lunedì 29 ottobre 2012

CHI SALE A MESSINA

LISTA MUSUMECI 
8 PARATORE Davide Messina 06-10-1971 1.929 (CURRENTI PAGA L'INCIVILTA' DEI MANIFESTI APPESI IN OGNI DOVE)

M5S
9 MANNELLI Massimiliano Detta/o Max Mannelli Patti, 03-09-1969 1.280

 UDC 
10 SIDOTI Rosario Detta/o Saro Montagnareale 28-01-1970 4.355
1 ARDIZZONE Giovanni Messina, 15-01-1965 3.919

GRANDE SUD
 6 GRASSO Bernadette Felice Capri Leone 09-08-1959 3.222
 7 ITALIANO Lorenzo Milazzo, 18-11-1959 2.394

 PD 
1 RINALDI Francesco Detta/o Franco Messina, 09-12-1960 8.578
2 LACCOTO Giuseppe Detta/o Pippo Brolo 28-04-1949 6.743
3 PANARELLO Filippo Messina, 15-08-1950 2.808

LISTA CROCETTA 
5 LA FACE Giuseppe Detta/o Peppe Messina, 09-01-1967 1.299

MPA
 6 PICCIOLO Giuseppe Detta/o Beppe Messina 24-07-1965 3.847

PDL
1 FORMICA Santi San Pier Niceto, 27-11-1952 6.504
3 GERMANA’ Antonino Salvatore Detta/o Nino Messina, 12-04-1976 4.610

REPORT RIPARTO SEGGI

Cantiere Popolare 4

Grande Sud 5

PDL 12

M5S 15

LISTA CROCETTA 5

LISTA MUSUMECI 5

MPA 10

PD 14

UDC 11

TUTTI GLI ALTRI ZERO

domenica 28 ottobre 2012

SOLO IN ITALIA

SICILIA DATI UFFICIALI ORE 19


AFFLUENZA AL VOTO ORE 14 BASSISSIMA 10%

I DATI UFFICIALI ANCORA NON CI SONO , SI PARLA DI 11% IN REGIONE, MA DA MIEI SONDAGGI ALMENO A MESSINA LA MEDIA E' DEL 10% NON ALLE ORE 12 MA ALLE 14 E CONSIDERATE CHE HA MESSINA IN PRATICA E' IN ATTO  UN URAGANO DI PIOGGIA E VENTO.

ELEZIONI REGIONALI SICILIA DEL 28 OTTOBRE 2012 Report affluenza Riepilogo rilevamenti 28/10/2012, 12:00 - REMO PULCINI

ELEZIONI REGIONALI SICILIA  DEL 28 OTTOBRE 2012  Report affluenza  Riepilogo rilevamenti 28/10/2012, 12:00 - REMO PULCINI

UN PRIMO EXIT POLL BASATO SU INFORMAZIONI DI AMICI SCUTATORI CHE AL VOTO ALLE ORE 13 NON SI E' PRESENTATO QUASI NESSUNO


Sicilia, Elezioni Regionali 2012: i dati, l’affluenza e i risultati in tempo reale

Sicilia, Elezioni Regionali 2012: i dati, l’affluenza e i risultati in tempo reale:

Nel mio Profilo Facebook: https://www.facebook.com/remo.pulcini

Uno dei tanti...

sabato 27 ottobre 2012

VOLETE SAPERE PERCHE' SONO DIO DEL MEDIATICO NEPPURE I DILETTANTI DEI CASALEGGIO ASSOCIATI DI GRILLO SANNO FARE QUESTO

VOLETE SAPERE PERCHE' SONO DIO DEL MEDIATICO NEPPURE I DILETTANTI DEI CASALEGGIO ASSOCIATI DI GRILLO SANNO FARE QUESTO

ANDATE E CERCATE SU GOOGLE ADESSO : ELEZIONI SICILIA

E CAPIRETE PERCHE' DIO ESISTE E SONO IO !!!

BISOGNA RICONOSCERE CHE IL PROGRAMMA DI BERLUSCONI E' IL MIGLIORE ! CHI OSA DIRE IL CONTRARIO

TROIAIO LIBERO, LEGGE DEL PIU' FORTE, REGOLE ZERO, LIBERTA' A DELINQUERE E ISTITUZIONI CHE NON DEVONO ROMPERE I COGLIONI ! SFIDO A CHIUNQUE A PROPORRE UN PROGRAMMA MIGLIORE.

venerdì 26 ottobre 2012

ATTENZIONE DECINE E DECINE DI FILE SULLA POLIZIA ITALIANA (NULLA DI SEGRETO PER L'ITALIA, MA CMQ PERSONALI) SONO DISPONIBILI IN RETE PER UN ATTACCO DI ANONYMOUS.

ATTENZIONE DECINE E DECINE DI FILE SULLA POLIZIA ITALIANA  (NULLA DI SEGRETO PER L'ITALIA, MA CMQ PERSONALI) SONO DISPONIBILI IN RETE PER UN ATTACCO DI ANONYMOUS.

I FILE SONO LIBERAMENTE DISPONIBILI , IO LI HO TUTTI SCARICATI NULLA DI COMPROMETTENTE PER LA SICUREZZA NAZIONALE MA COMUNQUE RIGUARDANO IL PERSONALE DELLA POLIZIA QUESTA COSA LA SEGNALO AGL'ORGANI COMPETENTI PERCHE' CONTRARIO A QUESTA POLITICA DI COLPIRE LE ISTITUZIONI.

CERTO BISOGNA RIFLETTERE SULLA FACILITA' CON CUI GLI HACHER BUCANO IL SISTEMA DI SICUREZZA ITALIANO

NOTA QUALCHE SUNTO DEI FILE PIU' INTERESSANTI E NON DELICATI VERRANNO PUBBLICATI NEL SITO NON APPENA CONCLUDO LA MIA CAMPAGNA ELETTORALE SICILIANA


lunedì 22 ottobre 2012

Sicilia : SFONDA M5S, MA COME PRESIDENTE VINCE CROCETTA

Sicilia : SFONDA M5S, MA COME PRESIDENTE VINCE CROCETTA

#CABLE 08NAPLES96 – LA CALABRIA PUO’ ESSERE SALVATA?

