venerdì 31 agosto 2012

Record di precari: sono 2,5 milioni Disoccupazione gio vanile al 35,3% - Corriere.it

Record di precari: sono 2,5 milioni Disoccupazione gio vanile al 35,3% - Corriere.it

 ANNI DI GOVERNI DEL PDL PRECEDENTI ED QUESTO E' IL RISULTATO

mercoledì 29 agosto 2012

L’UOMO DEL COLLE HA DETTO “NI”… di Gaspare Serra


IL COSTO DEL QUIRINALE
(PILLOLE DI “SPENDING REVIEW”…)


“Per evitare che la crisi degeneri siamo tutti chiamati a fare dei sacrifici…” (Giorgio Napolitano, 19 luglio 2012).
Parole sagge e responsabili, signor Presidente…
Ma quando sarà Lei per primo ad esser “d’esempio” per tutti noi Italiani???

Comunemente, quando si parla di “Casta”, balzano subito agli occhi le immagini dei politici nostrani comodamente “ozianti” in Parlamento…
Ma quanto ci costa mantenere “il Presidente” (della Casta), Colui che siede sul Colle più alto di Roma???


IL FUNZIONAMENTO DEL QUIRINALE E’ COSTATO ai contribuenti (fonte Giorgio Bechis, Il Giornale, 25-07-2012):
-          “228 MILIONI” NEL 2010 (624.000 euro al giorno… 26.000 euro l’ora!);
-          e “231” nel 2009 (prima che Giorgio Napolitano decidesse di adottare “pesantissimi tagli” alle spese quirinalizie… più che altro limitatisi alla riduzione del personale comandato da altre amministrazioni!).

LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA ITALIANA, per svolgere funzioni meramente di controllo, garanzia e rappresentanza (“notarili” se non “cerimoniali”, non certo esecutive come in ogni repubblica presidenziale), DISPONE DI ben “1.807” DIPENDENTI (fonte “L’Italia dei privilegi”, di Raffaele Costa), divisi tra:
-          addetti di ruolo alla Presidenza (tra cui 108 appartenenti allo “staff personale” del Presidente, assunti con contratto in scadenza al termine del settennato);
-          e unità del personale militare e delle forze di polizia distaccate per esigenze di sicurezza (tra cui i 297 famigerati corazzieri).
UN ORGANICO (fonte Mario Cervi, Il Giornale):
-          superiore di 587 unità rispetto al 1998 (AUMENTATO DI OLTRE IL “50%” IN 10 ANNI, del triplo in 20 anni!);
-          e il cui costo si attesta sui “129,4 milioni” di euro l’anno (contro i 67 dell’Eliseo!).

DI TUTTO RISPETTO, poi, E’ anche IL PARCO AUTO PRESIDENZIALE, che conta (stando a quando fatto trapelare dall’ex ministro Renato Brunetta, essendo i bilanci della Presidenza della Repubblica tutt’altro che pubblici e trasparenti):
-          una Lancia Thesis limousine;
-          tre Maserati;
-          due Lancia Thesis blindate;
-          una Lancia Thesis di riserva;
-          2 Lancia Flaminia 335 del 1961 (utilizzate per le sfilate del 2 giugno);
-          14 auto (una di proprietà e 13 in leasing) a disposizione dei Presidenti emeriti della Repubblica, del segretario generale, del segretario generale onorario e dei 10 consiglieri personali del presidente della Repubblica;
-          e 10 auto di servizio.


