sabato 28 gennaio 2012

SERVE UN PARTITO DI GENTE PER BENE CHE LAVORA PER L'ITALIA - UN PARTITO ISPIRATO AI VALORI CATTOLICI

Molti mi chiedono della mia battaglia sul web e sui Social Networks a favore di un partito dei Cattolici.

Chiarisco una volta per tutte che non bisogna fare un partito dei Cattolici ma piuttosto un partito che si ispira ai valori e principi della Dottrina della Chiesa.

Principi e Valori che sicuramente non possono essere definiti negativi e che riguardano tutti anche i non cattolici.

Un partito che abbia come fondamento un valore storico ed attuale ispiratore del Centro e al cui centro ci sia l'uomo al servizio della Nazione.

Per realizzare questo progetto bisogna partire dal basso con i cittadini che condividono tali valori e con pezzi sani della politica passata ormai "imboscata e nascosta" che dopo aver azzoppato il diritto di scelta dei candidati (Legge Elettorale) ritornera' subito dopo Monti con un nuovo e falso velo di Verginita'.

Noi cittadini abbiamo il dovere di scardinare questa Oligarchia superata ed arroccata nel palazzo, spezzando l'unione al suo interno e prendendo come attori principali alcuni parti sane e politici di questi schieramenti per formare un Terzo soggetto che possa fare da ago della Bilancia, impedendo anche che si faccia una Legge Elettorale fassulla e a tutela della stessa oligarchia (diminuzione degli eletti passata come risparmio economico ed invece atto a controllare meglio il Sistema.

Invito quindi Cittadini, la Chiesa Cattolica che nel cuore della Cristianita' non puo' e non deve piu' sopportare comportamenti che possano incidere sulla sua storia di 2000 anni.

Invito anche le varie correnti politche Bipartizan a pensare di fare un nuovo soggetto politco che possa essere un valore aggiunto per il Paese.

TERZA REPUBBLICA ISPIRATA AI PRINCIPI E VALORI DELLA DOTTRINA DELLA CHIESA.

Saluti

Remo Pulcini

Prove di grande partito cattolico. La Cei rilancia le scuole politiche (FONTE AFFARI ITALIANI IT)

La Conferenza episcopale italiana sta organizzando per marzo un convegno nazionale delle 'teste d'uovo' impegnate nelle scuole di formazione politica presenti nelle varie diocesi italiane. E' quanto emerso nel corso della conferenza stampa conclusiva del Consiglio episcopale permanente, il 'parlamentino' dei vescovi italiani che si è svolto nel corso della settimana a Roma.
"L'apporto della Chiesa in questi mesi è quello di far crescere la coscienza e la partecipazione dei cattolici in politica", ha detto il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, nella conferenza stampa che si è svolte nella sede della 'Radio vaticana'. "In questi mesi c'è stato il raduno di Retinopera, c'è stato l'intervento del cardinale Bagnasco a Todi, prossimamente c'è un convegno per tutte le scuole socio-politiche delle diocesi. Tutte iniziative che mostrano l'attenzione della Cei per ridare coscienza di responsabilità sociale e politica ai credenti in linea con la dottrina sociale della Chiesa". Il convegno nazionale, a quanto si apprende, si svolgerà a Roma a marzo.

I CATTOLICI DELLA BASE DEVONO RISPONDERE AGL'APPELLI !!!

Il Tempo - Politica - Pd e Pdl più vicini sulla legge elettorale

Il Tempo - Politica - Pd e Pdl più vicini sulla legge elettorale

COME SI VOLEVA DIMOSTRARE, BLOCCATA LA VERA LEGGE ELETTORALE ED IL REFERENDUM DI DI PIETRO, L'OLIGARCHIA PREPARA UNA LEGGE DI AUTOTUTELA

Formigoni, il cerchio si stringe

RITENGO CHE LO STIANO " PER TROMBANDO" PER NON FARGLI FARE IL PARTITO DEI CATTOLICI.


Formigoni, il cerchio si stringe

TANTA VOGLIA D'INDIPENDENZA : Rilevazione "indipendenza Veneto"

VENETO STATO. Risultati pubblicati sul sito www.venetostato.com il 20 gennaio 2012

FONTE SONDAGGI POLITICO ELETTORALI


Nuovo scontro Pdl-Lega «Pensate ai vostri inquisiti» (FONTE CORRIERE DELLA SERA)

Formigoni: Bossi faccia ciò che vuole, noi quel che dobbiamo


Altro che frasi di circostanza come quelle pronunciate ieri da Silvio Berlusconi in una pausa del processo Mills. Tutto tranquillo con la Lega in Lombardia? «Sì, sì, sì» risponde il premier. Poche ore dopo Umberto Bossi ribalta la situazione: «Non c' è nessun gioco delle parti con Berlusconi. Sulla Lombardia il mio è un aut aut». Ovverosia, o il Pdl scarica il governo Monti o salta Roberto Formigoni. Replica dell Pirellone: «Bossi faccia quel che vuole, non possiamo stare qui a inseguire tutti i giorni le sue dichiarazioni - attacca Formigoni - Faccia quel che vuole e noi faremo quel che dobbiamo. Non sono preoccupato». Ma nei corridoi dei piani alti della Regione Lombardia circola una battuta velenosa. «Peccato che ci siano più esponenti della Lega a cui si sta interessando la magistratura che nel Pdl». E qualcuno fa circolare anche una lista di nomi. A partire dall' assessore Monica Rizzi, indagata nell' inchiesta sui presunti dossier confezionati per colpire gli avversari di Renzo Bossi. Per continuare con Daniele Bellotti, anche lui assessore, indagato in una maxi inchiesta contro gli ultras atalantini come presunto ispiratore di alcune manifestazioni di contestazione violenta nel corso del campionato 2009-2010, finito per l' Atalanta con la retrocessione in serie B. Qualcuno ricorda anche le foto del neoconsigliere regionale Angelo Ciocca (che non è indagato) con il boss Pino Neri o le amicizie «pericolose» di Renzo Bossi (anche lui non indagato) con Alessandro Uggeri, fidanzato dell' assessore Monica Rizzi. E pensare che la giornata di ieri era andata avanti all' insegna dell' idillio: «In Lombardia fra Lega Nord e Pdl c' è e continuerà ad esserci una perfetta collaborazione - aveva detto il governatore Formigoni -. «È chiaro che ci sono delle differenze di atteggiamento di fronte al governo, ma questo riguarda un altro livello di discussione. Credo che dobbiamo lavorare per rafforzare l' alleanza anche in vista delle amministrative». Per non dire dell' intervista che uscirà oggi su Panorama, dove lo stesso Formigoni ammette che è stato uno sbaglio candidare Nicole Minetti. «Non doveva essere candidata. Però attenzione: all' epoca era solo una ragazza di Rimini arrivata a Milano per studiare, che aveva fatto la ballerina per mantenersi all' università e poi era diventata igienista dentale al San Raffaele. Chiesi informazioni a, don Verzé, che me la descrisse come seria e impegnata. Non trovai motivi specifici per oppormi alla richiesta del partito d' inserirla nel mio listino». Maurizio Giannattasio RIPRODUZIONE RISERVATA

Il reddito delle famiglie italiane? Sotto il livello degli anni '90 (CORRIERE DELLA SERA)

Indebitato il 27,7% dei nuclei, in media per oltre 43 mila euro. Un terzo ritiene «insufficienti» le entrate

Il rapporto di Bankitalia: aumenta la concentrazione della ricchezza
Il reddito delle famiglie italiane?
Sotto il livello degli anni '90
Indebitato il 27,7% dei nuclei, in media per oltre 43 mila euro. Un terzo ritiene «insufficienti» le entrate

ROMA - Il 27,7 per cento delle famiglie italiane è indebitato, per un ammontare medio di 43.792 euro. È quanto emerge da un'indagine della Banca d'Italia secondo cui il rapporto tra debito e reddito disponibile, un indicatore di sostenibilità dell'indebitamento che indica quante annualità di reddito sarebbero necessarie a estinguere lo stock di debito detenuto, risulta pari al 45,6 per cento per la famiglia indebitata mediana, corrispondenti a circa 5 mesi. La ricchezza familiare netta, data dalla somma delle attività reali (immobili, aziende e oggetti di valore) e delle attività finanziarie (depositi, titoli di Stato, azioni, ecc.) al netto delle passività finanziarie (mutui e altri debiti), nel 2010 presenta un valore mediano di 163.875 euro. La Banca d'Italia sottolinea inoltre che il 10 per cento delle famiglie più ricche possiede il 45,9 per cento della ricchezza netta familiare totale contro il 44,3 per cento registrato nel 2008. La concentrazione della ricchezza, misurata in base all'indice di Gini, è risultata pari a 0,62, in lieve aumento rispetto alla precedente rilevazione del 2008 (0,61). PIU' POVERI DEGLI ANNI '90 - Si restringe il reddito medio delle famiglie italiane che nel 2010, al netto delle imposte sul reddito e dei contributi sociali è risultato pari a 32.714 euro, 2.726 euro al mese. Secondo la ricerca di via Nazionale in termini reali il reddito medio nel 2010 è inferiore del 2,4% rispetto a quello riscontrato nel 1991. Tra il 2008 e il 2010 il reddito familiare è rimasto sostanzialmente invariato, con un aumento dello 0,3% in termini reali, dopo essersi contratto di circa il 3,4% nel biennio precedente. In termini di reddito equivalente, cioè quello di cui ciascun individuo dovrebbe disporre se vivesse da solo per raggiungere lo stesso tenore di vita che ha nella famiglia in cui vive, la variazione delle entrate tra 2008 e 2010 risulta leggermente più sfavorevole (-0,6%) a causa di un lieve aumento nella dimensione media della famiglia osservata nel periodo.
ENTRATE INSUFFICIENTI- Nel 2010 il 29,8 per cento delle famiglie reputava le proprie entrate insufficienti a coprire le spese, il 10,5 per cento le reputava più che sufficienti, mentre il restante 59,7 per cento segnalava una situazione intermedia. Banca d'Italia che sottolinea come rispetto alle precedenti rilevazioni emerga una tendenza all'aumento dei giudizi di difficoltà.
REDDITI - Il reddito «equivalente» dei lavoratori dipendenti italiani è inoltre cresciuto in termini reali dal 1991 al 2010 di appena il 3,3% a fronte di un +15,7% di quello dei lavoratori autonomi e dell'11,5% dei pensionati e «gli altri individui in altra condizione non professionale». Nel rapporto si spiega che il reddito equivalente «è una misura che tiene conto della dimensione e della composizione del nucleo familiare».
Redazione Online

giovedì 26 gennaio 2012

LA POLITICA S' IBERNA E SI NASCONDE IN ATTESA DI TORNARE PEGGIO DI PRIMA FINITA LA TEMPESTA - FACCIAMO UN PARTITO CATTOLICO DEL 20%

LA POLITICA S'IBERNA E SI NASCONDE IN ATTESA DI TORNARE PEGGIO DI PRIMA FINITA LA TEMPESTA - FACCIAMO UN PARTITO CATTOLICO DEL 20%.

