venerdì 30 settembre 2011

PROGETTO MEZZOGIORNOPROGETTO SICILIA: I MERIDIONALI E SICILIANI DEVONO RINGRAZIARE SEN. ...

PROGETTO MEZZOGIORNOPROGETTO SICILIA: I MERIDIONALI E SICILIANI DEVONO RINGRAZIARE SEN. ...: Sulla questione Prioritaria CORRIDOIO 1 (Berlino-Palermo-Malta) voglio ringraziare come Meridionale, Siciliano e Presidente del Progetto M...

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PROGETTO MEZZOGIORNOPROGETTO SICILIA: CORRIDOIO 1 (BERLINO-PALERMO-MALTA) TUTTA LA VERIT...: Da fonti certe (Europee e Nazionali di vertice) posso rilevarvi queste importanti notizie affinchè finalmente il popolo Meridionale e Sicil...

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PROGETTO MEZZOGIORNOPROGETTO SICILIA: 12 Novembre Caltanissetta - PROGETTO SICILIA - Tut...: L'Associazione Progetto Mezzogiorno e il suo Presidente Remo Pulcini Organizzano Dopo il 1 Congresso dei Movimenti e delle Associazioni...

giovedì 29 settembre 2011

In calo la disoccupazione in Germania | euronews, economia

In calo la disoccupazione in Germania | euronews, economia

LA GERMANIA E' UN VERO PAESE NOI SIAMO RIDICOLI

INIZIATIVA CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO: CHIEDIAMO ALL'INGHILTERRA ASILO POLITICO. AGIAMO CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO DI ALFANO

INVITO A TUTTI I GIORNALI A DARE AMPIA DIFFUSIONE, NON SERVE SCENDERE IN PIAZZA SERVONO AZIONI FORTI PRESSO LA COMUNITA' EUROPEA E ALTRI PAESI VERAMENTE DEMCORATICI.

LA PAGINA DELL'INIZAITIVA:

https://www.facebook.com/pages/LEGGE-BAVAGLIO-CHIEDIAMO-ASILO-POLITICO-ALLINGHILTERRA-ADERISCI/298066483542053

DIFFONDI LA MIA INIZATIVA CHIEDIAMO ALL'INGHILTERRA DI FARCI OSPITARE I NOSTRI BLOGGER NEI LORO SERVER, E PREPARIAMOCI SIN DA ADESSO A FARE RICORSO PRESSO LA CORTE DI GIUSTIZA EUROPEA.

ADERISCI ANCHE AL COMITATO BLOGGER

https://www.facebook.com/pages/COMITATO-BLOGGER-NAZIONALE-DI-LIBERAZIONE-LEGGE-BAVAGLIO/235213086528286
E SCRIVI AL GOVERNO INGLESE : PRESTO EMAIL

REMO PULCINI
TERZA REPUBBLICA
ASSOCIAZIONE PROGETTO MEZZOGIORNO
CONTATTO: remo.pulcini@tin.it

LA SICILIA PUR AVENDO UN RATING SUPERIORE ALL'ITALIA DOVREBBE REALIZZARE UN DEFAULT INTERNO PER "FREGARE" QUESTO GOVERNO LEGHISTA

LA SICILIA PUR AVENDO UN RATING SUPERIORE ALL'ITALIA DOVREBBE REALIZZARE UN DEFAULT INTERNO PER "FREGARE" QUESTO GOVERNO LEGHISTA.

CARISSIMI AMICI LA SICILIA E' OGGETTO DI SCEMPIO AD OPERA DI QUESTO GOVERNO LEGHISTA.

LA REGIONE PUR ESSENDO STATA STUPRATA DA POLITICI SICILIANI SVENDUTI ALLA LEGA AVEVA FINO A IERI UN RATING SUPERIORE ALL'ITALIA.

PROGETTO MEZZOGIORNO SICILIA DI CUI IO SONO IL PRESIDENTE E CHE INTENDE FARE UN GRUPPO POLITICO SICILIANO APERTO AI SICILIANI PROPONE UN AZIONE FORTE.

Non ha senso stare in un Italia che ci ha negato:

1) Fondi Fas
Svenduti  da Saverio Romano con il silenzio di Micciche per quote latte.

2) Corridoio 1 (Berlino,Palermo,Malta) infrastrutture per colpire Mpa e Lombardo.

3) Trivellazioni Petrolifere a Go' Go'. Benzina dal costo piu' caro d'Italia e permessi rilasciati dalla Siciliana Prestigiacomo che vanno a vantaggio dell'italia Leghista.

4) Banche del Nord che succhiano i risparmi del popolo Siciliano senza fare credito alle nostre Imprese. Bisognerebbe avere una Banca Siciliana vera associata alla Banca Cinese.

OGGI FARE UNA RIVOLUZIONE E' PURA UTOPIA, RIVENDICARE L'INDIPENDENZA DELLA SICILIA TRAMITE STATUTO SE DA UN PUNTO DI VISTA IDEOLOGICO E' GIUSTO DI FATTO NON E' UNA STRADA PERCORRIBILE.

L'unica strada che propongo e che e' percorribile IN QUANTO ci sarebbe una sorta di espulsione da parte del Governo Leghista ( vogliamo! ) e' quella di creare le condizioni per essere piu' vicini al Mediterraneo, agl'Usa e alla Cina.

Questa vecchia Europa che non vuole la Sicilia non serve al nostro territorio.

Qualche giorno fa un articolo dell’Economist suggeriva la divisione dell’Italia in due parti, affidando il Nord all’Europa civilizzata e rinominando il Sud “Bordello”. NOI VOGLIAMO QUESTO.

UN MODO PER FARE QUESTO E' QUELLO DI MANDARE I CONTI (CHE LOMBARDO CMQ HA SANATO IN DEFAULT PROGRAMMATO)

Se la Sicilia si mettesse in condizioni di non pagare il debito allo stato, dirottando forzatamente questi soldi in investimenti infrastrutturali e sociali ecco che si realizzerebbe il nostro sogno.

HO LO STATO LEGHISTA RIPIANA I DEBITI OPPURE CI LIBERA DAL LEGAME CON L'EUROPA E CI PRENDIAMO IL NOSTRO FUTURO CACCIANDO TUTTI GLI ASCARI CHE HANNO SVENDUTO LA SICILIA.

QUESTA EVENIENZA CONVERREBBE ALLE IMPRESE SICILIANE, AI POLITICI AUTONOMISTI E AGL'USA.

SUBITO DOPO PARTIREBBERO GLI INVESTIMENTI CON ACCORDI DI CINA E PAESI DEL MEDITERRANEO.

Durante la fase che porta al Default programmato bisognerebbe stringere accordi con molti paesi non Europei, affinche' nella remota evenienza che ci sganciano possiamo per risorse e accordi farcela da soli.

IL VERO PERICOLO PER I SICILIANI E' RIMANERE IN QUESTA sorta di limbo che il governo Leghista con molti Ascari ci vogliono lasciare.

Bisogna iniziare a prendere coscienza !!!

QUINDI BEN VENGA non pagare i propri debiti per avere un futuro migliore E RIPRENDERCI IL MAL TOLTO.


SALUTI
REMO PULCINI
PROGETTO MEZZOGIORNO SICILIA

LA STORIA SI RIPETE SEMPRE IN ITALIA (ANALOGIA): EVOLUZIONE DI UN NUOVO MUSSOLINI (SOCIALISTI MALE D'ITALIA)

MUSSOLINI SOCIALISTA

Fu esponente di spicco del Partito Socialista Italiano, e direttore del quotidiano socialista Avanti! dal 1912.

Nell'immediato dopoguerra, fondò i Fasci Italiani di Combattimento 1919), poi divenuti Partito Nazionale Fascista nel 1921, e si presentò al Paese con un programma politico nazionalista, autoritario e radicale,anche i democratici e la massoneria si schierarono a favore delle scelte di Mussolini.

In cilindro e marsina: il socialista è passato dalla parte dei borghesi



Oggi la storia si potrebbe ripetere con grave danno per l'Europa e gli Stati Uniti.

IL SOCIALISMO MALE D'ITALIA ? PER ME CANCRO DA ESTIRPARE.

HA SOLO DANNEGGIATO L'ITALIA ANZICHE ESSERE UN VALORE AGGIUNTO.

PROVA NE SIA CHE ANCHE GARIBALDI,dai congressi dell’internazionale socialista fino alla Comune di Parigi, diventa un eroe e un maestro del socialismo ed invece si rilevo'  un bandito, un sovversivo tra i più pericolosi, uno sterminatore di genti che ha rotto l’idilliaco stato dell’arte in cui si trovavano Mezzogiorno, Centro e Nord.

Berlusconi- tv. Un impero nato per decreto-Craxi (ARTICOLO21)

