martedì 30 agosto 2011

RAFFAELE LOMBARDO DEVE ESSERE RICANDIDATO ! VI SPIEGO PERCHE' .

RAFFAELE LOMBARDO PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA DEVE ESSERE RICANDIDATO.

Progetto Mezzogiorno e Remo Pulcini vi spiegano perche' ?

Sia chiaro anche per Raffaele Lombardo VALE IL CONCETTO che la sua ricandidatura non e' un pieno voti per quanto fatto.

In questi anni si e' comportato con il vecchio sistema del fare politica.

Questo sistema non funziona piu', neppure con il mio Terzo Polo (ideato da me). Oggi il sistema e' gia' verso la Terza Repubblica.

E' chiaro che aver schiacciato gli occhi ora al PDL, ora al PD, ora a MICCICHE' e' stato un abile lavoro esperto di vecchia politica.

Tuttavia molte buone cose sono state fatte, come la Sanita' (salvata dal disastro cuffariano e non commissariata), alcune riforme, la battaglia per lo Statuto e Federalismo, che mi vede con altri amici Siciliani in prima linea, ma molto altro va ancora  fatto e con un nuovo sistema.

TUTTAVIA IN UN MOMENTO DECISIVO PER LE SORTI DELL'ITALIA E DELLA SICILIA E' FONDAMENTALE TENERE IMPIEDI IL

MURO ERETTO TRA LA NOSTRA REGIONE ED I SERVI DELLA LEGA !!!

Oggi se il PDL e questo Governo leghista non sono entrati in Sicilia e' merito di Raffaele Lombardo che con non poche difficoltà e riuscito ad erigere una barriera che rende la Sicilia vivibile mentre l'Italia del ceto medio e dei precari affonda in un silenzio da codardi.

Non e' certo merito dei vari Ascari o di quei gruppi o persone di buona volonta' che spesso ad ideali e considerazioni vere, contrappongono evanescenti azioni o fatti.

PER PROGETTO MEZZOGIORNO E REMO PULCINI E' CHIARO CHE SAREBBE MEGLIO FAR SALTARE IL SISTEMA.

MA OGGI LA PRIORITA' E NON FAR ENTRARE IN SICILIA IL GOVERNO LEGHISTA.

QUINDI RAFFAELE LOMBARDO NON PUO' AFFERMARE CHE NON SI RICANDITERA' PERCHE' LA STORIA GLI IMPONE UN ALTRO SACRIFICIO.

IMMOLARSI ALL'ALTARE DELLA SICILIANITA' PER  FARE DA SCUDO CONTRO QUESTO VERGOGNOSO GOVERNO RICCO DI SCANDALI E NEMICO DEL CETO MEDIO.

TERZO POLO E PD (SONO CONSAPEVOLI CHE NON C'E' ALTRA VIA !)  NON LASCERANNO LE PORTE APERTE AI BARBARI.

BISOGNA DISINTOSSICARE IL POPOLO ITALIANO DA GIORNALI E MEDIA DI REGIME

BISOGNA DISINTOSSICARE IL POPOLO ITALIANO DA GIORNALI E MEDIA DI REGIME.



INUTILE FARE I NOMI GUARDATE ALTRO.

TRA I GIORNALI ESEMPIO VA BENISSIMO IL FATTO QUOTIDIANO , TRA I TG VA BENE LA7

SUBITO DOPO ADERIRE TUTTI ALLO SCIOPERO DEL 6 SETTEMBRE

NON SEGUIRE INDICAZIONI DI PARTITO

CAMBIARE LA LEGGE ELETTORARE (IL PARLAMENTO E' PIENO DI GENTE NON VOTATA)

ANDIAMO NELLA TERZA REPUBBLICA

MANDIAMO A CASA , PD, PDL E TERZOP POLO

Commercio:Istat, crollo vendite giugno

(ANSA) - ROMA, 30 AGO - Le vendite al dettaglio a giugno sono diminuite dell'1,2% (dato grezzo) rispetto allo stesso mese del 2010 e dello 0,2% rispetto a maggio (dato destagionalizzato). Lo rileva l'Istat. Si chiudono, cosi', per il commercio al dettaglio sei mesi negativi, con le vendite che rispetto al primo semestre dello scorso anno diminuiscono dello 0,4% (dato grezzo).

Persi gli anni riscattati e i soldi versati. (VERGOGNA IL POPOLO DEVE MANDARLI A CASA)

Militari penalizzati

Tra i più penalizzati, chi ha prestato per anni servizio militare di carriera, e vede d’improvviso aumentare davanti a sé gli anni di lavoro prima di potere godere della sospirata pensione.

I medici perdono dieci anni

E poi ci sono i medici, la maggior parte dei quali ha riscattato 6 anni della laurea e 4 della specializzazione. Difatti non si è fatto attendere il comunicato della Cgil medici. “Un provvedimento inaccettabile”,  ha detto Massimo Cozza, segretario del sindacato, rilevando, inoltre, che “la specializzazione è svolta in gran parte da attività lavorativa che colpisce in primo luogo i medici ma anche tutti professionisti laureati nella sanità e nel pubblico impiego”.

Sciopero confermato

Il sindacato conferma più che mai lo sciopero del 6 settembre.

FONTE IL SALVAGENTE

Naia e università inutili alla pensione (VERGOGNA !!! GOVERNO LADRO)

ROMA - Un anno di vita militare "buttato al vento". Abbiamo servito la patria e "adesso ci ripagano così". Per il nostro governo "lo studio e l'università sono solo tempo sprecato". E' un gioco di specchi. Non appena si diffonde la notizia che gli anni dell'università e del servizio militare non potranno più essere conteggiati 1per calcolare l'età pensionabile, in rete scatta l'indignazione dei cittadini. In migliaia criticano con durezza l'ultima scelta dell'esecutivo 2guidato da Silvio Berlusconi. "Mi state rubando quattro anni di riscatto di studi universitari e un anno di servizio militare mentre i vostri privilegi restano gli stessi".

Un gruppo di tedeschi ha chiesto l'aumento delle imposte FONTE CORRIERE (UNA REPUBBLICA DI DIFFERENZA)

MILANO- La crisi. I conti in rosso. E un senso di responsabilità. Così un gruppo di una cinquantina di tedeschi si fa avanti, chiede al governo di Angela Markel di alzare le tasse solo a loro. «Nessuno di noi è ricco quanto Warren Buffet o Liliane Bettencourt. Siamo professionisti, avvocati, insegnanti. Abbiamo ereditato la nostra fortuna e non abbiamo bisogno di tutto questo denaro per vivere», spiega Dieter Lehmkuhl fondatore del movimento, al quotidiano inglese Guardian. Insomma l'idea è quella di aiutare e Lehmkuhl è convinto che con questo sforzo si potrebbero aiutare i conti pubblici e «fermare il divario tra ricchi e poveri».
IL CASO TEDESCO- Insomma una sorta di contributo solidale che, secondo le stime del gruppo «ricchi per una tassa di proprietà», potrebbe portare nella casse della Germania 100 miliardi di euro. E solo pagando il 5 per cento in più per due anni. Al momento i tedeschi più abbienti pagano al massimo il 42 per cento di imposte. E lo slogan sembra «si può fare di più». O almeno per chi ha di più. «Alla Merkel diciamo di fermare i tagli che colpiscono le classi più povere. Andiamo a prendere il denaro dove c'è». E quindi nelle tasche dei ricchi, cioè chi guadagna più di 500 mila euro.
IN EUROPA- Ma quello tedesco non è l'unico caso. Subito dopo Warren Buffet che nei giorni del declassamento Usa aveva proposto più tasse per i super ricchi, anche Liliane Bettencourt, la donna più facoltosa di Francia, si è detta favorevole a questa ipotesi. E con lei altri 15 miliardari. Tutti pronti a fare la loro parte per salvare la Francia e uscire dalla crisi. Per questo hanno spedito una lettera a Nicolas Sarkozy in cui chiedono, appunto, di pagare di più. Il presidente francese non è stato a guardare. E sta pensando di introdurre un «contributo speciale» del 3 per cento per chi guadagna più di mezzo milione di euro per un paio di anni. Un'iniziativa che ha sollevato diverse critiche. Anche tra lo stesso Ump. «Dovrebbero dare di più». Un po' come stanno pensando i socialisti in Spagna. L'idea, se il candidato Alfredo Pérez Rublacaba vincesse le elezioni di novembre, è quella di reintrodurre una tassa sugli asset per tre anni. Così da dare nuova linfa alle casse iberiche. D'altronde, dicono, la crisi c'è e qualcosa bisogna fare.

venerdì 26 agosto 2011

Manovra/ 92 euro a famiglia: ecco quanto ci costerà l'aumento dell'Iva

Se verrà confermato l'aumento dell'Iva di un punto percentuale, dal 20% al 21%, la spesa delle famiglie italiane subirà un incremento medio annuo di 92 euro. I calcoli sono stati realizzati dalla Cgia di Mestre che ha analizzato gli effetti dell'aumento dell'Iva (l'aliquota del 20%) sulla spesa media annuale prendendo come riferimento la «famiglia tipo» ovvero quella composta da tre persone.
"Se fosse confermata questa ipotesi - dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - gli importi a carico delle famiglie non sarebbero così pesanti come si poteva pensare inizialmente, probabilmente grazie al fatto che i prezzi dei beni sono stati in questo periodo relativamente contenuti. Va considerato inoltre che si tratta, pur sempre, di misure di emergenza in un periodo di particolare difficoltà in cui occorre senz'altro uno sforzo ulteriore da parte di tutti".
Il passaggio dal 20% al 21% dell'aliquota Iva non andrebbe ad incidere sulla spesa relativa a beni di prima necessità come gli alimentari e le bevande, la sanità, l'istruzione, l'abitazione, tutti beni ai quali si applica l'Iva al 10% o al 4%, o non si applica affatto.
Diverso invece il discorso per tutti quei beni non alimentari, ai quali, attualmente, si applica l'Iva al 20%: 92 sarebbero gli euro che le famiglie dovrebbero sborsare in più, in un anno, per effettuare acquisti come abbigliamento e calzature (+ 18), mobili, elettrodomestici e servizi per la casa (+ 18), con una spesa più marcata per i trasporti con più 32 euro all'anno.
In termini assoluti l'incidenza attuale dell'Iva (di tutte e tre le aliquote) sulla spesa media annua è di oltre 2.800 euro su un totale di spesa di 27.857 euro: con i nuovi incrementi si potrebbe arrivare, quindi, ad una spesa annua media familiare di poco superiore ai 27.900 euro.

