giovedì 31 gennaio 2013

ELEZIONI ITALIA IMPOSSIBILE VOTARLI DI REMO PULCINI

IL MIO MARKETING POLITICO spesso e' inframezzato anche impegni politici sul territorio.

Che dire cari cittadini, Cari Italiani e' impossibile votare questi politici e questi partiti.

Sono in modo Bipartizan gli stessi di prima, impresentabili e artefici del nostro disastro.

Potremmo parlare di Puttane, Magnaccia, Furbi, Indagati, Servi delle Banche.

Aggiungiamoci la Legge Elettorale Truffa ed altre piccolezze che questa volta vi dico di Annullare il Voto.

Remo

VOTA NEL BLOG IL SONDAGGIO ELEZIONI POLITICHE 2013

PD
  14 (50%)
PDL
  2 (7%)
GRILLO
  7 (25%)
MONTI
  0 (0%)
INGROIA
  1 (3%)
NESSUNO ANNULLO SCHEDA
  2 (7%)
NON VOTO
  2 (7%)
Voti fino a ora: 28 Giorni restanti per votare: 22

mercoledì 30 gennaio 2013

Killed,kidnapped,tortured

Killed,kidnapped,tortured

Debiti e derivati, la mela marcia sta nella finanza

La vicenda Monte Paschi di Siena da alcuni giorni riempie le cronache. Si chiamano in causa comportamenti spregiudicati, l'ingerenza della politica, un sistema di potere «occulto»...
Verrebbe da dire magari fosse così. Perché parleremmo di alcune proverbiali mele marce in un sistema sano. Come avviene da diversi anni per ogni singolo scandalo e crisi che investe il mondo bancario e finanziario ci sentiamo ripetere che singole persone in posizione chiave si sono fatte abbagliare dalla cupidigia e hanno violato le regole del gioco.

E invece no. Lo scandalo Monte Paschi nasce dal seguire alla lettera le possibilità attualmente offerte dalla finanza. Ancora peggio. Dall'utilizzo di strumenti, procedure e meccanismi che interessano la gran parte del sistema bancario e finanziario.

Cos'è successo? In attesa di conoscere i dettagli della vicenda (se mai emergeranno), capiamo i meccanismi di funzionamento. Negli scorsi anni Monte Paschi si lancia in una serie di operazioni rischiose. Trading sui mercati finanziari per moltiplicare i profitti, la scalata a banca Antonveneta a un prezzo molto elevato, e via discorrendo. Poco importa la natura di queste operazioni, il fatto è che non vanno come sperato, e la banca accumula delle perdite.

Il problema è che quando si pubblicano i bilanci, gli azionisti non sono per niente contenti di vedere delle perdite. Vogliono dei profitti, anche sostanziali, altrimenti si arrabbiano con i manager e riducono loro gli stipendi e i bonus. E allora cosa si fa? Semplice, si «aggiusta» il bilancio per farlo sembrare migliore di quanto non sia in realtà.

Ho un debito di 100 euro con un mio amico, ma non voglio che si sappia in giro. E allora mi metto d'accordo con questo mio amico. Facciamo una scommessa. Io non gli devo più ridare i 100 euro, ma se entro tre anni il Frosinone non vince scudetto e Champions League dovrò restituirgliene 500. È una follia, mi direte. Le possibilità sono praticamente nulle e invece di dovergli 100 euro avrò un debito di 500. Sì, ma per me l'importante è il breve termine. Oggi posso dire in giro di non avere debiti, posso mostrare un bilancio scintillante. E il mio stipendio è legato a quanto brillano i miei numeri.

Tutto qui. In pratica la banca aveva un debito che grazie a un contratto derivato ha «spostato» su altre banche. Se e quanto questo debito riapparirà sui bilanci di Monte dei Paschi dipende da complicatissimi calcoli finanziari. Rimane il fatto che le grandi banche d'affari che costruiscono e vendono i derivati non sono delle sprovvedute. Nell'immediato hanno tolto dai bilanci di Monte Paschi il debito, ma nel medio periodo le possibilità che sia la banca senese a vincere non sono forse tanto distanti da quelle di vedere il capitano del Frosinone alzare la Champions cup da qui a tre anni (se vi interessa il linguaggio tecnico, Monte dei Paschi ha sottoscritto dei derivati chiamati swap che consentono lo scambio di due flussi di cassa, tipicamente un debito a tasso fisso con uno a tasso variabile).

Se in qualche modo questo meccanismo vi suona familiare, il principio è esattamente lo stesso dei derivati venduti agli enti locali in Italia, che hanno recentemente visto la condanna di quattro grandi banche nel processo contro il Comune di Milano. È esattamente lo stesso usato dalla Grecia per «abbellire» i bilanci pubblici ed entrare in Europa. È esattamente lo stesso usato da una buona parte delle grandi banche per fare sparire sotto il tappeto dei debiti subito prima di dovere pubblicare i bilanci semestrali. In questo modo il top management della banca mostra profitti a due cifre, gli azionisti sono contenti e i bonus si gonfiano.
Non sono poche mele marce, non è un abuso, non è uno scandalo e non è l'ingerenza della politica. È il normale funzionamento di questo sistema finanziario. Per favore, smettiamo di parlare di uno «scandalo Monte dei Paschi». È questa finanza a essere scandalosa. Non bisogna cambiare pochi manager che hanno tradito la fiducia dei risparmiatori. Bisogna cambiare, radicalmente, le regole del gioco dell'intero sistema finanziario. Introducendo una tassa sulle transazioni finanziarie, dei limiti e controlli sui derivati e via discorrendo. Come primo passo, come clienti scegliamo quelle banche che sostengono l'economia reale, e non affidiamo i nostri risparmi a chi se li va a giocare sul Frosinone campione d'Europa da qui a tre anni.

La riproduzione di questo articolo è autorizzata a condizione che sia citata la fonte:
www.sbilanciamoci.info.

Il consigliere che comprava la Nutella con i tuoi soldi

Un barattolo di Nutella da 2 euro e 70 centesimi e l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia nel 2008 pagata 101 euro. Sono alcuni tra gli acquisti piu’ curiosi effettuati da Carlo Spreafico, uno dei consiglieri uscenti del Pd indagati per peculato nell’inchiesta sulle presunte spese pazze coi rimborsi regionali al Pirellone.

una Nutella a 2,70 euro, il dvd di un corso d’inglese a 146,80 euro, un aperitivo a 6 euro e la quota associativa all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia anno 2008, 101 euro. E poi 4000 euro per due quadri del pittore lecchese Romano Tojani, una videocamera da 1058 euro, una fotocamera reflex digitale da 953,60 euro, un Blackberry per 399 euro, il dvd di «Hercules» e una tv per 168,90 euro. Tra le altre spese sospette anche 160 euro dal gommista e acquisti per 126 e 66 euro in cartolibreria.

Elezioni Lazio Sondaggio

Zingaretti 42,9, Storace 30,8, Bongiorno 11,2 Nel #Lazio 12,1 punti di distacco”

COSA FARE PER SALVARE L'ITALIA DI REMO PULCINI (MPS)

UNICA CONCRETA POSSIBILITA' E NON

VOTARE OPPURE ANDARE A VOTARE E SCRIVERE.