REF: A. NAPLES 36, B. NAPLES 37, C. NAPLES 38, D. NAPLES 73
NAPLES 00000096 001.2 di 004
CLASSIFICATO DA : J. Patrick Truhn, Console Generale.
MOTIVO : 1.4 (b), (d)
1. (SBU) Sommario: Se non fosse parte dell’Italia, la Calabria sarebbe uno stato fallito. Il sindacato del crimine organizzato ‘Ndangheta controlla vaste parti del suo territorio e della sua economia e rappresenta almeno il tre per cento del PIL italiano (probabilmente di più) attraverso il traffico di droga, le estorsioni e l’usura. L’imposizione del rispetto della legge è ostacolata gravemente dalla carenza sia di riferimenti [‘sources’, fonti, nell’originale – n.d.t.] sia di risorse. I calabresi hanno la reputazione di essere un popolo chiuso, difficile e i loro politici sono diffusamente considerati inefficienti. La maggior parte dell’industria regionale è crollata più di un decennio fa, lasciando rovine economiche ed ambientali. La regione è all’ultimo posto in quasi ogni categoria delle graduatorie economiche nazionali. La maggior parte dei politici che abbiamo incontrato in una recente visita erano fatalisti, dell’opinione che c’era poco che potesse essere fatto per fermare la spirale in discesa dell’economia regionale o lo strangolamento da parte della ‘Ndrangheta. Alcuni altri hanno falsamente dichiarato che il crimine organizzato non è più un problema. Quasi tutti gli interlocutori hanno lamentato il fatto che la regione manca di una società civile. In mezzo a morte e distruzione di sono pochi segnali positivi, quasi tutti provenienti dai giovani. Questa estremamente problematica regione italiana continuerà a essere a essere un fardello per il paese fino a quando il governo nazionale non dedicherà l’attenzione e le risorse necessarie alla risoluzione di questo spinoso problema. Fine del sommario.
2. (U) La Calabria, piede e punta dello scarpone italiano, è assediata da problemi apparentemente ingestibili. Durante una visita dal 17 al 20 novembre in tutte le cinque province, virtualmente ogni interlocutore ha dipinto un’immagine di una regione dal governo debole e corrotto, strangolata dalla presa ferrea del più grande e più potente sindacato del crimine organizzato dell’Europa Occidentale, la ‘Ndrangheta. L’economia formale è nel caos, con un PIL procapite di solo la metà di quello delle regioni settentrionali e una percentuale ufficiale di disoccupazione superiore al venti per cento. Nessuno crede che il governo centrale abbia molto controllo, se mai ne ha, sulla Calabria e i politici locali sono uniformemente considerati inefficienti e/o corrotti. Se la Calabria non fosse parte dell’Italia, sarebbe uno stato fallito.
Catanzaro: “Siamo abituati al crimine organizzato”

3. (C) Abbiamo trascorso la prima notte nella desolata e caotica capitale regionale di Catanzaro dove, dopo aver declinato ripetutamente nel corso di un anno le nostre richieste di un appuntamento, il Presidente Regionale, Agazio Loiero, ci ha finalmente ricevuti. Loiero si è lamentato dell’immagine negativa della regione e ha affermato che il crimine organizzato, mercati relativamente inaccessibili e scarse infrastrutture si combinano nello scoraggiare gli investimenti nella regione.
L’alto rischio percepito nell’investire in Calabria si è anche tradotto in tassi di interesse più elevati per gli imprenditori. Comunque Loiero non è stato in grado di offrire una qualsiasi soluzione alle difficoltà della regione, se non un’idea di rendere disponibili finanziamenti a basso tasso di interesse alle piccole e medie imprese attraverso fondi strutturali dell’Unione Europea. Quando il Console Generale ha chiesto come Loiero pensasse di utilizzare i quasi 14 milioni di euro che l’Unione Europea ha stanziato per la Calabria, il Presidente ha dato una risposta vaga e ha cambiato argomento. Quando il Console Generale ha chiesto se la Sicilia, dove le associazioni dei cittadini e degli industriali si sono unite alle forze dell’ordine nell’opporsi attivamente al crimine organizzato, potesse servire da modello per la Calabria, Loiero ha risposto: “La vera isola siamo noi.”
4. (C) Abbiamo ricevuto una valutazione anche più pessimistica dal procuratore capo di Catanzaro, Antonio Lombardo. Lombardo ha fatto eco a quanto avevamo sentito da altri procuratori a proposito delle difficoltà di combattere la ‘Ndrangheta: la sua struttura a base familiare e la mancanza di informatori rende quasi impossibile penetrarla. Ha amaramente lamentato la mancanza di fondi e di personale in una provincia in cui il crimine organizzato sembra controllare quasi ogni aspetto della società. Solo dodici delle diciotto posizioni di procuratore sono attualmente coperte e ci sono solo cinque procuratori antimafia; Lombardo ha lamentato il fatto che alcuni magistrati chiedono l’assegnazione in Calabria ma che le autorità giudiziarie centrali non considerano coprire le posizioni vacanti una priorità. Ha aggiunto che il suo ufficio non ha neppure le risorse per un efficace programma di intercettazioni. Il crimine organizzato non viene considerato un’emergenza in Italia, ha osservato Lombardo: “E’ un fattore stabile nel nostro paese. Siamo abituato a perdere una parte del nostro PIL a favore del crimine organizzato e lo mettiamo in conto nella programmazione economica.” In Calabria è quasi impossibili evitare il pagamento di estorsioni o di collaborare con la ‘Ndrangheta, ha continuato; “La gente è vittima e complice al tempo stesso.” Pur non negando l’importanza delle forze dell’ordine, Lombardo ha detto che in un ambiente ideale esse dovrebbero avere un ruolo marginale. “Noi non siamo il sostituto di una società pulita e civile e di un’economia ben gestita.”
Vibo Valentia: una “società indifferente”
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NAPOLI 00000096 002.2 DI 004
5. (C) Il prefetto della Provincia di Vibo Valentia, Ennio Sodano, ha praticamente cancellato la Calabria. Dal suo punto di vista “l’intera società della Calabria è coinvolta” nel perpetuare una situazione ingestibile. “Gli imprenditori pagano le estorsioni ma non protestano. Non pagano le tasse” ha detto. “E’ un problema culturale, questa società indifferente.” Sodano è stato molto critico riguardo alla carenza di un’ottica di impiego dei fondi strutturali UE. Non ha fatto mistero del suo desiderio di trasferirsi fuori dalla Calabria alla prima opportunità che gli si presenti.
6.(C) Il sindaco di Vibo Valentia apparentemente sperava che il nostro incontro non producesse altro che un servizio fotografico. Lui e la sua consorteria si sono chiaramente trovati a disagio quando il Console Generale ha chiesto come la città stesse affrontando il problema del crimine organizzato e hanno cercato di continuamente di spostare la conversazione su argomenti più superficiali. Il Presidente della Provincia non è stato molto più comunicativo non avendo mai emesso più che qualche sussurro.
7. (C) Il presidente regionale della ONG ambientale nazionale Legambiente, Nino Morabito, che ci ha incontrato a Vibo, ha espresso l’opinione che la Calabria abbia pochissimi buoni politici e nessuno in posizioni di leadership. Come la Campania, la Calabria ha anche subito lo smaltimento di rifiuti tossici sul suo territorio ma, poiché la popolazione è inferiore, la cosa spesso non è stata notata. Molti dei rifiuti illegali arrivano in Calabria non via terra, bensì per mare. Uno dei problemi che Lagambiente sta seguendo con speciale attenzione sono le quasi onnipresenti costruzioni illegali sulla costa. Nella settimana antecedente la nostra visita, al rappresentante di Legambiente a Vibo Valentia è stata incendiata l’auto, presumibilmente per intimidirlo affinché non denunci le dilaganti violazioni urbanistiche e immobiliari che si verificano nella provincia. E’ riuscito a estinguere l’incendio del veicolo appena prima che l’incendio si estendesse alla sua casa.
“Ora ammazzateci tutti”
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8. (U) La mattina del 19 novembre ci siamo recati nella città di Polistena per incontrarci con trenta membri del gruppo “Ammazzateci Tutti” […] che ha assunto tale nome come sfida alla ‘Ndrangheta dopo l’assassinio mafioso del vicepresidente regionale della Calabria, Francesco Fortugno. I giovani erano venuti da tutta la regione per incontrarci. Dalla sua fondazione ‘Ammazzateci Tutti’ ha tenuto regolari dimostrazioni intese a spingere lo stato italiano ad assumere iniziative contro la ‘Ndrangheta; nel febbraio 2007, una protesta a Reggio Calabria ha portato nelle strade migliaia di persone. Uno degli organizzatori del gruppo, lo studente di legge Aldo Pecora, ha osservato che il crimine organizzato e le società massoniche controllano virtualmente ogni sfaccettatura della società, compresi il sistema politico e quello economico. Ha affermato che la ‘Ndrangheta può essere considerata come il braccio armato di gente potente. Diversamente dalla ‘Cosa Nostra’ siciliana, ha detto, la ‘Ndrangheta ha stretti rapporti con le strutture governative Calabresi. Il gruppo ha formalmente chiesto al Console Generale di “salvare la Calabria”.
“Figli di Pitagora”