La crisi azzera le distanze, Pdl e Pd a pari merito

"La coalizione di Centrodestra e di Centrosinistra sono entrambe deboli.

"La Lega Nord fluttua nel vuoto".

Neppure il Terzo Polo sembra guadagnare terreno.

Il resto naviga nel buio.

FONTE  AFFARI ITALIANI

mercoledì 24 agosto 2011

Italia prima in Europa per i giovani "a spasso"

(Teleborsa) - Roma, 24 ago - L'Italia si aggiudica un triste primato, quello per la disoccupazione giovanile in Europa. Stando ai dati su uno studio elaborato dall'Ufficio Studi di Confartigianato sarebbero 1.138.000 i giovani under 35 senza lavoro, pari ad un tasso del 15,9%.

La situazione addirittura peggiora se si restringe il campo di osservazione ai giovano con meno di 14 anni, per i quali la percentuale di disoccupazione salirebbe al 29,6%, segnalando di quasi uno su tre è senza lavoro. Le percentuali europee sono sensibilmente migliori, nel secondo caso al 21%.

Geograficamente, il Mezzogiorno appare determinante per il risultato finale, a causa degli elevati tassi di disoccupazione evidenziati dalla Sicilia, dalla Campania e dalla Basilicata. La situazione appare più rosea al Nord, che come è noto costituisce un bacino di sbocco rilevante per il mondo del lavoro.

Da segnalare anche qualche anomalia fra le richieste di lavoro, perlopiù professionale, e l'andamento delle iscrizioni a scuola, più inclini verso i licei, che potrebbe determinare una certa difficoltà di reperire manodopera specializzata.

Sarkozy : «La Francia coordinerà tutte le domande per la ricostruzione della Libia»

GRAZIE GOVERNO ITALIANO PER LA POLITCA ESTERA.

CI SIAMO FATTI FREGARE 2 VOLTE.

MILANO - Il primo settembre si terrà a Parigi la prima conferenza internazionale sulla Libia. Lo ha annunciato Nicolas Sarkozy al termine dell'incontro all'Eliseo con il presidente del Cnt di Bengasi, Mustafa Abdel Jalil. Il presidente francese smentisce categoricamente la presenza di «forze speciali» francesi in Libia («Abbiamo degli osservatori per avere informazioni ma non forze speciali») e allo stesso tempo rivendica il ruolo di apripista nelle operazioni militari per aiutare gli insorti del Cnt di Bengasi a «liberare» la Libia dal giogo di Muammar Gheddafi.

martedì 23 agosto 2011

Di Pietro, Berlusconi lasci il paese come Gheddafi

da Affari Italiani:

Per questa ragione noi dell'Italia dei Valori insistiamo da una parte, responsabilmente, a presentare una nostra manovra, prima che il paese vada in bancarotta; dall'altra insistiamo a chiedere e a pretendere che il governo Berlusconi lasci il paese come Gheddafi sta lasciando il suo".

INVITO DI PIETRO E MONTEZEMOLO AD UNIRSI PER MODIFICARE LA LEGGE ELETTORARE (SUI PROGETTI SI PUO' STARE UNITI PER IL BENE DEL PAESE)

Terza Repubblica e Remo Pulcini invitano

DI PIETRO E MONTEZEMOLO AD UNIRSI PER MODIFICARE LA LEGGE ELETTORARE (SUI PROGETTI SI PUO' STARE UNITI PER IL BENE DEL PAESE).



Da quanto si apprende sui giornali infatti IDV vuole fare due iniziative; per cui l'Italia dei valori chiede l'appoggio dei cittadini: no alla legge "porcellum" ed abolizione delle Province.

Ma anche Montezemolo non ha escluso la possibilità che «tra un anno e mezzo ci possa essere un' offerta politica nuova». E ha anticipato che, da settembre, la fondazione spingerà per la modifica della legge elettorale chiedendo una mobilitazione dei cittadini. Perché «su questo ci giochiamo il nostro futuro».

BISOGNA UNIRE LE FORZE CHE VOGLIONO CAMBIARE IL PAESE IN MEGLIO !!!

Scrivero' alle segreterie politiche per spingere a fare questo.

lunedì 22 agosto 2011

COME COMBATTERE L'EVASIONE FISCALE IN ITALIA CON SUCCESSO

Un mondo sommerso che vale, solo in Italia, 275 miliardi di euro.

La Cgia di Mestre ha rilevato che su ciascun italiano grava un peso tributario pari in media a 7.350 euro, contro i 7.438 della Francia e i 6.919 euro della Germania. Tuttavia a fronte di una quota di tasse pro capite maggiore versata allo Stato, in Francia i cittadini ricevono un controvalore di servizi pro capite pari a 10.776 euro.

GLI INCASSI DEL FISCO. Funzioni diverse, sta di fatto che il fisco in Italia incassa solo il 10,4% dell’accertato. Un dato scoraggiante se paragonato all’America, che incassa il 94%, alla Gran Bretagna, 91%, e alla Francia, 87%

In termini di personale, l’amministrazione finanziaria italiana, al netto dei militari della Guardia di finanza, conta oltre 33.500 addetti: meno della metà di quelli presenti in Francia (72.800), nel Regno Unito (70.700) e quasi quattro volte in meno di quelli occupati in Germania (112.300 circa).


«Invece dello scudo fiscale, si sarebbero potuti ottenere risultati migliori mediante un accordo con la Svizzera, sul modello dei recenti provvedimenti adottati da Germania e Inghilterra». Tommaso Di Tanno è docente di Diritto tributario all’Università di Siena e fiscalista chiamato in questi giorni come esperto dalla Commissione Finanze del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla riforma fiscale.

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/altro-che-scudo-con-la-svizzera-basta-un-accordo#ixzz1VmVBSBp4

IL SISTEMA TEDESCO:

La normativa tedesca anti evasione
Il sistema di tassazione è articolato su tre livelli corrispondenti a quelli di governo: il governo federale (Bund), i governi regionali (Lander) e quelli dei comuni (Gemeinde).
Le principali tasse sono l’Iva, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, quella sui redditi societari, le ritenute alla fonte sugli interessi e l’imposta sui redditi di capitale.
ISPEZIONE E BLACK ACTIVITY. Nel 2004 la Germania ha approvato una nuova normativa per combattere l’evasione fiscale. La nuova normativa consente un più pregnante controllo, in particolare attraverso l’impiego di unità specializzate nell’attività ispettiva nei confronti di quanti svolgono black activity, ma prevede anche un inasprimento dell’apparato sanzionatorio

IL SISTEMA INGLESE:

Per combatterli la Gran Bretagna ha rinforzato i controlli con lo 'Special compliance office' che opererà al fianco degli investigatori dell’Hmrc.
LA TAX EVASION HOTLINE. E per cambiare anche la mentalità della gente, il governo ha creato la 'Tax evasion hotline'.
Un numero verde che i cittadini possono chiamare per segnalare frodi o tentativi di frode, supportato da un identikit dei più comuni evasori: industriali che non pagano l’Iva o non denunciano i profitti, commercianti che importano in maniera illegale la merce e datori di lavoro impegnati al di fuori del 'Paye sistem'.
Insomma, la gente comune si trasforma in informatore del governo per punire chi raggiunge affari in maniera illecita, provando i concorrenti corretti di una entrata, o chi non paga le tasse dovute. A fianco della linea telefonica, la Gran Bretagna ha avviato una politica simile a quella tedesca di pagare informatori per ottenere le liste di cittadini inglesi sospettati, in questo caso specifico, di evasione fiscale nel Liechtenstein.

IL SISTEMA FRANCESE:

IL QUOZIENTE FAMILIARE. Le famiglie in Francia beneficiano del sistema conosciuto come «le quotient familial» secondo il quale l’imposta sul reddito colpisce gli introiti familiari e non i redditi individuali. Pertanto moglie e marito presentano un’unica dichiarazione applicando le deduzioni previste per i componenti della famiglia.
Una famiglia di quattro persone, con coniuge e due figli a carico, e un unico reddito di 25 mila euro, non paga praticamente alcuna imposta: solo 52 euro. Che diventano poco più di 2.500 se lo stesso nucleo conta su un unico reddito da 50 mila euro all’anno

UN IDEA SAREBBE QUELLO DI PREMIARE CHI SI FA EMETTERE LO SCONTRINO FISCALE CON DEDUZIONI SIGNIFICATIVE.

Sondaggio, Swg-Affari Italiani: crollo per Pdl e Lega

ROMA (Reuters) - Se si votasse oggi per il rinnovo del Parlamento, Pdl e Lega Nord subirebbero un netto arretramento anche a causa della manovra anti-crisi, e il voto potrebbe premiare un eventuale partito guidato dall'ex leader di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, stimato attorno al 20%. Lo dice il sondaggista di Swg Roberto Weber oggi sul quotidiano web Affaritaliani.it.
"Se si votasse in questo momento, il Pdl non prenderebbe più del 22-25%, mentre la Lega Nord si attesta tra il 7 e il 9%", spiega Weber, che definisce il centrodestra "una coalizione che non tiene insieme l'interesse generale e che la pagherà pesantemente".