L'ITALIA POTRA' RISORGERE SOLO DOPO AVER FATTO MANDATO DEMOCRATICAMENTE CON IL VOTO A CASA CHI HA RIDOTTO L'ITALIA COSI' E RINNOVATO CON VOLTI NUOVI E GIOVANI.ù

ECCO I RISULTATI PORTATI DA LOMBARDO PER LA SICILIA CON CONSIDERAZIONI DI REMO PULCINI

Nel corso della riunione, si legge in una nota di Palazzo Chigi, il Presidente della Regione ha esposto al Governo nazionale tutte le problematiche che rendano troppo onerosa l'attivita' delle imprese nella Regione Siciliana.

In particolare i temi trattati hanno riguardato:

1)il trasporto (il costo della benzina, il traghettamento, le tariffe autostradali).

2)le tematiche della pesca e dell'agricoltura.

3)Sono state richieste misure per proteggere la produzione tipica regionale dalla concorrenza di prodotti di Paesi limitrofi.

4)E' stata richiesta la creazione di zone franche in aree disagiate dell'Isola per favorirne lo sviluppo sociale ed economico.

ECCO I RISULTATI PORTATI:

Secondo quanto riferisce Lombardo,

1)Sulle accise partirà un tavolo dalla prossima settimana.
Si discuterà del costo delle benzina che in Sicilia è più alto di 15-20 centesimi rispetto al resto d'Italia.

2)Sanità e federalismo fiscale.

3) Sui tributi il governo apre a una flessibilizzazione dei pagamenti: ''In un periodo di crisi e di lotta all'evasione - dice Lombardo - i tributi non possono essere cancellati, ma il Governo ci concede la flessibilizzazione delle riscossioni''.

MA TUTTA QUESTA GENTE CHE PROTESTA DOVE STAVA QUANDO DAVA IL VOTO E GOVERNAVA IL PDL ED IL PD

MA TUTTA QUESTA GENTE CHE PROTESTA DOVE STAVA QUANDO DAVA IL VOTO E GOVERNAVA IL PDL ED IL PD !!!

POSSIBILE CHE SIA TUTTA COLPA DI MONTI ? NON CREDO SE OGGI L'ITALIA SI TROVA A TESTA IN GIU' E' PER QUESTA POLITICA INDECENTE.

L'UNICA COLPA CHE HA MNONTI E' NON AVER COLPITO LA CASTA CHE LO HA MESSO LI.

QUANTO DA ME REALIZZATO DURANTE GOVERNO BERLUSCONI E CONSEGUENZE !

PDL SOCIAL NETWORKS 1.000.000 DI CONSENSI
ABBATTUTO PER INVIDIA
DA ALLORA OPPOSIZIONE AL GOVERNO
TERZO POLO
CAMPAGNA DI MILANO E NAPOLI: DE MAGISTRIS E PISAPIA CON ABBATTIMENTO DELLA TANA DEL LUPO.
CONGRESSO MOVIMENTI DEL SUD
GOVERNO CADUTO ANCHE GRAZIE A ME
ADESSO PARTITO CATTOLICO
ASSOCIAZIONE COMPAGNIA DEL MEZZOGIORNO

SALUTI FORSE TUTTO QUESTO SI SAREBBE POTUTO EVITARE.

mercoledì 25 gennaio 2012

VI SPIEGO UNA METAFORA STA A VOI INTUIRLA E STABILIRE SE VALIDA. REMO PULCINI SICILIA/ITALIA E LA POLITICA COME CI STA "FOTTENDO".

METTIAMO CHE MARIO MONTI STIA FACENDO QUELLO CHE NON POTEVANO FARE I PARTITI INCOLLANDOSI TUTTI I DISASTRI CREATI DA QUESTA POLITICA IN MODO BIPARTIZAN.

METTIAMO CHE DOPO CIRCA 15 MESI SE NE ANDRA' SENZA LODE E SENZA INFAMIA COME E' GIUSTO CHE SIA.

METTIAMO CHE LA POLITICA ATTUALE SI SIA IBERNATA PER EVITARE LA RIVOLTA E LO SCARDINAMENTO DEL SISTEMA, PER POI RIPRESENTARSI PIU' VERGINE DI PRIMA.

METTIAMO CHE DOPO AVER FATTO BLOCCARE ALLA CONSULTA IL REFERENDUM IMPEDENDOCI DI ESERCITARE IL DIRITTO DEMOCRATICO DI SCELTA DEI CANDIDATI ABBIA MESSO IN SALVO QUESTA OLIGARCHIA

DOVE TROVARE IL CONSENSO ????

LA SINISTRA NON NE HA BISOGNO PERCHE' IN PRATICA VINCE L'ELEZIONE PROSSIMA, LA DESTRA COME PUO' RECUPERARE SPECIE CON UNA LEGA DEBOLISSIMA E' ORMAI COMPROMESSA CON LA PALUDE ROMANA ?

METTIAMO CHE SI RIESCA CON UN PO DI QUATTRINI A CREARE UN MOVIMENTO MERIDIONALE CONTRAPPOSTO AL GOVERNO E AL NORD, UN MOVIMENTO CHE POSSA FAVORIRE E FAR GUADAGNARE VOTI ALLA LEGA E ALLO STESSO TEMPO INFINOCCHIARE I CITTADINI MERIDIONALI PERMETTENDO DI DARE ORIGINE AD UN MOVIMENTO CHE POI APPOGGI SUCCESIVAMNETE IL CENTRO DESTRA.

ED IL PROGETTO DEL GRANDE CENTRO CATTOLICO ? BELLO MA PURTROPPO MOLTE FORZE CONTRARIE HANNO LANCIATO SERI MESSAGGI A CASINI E FORMIGONI.

IL MESSAGGIO A FORMIGONI E', OCCHIO A RIVENDICARE UNA COSA DIVERSA DI CUI TU SARESTI IL LEADER PERCHE' NON TE LO FACCIAMO FARE E PER FAR DIRE QUESTO SI SONO SERVITI DI CHI FA IL LAVORO SPORCO PER IL GRANDE PARTITO LA LEGA.

SALUTI
REMO PULCINI
ASSOCIAZIONE COMPAGNIA DEL MEZZOGIORNO

LA PROTESTA IN SICILIA NON E' CONDIVISA DAL POPOLO SICILIANO MA SOLO DA ALCUNE CATEGORIE. INOLTRE NON PUO' RAPPRESENTARE CHI DI QUESTA SICILIA E' STATO L'ARTEFICE.

CARI AMICI

LA PROTESTA E' IN LINEA DI PRINCIPIO GIUSTA.

L'INDIFFERENZA DEL GOVERNO, IL FURTO PERPETRATO A DANNO DELLA SICILIA DEI FONDI FAS, LA NON APPLICAZIONE DELLO STATUTO, LA CHIUSURA DEL PONTE DELLO STRETTO E DEL CORRIDOIO 1, L'ABBANDONO DELLE INFRASTRUTTURE FERROVIARIE RENDONO LEGGITTIMO

UNA GRAN VOGLIA DI SEPARATISMO.

UNA SICILIA CHE SI STACCHI DALL'ITALIA E DALL'EUROPA PER AVERE UN RUOLO CENTRALE ALL'INTERNO DEL MEDITERRANEO.


TUTTAVIA SIA CHIARO CHE ALLO STATO ATTUALE LA POPOLAZIONE STA SUBENDO QUESTA PROTESTA CHE E' ORGANIZZATA DA PICCOLI SETTORI DELLA SOCIETA' PSEUDOSPONTANEI O PIUTTOSTO ORGANIZZATI DA QUALCHE GRUPPO POLITICO CHE VUOLE METTERCI IL CAPPELLO SOPRA A SCOPO ELETTORALE.

LA PROTESTA NASCEVA CONTRO LO STATUS QUO DELLA POLITICA SICILIANA, PERCORSO PERSO LUNGO IL TRAGITTO !!!

ANZI OGGI MICCICHE' CHE DOVREBBE ESSERE IL CONTESTATO METTE IL CAPPELLO SULLA "RIVOLTA".

SE QUESTO E' IL PERCORSO TRACCIATTO NON SOLO NESSUN CITTADINO SICILIANO VI SEGUIRA' MA ANZI DEVO AGGIUNGERE CHE IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA AVREBBE RAGIONE.

QUINDI CHIAREZZA SUL PERCORSO, OBIETTIVI, CHI SI CONTESTA E PERCHE' ANCORA NON SI E' CAPITO, TRANNE CHE SUBIRE DANNI E DISAGI.

W LA SICILIA, LIBERA MA CON IL POPOLO E NON CON IL TRUCCO !!!!

REMO PULCINI
ASSOCIAZIONE COMPAGNIA DEL MEZZOGIORNO

giovedì 19 gennaio 2012

Perche' da Siciliano sto con Raffaele Lombardo e non approvo lo sciopero degli autotrasportatori. Remo

Cari amici che mi chiedete la mia posizione politica sulla questione Siciliana.

In modo asettico vi elenco le motivazioni che mi rendono indifferente alla manifestazione Siciliana in atto:

1)Motivazioni valide e leggittime, nonche' condivisibili che spesso sono state anche mie Battaglie si contrappone l'esigenza del diritto e della liberta' del cittadino Siciliano.

2) La protesta andava fatta a Roma CON CORAGGIO !!! magari marciando anche con il sostegno di Siciliani e Meridionali e non creando disagi alla popolazione E DANNO ALL'ECONOMIA.

3) Raffaele Lombardo seppur con errori ha con il Movimento per le Autonomie creato un muro contro l'invasione dei Barbari, mettendo alla porta il PDL LEGHISTA artefice della situazione Siciliana e Italiana. Oggi il Governo Monti mette delle pezze ai disastri Berlusconiani.

4) Non mi piace far cadere il Governo Lombardo per lasciare questa terra in mano al prossimo progetto studiato a tavolino:

PDL-UDC-GRANDE SUD

RIMANGO SPETTATORE DELLA QUESTIONE IN ATTO E MI DICHIARO AL FIANCO DI RAFFAELE LOMBARDO, PROPRIO IN QUESTA FASE anche perche' non tutti ma molti di quelli che oggi gridano contro Lombardo spesso sono stati sotto il balcone ad aspettare le briciole.

Remo Pulcini Associazione Compagnia del Mezzogiorno

mercoledì 18 gennaio 2012

LE RIVOLUZIONI PARTONO DAL BASSO CON IL CONSENSO DEL POPOLO E DEL MARKETING, ALTRIMENTI SONO DESTINATE A FALLIRE BY REMO

Confindustria: proprio quello che ci voleva
Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia boccia senza appello la
protesta: "Ci sono due cose che noto, purtroppo - spiega a La Stampa - Da un lato ci sono evidenti strumentalizzazioni politiche di demagoghi in servizio permanente effettivo, dall'altro credo che all`interno di alcune frange dell'iniziativa ci siano realtà criminali organizzate che mirano a far saltare tutto", "protestano contro la crisi, ma nel modo peggiore, perché così si rischia di dare il colpo letale a un'economia siciliana già fragilissima, che adesso è in piena recessione. Molte aziende hanno difficoltà di accesso al credito, le amministrazioni pubbliche pagano nella migliore delle ipotesi a otto-dodici mesi, il Pil è in calo drammatico. E loro cosa fanno? Bloccano i trasporti. Il
colpo finale".