di Marco Travaglio


da L'UnitÃ

� cominciato tutto quel giorno di vent'anni fa. Mai, nemmeno quando «scese in campo» nel '94, Silvio Berlusconi si è giocato tutto, anche i denti, come quel giorno di vent'anni fa. Era il 20 ottobre 1984. Il presidente del Consiglio Bettino Craxi rientrò precipitosamente da una missione ufficiale a Londra per riaccendere le tv dell'amico appena «spente» dalla magistratura perchè violavano varie sentenze della Corte costituzionale, trasmettendo su tutto il territorio nazionale con la finta diretta dell'«interconnessione». Quel giorno di vent'anni fa Silvio Berlusconi rischiò, per qualche ora, di perdere per sempre la partita contro la Rai, l'unica azienda televisiva autorizzata a irradiare programmi contemporaneamente in tutt'Italia. Cioè rischiò di rimanere quel che era: un impresario come tanti. Invece, grazie all'amico Bettino e a vari confratelli piduisti sistemati nei posti giusti, il Cavaliere scampò quel pericolo e divenne quello che conosciamo. Per decreto, ovviamente incostituzionale. Il decreto Berlusconi. La prima volta che la legge, da «provvedimento generale ed astratto», si trasformò in rimedio urgentissimo per una sola persona.
Una tv col cappuccio
Il 2 maggio 1979, quando fonda la sua prima televisione, Telemilano, una tv via cavo per gli abitanti di Milano 2, il costruttore Berlusconi è iscritto da un anno alla loggia P2, collabora al Corriere della sera (controllato da Licio Gelli) con sapidi commenti di economia, e da qualche mese è stato decorato Cavaliere del lavoro. Da un paio d'anni è anche socio al 12% del Giornale di Indro Montanelli. Recita il Piano di rinascita democratica, elaborato da Gelli e misteriosi consulenti intorno al 1976 e scoperto solo nel 1983: «a) acquisire alcuni settimanali di battaglia; b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata; c) coordinare molte tv via cavo con l'agenzia per la stampa locale; d) dissolvere la Rai-tv in nome della libertà di antenna�».
Nel novembre '79 Berlusconi ribattezza la tv Canale 5 e strappa alla Rai Mike Bongiorno. Il 7 giugno '80 la Corte costituzionale concede alle tv commerciali la facoltà di trasmettere via etere, ma solo in ambito regionale, e sollecita il Parlamento a varare una legge di sistema. Il ministro delle Poste Michele Di Giesi (Psdi) promette: «Presto faremo una buona legge». Ma subito Berlusconi lo zittisce: «Non c'è bisogno di alcuna legge, perchè il mercato ha in sè gli anticorpi necessari a provocare una autoregolamentazione del sistema televisivo privato». La legge si arena e Berlusconi, in tre anni, scorrazza pressochè solitario nel Far West delle antenne, facendo incetta di ponti ed emittenti.
Il 17 marzo 1981 esplode lo scandalo P2, col ritrovamento degli elenchi degli affiliati negli uffici di Gelli: c'è pure Berlusconi, insieme a politici, ministri, generali, giornalisti, imprenditori, faccendieri. Arrestati Gelli, Calvi e Carboni. Il Cavaliere, per nulla mortificato dallo scandalo, chiede alla Corte costituzionale di consentire anche alle tv private di trasmettere a livello nazionale. Ma il 22 aprile la Consulta risponde picche: monopolio Rai per le trasmissioni nazionali, private solo su scala locale e regionale, salvo autorizzazione del ministero. Berlusconi se ne infischia e aggira il divieto col sistema dell' «interconnessione», che lui stesso spiega così: «In gergo si chiama â??pizzoneâ?: è il nastro madre che, riprodotto, può essere mandato in onda su tutte le stazioni regionali anche cinque giorni dopo, dando l'impressione agli ascoltatori di un programma trasmesso in diretta su tutto il territorio nazionale». Nel 1982 la Rai lo denuncia alla magistratura per violazione di tre sentenze della Consulta. Lui la accusa di «terrorismo ideologico». Ma viene denunciato anche dall'Anti, l'associazione delle altre emittenti locali. Si muovono vari pretori: Biagio Tresoldi di Palermo dà torto a Canale 5, Francesco Lalla lo condanna a due mesi di arresto con la condizionale per trasmissioni nazionali senza concessione. Lui intanto fa altri acquisti: nel settembre '82 Italia1 da Rusconi e nel giugno '83 Sorrisi e Canzoni tv da una consociata dell'Ambrosiano. Achille Occhetto, della direzione del Pci, denuncia inascoltato: «L'operazione che ha portato al costituirsi di un monopolio privato accanto a uno pubblico è quella prefigurata e voluta da Licio Gelli».
Nell'agosto 1983 scende su Arcore la manna dal cielo: l'amico Craxi diventa presidente del Consiglio. Ma Montanelli lo attacca duramente sul Giornale, dandogli del «padrino» e del «guappo di cartone». Craxi, il 27 agosto, protesta al telefono con l'amico Silvio (intercettato dalla Guardia di Finanza, che lo sospetta di traffico di droga, in un'indagine poi archiviata): «Montanelli è una merdolina, l'atteggiamento di ostilità continua, ne tireremo le conseguenze...». Berlusconi tenta di rabbonirlo: «Vedrai, Bettino, ora vado al Giornale, batto i pugni sul tavolo, mi impongo io. E se il signor Montanelli continua... lo mando a cacare, al diavolo, lo mando affanculo, gli taglio i soldi». Poi, più modestamente, chiama il condirettore Biazzi Vergani, uomo di provata fede, e gli raccomanda di trattare bene Craxi: «Ho fatto tanto per aiutarlo per la campagna elettorale a Milano... � quello che ci deve fare la legge sulla televisione... E poi ci ha in giro gli Andreotti, i Forlani, tutta 'sta gente qui, che è gente di buon senso...». Ma si raccomanda: «Non dire niente a Indro».
Craxi evita accuratamente di rinnovare il Cda Rai, scaduto da tempo e lascia nei posti chiave della tv pubblica vari dirigenti i cui nomi compaiono negli elenchi della P2 (Giampaolo Cresci, Gino Nebiolo, Franco Colombo, Gustavo Selva). Poi nominerà un nuovo presidente, Enrico Manca, che pure risultava nella lista di Castiglion Fibocchi (anche se l'interessato ha smentito).
Nel 1984, raccomandato da Craxi a Mitterrand, monsieur Berlusconì inizia la campagna di Francia con La Cinq e, in agosto, acquista Rete4 da Mondadori. Ormai controlla l'80% dell'emittenza privata. Ma gli resta un ostacolo da rimuovere: la Legge e chi deve farla rispettare, la Magistratura.
Il braccio inutile della legge
Nel pomeriggio del 16 ottobre 1984 i telespettatori del Piemonte, dell'Abruzzo e del Lazio non trovano più le tre reti Fininvest. Oscurate. Alle 20.20, su Canale 5, Italia1 e Rete4 compare una scritta: «Per ordine del pretore è vietata la trasmissione in questa città del programmi di... regolarmente in onda nel resto d'Italia». Cos'è accaduto? I pretori Giuseppe Casalbore di Torino, Eugenio Bettiol di Roma e Nicola Trifuoggi dell'Aquila hanno decretato la disattivazione degli impianti (i «ponti di frequenza») e il sequestro dei «pizzoni» (le cassette preregistrate) che consentono alle tv regionali affiliate al circuito berlusconiano di trasmettere in «interconnessione» su scala nazionale senza permesso ministeriale. Ma - come spiega Casalbore all'Unità - «nulla vieta a queste tv di mandare in onda programmi prodotti localmente, ad esempio un bel dibattito sul pretore che fa i sequestri». Nessun oscuramento, dunque. Ma la Fininvest, per drammatizzare la situazione, decide di auto-oscurarsi, attribuendone la colpa ai giudici. E il 17 ottobre tutti i giornali parlano di «oscuramento» e «serrata dei pretori»: la versione berlusconiana, falsa e bugiarda, diventa verità di fede. Il popolo dei Puffi, di Dallas e di Uccelli di Rovo, debitamente arruolato dalla propaganda Fininvest, si mobilita: tempesta Palazzo Chigi, giornali, preture e Rai con telefonate di fuoco, mentre il Cavaliere minaccia un referendum popolare. Casalbore deve chiedere alla Sip di cambiare numero di telefono, visto che anche casa sua è bersagliata dalle proteste. Inondata di telefonate anche la vedova del giornalista sportivo Renato Casalbore (morto a Superga con il Grande Torino), che ha la colpa di chiamarsi come il giudice.
Quel che accade poi lo racconta Giuseppe Fiori ne "Il Venditore" (Garzanti). Berlusconi revoca l'auto-oscuramento a Roma per mandare in onda uno speciale del "Costanzo Show", condotto dal confratello piduista Maurizio: due ore di piagnisteo con varie star da riporto. Ecco l'irresistibile cronaca di Sergio Saviane per l'Espresso: «Alle 10 della sera comincia la veglia al catafalco della defunta Rete4, officiatore Costanzo, listato a lutto. Ã? un Costanzo scolorito, smunto, gli occhi segnati dal dolore, la lacrima in agguato... Il momento è carico di attese, e di dentiere. Si invoca una prece. Ci sono registi zoccoloni con lutto all'occhiello, attori e mezzibusti con la cravatta scura, pubblicitari moribondi... Piangono sconsolate le matrone in gramaglie rimaste vedove di Canale5, la Silvana Pampanini in dentiera da mezzasera, la suocera del pubblicitario in coma per la scomparsa di Dallas... Gava, ministro delle telecomunicazioni e delle telespeculazioni napoletane, non contento di aspettare da otto anni questa benedetta legge, dice: â??Bisogna ancora studiare il problema, cosa che mi accingo a fare immediatamenteâ?. E poi dicono che i nostri ministri sono dei coglioni. Ma se non fanno altro che accingersi...».
Gli «Speciale black out» si susseguono su tutte le reti Fininvest, che strillano all'oscuramento anche se sono regolarmente accese. Il Corriere della sera affida al costituzionalista Vezio Crisafulli il compito di ricordare, in perfetta solitudine, che Berlusconi ha violato la legge e «i pretori hanno ragione». Ma la politica che conta sta con Berlusconi: il Psi dell'amico Bettino, il Psdi del piduista Pietro Longo, la destra Dc, i radicali di Pannella.
Silvio comanda, Bettino risponde
Il 20 ottobre Berlusconi, allarmato per le fibrillazioni dei pubblicitari, vola a Roma per un'udienza riservata da Craxi, in partenza per una missione diplomatica a Londra. Chiede un decreto urgente, ma il ministro delle Poste Antonio Gava (sì, Gava) si mette di traverso: «Sarebbe un errore agire in termini di conflitto con l'autorità giudiziaria, che interpreta le norme esistenti». Craxi però non sente ragioni. Da Londra convoca un consiglio dei ministri straordinario per la sera stessa. Poi anticipa il rientro a Roma e firma a tempo di record il «decreto Berlusconi», che annulla le ordinanze dei pretori e le sentenze della Consulta, legalizzando l'illegalità . Mai visto nulla di simile neppure per l'alluvione in Polesine e i terremoti nel Belice, nel Friuli e in Irpinia. Provvedimento «eccezionale e temporaneo», spiegano i socialisti, in attesa della legge sulle tv, data per imminente (invece la faranno solo nel 1990: la Mammì). «Craxi è un uomo provvidenziale», flauta riconoscente il Cavaliere. E aggiunge il suo personale concetto di legalità : «Il pubblico non ha sentito la nostra attività come un reato, ma anzi l'ha giudicata un beneficio che gli volevano ingiustamente togliere».
Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. Così, il 28 novembre la Camera, grazie ai franchi tiratori di un pezzo della Dc e del Pri, boccia il decreto perchè incostituzionale: 256 voti contro 236. E il 3 dicembre i tre pretori reiterano il sequestro degli impianti. Craxi li investe a male parole. «Non ho mai visto - commenta Casalbore - che a una diffida fatta a un imputato rispondesse un comunicato durissimo della presidenza del Consiglio». Non si usava, allora. Comunque, il 6 dicembre, Craxi impone un secondo decreto, il Berlusconi bis, ponendo la fiducia e minacciando la crisi di governo e le elezioni anticipate se non verrà convertito. E infatti, il 31 gennaio 1985, viene approvato a maggioranza. Berlusconi è salvo, insieme a ciò che ha di più caro: la pubblicità . Ai due decreti incostituzionali seguiranno tre leggi televisive, sfornate da tre diverse maggioranze: la Mammì del '90 (Pentapartito), la Maccanico del '98 (Ulivo), la Gasparri del 2004 (Cdl). Tutte su misura di Berlusconi. Tutte incostituzionali. Quel giorno di 20 anni fa, con largo anticipo sul '94, il Cavaliere scese davvero in campo, assunse il controllo del Parlamento e non lo mollò più. Dieci anni prima di candidarsi.

