc che pone un limite temporale alle richieste di risarcimento danni: il prossimo 31 dicembre.

Ma forse proprio questa manovra ha spinto migliaia di precari della scuola a rivolgersi ai giudici per paura di rimanere tagliato fuori dagli eventuali indennizzi e dalla possibilità di vedersi convertito il contratto a tempo indeterminato. "Per fare ricorso c'è ancora tempo fino al 31 dicembre - spiega - Corrado Artale, segretario generale Uil Scuola della Liguria -. L'unico requisito necessario è essere precari da almeno 3 anni". "E' una sentenza fondamentale nel panorama del contenzioso sui precari della scuola - aggiunge l'avvocato Massimo Pistilli - Se questa misura fosse ripetuta, determinerebbe infatti la fine del precariato, perché il ministero non potrà pagare risarcimenti del danno così alti per tutti i circa centomila precari del comparto".

«Non finire come l'Italia di Berlusconi» (FONTE CORRIERE DELLA SERA)

Il presidente del Consiglio utilizzato come testimonial in negativo per una campagna delle emittenti pubbliche

L'iniziativa è stata lanciata per sensibilizzare la popolazione sul pagamento del canone

Campagna tedesca per i media liberi:
«Non finire come l'Italia di Berlusconi»

Il presidente del Consiglio utilizzato come testimonial in negativo per una campagna delle emittenti pubbliche

La campagna tedesca sulla libertà di informazione che usa Berlusconi come testimonial in negativo
La campagna tedesca sulla libertà di informazione che usa Berlusconi come testimonial in negativo
MILANO - Senza media indipendenti si rischia di fare la fine dell'Italia. E' ciò che afferma una nuova campagna pubblicitaria ideata dall'agenzia Serviceplan e lanciata dalle emittenti pubbliche tedesche ARD e ZDF che prende di mira il Belpaese e le emittenti controllate da Silvio Berlusconi. Lo spot, lanciato in occasione delle elezioni negli stati del Baden-Würtenberg e della Renania Palatinato e promosso su diversi quotidiani nazionali, presenta in primo piano una foto del nostro Primo ministro che appare sorridente e felice. Sull'immagine campeggia lo slogan: «Una democrazia è forte quando ha media liberi».

ANTITESI DELLA DEMOCRAZIA - Della vicenda si è parlato anche in Spagna, dalle colonne del quotidiano El Mundo. L'Italia di Berlusconi è segnalata dal giornale di Madrid come l'antitesi della libertà e dell'indipendenza dei media. Secondo lo spot la Germania, se non avesse media indipendenti e neutri, finanziati attraverso le tasse, potrebbe rischiare di diventare un paese semilibero: «La Germania ha un panorama televisivo tra i più ricchi e variegati al mondo - si legge sul cartellone pubblicitario -. Siamo noi tutti che lo rendiamo possibile grazie al canone che paghiamo». Inoltre come si legge sul sito www.wuv.de, rivista che si occupa di media e pubblicità, una democrazia funziona «non solo quando ci sono elezioni libere, ma anche quando i media non sono sottomessi al potere politico».

CAMPAGNA PRECEDENTE - Nei mesi scorsi le stesse emittenti televisive tedesche avevano già lanciato un altro spot per difendere la democrazia e la libertà dei mezzi d'informazione. Sul cartellone pubblicitario compariva un'immagine dei violenti scontri tra giovani nordafricani e forze dell'ordine. Sulla foto compariva la domanda: «Quanto è importante votare per te?». La réclame, come rivelano i siti web tedeschi, poneva l'accento sul fatto che ci son popoli, non molto lontani dai confini europei, che ancora oggi sono oppressi, ma che sono pronti a lottare e a morire pur di conquistare il diritto di voto.

I MIGRANTI DEVONO ESSERE RESPINTI IN MARE NON DOPO CHE QUESTO GOVERNO E MARONI SI DIMETTANO

I MIGRANTI DEVONO ESSERE RESPINTI IN MARE NON DOPO CHE QUESTO GOVERNO E MARONI SI DIMETTANO.

Lampedusa, i migranti sono 6200 Bossi: «La soluzione? Foera di ball» (ok ma maroni e questo governo di dilettanti si dimetta) FONTE CORRIERE DELLA SERA

[Esplora il significato del termine: (Ansa) (Ansa) LAMPEDUSA (Agrigento) - In attesa che mercoledì sei navi liberino Lampedusa dall’assedio dei migranti, un’altra ondata notturna di sbarchi si è abbattuta sull’isola ormai allo stremo. La situazione è al collasso: il sindaco avverte che «manca il cibo per duemila persone» e i cittadini in mattinata hanno occupato il Comune. Il responsabile della cooperativa Lampedusa Accoglienza, Federico Miragliotta, però smentisce. Nella notte sono stati 454 i migranti arrivati, in totale ora sull’isola si contano 6200 immigrati. Quasi 200 (e non 145 come si credeva in un primo momento) sono sbarcati poco prima della mezzanotte: si tratta per lo più di eritrei, tra cui molte donne e bambini, soccorsi dalle motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza, coordinate dalla Capitaneria di porto. Dal secondo barcone sono arrivati 149 tunisini, scortati in porto da un guardacoste, altri 115 sono stati soccorsi, da due guardacoste, e giunti in porto alle 3.25. «PROBLEMA EUROPEO» - Per affrontare l’emergenza umanitaria sull’isola agrigentina, il Viminale studia in queste ore l’ipotesi di un «respingimento di massa». La Lega dal canto suo rinnova la richiesta di aiuto all’Unione Europea. Lampedusa è al collasso e il flusso di immigrati non diminuisce, motivi in più perché - è la convinzione di Umberto Bossi - «l’Unione Europea deve intervenire presto». Il leader del Carroccio ha usato una espressione dialettale lombarda per rispondere ai cronisti a Montecitorio che gli chiedevano quale sia la soluzione per l’emergenza immigrati: «Foera di ball» ha detto il Senatùr. Quanto al ruolo dell’Italia e dell’Europa, anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito in una intervista a un media americano che il problema dell’afflusso di immigrati sulle coste italiane dal Nord Africa «non è solamente nostro ma dell’intera Ue» e che per questo servono «politiche univoche sia sull’immigrazione che sull’asilo politico». «Speriamo che tutto ciò» sia possibile nelle prossime settimane, ha concluso il capo dello Stato. COMUNE OCCUPATO - Gli abitanti di Lampedusa hanno occupato l’aula consigliare del Comune per protestare contro la situazione dell’isola, dove si trovano migliaia di migranti mentre gli sbarchi proseguono. «L’aula consigliare è occupata» ha detto al telefono una vigilessa di Lampedusa. «Sono 200-300 cittadini che si danno il cambio giorno e notte. Hanno appeso degli striscioni». Lunedì pescatori e abitanti dell’isola siciliana avevano bloccato il porto con alcuni barconi requisiti dopo gli sbarchi. Nuovi sbarchi AFFONDA UN BARCONE - Sono stati tutti tratti in salvo 145 eritrei, tra i quali molti bambini, di cui cinque neonati, finiti in mare quando il loro barcone è affondato nella notte al largo di Lampedusa. L’operazione, che si è conclusa dopo la mezzanotte, è stata coordinata dalla Guardia costiera e vi ha partecipato anche la Guardia di finanza. Le motovedette hanno raggiunto i naufraghi a 30 miglia dall’isola, dove lo scafo su cui viaggiavano è colato a picco in condizioni di mare forza tre. Tra le persone salvate, anche una donna incinta. Eritrei, somali ed etiopi sono stati trasferiti nell’ex base Loran, dove ci sono già un centinaio di minori e donne tunisine. MANCA CIBO PER DUEMILA PERSONE - Lampedusa accoglienza, la cooperativa che per contratto gestisce l’accoglienza dei migranti in arrivo a Lampedusa, distribuisce 4.200 pasti al giorno. Nell’isola al momento ci sono 6.200 immigrati, dunque 2.000 persone non mangiano. A denunciarlo in conferenza stampa è stato il sindaco di Lampedusa Dino De Rubeis. Ma il responsabile di Lampedusa accoglienza, Federico Miragliotta, smentisce categoricamente questa notizia. «Non è vero. Ad oggi tutti hanno potuto mangiare». Nel dormitorio dei migranti di A. Sciacca A TARANTO 827 MIGRANTI - Intanto la nave della flotta Grimaldi, con a bordo 827 immigrati provenienti da Lampedusa, è giunta a Taranto nell’area della stazione navale di Mar Grande della Marina militare. Gli immigrati vengono trasferiti in pullman alla tendopoli di Manduria (Taranto). Con l’arrivo degli 827 migranti il numero delle persone ospitate nella tendopoli salirà a poco più di 1.200, tenuto conto che nei giorni scorsi dalla struttura sono fuggiti, secondo un calcolo approssimativo, circa 150 immigrati. Lunedì il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano ha dichiarato che la tendopoli accoglierà al massimo 1.500 immigrati. «SANITÀ PRESTO FUORI CONTROLLO» - Non c’è più tempo: «È necessario ] (Ansa)
(Ansa)
LAMPEDUSA (Agrigento) - In attesa che mercoledì sei navi liberino Lampedusa dall'assedio dei migranti, un'altra ondata notturna di sbarchi si è abbattuta sull'isola ormai allo stremo. La situazione è al collasso: il sindaco avverte che «manca il cibo per duemila persone» e i cittadini in mattinata hanno occupato il Comune. Il responsabile della cooperativa Lampedusa Accoglienza, Federico Miragliotta, però smentisce. Nella notte sono stati 454 i migranti arrivati, in totale ora sull'isola si contano 6200 immigrati. Quasi 200 (e non 145 come si credeva in un primo momento) sono sbarcati poco prima della mezzanotte: si tratta per lo più di eritrei, tra cui molte donne e bambini, soccorsi dalle motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza, coordinate dalla Capitaneria di porto. Dal secondo barcone sono arrivati 149 tunisini, scortati in porto da un guardacoste, altri 115 sono stati soccorsi, da due guardacoste, e giunti in porto alle 3.25.