"I partiti di opposizione tengono perché guardano ai propri serbatoi di consensi e anche perché perdura la chiave anti-berlusconiana (punto sul quale Bossi ci sta mettendo del suo)", aggiunge il presidente dell'istituto di ricerche triestino.

"Il Partito Democratico si attesta attorno al 25% e molto probabilmente sarebbe la prima forza in caso di elezioni, anche perché gli scandali come quello di (Filippo) Penati sono molto sfumati".

Weber aggiunge però che "in questa fase c'è una grande indecisione e un'ottima possibilità di successo per chi scegliesse di entrare in campo", e che Montezemolo "se scendesse in politica adesso farebbe danni a tutti, soprattutto al Centrodestra".

Per il presidente dell'Swg, un Terzo polo con Montezemolo leader potrebbe infatti arrivare "tranquillamente sopra il 20%".

Di Pietro come Bossi, figlio candidato alle prossime elezioni regionali

Antonio Di Pietro come Umberto Bossi: no, il leader dell’Idv non ha deciso di insultare ogni giorno qualcuno come il Senatur leghista, ma ha avuto la brillante idea di candidare il figlio Cristiano alle prossime elezioni regionali in Molise, che si terranno ad ottobre. Alla faccia del partito dell’onestà e della moralità.

Lombardo: «No a nuove province, sì ai consorzi di comuni siciliani»

PALERMO - Raffaele Lombardo esclude la costituzione di nuove provincie in Sicilia e anzi, parlando con i giornalisti a margine del Meeting di Cl a Rimini, pensa ad eliminarle: «Sulle province noi vogliamo attuare la previsione statutaria che è rimasta sulla carta per 65 anni: ed è quella dell'articolo 5 che parla di "liberi consorzi dei comuni" sulla base di omogeneità territoriale che invece non si riscontra nelle province, che invece sono tanto ampie da non essere omogenee».

Quanto al rischio di doppioni o di aumento dei costi della politica, il presidente della Regione Siciliana, ha spiegato: «Il presidente e la giunta esecutiva dovranno essere eletti con elezione di secondo grado da parte dei consiglieri comunali e non dovranno percepire nessuna indennità». Per Lombardo questa articolazione «risponderebbe meglio al territorio e potrebbe essere destinataria di molti poteri che oggi detiene una regione elefantiaca».

(FONTE LA REPUBBLICA)

Bossi minaccia giornalisti: bisognerebbe dargli quattro legnate (BOSSI ALLA FINE CEDERA' ANCHE SULLE PENSIONI PERCHE' E' AMANTE DELLA PALUDE ROMANA)

Alzano Lombardo (Bg), 21 ago. (TMNews) - Umberto Bossi contesta le ricostruzioni dei quotidiani sull'ultimo suo giorno di vacanza a Calalzo di Cadore e minaccia i giornalisti, a cui "bisognerebbe dare quattro legnate", perché "delinquenti" e "bugiardi"; riserva insulti al Corriere della Sera ("gran cornuto") e di Repubblica dice che "inventa balle".

Ai giornalisti - ha detto il ministro per le Riforme, parlando ieri sera in un comizio ad Alzano Lombardo, in un passaggio particolarmente applaudito - bisognerebbe dare quattro legnate. Hanno inventato che (a Calalzo di Cadore ndr) c'è stata una manifestazione dei centri sociali. Non c'è stato niente. E' passata una macchina che ha fischiato col fischietto", ha detto Bossi. "Oggi - ha proseguito visibilmente arrabbiato - su tutti i giornali hanno raccontato un sacco di cose inventate, che siamo dovuti andare via. Non è vero niente".

Ma Bossi, che in effetti aveva lasciato l'hotel Ferrovia di Calalzo di Cadore nella notte, dopo una giornata trascorsa senza rilasciare dichiarazioni, ha spiegato così la sua decisione: "Io sono andato via, ho detto a Tremonti: non conviene star qui assieme ai giornalisti che rompono le palle ogni secondo. Se dobbiamo far le ferie, facciamone un po', che dopo non abbiamo più spazio".

Sostenendo di nuovo di aver salvato le pensioni, il ministro Bossi nello stesso comizio ha insultato anche il leader dell'Udc Pierferdinando Casini: "Noi le pensioni le abbiamo salvate, le ha salvate la Lega, nonostante quel che dice quello stronzo di Casini, che ho sentito stasera in tv - ha aggiunto Bossi - Casini ha detto che Berlusconi doveva intervenire sulle pensioni".

Bossi ieri mi ha insultato per l'ennesima volta. Non gli rispondo, anzi, lo ringrazio perché così è ancora più chiara la differenza tra noi". Lo scrive Pier Ferdinando Casini sul suo profilo Twitter.

(FONTE TMNEWS)

Sondaggi, crolla il centrodestra (FONTE LA REPUBBLICA)

ROMA - Terremoto politico-elettorale sul centrodestra. La manovra anti-crisi del governo "ha inciso pesantemente" sul Popolo della libertà e sulla Lega. Ad affermarlo è il presidente di Swg, Roberto Weber intervistato dal quotidiano online affaritaliani.it. Le sue previsioni sono pesantissime: "Se si votasse in questo momento, il Pdl non prenderebbe più del 22-25%, mentre la Lega si attesta tra il 7% e il 9%. I partiti di opposizione tengono perché guardano ai propri serbatoi di consensi e anche perché perdura la chiave anti-berlusconiana (punto sul quale Bossi ci sta mettendo del suo). Il Partito democratico si attesta attorno al 25% e molto probabilmente sarebbe la prima forza in caso di elezioni, anche perché - ha spiegato Weber - gli scandali come quello di Penati sono molto sfumati. Ma attenzione, in questa fase c'è una grande indecisione e un'ottima possibilità di successo per chi scegliesse di entrare in campo".

Riferimento scontato a Luca Cordero di Montezemolo che anche ieri sera, parlando al meeting di Cortina D'Ampezzo, non ha escluso un suo ingresso in politica 1. Un passo che se effettivamente compiuto per Weber "adesso farebbe danni a tutti, soprattutto al centrodestra". "Anche perché - avverte ancora il presidente di Swg - è già stato fatto un errore clamoroso di sottovalutazione del Terzo polo, che alle ultime amministrative
è andato benissimo nelle città piccole (tra il 14 e il 19%). Con Montezemolo leader potrebbe arrivare tranquillamente sopra il 20%".

"Gli italiani - è ancora l'analisi del sondaggista di Swg - non hanno capito quasi nulla. Hanno sentito tante cose contraddittorie e sono rimasti colpiti dalla dichiarazioni di Montezemolo, secondo il quale l'esecutivo avrebbe dovuto tassare 'noi ricchi'. Non solo. Sulle pensioni - aggiunge Weber - c'è una netta divaricazione all'interno della maggioranza. Una coalizione che non tiene insieme l'interesse generale e che la pagherà pesantemente". Per quel che riguarda i tagli agli enti locali "sono un provvedimento che si fa sentire dopo, nel tempo, non c'è una percezione immediata. Su altre cose Pdl e Lega non sono riusciti a fare massa critica e a spiegare la capacità risolutiva dell'intervento. Il tutto dopo aver negato la crisi perfino in Parlamento".

Battisti: «Sto in Brasile, che belle ragazze» (IL GOVERNO DOVEVA TAGLIARE COMPLETAMENTE I RAPPORTI CON QUESTA NAZIONE)

MILANO - «Non ho nessuna voglia di andarmene dal Brasile, ormai sogno perfino in portoghese. Adoro Rio, le spiagge, le belle ragazze, la gente cordiale, mi ricorda Napoli e Marsiglia, posti dove mi è piaciuto stare». Lo ha detto Cesare Battisti, l'ex leader dei Proletari armati per il comunismo di cui l'Italia ha chiesto invano l'estradizione al governo di Brasilia, alla rivista brasiliana Piauí.

LA CLASSIFICA - QUANTO GUADAGNANO I PARLAMENTARI

Italia 144.084,36 euro
Austria 106.583,40
Olanda 86.125,56
Germania 84.108
Irlanda 82.065,96
Gran Bretagna 81.600 euro
Belgio 72.017,52
Danimarca 69.264
Grecia 68.575
Lussemburgo 66.432,60

Francia 62.779,44 euro
Finlandia 59.640
Svezia 57.000
Slovenia 50.400
Cipro 48.960
Portogallo 41.387,64
Spagna 35.051,90
Slovacchia 25.920 euro
Rep. Ceca 24.180
Estonia 23.064
Malta 15.768
Lituania 14.196
Lettonia 12.900
Ungheria 9.132
Polonia 7.369,70 euro

QUANTO GUADAGNANO I CONSIGLIERI REGIONALI (TERZA REPUBBLICA BY REMO)

QUANTO GUADAGNANO I CONSIGLIERI REGIONALI

REGIONE PRESIDENTE MEMBRO GIUNTA CONSIGLIERE DIARIA MENSILE
CAMPANIA 17.384.155 15.452.582 12.555.223 4.367.671
EMILIA ROMAGNA 19.315.728 16.901.262 12.555.223 4.493.429
LAZIO 19.315.728 16.418.369 12.555.223 3.575.715
LOMBARDIA 19.315.728 16.418.369 12.555.223 3.575.715
SICILIA 32.243.838 27.895.838 19.201.838 5.501.100
VENETO 19.315.728 16.418.369 12.555.223 3.575.715

sabato 20 agosto 2011

I PRIVILEGI DELLA CASTA (LO SAPEVATE?)