ATTENZIONE BERLUSCONI VUOLE ANDARE IN TV UNIFICATE PER AGGREDIRE LA MAGISTRATURA

ATTENZIONE BERLUSCONI VUOLE ANDARE IN TV UNIFICATE PER AGGREDIRE LA MAGISTRATURA.

SAREBBE UNA SORTA DI PROVA DI COLPO DI STATO.

LA LETTERA SEGRETA DELLA BCE ALL'ITALIA (CORRIERE DELLA SERA)

Frankfurt/Rome, 5 August 2011 .
D ear Prime Minister,
The Governing Council of the European Central Bank discussed on 4 August the situation in Italy's government bond markets. The Governing Council considers that pressing action by the Italian authorities is essential to restore the confidence of investors.
The Euro area Heads of State or Government summit of 21 July 2011 concluded that «all euro countries solemnly reaffirm their inflexible determination to honour fully their own individual sovereign signature and all their commitments to sustainable fiscal conditions and structural reforms». The Governing Council considers that Italy needs to urgently underpin the standing of its sovereign signature and its commitment to fiscal sustainability and structural reforms.
The Italian Government has decided to pursue a balanced budget in 2014 and, to this purpose, has recently introduced a fiscal package. These are important steps, but not sufficient.

At the current juncture, we consider the following measures as essential:
1. We see a need for significant measures to enhance potential growth. A few recent decisions taken by the Government move in this direction; other measures are under discussion with social partners. However, more needs to be done and it is crucial to go forward decisively. Key challenges are to increase competition, particularly in services to improve the quality of public services and to design regulatory and fiscal systems better suited to support firms' competitiveness and efficiency of the labour market.
a) A comprehensive, far-reaching and credible reform strategy, including the full liberalisation of local public services and of professional services is needed. This should apply particularly to the provision of local services through large scale privatizations.
b) There is also a need to further reform the collective wage bargaining system allowing firm-level agreements to tailor wages and working conditions to firms' specific needs and increasing their relevance with respect to other layers of negotiations. The June 28 agreement between the main trade unions and the industrial businesses associations moves in this direction.
c) A thorough review of the rules regulating the hiring and dismissal of employees should be adopted in conjunction with the establishment of an unemployment insurance system and a set of active labour market policies capable of easing the reallocation of resources towards the more competitive firms and sectors.

2. The government needs to take immediate and bold measures to ensuring the sustainability of public finances.
a) Additional-corrective fiscal measures is needed. We consider essential for the Italian authorities to frontload the measures adopted in the July 2011 package by at least one year. The aim should be to achieve a better-than-planned fiscal deficit in 2011, a net borrowing of 1.0% in 2012 and a balanced budget in 2013, mainly via expenditure cuts. It is possible to intervene further in the pension system, making more stringent the eligibility criteria for seniority pensions and rapidly aligning the retirement age of women in the private sector to that established for public employees. thereby achieving savings already in 2012. In addition, the goverment should consider significantly reducing the cost of public employees, by strenghtening turnover rules and, if necessary, by reducing wages.
b) An automatic deficit reducing clause should be introduced stating that any slippages from deficit targets will be automatically compensated through horizontal cuts on discretionary expenditures.
c) Borrowing, including commercial debt and expenditures of regional and local governments should be placed under tight control, in line with the principles of the ongoing reform of intergovernmental fiscal relations.

In view of the severity of the current financial market situation, we regard as crucial that all actions listed in section 1 and 2 above be taken as soon as possible with decree-laws, followed by Parliamentary ratification by end September 2011. A constitutional reform tightening fiscal rules would also be appropriate.
3. We also encourage the government to immediately take measures to ensure a major overhaul of the public administration in order to improve administrative efficiency and business friendliness. In public entities the use of performance indicators should be systematic (especially in the health, education and judiciary systems). There is a need for a strong commitment to abolish or consolidate some intermediary administrative layers (such as the provinces). Actions aimed at exploiting economies of scale in local public services should be strengthened.
We trust that the Government will take all the appropriate actions.


Mario Draghi, Jean-Claude Trichet

LA LETTERA SEGRETA DELLA BCE ALL'ITALIA (CORRIERE DELLA SERA)

Francoforte/Roma, 5 Agosto 2011
Caro Primo Ministro,
Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 4 Agosto ha discusso la situazione nei mercati dei titoli di Stato italiani. Il Consiglio direttivo ritiene che sia necessaria un'azione pressante da parte delle autorità italiane per ristabilire la fiducia degli investitori.
Il vertice dei capi di Stato e di governo dell'area-euro del 21 luglio 2011 ha concluso che «tutti i Paesi dell'euro riaffermano solennemente la loro determinazione inflessibile a onorare in pieno la loro individuale firma sovrana e tutti i loro impegni per condizioni di bilancio sostenibili e per le riforme strutturali». Il Consiglio direttivo ritiene che l'Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali.
Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure. Sono passi importanti, ma non sufficienti.

Nell'attuale situazione, riteniamo essenziali le seguenti misure:
1.Vediamo l'esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita. Alcune decisioni recenti prese dal Governo si muovono in questa direzione; altre misure sono in discussione con le parti sociali. Tuttavia, occorre fare di più ed è cruciale muovere in questa direzione con decisione. Le sfide principali sono l'aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici e il ridisegno di sistemi regolatori e fiscali che siano più adatti a sostenere la competitività delle imprese e l'efficienza del mercato del lavoro.
a) È necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.
b) C'è anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. L'accordo del 28 Giugno tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali si muove in questa direzione.
c) Dovrebbe essere adottata una accurata revisione delle norme che regolano l'assunzione e il licenziamento dei dipendenti, stabilendo un sistema di assicurazione dalla disoccupazione e un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro che siano in grado di facilitare la riallocazione delle risorse verso le aziende e verso i settori più competitivi.

2.Il Governo ha l'esigenza di assumere misure immediate e decise per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche.
a) Ulteriori misure di correzione del bilancio sono necessarie. Riteniamo essenziale per le autorità italiane di anticipare di almeno un anno il calendario di entrata in vigore delle misure adottate nel pacchetto del luglio 2011. L'obiettivo dovrebbe essere un deficit migliore di quanto previsto fin qui nel 2011, un fabbisogno netto dell'1% nel 2012 e un bilancio in pareggio nel 2013, principalmente attraverso tagli di spesa. È possibile intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo più rigorosi i criteri di idoneità per le pensioni di anzianità e riportando l'età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, così ottenendo dei risparmi già nel 2012. Inoltre, il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover (il ricambio, ndr) e, se necessario, riducendo gli stipendi.
b) Andrebbe introdotta una clausola di riduzione automatica del deficit che specifichi che qualunque scostamento dagli obiettivi di deficit sarà compensato automaticamente con tagli orizzontali sulle spese discrezionali.
c) Andrebbero messi sotto stretto controllo l'assunzione di indebitamento, anche commerciale, e le spese delle autorità regionali e locali, in linea con i principi della riforma in corso delle relazioni fiscali fra i vari livelli di governo.

Vista la gravità dell'attuale situazione sui mercati finanziari, consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di Settembre 2011. Sarebbe appropriata anche una riforma costituzionale che renda più stringenti le regole di bilancio.
3. Incoraggiamo inoltre il Governo a prendere immediatamente misure per garantire una revisione dell'amministrazione pubblica allo scopo di migliorare l'efficienza amministrativa e la capacità di assecondare le esigenze delle imprese. Negli organismi pubblici dovrebbe diventare sistematico l'uso di indicatori di performance (soprattutto nei sistemi sanitario, giudiziario e dell'istruzione). C'è l'esigenza di un forte impegno ad abolire o a fondere alcuni strati amministrativi intermedi (come le Province). Andrebbero rafforzate le azioni mirate a sfruttare le economie di scala nei servizi pubblici locali.
Confidiamo che il Governo assumerà le azioni appropriate.
Con la migliore considerazione,


Mario Draghi, Jean-Claude Trichet

mercoledì 28 settembre 2011

VERGOGNA !!! FANTASTICO VIDEO

FANTASTICO DI PIETRO SU ROMANO

Battiato: «Questa classe politica deve andare fuori dai coglioni»

BEATA IGNORANZA

PDL: RAUTI, FESTE A CASA PREMIER MI CREANO DISAGIO

(ASCA) - Roma, 28 set - ''Le feste a casa del premier mi creano disagio, non ho problemi a dirlo. Chiunque ha un ruolo pubblico deve ispirarsi a un principio di sobrieta' nella vita privata ed essere coerente con la carica che ricopre''.

Lo ha dichiarato consigliere regionale Pdl in Lazio, Isabella Rauti, ospite del programma radiofonico '24 Mattino' sull'emittente Radio 24 dopo le polemiche che l'hanno coinvolta negli ultimi giorni nate dalle dichiarazioni del marito, il sindaco di Roma
Gianni Alemanno, che disse 'mai piu' Minetti nei consigli regionali'.

''Il disagio per le feste non e' solo mio. Io non sono una da festini e gala' - chiarisce - ma magari piu' da manifestazioni di piazza e da militante''.