«PROBLEMA EUROPEO» - Per affrontare l'emergenza umanitaria sull'isola agrigentina, il Viminale studia in queste ore l'ipotesi di un «respingimento di massa». La Lega dal canto suo rinnova la richiesta di aiuto all'Unione Europea. Lampedusa è al collasso e il flusso di immigrati non diminuisce, motivi in più perché - è la convinzione di Umberto Bossi - «l'Unione Europea deve intervenire presto». Il leader del Carroccio ha usato una espressione dialettale lombarda per rispondere ai cronisti a Montecitorio che gli chiedevano quale sia la soluzione per l'emergenza immigrati: «Foera di ball» ha detto il Senatùr. Quanto al ruolo dell'Italia e dell'Europa, anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito in una intervista a un media americano che il problema dell'afflusso di immigrati sulle coste italiane dal Nord Africa «non è solamente nostro ma dell'intera Ue» e che per questo servono «politiche univoche sia sull'immigrazione che sull'asilo politico». «Speriamo che tutto ciò» sia possibile nelle prossime settimane, ha concluso il capo dello Stato.

COMUNE OCCUPATO - Gli abitanti di Lampedusa hanno occupato l'aula consigliare del Comune per protestare contro la situazione dell'isola, dove si trovano migliaia di migranti mentre gli sbarchi proseguono. «L'aula consigliare è occupata» ha detto al telefono una vigilessa di Lampedusa. «Sono 200-300 cittadini che si danno il cambio giorno e notte. Hanno appeso degli striscioni». Lunedì pescatori e abitanti dell'isola siciliana avevano bloccato il porto con alcuni barconi requisiti dopo gli sbarchi.

Nuovi sbarchi

AFFONDA UN BARCONE - Sono stati tutti tratti in salvo 145 eritrei, tra i quali molti bambini, di cui cinque neonati, finiti in mare quando il loro barcone è affondato nella notte al largo di Lampedusa. L'operazione, che si è conclusa dopo la mezzanotte, è stata coordinata dalla Guardia costiera e vi ha partecipato anche la Guardia di finanza. Le motovedette hanno raggiunto i naufraghi a 30 miglia dall'isola, dove lo scafo su cui viaggiavano è colato a picco in condizioni di mare forza tre. Tra le persone salvate, anche una donna incinta. Eritrei, somali ed etiopi sono stati trasferiti nell'ex base Loran, dove ci sono già un centinaio di minori e donne tunisine.

MANCA CIBO PER DUEMILA PERSONE - Lampedusa accoglienza, la cooperativa che per contratto gestisce l'accoglienza dei migranti in arrivo a Lampedusa, distribuisce 4.200 pasti al giorno. Nell'isola al momento ci sono 6.200 immigrati, dunque 2.000 persone non mangiano. A denunciarlo in conferenza stampa è stato il sindaco di Lampedusa Dino De Rubeis. Ma il responsabile di Lampedusa accoglienza, Federico Miragliotta, smentisce categoricamente questa notizia. «Non è vero. Ad oggi tutti hanno potuto mangiare».

Nel dormitorio dei migranti
di A. Sciacca

A TARANTO 827 MIGRANTI - Intanto la nave della flotta Grimaldi, con a bordo 827 immigrati provenienti da Lampedusa, è giunta a Taranto nell'area della stazione navale di Mar Grande della Marina militare. Gli immigrati vengono trasferiti in pullman alla tendopoli di Manduria (Taranto). Con l'arrivo degli 827 migranti il numero delle persone ospitate nella tendopoli salirà a poco più di 1.200, tenuto conto che nei giorni scorsi dalla struttura sono fuggiti, secondo un calcolo approssimativo, circa 150 immigrati. Lunedì il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano ha dichiarato che la tendopoli accoglierà al massimo 1.500 immigrati.

«SANITÀ PRESTO FUORI CONTROLLO» - Non c'è più tempo: «È necessario "svuotare" Lampedusa immediatamente, trasferendo gli immigrati presenti, o la situazione sanitaria sull'isola, a brevissimo, potrebbe non essere più sotto controllo». È la prima valutazione fatta da Tullio Prestileo, uno degli ispettori dell'assessore alla Sanità della Regione Sicilia, giunti lunedì sera a Lampedusa per un monitoraggio della situazione nell'isola. Prestileo ha affermato che a Lampedusa si stia determinando in queste ore una «situazione complessa, con un equilibrio precario». Al momento, ha aggiunto l'ispettore Inmp, «non ci sono segni di epidemie, ma se non si procede a "svuotare" l'isola immediatamente, la situazione sanitaria potrebbe a breve non essere più sotto controllo».

lunedì 28 marzo 2011

LA RUSSIA HA RAGIONE ADESSO BASTA BOMBARDARE TRIPOLI - E' GUERRA D'INVASIONE E NON NO FLY ZONE

LA RUSSIA HA RAGIONE ADESSO BASTA BOMBARDARE TRIPOLI - E' GUERRA D'INVASIONE E NON NO FLY ZONE

Immigrazione, sul blog di Micciché: «L'Italia ci liberi dall'invasore» (fonte corriere della sera)

PALERMO - «Adesso basta. Ci siamo davvero stancati. La misura è colma, Lampedusa è al collasso, la Sicilia sta affondando. Si risolva subito il problema». Lo scrive Gianfranco Miccichè sul suo blog, e non può non suonare quanto meno insolito che sia un sottosegretario alla Presidenza a criticare la gestione dell'emergenza da parte del suo governo.

«Noi siciliani», sottolinea Miccichè, «siamo gente buona, solidale, generosa, solare, ma non siamo fessi. I lampedusani sono disperati, si sentono sotto assedio, minacciati da un'orda invadente, affamata, pericolosa. Non sono clandestini», prosegue, «non sono profughi, ma un esercito pronto a tutto, che ha occupato Lampedusa. L'Italia ci liberi dall'invasore».

Il leader di Forza del Sud è chiaro: «Non c'interessano misure alternative, non ci servono palliativi, e bolliamo come assurda l'ipotesi di pagare quanti accettino di tornare a casa. Siamo alla follia. Un premio di 1500 euro a chi c'invade. Che non si sparga la voce», conclude sarcasticamente Micciché, «altrimenti la Sicilia finirà per diventare la succursale del Nord Africa».