Una nota particolare, infine, merita il capitolo “stipendi”.
Nel luglio 2011 il sito del Quirinale ha platealmente annunciato la generosa rinunzia “a termine” di Giorgio Napolitano (ovvero fino al 2013, alla scadenza del suo mandato) all’adeguamento all’indice dei prezzi al consumo del suo appannaggio personale (indicizzazione automatica prevista dalla legge n.372 del 1985).
E’ solo un’inutile minuzioseria giornalistica, ovviamente, far notare che:
-          il “ponderoso sacrificio” quirinalizio consisterà, in concreto, nella rinunzia a “68 euro” mensili (come denunciato da Spider Truman, il misterioso ex precario della Camera che ha smascherato in rete i conti nascosti del Palazzo);
-          da quando è stato eletto, il Presidente ha già visto aumentare di circa “2.000 euro” al mese l’assegno ricevuto (come denunciato da Franco Bechis su il Giornale);
-          già oggi LO STIPENDIO DEL CAPO DELLO STATO AMMONTA A circa “20.000 EURO” lordi AL MESE (“239.182” euro l’anno!);
-          e, come se non bastasse, A TALE “MODESTO” EMOLUMENTO IL PRESIDENTE CUMULA UN ulteriore COSPICUO VITALIZIO PARLAMENTARE!

Ben altri esempi, in realtà, giungono d’oltralpe:
-          in Francia il Presidente Hollande, dopo appena 10 giorni dalla vittoria alle urne, ha mantenuto la promessa di tagliare del 30% lo stipendio presidenziale, così decurtato di circa “7.000” euro al mese, passando dai 21.300 euro lordi di Nicolas Sarkozy a 14.910 euro (l’uomo più potente di Francia finirà col guadagnare “178.920 euro” lordi l’anno, ben 90 volte meno di quanto percepito dal giocatore più forte del campionato francese, Slatan Ibrahimovic!);
-          in Germania il presidente federale percepisce uno stipendio annuo netto di “199.000” euro, disponendo poi d’uno straordinario (78.000 euro nel 2006) per le sole spese di rappresentanza ed interventi di vario tipo (fonte Salvo Mazzolini, corrispondente da Berlino);
-          ed in Spagna re Juan Carlos, nel luglio 2012, ha deciso di ridurre il proprio stipendio del 7,1%, ovvero di ben 21.000 euro l’anno (portandolo a 272.752 euro annui), e quello di suo figlio, il principe Felipe, di 10.000 euro l’anno (riducendolo a 141.376 euro). Decisione seguita ad una precedente riduzione del 2% già decisa nel 2010.
Come non intravedere “spicciola propaganda” nel tentativo massmediatico di spacciare il taglio dello stipendio del nostro Capo dello Stato (in realtà, la rinuncia ad un risibile aumento) nella fattiva partecipazione del Quirinale ai sacrifici cui è chiamato il Paese???

José Alberto Mujica Cordano è da due anni Capo di Stato in Uruguay.
“Pepe” -così si fa chiamare il Presidente- è una celebrità indiscussa nel suo Paese.
Il motivo?
Tanto semplice da spiegare quanto “rivoluzionario” ai nostri occhi: aver inaugurato una Presidenza fondata su austerità, umiltà e solidarietà.
Il Presidente “Pepe”, difatti:
-          pur percependo uno stipendio di 250.000 pesos al mese (circa 10.000 euro) ed un’ulteriore pensione da senatore, trattiene per se solo (!) “800 euro”, devolvendo il resto in beneficienza in favore del Fondo “Raúl Sendic” (un’istituzione a sostegno dello sviluppo delle zone più povere del suo Paese);
-          rifiuta di disporre di alcuna scorta a protezione della propria persona;
ha chiesto come auto presidenziale una semplice utilitaria, una Chevrolet Corsa (usata solo durante gli incontri ufficiali);
-          non dispone di alcun conto in banca, risultando per il fisco un “nullatenente” (suo unico patrimonio è una vecchia Volkswagen Fusca, mentre la sua umile fattoria è di proprietà della moglie);
-          ed ha persino aperto le porte della sua residenza ufficiale ai senza tetto, disponendo che una vasta area del Palacio Suarez y Reyes ospiti i più bisognosi!
Niente sfarzi, niente sprechi, niente protagonismi per il piccolo Presidente del secondo paese più piccolo del Sudamerica.
“Questi soldi –ha spiegato il Presidente-, anche se pochi, mi devono bastare perché la maggior parte degli uruguaiani vive con molto meno”.
Un “alieno”? Un esibizionista? O, più semplicemente, un esempio concreto di “buona Politica” (intesa come “gratuito servizio” in favore della Collettività)?
E’ becero “populismo” riportare qui l’esempio vivente che giunge dall’Uruguay?!
Senza minimamente pretendere che Napolitano segua l’esempio straordinario che giunge d’oltreoceano, è “troppo” chiedere al Colle di rinunciare a qualche sfarzo, privilegio e protocollo in più pur di far conseguire qualche ragguardevole risparmio ai  conti dello Stato???