LA BATTAGLIA VA FATTA AL ROMA E CON IL CONSENSO DELLA POPOLAZIONE, CONDIVIDO QUANTO DICE IVAN LO BELLO

Tommaso Dragotto risponde agli appelli di Pino Maniaci per Telejato patrimonio di tutti noi.

Il digitale terrestre Italiano si evidenzia per una particolarita'; aver dato un enorme vantaggo al duo polio Rai-Mediaset.

Ministri provenienti da ambienti vicinio al premier Berlusconi, come Paolo Romano hanno fatto il resto.

La mancata vendita all'asta delle frequenze ha di fatto provocato un danno alle casse dello stato in un momento in cui fare cassa era ed e' indispensabile.

Questo monopolio di fatto ha creato il maggior danno non solo in termini economici ai cittadini, ma in termini di qualita' di servizio, pluralità d'informazione e black out dell'informazione locale e territoriale.

Esistono televisioni locali dove la qualita' e' quantificata da anni e anni di battaglie contro poteri forti, mafie e informazione sul campo.

La qualita' di un tv d'informazione non si misura solo dalla sua forza economica e quindi dalla capacita' di sostenere i costi per rimanere in vita, essa si misura piuttosto dall'impegno e dal consenso "audience" riucevuto sul territorio.

Le tv Locali, di fatto stanno sono moribonde sotto i colpi del Digitale Terrestre che paradossalmente se doveva garantire maggiore pluralita' e maggiore qualita' (promessa non mantenuta) si e' rilevata un operazione commerciale a danno di molti piccoli e a vantaggio di pochi grandi.

Pino Maniaci con Telejato sono di fatto un giornalista ed una tv fra le piu' importanti di queste tv locali che sono rimaste triturate da questo maldestro Digitale Terrestre Italiano.

Gli appeli di Pino Maniaci non solo sono leggittimi ma dovrebbero essere ascoltati da tutti quelli che lottano contro la mafia, contro il malaffare, contro i sopprusi che spesso questa bella terra Sicilia vede subire a danno dei deboli ed indifesi.

Questi appelli sono stati raccolti da Tommaso Dragotto candidato a Sindaco di Palermo e subito la "concorreza sleale", tipica di un modo di fare politica simil-mafiosa ha cercato di screditare e di far fallire con grave danno alla liberta' di stampa locale.

Alcuni giornali e giornalisti hanno cercato di far passare questa operazione come uno spot elettorale.

Premesso che Pino Maniaci non vota a Palermo e premesso che la sua storia, fatta di minaccie, aggressioni, attentati e lotta alle ingiustize e garanzia della sua integrita e non certo si puo' immaginare che diventi un procacciatore di voti.

Non e' concesso a nessuno insinuare che possa essere una manovra per "procurare voti", anzi chi afferma questo insulta Pino Maniaci e la sua storia e non credo che oggi nessuno possa farlo specie certa stampa di regime ormai obsoleta e fuori dalla storia.

Tommaso Dragotto che e' un imprenditore di successo a cui non e' stato regalato nulla, ma le cui risorse economiche sono state prodotte con la fatica del lavoro, da persona che ama il suo territorio ha sentito il bisogno d'accogliere l'appello di Pino Maniaci per salvare Telejato, mettendo mano al portafoglio, non credo che questa operazione, fra l'altro non pubblicizzata ma portata agl'onori della stampa da chi vuole screditare senza farsi scrupolo del danno fatto alla libera informzione di cui esso stesso ne fa parte.

Da esperto di Marketing Politico posso dire che se voleva fare una operazione elettorare, gli avrei consigliato di spendere questi soldi in manifesti elettorali, anziche in un momento in cui le risorse vanno spese nella battaglia elettorale, colma di candidati di partito che spendono soldi soldi nostri non hanno certo pensato di dare un contributo a Tejato.

Ne tanto meno ho visto politici del PD, PDL O UDC farsi avanti per salvare "Telejato" mettendo personalemnte mano al portafoglio e dimostrando di voler bene alla SICILIA.

Sulla base di queste sterili e dilettantesce manovre di discredito rispondo a Pino Maniaci e a Tommaso Dragotto di non badarci, visto che il cittadino e' capace di capire dove sta l'azione buona.

I soldi che servono a comprare le attrezzature, se servono a salvare un patrimonio del territorio Siciliano in quanto garante della giustizia vanno presi con buona pace degli screditatori di professione, specie se l'operazione e legale e alla luce del sole.

Remo Pulcini
Presidente
Associazione Compagnia del Mezzogiorno

martedì 17 gennaio 2012

NO COMMENT !!!

NO COMMENT !!!!

lunedì 16 gennaio 2012

LOMBARDO E MICCICHE' , TANTO DIVERSI MA CON UNA GRANDE POSSIBILITA' ! rendere libera e forte' la nostra terra.

LOMBARDO E MICCICHE' , TANTO DIVERSI MA CON UNA GRANDE POSSIBILITA' ! rendere libera e forte' la nostra terra.

In arrivo.

Il sindaco Cammarata si dimette (CORRIERE DEL MEZZOGIORNO)

Il sindaco Cammarata si dimette
Esplode la polemica con Lombardo
Il primo cittadino dimissionario: «Lo faccio per amore della città, ho sempre pensato all'interesse generale»
Diego Cammarata

PALERMO - Si è dimesso il sindaco di Palermo, Diego Cammarata. L'annuncio l'ha dato lo stesso primo cittadino a margine di una conferenza stampa. Il motivo dell'addio nel lungo braccio di ferro con il governatore siciliano, Raffaele Lombardo - che a novembre aveva chiesto le dimissioni dopo un'ispezione contabile - e con il Consiglio comunale, responsabile, a detta del sindaco, di un «vergognoso immobilismo». Un clima di veleni che ormai rende irrespirabile l'aria palermitana alla vigila di un voto amministrativo che si annuncia particolarmente incandescente.

L'ADDIO - «Ho sempre considerato il mio ruolo di sindaco una missione alla quale dedicarsi per servire la collettività privilegiando sempre l'interesse generale e mai quello particolare. Ed è proprio per l'amore per la città e perché ho sempre pensato all'interesse generale e non quello mio personale che adesso ho deciso di dimettermi», dice il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, spiegando le sue dimissioni. «Tra quale giorno saremo in piena campagna elettorale- ha proseguito Cammarata - e se il presidente della Regione Lombardo in questi anni non ha avuto nessuna attenzione per Palermo, figuratevi che atteggiamento potrebbe tenere nei prossimi mesi. Non intendo dare alibi a nessuno. Ho portato a termine il mio impegno ne penso che sia venuto il momento di passare la mano. Credo che una gestione commissariale costringerà la Regione ad assumersi piena responsabilità nei confronti di Palermo. Lombardo non lo ha fatto nel passato e con me sindaco non lo farebbe di certo nei prossimi mesi di campagna elettorale. Con una gestione commissariale e una maggioranza in consiglio comunale omogenea al governo regionale Lombardo dovrà fare quello che non ha mai fatto in questi anni, almeno spero, così come spero che il proprio dovere, e sarebbe l'ora, lo faccia il consiglio comunale, che da due anni in mano al centro sinistra ha solo prodotto gettoni per i consiglieri comunali e nessun atto produttivo per Palermo».

Diego Cammarata, 10 anni da sindaco: foto

Diego Cammarata si è dimesso da sindaco di Palermo dopo dieci anni consecutivi di mandato. Era stato eletto per la prima volta il 25 novembre 2001

«HO I CONTI IN ORDINE» - Riferendosi proprio alle verifiche sul bilancio, Cammarata rivendica: «Passo la mano per l'orgoglio di lasciare i conti in ordine e un bilancio strutturalmente sano. Ho chiesto alla Ragioneria generale del Comune di predisporre un bilancio di fine mandato accompagnato da una relazione sullo stato delle nostre finanze e ciò a scanso di equivoci e per evitare che qualcuno parli, o meglio straparli, in maniera irresponsabile di comune di Palermo sull'orlo del dissesto o di grave situazione di indebitamento». «È avvenuto - spiega ancora Cammarata - in diverse occasioni, prima fra tutte quando vi è stato il timore di una possibile saturazione della discarica di Bellolampo, ma anche quando ho temuto che non sarebbero arrivate le risorse per la stabilizzazione dei precari o ancora per la Gesip o per Amia o peggio quando ho compreso la portata della crisi economica internazionale e le ricadute sulla nostra econonomia». «Ho portato a termine il mio impegno, e rimanere abbarbicato alla poltrona solo per prendere l'indennità, con un Consiglio Comunale immobile, non è comportamento che mi appartiene. Avevo già deciso da qualche mese perché l'immobilismo del Consiglio Comunale era vergognoso e si può governare bene o male ma non governare o non potere governare è mortificante e senza senso».

RUGGINI DI VECCHIA DATA - I rapporti tesi tra Cammarata e il governatore Lombardo non sono di oggi. Il presidente della Regione chiese a novembre 2011 le dimissioni del primo cittadino dopo un'ispezione al Comune di Palermo sugli atti amministrativi e contabili: allora la situazione di Palazzo delle Aquile venne definita dal governatore «drammatica». A creare ulteriori dissidi anche l'avvicinarsi delle elezioni amministrative che spingevano il movimento di Lombardo a prendere sempre più le distanze dal sindaco del Pdl.

LOMBARDO: IL PEGGIOR SINDACO DELLA STORIA DI PALERMO - «Diego Cammarata è il peggiore sindaco della storia di Palermo. Ha distrutto una città meravigliosa e oggi fugge tentando di scaricare su altri le evidenti responsabilità della sua pessima amministrazione». Così il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, ribatte alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco dimissionario. «Ci vorranno anni e anni di lavoro faticoso per risanare Palermo», aggiunge Lombardo, «la Regione, che ha titolarità per nominare in tempo brevissimo un commissario, farà, come sempre ha fatto, la sua parte e tutti gli sforzi saranno orientati al rilancio di questa meravigliosa città». Per Lombardo: «Se ci fosse ancora qualche dubbio su come i palermitani giudicano il suo operato, basta dare una rapida scorsa alla classifica di governance del Sole24ore che relega l'ormai ex primo cittadino del capoluogo siciliano all'ultima posizione di gradimento».

PDL: «NESSUNA LEZIONE DA LOMBARDO» - «Se c'è una cosa sulla quale non è pensabile avere dubbi sul post dimissioni del sindaco di Palermo è che Lombardo nominerà presto il commissario per il Comune». Lo dice il deputato del Pdl Nino Germanà. «Commissariare gli enti è la cosa che a Lombardo riesce meglio», aggiunge, «possiamo dire che se sapesse governare e spendere i fondi europei allo stesso modo, il governatore non sarebbe il peggior presidente della Regione della storia della Sicilia ma un politico che ha mantenuto le promesse della campagna elettorale». «Purtroppo per la Sicilia invece Lombardo, dal quale evidentemente non accettiamo lezioni», conclude, «sa solo formare clienti e fare patti con qualunque diavolo pur di rimanere incollato alla poltrona; e in questo è molto diverso da Diego Cammarata».