Radioattività anche nei cieli italiani

L’Arpa Lombardia rileva per la prima volta iodio 131 nell'atmosfera: "Concentrazioni basse, nessun pericolo".

L'Italia tradisce sempre - Marco Travaglio

PROCESSO BERLUSCONI

Silvio Berlusconi, "testimonial" beffato dalla Tv pubblica tedesca (Fonte polis blog)

Silvio Berlusconi, "testimonial" beffato dalla Tv pubblica tedesca
pubblicato: lunedì 28 marzo 2011 da il passator cortese

Italiani mangia spaghetti e suonatori di mandolino? Italiani “buffoni”, incoerenti e non credibili? I tedeschi ci vanno giù sempre pesanti nei confronti del Belpaese.

Stavolta nel mirino c’è il premier Berlusconi. Il nuovo spot della catena televisiva pubblica ARD-ZDF per il pagamento del canone televisivo riporta la foto di un Berlusconi sorridente e una didascalia “bomba”: «Una democrazia è forte quando ha media liberi, non solo quando ci sono elezioni libere».

La campagna è dell’agenzia Serviceplan e rischia di surriscaldare un clima già altalenante nei rapporti con Berlino. L’ultimo terremoto però fu scatenato proprio dal premier, che nel 2003 diede del “kapò” a un europarlamentare tedesco che lo aveva criticato durante la sessione plenaria al Parlamento europeo di Strasburgo.

E’ del 1977, invece, la tegolata all’Italia con la pistola fumante nel piatto di spaghetti (Pistole auf Spaghetti) che uscì sulla copertina dello Spiegel. Allora nel mirino era il nostro Paese, sconsigliato dal settimanale tedesco come meta di vacanze perché terra violenta e, appunto, mafiosa. Oggi tocca al number one.

Forum, la finta aquilana chiede scusa. Mediaset fa sparire i video della puntata (DIRITTO DI CRITICA)

Marina, la finta terremotata che venerdì scorso ha partecipato alla trasmissione condotta da Rita dalla Chiesa, ha chiesto scusa a tutti gli aquilani. Dopo le polemiche scatenate dalle sue affermazioni sul post terremoto - "All'Aquila va tutto bene" - a differenza della conduttrice, la signora invitata ad inscenare una finta causa insieme ad un figurante, è tornata sui suoi passi: "ho detto quelle parole ingenuamente, non pensavo di scatenare un putiferio del genere", ha fatto sapere in un'audiointervista pubblicata oggi dal quotidiano abruzzese Il Centro.

La donna ha poi sottolineato di non essere stata pagata da nessuno per fare simili affermazioni e che i 300 euro sono il gettone di presenza che viene corrisposto ad ogni partecipante.

Mediaset, di contro, invece di invitare la Dalla Chiesa a scusarsi, ha pensato bene di rimuovere i video della puntata di Forum che non sono più visibili su Youtube, così come la pagina Facebook ufficiale del programma sembra non sia più raggiungibile.

Riporteremo la normalità a Lampedusa

Leggiamo con soddisfazione che mercoledi pomeriggio, facendo ricorso a 6 navi che imbarcheranno tutti i migranti, l’isola sarà liberata e i lampedusani potranno incominciare a recuperare la normalità. Siamo pronti a collaborare perché si individui, anche in Sicilia, un altro approdo.

La mobilitazione dei lampedusani e dei siciliani sembra avere avuto successo ma in ogni caso terremo alta l’attenzione affinché gli impegni presi dal governo vengano mantenuti e perché non ci siano altri recuperi ed altri sbarchi sull’isola.

Nota redazionale: il presidente Lombardo interverrà su queste tematiche stasera alle 23 in diretta da Palermo su Sky tg 24 e su Linea Notte dopo il tg della notte di Rai3

LAMPEDUSA PERLA DELL'EUROPA DIVENTA LA VERGOGNA DELL'EUROPA

MARONI DIMETTITI ASSIEME A QUESTO GOVERNO LEGHISTA

MARONI DIMETTITI ASSIEME A QUESTO GOVERNO LEGHISTA

L'OMBELLICO DEL MONDO E' LA SICILIA- CHE DEVE GUARDARE ALLA CINA PIUTTOSTO CHE ALL'EUROPA- GRANDE OPPORTUNITA' DI CRESCITA ! BY REMO

La storia ci da una mano un altra volta.

In questi mesi la Sicilia nel bene e nel male, che lo vogliamo o no e' al centro del mondo:


Per le Basi, per i Migranti, ed e' analizzata dal mondo della strategia internazionale.

Tanto da scoprire il nervo dolente e' cioe': la scarsa consistenza della vecchia Europa che ancora una volta si trova spezzata da interessi di bottega.

La Sicilia che in questi giorni e' stuprata dal nostro Governo Leghista e dai nostri politici Siciliani perche' e' diventata la latrina d'europa e della incapacita' di risolvere la questione migranti e che viene umiliata non d'alta politica ma da ripicche da ragazzini, installando un campo a Mineo giusto per fare un dispetto al nostro Presidente della Regione ha una grande opportunita'.

Opportunità che ci consegna la storia e non certo i nostri politici o che possono attuare Leghisti legati piu' all'Austria che alle problematiche del Mar Mediterraneo.

Caro popolo siciliano la Lega, il Governo e i nostri politici Siciliani di qualsiasi colore siano sono defunti, la storia ha designato appunto la Sicilia come il futuro economico, politico e geomilitare del Mediterraneo.

Se i barconi carichi di profoghi attraccano dappertutto in Sicilia, allora anche le grandi navi porta container hanno bisogno di noi.

Caro popolo Siciliano oggi lasciamo una parte dell'Italia diciamo da Roma in su guardi all'Europa, alla lega e a Berlusconi.
Questo modo di concepire il Mondo e' stato dalla storia superato, digerito e ritenuto obsoleto.
Lo dimostrano le crisi finanziarie Europee, i mercati Usa ormai al collasso governati dalla speculazione finanziaria CHE SI OSTINA A SPREMERE IL CETO MEDIO gettando anche qui l'umus delle rivolte, senza voler rendersi conto.

Tremonti e Brunetta non possono e non devono distruggere il fututo della nostra isola, sono mediocri ed i mediocri non posso mai cambiare la storia.

La Sicilia e' ombellico del Mondo e del Mediterraneo.

La Sicilia deve guardare alla Cina unico vero motore mondiale dei prossimi anni e all'Arabia Saudita.

Oggi il futuro e' rappresentato dalla piu' grande portaerei del mondo appunto la Sicilia e questa portaerei deve guardare non all'Europa, ma al mercato Cina e al Mediterraneo.

Oggi che il vento della Democrazia spira in tutta la zona, mentre al nord Europa si lotta contro la crisi economica e un potere speculativo che governa tali paesi, a noi e' concessa un opportunita' unica, quella di diventare il motore mondiale e del Mediterraneo.

Bisogna avere il coraggio di capire e comprendere che la politica ed i politici Siciliani di qualsiasi colore politico siano: destra, sinistra o centro devono unirsi con le Banche Siciliane e Confidustria Sicilia, progettando immediatamente il futuro.

Senza pensare che i soldi deiSiciliani vanno alle Banche del Nord che non vogliono finanziare questi progetti ecco perche' bisogna pensare ad una grande Banca del Sud con i soldi della Cina e dell'Arabia Saudita.

Bisogna far venire in regione l'Architetto Giordano,che ha progettato grandi opere nel mondo tra cui le 100 città, dargli uno staff per lo sviluppo del suo progetto Siciliano.

Che sostanzialmente era cosi:

Un Hub al centro della Sicilia (Enna) dotato di aereoporto e con tre direttrici autostradali nuove.

1) Palermo-Enna
2) Agrigento-Enna
3) Catania- Enna

Agl'estremi di tali citta organizzare tre grandi porti per la gestione dei Container.

Creando cosi' 4 dorsali:

1) Arabia Saudita-Agrigento (Anche Turismo con Dubai)
2) Aereoporto-Enna centro Europa
3) Messina-Ponte Sud Italia
4) Cina-Enna

Ci sono opportunita' per tutti, Imprese, politici e persino la Mafia che mi sembra che abbia una visione troppo piccola in questi ultimi anni.