“Questo è il normale costo di un’alta Istituzione”, si tende a dire…
In realtà, non esiste paragone con altri palazzi presidenziali e monarchie: alla faccia della notoria “sobrietà” di Giorgio Napolitano, IL COSTO DEL QUIRINALE NON HA CONFRONTI (almeno) IN EUROPA!

Qualche esempio?
Quanti sanno che, a fronte dei “228” milioni che ci costa il Quirinale (fonte Mario Cervi, il Giornale):
-          la Casa Bianca (ovvero la Presidenza di una Nazione “5 volte” quella italiana) costa “136 milioni” di euro l’anno (poco più della metà della Presidenza italiana!);
-          l’Eliseo (la Presidenza francese) “112,5 milioni” di euro (meno della metà del Quirinale, pur contando il doppio in quanto a poteri attribuiti dalla Costituzione!);
-          Buckingham Palace (la Monarchia inglese) “57 milioni” (ovvero “quattro volte meno” il nostro Capo di Stato!);
-          e che per  la Presidenza federale tedesca nel 2006 sono stati stanziati solo “19 milioni 354 mila” euro (cifra comprensiva di tutto: stipendio del presidente e del personale, spese ordinarie e straordinarie, viaggi all’estero, manutenzione delle due residenze -Bonn e Berlino-…)???

E quanti sanno che, a fronte dei 1.807 collaboratori del nostro Presidente (fonte “L’Italia dei privilegi”):
-          l’imperatore del Giappone dispone di un personale composto da circa 1.000 unità;
-          il presidente francese dispone di 941 dipendenti, di cui 365 militari (la metà dei dipendenti del Quirinale!);
-          il re di Spagna di 543 dipendenti;
-          il presidente americano Barack Obama (contemporaneamente Capo dello Stato e del Governo) di 466 fra consiglieri, funzionari, impiegati, addetti alla sicurezza ed alla manutenzione, ma anche cuochi, giardinieri, “stagiste”…;
-          la regina Elisabetta II d’Inghilterra di circa 300 dipendenti (1/6 dei dipendenti dell’alto Colle romano!);
il presidente federale tedesco (che, come il nostro, ha compiti di mera rappresentanza e garanzia) di 160 (meno di 1/10 rispetto al Quirinale!);
-          ed il Presidente irlandese (anch’egli svolgenti funzioni simili al nostro) di soli “12” dipendenti???


Perché il Quirinale ci costa “tanto”?
Come può un Presidente chiedere a gran voce più sobrietà alle forze politiche (cominciando dal taglio dei rimborsi elettorali passando alla riduzione del numero dei parlamentari…) senza dare per primo “l’esempio”?
Con che autorevolezza un uomo di Stato può chiedere “sacrifici” alla sua Gente senza sopportarne alcuno in prima persona???
Fino a quando l’Italia potrà permettersi questo “scandalo”?!

