Remo Pulcini Blogger IL GIORNALE DELLA POLITICA : TUTTO SULLA SCANDALO VATICANO. CORVI, BANCHE , SOLDI, TRADITORI, SAN RAFFAELE E P4. IL MARCIO CHE COLA !!! E POI NON PAGA IMU COME I FEDELI

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sabato 26 maggio 2012

TUTTO SULLA SCANDALO VATICANO. CORVI, BANCHE , SOLDI, TRADITORI, SAN RAFFAELE E P4. IL MARCIO CHE COLA !!! E POI NON PAGA IMU COME I FEDELI

Romano, poco piu' che 40enne, l'uomo lavora nell'appartamento pontificio dal 2006, ed e' stato inserito nella Famiglia del Papa dopo essere stato a servizio del prefetto della Casa Pontificia, monsignor James Harwey.

 È il maggiordomo del Papa il "corvo" che ha fatto uscire dal Vaticano le carte segrete. Si tratta di Paolo Gabriele, aiutante di camera della famiglia pontificia (in sostanza il cameriere del Pontefice) che è stato già arrestato.

 Accompagnava il Pontefice sulla Papa-mobile nelle uscite pubbliche e ora rischia 30 anni di carcere Paolo Gabriele, il maggiordomo di Benedetto XVI accusato di aver trafugato documenti riservati dalla Santa Sede.

 E' una cerchia assai ristretta quella che ha accesso o ruota intorno all'appartamento del Papa. Al suo interno spiccano i due segretari personali, Georg Ganswein e il maltese Alfred Xuereb. Insieme a loro, che svolgono anche un'attività di collaborazione e di aiuto al Pontefice, ci sono le quattro 'memores Domini' di Comunione e liberazione: Loredana, Carmela, Cristina e Rossella. Quest'ultima ha preso il posto di Emanuela Camagni, morta in un incidente nel 2010. Svolgono attività di servizio nella cappella, nelle cucine ma anche, a volte, attività di archivio e di segreteria.

Il Papa incontra non di rado, per il suo lavoro, pure la laica consacrata Birgit, che lo aiuta nel lavoro di studio e scrittura. Alla sicurezza personale del Papa provvedono la Guardia Svizzera Pontificia e la Gendarmeria vaticana. C'è poi l'aiutante di Camera, il cameriere Paolo Gabriele. Sarebbe lui il personaggio oggi indagato dalla sicurezza vaticana con l'accusa di aver passato documenti e carte riservate all'esterno dell'appartamento e dello Stato vaticano. C'è inoltre chi, di tanto in tanto, frequenta l'appartamento del Papa; è il caso del fratello, don Georg Ratzinger, che ha conservato con Benedetto XVI un legame forte e ogni tanto è ospite del Pontefice. http://video.corriere.it/vaticanleaks-


Prima le lettere di monsignor Viganò contro Bertone, quindi la corrispondenza che mostra lo scontro interno al Vaticano sullo Ior (concluso, ieri, con il siluramento del presidente Ettore Gotti Tedeschi), poi, addirittura, la fantasiosa storia di un attentato al Papa.

Alla trasmissione "Gli intoccabili" di Luigi Nuzzi (La7), sul "Fatto quotidiano", e in altre testate sono usciti, nei mesi scorsi, documenti riservatissimi del Vaticano. E in conclusione - il bengala del gran finale - un intero libro zeppo di lettere classificate e memo "sub secreto", Sua Santità, mandato da poco in libreria dallo stesso Nuzzi.

 Ior, Schmitz nominato presidente ad interim della «banca del Papa»

Oggi al vertice dell'Istituto Opere di religione è subentrato, come avviene in questi casi, il vice presidente Ronaldo Hermann Schmitz, 74 anni anni il prossimo 30 ottobre, tedesco nato a Porto Alegre (Brasile), ex ad della Deutsche Bank. Il subentro è stato ratificato dalla Commissione cardinalizia di vigilanza, presieduta dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone e composta dagli altri porporati Telesphore Placidus Toppo, Odilo Pedro Scherer, Jean-Louis Tauran, Attilio Nicora.


È l'organo che ha in capo il potere decisionale allo Ior e che ha adottato formalmente la «sfiducia» di Gotti Tedeschi votata ieri all'unanimità dal Consiglio di Sovrintendenza

 «Preferisco non parlare, altrimenti dovrei dire solo brutte parole. Abbiate pazienza». E poi: «Sono ancora dibattuto tra l'ansia di spiegare la verità e non voler turbare il Santo Padre con dette spiegazioni.

Tra le persone con le quali si era scontrato Gotti Tedeschi c’era Marco Simeon, l’attuale direttore di Rai Vaticano legato al faccendiere Luigi Bisignani. L’estate scorsa lo Ior era stato coinvolto nell’operazione di salvataggio dell’ospedale San Raffaele di Milano, voluta dal cardinale Bertone e auspicata da diversi uomini della finanza e della politica milanese. Gotti Tedeschi, inizialmente favorevole, si era poi convinto del contrario ritenendola un’avventura pericolosa, e si era scontrato con Giuseppe Profiti, manager dell’ospedale Bambin Gesù e uomo di Bertone nel mondo della sanità. Pure rapporti con il cardinale Segretario di Stato si erano progressivamente raffreddati, anche se negli ultimi tempi si è registrato un miglioramento.

Il cuore dello scontro dentro le mura vaticane per il controllo dello Ior ha avuto una accelerazione negli ultimi giorni in coincidenza - non casuale - con il dossier Moneyval. Infatti il gruppo del Consiglio d'Europa che verifica il rispetto delle normative antiriciclaggio degli Stati, in marzo, ha compiuto una visita Oltretevere, verificando lo stato di applicazione delle leggi specie dopo il cambio di normativa dello scorso 25 gennaio. di Carlo Marroni - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/dW2Y

 Il carteggio Viganò e il caso Ruby - E ancora, il carteggio relativo al caso Viganò, i report di Gotti Tedeschi sui colloqui con Tremonti in vista di possibili tasse sui beni ecclesiastici, osservazioni sul caso Ruby da sottoporre all'attenzione del Papa.

Il caso Boffo - "Sono venuto a conoscenza di un fondamentale retroscena, e cioé che a trasmettere al dr. Feltri il documento falso sul mio conto è stato il direttore dell'Osservatore Romano, professor Giovanni Maria Vian".

 Le strategie intorno al San Raffaele - "Nella complicata gestione del San Raffaele fa gravemente problema il coinvolgimento diretto dello Ior o di soggetti a quest'ultimo riconducibili". Così scrive l'arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, in una missiva del dicembre 2011 indirizzata a mons. Georg in cui esprime le sue perplessità sul progetto caldeggiato dal segretario di stato Bertone di coinvolgere lo Ior nel salvataggio dell'ospedale di don Verzé. A gennaio poi, lo Ior e il socio Malacalza, non eserciteranno l'opzione sul San Raffaele.

IL CASO ORLANDI E L'INTRECCIO DEL RICATTO SUL VOTO DEI MODERATI CATTOLICI A FAVORE DEGL'IMMORALI

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REMO ESPERTO DI STRATEGIE POLITICHE