La Banca Cinese e la Banca dell'Arabia Saudita assieme a quella di Dubai vogliono investire, subito miliardi di euro.

C'E' UNA NUOVA E GRANDE CHANCHE PER LA SICILIA CHE GUARDA ALL'ARABIA SAUDITA E ALLA CINA.

SIN DA ADESSO BISOGNA PRENDERE IN MANO IL PROGETTO E BISOGNA PRENDERE I NOSTRI GIOVANI MIGLIORI ED ANZICHE' MANDARLI AL NORD a lavorare, BISOGNA MANDARLI IN CINA ED ARABIA SAUDITA A STUDIARE.

Certo gli Stati Uniti e la vecchia Europa supportata dalla Lega e dal vecchio potere che fa capo a Berlusconi ostacoleranno il progetto, ma bisogna comunque andare avanti, tentare anche perche' la storia non si puo' ostacolare e la storia vuole al centro del mondo la

SICILIA

BY REMO
per commenti
remo.pulcini@tin.it

VEDI IL VECCHIO ARTICOLO SUL PROGETTO: VAI

CHE MESCHINITA'...I FAN DI SILVIO AL SUO PROCESSO: PAGATI CON 20 EURO E UN PANINO (FONTE BLOG DI FARNCA RAME)

Notizia tra il grottesco e il ridicolo a cui ormai siamo abituati. L’agenzia di stampa Agi riferisce in un servizio che la manifestazione durante il processo Mills iniziato lunedì 21 marzo, pro Berlusconi e antigiudici raccolga un gruppo di persone che si sono fatte comprare per venti euro e un panino.

Fuori dal tribunale si è visto un gazebo dove i sostenitori stazionano per manifestare il loro dissenso ma si tratta di un messa in scena pagata pure male, venti euro al giorno e unapanino per il pranzo.
Niente a che vedere insomma con i consistenti bonifici riservati alle olgettine, anche perché diciamocelo i finti sostenitori devono faticare di meno.

Paolo Colonnello della Stampa, però ha voluto saperne di più e infatti ci informa che nella la schiera di persone esagitate che con una coccarda azzurra appuntata sul petto e simbolo di libertà al grido di «Silvio è bravo, Silvio è unico», si sono riconosciuti i partecipanti dei programmi del palinsenso mediaset, individuati da fotografi e cameramen che lavorano nell’ambiente televisivo.

La schiera di sostenitori ha applaudito Niccolò Ghedini e gli altri difensori del premier e Berlusconi che ha preso la palla al balzo per dichiarare: “questa accoglienza è il segno che la gente comincia a capire cosa sono questi processi a carico del Presidente".

Tra i meno preparati alle farse televisive si sono lasciati scappare la ricompensa per tale mascherata e qualcuno ha detto senza ripensare al divieto “ ci hanno dato venti euro e un panino ma non lo possiamo dire”

Non si sa se è un bene che se lo siano fatti scappare perché sinceramente assistere informati ma impotenti ad ogni genere di offesa alla nostra intelligenza forse è più dannoso che altro.

LAMPEDUSA L'UNICO POLITICO A SPENDERSI PER LA SICILIA E' STATO RAFFAELE LOMBARDO GLI ALTRI POLITICI SICILIANI DOVE SONO ? VERGOGNA

LAMPEDUSA: L'UNICO POLITICO A SPENDERSI PER LA SICILIA E' STATO RAFFAELE LOMBARDO GLI ALTRI POLITICI SICILIANI DOVE SONO ? VERGOGNA


TUTTI I MINISTRI E DEPUTATI SICILIANI DOVE SONO ? COSA STANNO DICENDO SU LAMPEDUSA ? COME STANNO AFFRONTANDO LA QUESTIONE ?

ALTRO CHE BALLE QUI L'UNICO CHE HA ISTITUITO UN UFFICIO ESPONENDOSI SULLA QUESTIONE E RAFFAELE LOMBARDO GLI ALTRI FANNO GLI STRUZZI.

Immigrazione/Lampedusa, Capodicasa: “Situazione molto più grave di quanto si veda in Tv”

“La situazione a Lampedusa è insostenibile sotto tutti i punti di vista: umano, sanitario, di ordine pubblico. È molto peggio di quanto si veda in Tv, è molto più grave di quanto si possa immaginare”. Lo ha detto l’on. Angelo Capodicasa, deputato del Pd, che si trova sull’Isola insieme con una delegazione del Partito Democratico.
“Il Governo - aggiunge il deputato Pd - si sta assumendo delle gravi responsabilità su quanto sta succedendo, e su eventuali incidenti che potrebbero essere provocati dalla situazione esplosiva in cui migranti e Lampedusani sono costretti a vivere”.
“Le tensioni di oggi fra gli isolani sono il segnale di una situazione portata all’esasperazione. Un dramma che il Governo continua ad ignorare, a sottovalutare colpevolmente assumendo iniziative - conclude Capodicasa (Pd) - men che insufficienti ad affrontare l’emergenza che l’Isola sta vivendo”.

Terremoto, Mediaset specula sulla sofferenza degli aquilani (REDAZIONE IDV)

Con l'ennesimo spot del governo, consumato questa volta sulla pelle degli aquilani, siamo all'apice della peggiore televisione". Lo ha dichiarato il senatore abruzzese dell'Italia dei Valori, Alfonso Mascitelli, commentando quello che è successo nella trasmissione Forum di Canale 5, dove una concorrente ha recitato la parte di una finta terremotata aquilana. “Non ho mai sentito - prosegue Mascitelli - tante falsità insieme, come 'l'Aquila è ricostruita', 'ci sono case con giardini e garage', 'la vita è ricominciata' e chi si lamenta 'lo fa per mangiare e dormire gratis'.

fosse una trasmissione dove i partecipanti inventano tutto è cosa risaputa, ma che si potesse arrivare a speculare così sul dolore della gente è una sconcezza senza precedenti. La verità è che questo governo ha prima approfittato dei riflettori del mondo per farsi pubblicità con il G8, poi ha dimenticato i terremotati. Prova ne sia, che dopo i bagni di folla dei primissimi giorni e le promesse al vento - conclude Mascitelli - Berlusconi si guarda bene dal farsi vedere dai cittadini dell'Aquila".
Sul brutto episodio è intervenuto anche Antonio Di Pietro sul suo blog: “Quello di Silvio Berlusconi - scrive il presidente dell'Italia de valori - è un regime che si basa sulla finzione e sulla capacità di ingannare la gente. A questo gli serve il controllo totale sull’informazione e per questo s’infuria tanto quando qualche trasmissione sfugge e gli disubbidisce. Più si trovano nei guai, più i regimi adoperano le loro armi. Lo ha fatto Gheddafi in Libia con i carri armati e lo fa Berlusconi in Italia con i carri armati mediatici. A noi va un po’ meglio che ai libici: Gheddafi ammazza la gente, Berlusconi uccide ‘solo’ la verità e la giustizia. Però stavolta, pur di ripetere che tutto va bene, lui e i suoi maggiordomi hanno un pò esagerato. Mandare un’attrice in televisione, nel programma ‘Forum’ su Canale 5, travestita da cittadina dell’Aquila a raccontare quanto è stato bravo il governo e quanto se la passano bene oggi i terremotati non è stata solo un’offesa contro la verità, ma anche contro la decenza e contro la situazione drammatica in cui si trovano da due anni quei poveracci. Mi immagino come devono essersi sentiti gli aquilani sentendo questa signora, che non è nemmeno dell’Aquila e che è stata pagata trecento euro, per leggere il testo che gli hanno scritto: che tutto va benissimo e che agli sfollati ancora senza casa vivere così ‘gli fa pure comodo: mangiano, bevono e non pagano niente. Pure io ci vorrei andare’.
Si sono indignati come mi sarei indignato io al posto loro. In tanti hanno protestato sul sito del quotidiano abruzzese www.quotidianoabruzzo.it: diciottomila contatti in due giorni. Come sempre quando le loro bugie vengono scoperte i lacchè di Berlusconi hanno perso la testa. Il capogruppo del Pdl alla Camera Cicchitto ha scritto pure lui al sito, per minacciare gli aquilani avvertendo che chi avesse postato ‘commenti diffamanti sull’operato del governo e di Berlusconi’ sarebbe stato querelato alla Polizia postale. Cornuti e pure mazziati! Fanno così i regimi, in Libia come in Italia. Raccontano bugie, ma se qualcuno osa smascherarli passano alle minacce e poi alle punizioni. Fino a che il popolo non si rompe le scatole e, dopo aver ingoiato tutto per un pò, dice basta e li rimanda a casa, come faremo noi con il piccolo raìs di Arcore”.