Sulla polemica con la Minetti la Rauti ha detto che ''non e' una questione personale. 'Mai piu' Minetti' detto da
Alemanno voleva dire mai piu' liste bloccate e candidati dall'alto. Abbiamo posto un problema, quello di rivedere il sistema elettorale. Vorremmo reintrodurre il sistema delle preferenze e di una selezione dei candidati''.

Una sola battuta poi sul nuovo tatuaggio della Minetti con la scritta 'Kyrie Eleison' ('Signore, pieta'', ndr): ''Non commento - ha detto la Rauti -. Io sono cattolica praticante, non faccio tatuaggi. Porto il rosario al dito, tutto qui''.

"Vergogna, basta. Andate Via".

Matteoli contestato dagli imprenditori all'assemblea dell'Ance: "Vergogna, basta. Andate via"

Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli è stato contestato da alcuni partecipanti all'assemblea Ance, intervenuti con fischi e grida mentre il ministro parlava sul palco. Dalla platea si sono alzati alcuni fischi e alcuni hanno gridato "vergogna" all'indirizzo del ministro invitando più volte altri partecipanti a uscire dalla sala. Il ministro ha interrotto per un breve momento l'intervento per poi riprenderlo. Alcuni partecipanti che l'hanno contestato hanno lasciato la sala.
 
Le imprese stanno fallendo - "Vergogna, basta. Andate Via". Ha gridato un piccolo gruppo di imprenditori. "Se ne devono andare a casa - hanno continuato i contestatori - le imprese stanno fallendo". A protestare sarebbero stati soprattutto i giovani imprenditori dell'edilizia. "Non le hai scritte tu - hanno gridato riferendosi alle parole pronunciate dal ministro - potevi almeno leggerle prima di venire qui". Il ministro non si è perso d'animo ed ha commentato: "Mi rendo conto del momento difficile, sono abituato a ben altro".
 
"E' lo stato d'animo degli imprenditori" - "Questo è lo stato d'animo degli imprenditori in questo momento di scarsità di risorse", ha aggiunto il ministro delle infrastrutture e dei trasporti. "Molte imprese sono in grande difficoltà, capisco perfettamente lo stato d'animo - ha concluso - Gli imprenditori hanno tutta la mia comprensione". Tuttavia "soldi non ce ne sono. Il finanziamento per le infrastrutture avviene attraverso la defiscalizzazione".
 
Realacci: "Anche per gli imprenditori edili il re è nudo" - "Anche per i costruttori il re è nudo. Il Governo degli impegni mancati è arrivato al capolinea e per chiunque, a maggior ragione nella grave crisi che si sta attraversando, è diventato intollerabile sentire enunciare elenchi di bugie e promesse non mantenute". Lo afferma Ermete Realacci (responsabile green economy del Pd) commentando le contestazioni che si sono levate contro il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteoli nel corso del suo intervento all'assemblea dell'Ance. "Ci auguriamo, almeno per quel che riguarda il settore dell'edilizia, che venga stabilizzato il credito di imposta del 55% per le spese destinate agli interventi di risparmio ed efficienza energetica del patrimonio immobiliare nazionale. E' stata - ricorda Realacci - la misura anticiclica di gran lunga più importante che è stata attivata in questi anni e che rischia di finire a dicembre di quest'anno se non sarà stabilizzata. Ma anche in questo caso, dal Governo non si ha finora nessuna rassicurazione".

lunedì 26 settembre 2011

CASINI - FORMIGONI THE SECRET PROJECT? DISSOLVED THIRD POLE? REMO

The Third Pole, and 'was launched as an idea from me, at least for first-ever enough to register the name first of all and then' was taken by the parties that now form the Third Pole.
In fact the idea and 'still very valuable as a possible alternative to the PD and PDL failed bipolar disorder.
According to my point of view is always possible path to break the chains of this Holy Alliance Oligarchic, between D'Alema and Berlusconi real gurus in this country, now laughing-stock of Europe.
However, and 'lost much precious time and some parties of the Third Pole who had the opportunity to play for a new chance, but wasted because they have relied to some political figures with aspirations of statesmen and then pointed a real flop (Mouthpiece) I am referring to FLI, Bees and Futura Italy.
The time lost by the Third Pole has made that have been overtaken by history, with the Third Republic.
The Third Republic, and my new project 'an anticipation of what could seriously happen to Italy (from the time I walk agl'altri at least 24 months).
The only experimentally, where practical and 'can make a real and Third Pole' Sicily, where the political situation and the UDC Mp Raffaele Lombardo allow our territory to keep out the "traitors" in Sicily and precisely that PDL has denied funds Fas and Corridor 1.
The People's Movement and my Sicilian Project Mezzogiorno "Sicily" will take them to vote, much less can we do to take the bottoms with the project entrusted to Berlusconi Alfano or fake parts of the South, except that all have to watch the interests of South and Sicily.
This state of art and 'obvious to some political race while not producing any good for Italy (I want to now) have learned from old masters of the First Republic (DC) that stand at the window, and' the best way go to see a good time, the opportunity to return to the field through the front door.
Many others sailing in the river district policy and not realize it.
And then what's cooking??
I think a coup de main (legitimate), who put out that power and quegl'interessi represented by Berlusconi, who are trying to recycle with Alfano.
This total renovation from the bottom (Third Republic and probably will not happen) could be achieved with IDV Antonio Di Pietro, but in fact he has the vision to do it right.

This is disruptive to take over the project of the Center Moderate Secret, the Holy Alliance Casini-Formigoni.
This unholy alliance could be achieved by the fall of Berlusconi and ending with an agreement UDC-PDL, and only when you take possession of the party Formigoni.
The Coupled-Formigoni Casini UDC-PDL can make with the good of the Church now being seriously damaged and irritated by the moral degradation that Berlusconi and his cronies have brought to Italy, just outside of Christianity 'World something unacceptable to the Vatican.
In all this there may be also hiding the hand of someone who knows how to move and negotiate with these areas as the Church and the U.S. is seriously annoyed by the combination of Berlusconi and 'ie' Gianni Letta.
The signs are all there and not 'simple vision policy or mental processing.
To the Third Pole Casini give up in fact never been born, would not be a problem if the power of PDL Formigoni ascended, with Communion and Liberation, which would give the identity cards of moral renewal of the party as well as' a real turning point in the Centre.
On the other hand Formigoni has every right to claim leadership of the party, and because 'is a Christian morality because it is appreciated by all' facts and 'the only one who has more than 1,000,000 followers in cash.
No more 'than he has so many militants in Italy.
Alfano, and in fact 'was chosen and placed there by the old power Berlusconi tries to recycle but in fact he has neither the numbers nor the veil of virginity, cleaning or as is the armed wing of the worst PDL.
This power struggle is not 'obvious and not the result, even from this clash of the titans could arise if a new entity needed especially if the power goes out winner Berlusconi.
This new entity would be the party of "Casino-FORMIGONI" the new moderate center that the people expect from the fall of the DC.
A new party with final fracture and exfoliation of the PDL.
I personally think that ideas Formigoni also because the power and the powers that Berlusconi is sensed the danger and accept the end to hide the intricacies of this new PDL, otherwise it will be 'the new party would not mind.
Policy Analysis class, we see the signs:

"Silvio Berlusconi must go." (Casini) This is why the UDC leader Pier Ferdinando Casini, addressed an appeal''to the''willing majority in particularly of the PDL, so that 'the dean of the Council resign. Do not defend the indefensible and will open a new phase (Casini) Within the PDL are many to look for a future alliance UDC (Formigoni) Primaries in the PDL, ripping Formigoni (Formigoni) Formigoni primary aims by January? Do not throw it to him "We have to overturn the election system that today the parliament fell from 'high. But we want to be pushed from below. " (Formigoni) If what I wrote and you should make clear that FLI, Italy and Future APIs will have to make the best of a bad luck and join as "Slaves". The Opposition is recycled according to this Covenant IDV and PD-SEL with the fall of D'Alema and the power that is left.
CEI licentious behavior Berlusconi censorship, "get away" (VATICAN)
ANALYSIS ANALYSIS ANALYSIS

GREETINGS REMO CHICKS THIRD REPUBLIC SOUTH PROJECT-sicily

Il sistema di potere di Comunione e liberazione (FONTE IL FATTO )

Economia & Lobby | di Redazione Il Fatto Quotidiano

22 agosto 2010

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Più informazioni su: Compagnia delle Opere, Comunione e liberazione, Roberto Formigoni