9. (U) La nostra tappa successiva è stata Crotone, sulla costa ionica, dove circa 2.500 anni fa Pitagora insegnava matematica in una delle prime università del mondo greco antico. La Crotone di oggi è circondata da rovine economiche e ambientali dopo che tre fabbriche sono state chiuse negli anni ’90, lasciandosi dietro scorie industriali e un tasso di disoccupazione del 24 per cento. Il direttore locale dell’Associazione degli Industriali (Confindustria) ha evidenziato che Crotone ha il reddito procapite più basso di ogni altra provincia italiana. Il sindaco e il presidente del consiglio comunale della città ci hanno detto che la città sta cercando di incrementare il turismo promuovendo l’eredità greca dell’area. “Siamo i figli di Pitagora” ha detto con orgoglio il presidente del consiglio comunale. Ma i dirigenti hanno osservato che un prerequisito è un fondamentale risanamento dei siti industriali; contaminati da milioni di tonnellate di zinco industriale e altre scorie, questi siti sono di fronte a una delle maggiori aree archeologiche. Hanno espresso preoccupazione per l’assegnazione di un contratto per il risanamento, vista la presenza pervasiva del crimine organizzato. All’incontro con il presidente della provincia abbiamo fatto presente la tecnologia innovativa della società californiana AdaptiveArc, che potrebbe essere la soluzione ideale per il risanamento ambientale di Crotone e che ha già ottenuto potenziali contratti per il processo ‘da rifiuti a energia’ a Cosenza e a Vibo Valentia. In serata il Console Generale ha tenuto un discorso al Rotary Club locale, ribadendo che gli Stati Uniti sono un partner impegnato e affidabile in una vasta gamma di sfide, dallo sviluppo economico al contrasto al crimine organizzato, ma nessuno, se non gli stessi calabresi, può creare una società civile nel loro territorio.
Ambiente economico
NAPOLI 00000096 003.2 DI 004
10. (U) Gli interessi economici americani sono limitati. La General Electric ha un piccolo impianto (produzione di condizionatori e deumidificatori) a Vibo Valentia e il presidente della provincia spera, irrealisticamente, di ottenerne un secondo. L’accorto direttore generale di uno dei migliori alberghi della regione ha passato due anni e speso più di due milioni di euro per ottenere l’autorizzazione per una struttura alberghiera Marriott a cinque stelle sulla costa tirrena, ma ha aspettato per mesi che un ministro di Roma passasse avanti la necessaria documentazione. (L’Ambasciata di Roma sta fornendo assistenza). Gli impianti di gassificazione della AdaptiveArc sono l’unico altro investimento potenziale all’orizzonte.
11. (SBU) Abbiamo avuto un proficuo incontro con i giovani imprenditori della Confindustria a Catanzaro, dove il Console Generale ha illustrato molte delle iniziative della Missione per promuovere l’innovazione e la crescita. Sfortunatamente un incontro atteso con il presidente regionale della Confindustria, Umberto de Rose, è stato cancellato; la terza volta che ha mancato un incontro con il Console Generale. La direttrice locale della Confindustria di Crotone ci ha detto che de Rose non ha preso una posizione forte contro i membri che si sottomettono alle estorsioni (diversamente dalla Sicilia, dove la Confindustria espelle coloro che lo fanno) perché li considera vittime che hanno bisogno di sostegno piuttosto che di espulsioni. Ha aggiunto che i successi delle forze dell’ordine non sono stati così numerosi in Calabria come in Sicilia e perciò gli imprenditori non si sentono così coraggiosi. Un anno fa quando il Console Generale si è incontrato con i membri della Confindustria a Reggio Calabria e ha chiesto se fossero preparati a seguire l’esempio della Sicilia, ha ricevuto una reazione decisamente nervosa.
12. (C) Il turismo rimane una delle speranze della regione, nonostante le strutture inadeguate (l’autostrada Salerno-Reggio Calabria è in costruzione da decenni e i collegamenti ferroviari da e verso ogni località della costa del Tirreno sono spaventosi), il degrado ambientale e il crimine organizzato. Un anno fa il Console Generale suggerì che il Presidente della Provincia di Reggio Calabria parlasse con i tour operator che rappresentavano la fiorente industria usa delle crociere navali, le cui migliaia di clienti facevano regolarmente tappa nei porti siciliani, proprio oltre lo Stretto di Messina, perché mettessero in programma una giornata a Reggio per visitare le pregiate statue di bronzo greche e magari visitare il sito archeologico di Locri. La risposta del Presidente fu: “Cos’è un tour operator?”. Quando dai giovani imprenditori della Confindustria di Catanzaro gli è stato chiesto come attirare turisti USA, il Console Generale ha sottolineato la necessità che la regione si crei un’identità turistica, un marchio che la distingua dalle dozzine di altre possibili destinazioni.
Non del tutto senza speranza
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13. (C) Nonostante la miriade di difficoltà che la regione deve affrontare, non tutto è morte e distruzione in Calabria. Durante la nostra tappa del 17 novembre a Cosenza, il Console Generale ha discusso delle elezioni USA con un gruppo di studenti di scienze politiche intelligenti, eloquenti e ben preparati dell’Università della Calabria, uno dei pochi esempi brillanti della regione e dove lo scrivente ha stabilito un rapporto forte (l’università sta anche sviluppando un centro innovativo di trasferimento di tecnologia, del quale il Presidente della Regione Loiero sorprendentemente è sembrato non saper nulla). La nostra tappa finale, il 20 novembre, nella cittadina di San Giovanni in Fiore è stata un inatteso e gradito raggio di speranza. La cittadina è stata la residenza di Gioacchino da Fiore, il teologo medioevale il cui messaggio di speranza il Presidente eletto Obama ha ripetutamente citato durante la recente campagna elettorale, inducendo la cittadina a invitarlo a una visita. Il sindaco, notevolmente ottimista e dinamico, era appena tornato dagli USA dove aveva negoziato un centro di addestramento mediante simulazione con i medici e il personale infermieristico con il Centro Medico dell’Università di Pittsburg (che già gestisce il centro trapianti di grande successo ISMETT a Palermo). La cittadina di 19.000 abitanti ha un piccolo ma attivo centro americano e dove il nostro rappresentante dei cittadini americani è a disposizione sia dei residenti sia dei visitatori e dove la cittadina offre lezioni di Inglese a giovani e anziani.
14. (C) Commento: In tutta la Calabria abbiamo sentito continuamente le stesse lamentele: nella regione comanda la ‘Ndrangheta e ci sono poche speranze. La mancanza di ottimismo ha come conseguenza la fuga di cervelli, con i giovani migliori e più brillanti che emigrano al Nord o in altri paesi in cerca di opportunità. Come è accaduto nella nostra precedente visita in Calabria, siamo stati colpiti dalla mancanza di visione e di energia da parte dei suoi politici (vedi rif. A e D). Se davvero si vogliono risolvere i problemi della Calabria è necessario uno sforzo concertato del governo centrale per reclamare la regione come parte dello stato italiano. Mentre i successi delle forze dell’ordine (che sin qui sono stati modesti) indubbiamente contribuiscono, occorre anche una rivoluzione nel modo in cui gli stessi calabresi considerano il crimine organizzato, la corruzione e soprattutto l’intera società civile. Possiamo essere di aiuto incoraggiando i giovani
NAPOLI 00000096 004.2 DI 004
membri di Ammazeteci Tutti [sic], diffondendo il nostro messaggio di valori condivisi e realizzando iniziative del governo USA quali la Missione di Partenariato per la Crescita dell’Italia. I assenza di un governo e di istituzioni forti dobbiamo far rete con interlocutori non governativi; abbiamo sfruttato produttivamente questo viaggio per identificare un’importante gamma di nuovi pubblici. Ma a meno che il governo centrale dia grande priorità alla regione, la Calabria continuerà a drenare l’economia nazionale e ad essere un territorio nelle mani degli estorsori e dei trafficanti di droga.
TRUHN
“Traduzione a cura di znetitaly”