Corteo a Roma contro il Nucleare e la privatizzazione dell'acqua

Bossi: "Berlusconi non fa niente senza la Lega"

La reazione degli aquilani (VERGOGNA CAMPAGNE MEDIATICHE DA DITTATURA)

Grandi applausi. Fino a che le bugie non sono state scoperte sul web. E proprio dagli abruzzesi. Alcuni hanno riconosciuto “l’attrice”, e l’hanno smascherata. Non è sposata con l’uomo, un altro attore, ed è di Popoli, paesino abruzzese, dove non ha mai avuto un negozio di abiti da sposa. Il tam tam ha corso facendo indignare i terremotati, ed è infine arrivato alla ex presidente della provincia aquilana, Stefania Pezzopane, che ha scritto una lettera a Rita dalla Chiesa, storica conduttrice della trasmissione. Senza giri di parole l’esponente del Pd ha messo nero su bianco l’accaduto: “Nella sua trasmissione, persone che, mi risulta, non hanno nulla a che vedere con L'Aquila, hanno fatto un quadro distorto e assolutamente non veritiero”, ha scritto, aggiungendo di andare a vedere “come muore la gente”.

ECCO PERCHE' BERLUSCONI NON POTEVA FARE POLITICA - OGGI BISOGNEREBBE BOICOTTARE MOLTI TELEGIORNALI - Finti terremotati a Forum- E' UNA VERGOGNA ANTIDEMOCRATICA

Finti terremotati a Forum, l'attrice: ''Mi hanno pagata''
Polemiche per una puntata che esaltava il lavoro del governo a l'Aquila. Il video.
Giulia Nitti
Finti aquilani a “ Forum” per lodare il governo. Una puntata inventata a “tavolino” per fare uno spot pro Berlusconi alla vigilia dell’anniversario del terremoto dell’Aquila. Rita dalla Chiesa, conduttrice del programma, è nell’occhio del ciclone. Lei si difende: “ho la coscienza a posto”, e poi: “non possiamo chiedere la carta d’identità a tutti”. Ma ormai il dado è tratto. Gli aquilani sono inviperiti. E l'attrice conferma: "mi hanno pagato".

La puntata del 25 marzo
La storia dei finti terremotati che ha fatto infuriare l’Abruzzo ha inizio venerdì 25 marzo. I Alla trasmissione “Forum” partecipano due ex coniugi aquilani - dicono loro - che “litigano” per denaro. Lei chiede all’ex marito 25.000 euro per riaprire nel capoluogo la sartoria di abiti da sposa che ha dovuto chiudere. Lui si oppone: la città è una città fantasma, l’investimento andrebbe perduto. Ma lei insiste: la città sta rinascendo, “tutte le attività stanno riaprendo”.

I ringraziamenti
Ed è a questo punto che parte il presunto spot. Si parte con i ringraziamenti: “Vorrei ringraziare, non lo so se posso, il presidente... Non ci ha fatto mancare niente”. Parla della città, che sta rinascendo: “Tutti hanno le case con i giardini e con i garage, tutti lavorano”. La signora loda anche l’attività di Bertolaso: “Inizialmente hanno messo le tendopoli ma subito dopo hanno riconsegnato le case con giardino e garage”. E non dimentica di citare gli ospiti degli alberghi, lei pure, dice, ci vorrebbe andare: “gli fa pure comodo. Mangiano, bevono e non pagano niente”.

La reazione degli aquilani
Grandi applausi. Fino a che le bugie non sono state scoperte sul web. E proprio dagli abruzzesi. Alcuni hanno riconosciuto “l’attrice”, e l’hanno smascherata. Non è sposata con l’uomo, un altro attore, ed è di Popoli, paesino abruzzese, dove non ha mai avuto un negozio di abiti da sposa. Il tam tam ha corso facendo indignare i terremotati, ed è infine arrivato alla ex presidente della provincia aquilana, Stefania Pezzopane, che ha scritto una lettera a Rita dalla Chiesa, storica conduttrice della trasmissione. Senza giri di parole l’esponente del Pd ha messo nero su bianco l’accaduto: “Nella sua trasmissione, persone che, mi risulta, non hanno nulla a che vedere con L'Aquila, hanno fatto un quadro distorto e assolutamente non veritiero”, ha scritto, aggiungendo di andare a vedere “come muore la gente”.

La difesa di Rita Dalla Chiesa
La Dalla Chiesa si è subito difesa, negando che la recita fosse stata preparata a tavolino: “Alzo le mani, non posso chiedere a tutti la carta di identità”, ha detto, e anzi ha rilanciato, “no, io non ci sto, sono sempre stata equidistante”.

"Mi hanno chiesto di interpretare quel ruolo"
Peccato che Marina, questo il nome “d’arte” della sedicente aquilana, sia stata raggiunta dal quotidiano la Repubblica, e sembra pronta a confermare la tesi della montatura: "Io non c'entro nulla. Ho chiesto di partecipare alla trasmissione e quando gli autori hanno saputo che ero abruzzese, mi hanno chiesto di interpretare quel ruolo. Mi hanno spiegato loro quello che avrei dovuto dire". 300 euro, pare che sia stato il compenso per applaudire al governo.

FONTE IL SALVAGENTE.IT

QUESTI NON SONO MIGRANTI MA "TRADITORI" ? E QUINDI DEVONO ESSERE RIMPATRIATI

QUESTI NON SONO MIGRANTI MA "TRADITORI"?

SE NELLA TUA NAZIONE C'E' GUERRA O STAI CON I RIBELLI O CON IL GOVERNO NON SI SCAPPA. QUINDI E' POSSIBILE EFFETTUARE RIMPATRI FORZATI E RESPINGIMENTI.




ANCHE PERCHE' LA MAGGIOR PARTE SONO UOMINI IN FORZE E NON DONNE E BAMBINI.

DOVE SONO DONNE E BAMBINI ? DOVE LAVORERANNO ?

ANCHE PERCHE' EUROPA SE NE FOTTE DOPO CHE ABBIAMO COME GLI STUPIDI CONCESSO L'USO DELLE BASI NOSTRE.

DA FONTI SICURE SO PER CERTO CHE LA FRANCIA HA GIA ACCORDI CON I RIBELLI PER IL PETROLIO E NOI INVECE I MIGRANTI CHE NON SAPPIAMO GESTIRE.

MA CHE CAVOLO DI PESO ABBIAMO IN EUROPA.

UNA SOLA PAROLA SI SOLLEVA DILETTANTI !!!

Mediatrade, Berlusconi in aula - TG COM

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è entrato nell'aula al settimo piano del palazzo di giustizia dove si svolge l'udienza preliminare per il caso Mediatrade in cui è imputato. L'intero piano dove si trova l'aula è stato letteralmente blindato dai carabinieri, che impediscono l'ingresso persino ai cancellieri e agli avvocati impegnati in altre udienze.
Segui la situazione in tempo reale

10.34 - Gup in camera di consiglio su azionista
Prima camera di consiglio per il gup Maria Vicidomini nell'ambito del procedimento sui diritti tv. Il giudice si è ritirato per decidere sulla costituzione a parte civile dell'azionista Marco Bava.

10.22 - Tafferugli all'esterno del tribunale
Un contestatore del Pdl si è avvicinato poco fa al presidio organizzato dai fan di Berlusconi di fronte palazzo di giustizia, gridando 'ladri' e mimando il gesto delle manette ai polsi. Uno dei sostenitori del premier gli si è avvicinato spintonandolo e un'altra ha usato una bandiera come mazza per allontanarlo. Sul posto è intervenuta la Digos che ha portato via il contestatore.