"NON MI PRENDETE PIU' PER IL CULO"

I motivi inutili spiegarli gli ultimi 20 anni di storia sono testimoni, tutti devono andare a casa in modo bipartizan.

Purtroppo non e' possibile perche' hanno blindato il "Golpe".

Corruzione, Prepotenza, Puttanaio e chi piu' ne ha piu' ne metta.

Aggiungiamoci il listino Bloccato e la Legge Procellum non toccata da nessuno.

L'ITALIA E' INSALVABILE MA ALMENO DI QUALSIASI COLORE SEI FAI CAPIRE CHE NON TI PRENDONO PIU' PER I FONDELLI.

Loro credono ad un solo colore quello Verde dei soldi.

Mps si alla Nazionalizzazione ma non prima di aver cacciato tutti i dirigenti della Banca MPS, Banca D'Italia e Consob e nonche' le dimissioni dei politici coinvolti.

IO NON LI VOTO NESSUNO ESCLUSO


Mps per tutti. Tutto quello che avreste voluto sapere sul caso Mps (ma non avete mai osato chiedere)

 Mps per tutti. Tutto quello che avreste voluto sapere sul caso Mps (ma non avete mai osato chiedere) di Pierangelo Soldavini - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/qPDvQ

 

IO NON LI VOTO

NEL TOTALE BORDELLO DI QUESTA ITALIA NON PRESENTABILE NON RIMANE CHE NON VOTARE NESSUNO

SPECIE PERCHE' HANNO FATTO IL LISTINO BLOCCATO E NON CAMBIATO LA LEGGE ELETTORALE - NON RIMANE CHE RISPONDERE CON IL NON VOTO

QUESTO MERITANO - UNA PROTESTA DEMOCRATICA

Mps, Di Pietro: Tangente grossa come una casa

Antonio Di Pietro guarda al caso Mps e parla del rapporto tra politica e banche dicendo che “nei comportamenti, al di la’ dell’iscrizione o meno a logge, e’ di tipo massonico”.

Kaspersky ha scovato Red October, la nuova rete di spionaggio globale



Kaspersky Red October
È stata battezzata Red October o, per dirla alla nostrana, Ottobre rosso ed è la rete di spionaggio e cybercrimine scoperta da Kaspersky che è stata svelata alla stampa dopo diversi mesi di duro lavoro e, sopratutto, di indagini.

Elezioni 2013: con Roberto Formigoni indagato per corruzione, nel Pdl scoppia il caso. Perché lui candidato e Cosentino e gli altri no?

Perché Roberto Formigoni sì e Nicola Cosentino no? Dopo le ultime notizie che arrivano dalla procura di Milano a carico del dimissionario presidente della Lombardia, si ripropone all'interno del Pdl la questione del criterio con il quale alcune candidature hanno avuto il via libera mentre altre sono state impedite. Alla domanda prova a rispondere Gaetano Pecorella, già avvocato difensore di Silvio Berlusconi: "Dal punto di vista di una considerazione politica, Cosentino è indagato in una materia ostica, una materia, quella della criminalità organizzata, che ha dirette influenze sul voto. Formigoni al contrario ha imputazioni diffuse per corruzione". In poche parole, spiega Pecorella, "il primo caso è più grave del secondo".
Considerazioni che lasciano perplesso un altro grande escluso di questa tornata elettorale. "Il criterio utilizzato per decidere chi mettere in lista o meno non è stato oggettivo, ma del tutto soggettivo", spiega il senatore Marcello Dell'Utri. Che una stoccata alla magistratura la riserva a prescindere ("ormai in questo paese i magistrati determinano chi si può candidare e chi deve rimanere a casa"), ma che d'altro canto sottolinea come ci siano stati "alcuni nel partito che hanno deciso più in base al valore mediatico dei singoli casi che non riferendosi alle carte".

Anche perché la fantomatica commissione che secondo il Cavaliere si è studiata gli incartamenti degli azzurri inquisiti non si sarebbe mai riunita. "Ma quale commissione, non è mai esistita", spiega Dell'Utri. Che poi precisa sornione: "Almeno, una commissione tecnica non è mai esistita. Ce n'è stata una, come dire, filosofica, che ha avallato la lucida follia di Berlusconi, convintosi di escludere tutti i suoi uomini chiacchierati dalle liste". I membri? "Sono noti. Da Berlusconi stesso a Gianni Letta, e poi Renato Schifani, Denis Verdini e Nicolò Ghedini".

Un pool che secondo Alfonso Papa, più che seguire un criterio garantista ha preferito adoperare "un sondaggismo opportunista". Il parlamentare uscente e non ricandidato, uscito dal carcere dopo una detenzione preventiva autorizzata da un voto di Montecitorio, spiega che la famigerata commissione tecnica era stata addirittura ufficializzata in qualche modo dal Pdl: "Con i miei legali abbiamo inseguito per dieci giorni Ghedini, Maurizio Paniz, Nitto Palma e Francesco Sisto. Erano loro che avrebbero dovuto leggersi le carte. Non so se si siano mai riuniti, ma di sicuro il mio incartamento non siamo riusciti a consegnarglielo".
Anche Berlusconi, che nel suo intervento a Omnibus parlò di una "persecuzione giudiziaria a carico di Papa", sembra non avere mai nemmeno sfiorato i documenti che riguardano il suo deputato. "Giovedì 17 gennaio andai a Palazzo Grazioli per consegnarglieli. Non mi ha mai ricevuto". Insomma, le scelte in materia di impresentabili "sono state determinate dai sondaggi. Nessuna valutazione politica, ma operazioni di marketing".
Pecorella conferma che i tecnici deputati a sciogliere il nodo dei casi spinosi non sono mai esistiti: "E qualora ci fossero stati, sarebbero dovuti essere nomi di altissimo profilo, estranei alla vita del partito, non si sarebbero dovuti coinvolgere nomi vicini al Cavaliere".
Così oggi, proprio a partire dal caso Formigoni, il mantra degli ultimi venti giorni, così come anche lo slogan alfaniano del "partito degli onesti" si rivela "un boomerang per un Berlusconi non in grado di mantenere una linea qualsiasi su questo tema", chiosa Papa. Secondo Dell'Utri non si è adottato un criterio ispirato al garantismo piuttosto che al giustizialismo: "Ha contato più che altro il momento, la singola persona, il territorio in cui si muoveva". Lo storico dirigente di Publitalia, dunque, ha ricevuto lo stesso trattamento riservato a Papa. Quest'ultimo, però, aspetta ancora una telefonata da Palazzo Grazioli. "No, con Silvio ci siamo sentiti, eccome - dice Dell'Utri - Mi ha detto che dovevo capire, che dovevo tenere in considerazione l'impatto mediatico. Gli ho replicato che se ci fossi stato o no non si sarebbero mossi voti, ma che le devo dire, ho obbedito".