#CABLE 09NAPLES69 – GOVERNO REGIONALE SICILIANO IN TUMULTO MENTRE LA MAFIA E’ INDEBOLITA

RIF: A) 08 NAPOLI 38, B) 08 NAPOLI 9, C) ROMA 600, D) NAPOLI 64
NAPOLI 00000069 001.2 DI 005
CLASSIFICATO DA: J. Patick Truhn, Console Generale, Consolato Generale Americano Napoli. MOTIVO: 1.4 (b), (d)
1. (C) Sommario: In qualità di ospite di un’importante base della Marina USA, sede di risorse di gas recentemente scoperte e domicilio di 17.000 cittadini USA, il futuro della Sicilia è chiaramente di interesse per gli Stati Uniti.

Per ora le faide politiche hanno sostituito, nei titoli, la guerra al crimine organizzato: il Presidente della Regione Raffaele Lombardo ha sciolto il consiglio regionale il 25 maggio dopo mesi di tensione con i suoi partner di coalizione, il partito del Primo Ministro Berlusconi.




I faticosi rapporti tra Palermo e Roma sono sfociati nel blocco, da parte di Berlusconi, di quattro miliardi di euro di fondi strutturali della UE per la regione.

La politica, postasi in primo piano, ha bloccato l’anno scorso le operazioni americane di trivellazione di gas e minaccia almeno di ritardare un’importante sistema di comunicazione satellitare della Marina USA. 