10.21 - Difesa premier: "No a costituzione Bava"
I legali di Silvio Berlusconi hanno preso la parola per opporsi alla costituzione di parte civile di Marco Bava.

10.15 - Azionista Mediaset chiede di costituirsi parte civile
Marco Bava, titolare di un'azione Mediaset del valore di 8 euro e 50 comprata nel 2000, ha chiesto di costituirsi parte civile contro Silvio Berlusconi e altri imputati. Bava è un professionista di assemblee societarie. L'azionista lamenta la diminuzione della quota patrimoniale e minori utili. La costituzione di parte civile riguarda il reato di appropriazione indebita contestato al premier.

10.07 - Iniziata l'udienza
E' iniziata al tribunale di Milano l'udienza del processo Mediatrade sui diritti televisivi davanti al Gup Maria Vicidomini. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è presente in aula.

10.04 - Oscurati i vetri del settimo piano
Tra le varie misure prese per impedire ai cronisti e ai curiosi di vedere quello che accade al settimo piano del palazzo di giustizia milanese, sono stati anche oscurati i vetri delle porte che danno sull'aula 9, dove si tiene l'udienza.

09.59 - Applausi dal presidio Pdl
Sono partiti applausi e grida di saluto da parte della quarantina di militanti e simpattizzanti del Pdl in presidio davanti al palazzo di giustizia di Milano all'arrivo del corteo di auto del premier Silvio Berlusconi, in tribunale per l'udienza preliminare del processo Mediatrade.

09.56 - Berlusconi entra in aula

Orrore nel centro di prima accoglienza

domenica 27 marzo 2011

Lampedusa, migranti senza cibo né acqua

Un journaliste italien a posé une colle à Sarkozy

Vendola ribatte a Formigoni

PERCHE' MATTEI SI RIVOLTEREBBE NELLA TOMBA SUL NUCLEARE ITALIANO E L'ACQUA BENE PUBBLICO- BY REMO

Cari lettori

La mia convinzione sulla bonta' del nucleare poggia su dati scientifici e di esperto, in quanto sono registrato presso l'albo il Ministero del Lavoro qual' Esperto Qualificato di 2 Grado per la tutela dei lavoratori e della popolazione dalle radiazioni e sulla base di questa preparazione, posso dire che il nucleare e' sicuro anche dopo l'incidente giapponese (l'incidente che ne e' scaturito dopo terremoto e legato anche a motivi  costruttivi che risalgono al 1977).

Paradossalmente io non sono contrario al nucleare per svariati motivi.

Vediamo il perche' :

1) Impianti moderni a doppio Sarcofago.

2) Impiati stranieri troppo vicini all'Italia (a questo punto e' meglio che li controlliamo noi nel nostro teritorio).

3) Bisogno di Energia per renderci indipendenti.

Tuttavia sono contrario a questo Nucleare Italiano per diversi motivi:

1) Se da un lato i vantaggi non sono trascurabili e comunque vero che dovremmo comprare l'Uranio per le centrali e smaltire i rifiuti.

Per l'Uranio non avendo miniere e non attuando una politica pseudocoloniale significherebbe rimanere prigionieri non di due grandi potenze mondiali quali la Russia e gli Stati Uniti, ma di Francia e Gran Bretagna, il che significherebbe avere "le palle sempre strizzate",.

Inoltre i nostri cittadini non vogliono le discariche figuriamoci i rifiuti radiattivi.

Tutto questo significherebbe pagare l'Energia ad un costo di gran lunga superiore che approvigionarsi dai paese produttori di Gas e Petrolio, per non parlare della possibilita' di utilizzare l' Energie rinnovabili.

Purtoppo il nostro Ministro Romani su suggerimento del Governo non stanno pensando all'Italia o ad una politca Energetica di grande respiro come fu per Mattei.

Questi pensano solo a qualche miserabile accordo con produttori Francesi.

Non pensate a strategie da Grandeur, non ne hanno ne la capacita' ne la voglia, fareste un torto a Mattei che e' morto per pensare in grande e per il bene dell'Italia.

Questi il massimo che possono fare e' rendere l'Acqua Privata !!! un bene inalienabile che che forma il 75% del nostro corpo.


sabato 26 marzo 2011

It was all planned by France and Britain who want the radiative GOLD, ITALY'S 'FALL MIGRANTS AND NOTES - BY REMO Third Pole

Dear friends while being focused on the question the South, that the indecent Berlusconi government has sold off for personal interests to the League, I want to say a few thoughts based on thorough research (I know at who knows what I'm capable) on the Libyan issue.
The winds of freedom 'that inflame the North Africa although resulting from requirements of freedom' and democracy to light they needed a little 'gas diplomacy.
This is why Obama has won the Nobel prize 'cause what I am not able to make Clinton and Bush with the war has made almost in a completely peaceful Obama using the secret services and the help of the' Israelis.
The issue becomes more complicated when it comes to Libya, because 'dispatches from that found after extensive research on sites Libyan shows that the French even though he knew that Libya and Gaddafi was the territory of strategic interests has always worked for Italy using their services to demolish this' alliance.
In practice before d 'intervention had a specific agreement in hand, I support you in taking the power and you give me in exchange for economic agreements at the expense of Italy.
These agreements do not relate to both oil throat, that matters little given that France and 'independent for more than 50% of its energy needs through nuclear power but on uranium.
Today, the world's uranium reserves are in the hands of a few foreign companies (France, UK, Russia and the U.S.) and the risk that the 'Italy may be excessively dependent on' foreign not be overlooked that more energy independence without Uranium will be servants of France and the UK. In addition, the purchase price of the 'uranium' worth 'the cost of generation of' power for a fork between 5% and 10%. So a doubling of the price of 'uranium results in an increase in the average cost of kilowatt-hours less than 10%. It should also be underlined by the recent volatility in prices (which have increased from about $ 20 per kilogram in the early 2000s to $ 300 per kilogram in the spring of 2007 and then stabilized at 130 $ / kg). It 'so important' cause that stores in the world are few and Libya even though the mines they have used, in this business at the expense of Italy and Russia (but minimally) and it 'also included Britain .
The result is' us with a government and an opposition made up of amateurs, not only do not we opposed to the fall of Qaddafi, but we have provided the foundation to become traitors to the Rais and badly considered by the rebels.
In conclusion at the end of the story we Libyan France and Great Britain with a geopolitical influence in Libya and with the ability 'to draw uranium, and we lost the one true colonial resource of vital importance and with the beautiful gift of migrants and a year from gaming MINISTER THANKS ROMAN, ENI and ENEL BUY OF URANIUM FROM FRANCE TO COST Scary, WHEN COULD AND SHOULD BE OUR.
I forgot the French long ago they did not acquire a large Italian energy industry a little their society 'cause of vital importance for France in defiance of Europe, now also buy Parmalat and we still argue about how to prevent it.
HOW MATTEI regret!
What to say Well done you could not do worse, and indeed the history 'under the eyes of all.
Our business, our politicians, our masonry and 'great with the weak in Italy but it is very small so small that not even taken into account abroad.
Greetings By REMO

ERA TUTTO PREVISTO DALLA FRANCIA E GRAN BRETAGNA CHE VOGLIONO L'ORO RADIATTIVO, L'ITALIA C'E' CASCATA E SI PRENDE I MIGRANTI - BY REMO TERZO POLO

Carissimi amici pur essendo concentrato sulla questione Sud, che l'indecente Governo Berlusconi ha svenduto per interessi personali alla Lega, voglio dire due pensieri basati su accurate ricerche (chi mi consoce sa di cosa sono capace) sulla questione Libica.

I venti di liberta' che infiammano il Nord Africa pur derivando da esigenze di liberta' e democrazia per accendersi hanno avuto bisogno di un po' di benzina diplomatica.

Per questo motivo Obama ha meritato il premio nobel perche' quello che non  sono riusciti a fare Clinton e Bush con le guerre lo ha realizzato quasi in modo del tutto pacifico Obama utilizzando servizi segreti e l'aiuto degl' Istraeliani.