Il governo tecnico di Mario Monti ha sentito il bisogno di aggiungere in squadra altri “supertecnici” (vedi Bondi ed Amato) per scoprire dove si annidano i più odiosi sprechi e le più comuni inefficienze della spesa pubblica e mettere mano ad un corposo piano di “spending review”.
Da tali tagli, però, rimarranno esenti proprio gli organi costituzionali, dal Quirinale alle due Camere (in ragione della loro “autonomia”…).
Ma se si vuole davvero iniziare a tagliare i costi più improduttivi e “parassitari” della politica non bisognerebbe cominciare da una netta sforbiciata ai conti dei piani più alti del Palazzo?
Quanto farebbe risparmiare un piano di tagli cospicui alla Presidenza della Repubblica?
Molto? Poco? Abbastanza?
Comunque sia quanto di più “doveroso” agli occhi di un Popolo chiamato dalla propria classe politica a fare pesanti sacrifici ma che attende ancora invano che sia la stessa politica a segnare per prima il tracciato!

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“PANTA REI”

Elezioni Sicilia scelta difficile entro Venerdi'. Progetto Siciliano con Micciche e Pistorio Ok. Dispiace su Musumeci e Ingroia. Vincera' Crocetta' di Remo Pulcini

Sicilia, Elezioni Sicilia 2012 la mia scelta politica di sostegno mediatico e territoriale difficile, molto difficile.

Vediamo Perche' ?

Premesso che ho avuto tante proposte di candidatura e che pur non pensando di candidarmi lascio la porta aperta fino all'ultimo minuto.

Premesso che non bastera' l'Elezione per stabilire con chi si Governera', forse sapremo il Presidente che sara' Crocettà (a meno di non scombinare le carte in tavola) servira' la legge elettorale scandalo per far fare ago della bilancia al Polo dei Siciliani (Micciche', Pistorio).

La mia scelta sarebbe stata immediata con la scesa in campo di Antonio Ingroia con IDV, ma sembrerebbe che non sia possibile. Ingroia ha ormai scelto la carica in Guatemala.

Non essendo possibile cambiare le cose con Ingroia e considerato che questa Elezione e' di fatto

UN GOLPE ITALIANO PER RICICLARE GLI IMPRESENTABILE E PER SPRIMENTARE NELLA COLONIA SICILIA LE POSSIBILI ALLEANZE CHE POI SARANNO IMPOSTE AGL'ITALIANI NON RIMANE MOLTO DA FARE.

Scegliere di non votare favorirebbe solo e sempre questi ne tanto meno i piccoli hanno possibilita' di cambiare le cose.

Bisogna fare la scelta meno dolorosa per la Sicilia.

Mi piaceva molto Musumeci, persona perbene ma purtroppo non riesco a mandare giu' l'eventualita' di consegnare la Sicilia al PDL che proprio nella regione del 61 a 0 e ridotta al lumicino.

Scusami Nello ma non posso sostenere la Palude Romana.

L'UNICA POSSIBILE SOLUZIONE SARA' QUELLA DI INTANTO NON VOTARE CHI E' STATO GIA' ELETTO IN SICILIA E CHE NON MERITA DI AVERE UNA NUOVA FIDUCIA E POI BISOGNA CAMBIARE, TANTO ORMAI QUESTE PERSONE NON POSSO PIU' DARVI NULLA.

L'Unica proposta che faccio e' quello di creare un Partito dei Siciliani con Micciche' (lo dico io che ci ho litigato ma gli interessi dei Siciliani sono superiori) e EX Mpa di Pistorio e tutto il popolo dei Siciliani.

Certo questi politici hanno fatto poco per la causa Siciliana io sono stato il primo a dirlo, spesso hanno tradito la CAUSA SICILIANA ma sono i soli che possono sviluppare l'Autonomia Siciliana, per forza e per contezza d'argomento. EX MPA e' comunque l'unico partito Autonomista di Livello.

Io scommetterei su questi per diversi motivi convinto che non possono piu' tradire la causa Siciliana per diversi motivi che vi elenchero'.

1) Micciche' ha finalmente capito che non ci si puo' fidare dei Forzisti e che ormai e' grande e puo' fare a meno dei vecchi amici che mai gli sono stati riconoscenti. (adesso capisce cosa significa avere a che fare con i Forzisti, mi riferisco a certi fatti che lui conosce sulla mia persona)

2)  Lombardo, Pistorio EX MPA ha capito che e' ora per fare qualcosa per la nostra Terra schiava della Palude Romana e colonia d'interessi Nazionali che mungono il nostro territorio e da anni sono autorizzati ad insultare.