Pecorella, ex presidente della Commissione Giustizia della Camera, si augura che "nelle scelte siano contati anche i provvedimenti dei giudici, perché noto che molti degli esclusi hanno a proprio carico provvedimenti di restrizione della libertà. Formigoni, al contrario, è sotto indagine ma non ancora sotto processo. Spero non si sia tenuto conto solo dei sondaggi, anche se avranno giocato sicuramente i voti che i singoli spostano".
Appunto: per i voti non c'è garantismo o giustizialismo che tenga. Appurato ciò, la domanda, per dirla con Dell'Utri, è: "Chissà: magari anche questa volta alla fine Berlusconi avrà ragione?".

FONTE: LINK 

martedì 29 gennaio 2013

VIGNETTE BY REMO



 NON VOTATELI
 L'ITALIA CHE NON VOGLIAMO

SCOMMETTO CHE MONTI SARA' IL PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

ATTENZIONE COME ESPERTO DI POLITICA VOGLIO ANZITEMPO

 "OGGI 29 GENNAIO 2013"

 AFFERMARE CHE MONTI SARA' COME CIAMPI IL PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

ATTENTION AS EXPERT POLICY WANT prematurely

TODAY January 29, 2013

 MOUNTAINS WILL SAY THAT 'HOW THE NEXT CIAMPI PRESIDENT OF THE REPUBLIC.

Pds-Mpa: "All' Ars mercato delle vacche"

I continui cambi di casacca di deputati regionali all'Ars che hanno aderito negli ultimi giorni alla Lista Crocetta fanno gridare allo scandalo il Partito dei Siciliani che parla, senza mezzi termini, di "mercato delle vacche" e annuncia un esposto in Procura. Nel corso di una conferenza stampa il segretario regionale del PdS Rino Piscitello ha ribadito che alla "fine di questa settimana saranno una decina i parlamentari regionali passati alla Corte di Crocetta, ribaltando un risultato elettorale che non gli consegnava alcuna maggioranza"Insomma, secondo l'ex Mpa si tratta di cambi di partiti che "nascondo promesse indecenti e inquietanti". Ecco perche' presenteranno un esposto in Procura, perche' "servono indagini approfondite per capire come si stia determinando questo mercato delle vacche"."Siamo in un clima di proclami, di spaventose pressioni ed intimidazioni", spiega ancora il segretario regionale PDS- Mpa, Rino Piscitello.

 "Nei prossimi giorni andro' in Procura per denunciare questo allarmante fenomeno di transumanza. Entro i prossimi giorni saranno oltre una decina i parlamentari regionali passati alla corte di Crocetta, ribaltando un dato elettorale che non gli consegnava alcuna maggioranza - aggiunge - Chiediamo che questo mercato delle vacche abbia termine. Indispensabili sono indagini precise su come questo mercato si sia determinato. Quali offerte sono state fatte, cosa ha determinato questi passaggi? Crocetta ed il suo sodale Lumia hanno trasformato Palazzo d'Orleans in una sede di partito".

 E il capogruppo PdS Mpa all'Ars Roberto Di Mauro aggiunge: "un sentimento di preoccupazione e' causato dallo sparare nel mucchio e lanciare proclami e poi adottare metodi discutibili. In periodo elettorale soprattutto registriamo l'alterazione della volonta' elettorale". Conclude il vicecapogruppo Angelo Figuccia: " Crocetta segua le procedure regolari, rispetti il confronto anziche' sparare nel mucchio, e agli annunci ad effetto ed alle giunte dal sapore di un cartone animato sostituisca temi e proposte, come la riforma delle province".

 http://www.siciliatoday.net/quotidiano/articolo.php?Pds-Mpa-All-Ars-mercato-delle-vacche-2223

SCANDALO MPS/ Tutti gli interessi di Caltagirone, suocero d’oro di Casini, e di Letta (Goldman Sachs) (FONTE INFILTRATO.IT)

Da Francesco Gaetano Caltagirone a Gianni Letta. In questo periodo in cui emergono i pesanti rapporti tra partiti e Mps, ci si dimentica di due nomi importanti della finanza e della politica italiana. Il primo è stato fino all’anno scorso vicepresidente e azionista della banca, godendo – come vedremo – di numerosi benefici e, con un trucco aziendale, godendone tuttora (sebbene sia uscito da Mps probabilmente proprio perché aveva annusato il marcio). Per il secondo, invece, si scopre che ha avuto un ruolo di prim’ordine proprio nell’acquisizione di Antonveneta (con la Goldman Sachs), la stessa acquisizione su cui, in questi giorni, si sta concentrando la magistratura. Cosa c’è dietro? di Carmine Gazzanni Forse pochi lo sanno, anche perché nessuno, in questo periodo di facili (e legittime) accuse a questo o quel partito, l’ha ricordato. Eppure fino al 26 gennaio 2012 (precisamente un anno fa, dunque) vicepresidente e azionista (per il 4 per cento) del Monte dei Paschi di Siena era nientepopodimenoche Francesco Gaetano Caltagirone, il suocero d’oro di Pierferdinando Casini, uno dei principali finanziatori dell’Udc e sostenitori dell’operazione Monti-bis.

 IL LEGAME, GLI INTERESSI, LE LEGGI AD HOC - Sui legami del trio Caltagirone-Casini-Monti ci siamo già occupati: l’ex premier, nel corso dei suoi tredici mesi di mandato, ha lavorato (e tanto) per dare nuova linfa al campo dell’edilizia dove – lo sappiamo bene – gli interessi dell’imprenditore romano sono più che forti. Leggi ad aziendam? Sarebbe troppo affrettato dirlo. Certo è che la politica economica infrastrutturale messa in piedi dall’esecutivo tecnico potrebbe avvantaggiare appunto i grandi costruttori italiani: dall’importo massimo portato fino a 40 mila euro per l’affidamento fiduciario (senza gara dunque) dei servizi di progettazione, all’obbligo di utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa nelle gare di ingegneria e architettura solo oltre i 100 mila euro; dai 224 milioni di euro già stanziati (ma si parla di un totale di 2 miliardi) per le aree degradate di alcune grandi città, al rilancio delle grandi opere pubbliche senza alcun rischio per le imprese (a rimetterci potrebbero essere invece le casse pubbliche); fino alla defiscalizzazione per le opere infrastrutturali. Ma anche se prescindessimo da quanto detto, il legame rimarrebbe intatto dato che Caltagirone è il maggior finanziatore dell’Udc, il partito del genero Pierferdinando Casini, uno dei promotori più decisi del Monti-bis. Ecco allora che sorge qualche dubbio: perché nessuno dall’Udc ha alzato la voce sul caso Mps? E perchè Mario Monti è stato così prodigo nell’attaccare il Pd, dimentico però del ruolo che fino all’altro ieri rivestiva chi oggi lo sostiene?