La questione si complica quando si parla della Libia, perche' da dispacci che si trovano dopo accurate ricerche su siti Libici si evince che i Francesi pur sapendo che la Libia e Gheddafi era territorio d'interessi strategici per l'Italia ha lavorato sempre utilizzando i propri servizi per scardinare quest' alleanza.

In pratica prima ancora d' intervenire avevano in mano un accordo specifico, io ti supporto nel prendere il potere e tu mi dai in cambio accordi economici a danno dell'italia.

Questi accordi che fanno gola non  vertono tanto sul petrolio, che importa poco visto che la Francia e' indipendente per oltre 50% del proprio fabbisogno energetico grazie al nucleare ma sull'uranio.

Oggi, infatti, le riserve mondiali di uranio sono in mano a poche compagnie straniere (Francia, Gb, Russia ed Usa) e il rischio che l' Italia possa trovarsi in maniera eccessiva dipendente dall' estero non è da trascurare altro che indipendenza energetica senza Uranio saremo schiavi della Francia e della Gb.
Inoltre il prezzo di acquisto dell' uranio "pesa" sul costo di generazione dell' energia elettrica per una forchetta compresa tra il 5% e il 10%. Quindi un raddoppio del prezzo dell' uranio comporta mediamente un incremento del costo del chilowattora inferiore al 10%. Va peraltro sottolineata la recente volatilità dei prezzi (passati dai circa 20 $/kg dei primi anni 2000 ai 300 $/kg della primavera del 2007 e stabilizzatisi poi a 130 $/kg).
E' cosi importante perche' che le provviste nel mondo sono pochissime e la Libia pur avendo miniere non li ha ancora utilizzate, in questo affare a danno dell'Italia e della Russia (ma in minima parte) si e' inserita anche la Gran Bretagna.

Il risultato e' che noi con un Governo e un Opposizione composta da dilettanti non solo non ci siamo opposti alla caduta di Gheddafi, ma abbiamo fornito le basi diventando traditori del Rais e mal visti dai ribelli.

In conclusione alla fine della storia Libica avremo Francia e Gran Bretagna con un influenza geopolitica anche in Libia e con la possibilita' di attingere all'uranio, e noi la perdita dell'unica vera risorsa coloniale di vitale importanza e con il bel regalo dei migranti da sitemare E FRA UN  ANNO GRAZIE ALL'INTELIGENTONE DEL MINISTRO ROMANI, DI ENI ED ENEL COMPREREMO L'URANIO DAI FRANCESI A COSTI PAUROSI, QUANDO POTEVA E DOVEVA ESSERE NOSTRO.

Dimenticavo i Francesi tempo fa non fecero acquisire ad una grande industria Energetica Italiana una piccola loro societa' perche' di vitale importanza per la Francia in barba all'Europa, adesso si comprano anche Parmalat e noi ancora discutiamo su come impedirlo.

COME RIMPIANGO MATTEI !!!

Che dire Bravi non si poteva fare peggio, d'altronde la storia e' sotto gli occhi di tutti.

La nostra imprenditoria, la nostra massoneria la nostra politca e' grande con i deboli in Italia ma e molto piccola tanto piccola da non essere neppure presa in considerazione all'estero.

Saluti By REMO

De Magistris - Ferrara, Toghe Lucane e la solita litania

Vendola ribatte a Formigoni

Libia: i missili lanciati potrebbero contenere uranio impoverito (VIRGILIO)

Dopo un primo bilancio sull’operazione militare “Odissey Dawn” in Libia, si alza la voce del Professor Massimo Zucchetti, docente di Impianti nucleari al Politecnico di Torino, che da anni studia le implicazioni su salute e ambiente dell’utilizzo di armi all’uranio impoverito in territori di guerra.
Tra gli oggetti incriminati risaltano i missili Cruise: a seconda della tipologia utilizzata rilasciano dosi più o meno gravi di uranio impoverito. Usa e Gran Bretagna hanno dichiarato di usare questi missili, rendendo piuttosto implicita la presenza di uranio impoverito nelle azioni militari verso la Libia. Le stesse forze armate non hanno però chiarito i dettagli sui modelli di artiglieria di cui si starebbero servendo: questo impedisce di quantificare le dosi di uranio che vengono lanciate sul suolo libico e sulla sua popolazione, ostacolando eventuali ipotesi di bonifica futura.
 
E il sospetto, secondo il Professor Massimo Zucchetti,  si allarga: «è possibile che anche i caccia a decollo verticale a bordo di alcune porta aeree stiano utilizzando proiettili con uranio impoverito, come accadde in Kosovo. Il pericolo potrebbe quindi essere più esteso».
 
«E, se dovessi scommette – aggiunge il Professore - vista la quantità di missili che stanno sganciando, ipotizzerei che stiano dando fondo alle scorte, per incalzare la produzione di nuovi armamenti, supportando così, allo stesso tempo, la macchina dei prodotti bellici.
 
La quantificazione del rischio contaminazione, come si accennava prima, è complessa perché, come per  i proiettili degli aerei A10, è possibile che il lancio di missili all’uranio venga alternato all’utilizzo di munizioni comuni, rendendo ancora più difficile effettuare stime affidabili.
 
«Se non c’è uranio, che lo dicano, ma che nel farlo non usino uno dei loro “schiavetti”: ci si aspetta una dichiarazione ufficiale, che precisi con chiarezza e trasparenza quali armi le forze in campo stiano utilizzando e in quali luoghi le stiano lanciando. Un po’ come la guerra in Kosovo, nel ’99, ultima occasione bellica in cui la Nato fece sapere tutti i dettagli: i luoghi colpiti e la natura delle armi usate negli attacchi».
 
Solo in questo modo, infatti, può essere avanzato un tentativo di tutela delle popolazioni locali e di bonifica dei suoli coinvolti negli attacchi: tra i casi più vergognosi il Professor Massimo Zucchetti ricorda l’Iraq, paese in cui, dopo i bombardamenti all’uranio, la popolazione è stata abbandonata a sé stessa, senza un minimo di assistenza. I civili sono quindi tornati nelle vecchie case, esponendosi così a tragiche contaminazioni, le cui conseguenze sono state studiate dallo stesso Professore: «tra i figli di coloro che sono stati esposti all’uranio impoverito si riscontrano preoccupanti malformazioni neonatali: l’Iraq è tristemente divenuto il laboratorio vivente di quanto una guerra può pesare sulla popolazione civile».
 
Ora la questione si sta riproponendo in Libia: occorrerà sapere con precisione dove è stato provocato inquinamento da uranio e impedire alla popolazione locale di tornare nei luoghi interessati dalla contaminazione, intervenendo con una puntuale opera di bonifica, ammesso che ve ne sia l’intenzione.
 
Anche perché, se lo scopo dell’intervento armato è – come dichiarato da tutte le forze militari scese in campo – quello di salvare la comunità libica dall’oppressione di Gheddafi, allora forse andrebbe presa seriamente in considerazione l’ipotesi di abolire, nella pratica, l’utilizzo di armi all’uranio impoverito, che, nonostante rispondano al nome di “missili intelligenti”, sprigionano effetti che non si riversano solo sul bunker del dittatore libico.
 
Per tutti i dettagli sullo studio citato: M.Zanchetti, Missili Cruise all’uranio impoverito sulla Libia. Un primo studio di impatto ambientale e sulla salute, 2011.

venerdì 25 marzo 2011

Il Sud penalizzato dal Federalismo Comunale, vediamo in Sicilia: Messina la piu' colpita.

Mentre a Roma gli Ascari del Sud e la Palude Romana svende il Sud, il meridione viene espugnato.

Nella graduatoria Messina ricevera' come a Palermo il 55% dei contributi in meno che saranno espertati al Nord Leghista.

Si passa da 340 milioni di euro a 155 milioni di euro.

Naturalemente i soldi saranno recuperati con piu' tasse a carico dei contribuenti del Sud.

Votate SUD E LOMBARDO E TERZO POLO non chi vi ha tradito.

ORSOLINA DE CRISTOFARO MESSINESE IL GIUDICE CHE DEVE DECIDERE DI BERLUSCONI E RUBY GATE

ORSOLINA DE CRISTOFARO MESSINESE IL GIUDICE CHE DEVE DECIDERE DI BERLUSCONI E RUBY GATE.