Trattamento economico

La prima voce è l'indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio", seguono la diaria e i rimborsi: per le "spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori", per le spese accessorie di viaggio, per le spese telefoniche.
Completano la scheda le voci sull'assegno di fine mandato, le prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.
Indennità parlamentare
L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965. È fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Tale misura è stata rideterminata in riduzione dall'art. 1, comma 52, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006).
L'indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile - che, a seguito della delibera dell'Ufficio di Presidenza del 17 gennaio 2006, è stato ridotto del 10% - è pari a 5.486,58 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 784,14) e assistenziali (€ 526,66) della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.006,51) e della ritenuta fiscale (€ 3.899,75). Sull'importo netto sono inoltre trattenute le imposte addizionali regionali e comunali, la cui misura varia in relazione al domicilio fiscale del deputato.
Diaria
Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n.1261 del 1965.
La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico.
È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.
L'Ufficio di Presidenza, nella riunione del 27 luglio 2010, ha deliberato che a decorrere dal 1° gennaio 2011, per il triennio 2011-2013, la misura mensile della diaria è ridotta di € 500,00. L'importo sara' quindi pari a € 3.503,11.
Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori
A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza.
L'Ufficio di Presidenza, nella riunione del 27 luglio 2010, ha deliberato che a decorrere dal 1° gennaio 2011, per il triennio 2011-2013, la misura mensile del rimborso eletto-elettore è ridotta di euro 500,00. L'importo sara' quindi pari a euro 3.690,00.
Ai deputati non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali a decorrere dal 1990.
Spese di trasporto e spese di viaggio
I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.
Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.
Spese telefoniche
I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari.
Assistenza sanitaria
Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5 per cento della propria indennità lorda, pari a 526,66 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.
Assegno di fine mandato
Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 784,14 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l'assegno di fine mandato, che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).
Assegno vitalizio
Il deputato versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari a 1.006,51 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall'Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997 e successive modificazioni.
In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato, dopo 5 anni di mandato effettivo, riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti.
L'importo dell'assegno varia da un minimo del 20 per cento a un massimo dell'60 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.
Il Regolamento prevede infine la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale. La sospensione del pagamento dell'assegno vitalizio è inoltre prevista nel caso in cui il titolare del vitalizio assuma cariche pubbliche che prevedano una indennita' il cui importo sia pari o superiore al 40 per cento dell'indennita' parlamentare; alla sospensione non si procede qualora l'interessato opti per l'assegno vitalizio in luogo dell'indennita'.

Trattamento economico dei Deputati dell'Assemblea Regionale Siciliana (LO SAPEVATE?)



Trattamento economico dei Deputati dell'Assemblea regionale
siciliana

La principale voce delle competenze spettanti al Parlamentare è l'indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio". Seguono la diaria e i rimborsi per le spese inerenti lo svolgimento del mandato parlamentare, le spese accessorie di viaggio e le spese telefoniche.
Completano la scheda le voci riguardanti il trattamento di fine mandato, le prestazioni
previdenziali, i trasporti nonchè le ritenute che vengono operate per le suddette prestazioni.

L'indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile spettante dal 1° gennaio 2011 è pari a 5.390,58 euro al netto della ritenuta fiscale, nonché delle quote contributive per l'assegno vitalizio.
Nel caso in cui il Deputato non versi la quota aggiuntiva di contributi per la reversibilità
dell'assegno vitalizio, l'importo netto dell'indennità è pari a 5.642,21 euro.

Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Palermo, sulla base della stessa legge regionale n. 44 del 30 dicembre 1965.
La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 258,23 euro per ogni giorno in cui il Deputato non partecipi alle attività parlamentari nelle sedute in cui si svolgono votazioni su testi legislativi o su atti di indirizzo politico iscritti all’ordine del giorno.
Per il triennio 2011 – 2013 la diaria è stata ridotta a 3.500,00 euro mensili e la relativa ritenuta è stata rideterminata in euro 224,90.

Per le spese sostenute per le attività e i compiti connessi con lo svolgimento del mandato
parlamentare non viene erogato alcun rimborso al singolo Deputato poiché è previsto che il
contributo mensile di 4.678,36 euro venga assegnato direttamente al Gruppo parlamentare di appartenenza.

Per le spese di trasporto (ferroviario, aereo e marittimo) è previsto un rimborso spese forfetario annuo di euro 10.095,84.
Inoltre è prevista una indennità di trasporto su gomma per le spese sostenute per raggiungere la sede dell’Assemblea il cui ammontare annuo è pari a euro 13.293,00 per il Deputato che debba percorrere una distanza massima di 100 Km, è pari a 15.979,00 se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.
Per i Deputati residenti a Palermo tale rimborso è corrisposto nella misura di euro 6.646,0.

I Deputati dispongono di una somma annua di 4.150,00 euro per le spese telefoniche,inclusi i servizi di connettività.

Al Deputato viene mensilmente trattenuto il 6,7% della propria indennità lorda, pari a 789,14 euro. Al termine del mandato parlamentare, il Deputato riceve l'assegno di cessazione mandato, che è pari all'80% dell'importo lordo di una mensilità dell'indennità, moltiplicato per il numero degli anni di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).

In base alle norme contenute in tale Regolamento, il Deputato cessato dal mandato riceve il
vitalizio a partire dal 65° anno di età, purché abbia svolto il mandato parlamentare per almeno 5 anni. Il limite di età è ridotto di 1 anno per ogni anno di mandato oltre il quinto,fino al limite inderogabile di 60 anni.

C'era una volta il Senatur (La Repubblica)

La normalizzazione della Lega e del suo leader si è completata. E il declino del Pdl ha colpito anche il Carroccio. Per diverse ragioni, a partire dalla crisi economica. Eppure difficilmente Bossi potrà essere messo da parte di ILVO DIAMANTI
IL PASSAGGIO di Bossi in Cadore, per festeggiare il compleanno dell'amico Tremonti, insieme a Calderoli, è durato poco. Qualche giorno appena. Per l'incalzare della crisi, ma soprattutto, per paura dei fischi, delle proteste e dei contestatori. Così, niente interviste e niente conferenze stampa.

Una nemesi: il contestatore contestato. Il portavoce della Protesta protestato. A casa propria (visto che il bellunese è culla del leghismo). Un tempo, invece, Bossi era costantemente (in) seguito da una comunità di giornalisti "specializzati". Soprattutto d'estate, in attesa di una provocazione quotidiana, che desse un po' di colore politico a una stagione altrimenti incolore.

E Bossi non deludeva mai. Sparava (verbalmente) contro l'Italia, i "vescovoni" e il Papa polacco. Contro Berlusconi, le destre e le sinistre - romane. Da qualche anno, però, nessuna sorpresa e meno giornalisti, a Ponte di Legno come in Cadore. La Lega non riserva più sorprese. Si è normalizzata. Tutti i politici, d'altronde, si sono un po' "leghizzati". Le sparano grosse per ottenere spazio sui media. Sul modello del Senatur nel comizio di ieri sera a Schio.

Poi, soprattutto, il declino del berlusconismo ha "colpito" anche la Lega. Che, come il Pdl e Forza Italia, è un "partito personale". Quantomeno: altamente "personalizzato". "Impersonato" dalla "persona" di Umberto Bossi, fin dai primi anni Novanta. Quando il Senatùr, dopo aver riunito
le diverse leghe regionaliste intorno al nucleo lombardo e dopo aver "epurato" tutti gli altri leader concorrenti, è divenuto il solo, indiscusso Capo della Lega. Unico riferimento strategico e simbolico. Unica bandiera. Più della stessa Padania (che egli, d'altronde, incarna).

Oggi, quella parabola pare essersi consumata. Nonostante che la Lega, negli ultimi anni, abbia riconquistato il peso elettorale di un tempo. Nonostante che, da dieci anni stia al governo, quasi ininterrottamente. E sia divenuta il "partito forte" della maggioranza. Eppure, da qualche tempo, pare finita in un cono d'ombra. Insieme al Capo. Per diverse ragioni.

a) La crisi di consenso della maggioranza, messa in luce dalle amministrative e dal referendum degli scorsi mesi, alimentata dalla bufera dei mercati.

b) Le difficoltà provocate dalle manovre finanziarie del governo, ultima quella discussa in queste settimane. Hanno alimentato l'insoddisfazione popolare, ma, soprattutto, hanno costretto la Lega a giocare un ruolo sgradito e innaturale. A indossare una sola maschera. Quella del "partito di governo". Che chiede sacrifici. Impone tasse. Senza contropartite, perché parlare di federalismo mentre si tagliano le risorse agli enti locali, anzi: mentre si tagliano migliaia di enti locali, è quantomeno ardito.

c) E poi c'è il problema di Bossi, la Persona intorno a cui ruota il partito Personale leghista. Non è più quello di un tempo. La malattia l'ha segnato profondamente. Anche se i segni del male e della sofferenza, esibiti apertamente e senza timidezza, hanno, per certi versi, rafforzato il carisma del Capo. Non solo tra i suoi "fedeli". Oggi, però, la debolezza del corpo appare sempre più un limite. All'esterno, perché Bossi insiste ad atteggiarsi come un tempo. Come se nulla fosse cambiato. La stessa canotta d'antan. E poi gli sfottò, le pernacchie, il dito levato. Come se fosse lo stesso degli anni Ottanta e Novanta. Ma non lo è più. Così, però, rischia di apparire patetico. Il peggio che possa capitare a un Barbaro orgoglioso come lui.

d) Inoltre, su di lui pesano i segni, più che i sospetti, dell'omologazione ai vizi della politica politicante. L'impressione di essere sensibile ai (e condizionato dai) consigli di un circolo esclusivo e ristretto di dirigenti (e di parenti). Per non parlare del "familismo", visto che il suo portavoce pare essere divenuto il figlio Renzo.

e) La sua debolezza "personale", però, sembra riflettersi anche all'interno del partito. Attraversato da tensioni centrifughe. Fra territori e leader, che corrono e si rincorrono, ciascuno per proprio conto. Talora, contro gli altri. Mentre cresce l'insoddisfazione degli elettori e degli stessi militanti, espressa in modo aperto all'adunata di Pontida dello scorso giugno.