CALTAGIRONE: IL SOCIO-VICEPRESIDENTE. E CLIENTE DI RIGUARDO DI MPS - Una possibile risposta potremmo averla se guardassimo a quelli che sono stati gli affari di papà Caltagirone nel periodo della sua vicepresidenza a Siena. Va precisato immediatamente un particolare: il rapporto col dimissionario Giuseppe Mussari, ex presidente di Mps, è stato più che redditizio. E dove ha inciso soprattutto? In campo edile, ovviamente. Un caso su tutti. Nel 2009 il Monte dei Paschi, attraverso Antonveneta (successivamente incorporata in Mps Immobiliare) ha venduto alcuni immobili. Indovinate a chi? Alla Immo 2006 srl, società controllata indirettamente da Francesco Gaetano Caltagirone. Costo dell’operazione: 37,58 milioni di euro. Finita qui? Certo che no. Per il socio-vicepresidente-imprenditore-cliente gli affari sono stati d’oro durante questo periodo. E allora ecco un altro finanziamento notevole: sempre nel 2009 alla Cementir Holding (direttamente controllata dalla Caltagirone spa) sono stati erogati dalla banca di Rocca Salimbeni 49,5 milioni. Ma, probabilmente, non sono bastati. E allora, dopo solo un anno, da Siena sono arrivati altri finanziamenti per Caltagirone per oltre 200 milioni di euro, concessi ovviamente in varia forma tecnica, più mutui fondiari per 30 milioni alla Immobiliare Caltagirone, altra società di punta dell’imprenditore romano. La Immobiliare, però, nel corso degli anni, ha goduto anche di altri corposi finanziamenti provenienti proprio dalla banca diretta da Mussari. Come quello del 2008: 120 milioni di euro. C’è da dire, però, che Mussari non ha mai fatto nulla per nulla. E allora, se la banca è stata decisamente prodiga negli anni, Caltagirone imprenditore non è stato da meno nei confonti di Caltagirone socio e vicepresidente di banca: a fine 2010 erano circa 296 i milioni depositati presso Montepaschi, per lo più appartenenti alla controllata (e quotata) Caltagirone Editore. Un rapporto proficuo per tutti, insomma. E allora perché non allargarlo ulteriormente? Ci si pensa a maggio 2010: il cda di Mps delibera un “incremento delle linee di credito ordinarie con utilizzo secondo varie forme tecniche per 175 milioni di euro a favore di Acea S.p.A”, poi seguite da altri 15 milioni. Anche la multiutility romana, leader – come si legge sul sito – “nel settore idrico e dell’energia”, è ovviamente una partecipata da Caltagirone (allora al 13 per cento, oggi al 15).

 CALTAGIRONE SI DIMETTE: PUZZA DI BRUCIATO? - Il 26 gennaio dell’anno scorso però, come detto Caltagirone dà le sue dimissioni dal consiglio di amministrazione della banca e dal suo incarico di vicepresidente. Esce dalla banca, di cui peraltro era anche socio detenendo il 4 per cento delle azioni. L’imprenditore, d’altronde, si era già autosospeso dall’incarico il dieci novembre in seguito alla condanna a tre anni e sei mesi di reclusione nell’ambito del processo per la tentata scalata dell’Unipol alla Bnl. Una scelta morale, sembrerebbe. Di onestà intellettuale. In realtà le cose non stanno così. Per due motivi. Innanzitutto perché, da quanto sta emergendo in questo periodo, Caltagirone sapeva molto di più di quanto non si pensi, soprattutto sull’operazione Antonveneta, oggi tornata di così stretta attualità. E secondo perché, come vedremo nel prossimo paragrafo, gli affari con Mps continuano ancora oggi. Nonostante tutto. Ma cominciamo dal primo dei due punti sollevati. Proprio ieri il CorSera è andato a spulciare i verbali del consiglio di amministrazione da settembre a dicembre 2011. In quel periodo la banca appariva decisamente in affanno. Già a settembre, infatti, i consiglieri di amministrazione prendono coscienza della necessità di intervenire. Ma prima bisogna farsi i conti in tasca: capire cosa realmente ci sia nei portafogli della banca. Sebbene, almeno formalmente, non ci sia traccia nei verbali dei derivati oggi sotto la lente di ingrandimento della Procura di Siena (Alexandria, Nota Italia e Santorini), la preoccupazione è alta. “Quanti Btp abbiamo in portafoglio?”, chiede proprio lui, il vicepresidente di allora Francesco Gaetano Caltagirone. Il capo del risk management Giovanni Conti ammette la difficoltà e risponde a Caltagirone: 28 miliardi di titoli governativi, 21,6 dei quali dello Stato italiano, il 40% dei quali “si concentra su scadenza lunghe”. Caltagirone contesta: Il portafoglio è “marcatamente sbilanciato” sia per Paese sia per le scadenze “prolungate”. Sebbene il direttore finanza Giovanni Baldassari cerchi di difendersi, non riesce a convincere il vicepresidente: “la situazione non è ulteriormente sostenibile, sia come rischiosità che come conseguenze di conto economico, si devono prendere opportuni provvedimenti per alleggerire queste posizioni”. Insomma, nella ricostruzione di Fabrizio Massaro sul Corriere appare chiaro che Caltagirone avesse avuto sentore del rischio di restare in banca, soprattutto come socio e come dirigente di punta. Dopo pochi mesi, infatti, rassegna le sue dimissioni e cede tutte le sue azioni. Ecco perché, dunque, non è credibile la tesi secondo cui ci sia dietro un gesto nobile dopo la condanna per la scalata Unipol. Caltagirone non avrebbe voluto dimettersi. Tanto che ben presto passa ad un’altra banca: acquista l’1 per cento delle azioni di Unicredit e riesce a inserire il figlio Alessandro nel cda. Pronto, dunque, per nuovi e proficui affari. caltagirone_letta_scandalo_mps

CALTAGIRONE – MPS: GLI AFFARI CONTINUANO. OCCHIO AL “TRUCCO” - Affari che, tuttavia, non sono certo stati interrotti tra Caltagirone e Mps. Prova ne è la joint venture Fabrica Immobiliare sgr, che gestisce diversi fondi che, come si evince dal sito, sono tutti intestati a grandi filosofi dell’antichità: Aristotele, Seneca, Socrate, Pitagora, Cartesio. Dietro gli impegnativi richiami al pensiero del passato, però, ci sono interessi e giochi economici di prim’ordine. Stando al bilancio 2010 della banca senese, infatti, “tra nuovo credito, mutui e affidamenti ordinari alla sgr e alla galassia di fondi chiusi gestiti da quest’ultima, Fabrica Immobiliare lo scorso anno ha ricevuto da Banca Monte dei Paschi risorse per oltre 107 milioni”. Nel corso degli anni ognuno di questi fondi è stato finanziato. Giugno 2009: per il fondo Forma Urbis mutuo da 14 milioni. Luglio 2009: 39,4 milioni per i fondi Pitagora, Etrusca Distribuzione e Socrate. Novembre 2009: “affidamenti a carattere ordinario” per 35,1 milioni di euro per il fondo Socrate. Ma, come detto, gli affari continuano ancora oggi. Basta andare a vedere chi sono gli azionisti della Fabrica Immobiliare: per il 49,9 per cento la Fincal spa (direttamente controllata da Caltagirone spa), per lo 0,02 per cento da Alessandro Caltagirone e per l’altro 49,9 per cento proprio dal Monte dei Paschi. Cosa vuol dire questo? Che, in teoria, la società non ha un socio di controllo. Un gioco sottile, dunque, quello di affidare lo 0,02 per cento delle azioni ad Alessandro che, nonostante sia figlio di Francesco Gaetano, non ha alcun ruolo in Fincal. Ergo: grazie a questo assetto proprietario, nessuno è tenuto a consolidare la sgr sui propri bilanci. In altre parole, i relativi e possibili debiti non vengono consolidati nei conti del gruppo, ma iscritte in bilancio per la quota parte di patrimonio netto. Dunque, anche su quelli del Mps. Gli affari continuano. Anche se sottotraccia.