Classe 62 un Eroe della Repubblica.

Indipendente e non politicizzatama tosta molto tosta.

Si e' occupata anche di casi scottanti come quello della Clinica Santa Rita di Milano.

Insomma una ok.

Il rischio di un trasferimento della Fiat negli Stati Uniti c'e' tutto. Portiamo la produzione di auto Cinesi nel Sud. La Fiat e' ormai il vecchio bisogna guardare al futuro per il Sud

Il rischio di un trasferimento della Fiat negli Stati Uniti c'e' tutto. Portiamo la produzione di auto Cinesi nel Sud. La Fiat e' ormai il vecchio bisogna guardare al futuro per il Sud.

La Fiat va negli Stati Uniti e va verso il vecchio e verso un mercato ormai saturo.

Il sud faccia accordi per portare la produzione di auto Cinesi al Sud e si apra al mercato piu' grande del mondo.

Bisogna organizzare una spedizione Regionale in Cina in quanto l'Interesse per Termini Imerese c'e' tutto.

I CORPI DEL REATO LIBRO IN EDICOLA DI LIVE SICILIA

"La Lombardia è la regione più mafiosa di Italia" - ecco perche' bisogna votare Pisapia

MILANO - "La Lombardia è la regione più mafiosa di Italia". E' quanto ha affermato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, puntando il dito soprattutto sulla sanità, tirando in ballo anche il sindaco di Milano, Letizia Moratti, e il presidente della Regione, Roberto Formigoni. Non si è fatta attendere la replica del governatore della Lombardia, che definito Vendola "un miserabile,

probabilmente sotto effetto di qualche sostanza".

Formigoni ha replicato citando la vicenda del senatore del Pd ed ex assessore della giunta di Vendola, Alberto Tedesco, di cui il giudice per le indagini preliminari ha di nuovo chiesto l'arresto. "Tedesco - ha affermato il presidente della Regione Lombardia - ha detto con chiarezza che gli stessi reati commessi da lui li ha commessi Vendola. Come mai due pesi e due misure? Risponda Vendola come mai non è in galera, poi potrà dire qualcosa della Lombardia, esempio per la sanità per tutti".

Formigoni mi ricorda da Siciliano una storia: Vi ricordaste quando in Sicilia al tempo dei Corleonesi si diceva che la mafia non esisteva ? Occhio che questo atteggiamento e' molto pericoloso !!!

Formigoni mi ricorda da Siciliano una storia: Vi ricordaste quando in Sicilia al tempo dei Corleonesi si diceva che la mafia non esisteva ? Occhio che questo atteggiamento e' molto pericoloso !!!

Vi ricordate UN GIOVANE CHE SI ALZO' DAL TEATRO POLITEAMA DI PALERMO IN UNA TRASMISSIONE DI COSTANZO, affermando che la Mafia non esisteva.

Il suo nome era Cuffaro.

La Sicilia oggi e' la regione Italia che ha meno problemi di Crimine Organizzato, Formigoni faccia come vuole per la sua Lombardia ma attenzione ad assumere questi atteggiamenti.

Giustizia/ Anm : Con prescrizione breve si rischia impunità. E' offesa per tutti cittadini onesti di questo Paese

Roma, 25 mar. (TMNews) - "La riduzione dei termini di prescrizione è un'offesa per tutti i cittadini onesti di questo paese" e "rischia solo di determinare l'impunità per autori di gravi delitti". A lanciare l'accusa è l'Associazione nazionale dei magistrati in una lunga nota firmata dal presidente Luca Palamara, dal vice presidente Antonello Ardituro e dal segretario generale Giuseppe Cascini.

"Già nel 2005, con la cosiddetta legge ex Cirielli, i termini di prescrizione dei reati - hanno sottolineato - sono stati drasti-camente ridotti, con il risultato che nel 2009 il numero dei reati estinti per prescrizione è stato di oltre 140mila. In un solo anno più di 140mila persone accusate di un reato hanno beneficiato della scappatoia della prescrizione".

Per il sindacato delle toghe "è evidente che un'ulteriore riduzione dei termini di prescrizione, in assenza di qualsiasi intervento diretto ad assicurare un migliore funzionamento del sistema giudiziario, determinerà soltanto un significativo incremento del numero dei processi destinati alla prescrizione. Gli unici processi che potranno essere portati a termine saranno quelli nei confronti dei recidivi, mentre gli incensurati avranno ottime probabilità di restare tali per sempre. La differenziazione del regime di prescrizione del reato in ragione della personalità dell'imputato appare palesemente in contrasto con i principi costituzionali di eguaglianza e di ragionevolezza".

Vendite al dettaglio ancora in calo. Giù gli alimentari (Fonte Sole 24 ore)

Le vendite al dettaglio sono scese dello 0,3% a gennaio 2011 sul mese precedente e dell'1,2% su base annua. Una riduzione tendenziale così forte non si registrava da maggio 2010 e anche su base congiunturale, si tratta del calo più marcato da aprile 2010. Ha pesato soprattutto l'inatteso calo mensile dei consumi alimentari. Le vendite al dettaglio degli alimentari sono scese infatti dello 0,5% mensile e quelle non alimentari dello 0,2%, mentre su base annua entrambi i comparti hanno accusato un riduzione dell'1,2%.

Crollo delle vendite alimentari negli ipermercati
Guardando alla tipologia dei punti vendita, il calo delle vendite di gennaio risente sopratutto della negativa performance dei piccoli negozi (-1,4% su base annua), ma anche la grande distribuzione registra una riduzione (-0,9%). Più in particolare, nella Grande distribuzione organizzata (Gdo), tra gli esercizi a prevalenza alimentare, ci sono state rilevanti riduzioni delle vendite nei supermercati (-1,4%) e sopratutto negli ipermercati (-2,7%), mentre meno forte è lstata a discesa nei discount alimentari (-0,6%).

Consumi non alimentari
Quanto alle vendite del non-food, a gennaio i cali più forti hanno colpito soprattutto supporti magnetici, strumenti musicali (-2,4%), casalinghi (-2,3%), elettrodomestici, radio, tv (-2%) e giochi e sport (-2%), informatica e telefonia (-1,9%), utensili e ferramenta (-1,5%), gioielli e orologi (-1,3%), abbigliamento (-1%).

E' andata peggio del picco della crisi nel 2010
«Il dato negativo di gennaio delle vendite al dettaglio colpisce molto: è andata peggio della fase più allarmante della crisi nel 2010».
A dirlo è il presidente di Confesercenti, Marco Venturi. «Fa riflettere - ha aggiunto Venturi, commentando i dati Istat - il calo degli alimentari nei piccoli negozi e perfino nella grande distribuzione: questo vuol dire che siamo davvero alla frutta. A risollevare le sorti dei consumi interni non c'è stato neppure il miracolo dei saldi. E ancora una volta sono i piccoli negozi a pagare il prezzo più salato». Secondo il presidente di Confesercenti «la percezione degli italiani è quella di chi si sente ancora alle prese con una crisi di cui non si vede l'uscita, come ha evidenziato il rapporto Confesercenti-Ispo, secondo il quale oltre il 90% dei nostri concittadini nega che il peggio sia passato».

In tre anni i consumi caduti del 6,5%
Negli ultimi tre anni vi è stata una caduta dei consumi del -6,5%, con una contrazione della domanda di circa 51 miliardi di euro. Lo ha rilevato l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori che ha commentato negativamente i dati sul commercio al dettaglio di gennaio, sottolineando il «profondo disagio vissuto dalle famiglie, costrette a ridurre le proprie spese, persino nel settore alimentare».

Costruzioni -1% a gennaio
Calano i conssumi e anche l'ediliza non sta bene. L'Istat ha rilevato, infatti, che a gennaio anche l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è diminuito dell'1% rispetto a dicembre 2010 e dell'1,4% su base annua (a parità di giorni lavorati). L'indice grezzo segna un aumento del 2,11% annuo. La variazione della media del trimestre novembre-gennaio rispetto al trimestre immediatamente precedente è pari a -3,4%.

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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