Il sistema di potere di Comunione e liberazione

Dai vertici della Regione Lombardia alla Compagnia delle opere
un sistema di potere che non ha pari in Italia
Il Meeting di Rimini è da anni l’appuntamento che riapre l’attività politica dopo la pausa estiva. Fondato e promosso da uomini di Comunione e liberazione, è un momento di dibattito e d’incontro. Ma che cos’è Cl? Un movimento ecclesiale, cioè un gruppo organizzato di cristiani che testimoniano la presenza di Cristo nel mondo. Ma è anche una potenza politica ed economica. Ha il suo centro in Lombardia, dove funziona il più potente e pervasivo apparato politico-imprenditoriale esistente in Italia: quello dell’area ciellina di Roberto Formigoni. «Un sistema di potere come quello di Formigoni, Cl, non esiste in alcun punto del Paese», scrisse Eugenio Scalfari. «Nemmeno la mafia a Palermo ha tanto potere. Negli ospedali, nell’assistenza, nell’università, tutto è diretto da quattro-cinque persone». Le attività imprenditoriali sono coordinate dalla Compagnia delle Opere, associazione che riunisce in tutta Italia 35 mila aziende e più di mille organizzazioni non profit. Giro d’affari complessivo: 70 miliardi l’anno. Slogan: “Un criterio ideale, un’amicizia operativa”. Presidente della Cdo di Milano e provincia è Massimo Ferlini, ex assessore ai lavori pubblici del Pci-Pds al Comune di Milano ed ex imputato di Mani pulite. Ma è la Regione Lombardia il vero centro del potere formigoniano. Il “Celeste” è presidente ininterrottamente dal 1995. I principali assessorati sono occupati dai suoi uomini. Raffaele Cattaneo (Infrastrutture e mobilità) è anche presente nel cda della Sea, la società di gestione degli aeroporti di Milano, e nei consigli di sorveglianza di Infrastrutture Lombarde Spa e Lombardia Informatica. Giulio Boscagli (assessore alla Famiglia e solidarietà sociale) è il cognato di Formigoni. Rappresenta la Regione anche nel cda del Politecnico di Milano. Romano Colozzi (assessore ai Rapporti istituzionali e Risorse e finanze) è anche nel cda di Aifa, Agenzia italiana del farmaco. Gianni Rossoni (assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro) è anche presidente del comitato regionale Artigiancassa, la banca che ha come business la gestione dei fondi pubblici a favore dello sviluppo e del finanziamento del settore artigiano. Massimo Buscemi (assessore alla Cultura) è insieme uomo di Formigoni e di Marcello Dell’Utri. Da ex manager di Publitalia, passa a fare il coordinatore provinciale di Forza Italia. È stato coinvolto in operazioni immobiliari con società (Lux usque ad sidera, Il pellicano) che avevano come soci anche altri assessori o ex assessori formigoniani, come Massimo Ponzoni (all’ambiente) e Giorgio Pozzi, e Rosanna Gariboldi, moglie del potentissimo ex braccio destro del Celeste, Giancarlo Abelli.
Formigoni controlla la macchina regionale attraverso potentissimi e fedeli dirigenti. Il più influente è Nicolamaria Sanese, da 15 anni segretario generale, la più alta carica dirigenziale della Regione Lombardia (stipendio: 271.608 euro all’anno). Michele Camisasca, dirigente del personale, è nipote del famoso Massimo Camisasca, il sacerdote storiografo ufficiale di Cl e dal 1985 superiore generale della “Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo”. Carlo Lucchina, direttore generale dell’assessorato alla Sanità, è considerato il vero assessore alla Sanità (stipendio: 234.858 euro). Giacomo Boscagli, dirigente struttura Ragioneria e credito della direzione centrale programmazione integrata, è figlio dell’assessore alla Famiglia e solidarietà sociale Giulio Boscagli, quindi nipote di Formigoni. La sua nomina, assieme a quella di altri 31 dirigenti regionali, è stata dichiarata illegittima dal Tar e dal Consiglio di Stato, perché il bando del concorso che ha portato alle nomine, nel 2006, non era stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale ma solo sul Bollettino ufficiale della Lombardia.
Formigoni esercita il suo potere anche attraverso uno stuolo di consulenti. Il più noto è Roby Ronza, giornalista, per anni inviato del Sabato, settimanale ciellino. È tra i fondatori del Meeting di Rimini di cui dal 1989 al 2005 è stato portavoce ufficiale. La sua consulenza costa alla Regione 194.500 euro. Eugenio Gotti è stato consulente per la formazione, poi dirigente dell’Agenzia regionale per l’Istruzione, la formazione e il lavoro. Nel 2009 ha poi fondato Noviter, società che, a pochi mesi dalla sua nascita, si aggiudica un appalto da 1.780.000 euro “per servizi a supporto dello sviluppo e del consolidamento del sistema educativo di istruzione e formazione lombardo”. Giorgio Cioni, già dirigente del Movimento popolare (un tempo braccio politico di Cl), oggi è presidente di Sasa Eventi&Comunicazione che ha curato, tra le tante, la campagna di comunicazione sulle Polizie locali (300 mila euro di pianificazione media) e la mostra itinerante “La Lombardia che arriva: il plastico metavisuale”, sul presente e il futuro delle infrastrutture della regione in vista dell’Expo.
La galassia di società controllate dalla Regione è il motore di appalti e incarichi sottratti al controllo del consiglio regionale. Infrastrutture Lombarde è la spa creata per realizzare le nuove infrastrutture, ospedali, strade, tutto sotto il comando del presidente. Da Infrastrutture Lombarde viene Guido Della Frera, dal 1994 dirigente di Forza Italia, poi consigliere comunale a Milano e assessore. Ex braccio destro di Formigoni, dal 2004 si è concentrato sulle proprie attività imprenditoriali. Diventa azionista del Polo geriatrico riabilitativo di Cinisello Balsamo: solo cinque mesi dopo ottiene dalla Regione l’accreditamento. Da allora è stata una marcia trionfale: grazie agli accreditamenti garantiti, ha costruito un gruppo (il Gdf Group spa) da 25 milioni di euro di fatturato, con società che vanno dal settore sanitario (degenza, day hospital, emodialisi, radiologia e altro ancora) a quello residenziale e turistico-alberghiero.
Il gruppo ciellino controlla il settore fieristico, importante per Milano, con Antonio Intiglietta, fondatore, presidente e amministratore delegato di Gefi-Gestione Fiere, ente di servizi promosso dalla Compagnia delle opere. E con Giuseppe Zola, presidente di Fiera Business International e di Fiera Milano congressi, di cui amministratore delegato è restato Maurizio Lupi, vicepresidente Pdl della Camera dei deputati e in futuro, chissà, possibile candidato sindaco di Milano. Intiglietta è anche presidente della cooperativa Compagnia dell’abitare (edilizia popolare) e di Urbam (architettura e urbanistica, 3,5 milioni di fatturato). Controlla anche la più grande Relive Company, 37 milioni di euro di fatturato e 2,8 milioni di utile netto, che ha progettato, tra tanti, il grattacielo di via Achille Papa a Milano, un monumento alla potenza della Compagnia delle Opere.
La sanità è poi il settore più ricco tra quelli controllati dalla Regione. E il più militarmente occupato: bisogna essere di area Cl per fare carriera, per ottenere incarichi, direzioni generali, posti da primario. Presidente della Fondazione Policlinico-Mangiagalli di Milano è Giancarlo Cesana, uno dei leader storici di Cl, diventato docente di Igiene all’Università Bicocca.
Luigi Roth, già presidente della Fondazione Fiera spa (ma anche di Terna e Banca popolare Roma, nonché membro dei consigli di amministrazione di Pirelli, Avvenire, Cariferrara, Ospedale Maggiore di Milano) oggi è presidente del Consorzio Città della salute, che darà vita entro il 2015 a un moderno polo di medicina e ricerca accanto all’ospedale Sacco. Ma sono di area ciellina soprattutto i manager operativi, i direttori generali: Luigi Corradini, (Fatebenfratelli); Pasquale Cannatelli (Niguarda); Giuseppe Catarisano (San Paolo); Francesco Beretta (Istituti clinici di perfezionamento); Ambrogio Bertoglio (Ospedale di Lecco); Maurizio Amigoni (Ospedale civile di Vimercate); Luca Filippo Maria Stucchi (Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova). Nella zona di Pavia operano gli uomini che fanno riferimento a Giancarlo Abelli, ex braccio destro di Formigoni nella sanità e ora deputato Pdl, che controlla molti sindaci, amministratori, dirigenti di aziende comunali.
Nella sanità privata (e convenzionata con la Regione) è grande il potere dell’area ciellina. Da segnalare, tra le tante aziende e strutture, Arkimedica, società quotata in Borsa e presieduta da Claudio Cogorno: 45 strutture sanitario-assistenziali, giro d’affari complessivo di 200 milioni di euro.
Nel settore privato, l’arresto di Giuseppe Grossi, “il re delle bonifiche”, ha messo in evidenza la pervasività degli uomini vicini a Cl nel settore dell’ambiente e delle cave, attraverso una rete di rapporti che coinvolgeva anche Abelli e alcuni assessori (Buscemi e Ponzoni). Nel settore dell’edilizia, invece, opera Claudio Artusi, ad di CityLife, la grande società di sviluppo immobiliare partecipata dall’Immobiliare Lombarda di Ligresti, Lamaro, Generali e Allianz. Artusi nel 2004 guidava la Fiera, che vendette l’area a CityLife. Poi il venditore cambiò casacca e passò ai compratori, che evidentemente devono essere stati contenti dell’affare.
Nel settore della finanza l’area formigoniana ha un grande amico: Graziano Tarantini, vicepresidente della Banca popolare di Milano. Avvocato, ha alle spalle una grande esperienza nella finanza e già da anni rappresenta nel Cda della banca milanese l’anima della Compagnia delle Opere. Tarantini è l’uomo che ha fondato e fatto crescere la Compagnia delle Opere a Brescia. È inoltre presidente, da giugno 2009, del consiglio di sorveglianza di A2A e presidente della sua controllata Banca Akros. Da quasi un decennio è membro della commissione centrale beneficenza della Fondazione Cariplo, grande azionista in Intesa Sanpaolo. Ci sono poi Angelo Abbondio, membro del cda della Popolare di Milano e della Fondazione Cariplo. E Paolo Fumagalli, a lungo vicepresidente nazionale della Cdo, per anni uno dei principali consiglieri di amministrazione di Banca Intesa. Ora è nel cda di IntesaVita, joint venture tra Alleanza e Intesa Sanpaolo. È anche nel cda di Banca infrastrutture innovazione e sviluppo (Biis), istituto del Gruppo Intesa Sanpaolo specializzato nel finanziamento pubblico (oltre 300 milioni di euro di proventi nel 2009), di cui è presidente un altro ciellino doc, il parlamentare europeo Mario Mauro.

di Maddalena Oliva

UN ENIGMA CHE VI PROPONGO: CASINI,FORMIGONI,LETTA,BAGNASCO BY REMO PULCINI

UN ENIGMA CHE VI PROPONGO: CASINI,FORMIGONI,LETTA,BAGNASCO BY REMO PULCINI



Cei censura comportamenti licenziosi Berlusconi, "cambiare aria"

Duro il giudizio sull'incapacità da parte del governo di affrontare la crisi economica con i politici preoccupati piuttosto a difendere comportamenti personali: "Colpisce la riluttanza a riconoscere l'esatta serietà della situazione al di là di Strumentalizzazioni e partigianerie; amareggia il metodo scombinato con cui a tratti si procede, dando l'impressione che il regolamento dei conti personali sia prevalente rispetto ai compiti istituzionali e al portamento richiesto dalla scena pubblica, specialmente in tempi di austerità".