Certo per fare questo progetto e' necessario vincere bene altrimenti i voti che si otterranno serviranno solo ad appoggiare il Crocetta di turno chiedendo il giusto compenso.

IL TEMPO E' POCO MA SI PUO' FARE, CHISSA COSA NE PENSA MICCICHE' E LOMBARDO.

RIPETO SEMPRE MEGLIO SICILIANI IMPERFETTI CHE PALUDE ROMANA INFAME

Remo Pulcini





NOTA
PARTI DI ARTICOLI UTILI:

Gabriele Centineo, dirigente storico della Cgil di Catania, ci ha dichiarato: “l’appoggio de ‘La Sicilia’ a Crocetta è evidente da mesi, soprattutto in una prima fase, prima dell’ ingresso nell’area elettorale della candidatura di Nello Musumeci. C’è stato anche un editoriale sul giornale di Ciancio in cui i due candidati sono stati ‘benedetti’ come credibili.
Nel caso di Crocetta, c’è sempre un rapporto stretto e organico, già evidenziano sulle pagine de “IlSole24ore”, con i potentati economici dell’Isola, in particolare con la Confindustria di Montante e Lo Bello“.


Datamonitor dà Musumeci al 28% di consensi come candidato alla presidenza della Regione: Crocetta sarebbe al 26%, Miccichè fermo invece al 22%. Poi il grillino Cancellieri all’11% e Fava arriverebbe al 7%

 

Infatti il dato più importante e, se volete, che rende difficile la capacità di previsione del sondaggio, è la percentuale di siciliani che si dichiara indeciso, che ha deciso di non votare o di consegnare scheda bianca e che quindi si astiene dal gioco democratico. Si tratta del 45,3% per la scelta del candidato e del 46,8% per il voto ai partiti.
Se circa la metà dei siciliani non ha ancora deciso se andare o no alle urne vi rendete conto che, a sessanta giorni dal voto, il ruolo della campagna elettorale è decisivo benché questa sia anomala per la rapidità con la quale si compirà.

 Il sistema di voto siciliano per l'assemblea regionale prevede un premio di maggioranza di 8 seggi
sui 90 disponibili. Ottanta sono assegnati proporzionalmente (più il presidente e il candidato presidente perdente più votato), la soglia di sbarramento è al 5% e non è previsto alcun
ballottaggio.

 



1-2-3-4 REPUBLIC OF RECYCLING A USELESS an oligarchy CANCER OF ITALIANS AND SICILY. Esprotabile democracy in dictatorial countries

How many republics have waited for the 1, 2, 3 until you get to this Republic.

A colony country 's best interests of oligarchs and heaven, tax evaders, corrupt and corrupt, and where' easy recycle by charging every 20 years the bill to the Italians.

Italian people perfect for the world of oligarchies' cause capable of suffering without end, without protest an ideal people and that is the envy of many dictatorships.

A democracy that Italian exportable in all dictatorial countries who want to recycle without revolutions, civil wars, full of characters are ready to perform the dirty work of the congregation 's interests now as waiters, now as askaris.

Italian Democracy and 'the best fake democracy, oligarchy and easily corruptible accepted worldwide.

An example for all countries of the Third World who want to recycle without a fight.

A democracy without political color than that of coacle of interests and values ​​that are based on money.

A democracy where the smell of a democratic vote and 'strong and at the same time a chimera for Italy remain convinced that to be free.

This scenario does not have a lot of guilty but guilty, a special place Journalists and all the Italians who have genetically imbued with this way of doing things.