TUTTI COINVOLTI – Caltagirone, però, non è l’unico ad aver avuto (e ad avere tuttora) rapporti con il Monte dei Paschi. Tutta la politica, nessuno escluso, pare legata agli interessi della banca senese. A giusta ragione – ma forse troppo semplicisticamente – si dice che il Monte dei Paschi sia la banca del Pd. Vero: Mussari è uomo in orbita democratici, tanti sono stati i finanziamenti della banca arrivati al partito e, di contro, tanti sono gli amici del Pd che occupano posti dirigenziali nella banca. Dire, però, che Mps sia solo legata al partito di Pier Luigi Bersani – come fatto da Grillo, Monti e Berlusconi – è fuorviante. Significa, in altre parole, nascondere una grossa fetta di verità. Per quanto riguarda Monti esemplificativo è il caso, appena illustrato, di Caltagirone,finanziatore numero uno del partito del genero Pierferdinando Casini e uno dei più fervidi promotori del Monti-bis. Non se la scampa, però, nemmeno Silvio Berlusconi. Tutt’altro. in questi giorni, infatti, sono spuntati tutti i rapporti che, nel corso degli anni, hanno tenuto in affari Mps da una parte e il Cav dall’altra. È lo stesso Berlusconi d’altronde ad aver ammesso che “grazie a Mps potei costruire Milano 2 e Milano 3, era l’unica banca che concedeva mutui premiando la puntualità dei pagamenti”. Come ricostruito da Marco Lillo su Il Fatto, l’atteggiamento di allora della banca fu del tutto particolare. Il 9 ottobre 1981 il sindacato ispettivo del Monte dei Paschi scrive: “La posizione di rischio verso il gruppo Berlusconi ha dimensioni e caratteristiche del tutto eccezionali e dimostrano l’esistenza di un comportamento preferenziale accentuato”. Da allora, dunque, un connubio ininterrotto quello tra B. e la banca senese, come testimoniato anche dai bonifici con causale prestito infruttifero alle Olgettine del ragionier Spinelli.

 L’INTRECCIO MPS, GOLDMAN SACHS E GIANNI LETTA – Un nome che finora non è uscito, però, è quello di Gianni Letta. Anche il sodale da sempre di Silvio Berlusconi è legato a doppio filo col Monte dei Paschi. E il tramite è di tutto rispetto: la Goldman Sachs. Cerchiamo di capire. La questione, ricostruita dalla giornalista Debora Billi sul suo blog, è decisamente interessante. Anche perché riguarda proprio quello su cui sta indagando in queste ore la magistratura: l’acquisizione di Antonveneta dagli spagnoli del Santander. Per gestire l’operazione Mussari decide di affidarsi proprio alla banca americana che, insieme, a Citigroup, Merrill Lynch, Credit Suisse, Mediobanca e Jp Morgan copre anche economicamente l’operazione. Si legge sul CorSera del 21 dicembre 2007: “Citigroup, Goldman Sachs, Merrill Lynch, Credit Suisse e Mediobanca si sono impegnati a sottoscrivere fino a 2,5 miliardi di euro. Jp Morgan, Goldman Sachs e Mediobanca cureranno il convertibile. Merrill, Citigroup, Goldman Sachs e Credit Suisse garantiranno poi la sottoscrizione degli strumenti di debito subordinati. Per il finanziamento ponte, infine, che verrà utilizzato da Mps nel caso di ritardi e problemi sugli altri due fronti, Citigroup, Goldman Sachs, Merrill Lynch e anche Credit Suisse e Mediobanca per la loro parte ne assicureranno la sottoscrizione”. Insomma, l’acquisizione – proprio quella su cui si è soffermata la lente della magistratura – è stata seguita in tutte le sue parti dalle banche. Ma ecco il punto. Soltanto pochi mesi prima – giugno 2007 – la Goldman Sachs aveva affidato all’ex sottosegretario alla presidenza Gianni Letta l’incarico di consulente per l’Italia e componente del proprio international advisory board. Ruolo decisivo dato che, a conti fatti, Letta ha seguito tutte le operazioni della banca in Italia in quel periodo. A cominciare proprio dall’acquisizione di Antonveneta da parte del Monte dei Paschi. Insomma, tutti sono legati alla banca senese. Il fango che in questi giorni ci si getta a vicenda non ha alcuna credibilità. È come quando un bambino, dopo aver commesso la marachella, getta le responsabilità sul compagno che gli sta affianco. In fondo, lo fa solo perchè teme di essere scoperto.

Twitter Novita' del 29/01/2013 (ANALISI NEURONALE ELEZIONI)

Berlusconi compra #Balotelli per 20milioni. +2% nei sondaggi (dice lui).

Monti, "nuova #manovra? Dipende dal voto". Bersani lo attacca: "Sono stanco come tutti gli italiani"
  
Pds-Mpa: "All' Ars mercato delle vacche"
 
Storace: chiediamo conto a #Zingaretti dei 280 milioni del palazzo della Provincia e non risponde.

#Berlusconi è inutile che compri #Balotelli tanto le #elezioni non le vinci comunque.

Una volta si compravano i giocatori per regalare passione. Oggi per vincere #elezioni. È un paese senza speranza

Peccato che Massimo #Moratti non debba convincere una bella fetta di italiani a votarlo! #Balotelli #elezioni #oldstory

#ballarò Casini 35 anni di parlamento, minchia si è #diplomato a #montecitorio non ha fatto una mazza e ancora parla #bastacasta #elezioni

Sono sopravvissuto a 2 guerre mondiali ma con #Monti è stata una Caporetto #noMontiBis
 
#Caltagirone il suocero di #Casini che finanzia #Monti e i suoi interessi e affari con #Mps .


 "Gli italiani sono irrimediabilmente fatti per la dittatura".

 il 21% lascerebbe le chiavi di casa a #Bersani, il 12% a #Berlusconi, l'11% a #Monti, l'8% a #Grillo, il 5% a #Ingroia #Ballarò

Come funziona il Redditest (Fonte Soldionline)

Il Redditest delinea, per ogni tipologia di contribuente, un profilo ideale al quale conformarsi o dal quale difendersi. Uno strumento che, sapendo quanto un contribuente spende prevede quanto egli abbia guadagnato. Un controllo costante sulla coerenza dei redditi dichiarati. Un sistema antievasione a portata di click.

“Paura da Redditest”, lo strumento appena nato è  destinato a creare scompiglio. 