CONFRONTO CON BERLUSCONI - Cammarata ha spiegato che prima di presentare le dimissioni da sindaco di Palermo si è «confrontato e confortato con i dirigenti del Pdl e primo fra tutti con Berlusconi». «Non mi sono mai sentito abbandonato dal mio partito, il Pdl. Anzi ho avuto al mio fianco Schifani, Alfano che mi sono stati sempre vicini nelle decisioni che ho preso nei momenti più difficili. Ringrazio Gianni Letta che ho martirizzato al telefono tante volte e soprattutto il presidente Berlusconi nei cui confronti non ci sono parole per poterlo ringraziare». Tra le persone da ringraziare, Cammarata ha citato anche l'ex deputato defunto Gaspare Giudice «fondamentale per la vicenda della stabilizzazione dei precari» e Gianfranco Miccichè «che durante il mio primo mandato è stato decisivo e mi è stato accanto». Come da regolamento, Cammarata adesso rassegnerà il mandato nella mani del segretario generale del comune di Palermo. Non si presenterà invece davanti al Consiglio comunale: «E perchè dovrei farlo?», ha detto, «reputo vergognoso l'atteggiamento avuto negli ultimi tempi».

ALFANO: «SCELTA RESPONSABILE» - «Una scelta di responsabilità e di amore per la sua città di fronte al disimpegno istituzionale del governatore Lombardo nei confronti di Palermo, per mera contrapposizione politica, e di fronte all'immobilismo del consiglio comunale in mano al centrosinistra da due anni». Così il segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, ha commentato le dimissioni del sindaco di Palermo, Diego Cammarata.

Cefalù, seminario sulla Sicilia greca (vivienna.it)

Inizia mercoledì 18 gennaio 2012 alle ore 17,00 il Seminario su Arte e quotidiano nella Sicilia Greca organizzato dall’Associazione SiciliAntica. Dopo la presentazione di Melina Greco, presidente della sede SiciliAntica di Cefalù e di Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica, si terrà la prima conferenza dal titolo: “La colonizzazione greca in Sicilia: i luoghi, le genti, gli eventi”. La relazione sarà tenuta da Francesca Spatafora, direttrice del Parco archeologico di Himera. Gli incontri si terranno presso la Sala delle Capriate del Palazzo Municipale di Cefalù. Le altre conferenze previste si terranno, mercoledì 1 febbraio con il titolo “Vita quotidiana nella Sicilia greca” e sarà tenuto da Maria Teresa Di Blasi, archeologa, della Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Siracusa, mercoledì 15 febbraio invece l’archeologa Simona Modeo parlerà su ”La ceramica greca”, mentre mercoledì 14 marzo l’ archeologa Marina Congiu, interverrà su “Architettura e urbanistica greca” a cui farà seguito martedì 27 marzo la conferenza di Orazio La Delfa, studioso di numismatica dal titolo “La monetazione nella Sicilia greca”. L’ultimo incontro si terrà martedì 3 aprile a cura di Antonio franco, docente di lettere, e ricercatore di Storia Antica che terrà una conferenza su “Il cratere col venditore di tonno del museo mandralisca di Cefalù”. Previste inoltre due visite guidate: la prima che sarà effettuata Domenica 15 aprile al Museo archeologico “Paolo Orsi”di Siracusa e la seconda, Domenica 6 maggio alla Valle dei Templi di Agrigento. Coordina il seminario Alfonso Lo Cascio, della presidenza regionale SiciliAntica.

Passera: "Il corridoio 1 Berlino-Palermo si farà" (comunque e' incorso la mia petizione accettata alla Comunita' Europea)

Corrado Passera, ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, rispondendo all’interrogazione del deputato Antonio Di Pietro in merito alla proposta della Commissione Ue di cancellare il vecchio corridoio 1 Berlino-Palermo, creando un nuovo tracciato che da Napoli virerebbe verso Bari, ha ribadito la “ferma posizione italiana” sul mantenimento di questo corridoio ritenuto prioritario e non modificabile in quanto “Palermo soddisfa i requisiti di città nodo, dato che la sua area metropolitana supera il milione di abitanti e che il collegamento marittimo più diretto con l’isola di Malta avviene attraverso i porti della Sicilia, ovvero Pozzallo, Catania e Palermo.

La crisi finanziaria mette in discussione le risorse per 19 opere in tutta la Sicilia

L’Unione Europea non ha risorse sufficienti e 19 infrastrutture in Sicilia diventano a rischio. L’Italia e la Regione Sicilia dovranno scegliere quali finanziare con i fondi ridotti che l’Ue metterà a disposizione visto che quelli programmati per la quota di competenza europea non potranno essere più garantiti in toto.

Ma non è che dietro ai forconi si nascondono i saluti romani? Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/movimento-forconi#ixzz1jeDmxOwV

Ma non è che dietro ai forconi si nascondono i saluti romani?

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/movimento-forconi#ixzz1jeDmxOwV

Non tanto: si chiamano Forza d’Urto, ma molto vicino a loro c’è sempre Forza Nuova. Sarà un’attrazione fisica, ma anche se il movimento dei Forconi dice di non caldeggiare particolari posizioni ideologiche, i forzanuovisti sono con loro da molto tempo. Le idee, del resto, non divergono molto. A capo del Movimento dei Forconi c’è Mariano Ferro, ex Mpa e molto vicino a Lombardo. Quindi idee anti-globali, autarchiche, tradizionali e, adesso, infastidite dall’impostazione tributaria di Serit. Se poi si va sulla pagina Facebook di FN la conferma c’è, chiarissima. I commenti di sostegno sono tanti, articolati ed entusiasti. «Forza Nuova da sempre a fianco del Movimento dei Forconi», recita un post, con tanto di filmato. E se non bastasse, c’è la benedizione di Roberto Fiore, il segretario nazionale, che pure siciliano non è: «Pieno sostegno al Movimento dei Forconi», ha dichiarato, sperando che sia con loro che possa partire «la rivolta popolare».

Insomma, checché se ne dica, dietro al forcone siciliano si nasconde il saluto romano. Ma i contadini, gli imprenditori, i camionisti e i pescatori, che adesso protestano (e molti di loro si dicono anti-fascisti) davvero non lo sanno?

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/movimento-forconi#ixzz1jeDubuHS

domenica 15 gennaio 2012

REALITY VIDEO DELL'IMPATTO COSTA CONCORDIA

sabato 14 gennaio 2012

Sicilia: Pd blocca referendum su sostegno a governo Lombardo !!! UN PD RIDICOLO E PRIVO DI CREDIBILITA'

(ANSA) - PALERMO, 13 GEN - Il coordinatore della Commissione regionale per il congresso del Pd, Enzo Napoli, dopo l'incontro di stamattina con il coordinatore dell'Esecutivo nazionale, Maurizio Migliavacca, ha accolto la proposta della segreteria nazionale di sospendere l'iter del referendum sul sostegno al governo Lombardo e sulle alleanze. ''La decisione scaturisce - spiega una nota - dalla necessita' di dare priorita' allo svolgimento delle Primarie per la scelta dei candidati alle prossime elezioni amministrative''.(ANSA).

ALLE SCENEGGIATE NAPOLETANE DEL PD A LIVELLO REGIONALE E NAZIONALE ORMAI NON ABBOCCA PIU' NESSUNO PERDONO SOLO DI CREDIBILITA'.

OGGI SE IL PD E' AL GOVERNO REGIONALE DELLA SICILIA E' GRAZIE A LOMBARDO, MAI NELLA STORIA PASSATA E FUTURA SAREBBERO ANDATI AL GOVERNO.

QUINDI MEGLIO LA BOTTE PIENA CHE LA MOGLIE UBRIACA !!!

Casini: “Udc fuori dal governo? Non l’ho scelto io, ma D’Alia” (MI SPIEGATE PERCHE' ADESSO ARS HA UN UDC PER IL TERZO POLO)

QUESTA E' LA POLITICA RIDICOLA, DA QUELLA NAZIONALE A QUELLA REGIONALE.

MI SPIEGATE COME sia possibile che dopo aver fatto dimettere il Bravo Assessore alla Famiglia On. Piraino ed essere uscito dal Terzo Polo in questi giorni all'ARS si e' formato UDC per il Terzo Polo ?

MISTERO, INCOERENZA, RIDICOLO ? IO SO LA VERITA' !  MA SAREBBE BENE CHE LA DICA UDC SICILIANO.

Il Partito dei Cattolici dal basso ? Democrazia liberta'. By Remo

E' EVIDENTE CHE IL PD E PDL, dopo aver utilizzato il Governo Monti per fare il cosidetto "lavoro sporco", quello impopolare che se lo fai non ti vota piu' nessuno ha prolungato la mano verso la Bocciatura del Sacrosanto Referendum sulla Legge Elettorale del IDV, che ridava la Democrazia ai cittadini rompendo la Dittatura del Bipolarismo.

Ci sono Riusciti !!! nel senso che la Consulta si e' ben "Consultata" bocciando la volonta' del Popolo Sovrano.

A questo punto la mia azione politica che in passato mi ha portato ad ideare per primo l'idea del "Terzo Polo" passa necessariamente su un progetto che interessa a molti e non solo del mondo della politica:

FARE UN CENTRO CATTOLICO ! le cui mani lunghe del bipolarismo e gli accordi ante-Governo Monti sono pronti a realizzare ! un falso Partito Cattolico che ricicli gli impresentabili.

UN UDC-PDL ? non si sa; ma il progetto e' gia' in piena lavorazione.

PER TALE MOTIVO ho deciso di lanciare sui Social Networks il mio progetto virtuale di partito Cattolico che parta dal basso e che si ispiri ai principi morali della Dottrina Sociale della Chiesa.

Un partito che sia veramente "rivoluzionario" delle coscienze morali e non un riciclo che possa screditare la credibilita' del mondo Cattolico.

Per far questo serve la condivisione dei cittadini, ma non basta serve anche che si ROMPA, anzi il primo obiettivo deve essere quello di spezzare il PD E PDL ed il suo deleterio Bipolarismo.

I CATTOLICI DI QUESTI PARTITI CHE HANNO INCARICHI PRESTIGIOSI li esorto a confrontarsi per realizzare questa nuova entita' fatta di tante "correnti" voci con pari dignità.

QUESTO PARTITO A CUI HO GIA' DATO UN BLOG SI CHIAMERA':

DEMOCRAZIA LIBERTA'

SE VUOI CAMBIARE PALERMO, VOTA TOMMASO DRAGOTTO per una volta non seguire i richiami delle false sirene politiche

Parliamo sempre di Casta, d' iniquita', di cattivi servizi di voglia di cambiare, di rinnovare e poi si finisce sempre in braccio ai falsi richiami delle Sirene della vecchia politica bipartizan dove tutti promettono lavor, servizi e un rinnovamento.

BISOGNA AVERE LA VOLONTA DI NON CEDERE ALLE FALSE PROMESSE IN MODO DA DARE UN SEGNALE DIRETTO ALLA POLITICA e avere un vantaggio non immediato ma nel tempo.