Here is the Italy of Mussolini after

1-2-3-4 REPUBBLICA, UN INUTILE RICICLO DI UNA OLIGARCHIA CANCRO DEGLI ITALIANI E DELLA SICILIA. Democrazia esportabile nei paesi Dittatoriali

Quante Repubbliche abbiamo visto passare la 1, la 2, la 3 fino ad arrivare a quest'ultima Repubblica.

Un paese colonia d' interessi superiori e paradiso di Oligarchi, evasori fiscali, corruttori e corrotti, dove e' facile riciclarsi facendo pagare ogni 20 anni il conto agli Italiani.

Popolo Italiano perfetto per il  mondo delle Oligarchie perche' capace di subire senza fine, senza protestare un popolo ideale e che fa invidia a tanti paesi dittatoriali.

Una Democrazia quella Italiana esportabile in tutti i paesi Dittatoriali che vogliono riciclarsi senza rivoluzioni, guerre civili ricca di personaggi pronti ad eseguire il lavoro sporco della congrega d' interessi ora come camerieri, ora come ascari.

La Democrazia Italiana e' la migliore democrazia fasulla, oligarchica e facilmente corruttibile  accettata nel Mondo.

Un esempio per tutti i paesi del Terzo Mondo che vogliono riciclarsi senza colpo ferire.

Una Democrazia senza colore politico se non quello delle coacle d'interessi e di valori che poggiano sul denaro.

Una Democrazia dove l'odore del voto democratico e' forte ed contemporaneamente una chimera per gli Italia che rimangono convinti di essere liberi.

Questo scenario non ha un colpevole ma molti colpevoli, un posto particolare i Giornalisti e tutti gli Italiani che hanno geneticamente  intriso questo modo di fare.


Ecco l'Italia del dopo Mussolini


Gran Bretagna, patrimoniale una tantum per i grandi ricchi (FRANCIA, INGHILTERRA VOGLIONO LA PATRIMONIALE LA NOSTRA OLIGARCHIA NO)

Patrimoniale una tantum per i grandi ricchi. A proporre l'impensabile in è Nick Clegg, vicepremier britannico e leader dei Liberaldemocratici. "Se chideremo alla gente di stringere la cinghia di più e più a lungo, ha detto al Guardian, dobbiamo far sì che i sacrifici siano visti come equi e ben distribuiti".

La misura extra sarebbe giustificata dal fatto che il Paese si trova in una condizione di emergenza e sta combattendo una "guerra economica" per rimettersi in piedi. Ecco allora l'idea di una tassa sul "patrimonio" e non sul "reddito". La proposta, che si aggiungerà a quella di una tassa sulle proprietà immobiliari del valore superiore a 2 milioni di sterline, verrà illustrata nei suoi dettagli al congresso del partito in programma per il prossimo settembre.

Le reazioni, però, non sono tardate ad arrivare. E sono tutte negative. Secondo il Labour Clegg sta prendendo per "scemi" i britannici visto che ha votato il taglio dell'aliquota alta nell'ultima finanziaria e ha appoggiato il piano d'intervento economico voluto dai Conservatori (ovvero tagli 'lacrime e sangue').

Il Cancelliere dello scacchiere George Osborne, dal canto suo, ha subito messo avanti le mani ricordando a Clegg che se si vuole raggiungere la crescita economica non bisogna "far scappare via" i settori da cui la crescita verrà. Ma non è tutto. Bernard Jenkin, Tory di ferro, veterano del Parlamento, sostiene infatti che le affermazioni di Clegg siano da inquadrare nelle prove generali del congresso, parole pensate per acchiappare "facili applausi". "La verità è che non è nel programma del governo".


 (ANSA) - LONDRA - Patrimoniale una tantum per i grandi ricchi. A proporre l'impensabile in Gb è Nick Clegg, vicepremier britannico. "Se chiederemo alla gente di stringere la cinghia di più e più a lungo - ha detto al Guardian - dobbiamo far sì che i sacrifici siano visti come equi e ben distribuiti". La misura sarebbe giustificata dal fatto che il Paese si trova in una condizione di emergenza e sta combattendo una "guerra economica" per rimettersi in piedi. Ecco allora l'idea di una tassa sul "patrimonio".