Come far fronte all'emergenza e con quali risorse? "E' essenziale drenare tutte le risorse disponibili - intellettuali, economiche e di tempo - convogliandole verso l'utilità comune". Poi la battuta sulla necessità di un radicale cambiamento dell'attuale classe politica ("il sistema della rappresentanza"): "Solo per questa via si può salvare dal discredito generalizzato il sistema della rappresentanza, il quale deve dotarsi di anticorpi adeguati, cominciando a riconoscere ai cittadini la titolarità loro dovuta", in quel che sembra un invito a tornare al voto quanto prima.

In una situazione di crisi in cui manca il lavoro e con la manovra finanziaria che ha ulteriormente aggravato la situazione di molte famiglie, si legge nella Prolusione, "la collettività guarda con sgomento gli attori della scena pubblica e l'immagine del Paese all'esterno ne viene pericolosamente fiaccata".

Bagnasco ha poi affrontato il tema dell'evasione fiscale, descritta come un "cancro sociale che sta soffocando l'economia", di fronte al quale si ha l'impressione "che non tutto sia stato finora messo in campo" per eliminarlo.

"Il grottesco sistema delle società di comodo che consentono l'abbattimento artificioso dei redditi appare - alla luce dei fatti - non solo indecoroso ma anche insostenibile sotto il profilo etico. Bisogna che gli onesti si sentano stimati, e i virtuosi siano premiati".

(Antonella Cinelli)

IL GRANDE CENTRO STA ARRIVANDO BY REMO PULCINI

Il Terzo Polo e’ stato da me almeno come idea lanciato per primo in assoluto tanto da registrarne il nome prima di tutti poi e’ stato ripreso dai partiti che oggi formano il Terzo Polo.

Di fatto l’idea e’ ancora validissima come possibile alternativa al fallito Bipolarismo del PD e PDL.

Secondo il mio punto di vista rimane sempre possibile un percorso per spezzare le catene di questa Santa Alleanza Oligarchica, tra D’Alema e Berlusconi vere eminenze grigie di questo Paese, ormai zimbello dell’Europa.

Tuttavia si e’ perso molto tempo prezioso ed alcuni partiti del Terzo Polo che avevano la possibilità di giocarsi una nuova chance, l’hanno invece sprecata perchè si sono affidati ad alcune figure politiche con aspirazioni da statisti per poi rilevarsi un autentico flop (Bocchino), mi riferisco a FLI, Api e Italia Futura.

Il tempo perso dal Terzo Polo ha fatto si che sono stati sorpassati dalla storia, con la Terza Repubblica.

Il mio nuovo progetto Terzo Repubblica e’ un anticipazione di quanto potrebbe seriamente accadere all’Italia (percorro i tempi rispetto agl’altri di almeno 24 mesi).

L’unico ambito sperimentale, pratico dove e’ possibile realizzare un vero Terzo Polo e’ la Sicilia dove la situazione politica dell’UDC e dell’Mpa di Raffaele Lombardo permetteranno di tenere fuori dal nostro territorio i “Traditori” della Sicilia e precisamente quel PDL che ci ha negato i Fondi Fas e il Corridoio 1.

Il Popolo Siciliano ed il mio Movimento Progetto Mezzogiorno “Sicilia” ne terrà conto al voto, ne tanto meno possiamo farci prendere dai fondelli con il progetto Berlusconiano affidato ad Alfano o con falsi Partiti del Sud, che tutto hanno tranne che guardare agl’interessi del Sud e della Sicilia.

Questa stato dell’arte e’ evidente ad alcuni politici di razza che pur non realizzando nulla di buono per l’Italia (ci tengo a precisarlo) hanno imparato dai vecchi maestri della Prima Repubblica (Dc) che stare alla finestra e’ il modo migliore per vedersi passare il momento buono, l’occasione per ritornare in campo dalla porta principale.

Molti altri invece navigano nel torrente della politica di quartiere e non se ne rendono conto.

Ed allora cosa bolle in pentola ???

Io credo un colpo di mano (legittimo), che metta fuori quel potere e quegl’interessi rappresentati da Berlusconi che stanno tentando di riciclarsi con Alfano.

Questo rinnovamento totale dal basso (Terza Repubblica: e che probabilmente non avverrà) potrebbe realizzarsi con IDV di Antonio Di Pietro, ma di fatto non ha la visione giusta per farlo.


Ecco subentrare in modo dirompente il Progetto Segreto del Centro Moderato, la Santa Alleanza Casini-Formigoni.

Questa santa alleanza sarebbe realizzabile alla caduta di Berlusconi e sancito da un accordo UDC-PDL e solo nel caso in cui Formigoni si impadronisse del partito.

L’Accoppiata Casini-Formigoni renderebbe possibile UDC-PDL con il bene stare della Chiesa ormai seriamente danneggiata e innervosita dal degrado morale che Berlusconi e i suoi compari hanno portato in Italia, alle porte della Cristianita’ Mondiale una cosa inaccettabile dal Vaticano.

In tutto questo potrebbe esserci anche lo zampino nascosto di chi sa muoversi e mediare con questi settori come la Chiesa e gli Usa seriamente infastiditi da quanto sta combinando Berlusconi e’ cioe’ Gianni Letta.

I segnali ci sono tutti e non e’ semplice visione strategica politica o elaborazione mentale.

Per Casini mollare il Terzo Polo di fatto mai nato, non sarebbe un problema se al potere del PDL salisse Formigoni, che con Comunione e Liberazione darebbe quella Carta D’identità DI rinnovamento morale del partito nonche’ di vera svolta al Centro.

D’altro canto Formigoni ha tutto il diritto a rivendicare la Leadership del partito, sia perche’ rappresenta una moralità cristiana apprezzata da tutti sia perche’ di fatto e’ l’unico che ha oltre 1.000.000 di seguaci in contanti.

Nessuno piu’ di lui in Italia ha tanti militanti.

Alfano di fatto e’ stato scelto e messo lì dal vecchio potere Berlusconiano che cerca di riciclarsi ma di fatto non ha né i numeri nè quel velo di pulizia o verginità in quanto rappresenta il braccio armato del peggior PDL.

Questa lotta di potere non e’ scontata e il risultato neppure, addirittura da questo scontro tra titani potrebbe nascere se necessario una nuova entità specie se il potere Berlusconiano ne esce vincente.

Questa nuova entità sarebbe il partito di “CASINI-FORMIGONI” il nuovo centro moderato che il popolo aspetta dalla caduta della DC.

Un nuovo partito con frattura definitiva e sfaldamento del PDL.

Io personalmente credo che la spunti Formigoni anche perchè il potere Berlusconiano e i poteri che rappresenta intuiscono il pericolo e alla fine accetteranno di nascondersi nei meandri di questo nuovo PDL, altrimenti sara’ nuovo partito il che non mi dispiacerebbe.

Lezione di Analisi Politica, Vediamo i segnali :


“Silvio Berlusconi se ne deve andare”. (Casini)
Per questo il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini,
rivolge ''un appello'' ai volenterosi della maggioranza, in
particolare del Pdl, affinche' il presidende del Consiglio si
dimetta. Non difendano l'indifendibile e aprano una fase nuova (Casini)
All'interno del Pdl sono molti a guardare all'Udc per una prossima alleanza (Formigoni)
Primarie nel Pdl, strappo di Formigoni (Formigoni)
Formigoni propone primarie entro gennaio? Non spetta a lui lanciarle
«Siamo per capovolgere il sistema elettorale per cui oggi i parlamentari sono calati dall' alto. Noi invece vogliano che vengano spinti dal basso». (Formigoni)
Se quanto da me scritto si dovesse realizzare e chiaro che FLI, API E Italia Futura dovranno fare buon viso a cattiva sorte e aggregarsi come “Schiavi”.
L’Opposizione si riciclerebbe secondo quest’Alleanza IDV-SEL E PD con caduta di D’alema e il potere che rappresenta a sinistra.

Cei censura comportamenti licenziosi Berlusconi, "cambiare aria"
(VATICANO)

ANALISI ANALISI ANALISI

SALUTI
REMO PULCINI

CASINI – FORMIGONI IL PROGETTO SEGRETO ? TERZO POLO DISSOLTO ? BY REMO PULCINI

Il Terzo Polo e’ stato da me almeno come idea lanciato per primo in assoluto tanto da registrarne il nome prima di tutti poi e’ stato ripreso dai partiti che oggi formano il Terzo Polo.

Di fatto l’idea e’ ancora validissima come possibile alternativa al fallito Bipolarismo del PD e PDL.

Secondo il mio punto di vista rimane sempre possibile un percorso per spezzare le catene di questa Santa Alleanza Oligarchica, tra D’Alema e Berlusconi vere eminenze grigie di questo Paese, ormai zimbello dell’Europa.

Tuttavia si e’ perso molto tempo prezioso ed alcuni partiti del Terzo Polo che avevano la possibilità di giocarsi una nuova chance, l’hanno invece sprecata perchè si sono affidati ad alcune figure politiche con aspirazioni da statisti per poi rilevarsi un autentico flop (Bocchino), mi riferisco a FLI, Api e Italia Futura.

Il tempo perso dal Terzo Polo ha fatto si che sono stati sorpassati dalla storia, con la Terza Repubblica.

Il mio nuovo progetto Terzo Repubblica e’ un anticipazione di quanto potrebbe seriamente accadere all’Italia (percorro i tempi rispetto agl’altri di almeno 24 mesi).

L’unico ambito sperimentale, pratico dove e’ possibile realizzare un vero Terzo Polo e’ la Sicilia dove la situazione politica dell’UDC e dell’Mpa di Raffaele Lombardo permetteranno di tenere fuori dal nostro territorio i “Traditori” della Sicilia e precisamente quel PDL che ci ha negato i Fondi Fas e il Corridoio 1.

Il Popolo Siciliano ed il mio Movimento Progetto Mezzogiorno “Sicilia” ne terrà conto al voto, ne tanto meno possiamo farci prendere dai fondelli con il progetto Berlusconiano affidato ad Alfano o con falsi Partiti del Sud, che tutto hanno tranne che guardare agl’interessi del Sud e della Sicilia.

Questa stato dell’arte e’ evidente ad alcuni politici di razza che pur non realizzando nulla di buono per l’Italia (ci tengo a precisarlo) hanno imparato dai vecchi maestri della Prima Repubblica (Dc) che stare alla finestra e’ il modo migliore per vedersi passare il momento buono, l’occasione per ritornare in campo dalla porta principale.

Molti altri invece navigano nel torrente della politica di quartiere e non se ne rendono conto.