CAMBIAMO, MIGLIORIAMO PALERMO !!! PALERMO SI PUO' FARE, NOI POSSIAMO

VOTA UN VOLTO NUOVO CHE VIENE DAL MONDO DAL LAVORO E CHE NON NECESSITA' NE DI SOLDI NE DI LAVORO, MA CHE VUOLE MIGLIORARE LA SUA CITTA CHE AMA.

INCIDENTE COSTA CONCORDIA ! ERA GIA' ACCADUTO NEL 2008 E NEL 2010 ! BY REMO PULCINI

TRAGEDIA DEL MARE CON MORTI E FERITI, una tragedia dove la Magistratura dovra' fare le sue giuste indagini.

Tuttavia subito dopo la tragedia bisogna pensare al dopo, gia' nel 2008 la Costa Concordia aveva registrato un grave incidente nel porto di Palermo.

Vi allego il video dell'incidente del 2008

VIDEO INCIDENTE 2008 PORTO DI PALERMO

INOLTRE LA NAVE COSTA EUROPA NEL 2010 AVEVA :

"La nave da Crociera Costa Europa, ha urtato stamani una banchina nella manovra di ormeggio nel porto di Sharm El Sheik. Tre membri dell'equipaggio sono morti. Tre passeggeri sono rimasti feriti."

SALUTE BY REMO

Noi Con I Lavoratori Della Servirail Di Messina

SIA CHIARO NON APPOGGERO' MAI CHI FA MANIFESTAZIONI PSEUDOSPONTANE, FINANZIATE DA CHI HA SVENDUTO LA SICILIA !

SIA CHIARO NON APPOGGERO' MAI CHI FA MANIFESTAZIONI PSEUDOSPONTANE, FINANZIATE DA CHI HA SVENDUTO LA SICILIA !

LA SICILIA DEVE AVERE LA FORZA DI CAMBIARE I SUOI RAPPRESENTANTI IN TUTTI I PARTITI VOTANDO GENTE NUOVA.

LE MANIFESTAZIONI SPONTANEE DEVONO PARTIRE DAL BASSO E SENZA SPONSORIZAZIONE !!!

DA ESPERTO DI MARKETING POLITICO POSSO ASSICURARVI CHE ANCHE CON UNA SPINTA INIZIALE ED con soldi pilotati non si va lontani senza il consenso totale della gente Siciliana, con la maturazione degl'animi.

Sono finiti i tempi dei creduloni.

CMQ SONO SEMPRE AL FIANCO DEI SICILIANI ANCHE SE DEVO DIRE CHE I "COGLIONI SI VEDONO SOLO ANDANDO A ROMA", SE LA SICILIA SI SVEGLIA IO CI SONO !!! MA MAI CON MANOVRE DA PSEUDOFURBI...

Saluti

Remo

A INTENDITORI POCHE PAROLE !!!

S&P declassa Francia, Italia, Spagna e Austria La Ue reagisce: «È una decisione aberrante»

Parigi e Vienna perdono la tripla A. Roma subisce un doppio taglia BBB+ ma l'agenzia salva Mario Monti: «Con lui la Ue più forte»

La Francia perde la tripla A a tre mesi dalle elezioni presidenziali. Nella foto Nicolas Sarkozy (Afp)
MILANO - Ore drammatiche nell' Eurozona colpita dalla scure di Standard & Poor's in chiusura di una settimana che aveva fatto sperare nell'allentarsi della crisi del debito e intravvedere i primi segnali di fiducia sui mercati. L'agenzia americana boccia nove paesi e ne salva sette. Bruxelles reagisce con durezza deplorando, sono le parole del Commissario Olli Rhen , «una decisione aberrante». La Francia perde la tripla A e analogo declassamento è arrivato per l'Austria. Ancora più severo è il taglio che colpisce Italia, Spagna e Portogallo che scendono di due gradini, Roma e Madrid alla tripla B+, Lisbona alla doppia B, livello junk, «spazzatura».
MONTI OK SE VINCE SUI «GRUPPI D'INTERESSE» - L'Italia, si legge nelle motivazioni, sconta l'alto debito e il basso potenziale di crescita, insieme alla maggiore vulnerabilità sui rischi di finanziamento. «L'indebolimento del quadro politico europeo - però - viene compensato dalla più forte capacità dell'Italia di formulare e applicare politiche anticrisi». Il rating dell'Italia potrebbe subire nuovi tagli se Mario Monti non riuscirà a portare a termine tutte le riforme «a causa dell'opposizione di gruppi di interesse oppure se la vita del governo fosse più breve rispetto alla durata del suo mandato»
«AZIONE POLITICA CONTRO L'EUROPA» - Per il governo italiano la mossa di S&P va letta come «un attacco all' Europa che richiede una risposta collettiva».
A Parigi, dove si sono svolte manifestazioni di protesta, il ministro delle Finanze Francois Baroin ha assicurato che «non ci saranno nuove manovre», nè la Francia si farà dettare «la politica dalle agenzie di rating».
EURO IN CALO - Le prime voci sui declassamenti nell'eurozona si sono diffuse nel pomeriggio, quando le Borse hanno bruscamente virato al ribasso. Milano, che ha perso fino al 2,5% ha poi chiuso in flessione dell'1,2%. L' Euro ha chiuso in forte calo a 1,2683 dollari contro il dollaro.
ATENE, STOP AL NEGOZIATO - Non bastasse, è arrivata da Atene la notizia della pausa impressa dalle banche al negoziato sul debito. L'Institute of international finance (Iif), che rappresenta i creditori privati, ha annunciato in una nota la sospensione delle trattative sulla ristrutturazione del debito pubblico. «Sfortunatamente, nonostante gli sforzi della leadership greca - si legge - la proposta elaborata dal comitato di creditori e investitori privati, una riduzione nominale senza precedenti del 50% dei bond sovrani greci da loro detenuti, non ha prodotto una risposta costruttiva coerente da entrambe le parti». In queste circostanze, prosegue l'Iif, «le discussioni con la Grecia sono interrotte per una riflessione».
L'ASTA BTP - Fino al primo pomeriggio i mercati avevano beneficiato anche del positivo esito dell'asta dei Btp triennali i cui rendimenti sono scesi al 4,83% dal 5,62% di fine dicembre. Una schiarita che segue quella già vista sui Bot a breve giovedì, con i rendimenti quasi dimezzati. Con il diffondersi dell'allarme rating lo spread tra Bund e Btp è risalito a quota 500 e si è leggermente ridimensionato a 487 punti in chiusura.
RECORD DI DEPOSITI ALLA BCE - Le banche dell' Eurozona, pur sostenute dalla liquidità ottenuta dai prestiti d'emergenza della Bce, continuano a cercare riparo nelle casse dell'Eurotower come certifica l'ennesimo massimo storico segnato dai depositi overnight arrivati ormai a sfiorare i 500 miliardi di euro

FONTE : CORRIERE DELLA SERA IT

venerdì 13 gennaio 2012

LA LEGA TUTTA CON MARONI DOPO LA SCELTA SU CONSENTINO, BOSSI ABBANDONATO AL SUO SOLITARIO DESTINO PRIVO DI CREDIBILITA'

"Bossiani" contro "maroniani", cosa spacca la Lega
La tensione tra il fondatore della Lega e l'ex pupillo, insomma, è ormai alle stelle. "Maroni è scontento? Non piangeremo.." commenta gelido Bossi. Mentre i maroniani, persa la battaglia su Cosentino, promettono nei prossimi giorni di tornare alla carica. Ci sono infatti una serie di capitoli rimasti senza risposta: dalla sostituzione del capogruppo a Montecitorio alle regole di voto nelle assemblee congressuali. Senza contare un possibile affondo sul "responsabile" dell'incidente sui fondi investiti in Tanzania.

Il caso Cosentino scontenta la base della Lega
Nella base elettorale il malumore serpeggia e si scatena sulle frequenze di radio Padania e sul web. La difesa di Cosentino scandalizza un bel pezzo del popolo padano che si schiera a fianco di Maroni: "Avete salvato un camorrista..." si indignano alcuni mentre altri ironizzano: "Camorra ladrona, Lega padrona..". Bossi minimizza: "La nostra base - assicura - mica è così amica dei magistrati".

giovedì 12 gennaio 2012

VOTA IL MIO CANDIDATO TOMMASO DRAGOTTO

I RADICALI E LA LEGA SALVANO COSENTINO. NON VOTARLI MAI PIU' !

PERCHE' INQUINANO IL PAESE

Sono ventidue i deputati che non hanno partecipato al voto. A quanto si legge sul tabulato dell'Aula, quattro parlamentari erano in missione e diciotto assenti. Hanno partecipato tutti e sei i radicali, che avevano dichiarato la loro contrarietà all'arresto. Se avessero votato per il carcere, come il Pd, probabilmente il verdetto della Camera sarebbe stato diverso.

martedì 10 gennaio 2012

Si è dimesso il capo dello staff di Obama

Si è dimesso il capo dello staff di Obama: Ieri pomeriggio Obama ha annunciato a sorpresa che il suo capo dello staff, William Daley, si è dimesso. Il suo posto verrà preso da Jack Lew. E' il secondo fallimento per il presidente degli Stai Uniti, a rischio la rielezione.

L'Aquila, Mpa: ultima chiamata al Pdl

L'Aquila, 9 genn 2012 - È un work in progress quello dell'Mpa  che continua a tessere la complessa tela della candidatura di Giorgio De Matteis. Allora è ufficiale? «No, ancora no – ha spiegato il coordinatore citadino dell'Mpa, Corrado Ruggeri – Cercheremo di sciogliere il nodo il  prima possibile».
In molti però cercano di stanarvi: Gianfranco Giuliante, Stefano Vittorini tornato nel Pdl... «Sì, ma noi non ci facciamo stanare»,  ha replicato Ruggeri che non si scandalizza neanche quando si accusa il partito di fare una campagna elettorale per conto terzi.
«E' vero siamo spesso sul  giornale senza aver aperto bocca, ma non è colpa nostra». Il coordinatore di Mpa non sembra aver archiviato definitivamente la possibilità di intesa con il Pdl, anche se ammette vi sia una buona probabilità per l'Mpa di affrontare una corsa solitaria. «Certo, prima di andare da soli vorremmo tentare fino alla fine di trovare un'intesa».
Il tentativo di trattativa continua con il centro destra ovviamente. Nessun tipo di interesse, invece, per i naturali compagni politici del Terzo polo (Udc e Fli). Ruggeri ha spiegato che le primarie non interessano al partito né quelle del Centro destra né quelle del Terzo polo se mai saranno fatte. Il coordinatore ha ribadito che a livello nazionale i vertici del partito hanno lasciato mani libere in vista delle competizioni elettorali. L'importante è mantenere il ruolo di contrapposizione al  centro sinistra. Secondo indiscrezioni Giorgio De Matteis potrebbe alla fine decidere di correre da solo con il suo partito, sostenuto da ben sei liste civiche.. Il gradimento di una parte del Pdl potrebbe venir meno, dunque, dopo gli affondi del presidente provinciale del partito Gianfranco Giuliante. L'ultima parola sulla candidatura di De Matteis da parte del partito di Berlusconi potrà essere pronunciata solo dopo il congresso che dovrebbe tenersi entro al prima settimana di febbraio. (A.Cal.)