Eppure è difficile, quasi impossibile, che Bossi possa venir messo da parte. Nessuno ne ha la forza, nel partito. E se lo stesso Bossi decidesse di uscire di scena, per propria decisione, difficilmente la Lega gli potrebbe sopravvivere, così com'è ora. Perché l'unica bandiera, l'unico mito fondativo, l'unico legame biografico: resta lui. Senza di lui, tutte le mille differenze locali e personali che oggi, faticosamente, coabitano nella Lega, rischiano di esplodere. Ostaggio di se stesso e del proprio passato, il Capo non è mai sembrato tanto solo.

«Il Pdl è morto»

di Sergio Sergi

BORDATA. Il presidente della Lombardia detta una sorta di ultimatum a Berlusconi e Alfano: subito dimissioni dei vertici e primarie. Il partito è “in agonia”, abbandonato dagli elettori traditi. «Tutto il potere al popolo».

Nella foto: Roberto Formigoni

Gli esponenti del Pdl ormai si parlano attraverso i giornali. E per lettera-aperta, come ieri ha fatto Fabrizio Cicchitto dalla colonne de “Il Giornale” rivolgendosi agli “amici dissenzienti” Martino, Pera e Belpietro. Il capo dei deputati pdl, messo sul banco degli imputati dai “puri liberali” perché “socialista”, nega che ci sia stato il “tradimento della rivoluzione liberale” da parte di Berlusconi il quale, a suo dire, risulta impegnato in questi giorni a “portare fuori l’Italia dall’uragano”.
Martino prepara la marcia antitasse e Cicchitto ammette che esiste un “nodo politico” nella maggioranza dovuto alle misure contenute nel decreto-manovra.
Uno nodo politico c’è. Eccome. Assomiglia tanto ad un nodo scorsoio che si sta stringendo al collo del Pdl. La “rivoluzione liberale” non è più nelle disponibilità di Berlusconi, che ha il cuore grondante di sangue e sorpreso a mettere le mani nelle tasche degli italiani.
Todo cambia. Lo ha detto lo stesso presidente del Consiglio, lo ha ribadito il ministro dell’Economia. La tempesta scuote governo e maggioranza, sferza l’elettorato di centrodestra che si sente tradito e mortificato. Umori neri attraversano il partito. S’è distinto ieri, con espressioni funerarie, il potente presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Come prete pronto con l’aspersorio per impartire l’estrema unzione, ha constatato che il Pdl “è in agonia” perché gli elettori e i militanti gli hanno voltato le spalle. Ci sarebbe una medicina da ultima spiaggia: le dimissioni dei vertici e le primarie ad ottobre”. In caso contrario, ha decretato Formigoni, il “Pdl è morto”. Negli ultimi giorni si erano udite critiche anche pesanti, però mai di questa rilevanza e virulenza. A costo di mettere a dura prova gli archivi, non si ritrova un esponente del Pdl, di quel partito che prometteva di fare la rivoluzione liberale, affermare che è giunta, al contrario, l’ora della “Rivoluzione d’Ottobre”; e consigliare al Popolo della Libertà un “bagno di popolo”.
Quella di Formigoni è una bordata micidiale. Consapevole di possedere una sua importante quota azionaria nel Pdl, il presidente lombardo classifica come “favole” i ventilati congressi e si lancia in un “tutto il potere al popolo”. Via Berlusconi, via Alfano. Al netto di uno studiato calcolo per un’uscita ad effetto alla vigilia del Meeting di Rimini, l’invettiva di Formigoni sembra cogliere tutto il senso del disagio profondo che ormai si è insediato nell’elettorato berlusconiano. Già, in parte, in uscita. Perché, ecco il punto che Formigoni coglie e rilancia dentro un partito già ferito dai “frondisti” pronti alla battaglia parlamentare, è duplice: il mancato rispetto delle promesse contenuto nel progetto politico del Pdl (tasse, casalinghe, partite Iva, artigiani, commercianti, piccola e media impresa) e l’assenza di rapporti democratici. Accusa: da quando è stato fondato, il Pdl non ha fatto un solo congresso, nemmeno rionale. Ci sono, dunque, tutti i dubbi che il Pdl, a dispetto delle buone intenzioni di un Alfano sempre più evanescente, non può aspirare a identificarsi nel Partito Popolare europeo. Al contrario, si prepari al “funerale”.
E il sottosegretario Crosetto, crociato antitremontiano, fa la sua parte su un altro versante. Torna ad attaccare il ministro dell’Economia: sta “lasciando sprofondare l’Italia nelle sabbie mobili”, è un arrogante, impulsivo, permaloso, aspro”. Altro che semplici nodi politici come li classifica Cicchitto. Infatti, in soccorso di Berlusconi, ma con forme decisamente insolite, interviene persino Bruno Vespa. Il quale, coincidenza, invita - ci risiamo - il presidente del Consiglio a “fare la rivoluzione”. Perché, se “non la fa adesso, non avrà tantissime cose per essere ricordato”. Il conduttore televisivo inverte le parti. Questa volta siede lui alla scrivania invitando Berlusconi ad assumere le misure lacrime e sangue accompagnate, però, da interventi sui più ricchi e sulla casta. “Grondare sangue da una sola parte – dice come fosse a “Porta a Porta” – non è corretto. Perfino Lui (la elle maiuscola, ndr.) aveva ferite dappertutto…”. Dove Lui, almeno stavolta, è davvero Gesù Cristo.

venerdì 19 agosto 2011

COSTI POLITICA: PROVOCAZIONE A PALERMO, PASTO "ONOREVOLE" A 9 EURO

(AGI) - Palermo, 19 ago. - Un buono pasto per mangiare come un deputato dell'Assemblea regionale siciliana e consumare a un prezzo da "onorevole" di soli nove euro antipasto, spaghetti alle vongole, frittura di triglie, contorno, frutta e caffe'.
  E' la provocazione lanciata da movimento delle "Forchette rotte", costituitosi un paio di mesi fa e attivo soprattutto su Facebook e Twitter con campagne contro gli sprechi e i privilegi della politica. Il buono pasto verra' distribuito davanti ai supermercati il 21 settembre, quando l'Assemblea regionale riaprira' dopo la pausa estiva. Nel dettaglio, i prezzi praticati dal ristorante riservato ai deputati siciliani sono di 1,21 euro per un antipasto all'italiana, 1,85 euro per gli spaghetti alle vongole, 2,78 euro per la frittura di triglie, 0,93 centesimi per il contorno, 1,13 euro per una macedonia di frutta e 0,36 centesimi per un caffe'. Totale, 9 euro. "Meno di una pizza e una bibita che i ragazzi siciliani pagano in un qualsiasi locale dell'isola", commentano le "Forchette Rotte".

Secondo voi è giusto che un Parlamentare italiano guadagni:

Secondo voi è giusto che un Parlamentare italiano guadagni:


          STIPENDIO 37.086.079 AL MESE
  • STIPENDIO BASE 19.325.396 al mese
  • PORTABORSE 7.804.232 al mese (generalmente parente o familiare)
  • RIMBORSO SPESE AFFITTO 5.621.690 al mese
  • RIMBORSO SPESE (che non si possono dire) 1.001.320 al mese
  • RIMBORSO SPESE VIAGGIO 2.052.910 al mese
  • TELEFONO CELLULARE gratis
  • TRIBUNA D'ONORE NEGLI STADI gratis
  • TESSERA DEL CINEMA gratis
  • TESSERA TEATRO gratis
  • TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
  • FRANCOBOLLI gratis
  • VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
  • VIAGGI TRENO CARROZZA LETTO gratis
  • CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
  • CORSO LINGUA STRANIERA gratis
  • PISCINE E PALESTRE gratis
  • VAGONE RAPPRESENTANZA DELLE FS gratis
  • AEREO DI STATO gratis
  • USO DI PREFETTURE ED AMBASCIATE gratis
  • CLINICHE gratis
  • RIMBORSO SPESE MEDICHE gratis
  • ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
  • ASSICURAZIONE IN CASO DI MORTE gratis
  • AUTO BLU CON AUTISTA gratis
  • GIORNALI gratis
  • RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per 2.850 milioni di lire)
ed inoltre:
  • Liquidazione (per ogni anno di mandato si intascano uno stipendio)
  • Pensione 4.762.669 (possono acquisire il diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni)
  • Indennità di carica (da 650.000 circa a 12.500.000)
  • 200.000.000 circa li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), 50.000.000 ogni anno ciascuno se fondano un giornaletto.

MA QUALE MANOVRA FINANZIARIA , BISOGNA MANDARLI TUTTI A CASA !!!


Stipendi Parlamentari Italiani        

DeputatiUna media approssimativa di € 15.000,00 Mensili escluso tutte le varie aggiuntive e tutti i vari enormi Benefici e Privilegi
SenatoriUna media approssimativa di € 17.000,00 Mensili escluso tutte le varie aggiuntive e tutti i vari enormi Benefici e Privilegi
Consiglieri RegionaliUn Mensile parificato a quello dei Deputati, ma anche Variabile da Regione e Regione,

Quanto sopra, Calcolato approssimativamente su quanto riportato da
                                                               La Camera dei Deputati    Senatori - Trattamento economico

La sola Camera dei Deputati costa al cittadino 4.289.968 AL MINUTO.