Comunque il maggiore contrasto allo sviluppo economico rimane la Mafia, che può ben essere il principale beneficiario se il ponte sullo Stretto di Messina, di cui si parla da secoli, sarà alla fine costruito. Una varietà di interlocutori in numerose città siciliane ci ha detto, durante le nostre recenti visite, che la morsa del crimine organizzato si è allentata grazie a una combinazione di successi delle forze dell’ordine e di ribellioni della società civile contro Cosa Nostra. I procuratori antimafia sono ottimisti circa la prosecuzione dei progressi contro la criminalità, ma affermano che le restrizioni di bilancio e di personale in corso (particolarmente la difficoltà di ricoprire le posizione di magistrato) ostacolano la loro efficacia. L’unica eccezione al punto di vista ottimista che abbiamo ascoltato è di un giornalista sotto protezione da parte della polizia contro la criminalità, che ritiene che la maggior parte delle misure antimafia è stata superficiale e non si è radicata nella società. Fine sommario.
Crocevia del Mediterraneo
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2. (SBU) La Sicilia – l’isola più vasta del Mediterraneo e quarta nazione più popolosa d’Italia – è per certi aspetti un mondo a sé stante. Posta in un crocevia marittimo strategico, lungo la sua storia è stata conquistata e occupata virtualmente da ogni potenza mediterranea. La sua posizione geografica può aver contribuito a un senso storico di separazione psicologica dalla terraferma italiana, senso che oggi si manifesta in un solido dialetto locale e in un partito politico, pure locale, che ora detiene il potere al parlamento regionale, il Movimento per le Autonomie (MPA). E’ anche la regione del nostro distretto consolare che ha visto i maggiori successi della lotta al crimine organizzato (rif A), con numerosi arresti di mafiosi di alto livello negli ultimi 16 anni e un crescente numero di ONG antiestorsioni che ottengono i titoli di giornali. La Sicilia ha anche il più elevato tasso ufficiale di disoccupazione e quello più alto di povertà tra le regioni italiane. La sua importanza per gli Stati Uniti è chiara: la Sicilia ospita la base Aerea della Marina americana di Sigonella (la seconda stazione aerea militare in Europa per traffico); numerose aziende americane hanno sostanziosi investimenti diretti là, comprese la IBM, la Wyeth e la Exxon-Mobil e la regione ha vasti giacimenti di gas naturale.
Procuratori con personale e fondi insufficienti
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3. (C) Nel corso di due recenti visite del Console Generale in Sicilia nel 2009, i procuratori antimafia di Palermo, Caltanissetta e Trapani – tre dei quattro distretti antimafia della regione – ci hanno detto di essere ottimisti quanto alla vittoria della lotta al crimine organizzato. Senza eccezione hanno espresso apprezzamento per la collaborazione con le forze dell’ordine USA, notando che ci sono ancora forti legami tra Cosa Nostra siciliane e i gruppi del crimine organizzato americani. Antonio Ingroia, procuratore a Palermo, ha riferito con gioia che le scuole siciliane ora stanno conducendo programmi di consapevolezza antimafia e che movimenti antiestorsioni (come la Confederazione degli Industriali e la NGO “Addio Pizzo!” – vedasi riferimento A) stanno avendo un effetto positivo. Ciò nonostante non sono tutte rose e fiori: come i loro colleghi di altre parti dell’Italia meridionale, i procuratori hanno lamentato di avere personale e fondi insufficienti. In effetti più di un quarto delle posizioni di magistrato antimafia sono vacanti a Palermo, e solo tre delle sette posizioni sono ricoperte a Catania. Il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, ha detto al Console Generale che 14 delle 64 posizioni complessive di procuratore (non soltanto antimafia) non sono coperte
NAPOLI 00000069 002.2 DI 005
e che la carenza di personale probabilmente continuerà per almeno quattro anni. Ingroia ha espresso il parere che la sua squadra sia vittima del suo stesso successo; il governo centrale, ritenendo che la magia siciliana non sia in grado di riprendersi da tanti arresti, ha tagliato il bilancio degli investigatori nell’area. Sergio Lari, il procuratore capo antimafia di Caltanissetta, ha detto che gli investigatori devono “pregare per avere la benzina” per i veicoli ufficiali. I procuratori sono anche profondamente preoccupati per le proposte del governo italiano di limitare le intercettazioni che ritengono essere una delle armi più importanti nella lotta al crimine organizzato.
Motivi per essere ottimisti …
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4. (SBU) Le principali attività della mafia siciliana sono il traffico di droga, le estorsioni, i brogli riguardanti i contratti pubblici e il traffico di esseri umani, anche la criminalità ha anche investito pesantemente in imprese legali nel campo delle costruzioni e delle industrie alimentari, e più recentemente, dell’energia eolica. In anni recenti, le autorità preposte all’applicazione della legge hanno spostato le loro priorità dal semplice arresto dei criminali all’esproprio dei loro beni, una strategia descritta da tutti i nostri contatti come uno strumento potente. I politici locali lamentano comunque che il tempo medio necessario per convertire i beni espropriati a utilizzi legali è di quindici anni; lo scorso novembre all’inaugurazione di un agriturismo e hotel in un’ex villa della Mafia, il ministro degli Interni Maroni si è impegnato a introdurre leggi per accelerare la procedura. Il gruppo dei procuratori antimafia di Palermo ora hanno un’unità speciale dedicata a indagare i reati economici e finanziari; se avrà successo, questa unità sperimentale può essere replicata in altre parti del paese. In aggiunta agli espropri dei beni, gli investigatori hanno dedicato più tempo che mai a seguire le tracce del riciclaggio di denaro sporco, che erano solitamente locale ma che ora è internazionale. Il procuratore capo di Palermo Messineo ha affermato che con la dirigenza di Cosa Nostra dietro le sbarre, i problemi economici dell’organizzazione sono tali che sta incontrando difficoltà a pagare il sostegno ai membri della famiglia.
5. (C) Un giovane attivista antimafia, Andrea Cottone, ci ha detto a Palermo che in Sicilia sta diventando adulta una generazione più coraggiosa. Gli spettacolari assassini pubblici di due procuratori antimafia nel 1992 ha lasciato la sua impronta su coloro che allora erano bambini e ora sono giovani adulti. Cottone è fermamente convinto che questa generazione dirigerà la ribellione contro le estorsioni. Il senatore nazionale Beppe Lumia del Partito Democratico (centrosinistra) che siede nel Comitato parlamentare antimafia, ha affermato che lo stato sta vincendo la guerra “militare” contro Cosa Nostra, ma deve fare un lavoro migliore sui fronti politico ed economico. Anch’egli era incoraggiato dai movimenti della società civile contro il crimine organizzato. Il procuratore capo Messineo che da due anni non ci sono omicidi collegati alla mafia accertati a Palermo, in confronto alla media di lunga data di 60 o 70 all’anno.
… ma non troppo ottimisti
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6. (C) Altri interlocutori hanno messo in guardia contro valutazioni troppo ottimistiche. Pietro Vento, il direttore di Demopolis, la ben nota organizzazione siciliana di sondaggi, ci ha riferito che l’ottanta per cento delle imprese siciliane pagano ancora le estorsioni e che solo un pugno di imprenditori attualmente si oppongono alla mafia. (Egli afferma che la maggior parte delle imprese che non pagano lo fanno perché non viene chiesto loro il “pizzo”, non per un coraggioso atto di rifiuto.) Il procuratore capo di Trapani, Giacomo Bodero Maccabeo, ha detto al Console Generale che il contesto di “disoccupazione, paura e ignoranza” ha offerto un vasto terreno di coltura per il crimine organizzato. Secondo Maccabeo, le industrie del cemento e del calcestruzzo di Trapani sono dominate dalla mafia e che ha personalmente ordinato la confisca di sedici impianti produttivi. Ha detto al Console Generale che il crimine organizzato cerca di truccare tutti gli appalti di lavori pubblici e che la criminalità ha il monopolio virtuale della poca occupazione che c’è nell’area. Lirio Abbate, un giornalista di Palermo che ha denunciato le attività mafiose e vive sotto scorta della polizia dopo che le autorità hanno scoperto un complotto per ucciderlo, è stato ancora più pessimistico. Abbate è convinto che Cosa Nostra non sia
NAPOLI 00000069 003.2 DI 005
in declino e ha affermato che la ribellione della società civile sia molto ridotta ed abbia scarsa efficacia. Come esempio ha citato la Confederazione regionale degli Industriali che a settembre 2007 ha adottato la politica particolarmente pubblicizzata di espellere i membri che pagano estorsioni. Abbate ha affermato che, nonostante gli annunci del contrario, la Confederazione non ha espulso alcun membro, anche se c’erano prove che molti dei suoi membri stanno collaborando con la mafia. Ha aggiunto che gli incendi dolosi contro coloro che non pagano sono eventi quasi quotidiani, ma ricevono scarsa pubblicità. Abbate si è anche scagliato contro la corruzione dei politici siciliani, accusando tutti i partiti politici di avere legami con il crimine organizzato, un’osservazione cui hanno fatto eco i procuratori di Caltanissetta. Ci hanno detto che anche se Cosa Nostra controlla una percentuale relativamente piccola di voti è sufficiente per far pendere nella maggior parte dei casi le elezioni a favore dei candidati che preferisce. Nel gennaio 2008 l’allora presidente della regione Salvatore Cuffaro è stato condannato per aver aiutato la mafia e gli sono stati inflitti cinque anni di prigione; è stato anche escluso a vita dalle cariche pubbliche (rif. B). Cuffaro si è prontamente appellato, dopo una “celebrazione” molto pubblicizzata con un vassoio di cannoli, e in attesa della sentenza (tuttora pendente, un anno e mezzo dopo) è stato eletto al senato nazionale.
Tumulti politici