Ed allora cosa bolle in pentola ???

Io credo un colpo di mano (legittimo), che metta fuori quel potere e quegl’interessi rappresentati da Berlusconi che stanno tentando di riciclarsi con Alfano.

Questo rinnovamento totale dal basso (Terza Repubblica: e che probabilmente non avverrà) potrebbe realizzarsi con IDV di Antonio Di Pietro, ma di fatto non ha la visione giusta per farlo.


Ecco subentrare in modo dirompente il Progetto Segreto del Centro Moderato, la Santa Alleanza Casini-Formigoni.

Questa santa alleanza sarebbe realizzabile alla caduta di Berlusconi e sancito da un accordo UDC-PDL e solo nel caso in cui Formigoni si impadronisse del partito.

L’Accoppiata Casini-Formigoni renderebbe possibile UDC-PDL con il bene stare della Chiesa ormai seriamente danneggiata e innervosita dal degrado morale che Berlusconi e i suoi compari hanno portato in Italia, alle porte della Cristianita’ Mondiale una cosa inaccettabile dal Vaticano.

In tutto questo potrebbe esserci anche lo zampino nascosto di chi sa muoversi e mediare con questi settori come la Chiesa e gli Usa seriamente infastiditi da quanto sta combinando Berlusconi e’ cioe’ Gianni Letta.

I segnali ci sono tutti e non e’ semplice visione strategica politica o elaborazione mentale.

Per Casini mollare il Terzo Polo di fatto mai nato, non sarebbe un problema se al potere del PDL salisse Formigoni, che con Comunione e Liberazione darebbe quella Carta D’identità DI rinnovamento morale del partito nonche’ di vera svolta al Centro.

D’altro canto Formigoni ha tutto il diritto a rivendicare la Leadership del partito, sia perche’ rappresenta una moralità cristiana apprezzata da tutti sia perche’ di fatto e’ l’unico che ha oltre 1.000.000 di seguaci in contanti.

Nessuno piu’ di lui in Italia ha tanti militanti.

Alfano di fatto e’ stato scelto e messo lì dal vecchio potere Berlusconiano che cerca di riciclarsi ma di fatto non ha né i numeri nè quel velo di pulizia o verginità in quanto rappresenta il braccio armato del peggior PDL.

Questa lotta di potere non e’ scontata e il risultato neppure, addirittura da questo scontro tra titani potrebbe nascere se necessario una nuova entità specie se il potere Berlusconiano ne esce vincente.

Questa nuova entità sarebbe il partito di “CASINI-FORMIGONI” il nuovo centro moderato che il popolo aspetta dalla caduta della DC.

Un nuovo partito con frattura definitiva e sfaldamento del PDL.

Io personalmente credo che la spunti Formigoni anche perchè il potere Berlusconiano e i poteri che rappresenta intuiscono il pericolo e alla fine accetteranno di nascondersi nei meandri di questo nuovo PDL, altrimenti sara’ nuovo partito il che non mi dispiacerebbe.

Lezione di Analisi Politica, Vediamo i segnali :


“Silvio Berlusconi se ne deve andare”. (Casini)
Per questo il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini,
rivolge ''un appello'' ai volenterosi della maggioranza, in
particolare del Pdl, affinche' il presidende del Consiglio si
dimetta. Non difendano l'indifendibile e aprano una fase nuova (Casini)
All'interno del Pdl sono molti a guardare all'Udc per una prossima alleanza (Formigoni)
Primarie nel Pdl, strappo di Formigoni (Formigoni)
Formigoni propone primarie entro gennaio? Non spetta a lui lanciarle
«Siamo per capovolgere il sistema elettorale per cui oggi i parlamentari sono calati dall' alto. Noi invece vogliano che vengano spinti dal basso». (Formigoni)
Se quanto da me scritto si dovesse realizzare e chiaro che FLI, API E Italia Futura dovranno fare buon viso a cattiva sorte e aggregarsi come “Schiavi”.
L’Opposizione si riciclerebbe secondo quest’Alleanza IDV-SEL E PD con caduta di D’alema e il potere che rappresenta a sinistra.

Cei censura comportamenti licenziosi Berlusconi, "cambiare aria"
(VATICANO)

ANALISI ANALISI ANALISI




SALUTI
REMO PULCINI
TERZA REPUBBLICA
PROGETTO MEZZOGIORNO-SICILIA

giovedì 22 settembre 2011

La scorta di Berlusconi aggredisce Mascia

Berlusconi accarezza Fido Bossi.

VERGOGNA MILANESE SALVO DALLA LEGA. UN PARLAMENTO OLIGARCHICO CONTRO IL POPOLO

Al totale servizio di Berlusconi, pur di salvare un governo in agonia, salva il deputato Milanese dall'arresto richiesto dai magistrati e rinuncia così alla sua finta battaglia legalitaria

Lombardo dopo l'Aventino: "Se giudicati inadeguati cederemo il passo" (FONTE BLOG SICILIA)

22 settembre 2011 -  Eccoci al giorno dopo la discussione (che non c’è stata) sulla mozione di censura contro l’assessore regionale all’Ars, rimandata a martedì, perché Francesco Cascio ha dovuto prendere atto dello svuotamento dell’aula (via Pd, Fli e Mpa), dopo che ha bocciato la pregiudiziale di Antonello Cracolici.

Ed è naturalmente il momento di riordinare le idee e di leggere le reazioni dei protagonisti, a cominciare da quella del governatore Raffaele Lombardo:

Non intendiamo assolutamente sottrarci al dibattito. Si farà martedì, anche alla luce di una memoria scritta dall’assessore Russo sulla quale i deputati avranno occasione di riflettere. Se il governo sarà giudicato dalla sua maggioranza, alla luce del sole, inadeguato, cederà il passo“.

Una dichiarazione che sa di avvertimento per la maggioranza. Come dire: “Non facciamo scherzi, altrimenti tutti a casa“.

Il ricorso all’Aventino, comunque, è stato azzeccato per i sostenitori del governo di Lombardo. Perché il presidente dell’Ars, pur lamentandosi, non ha potuto fare altro che non dare luogo sia alla discussione che soprattutto al voto. Tra i protagonisti, dunque, anche il Fli. Ma Livio Marrocco, il capogruppo, ha tenuto subito a precisare quanto segue: “A scanso di equivoci premettiamo che la nostra posizione sull’operato dell’assessore Massimo Russo resta immutata, tuttavia invece di votare una mozione presentata a fini politici dall’opposizione con il chiaro scopo di scompaginare la maggioranza, abbiamo deciso di dare vita a un ordine del giorno per aprire un dibattito approfondito, duro e senza sconti sulla sanita’ siciliana”.
Insomma, sì alla critica all’assessore Russo, sì alla discussione, ma il governo non si tocca.

Il Pdl naturalmente non l’ha presa bene. Il deputato Mario Falcone ha affermato: “Sfuggire al confronto e abbandonare vergognosamente l’Aula del Parlamento attestano ed asseverano il fallimento di una riforma, quella sanitaria, che è stata contrabbandata dalla Maggioranza come un modello di efficienza e di efficacia anmministrativa. Evidentemente la Maggioranza avrebbe dovuto arrampicarsi sugli specchi per difendere l’operato dell’Assessore Russo e ha preferito dare forfait”.

E Salvo Pogliese, vicepresidente vicario del partito di Berlusconi all’Ars, ha parlato persino di “fuga dei conigli“: “Il timore di svelare all’Opinione Pubblica il fallimento della politiche sanitarie, il terrore delle sortite di parlamentari della stessa Maggioranza che con il voto segreto avrebbero potuto stigmatizzare la bocciatura dell’Assessore Russo hanno determinato l’utilizzo dell’unica via d’uscita: una fuga da conigli!”

L’Udc, però, è rimasta in aula. Il motivo lo ha spiegato il capogruppo Giulia Adamo: “Per garantire un diritto all’opposizione ma ha anche annunciato l’astensione dal voto per dimostrare, ancora una volta, la propria lealtà nei confronti di un progetto politico di rinnovamento e di riforma che l’Unione di centro condivide con il governo. Sull’operato dell’assessore Massimo Russo abbiamo più volte e con chiarezza manifestato le nostre critiche e per questa ragione presenteremo un ordine del giorno per riaprire un dibattito serio sulla Sanità”.

“Pur mantenendo le perplessità espresse nei giorni scorsi – ha aggiunto l’Adamo – , avremmo votato oggi la pregiudiziale posta dal Pd, proprio per rispettare quel progetto politico in cui crediamo e che ha per noi valenza regionale e nazionale. La politica non si può fare con espedienti tecnici e per questa ragione chiediamo un serio incontro al presidente Lombardo che coinvolga i gruppi e i referenti nazionali per comprendere se sussiste ancora quella volontà comune nel portare avanti questo progetto all’interno del Nuovo Polo, o se magari vige quella linea del cambiare tutto per poi non cambiare nulla”.
Insomma, ora non ci resta che attendere martedì.

LA LEGA SALVA MILANESE - LA LEGA SALVA LA PEGGIORE PALUDE ROMANA

Il voto finisce 312 a 306.

Sono stati sette gli esponenti della maggioranza che hanno votato in difformità all'indicazione di dire "no" all'arresto.

Ai 299 voti dei deputati dell'opposizione, infatti, si sono aggiunti altri 7 voti, arrivando al totale di 306 voti a favore della misura cautelare.
In Aula erano presenti tutti e 206 i deputati del Pd, 35 dell'Udc (assente Ricardo Merlo), 24 di Fli (assente Mirko Tremaglia), 22 dell'Idv, 5 dell'Api, 3 dell'Mpa (in missione Angelo Lombardo), 3 Liberaldemocratici più Beppe Giulietti del misto.

Remo Pulcini: REFERENDUM PER RICHIESTA SECESSIONE REGIONE SICILI...

Remo Pulcini: REFERENDUM PER RICHIESTA SECESSIONE REGIONE SICILI...: a) Rivendicazione del Corridoio 1 b) Blocco e affidamento della distribuzione delle norme per il rilascio delle concessioni di ricerca e ...

Remo Pulcini: ATTENZIONE P.MEZZOGIORNO INDICE UNA RIUNIONE POLIT...