Ecco nel dettaglio la “top ten” dei governatori e il trend del gradimento.

Luca Zaia (Veneto, Lega Nord), 60%  (-0,2%)
Vasco Errani (Emilia Romagna, PD), 60% (+1,8%)
Enrico Rossi (Toscana, PD),58,8% (-0,6%)
Roberto Formigoni (Lombardia, PDL), 54,2% (-5,8%)
Renata Polverini (Lazio, PDL), 54,1% (-1,8%)
Renzo Tondo (Friuli Venezia Giulia, PDL), 53,9% (+3,9%)
Giuseppe Scopelliti, (Calabria, PDL), 53,8% (-27%)
Raffaele Lombardo (Sicilia, MPA), 53%  (-3,5%.)
Gian Mario Spacca (Marche, PD), 52,5% (+2,2%)
Stefano Caldoro (Campania, PDL), 52,2% (+3,1%)

lunedì 9 gennaio 2012

Cosentino: Lega Nord, si' arresto. Con Pdl rottura sempre piu' profonda

(ASCA) - Roma, 9 gen - Alla fine, nella Lega Nord, e' prevalsa la 'linea Maroni'. E la rottura con il Pdl diventa sempre piu' profonda. Dopo un mese di tira e molla, il Carroccio scioglie le riserve e domani, in Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera - come annunciato dall'ex ministro dell'Interno - votera' a favore della richiesta d'arresto per il deputato pidiellino Nicola Cosentino, accusato dai magistrati napoletani di essere il ''referente politico del clan dei Casalesi''.

''C'e' stata la relazione dei nostri due membri della Giunta - ha spiegato Maroni, lasciando nel pomeriggio la sede di via Bellerio - i quali hanno espresso la convinzione che dal loro punto di vista non esista nessun fumus persecutionis nei confronti del parlamentare Nicola Cosentino''. Percio' ''domani esprimeremo un voto favorevole in Giunta alla richiesta di arresto''. Quando gli e' stato chiesto se su questo ci sia l'accordo di tutti i vertici del Carroccio, Maroni ha replicato: ''Questa e' la posizione della Lega'', senza voler aggiungere altro.

Dunque, l'eterno braccio di ferro all'interno del Carroccio tra 'maroniani', piu' intrasigenti sui temi della giustizia, e i componenti del cosiddetto 'Cerchio magico', piu' garantisti e votati ad assecondare gli ex alleati, sembra essersi risolto oggi con un verdetto che - pronosticano diverse fonti interne al Carroccio, anche vicine al capogruppo di Montecitorio, Marco Reguzzoni - verra' ribadito giovedi' in Aula, quando l'intero gruppo (salvo sorprese e singoli ripensamenti, soprattuto se l'Assemblea dovesse esprimersi con voto segreto) dovrebbe confermare il 'si'' all'arresto per Cosentino. Per la prima volta, dalla nascita del governo tecnico, al di la' del voto di fiducia alla manovra economica, la Lega Nord e il Pdl voteranno in maniera opposta, tanto che a questo proposito si avvertono nuove tensioni tra gli ex alleati. Bocche cucite, al momento, nel Pdl, nonostante si registri un crescente nervosismo per la decisione del Carroccio. L'unico a parlare e' il capogruppo dei senatori, Maurizio Gasparri, che si limita a dire: ''Noi abbiamo una posizione diversa, vediamo nei prossimi giorni cosa accade''.

Domani in Giunta, come era stato per i parlamentari del Pdl Alfano Papa e Marco Milanese, il Carroccio sara' l'ago della bilancia e - ripetiamo -, salvo sorprese, determinera' il via libera alla richiesta di arresto nei confronti di Cosentino, che dovra' pero' essere eventualmente ratificata, giovedi', dall'Aula. Intanto, in Giunta, con i 2 esponenti del Carroccio, i si' all'arresto raggiungerebbero quota 11, insieme a 4 membri del Pd (Maurizio Turco dei Radicali non ha ancora sciolto la riserva), ai 2 del Fli, ai 2 dell'Udc e all'unico esponente dell'Idv. I no sarebbero invece 9: i 7 componenti del Pdl, il rappresentante di Popolo e territorio e il deputato del Misto Mario Pepe.

Sindaco di Palermo: Nuovo sito che sostiene Tommaso Dragotto

Remo Pulcini, esperto di marketing politico, ha pubblicato, di sua iniziativa, il sito ‘Elezioni Sindaco di Palermo 2012‘, appoggiando la candidatura a sindaco di Tommaso Dragotto, leader di Impresa Palermo.

REMO PULCINI PRESENTA PRESSO IL MEDIATORE EUROPEO LA DENUNCIA CONTRO TRENITALIA PER IL RIPRISTINO DEI TRENI NOTTE !!!

REMO PULCINI PRESENTA PRESSO IL MEDIATORE EUROPEO LA DENUNCIA CONTRO TRENITALIA PER IL RIPRISTINO DEI TRENI NOTTE !!!

ECCO LA RISPOSTA CHE STANNO VALUTANDO IN QUANTO CI SONO SULLA BASE DI QUANTO DA ME SOTTOLINEATO POSSIBILITA' DI ACCOGLIMENTO.
QUESTE SONO BATTAGLIE ALTRO CHE PAROLE.
VI RICORDO CHE HO IN CORSO ANCHE (APPROVATA) LA PETIZONE PER IL RIPRISTINO DEL CORRIDOIO (BERLINO-PALERMO).
GRANDI VITTORIE CHE MI RIEMPONO D'ORGOGLIO MA CHE MI FANNO DIVENTARE TRISTE GUARDANDO I NOSTRI RAPPRESENTANTI SICILIANI MANDATI IN EUROPA DI TUTTI I PARTITI CHE PRODUCONO SPESSO IL NULLA.
 

BORDELLO UNICREDIT - QUESTA E' L'EUROPA ED IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO

L’operazione di aumento di capitale di Unicredit sta riservando solo dolori per gli azionisti della banca guidata da Federico Ghizzoni.

IL DISCORSO E' MOLTO SEMPLICE I CITTADINI ANCHE ESPERTI E GLI AZIONISTI NON STANNO CAPENDO NULLA SU COSA FARE E COME FARLO.

ECCO L'EUROPA DEL FUTURO UN BORDELLO !!! DOVE A PAGARE SONO IL PARCO "BUOI" SENZA DIRITTI E TUTELA.

LA MIA DENUNCIA CONTRO TRENITALIA FATTA AL MEDIATORE EUROPEO PUO' ESSERE ACCOLTA !!!

LA SICILIA ED IL MEZZOGIORNO NON POSSONO ESSERE BARBARAMENTE TRATTATI COME COLONIA DALLE ISTITUZIONI, DAGL'INVASORI O DA ASCARI.

LA SICILIA DEVE AVERE PARI DIGNITA' E' NON PUO' ESSERE CONTINUAMENTE UMILIATA E SCIPPATA DEI SUOI DIRITTI:

FONDI FAS NEGATI, TERRITORIO REGALATO ALLE COMPAGNIE STRANIERE E TRIVELLATO, STATUTO COME CARTA STRACCIA E ADESSO ISOLATA DA TRENIITALIA.

Cittadini Siciliani e Meridionali Bisogna scendere in campo e difendere i propri diritti e il futuro dei nostri figli.

Remo Pulcini ormai conosciuto da tutti come Esperto di Marketing Politico, Presidente dell'Associazione Compagnia del Mezzogiorno, autore di numerose iniziative politiche territoriali e Virtuali sui Social Networks ha deciso di presentare dopo l'Accoglimento della denuncia per il ripristino del Corridoio 1 "Berlino-Palermo" quella contro Trenitalia per il ripristino dei Treninotte e lo sviluppo di una rete ad Alta Velocita'.

La base giuridica della mia richiesta come cittadino e' che Treni ITALIA AGISCE IN REGIME DI MONOPOLIO e non puo' isolare un Isola aumentando il Gap di svantaggio che i Siciliani subbiscono.


ECCO LA LETTERA INTEGRALE:

A BREVE

Casini: «Futuro politico per alcuni ministri»

Con sguardo lungo sul Centro: «Un grande rassemblement dei cattolici? Più che temerlo lo auspico. Chi lo condivide, nel Pdl e nel Pd, non dovrebbe sottrarsi». PAROLE PRONUNCIATE DA CASINI

Dove sta scritto che il leader di una coalizione di Centro deve essere UDC  e Casini ?

Invito i Cattolici di Sinistra e di Destra ad unirsi in una nuova entita che ponga alla pari o addirittura escuda UDC e Casini dal progetto preimpostato da tempo.

Partito dei Cattolici intorno all'Udc che si allei con PDL.

IO NE SONO CONTRARIO

Bufera su Malinconico per l'hotel pagato dalla «cricca» del G8 (UN ALTRO SCAJOLA)

Bufera su Carlo Malinconico, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'editoria: l'esponente del Governo Monti, stando a un'informativa dei Carabinieri, avrebbe soggiornato nell'albergo di lusso "Il Pellicano" di Porto Ercole, nell'Argentario, a spese dell'imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli, coinvolto nelle inchieste sugli appalti per il G8 (quelle della "cricca") e noto per aver riso al telefono la notte del terremoto dell'Aquila, immaginando i profitti che sarebbero venuti dalla ricostruzione.

Raggiunto al telefono dal Giornale, Malinconico si è difeso così: «Chiesi con insistenza all'albergo, a fronte del diniego di farmi pagare, chi avesse pagato. Mi fu risposto che non era possibile dirlo per ragioni di privacy». Il conto al Pellicano era di 9800 euro.

Il Papa: "Ora diamoci nuove regole" (DOBBIAMO FARE UN PARTITO CHE RIUNISCA TUTTI I CATTOLICI PARTENDO DA ZERO)

La crisi attuale è anche "politica e sociale", ha ricordato, e rappresenta "la drammatica espressione di un profondo malessere" della società. Deve diventare l'occasione per "riflettere sull'esistenza umana e sull'importanza della sua dimensione etica, prima ancora che sui meccanismi che governano la vita economica: non soltanto per cercare di arginare le perdite individuali o delle economie nazionali, ma per darci nuove regole che assicurino a tutti la possibilità di vivere dignitosamente e di sviluppare le proprie capacità a beneficio dell'intera comunità", sottolinea il Papa.