L'Italia è prima al mondo per numero di auto blu

Sono 629.120 e "costano" 21 mld l'anno.

In nessun altro Stato al mondo ci sono tante auto blu quante in Italia. Il nostro paese è primo nella classifica mondiale delle auto "statali" con oltre 600mila vetture. E si tratta di un numero tutt'altro che in stallo. Nel primo trimestre del 2010 il loro numero è cresciuto dello 0,6%, raggiungendo il tetto record di 629.120 unità, mentre nel 2009 erano 607.918, nel 2007 erano 574.000 e nel 2005 erano 198.596. Cifre sempre da record, considerando che, come emerge dalle proiezioni effettuate della KRLS Network of Business Ethics per conto dell'Associazione Contribuenti Italiani, c'è un netto distacco con gli altri Stati del mondo.

Negli Stati Uniti le auto blu sono 73.000; in Francia 65.000; in Gran Bretagna (dove il governo ha di recente dato un taglio per via della crisi economica) sono 55.000; in Germania 54.000; in Spagna 44.000; in Giappone 35.000; in Grecia 34.000 e in Portogallo 23.000.

RIMBORSO AI PARTITI

Prendiamo in considerazione solo le ultime due elezioni politiche … nelle politiche del 2006 i partiti hanno avuto spese per un ammontare di 110.127.757 euro (CENTODIECIMILIONI DI EURO), ma hanno intascato la bellezza di 503.094.380 euro di contributi (CINQUECENTOTREMILIONI DI EURO), con un guadagno di 392.966.623 euro (TRECENTONOVANTADUE MILIONI DI EURO) … nelle politiche del 2008 i partiti hanno registrato spese per un ammontare di 122.874.652 euro (CENTOVENTIDUE MILINONI DI EURO) ma hanno intascato dai contributi pubblici 499.645.745 euro (QUATTROCENTONOVANTANOVE MILIONI DI EURO) con un guadagno di 376.771.092 euro (TRECENTOSETTANTASEI MILIONI DI EURO) … il tutto sempre contro il volere del popolo che nel 1993 aveva votato un referendum per abrogare tali finanziamenti!


Luca Cordero di Montezemolo: "E' giusto che chi è ricco paghi di più"

Luca Cordero di Montezemolo è d'accordo con il finanziere statunitense, Warren Buffet: chi è ricco è giusto che paghi di più. ''Io ricco - afferma Montezemolo in un'intervista a Repubblica -, sono pronto a pagare più tasse. Per ragioni di equità e solidarietà. E soprattutto per una vera lotta alla grande evasione fiscale. In cambio chiedo allo stato di ridurre il suo perimetro d'azione e di essere più efficiente''. Però, aggiunge il presidente della Ferrari, ''con tutto il rispetto per Buffett, sulla mia proposta di un'imposta una tantum sui grandi patrimoni, dai cinque ai dieci milioni l'anno, ho avvertito un'assordante silenzio''. ''E' vero che serve una manovra sui conti pubblici - prosegue Montezemolo -. Ce la chiede l'Europa. Dobbiamo farla. Ma ancora una volta si colpiscono i soliti noti. Invece servirebbe crescita e solidarietà, rigore ed equità''.
Sarebbe stato "meglio varare un'imposta una tantum sui patrimoni superiori ai 5 o ai 10 milioni di euro, andando a colpire in questo modo anche gli evasori" ha spiegato ancora Montezemolo, in un'intervista al Corriere della Sera in cui viene sollecitato sulla possibilità di una sua prossima entrata in politica, della nuova manovra varata dal Cdm ed in particolare del prelievo sui redditi oltre i 90 mila euro ritenuto "uno scandalo puro e semplice" anche perché colpisce "chi vive di stipendio e paga quasi il 50% di tasse" vedendo persone "intorno a sé che guadagnano molto di più pagando poco o nulla".
Secondo Montezemolo, che parla di "scelte deboli" e del fatto che arrivato "il momento di ricostruire il Paese" anche dal punto di vista etico ("i bizantinismi - afferma - non hanno più spazio"), il governo avrebbe potuto "vendere o dismettere e, se non fosse stato sufficiente, un vero contributo di solidarietà da chi se lo può permettere": una cosa - prosegue il presidente della Ferrari - "chiedere un contributo di solidarietà a me o a Berlusconi, una cosa è colpire un dirigente con famiglia a carico". Per Montezemolo "stanno asserragliati nei Palazzi della politica" e "non si rendono conto di quello che il Paese reale sta attraversando".
"Il ministro dell'Economia - aggiunge l'ex presidente della Fiat parlando delle rassicurazioni che arrivavano dal governo sull'ombra della crisi - ha dispensato lezioni a tutti, econimisti, imprenditori, sindacati e persino alla Banca d'Italia. Ed ecco dove siamo". E non risparmia l'opposizione: l'ho sentita "teorizzare la propria superiorità morale e poi ho letto fatti di cronaca e tangenti. Ho sentito spiegare che i problemi dell'Italia inziano e finiscono con Berlusconi, ma "dimenticano anche loro gli anni non certo felici del centrosinistra". Montezemolo ritiene che la gestione della crisi da parte del governo sia stata "confusa e pasticciata" paragonando la "maggioranza" al "Circo Barnum".
A proposito della lettera della Bce dice che ce la "siamo cercata" anche perché la manovra di luglio era "da minimo sindacale". Il decreto andava fatto "urgentemente", abbiamo "rischiato seriamente di entrare nel circolo vizioso greco". Ma "non è all'altezza dell'emergenza" del Paese senza affrontare i "veri nodi strutturali". E per Montezemolo "fondamentale" e la proposta del pareggio di bilancio in Costituzione. Per risanare - propone - lo Stato deve assumersi "l'80% dell'onere" e "solo dopo aver dato l'esempio può chiedere il 20% ai cittadini". Poi elenca i tre punti da mettere "in cima all'attività di governo: aggredire drasticamente il debito pubblico e riportarlo sotto il 100% del Pil, diminuire i costi di gestione del Paese" e "rimuovere tutti gli ostacoli allo sviluppo delle imprese".

Turismo: 13,5 mld tasse non pagate (ANSA.IT)

In epoca di crisi economica il dato ha un particolare impatto: nei primi mesi del 2011 l'evasione fiscale presunta del comparto del turismo si aggira intorno ai 13,5 miliardi di euro. Complessivamente, infatti, il giro d'affari in ''nero'' del turismo in Italia nel 2011 supera la bella cifra di 36 miliardi di euro, un'evasione fatta soprattutto di scontrini non emessi, iva non dichiarata, imposte sul reddito evase. Il mancato introito per le casse dello Stato e' pari a poco meno di un terzo della manovra ''lacrime e sangue'' che il governo si accinge a varare. Evadono principalmente, ma non esclusivamente, pensioni, bed and breakfast, accommodations di tipo familiare, stabilimenti balneari, bar, ristoranti.

Sono le stime prudenziali del Cescat-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia che elaborano il dato del Pil complessivo, previsto per il corrente anno in 1.560 miliardi di euro, e tengono conto, inoltre, dei flussi del turismo italiani e stranieri (pari a circa 170 milioni di presenze per entrambi i settori), dell'incidenza del ''turismo familiare'' (ospiti di parenti e amici), dei flussi del fine-settimana, del turismo organizzato (tour operator), del turismo fluttuante, roulotte, viaggiatori individuali, crociere e quant'altro. L'intero comparto, compreso l'indotto, fattura 185 miliardi di euro, pari al 12% del Pil, cifra che non si discosta di molto da quella degli anni precedenti, eccezion fatta per il 2009.

Per indotto la ricerca del Cescat intende quanto non si puo' considerare spesa diretta di consumo turistico: a titolo di esempio, l'acquisto di alimentari di chi passa le vacanze a casa propria o nei campeggi, le spese per generi quali carburante, indumenti, souvenir. Specialmente gli stranieri - rileva lo studio approfittano delle vacanze in Italia per acquisti - dagli abiti agli alimenti - di cui e' ricca l'offerta tanto che il nostro Paese viene considerato, a livello mondiale, al primo posto per la combinazione dell'offerta paesaggistica, culturale ed enogastronomica.

Sull'entita' dell'evasione fiscale, notevoli le differenze tra macroaree del Paese: il ''nero'', al Nord, si aggira sul 20% ma raggiunge il 35% nel Sud e nelle Isole.