Remo Pulcini: ATTENZIONE P.MEZZOGIORNO INDICE UNA RIUNIONE POLIT...: ATTENZIONE P.MEZZOGIORNO INDICE UNA RIUNIONE POLITICO ELETTORALE PROGETTO SICILIA - COMUNICATO UFFICIALE PRESUMIBILMENTE IL 5 NOVEMBRE ...

I 10 PUNTI DEL MANIFESTO POLITICO ELETTORALE DELL'ASSOCIAZIONE PROGETTO MEZZOGIORNO - PROGETTO ELEZIONI SICILIA

MANIFESTO POLITICO DELL'ASSOCIAZIONE PROGETTO MEZZOGIORNO - PROGETTO ELEZIONI SICILIA

10 PUNTI DA REALIZZARE

1) LA SICILIA AL CENTRO DEL MEDITERRANEO

2) LA SICILIA GUARDA GLI STATI UNITI COME UN ALLEATO FIDATO A CUI AFFIDARE IL CONTROLLO DEL MEDITERRANEO TRAMITE LE SUE BASI MILITARI SUL NOSTRO TERRITORIO.

3) LA SICILIA GUARDA I RAPPORTI COMMERCIALI CON LA CINA ED IN PARTICOLARE:
a) Costruzione Ponte dello Stretto 
b) Progetto Hub Architetto Maggiora 
(Richiesta che diventi il trade-union con i rapporti commerciali e infrastrutturali con la Cina in considerazione del fatto che e' gia' un consulente per la Cina in Europa)

4) RIVENDICAZIONE STATUARIA SU BASE ECONOMICA
L'Indipendenza territoriale si raggiunge con l'indipendenza Economica. L'Economia e la Finanza stabiliscono se un territorio e' libero nonche' la sua politica.

5) ALLEANZA POLITICA CON TUTTI I DEPUTATI E FORZE ECONOMICHE SICILIANE BIPARTIZAN CHE VOGLIONO SCONGIURARE QUEL PROCESSO DI DETRIMENTO ATTUALE E DI FURTO NONCHE' UMILIAZIONE CHE LA NOSTRA TERRA SUBBISCE DAL GOVERNO LEGHISTA.
a) Rivendicazione del Corridoio 1
b) Blocco e affidamento della distribuzione delle norme per il rilascio delle concessioni di ricerca e perforazione Petrolifere nel territorio Siciliano e nel Canale di Sicilia, alla Regione Sicilia con appropriazione Legittima dei proventi della Royalty che vanno portate dal 10% all'80%.
c) Impedire che lo Statuto Siciliano venga dal  Federalismo Fiscale Leghista, relegato facendo declassare la nostra Regione a Statuto Speciale in  Ordinaria con l'oppligo di perequazione fiscale e di dover contribuire al fondo di solidarieta' per le Regioni in difficoltà (Obbligo che non esiste allo stato attuale con lo Statuto che seppur mai applicato ha una valenza storico e di sacrificio umano non svendibile).

6) IMPEDIRE LA RIELEZIONE DI QUEI DEPUTATI SICILIANI BIPARTIZAN CHE SI MACCHIANO DI ALTO TRADIMENTO DELLA CAUSA SICILIANA CON INVITO A LASCIARE LA REGIONE

7) CREARE HUMUS CULTURALE DELLA STORIA SICILIANA E DELLO STATUTO

8) PRESENTARE DELLE LISTE REGIONALI E COMUNALI CON ALLEANZE CHE POSSANO FAR SUPERARE LO SBARRAMENTO AL 5 % , PREFERENDO PER PRIMA LE FORMAZIONI POLITICHE FILO TERRITORIALI E POI LE ALTRE

9) RIAPPROPIAZIONE DEI FONDI FAS DERUBATI AL NOSTRO TERRITORIO E INDICAZIONE DI CHI HA TRADITO

10) IN CASO DI MANCATO ACCOGLIEMENTO DELLE RICHESTE SOPRA ELENCATE E NON APPENA LE CONDIZIONI DI PRESENZA POLITICA DEL PROGETTO SICILIA SI REALIZZANO LA PRESENTAZIONE DI UN REFERENDUM SECESSIONISTA

Il Presidente 
Remo Pulcini
Addetto Stampa
Domenico Manganaro

Per adesioni, contattare:

remo.pulcini@tin.it

mercoledì 21 settembre 2011

Remo Pulcini: REPORT TAVOLO DI LAVORO SEDE ARS (21-09-011) INCO...

Remo Pulcini: REPORT TAVOLO DI LAVORO SEDE ARS (21-09-011) INCO...: CARISSIMI SOSTENITORI DELL'ASSOCIAZIONE PROGETTO MEZZOGIORNO - SICILIA Oggi si e' svolto presso la sede dell'Assemblea Regionale Sicil...

INCREDIBILE MA VERO, NASCE SU FACEBOOK IL MOVIMENTO POLITICO DEL TAPPO - SILVIO DIMETTITI !

INCREDIBILE MA VERO, NASCE SU FACEBOOK IL MOVIMENTO POLITICO DEL TAPPO - SILVIO DIMETTITI !

Da esperto di Marketing Politico e di politica online oggi ho notato un fantomatico movimento politico nuovo.

IL MOVIMENTO POLITICO DEL TAPPO

CHE COSI RECITA:

"IL MOVIMENTO POLITICO DEL TAPPO E' CARATTERIZZATO DALLA SUA NATURA SPONTANEA DI ADESIONI DI CITTADINI ITALIANI CHE SI RICONOSCONO IN UN MOVIMENTO IL CUI UNICO OBIETTIVO E FAR DIMETTERE SILVIO. UN INVITO A DIFFONDERE IL VERBO E FAR ADERIRE QUANTO PIU' GENTE POSSIBILE."

Una bufala o una cosa seria questo lo vedremo, per adesso l'unica cosa che posso dirvi che le adesioni sono tante, gli autori sconosciuti (ma datemi 3 giorni e ve lo scopro).

Il link e' questo:


http://www.facebook.com/bookmarks/pages#!/profile.php?id=100002988905433

martedì 20 settembre 2011

Silvio Dimettiti che fai da tappo al'Italia

Governo, ultimatum Marcegaglia "O le riforme o vada a casa"

Governo, ultimatum Marcegaglia "O le riforme o vada a casa"

Decisione S&P su debito Italia fa giro del mondo

Roma, 20 set. (TMNews) - La decisione di Standard and Poor's di tagliare il rating sul debito italiano, portandolo da 'A+/A-1+' ad 'A/A-1', con outlook negativo, ha fatto il giro del mondo e la notizia è su tutti i principali siti internazionali di informazione.

"Il rating dell'Italia nel mirino delle agenzie" titola Le Figaro sulla sua home page, mentre Liberation spiega che l'Italia "è resa fragile dalla situazione economica e dalla 'malfunzionamento' della politica".

"S&P abbassa il rating dell'Italia", scrive il Financial Times, gli fa eco la Bbc sottolineando che "il debito sovrano dell'Italia è stato tagliato da S&P per il timore della crescita" "Colpo basso all'Italia", afferma il tedesco Faz (Frankfurter Allgemeine Zeitung), aggiungendo che l'ultima manovra finanziaria approvata da Roma non è risultata sufficiente. Sul quotidiano economico Handelblatt campeggia già la reazione del presidente del Consiglio italiano: "Berlusconi furibondo per il declassamento dell'Italia".

Anche sui siti spagnoli c'è la reazione del presidente del Consiglio italiano alla decisione dell'agenzia statunitense. "La valutazione di S&P non riflette la realtà dell'Italia", scrive El Pais, mentre per El Mundo Berlusconi "si scaglia contro S&P dopo la decisione di tagliare il rating dell'Italia".

S&P:valutazione Italia basata su analisi prospettive economiche (Berlusconi capisca che fuori dal'italia non conta un caz...)

MILANO (Reuters) - Dopo aver declassato il rating dell'Italia di un notch, Standard and Poor's respinge l'accusa, mossa dal premier italiano Silvio Berlusconi, che la sua valutazione sia viziata da considerazioni politiche.

"La valutazione di S&P è basata su un' analisi dettagliata e indipendente delle prospettive economiche e fiscali dell'Italia e sulle ipotesi relative all'andamento prospettico atteso del debito" si legge in una nota della società.

"I rating sovrani di S&P sono valutazioni apolitiche e prospettiche del rischio di credito fornite agli investitori. I rating indicano come diverse iniziative politiche possono impattare l'affidabilità finanziaria e non intendono dare alcun suggerimento sulle politiche che un governo dovrebbe o non dovrebbe perseguire" conclude la nota.

lunedì 19 settembre 2011

Oggi intanto il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ammonisce nuovamente: "Se salta l'euro, salta l'Europa". (PREGO LEGGERE ARTICOLO MIO EUROPA CON DUE EURO)

Oggi intanto il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ammonisce nuovamente: "Se salta l'euro, salta l'Europa". (PREGO LEGGERE ARTICOLO MIO EUROPA CON DUE EURO)

Tutta la VERITA' sul Corridoio 1 (Berlino-Palermo-Malta) tolto dal Governo per colpire Raffalele Lombardo, e Fitto se lo porta in Puglia

Remo Pulcini e Progetto Mezzogiorno hanno le idee piu' chiare, dopo aver promosso la petizione presso la comunita' Europea per il ripristino del Corridoio 1 Berlino-Palermo-Malta.

La colpa non e' della Comunita' Europea, e' altamente probabile che il Governo per colpire Raffaele Lombardo ha deciso di colpire tutti i Siciliani.

Di questa situazione ne ha approfittato un perdente ex Ministro Fitto (quello che ha perso le elezioni in Puglia contro la sinistra) che con un vero e proprio colpo di mano lo ha dirottato in Puglia, diventando Berlino-Bari-Palermo un percorso incredibile.

Progetto Mezzogiorno/Sicilia e Remo Pulcini invitano tutti i Siciliani ad un momento d'orgoglio per unirci tutti e rivendicare il furto perpetrato.

Ma la vera Vergogna e' che tanti Siciliani che sono Ministri, sotttosegretari, deputati e senatori in Italia non hanno speso una sola parola in difesa della nostra terra.

Questi andrebbero presi a pedate e posto il divieto di entrare in Sicilia.

RemoPulcini

Progetto Mezzogiorno

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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