 Gran Bretagna, patrimoniale una tantum per i grandi ricchi

 (FRANCIA, INGHILTERRA VOGLIONO LA PATRIMONIALE LA NOSTRA OLIGARCHIA NO. I NOSTRI OLIGARCHI PRENDONO SOLO LE PARTI MIGLIORI DEL LIBERISMO DEMOCRATICO LO SMANTELLAMENTO DEL ART.18, LA FLESSIBILITA'  E TUTTO IL RESTO QUANDO POI SI TRATTA DI COLPIRE L'OLIGARCHIA CHE GOVERNA QUESTO PAESE I POLITICI E IL GOVERNO MONTI DIVENTANO NEGAZIONISTI DI QUELLO STESSO LIBERISMO CHE PERVADE I VERI PAESI DEMOCRATICI.

ANDATE A CAGARE !!!)

Ecco il testo integrale della lettera a Bersani: Dimissioni Ninni Terminelli

Caro Segretario, Il PD e’ stato la piu’ grande delusione della storia del mio impegno politico. Scrivo questa lettera per comunicare le dimissioni da qualsiasi carica ricoperta nel partito e la mia decisione di lasciare il PD. Il PD aveva il progetto di unire differenti culture politiche per costruire non un nuovo partito, ma un partito nuovo.Il risultato e’ che oggi non esistono piu’ i partiti che diedero vita al PD e non esiste il PD. Il partito, e la Sicilia ne e’ un emblema drammatico, ha assunto la forma di una SPA.Una brutta e vecchia organizzazione di stampo feudale, ridotta a Palermo ad un coordinamento di comitati elettorali che non a caso hanno portato il PD ad un penoso e irrilevante 7 per cento contro il 23 per cento delle ultime europee e il 17 per cento delle ultime provinciali, quando ancora mi trovavo alla guida del partito palermitano.

 Tutto questo avviene spesso nei territori nel silenzio di un partito nazionale, impegnato a governare un’innegabile complessita” , ma che sempre di più ha abbandonato i territori, a irrisolte beghe e divisioni che spesso logorano giorno per giorno i dirigenti , sottoponendoli in disprezzo a qualsiasi regola politica e di partito e a volte perfino statutaria, ad un processo di lenta e graduale delegittimazione per arrivare alla loro fisiologica rinuncia, sotto i colpi di un correntismo da prima repubblica e da vecchia e brutta DC. A Palermo, dove non si riesce piu’ ad organizzare per veti incrociati nemmeno una Festa Democratica, lo scorso maggio si e’ consumato uno scempio politico ed elettorale che ha sterminato un’intera classe dirigente locale, a cui non e’ seguito a distanza di mesi alcun intervento del gruppo dirigente nazionale, se non per tutelare i segretari in carica che hanno portato il partito al minimo storico, al di sotto delle percentuali che raggiungevano i Ds e la Margherita.

 A tutto questo si aggiunge una nuova vigilia elettorale in Sicilia con un partito sganciato dalla sinistra, dal centrosinistra e dalla realta’ della societa’ siciliana e ad alleanze con UDC e nuovi poli che sconvolgono elettori gia’ disorientati e stanchi. In queste condizioni e’ impossibile andare avanti!E a questo punto non intendo più’ dare il mio impegno e il mio tempo ad un partito diventato cosi’ sordo e lontano da tanti dirigenti che con dedizione e passione hanno dato i migliori anni della loro vita al partito. Questa opinione cresce nei territori e attraversa tanti iscritti che si sentono delusi e traditi. Sottovalutare questo fenomeno dilagante e’ un errore grave e una colpa storica. Io dico basta e mi fermo qui affidando alle forme del movimentismo la prosecuzione del mio impegno politico.

Cordialmente 29-08-2012 Ninni Terminelli 



FONTE UFFICIALE SICILIAINFORMAZIONI.COM

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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