L'Agenzia delle Entrate ha predisposto, infatti, questo software al fine di offrire al contribuente la possibilità di testare, preventivamente, la coerenza tra i redditi dichiarati ed il tenore di vita sostenuto. Il contribuente ha, quindi, la facoltà di capire in anticipo se il proprio reddito fiscale supererà o meno l'esame del redditometro.

COS'E' IL REDDITEST - L'idea di fondo è che il contribuente, per poter passare inosservato al controllo del Fisco, debba adottare uno stile di vita coerente con i redditi affermati in dichiarazione. È doveroso specificare che, il Redditest, costituisce essenzialmente uno strumento di autodiagnosi della propria coerenza fiscale e che, di tutti i dati inseriti dal contribuente, non rimane alcuna traccia nel web. Il funzionamento del software simula il controllo redditometrico dell'Agenzia delle Entrate. Il contribuente inserisce, su input del programma, i dati relativi alle spese sostenute nel periodo di imposta e il proprio profilo reddituale dichiarato; a questo punto il software, sulla base dei dati e delle informazioni richieste, rilascerà un semaforo verde, ovvero un esito favorevole, o un semaforo rosso, ovvero un esito sfavorevole.

LE SPECIFICHE - I principi cardine ed innovativi del Redditest si concretizzano in:

1) presunzione corrispondenza temporale di entrata-spesa, ovvero quanto si è speso nel periodo di imposta si presume, salvo prova contraria a carico del contribuente, che sia stato finanziato con redditi posseduti nel medesimo periodo;
2) nuovi parametri di determinazione del tenore di vita del contribuente:

a) le tipologie di spese: sono state individuate sette categorie di riferimento, ovvero abitazione, mezzi di trasporto, contributi e assicurazioni, istruzione, attività sportive e ricreative e cura della persona, altre spese significative, investimenti immobiliari e mobiliari netti;
b) composizione del nucleo familiare: sono stati individuate undici tipologie di nuclei familiari differenziati in base al numero e all'età dei componenti ed all'avere o meno figli a carico;
c) luogo di residenza: sono stati individuati cinque aree territoriali, ovvero Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud ed Isole.

RISULTATI - Qualora dal Redditest si evinca uno scostamento di oltre il 20% delle somme accertabili rispetto al reddito dichiarato nello stesso periodo d'imposta,  il contribuente è consapevole che potrà essere sottoposto ai controlli automatici dell'Agenzia delle Entrate.

INFOGRAFICA: I limiti minimi di reddito per non aver problemi col redditometro

È bene precisare che, nel caso in cui lo scostamento emerga dalle verifiche erariali, lo stesso produrrà soltanto un invito al contraddittorio da parte dell'Agenzia delle Entrate al fine di definire la propria posizione presso l'ufficio fiscalmente competente. Il contribuente ha, infatti, diritto a fornire prova contraria sostenendo che si tratta di redditi esenti o che non vanno dichiarati, o che si tratta di redditi relativi ad anni d'imposta diversi da quello esaminato. È, pertanto, opportuno che ognuno si armi di un patrimonio informativo personale relativo ai redditi-entrata al quale poter ricorrere in sede di contraddittorio con l'Amministrazione Finanziaria.

Il Redditest, nasce quindi nell'intento di creare una sorta di compliance, con il Fisco permettendo di avvisare per tempo il contribuente a regolarizzare spontaneamente la propria posizione reddituale prima che lo faccia su richiesta dell'Agenzia delle Entrate, con conseguente applicazione di sanzioni seppur ridotte qualora si proponga un accertamento con adesione.

Antonello Scrimieri

Come si vota alle Elezioni Politiche 2013

Si voterà, come per le precedenti elezioni politiche del 2006 e 2008, con il sistema proporzionale con soglie di sbarramento e premio di maggioranza, introdotto dalla legge n. 270 del 2005.
I principali elementi che caratterizzano tale sistema sono:
  • la possibilità delle liste di aderire a coalizioni, indicando previamente il nome del leader della coalizione;
  • la previsione di un articolato sistema di soglie di sbarramento;
  • l’attribuzione di un premio di maggioranza alla coalizione (o lista) vincente.
Per poter accedere all’assegnazione dei seggi alla Camera, sono previste soglie calcolate sul totale dei voti validi a livello nazionale, pari al 10 per cento per le coalizioni, al 2 per cento per le singole liste che aderiscono ad una coalizione, al 4 per cento per le liste non coalizzate e per quelle le cui coalizioni non hanno raggiunto il 10 per cento. Per il Senato le percentuali di soglia sono più alte: rispettivamente il 20, il 3 e l’8 per cento, calcolate su base regionale, anziché a livello nazionale.
Il premio di maggioranza è attribuito secondo modalità sensibilmente diverse tra i due rami del Parlamento. Alla Camera, il premio è assegnato alla coalizione di liste (o lista singola) più votata a livello nazionale. Il premio consiste nell’assegnazione di un certo numero di seggi necessario a raggiungere la quota di 340 deputati su 630. Se la coalizione raggiunge o supera tale soglia, ovviamente il premio non scatta.
Al Senato, il premio è attribuito a livello regionale: in ciascuna regione (tranne Molise, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, regioni per le quali vigono disposizioni particolari) viene assegnato alla coalizione (o alla lista) più votata in quella regione il numero di seggi necessario a raggiungere il 55 per cento dei seggi assegnati alla regione.
I seggi sono ripartiti tra le regioni in proporzione alla popolazione residente, ma nessuna regione può avere meno di sette senatori, tranne la Valle d’Aosta che ne ha uno e il Molise, che ne ha due.
Non è previsto alcun quorum minimo per l’attribuzione del premio che è assegnato alla coalizione (o alla lista) più votata.
Infine, sia alla Camera sia al Senato non è prevista l’espressione del voto di preferenza, e l’ordine degli eletti è dato dalla successione dei candidati in ciascuna lista.
Una diversa disciplina elettorale è prevista per la rappresentanza dei cittadini italiani residenti all’estero (sei senatori e dodici deputati eletti con metodo proporzionale in una apposita “circoscrizione Estero”). Sono altresì previste specifiche disposizioni per talune regioni (Molise, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige) caratterizzate da bassa popolazione o dalla presenza di consistenti minoranze linguistiche.

Elezioni politiche 2013, sondaggi: Pd, maggioranza in Senato vicina

Elezioni politiche 2013, sondaggi: Pd, maggioranza in Senato vicina

lunedì 28 gennaio 2013

Elezioni, alla faccia del rinnovamento: i ricandidati sono 512 e in posizioni sicure

Un parlamentare su due non sa resistere al richiamo della politica ed è di nuovo in corsa per uno scranno a Montecitorio o a Palazzo Madama. I ricandidati sono, infatti, 512, a fronte dei 945 posti disponibili. Lo si legge oggi su “Il Sole 24 Ore”. Nel centrodestra - in particolare nel Pdl - la quasi totalità dei seggi dovrebbe essere appannaggio degli onorevoli uscenti.
Nel Pd, invece, la probabilità per i 180 parlamentari di centrare la poltrona è più a rischio per il fatto che non sempre si trovano in posizioni di lista blindate. Più evidente è il cambiamento per quanto riguarda la presenza femminile, che in alcuni casi - nelle liste del Pd e in quelle di Sel - arriva al 45 per cento. Il ringiovanimento è, invece, ancora una volta rimandato: all'anagrafe continuano a primeggiare i candidati tra 40 e 60 anni.