7. (C) Il successore di Cuffaro è il fondatore del Movimento per l’Autonomia (MPA), Raffaele Lombardo, nato a Catania, che numerosi contatti hanno descritto come un politico convenzionale che si basa efficacemente sul clientelismo. Il MPA, fondato nel 2005, cerca di dare alle regioni italiane maggiore autonomia e, in particolare, di “ripristinare” la Sicilia e il Sud nel loro “ruolo guida” dei paesi del Mediterraneo. Lombardo – che si considera la controparte meridionale di Umberto Boss della Lega Nord – in base a quanto viene riferito vuole espandere la sua sfera d’influenza fondando un nuovo partito chiamato Partito del Sud (PDS) ma non è probabile che ottenga il sostegno delle altre regioni del sud. Lombardo è salito al potere in coalizione con il PDL, ma la mancanza di un’ideologia o di interessi comuni ha portato presto a una rottura aperta tra loro. Il MPA si è opposto apertamente alle politiche anti-immigrazione di Roma (rif. C – D) e sta attualmente bloccando l’installazione del sistema di comunicazioni satellitari della Marina USA presso la cittadina di Niscemi approvato dal governo italiano. A quest’ultimo si opponeva un gruppo di sindaci locali che ha utilizzato con successo i media locali per diffondere congetture – non sostenute neppure dagli scienziati convocati dai sindaci come esperti – circa il fatto che l’installazione provochi gravi rischi di salute ambientale alla popolazione locale. (Nota: gli studi della Marina USA, che sono stati convalidati dal Ministero della Difesa italiano, chiariscono che le emissioni elettromagnetiche delle antenne proposte rientrano ben al di sotto di limiti italiani ed europei. Fine nota.) L’assessore regionale all’ambiente ha ritardato la concessione del permesso di operare in attesa di ulteriori analisi di impatto ambientale, ma il Consolato continua a esercitare pressioni per la delibera. La campagna di disinformazione dei sindaci locali è parallela a quella, vincente, di un anno fa per bloccare le trivellazioni di gas della Panther Eureka Gas, con sede in Texas, nella provincia di Ragusa dopo che il governo regionale aveva inizialmente approvato la valutazione d’impatto ambientale e concesso una licenza di esplorazione. I sindaci locali hanno bloccato le trivellazione mediante una serie di cause legali, prive di base ma vincenti, affermando che le trivellazioni avrebbero danneggiato l’eredità culturale dell’area; in conseguenza di ciò la Panther non ha potuto che interrompere le operazioni dopo che i ritardi sono costati alla società centinaia di migliaia di euro.
8. (C) L’approccio di Lombardo, mettere la Sicilia al primo posto, si traduce nell’avere poco tempo per i funzionari stranieri; nella sua precedente posizione di presidente della Provincia di Catania ha concesso al Console Generale un incontro di cortesia di cinque minuti, e come Presidente della Regione ha rifiutato di ricevere sia l’ambasciatore Spogli sia l’attuale Incaricato in visita a Palermo, con imbarazzo dei collaboratori. La faida tra Lombardo e il PDL è anche alimentata da scontri di personalità tra Lombardo e il Presidente del Senato italiano Renato Schifani, il Ministro della Giustizia Angelino Alfano e il Presidente dell’Assemblea Regionale Francesco Cascio (tutti del PDL). Il 25 maggio, due settimane dopo le elezioni per il Parlamento Europeo, Lombardo
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ha sciolto il suo gabinetto; secondo articoli di stampa, la mossa è stata una reazione a un’intervista di Berlusconi alla televisione siciliana che affermava che quattro miliardi di euro di fondi strutturali per la regione, che erano rimasti bloccati a Roma per cinque mesi, sarebbero stati trasferiti solo quando fosse stato certo che sarebbero stati impiegati per miglioramenti strutturali e non per spese correnti. Un concomitante sciopero degli addetti alla nettezza urbana è andato ad aggiungersi al tumulto politico; molte persone sono state arrestate agli inizi di giugno per aver incendiato i cumuli di immondizia ammucchiati nelle strade della città, e Berlusconi ha inviato nell’area il suo più alto dirigente della protezione civile per cercare di evitare un’emergenza sanitaria. Il sondaggista della Demopolis, Vento, ci ha detto che nonostante il cattivo sangue tra MPA e PDL, entrambi i partiti continuano a raccogliere forte consenso a spese del centrosinistra. Ci si aspetta che Lombardo rattoppi i suoi contrasti con Berlusconi nel prossimo futuro, ora che alle elezioni del Parlamento Europeo il MPA di Lombardo ha partecipato in coalizione con diversi partiti minori.
9. (C) Non tutti i politici siciliani sono immischiati nella controversia, ed alcuni si sono schierati pubblicamente contro la mafia. Il sindaco della cittadina di Gela, controllata dalla criminalità, e candidato (vincente) del PD al Parlamento Europeo, è sotto protezione della polizia dopo che la squadra le procuratore Lari ha scoperto un complotto di Cosa Nostra per ucciderlo. Antonino Iannazzo, sindaco PDL di Corleone, una cittadina il cui nome è sinonimo di mafia, sta anche lavorando per sradicare il flagello del crimine organizzato. Ci ha detto che le autorità addette all’applicazione della legge hanno avuto un grande successo negli anni recenti contro la famigerata mafia di Corleone, con stupore dei residenti più anziani che insistevano che il cambiamento era impossibile. Iannazzo promuove instancabilmente la legge e l’ordine nel suo territorio e ha formato un consorzio con i comuni vicine per fare l’uso migliore delle proprietà confiscate alla mafia. Case in precedenza appartenenti ai capi della mafia catturati Totò Riina e Bernardo Provenzano sono utilizzate come centri ricreativi per i giovani e i disabili e un’altra proprietà è ora una cooperativa che produce vino “esente da mafia”. Iannazzo sovrintende alla messa in atto di una delle proprie idee, la conversione di un ex abitazione di un boss in un “Museo della Legalità” la cui inaugurazione è prevista per l’autunno del 2009. Egli afferma anche di essere molto meticoloso nell’escludere i mafiosi o coloro che pagano le estorsioni dalle gare d’appalto pubbliche.
Catania: il Selvaggio Est
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10. (C) Nella seconda città più grande e centro commerciale più affollato della Sicilia (nonché città più vicina alla Stazione Aerea Navale della Marina USA), Catania, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, generale Ignazio Gibilaro, ci ha detto che il crimine organizzato continua a prosperare nella parte orientale dell’isola. Catania è il capolinea della droga (che, ha detto, viene contrabbandata in Italia dalla ‘Ndrangheta attraverso lo stretto in Calabria e distribuita a Catania da Cosa Nostra), delle armi e del contrabbando. Il generale Gibilaro ha affermato che la mafia a Catania è meno gerarchica che nel resto della regione e così sono comuni nella provincia guerre tra le varie fazioni della mafia e le armi sono diventate più potenti e prevalenti negli anni recenti.
Frodi, appalti pubblici truccati e riciclaggio di denaro sono anch’esse attività lucrose a Catania. In effetti i reati sono aumentati così tanto che la Guardia di Finanza ha deciso di elevare il grado della posizione di comandante provinciale da colonnello a generale (Gibilaro, appena arrivato, è il primo generale a sovrintendere alla provincia). La Guardia di Finanza ha anche un gruppo di lavoro dedicato a tempo pieno a proteggere i diritti di proprietà intellettuale; negli anni scorsi questo gruppo è stato tra i più attivi e di maggiore successo nell’Italia meridionale nel confiscare materiali piratati e contraffatti, una larga percentuale dei quali sono marchi americani di abbigliamento e di calzature.
Il ponte verso ancor più crimine organizzato
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11. (C) Berlusconi ha annunciato la sua intenzione di resuscitare il Ponte sullo Stretto di Messina, di cui si parla da lunga data, come principale progetto di lavori pubblici per creare occupazione e migliorare le infrastrutture della Sicilia. Anche se i sondaggi indicano che il progetto gode
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di diffuso sostegno sia in Calabria sia in Sicilia, c’è un’enorme preoccupazione che gli appalti e i subappalti finiscano per arricchire le mafie su entrambe le sponde dello Stretto. Il prefetto di Reggio Calabria ha detto recentemente al Console Generale che la procedura della gara d’appalto dovrà essere “corazzata” ma che potrebbe essere mantenuta perfettamente pulita. Comunque, il prefetto di Messina ha riconosciuto che il ponte, che si presume colleghi la Sicilia “insulare” la terraferma “sviluppata”, potrebbe finire per avere l’effetto controproducente di portare la Sicilia, che ha fatto comparativamente meglio della Calabria nell’affrontare il crimine organizzato, fisicamente e psicologicamente più vicina alla ‘Ndrangheta, il sindacato del crimine organizzato più pericoloso d’Europa. Considerati gli infiniti ritardi che hanno afflitto la costruzione dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, tuttora non terminata dopo diversi decenni, il ponte sullo Stretto non verrà costruito presto e sarà scarsamente utile senza massicci investimenti in infrastrutture stradali e ferroviarie sia in Sicilia sia in Calabria, entrambe al di sotto degli standard.
12. (C) Commento: I successi delle forze dell’ordine negli anni recenti contro Cosa Nostra sono stati cruciali per l’innegabile progresso della Sicilia. Vent’anni fa i politici non avrebbero mai osato opporsi alla mafia; la probabilità di essere assassinati sarebbe stata molto maggiore di quella di essere eletti. La capacità degli attivisti antimafia di aprire imprese “esenti da estorsioni” in Sicilia e l’esistenza di un dibattito pubblico sul modo di sconfiggere il crimine organizzato sono chiari segnali che la società siciliana sta cambiando. La situazione è migliorata ma è evidente che Cosa Nostra è lungi dall’essere sconfitta e in luoghi come Trapani ha ancora una stretta mortale sulla società locale. In aggiunta al crimine organizzato, la Sicilia soffre degli stessi problemi del resto dell’Italia meridionale: malgoverno, politici truffaldini, relativamente scarsa industria e una fuga di cervelli con i laureati che se ne vanno per cercare impiego in pascoli più verdi. La Sicilia ha fatto progressi sotto molti aspetti negli anni recenti, ma il cambiamento è chiaramente più un’evoluzione che una rivoluzione. Tutto sommato tendiamo a schierarci con gli ottimisti e a ritenere che sia negli interessi del governo USA appoggiare attivamente le iniziative della società civile contro il crimine organizzato e premere sul governo italiano per aumentare i finanziamenti alle indagini e ai processi antimafia.
TRUHN
“Traduzione a cura di Giuseppe Volpe“