IO RACCOLGO IL MESSAGGIO E' UN DOVERE COME CATTOLICO INVITO TUTTI I CATTOLICI A UNIRSI PER FORMARE UN PARTITO NUOVO CHE PARTA ALLA BASE (NON E' CERTO UDC COMPROMESSO DA TROPPI SCANDALI GIUDIZIARI)

sabato 7 gennaio 2012

Sicilia, il "fuori-busta" dei deputati 4 mila euro esentasse per i portaborse

PALERMO - Nel mirino, adesso, finisce anche il contributo fuori-busta per "le attività di supporto ai deputati". Un'indennità garantita a ciascun parlamentare regionale, in modo forfettario, per le spese di segreteria e per il pagamento dei cosiddetti "portaborse". Un "extra" non soggetto a tassazione, pari a 4.170 euro al mese, che sfugge a qualsiasi rendicontazione. Gli uffici di presidenza di Camera e Senato, istituzione cui l'Ars è equiparata, stanno studiando una riforma che dovrebbe rendere il sistema più trasparente, subordinando la concessione dei fondi alla presentazione di fatture e pezze d'appoggio. E la ventata di rigore che spira da Roma con l'avvento del governo Monti rischia di ridimensionare, se non di spazzar via, un beneficio che in Sicilia ha caratteristiche specifiche. Mentre i senatori incassano il contributo (per due terzi) in busta paga, i deputati di Palazzo dei Normanni lo ricevono dal gruppo di appartenenza, sommandolo al normale "stipendio" composto dall'indennità parlamentare (5.390 euro netti che crescono a 5.642 se non viene versata la quota per la reversibilità della pensione) e dalla diaria (3.500 euro) concessa anche a chi vive a Palermo. Cifre che si aggiungono anche agli 841 euro per le spese di trasporto (ferroviario, aereo e marittimo), ai 345 per le spese telefoniche e di un'altra cifra variabile (da 554 a 1.331 euro) concessi a titolo di "indennità per il trasporto su gomma". E questa, sia chiaro, è la busta-paga di un peone, di uno dei pochi parlamentari (in media sono 1 su 3) che non ha una carica aggiuntiva nel consiglio di presidenza o in una delle nove commissioni.

LEGGI / L'Ars è il consiglio regionale più costoso

In sostanza, i soldi per i portaborse possono portare i compensi complessivi di un deputato "semplice" a quasi 15 mila euro, quelli di un "graduato" anche a 18 mila. Certo, il contributo "per le attività di supporto ai deputati" è stato ridotto nel 2011, ed è passato da circa 4.600 euro ai 4.178 attuali. Ma pesa, nel bilancio interno dell'Ars, per 4 milioni 550 mila euro. Ora, il punto è: come vengono spesi quei fondi? E, per essere espliciti, quale parte di quella cifra serve  davvero per pagare i collaboratori o l'affitto di un locale dove fare segreteria? Quale, invece, rimane nelle tasche dei parlamentari? E ancora: chi garantisce che quella somma non venga spesa per prestazioni in nero?

Sospetti leciti, a sentire deputati e politici in genere che a denti stretti si pronunciano sull'argomento. Per Giovanni Barbagallo, deputato del Pd che ha fatto della guerra agli eccessivi costi della politica uno dei temi-chiave della sua attività, "il contributo è appena sufficiente a sostenere le spese affrontate da un parlamentare: io, ad esempio, devo mantenere una segreteria a Trecastagni e una ad Acicatena. Ma è evidente che, finché il sistema non cambia, nessuno può escludere che un deputato trattenga parte del contributo". Per Barbagallo la soluzione è "l'immediata regolamentazione della materia attraverso la presentazione dei rendiconti". Giuseppe Castiglione, coordinatore regionale del Pdl, ha frequentato l'Ars sino al 2004: "Ricordo che prima c'era l'obbligo di presentare pezze d'appoggio, come i contratti dei collaboratori. Poi non so cosa sia accaduto, l'Assemblea si è sempre adeguata al Senato". E infatti, spiega il deputato questore Baldo Gucciardi, "la decisione di rendere forfettario questo contributo discende proprio da un analogo provvedimento del Senato. Detto ciò, se un deputato paga due collaboratori versando i contributi vanno via 1.200-1400 euro al mese per ciascuno di essi. E se ci mettiamo anche le spese per l'affitto dei locali di una segreteria, e le bollette, il tetto è facilmente raggiunto". Già, ma tutti si comportano in questo modo?



FONTE LA REPUBBLICA DI PALERMO

Tesseravano al Pdl anche i morti (DI CHI LA COLPA ? ED IL VERTICE NON SAPEVA NULLA ?)

e in blocco centinaia di cacciatori

IL CAOS TESSERAMENTI. Nuove sorprese dalle verifiche interne sui 16 mila nomi inseriti nelle richieste di iscrizione al Popolo della libertà. La procura indaga su 8 mila. Due persone defunte nelle liste. E c'è anche il sindaco di Brendola a sua insaputa: «Voglio le carte». Elenchi di cacciatori tra i tesserati

Vicenza. Anche i morti che firmano. Ci sono almeno due persone che a ottobre erano già defunte ma che incredibilmente hanno potuto "firmare" l'iscrizione al Popolo della libertà. Un personaggio pubblico di Bassano, l'ex assessore Ampelio Pizzato, deceduto a fine 2010, e un semplice cittadino di Valli del Pasubio, Severino Dal Cucco, mancato pochi mesi fa all'età di 80 anni: era un cacciatore.
Non è "fedeltà eterna" al partito, anche perché Dal Cucco, afferma il figlio Dino, «non mi risulta fosse iscritto neanche prima». Qualcuno ha firmato per lui, a quanto pare, tanto che il suo nome - lo confermano fonti autorevoli - risulta nella lista delle 16 mila richieste di adesione al Pdl vicentino. «Se è così è una vergogna», prosegue il figlio, «avanti così e questo Paese finirà allo sfascio». Come altre 8 mila adesioni, quella dell'anziano cacciatore di Valli spirato in agosto del 2010 risulta sospesa (sigla S1), in quanto priva della copia della carta d'identità. Copia che invece, stando alla catalogazione del Pdl, sarebbe stata prodotta per l'iscrizione di Ampelio Pizzato, che in passato era stato iscritto al partito: la sua risulta un'iscrizione formalizzata a tutti gli effetti.
«Sono sicuro che la sua tessera non era tra quelle che ho portato io al partito», assicura Dino Secco, vicepresidente della Provincia e responsabile del Pdl a Bassano. «Non so chi lo abbia fatto, ma il nome c'è».
UN ALTRO SINDACO. Ne stanno emergendo di cotte e di crude dagli elenchi degli "iscritti" a loro insaputa al Pdl berico. Si sono scoperti tesserati personaggi pubblici come Massimo Calearo, deputato dei Responsabili, "Toni" Zanella, capogruppo leghista di Thiene, Alberto Busin, sindaco civico di Zanè. E ora, come spiegato sotto, anche giovani "compagni" e un altro sindaco civico, quello di Brendola Renato Ceron. «Il coordinatore del Pdl Zanettin mi ha informato, ma io voglio vedere il modulo con la mia firma - dice Ceron, molto contrariato -. Sono cacciatore e iscritto all'Acv, ma non so chi sia stato a falsificare la mia adesione. Sono stato nella Dc dai 16 anni, fino al '92. Sono uscito prima della grande bufera e non ho più avuto alcuna tessera. Guido una civica di centrodestra, ma non voglio tessere di partito».
ELENCHI DI CACCIATORI. Quelli su cui è concentrata l'attenzione - anche della procura che ha aperto un'inchiesta - sono i nuovi "iscritti sospesi", cioè le richieste di adesione non accompagnate da documenti. Cosa "sanabile" anche in un secondo momento, con la produzione della carta d'identità, a patto che l'iscritto sia consapevole di esserlo. In alcuni casi è emerso invece che non è così, che qualcuno ha inserito a loro insaputa i loro nomi e anche quelli di persone passate a miglior vita. Un denominatore comune: sono cacciatori. Quelli di cui è emersa la notizia sono iscritti all'Ac, l'Associazione cacciatori veneti di cui l'eurodeputato e candidato al congresso provinciale (se si farà) Sergio Berlato è consigliere. Per i suoi avversari di partito, il più esplicito è stato Giancarlo Galan, le anomalie emerse finora sarebbero riconducibili a lui. Per Berlato, invece, sarebbe un disegno architettato ai suoi danni, per fermare il congresso. «È come se un ladro "firmasse" il suo colpo, dicendo: sono stato io», ha affermato nei giorni scorsi, respingendo ogni addebito.
I CASI ECLATANTI. In attesa che la procura, per un verso, e il Pdl al suo interno, per l'altro, facciano chiarezza, si possono constatare alcuni fatti.
Ci sono città o paesi del Vicentino in cui il boom di "iscrizioni" al Pdl non è passato inosservato. E non è passato sottotraccia il numero di quelle sospese, in molti casi preponderante. Prendiamo Valli del Pasubio: il partito avrebbe fatto un balzo da 23 a 210 adesioni.
Un botto. Solo che di queste 180 sono sospese: c'è la firma e non il documento. E di quei 180 nomi, fonti autorevoli confermano che 133 corrispondono a quelli di persone che nel 2009 avevano la licenza di caccia. Ad Agugliaro, come riferito ieri, gli iscritti sono balzati da zero a 17, tutti sospesi. Di questi 15 sarebbero cacciatori. Succede anche ad Alonte, doce 9 dei 12 sospesi sono nomi di doppiette con regolare licenza. A Caltrano nel 2010 c'era un tesserato al Pdl. In 8 lo hanno seguito e hanno completato un'iscrizioone completa.
Ci sono però 31 richieste di adesione sospese, di cui 26 di cacciatori.
A Recoaro Terme l'esplosione di adesioni avrebbe dell'incredibile: 379, e si partiva da 7. Vorrebbe dire che esattamente il 50% delle persone che alle elezioni regionali del 2010 si recarono in cabina elettorale per votare il Pdl (furono 748 cittadini recoaresi) non si accontenterebbero di essere elettori azzurri, ma non riuscirebbero a fare a meno della militanza partitica. È come se in Italia ci fossero 6 milioni di iscritti al Pdl: numeri da Ventennio, più che da morente Seconda Repubblica. Ma siccome le tessere recoaresi sospese sono ben 343, restano 34 iscritti sicuri, un numero decisamente più credibile.
Dai primi accertamenti gli stessi inquirenti hanno riscontrato l'ipotesi che interi elenchi di cacciatori siano stati catapultati nelle liste pidielline. Lunedì la procura ascolterà le prime persone.
Marco Scorzato
FONTE IL GIORNALE DI VICENZA

venerdì 6 gennaio 2012

E' NATO L'ORA OSSERVATORIO POLITICO


L'ORA OSSERVATORIO POLITICO

Proprietario unico, fondatore e direttore del Blog: Remo Pulcini

QUEST'UOMO STA FACENDO IL LAVORO SPORCO CHE NON POTEVA FARE IN ITALIA NESSUN PARTITO.

QUEST'UOMO STA FACENDO IL LAVORO SPORCO CHE NON POTEVA FARE IN ITALIA NESSUN PARTITO.

SOLO UN BUROCRATE LO POTEVA FARE E VEDRETE ADESSO COSA COMBINA CON LE LIBERALIZZAZIONI.