Analisi Neuronale Software su Elezioni Politiche (Grillo ed i Leader Principali) di Remo Pulcini

«Si può riuscire a ingannare tutti una volta, qualcuno qualche volta, ma mai tutti per sempre».

ECCO GLI ARGOMENTI DI BEPPE GRILLO POSTATI SU TWITTER PER NUMERO DI POST:

tsunamitour
diretta
 tornaacasamonti
 Monti
 rete

In pratica nel numero di post fatti dallo staff di Beppe Grillo emerge una preoccupazione e cioe' quella di controribattere Monti piuttosto che Berlusconi o Bersani, per il resto lo staff e' concentrato solo sul tour.

ECCO GLI ARGOMENTI DI BERSANI POSTATI SU TWITTER PER NUMERO DI POST:

italiagiusta

 A differenza di Francia e Usa, noi non sappiamo chi sono i ricchi. Dobbiamo lavorare per aumentare la fedeltà fiscale

 Serve coerenza tra ciò che si dice in campagna elettorale e quel che si fa dopo, o la disillusione farà crollare questo paese
 n #Veneto ci presentiamo con ambizione di vincere e umiltà di sapere che da questi territori vengono domande rimaste inevase

 lavoro
 primarie  

Dalle analisi emerge un grande seguito ed una concentrazione sui temi veri Lavoro, ed argomenti programmatici non emergono timori contro Grillo e Berlusconi che viene snobbato

 ECCO GLI ARGOMENTI DEL PDL POSTATI SU TWITTER PER NUMERO DI POST:

ATTENZIONE NON ESISTE UN PROFILO DEL PRESIDENTE BERLUSCONI BEN FATTO SE NE TROVANO TANTI FALSI CHE NON DEPONGONO UN GRANDE MARKETING POLITICO.

 Berlusconi: GRAVE ERRORE EMERGE UNA AUTOCELEBRAZIONE !!! E' LA PAROLA PIU' POSTATA ... UN ERRORE DA DILETTANTE

 Monti
 governo 

 Emerge un autocelebrazione del  PDL di Berlusconi e del passato, nessuna attenzione ai problemi degli Italiani ed emerge anche qua come Grillo una paura o comunque una campagna elettorale incentrata sull'attacco a Monti.

ECCO GLI ARGOMENTI DI MONTI POSTATI SU TWITTER PER NUMERO DI POST:

SCELTACIVICA, AGENDA MONTI, MARIO

IN PRATICA VA PER LA SUA STRADA

Continuero' nei prossimi giorni il monitoraggio con altri partiti e politici.

L'Analisi viene fatta con sistemi Software Top Secret

M5S QUANTI SEGGI PRENDERA'

Il M5S è sulla buona strada per vincere tra 90 e 100 dei 630 seggi alla camera.

IMPOSSIBILE VOTARE IL PDL CON I SOLITI IMPRESENTABILI

Impossibile votare il PDL con i soliti Impresentabili basti pensare a Augusto Minzolin.

BERSANI E MONTI FARANNO ACCORDO POST ELETTORALE PER GOVERNARE CHI LI VOTA LO SAPPIA

Bersani: «Pronto a discutere con Monti dopo il voto» 

MONTI LE POLTRONE SPECCHIO DI QUEST' ITALIA DI REMO PULCINI

Purtroppo devo constatare che l'Italiano nella maggioranza dei casi ha un solo prioritario pensiero servire il proprio interesse ed al massimo quello di pochi amici.

Discorsi come servire la societa' ed il Paese non sta nel nostro DNA.

Inoltre uno dei difetti maggiori di noi Italiani e' quello di pensare che il tuo interlocutare qualunque esso sia anche nella sua totalità 60 milioni di Italiani siano sempre piu' fessi e "coglioni" di noi.

L'esempio piu' eclatante e' il buon Monti che qualche settimana fà impone come esigenza improrogabile

IMU 

ed oggi in campagna elettorale dichiara che se andra' ad occupare la poltrona a cui adesso tiene tantissimo la togliera'

NO IMU

ECCO ! MONTI E' LO SPECCHIO DEL NOSTRO PAESE DOVE IL PENSIERO UNICO E' FARSI I "CAZZI" PROPRI E PENSARE CHE IL TUO INTERLOCUTORE SIA UN FESSO.

ANCHE IN CINA SI PARLA DEL MPS E DEL RAPPORTO CON IL PD DI REMO PULCINI

TRADUZIONE AUTOMATICA:

Italia del custode primo ministro Mario Monti il ​​Venerdì si sono impegnati a chiarire uno scandalo derivati ​​al paese la terza più grande banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) che è stato trascinato nel cuore di una campagna elettorale per i suoi legami con il centro-sinistra democratica Partito (PD).
"Si tratta di raggiungere la massima chiarezza .. anche dal punto di vista penale, se necessario", ha detto Monti Rai radio di stato, come il creditore, in una riunione straordinaria di fronte con rabbia degli azionisti, ha accettato i piani per un aumento di capitale su cui fondare una richiesta di di 3,9 miliardi di euro (5,2 miliardi di dollari) di salvataggio dello stato.
Relazioni locali ha dato la notizia di questa settimana che fino a circa € 750.000.000 era stato perso da MPS in "secernere" si occupa di banca giapponese Nomura e banca tedesca Deutsche Bank che MPS ha detto che solo di recente scoperto dopo il suo nuovo team di gestione ha lanciato una revisione contabile.
Il "buco", ha aggiunto fino a una serie di battute d'arresto per la banca più antica del mondo, che era già sulla buona strada per la fine del 2012 in rosso dopo che rifornito le perdite da 1,6 miliardi di euro relative alla sua esposizione a 24 miliardi di euro di sovrano italiano debito, e di fronte ad una inchiesta per il così costosi, come l'acquisizione in ombra della più piccola rivale Antonveneta nel 2007.
L'episodio, che ha costretto l'ex presidente Giuseppe Mussari a dimettersi come capo l'Associazione Bancaria Italiana (ABI), impilati pressione sul PD che è storicamente strettamente legata alla MPS, e stimolato forti critiche al governo Monti per l'utilizzo di denaro dei contribuenti per salvare il creditore.
Monti, che corre alle elezioni 24-25 febbraio nazionale alla guida di una coalizione centrista contro il leader del PD Pier Luigi Bersani, che ora conduce sondaggi ha detto che il centro-sinistra "ha avuto un ruolo" nello scandalo a causa della sua lunga "influenza" su MPS.
Il fenomeno storico del "bancario commistione e la politica deve essere ulteriormente sradicato", ha detto.
Anche se ha promesso di rivolgersi al Parlamento in materia, il primo ministro uscente ha negato la sua responsabilità gabinetto condivisa e rassicurato gli italiani che lo scandalo non ha influenzato il Paese "solido sistema bancario" nel suo insieme.
Le parti MPS, che avevano abbandonato il 20 per cento di questa settimana, rimbalzato il Venerdì, passando oltre l'11 per cento. Tuttavia, la banca è stata sopraffatta dalla rabbia degli azionisti sulle sue perdite crescenti, mentre alcuni esperti ha sollevato la prospettiva di nazionalizzazione.
Durante l'incontro Venerdì, Beppe Grillo, un comico divenuto uomo politico che ha radunato migliaia di italiani delusi da partiti tradizionali, MPS accusato di nascondere "un deficit di 14 miliardi di euro" nei suoi conti, spingendo Presidente Alessandro Profumo a sparare c'era " nessun buco ", anche se non poteva dare up-to-date le figure come sonda interna era in corso.
Altri azionisti ha espresso dolore per il tumulto circostante "una banca le cui origini risalgono al Rinascimento."
Secondo una dichiarazione da parte della banca l'amministratore delegato Fabrizio Viola, per quanto non ci sono perdite, queste non dovrebbero influenzare il bilancio, un professore dei mercati e degli intermediari finanziari presso l'Università Bocconi di Milano, Stefano Gatti, ha detto Xinhua.
Gatti ha detto se l'importo della perdita derivati ​​infatti a circa 750 milioni di euro presunti finora, può essere facilmente assorbita dalle attività correnti della banca.
"Tuttavia, vi è un grande punto interrogativo qui, come le perdite potrebbero essere anche molto più grande", ha sottolineato.
Il capo della banca centrale d'Italia Ignazio Visco, sotto pressione per la sua supervisione del caso, anche respinto le critiche, mentre la gestione eco MPS che non vi era alcuna minaccia per la stabilità del creditore.
"E 'sbagliato insinuare che ci fosse una mancanza di vigilanza da parte della Banca d'Italia", ha detto alla televisione CNBC a margine del Forum economico mondiale di Davos.
Tuttavia, sono stati sollevati dubbi sulla dichiarazione della banca centrale che non era a conoscenza dei contratti derivati ​​dal più diffuso quotidiano Corriere della Sera, che ha citato i documenti che dimostrano che gli ispettori avevano espresso preoccupazione per il controllo di tali offerte nel 2010.