venerdì 19 ottobre 2012

Lombardia: scontro Formigoni-Maroni su candidatura

martedì 16 ottobre 2012

Inno siciliano

LA MAGISTRATURA E IL MINISTRO DELLA SANITA' INDAGHINO, PERCHE' STO FACENDO PARTIRE DENUNCIASicilia: Lupo, vigilia elezioni Lombardo continua arruolare consulenti - ASCA.it

Sicilia: Lupo, vigilia elezioni Lombardo continua arruolare consulenti - ASCA.it

ATTENZIONE CONCORDO CON LUPO I SOLDI IN QUESTIONE SERVIVANO A FINANZIARE I CORSI PER OSS ED INVECE SI UTILIZZANO PER ALTRE QUESTIONI.

FAVORENDO VIAGGI DELLA SPERANZA DI POVERI RAGAZZI PER PRENDERE ATTESTATI IN REGIONE EMILIA ROMAGNA DI OSS CHE POI NON VALGONO.

FAVORENDO LO SCEMPIO ED INCIUCIO DEGLI ENTI DI FORMAZIONE CHE FANNO PAGARE A QUESTI POVERI RAGAZZI 2000 - 2500 EURO A TESTA.

QUANDO LA FORMAZIONE DOVREBBE ESSERE GRATIS.

LA PROCURA DELLA REPUBBLICA, LA CORTE DEI CONTI E L'UFFICO INDAGINI DELLA COMUNITA' EUROPEA INDAGHI SULLA QUESTIONE TROVANDO EVENTUALI REATI DI APPROPIAZIONE INDEBITA

INOLTRE IL MINISTRO DELLA SANITA' RISOLVA LA QUESTIONE DEI VIAGGI DELLA SPERANZA VERSO L'EMILIA ROMAGNA.

VERGOGNA GENTAGLIA CHE PER RIEMPIRSI LE TASCHE SVENDONO I CONCITTADINI SICILIANI DEBOLI PRESTANDO IL FIANCO ALLE REGIONI DEL NORD.

ANDREBBERO BRUCIATI IN PUBBLICA PIAZZA

sabato 13 ottobre 2012

Fini a Formigoni: difendi l'indifendibile


PROSSIME MIE CAMPAGNE POLITICHE E DI MARKETING

 Attive:

Presidente Regione Sicilia Vota Rosario Crocetta tantissimi siti: http://www.siciliaelezioni.com

Associazione Compagnia del Mezzogiorno di cui sono presidente sostiene il VOI 

Altre Top Secret



In Arrivo:

Reti Mediatiche Complete con presenza in tutti i social Networks

Sindaco Catania (quasi scelto)

Sindaco di Messina (forse mia lista civica e mia candidatura a Sindaco)

Elezioni Regionali Lazio: Sito http://www.lazioelezioni.com

Elezioni Regionali Lombardia http://www.lombardiaelezioni.com

Elezioni Politiche: http://www.elezionipolitiche2013.com

Progetto Politico Top Secret


Passato:

PDLSOCIALNETWORKS

SINDACO NAPOLI E MILANO: DE MAGISTRIS -PISAPIA (NON UFFICIALI)

Sindaco Palermo:  Tommaso Dragotto (Ufficiale)