La "Casta" non si smentisce mai (TG COM)

13:46 - Roma, Palermo, Bari. La “Casta” non si smentisce mai e anche in tempi di crisi, sacrifici e contributi di solidarietà, tira dritto senza preoccuparsi dei guai finanziari che hanno messo in ginocchio il Paese. Il Comune di Roma pagherà 2 milioni di euro ai consulenti chiamati a riordinare i debiti; la regione Sicilia salva la doppia indennità mentre in Puglia lo stipendio non si nega neppure ai consiglieri in arresto.
Roma, consulenza da 2 milioni per gestire i debiti
Per gestire i passivi accumulati, il Comune di Roma spenderà più di due milioni di euro in consulenze. La ragioneria del Campidoglio sembra infatti non bastare a far quadrare i conti del municipio e il commissario straordinario per il piano di rientro del debito pregresso ha pubblicato un bando per “l’affidamento di servizi di consulenza tecnica e contabile”.
Nella Capitale divampano le polemiche. Il Comune di Roma, di fatto, pagherà tecnici esterni per capire come rimborsare i propri creditori. Il ruolo dei consulenti, infatti, sarà proprio quello di mettere in ordine i conti e i debiti accumulati negli anni dal municipio e trovare la via giusta per estinguere i denari dovuti.
Il Pd promette battaglia e, come racconta Il Messaggero, chiede al sindaco Alemanno di fare retromarcia e di ritirare immediatamente il bando. Impossibile, replicano dal Pdl, “perché non è una decisione del primo cittadino bensì del commissario straordinario”.
Sicilia, ricorso per salvare la doppia indennità
L’Assemblea siciliana ha approvato una delibera che prevede il divieto di cumulo dell’indennità da parlamentare con la pensione da ex consigliere regionale. Una decisione che ha mandato su tutte le furie sei parlamentari divisi dal partito di appartenenza ma, a quanto pare, uniti nel salvaguardare il portafogli.
Calogero Mannino (gruppo Misto), Alessandro Pagano, Sebastiano Burgaretta e Giuseppe Firrarello del Pdl, Vladimiro Crisafulli (Pd) e Salvo Fleres (Forza Sud) hanno presentato un ricorso alla Corte dei Conti chiedendo l’annullamento della delibera.
Puglia, stipendio anche a chi va in carcere
La Regione Puglia continua a pagare i consiglieri anche se sottoposti a misure cautelari. Come rivela Libero, pure con le manette i rappresentanti regionali riscuotono l’indennità anche se, magra consolazione, tagliata: metà indennità alla quale, però, va aggiunto il 30% della diaria.

Di Pietro, chi evade in galera

(ANSA) - ROMA - ''Chi evade le tasse deve andare in galera ed e' per colpa loro che l'Italia ha un debito cosi' alto e non riesce ad affrontare crisi. Ed invece questo governo vuole salvare ancora gli evasori con uno scudo bis''. Cosi' il leader Idv Antonio Di Pietro, a Sky Tg 24, stronca l'ipotesi di un nuovo scudo per far rientrare i capitali all'estero, proponendo di usare l'elenco dei nomi della lista Falciani per colpire chi non paga il fisco.

MANOVRA BIS: CASINI, SU COSTI POLITICA DEMAGOGIA. ABOLIRE TUTTE PROVINCE

(ASCA) - Roma, 18 ago - ''Sui costi della politica c'e' in giro troppa demagogia e poca serieta'. Il governo ha proposto di abolire le Province sotto i 300mila abitanti, creando paradossi come quelli della Liguria dove rimarrebbe la sola provincia di Genova. Chiediamo alla maggioranza (e al PD, che ha sempre votato contro la loro soppressione) di fare un atto di serieta', abolendole tutte a partire dai primi rinnovi. E' cosi' difficile essere seri?''. Lo scrive Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, sul suo profilo Facebook.

L’sos di Formigoni: "Vicini al funerale del Pdl"

Per il Pdl serve "un bagno di popolo: le primarie", altrimenti il rischio e' il "funerale" del partito. In una lunga intervista al settimanale Tempi alla vigilia dell'apertura del Meeting di Rimini, il governatore della Lombardia attacca la manovra e chiede novita' nel Pdl. Formigoni scendera' in lizza per la corsa a Palazzo Chigi? "Il problema non e' Formigoni, il problema e' il Pdl": "Abbiamo subito un duplice ko: referendum e amministrative. Sconfitte nette e molto piu' gravi di tutte le precedenti, perche' non e' stato l'avversario politico a vincere ma il nostro elettorato a voltarci le spalle". Gli elettori del ceto moderato hanno giudicato tradite le promesse su riforma fiscale, quoziente familiare, sostegno alla piccola e media impresa: "Abbiamo perso perche' ci hanno voltato le spalle le casalinghe, le partite Iva, i piccoli imprenditori, i commercianti, gli artigiani". E insieme a loro "siamo stati puniti dai nostri militanti, anche loro ci han detto che non ne possono piu'. Lei sa che da quando e' stato fondato il Pdl non e' stato fatto un solo congresso, anche solo rionale? E noi saremmo il partito che si ispira al Partito popolare europeo? Ma per carita'!".

A Berlusconi Formigoni dice di aver spiegato "la verita'", cioe' "che peggio di cosi' c'e' solo il funerale del Pdl". Tra i suggerimenti il governatore della Lombardia, dopo aver lodato la scelta di un segretario politico per il Pdl e quella di Angelino Alfano in particolare, chiede che si traggano le conseguenze da questa svolta. "Sono stato io per primo a parlare di primarie a tutti i livelli, perche' primarie significa l'irruzione di una forza rinnovatrice senza eguali. Ed e' questo il momento di farle, di mettersi tutti in discussione e di rimettere tutti idealmente il nostro mandato. Non sto ovviamente parlando del mandato elettorale. Sto parlando di stellette e gerarchie nel partito. Subito l'azzeramento dei coordinatori e, a ottobre, un bagno di democrazia con l'elezione diretta dei segretari politici cittadini, provinciali e regionali", per dire 'no' ai "mandarini della conservazione".

Quanto alla possibile ricandidatura del premier nel 2013, Formigoni ricorda che Berlusconi ha gia' detto che non si ricandidera' "Dopo di che, fatte le primarie, come partito troveremo le modalita' migliori per scegliere il candidato premier piu' adeguato, tenendo conto anche delle nuove alleanze che, insieme alla Lega, dobbiamo costruire. Chiaro che anche per il candidato a Palazzo Chigi il metodo aureo rimane quello delle primarie. Non vogliamo chiamarle "primarie"? Benissimo, chiamiamole "consultazioni popolari". Ma facciamole e facciamole in fretta. O addio Popolo della liberta'

Evasione. Bagnasco: in Italia le cifre sono impressionanti

La bocciatura dei vescovi sulla manovra era arrivata, per la verità, già nei giorni scorsi con la dura presa di posizione del quotidiano della Cei, l'Avvenire, che aveva sparato contro la scarsa attenzione riservata alla famiglia dal decreto di ferragosto. Così oggi il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, torna a battere su quel tasto. Non prima però di aver definito «impressionanti» le cifre dell'evasione fiscale. Lo fa nel corso di un'intervista a Madrid della trasmissione Radio Anch'io. Che offre al porporato l'occasione per ribadire che la manovra deve tener conto
della famiglia, «ganglio vitale della società», e che le missioni all'estero non possono essere valutate soltanto per i costi, pur importanti.
La manovra trascura la famiglia
Interpellato sulla manovra, Bagnasco ha premesso che la crisi coinvolge tutto il mondo e «anche paesi che sono stati i primi della classe si trovano in seria difficoltà». Un «punto centrale» nella manovra, ha detto, deve essere la famiglia: «se non è al centro della politica generale, la persona e la famiglia grembo naturale della vita, la società non avanza, in Italia - ha precisato Bagnasco - lo abbiamo visto in modo particolare perché anche dentro la grande crisi la famiglia si rivela ganglio vitale, cellula fondamentale, ripeto che in Italia questo è sempre stato, grazie e a Dio e grazie alla notra storia, non perdiamo - ha chiesto Bagnasco - questo
punto fermo».
Sull'evasione cifre impressionanti
Quindi la critica mossa all'esercito di quanti evadono il fisco. «Sono impressionanti le cifre sulla evasione», ha poi osservato il presidente dei vescovi, richiamando il dovere di tutti di contribuire attraverso le tasse alla vita pubblica e sociale. «La chiesa e i pastori, - ha aggiunto - non devono porsi dentro le questioni tecniche, ma rimanere a quel livello di richiamo spirituale ed etico che fa parte della nostra missione, e far appello alla coscienza di ciascuno perchè anche questo dovere possa essere assolto da tutti, non senza però rivedere gli stili di vita».
Missioni all'estero: non conta solo il problema dei costi
Infine il delicato capitolo delle missioni italiane all'estero, su cui il cardinale è chiarissimo: il problema dei «costi», pur importante, non può essere l'unica prospettiva, quando i diritti umani sono violati: «prima di fare i conti dobbiamo chiederci - ha ammonito - quale approccio utilizzare rispetto alle situazioni drammatiche di altre parti del mondo

Fonte Sole 24 Ore

mercoledì 17 agosto 2011

Si puo' salvare subito l'Italia, con le dimissioni del Governo e dei Deputati ! Vale Cinque Manovre.

Se la legislatura finisce in anticipo i partiti non avranno i rimborsi elettorali.



Con precisione un quinto di 503.094.380,90 euro. Una cifra enorme: equivale a poco meno di un quarto del debito dei conti pubblici.

I parlamentari di questa legislatura sono già stati dei precursori per la durata del governo.

Per maturare il vitalizio devono rimanere in carica quattro anni e sei mesi. E ci sono 246 deputati e 104 senatori che devono ancora maturare il diritto alla pensione, e quasi tutti lo matureranno solo se finiranno il loro mandato parlamentare.

PENSATE A QUANTO RISPARMIO SE ANDATE TUTTI A CASA.

Scandalo rimborsi elettorali. Così i partiti derubano il Paese




Elezioni anticipate? Niente rimborsi ai partiti
Così la manovra “salva” la vita al governo

L'esecutivo può dormire sonni sereni fino al 2013: l'articolo 6 del testo oggi all'esame della Camera prevede che in caso di anticipo del voto saranno interrotti i versamenti ai partiti
Se la legislatura finisce in anticipo i partiti non avranno i rimborsi elettorali. Silvio Berlusconi è riuscito a trovare l’escamotage per garantire al governo la vita fino al 2013.
 