RAGIONANO TUTTI ALLO STESSO MODO PERCHE' SONO STATI STUDENTI INDOTTRINATI A FARE I MULI ANCHE SE LA STORIA LI HA DICHIARATO FALLITI.

mercoledì 4 gennaio 2012

Emergenza criminalità a Roma

Agguati, rapine, sparatorie, regolamenti di conti. A Roma è sempre più emergenza criminalità. Ecco una rassegna video degli ultimi episodi prima della tentata rapina di questa notte in cui sono rimasti uccisi un uomo e una bimba di due anni.
Le immagini di questo video sono di ieri, 3 gennaio, un agguato nelle vicinanze dello stabilimento termale. I due aggressori sono fuggiti dopo aver ferito con tre colpi di pistola Francesco Bianco, legato all'estrema destra 

lo dicevo il 26 Dicembre (cerca artiolo alla voce Roma) 

martedì 3 gennaio 2012

Gli stipendi dei politici non si toccano. Ci hanno preso per i fondelli

Gli stipendi dei politici non si toccano. Ci hanno preso per i fondelli

E' voi Italiani cosa dite ?

Lombardo alle prese con Udc, Fli e Pd Timori: rischio caduta per l'esecutivo - Corriere del Mezzogiorno

Lombardo alle prese con Udc, Fli e Pd Timori: rischio caduta per l'esecutivo - Corriere del Mezzogiorno

LOMBARDO RAPPRESENTA L'UNICA VERA MURAGLIA DI CONTRASTO ALLA SVENDITA DELLA SICI.LIA E DEL SUD AD OPERA DEI GRANDI PARTITI CHE ESCONO DAL GOVERNO NON PER MOTIVI PROGETTUALI MA PER MOTIVI DI POLTRONA.

BENE SE DOVESSE SALTARE L'ACCORDO CON IL TERZO POLO E CON IL PD.

Un suicidio per Pd visto che non riuscirebbe mai piu' a governare in Sicilia come da sempre e' avvenuto !!! (Lombardo gli ha concesso questa possibilita' altrimenti mai sarebbero stati al governo)

Lombardo si allei con Micciche', creando un muro Siciliano contro l'INVASIONE DEI BARBARI DEI PARTITI GOVERNATIVI

LA SICILIA VOLUTAMENTE ISOLATA DAL RESTO D'ITALIA DI FATTO E' IN UNO STATO DI SECESSIONE

LA SICILIA:

1) Produce il 10% del Petrolio Italiano, e ne raffina il 30% e paga i derivati del Petrolio al costo piu' alto in Italia (Benzina oltre 1,8 E)

2) Il Canale di Sicilia e il territorio Siciliano e' regalato dal Ministero dell'Ambiente alle Compagnie Petrolifere Estere con danni inimagginabili al nostro territorio che vive di Turismo.

3) Lo Statuto e' considerato carta straccia in barba al concetto di Federalismo Fiscale.

4) La rete infrastrutturale e tenuta da TreniItalia a livello di terzo mondo rendendo le nostre imprese migliori fuori dalla competizione Internazionale.

5) I Fondi Fas sono stati depredati dai predoni del Nord per pagare le quote latte.

6) I disastri nel nostro territorio vengono definiti abusivismo edilizio mentre al Nord incidenti.

7) I Balzelli da pagare vengono condonati per il 2012 per la Liguria e per gli alluvionati della Sicilia No.

QUESTA E' VIOLENZA, OCCUPAZIONE E SECESSIONE ATTUATA IN MODO SCIENTIFICO DAI GOVERNI ITALIANI.

Migliaia di persone sarebbero state iscritte a loro insaputa al partito di Silvio Berlusconi. (FONTE IL FATTO QUOTIDIANO)

La procura sta indagando per violazione di privacy. Secondo un esposto, infatti, sarebbero stati copiati e incollati i dati sensibili senza permesso dei diretti interessati.

 “Vuoi dare più forza all’Italia? Iscriviti al Popolo della Libertà”. L’invito risalta a caratteri cubitali sulla homepage del Pdl di Vicenza, come se nella campagna di tesseramento fosse filato tutto liscio. Solo a inizio novembre, infatti, Angelino Alfano e i colonnelli del partito avevano annunciato di avere raggiunto un milione di iscritti, ma le prime zone d’ombra emergono a Vicenza. Infatti il Pdl è stato travolto dallo scandalo delle tessere false e finito nel mirino della magistratura per avere copiato e incollato i nomi di alcuni membri di associazioni di cacciatori della zona dell’Alto Vicentino, per poi iscriverli a loro insaputa nel partito di Silvio Berlusconi. Alcuni di loro, peraltro, risultano essere militanti e dirigenti locali di Lega Nord e Udc.

La notizia è stata pubblicata sul Giornale di Vicenza e ha scatenato un vero e proprio terremoto politico tra gli ambienti di centrodestra visto che il congresso provinciale è atteso tra fine gennaio e inizio febbraio. Tutto è partito da un esposto anonimo giunto in Procura che denunciava alcune iscrizioni false avvenute lo scorso ottobre. I diretti interessati, infatti, non avevano mai avanzato alcuna richiesta per ottenere la tessera di partito. C’è infatti chi avrebbe copiato e incollato le loro generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita) prelevandole da elenchi di associazioni venatorie della provincia. A seguito dell’esposto è stato aperto un fascicolo contro ignoti e le indagini potrebbero portare alla violazione della privacy, visto che la raccolta dati non era stata autorizzata dai diretti interessati. Ma, come se non bastasse, chi ha deciso di procedere nel tesseramento col trucco è caduto nella gaffe di includere anche militanti di altri partiti tra cui un consigliere della Lega Nord di Barbarano e un militante di Trissino, comuni entrambi in provincia di Vicenza, oltre alla dj leghista Adelina Putin, voce di RadioStellaFm e Ferruccio Righele, segretario dell’Udc di Schio.

Alla base della truffa delle tessere e della violazione della privacy ci sarebbe la guerra intestina tra le correnti del Pdl a Vicenza e in Veneto, pronte a prevalere anche con eventuali falsificazioni delle deleghe per il voto al prossimo congresso. ”Si tratta di una lotta interna tra le correnti del Popolo della Libertà – commenta Antonio De Poli, deputato e segretario regionale Udc in Veneto – Sono metodi da condannare e rappresentano un copione già visto che purtroppo si ripete nella battaglia fratricida del centrodestra nella nostra regione”. E ora si sollevano di conseguenza numerose perplessità anche sull’autenticità dei 16 mila tesserati della provincia. “E’ necessario che il Pdl predisponga degli organi di garanzia per garantire che tutte quelle tessere siano vere”, osserva il parlamentare, convinto che il Pdl debba avviare una campagna di trasparenza. “Deve richiedere, ad esempio, che al congresso chi è tesserato vada a controfirmare la sua adesione”. Nei prossimi giorni i carabinieri sentiranno alcuni dei ‘finti’ tesserati e dalla settimana prossima saranno ascoltati anche alcuni dirigenti locali e provinciali del partito per rintracciare i responsabili e verificare quanto denunciato nell’esposto anonimo.

Intanto i telefoni della sede provinciale del Pdl di Vicenza e del gruppo consiliare della Regione Veneto, contattati dal Fatto Quotidiano, squillano a vuoto. Colpa di queste giornate di inizio anno in cui in tanti sono ancora in ferie. O di un sistema per gonfiare le iscrizioni che ha violato la privacy dei cittadini, strumentale alle tensioni tra le correnti del Popolo della Libertà nel Nordest in vista del congresso vicentino.

GRILLO HA RAGIONE SU EQUITALIA

GRILLO HA RAGIONE SU EQUITALIA LA CASTA NON ROMPA !!!

Equitalia e' un nemico del cittadino Italianoe come tale andrebbe chiuso anche mediante Referendum e sostituito con un sistema di riscossione meno VIOLENTO.

P3:chiesto processo Verdini e Dell'Utri

Insieme ad altre 18 persone, tra cui Flavio Carboni

Queste le richieste della Procura di Roma che contesta la violazione della legge Anselmi per aver partecipato ad una associazione segreta “caratterizzata dalla segretezza degli scopi, dell’attività e della composizione del sodalizio e volta a condizionare il funzionamento di organi costituzionali e di rilevanza costituzionale”.

REDDITO E CONDIZIONI DI VITA disastrose per il Ceto Medio, mentre la Casta se la gode.

Nel 2010, il 18,2% delle persone residenti in Italia è, secondo la definizione Eurostat, a “rischio di povertà”, il 6,9% si trova in condizioni di “grave deprivazione mate-riale” (quattro segnali di deprivazione su un elenco di nove, vedi Glossario) e il 10,2% vive in famiglie caratte-rizzate da una bassa intensità di lavoro. L‟indicatore sin-tetico del rischio di povertà e di esclusione sociale, che considera vulnerabile chi si trova in almeno una di que-ste tre condizioni, è pari al 24,5%, un livello analogo a quello del 2009.

Germania e Francia mostrano valori inferiori a quello italiano sia del “rischio di povertà”, sia dell‟indicatore di “grave deprivazione materiale”. In Italia e in Francia è più marcato il rischio di povertà per i giovani fra i 18 e i 24 anni, rispetto alle generazioni più anziane. In Italia, inoltre, è più alto il rischio di povertà per i minori di 18 anni.

Nel 2010, il 16% delle famiglie residenti in Italia ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese. L‟8,9% si è trovato in arretrato con il pagamento delle bollette; l‟11,2% con l‟affitto o il mutuo; l‟11,5% non ha potuto riscaldare adeguatamente l‟abitazione.

Il 50% delle famiglie residenti in Italia ha percepito nel 2009 un reddito netto non superiore a 24.544 euro l‟anno (circa 2.050 al mese). Nel Sud e nelle Isole, me-tà delle famiglie ha guadagnato meno di 20.600 euro (circa 1.700 euro mensili).

IL SUD DERUBATO DAL NORD - REMO - COMPAGNIA DEL MEZZOGIORNO

Nel Sud e nelle Isole redditi familiari più bassi del 25 per cento.

Difficoltà economiche delle famiglie: si conferma lo svantaggio del Sud.

Si conferma così il tradizionale quadro di disparità strutturali e territoriali, con indicatori decisamente peggiori nella ripartizione Sud e Isole. Un apprezzamento sintetico di tale disparità è dato dall‟indicatore di grave deprivazione materiale (quattro segnali di disagio economico su nove): nel 2010, la percentuale di famiglie gravemente deprivate nel Mezzogiorno è stata del 12,9%, una frequenza più che doppia rispetto al Centro (5,6%) e più che tripla rispetto al Nord (3,7%). Le differenze territoriali riguardano tutte le tipologie familiari e sono riscontrabili anche a parità di caratteristiche come il numero di componenti, l‟età, il titolo di studio e la qualifica professionale del principale percettore di reddito.


SARANNO sospesi fino al 30 novembre del prossimo anno tutti gli adempimenti fiscali e contributivi per la Liguria colpita dall'alluvione.

NO PER LE ZONE ALLUVIONATE DELLA SICILIA QUALI TORREGROTTA.

Treni notte soppressi per separare la Sicilia dal Resto Italia.

Linea ad Alta velocita' inesistente al Sud e cosi' per molte altre cose quali fondi Fas. etc. etc.


La colpa sicuramente dei Politici Meridionali che avete votato, che non sanno difendere o non vogliono difendere gli interessi del popolo meridionale e  che lasciano il territorio del Sud in mano ai predoni del Nord.

domenica 1 gennaio 2012

Napolitano: tutto il discorso di fine anno

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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