Altri Importanti che possono vedersi nei profili





mercoledì 10 ottobre 2012

martedì 9 ottobre 2012

Siria sbatte la proposta della Turchia Gov't transitorio



DAMASCO, 8 ottobre (Xinhua) - Il ministro siriano informazioni il Lunedi è scagliato contro il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu, che ha recentemente proposto un governo di transizione guidato dal vice presidente siriano Farouk al-Sharaa.
In un forte replica portato dalla statale SANA agenzia di stampa, al-Omran Zoubi ha detto Davutoglu i commenti di mirroring di un "errore politico e diplomatico e confusione."
Nel corso di una intervista televisiva il Sabato, Davutoglu ha proposto un governo di transizione guidato da al-Sharaa, dicendo che nessuno in Siria conosceva il sistema politico migliore di lui.
Al-Zoubi le osservazioni taglienti sono venuti sulla scia della transfrontaliero tensione tra i due paesi che hanno gonfiavano da Giovedi dopo un guscio errante siriano mortaio ha colpito una casa in una città di confine turco e ucciso cinque turchi.
Da allora, le forze turche hanno iniziato a lanciare ritorsione bombardamenti in cambio di ogni shell che cadde sulla terra turca.
La Siria ha detto che incidenti di questo tipo deve essere maneggiato con "prudenza e saggezza."
Nel frattempo, l'opposizione siriana è riferito caldo per un governo ad interim in Siria guidata da al-Sharaa pure.
L'esercito siriano gratuito (FSA), consigliere politico Bessam Dade ha detto alla agenzia di stampa turca governo il Lunedi che l'offerta Davutoglu potrebbe essere l'opzione migliore per fermare lo spargimento di sangue in Siria.
Nonostante tale frenesia, il governo siriano è altamente improbabile a rinunciare a tali proposte, che sono considerati violazione flagrante la sovranità del paese.
Il governo siriano sembra determinato a schiacciare l'insurrezione armata che è diventato dilagante in molte parti del paese.
L'ampia base di opposizione Consiglio nazionale siriano (SNC) ha riferito ha detto che i ribelli sono in pericolo di perdere il controllo della provincia centrale di Homs, aggiungendo che il governo siriano aveva inviato rinforzi alla città.
In precedenza, un comandante FSA è stato citato come dicendo che i ribelli "disperatamente bisogno di armi pesanti" per respingere una grande offensiva del governo contro Homs.
Il governo siriano, tuttavia, ha detto che affrontare il terrorismo non è in contrasto con il lancio di un dialogo politico.
In precedenza il Lunedi, il filo-governativo Al-Watan quotidiano citato al-Zoubi come dire che "affrontare il terrorismo è una cosa e l'avvio di un dialogo politico è un'altra cosa."
Egli ha detto che il raggiungimento di un dialogo nazionale possa contribuire a sostenere il militare e soluzione di sicurezza che mira a liberare il paese dei gruppi armati. Enditem

sabato 6 ottobre 2012

Condanna per Paolo Gabriele: 18 mesi di reclusione

YES OF SICILY IN THE Muos REMO PULCINI

I support Muos in Sicily-

The Mobile User Objective System (Muos) is a system of satellite communications (SATCOM)-high frequency (UHF) and narrowband composed of four satellites and four ground stations, one of which is under construction in Sicily, near Niscemi [1]. Muos the program, run by the Department of Defense of the United States, is still in its development stage and is expected to put into orbit four satellites between 2010 and 2013. The system will integrate Muos naval forces, air and ground moving anywhere in the world and has the goal of replacing the current UFO satellite system.
The installation in the Niscemi (Caltanissetta) was the subject of protests by the population and local representatives. [2]

The Muos the United States must be installed but in return the United States should not oppose Chinese investment in Sicily.

In this case, the Association of Southern Company and my Country Mediatica could influence favorably not decided the world Siciliano.

SI AL MUOS IN SICILIA DI REMO PULCINI

Sono favorevole al Muos in Sicilia-

Il Mobile User Objective System (MUOS) è un sistema di comunicazioni satellitari (SATCOM) ad altissima frequenza (UHF) e a banda stretta composto da quattro satelliti e quattro stazioni di terra, una delle quali è in fase di realizzazione in Sicilia, nei pressi di Niscemi[1]. Il programma MUOS, gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, è ancora nella sua fase di sviluppo e si prevede la messa in orbita dei quattro satelliti tra il 2010 ed il 2013. Il sistema MUOS integrerà forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo ed ha l’obiettivo di rimpiazzare l'attuale sistema satellitare UFO.
L'installazione nell'area di Niscemi (Caltanissetta) è stata oggetto di proteste della popolazione e dei rappresentanti locali.[2]

Il Muos degli Stati Uniti deve essere installato ma in cambio gli Stati Uniti non devono opporsi agli investimenti Cinesi nella Sicilia.

In questo caso L'Associazione Compagnia del Mezzogiorno e la mia Campagna Mediatica potrebbe condizionare favorevolmente il no deciso del mondo Siciliano.

TURKEY - SYRIA NEXT WEEK THE WAR BREAKS OUT IN MY ANALYSIS SOURCE geopolitical CHINESE

Winds of War arrive next week. U.S. pressure on Turkey will wage a war against Syria in response to the mysterious Syrian provocation.

However, China and 'War and contrary to press the UN and' yesterday's news Thursday that China calls for restraint amid tensions along the border between Turkey and Syria assembly.

"The Chinese side always claims that the sovereignty and territorial integrity must be respected between the countries,"

For China to counter this eventuality USA, at this time established an agreement with France to establish a strategy of International Politics in Global that is a counterweight to the United States.

France has gladly accepted this agreement to show the world their Gradeur.

In this scenario fits the No of Russia has close ties with Syria.

TURCHIA - SIRIA LA PROSSIMA SETTIMANA SCOPPIA LA GUERRA SECONDO MIA ANALISI DA FONTE GEOPOLITCA CINESE

Venti di Guerra arrivano la settimana prossima. La Turchia su pressione USA scatenerà una guerra alla Siria in risposta alla fantomatica provocazione Siriana.

Tuttavia la Cina e' contraria alla Guerra e pressa sulle Nazioni Unite e' news di ieri che Giovedi la Cina invita  alla moderazione in mezzo a tensioni di confine tra la Turchia di montaggio e la Siria.
 
"La parte cinese sostiene sempre che la sovranità e l'integrità territoriale deve essere rispettata tra i paesi," 

Infatti la Cina per contrastare questa evenienza USA, ha in queste ore stabilito un accordo con la Francia per stabilire una strategia di Politica Internazionale Globale che sia in contrappeso agli Usa.

La Francia ha accettato ben volentieri questo accordo per dimostrare al Mondo la propria Gradeur.

In tutto questo scenario si inserisce il No della Russia che ha stretti legami con la Siria.

 

venerdì 5 ottobre 2012

Milano, studenti assediano Fininvest

A tu per tu con Rosario Crocetta

Turkey strikes Syria targets after deadly mortar attack

Milano, voci dentro il corteo degli studenti

La verità di Massimo Russo

mercoledì 3 ottobre 2012

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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