Con il ritorno alle urne prima del 2013 i partiti perderebbero la quinta tranche dei rimborsi elettorali. Circa cento milioni di euro. Con precisione un quinto di 503.094.380,90 euro. Una cifra enorme: equivale a poco meno di un quarto del debito dei conti pubblici. Entrate che garantiscono ai partiti lauti guadagni. Perché il “rimborso” non è calcolato sulle spese sostenute durante la campagna elettorale ma in base ai risultati. Così, per quanto riguarda le politiche del 2008, il Pdl ha dichiarato di aver speso 68 milioni di euro ma ne riceverà complessivamente quasi 207. Il Pd ha esborsato 18 milioni e dalle casse dello Stato ne riceve 180.
(Fonte il Fatto)

mercoledì 10 agosto 2011

ESISTE UNA SOLA MANOVRA SE IL GOVERNO VUOLE LA PACE SOCIALE ! COSTI DELLA POLITCA ED EVASIONE FISCALE

SIA CHIARO PER IL GOVERNO, PER IL PDL, PER BERLUSCONI, PER IL PROFESSORINO E PER TUTTI GLI ALTRI PARTITI




ESISTE UNA SOLA MANOVRA

QUELLA CHE COLPISCE I PRIVILEGI E LE SPESE DELLA POLITICA E L'EVASIONE FISCALE

QUALSIASI VOCE INSERITA CHE COLPISCA IL CETO MEDIO, IL POPOLO MERIDIONALE, LE PENSIONI O GIOVANI.

SARA' CAUSA DI SCONTRI SOCIALI E RIVOLTE DEMOCRATICHE

SARA' ANCHE OGGETTO DELLA SPECULAZIONE CHE COLPIREBBE DURAMENTE UN ALTRA VOLTA.

CODIVIDI E DIFFONDI !!!

sabato 6 agosto 2011

LA SICILIA GUARDI AL MEDITERRANEO CON LA CINA E LASCI IL NORD AL SUO DESTINO. NON POSSIAMO AVERE SANGUISUGHE E ZAVORRE AL PIEDE. I POLITICI SICILIANI SI UNISCANO PER REALIZZARE IN 2 ANNI LA RINASCITA DELLA SICILIA

Il declino della potenza economica USA e del Vecchio Continente e' ormai palese.
Il governo finanziario del Mondo, basato su una Democrazia Finanziaria Usa ha fallito ed e' stata fagocitata in pochissimi anni dalla vera ed unica potenza Mondiale: la Cina.

La Cina ha ragione ha chiedere garanzie sul debito USA ed Europeo anche perche' di fatto ha conquistato il Mondo senza sparare un colpo di cannone e in pochissimi anni.

Dalla Cina infatti arriva il primo, minaccioso monito con note quasi sprezzanti: gli Usa debbono affrontare il problema del debito, dice Pechino. Precisando di avere il "diritto" di chiederlo, in qualità di primo creditore. "I giorni in cui lo zio Sam, piegato dai debiti, poteva facilmente dilapidare quantità infinite di prestiti stranieri sono ormai contati", ha commentato l'agenzia Nuova Cina.
La Cina e' di fatto la vera proprietaria dell'economia USA ed Europea vantando crediti e le cui garanzie devono essere rispettate se siamo in mondo liberista e democratico come volevano gli USA.

L'Impero Usa e la Vecchia Europa sono di fatto defunte, sono dichiarare fallite.

Ecco perche' il Meridione è la vera portaerei del Mediterraneo che ha nella Sicilia la sua punta di diamante. La Sicilia non deve piu' guardare all'Italia e all'Europa economicamnte. Il Nord Italia vada pure da solo con la vecchia Europa illudendosi di potersi agganciare alla Germania, che mai prendera sotto il suo ombrello la Lombardia con questo Governo Leghista di cui la palude romana che combattevano e diventata il loro pantano preferito.

La Sicilia oggi deve avere il suo principale ruolo guardando al Mediterraneo con i soldi dei Cinesi.

Le infrastrutture le faremo con loro.

L'Italia e i suoi politici con visione da cortile sono fuori dalla storia, non hanno saputo leggere il cambiamento e navigano nel buio piu' totale. In questi giorni i famosi professorini della Bocconi nuotano senza direzione in balia degli eventi incapaci di prendere un salvaggente per non andare a fondo e tirarsi dietro il resto del Paese.

La Germania e' l'unica Nazione che di fatto attraverso una politica lungimirante e' salva e non nego che presto possa staccarsi dall'Europa e formare una sorta di Euro 2 (Franco).

Il nostro mondo politico da destra a sinistra attraverso il centro e' morto, presto il ceto medio, i giovani e tanti cittadini si riverseranno in strada prendendo il palazzo e cacciando malamente tutti questi parassiti.

Io penso che in Sicilia con Raffaele Lombardo e il contributo di tutti quei politici che vogliono salvarsi, da quanto avverrà fra pochissimi mesi si possa fare in 2 anni quello che ha fatto la Cina e la Germania.

Terremo buoni gli USA e il resto d'Italia assicurando l'uso militare della portaerei quale e' la Sicilia nel Mediterraneo.

Un errore clamorso della politca Usa e di Obama, che riconosco aver fatto un operazione lungimirante rispetto al guerriero Bush, e cioe' le rivoluzioni democratiche dei paesi del Mediteranneo usando la teoria dello sciame e l'intelligenze Usa è stato quello di aver gettato fuori dall'Africa la potenza Cinese.

Se la Cina rimaneva ad investire in quei paesi non avrebbe comprato gli USA e l'Europa.

Mai errore fu' cosi' grave.

Adesso non basterebbe una guerra a risolvere la questione, il vero padrone del mondo e' la Cina con qualche altro paese come India, Brasile etc. etc.

Remo Pulcini

venerdì 5 agosto 2011

REPORT INCONTRO PALERMO "PROGETTO MEZZOGIORNO" CON ASSESSORE ECONOMIA REGIONE SICILIANA PROF. Avv. GAETANO ARMAO - by Remo

Carissimi componenti e simpatizzanti del "Progetto Mezzogiorno Sicilia" e delle regioni piu' lontane.



Oggi alle ore 11.30 si e' svolto il preannunciato incontro nonche' tavolo di lavoro con l'Assessore della Regione Sicilia Prof. Avv . Gaetano Armao, Villa Malfitano Palermo.



Alla riunione hanno partecipato oltre al "Progetto Mezzogiorno" anche gruppi importanti della causa Siciliana, quali: il Comitato per lo Statuto Siciliano, il rappresentante (dell' amica Rosa Cassata) del C.S.N.N.S, altri gruppi nonche' semplici cittadini da me invitati come curiosi del "Progetto Mezzogiorno".

L'incontro organizzato in modo professionale dall'amica Cettina Foti anche'essa sostenitrice della causa Siciliana e' stato produttivo ed interessante.



L'Assessore Armao ha ascoltato con attenzione tutti i progetti, le idee e tutti gli interventi dimostrando che l'Assessorato all'Economia ed in generale l'Istituzione Regione Siciliana è formata da uomini che spesso lavorano per il territorio ed al servizio del cittadino.



L'incontro ha visto la presentazione di diversi progetti impreditoriali e sociali d'interesse generale, proposte e anche suggerimenti, nati dalla base e prontamente raccolti dall'Assessore.

Fra gli argomenti affrontati; la questione Statuto Siciliano e il Federalismo Fiscale sono stati posti al centro dell'incontro.

Devo precisare che Assessore Armao sebbene oberato dagli impegni istituzionali della giornata, si e' mostrato talmente disponibile che ha da subito e prima della fine dell'incontro, raccolto il messaggio da noi proposto di stabilire una sinergia, un confronto diretto tra Istituzione e Cittadino.

Concluso il tavolo di lavoro e di confronto tra le parti ci si e' lasciati, con una promessa nonche' impegno futuro condiviso da tutti e cioe' quella d' incontrarsi a Settembre, per la stesura di un documento che sia il piu' ampiamente condiviso relativo alla questione Statuto Siciliano e Federalismo Fiscale.



Un documento che grazie all'uso indispendabile della tecnologia sara' elaborato da subito fino a Settembre, da tutti i gruppi che hanno partecipato all'incontro.



Tale impegno e' esteso anche alle Associazioni, Movimenti e Cittadini che vogliono dare un contribuire alla causa e che non hanno avuto la possibilità di partecipare.



Prima di concludere, come Presidente di "Progetto Mezzogiorno", devo comunicare queste riflessioni di carateere personale:



1) Misurandosi su programmi, obiettivi e soluzioni il problema ideologico, si appiana e tutto diventa fluido e condivisibile.



2) Mi ha molto colpito la disponibilità e la competnza dell'Asssore Armano.

L'affermazione che le idee, i progetti se validi, non hanno colore politico e vanno sviluppati.



3) Ringrazio l' Associazioni che seppur indipendenti si riconoscono nel "Progetto Mezzogiorno" -Sicilia, presentando una progettualità d' indubbio valore sociale.



4) Mi corre obbligo di ringraziare Cettina Foti che da abile Trade-Union, ha consentito tale innovativo rapporto tra Istituzione/Cittadino, che avvicina molto la politica alla gente.

5) Seppur non inerente alla giornata di oggi, che e' stata un incontro tra Istituzione e Cittadino devo riconoscere, che in questi ultimi mesi il Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo ha decisamente dimostrato su alcuni punti di fondamentale importanza strategica per lo sviluppo del territorio di spendersi e di controribbattere il muro di gomma del Governo Nordista.



Bravo !!! Presidente



6) Invito i partecipanti e anche chi non ha preso parte all'incontro di proporre ed adoperarsi alla stesura del documento da presentare al tavolo di lavoro a Settembre.

7) Sara' mia premura e sicuramente quella di tutti noi, stabilire un progetto di lavoro con sudddivisione di compiti e ruoli in modo da facilitare lo sviluppo dello stesso.



8) Questo modo di sviluppare e condividere la politica mi trova molto vicino alla causa Siciliana, ed intendo utilizzare tutti i mezzi possibili per dare il mio modesto contributo.



9) Aggiungo foto dell'incontro :










Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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