I. Situazione attuale dell'industria terre rare della Cina

Situazione I.Current dell'industria terre rare della Cina
Terre rare sono un gruppo di 17 elementi chimici della tavola periodica degli elementi, cioè, lantanio (La), cerio (Ce), praseodimio (Pr), neodimio (Nd), promezio (Pm), samario (Sm), europio (Eu), gadolinio (Gd), terbio (Tb), disprosio (Dy), olmio (Ho), erbio (Er), tulio (Tm), itterbio (Yb) e Lutecium (Lu), e la loro congenersScandium (Sc) e Ittrio (Y). Secondo i loro pesi atomici e physicochemicalproperties, si dividono in leggeri, medi e pesanti elementi delle terre rare. I primi fiveabove citati elementi sono quelli leggeri, e il resto sono ones.Because centrale o pesante delle loro proprietà fisico-chimiche uniche, elementi delle terre rare sono consideredindispensable nell'industria moderna in quanto sono ampiamente utilizzati in settori quali l'energia nuova, nuovi materiali, il risparmio energetico e la tutela dell'ambiente, l'aeronautica andastronautics e l'informazione elettronica, solo per citarne alcuni.
La Cina è relativamente abbondante di risorse delle terre rare, e le sue riserve di terre rare rappresentano forapproximately 23 per cento del totale mondiale. Cina le risorse delle terre rare visualizzare i followingcharacteristics:
- La loro distribuzione presenta una "luce del nord, pesante sud" modello Luce miniere di terre rare aremainly situati a Baotou della Regione Autonoma della Mongolia Interna, e in altre aree del nord, così come in Liangshan della provincia del Sichuan, mentre ioni assorbita-tipo centrale. e depositi rareearth pesanti si trovano principalmente a Ganzhou della provincia di Jiangxi, Longyan della provincia di Fujian, e alcune altre aree meridionali.
- I tipi di risorse delle terre rare sono piuttosto diversificate. La Cina ha una ricca varietà di earthminerals rare, tra cui bastnaesite, monazite, assorbimento di ioni minerali, xenotime, fergusonite, andothers, con una gamma relativamente completa di elementi delle terre rare. Tra questi, i depositi di ioni absorptionmiddle e pesanti terre rare occupare una posizione importante nel mondo.
- Gli elementi associati radioattivi di luce minerali delle terre rare rappresentano gravi problemi per theenvironment La maggior parte dei minerali leggeri Cina rari depositi di terra possono essere industrialmente estratto, elementi radioattivi butthorium (Th) e le altre sono difficili da trattare, e quindi attentionmust grande attenzione alla sua. impatto sulla salute delle persone e l'ecologia quando vengono estratti, smeltedand separati.
- Ion-assorbimento medio e pesanti minerali di terre rare hanno condizioni di occorrenza poveri di ioni assorbita tipo depositi di terre rare, gli elementi delle terre rare sono assorbiti nel terreno degli ioni formof, rendendo difficile per lo sfruttamento industriale a causa della distribuzione radi e. lowabundance tasso.
Dopo l'introduzione della riforma e politiche di apertura alla fine del 1970, l'industria rareearth Cina ha visto un rapido sviluppo. Importanti progressi sono stati compiuti nello sviluppo researchand di rilevante estrazione, fusione e tecnologie basate su, e la increasingexpansion della scala industriale ha sostanzialmente soddisfatto le esigenze di economicgrowth della nazione e lo sviluppo sociale.
- Un sistema completo industriale è stato raggiunto la Cina ha sviluppato tre aree principali earthproduction rare, vale a dire, la luce rare zone di terre produttive a Baotou della Mongolia Interna andLiangshan di Sichuan, e medie e pesanti rare zone di produzione della terra nei cinque southernprovinces centratura intorno Ganzhou. della provincia di Jiangxi. Con un industriale completo systemarmed alle miniere, vestirsi, fusione e tecnologie di separazione e produzione incorporatingequipment, lavorazione dei materiali e dei prodotti finali di utilizzo, la Cina può produceover 400 varietà di prodotti delle terre rare in oltre 1.000 specifiche. Nel 2011, Chinaproduced 96.900 tonnellate di terre rare prodotti di separazione di fusione, pari a più than90 per cento della produzione totale mondiale.
- Il contesto di mercato è in graduale miglioramento come la Cina è costantemente accelerare le riforme nel settore therare terra, promuovendo lo sviluppo di un sistema di mercato con diversifiedinvestment, autonomia decisionale da parte delle imprese e dei prezzi in base a fornire anddemand. Negli ultimi anni, gli investimenti nel settore delle terre rare in Cina ha sperimentato rapidgrowth, il mercato è stato costantemente ampliato, di proprietà dello Stato, settori di proprietà privata e ad investimento straniero coesistono, e il valore del mercato metallo delle terre rare si sta avvicinando 100billion yuan. L'ordine di mercato in questo settore è in graduale miglioramento, e progressivedevelopment è stato fatto nella fusione e riorganizzazione delle imprese. L'OFA vecchia foto "piccolo, sparsi, e disordinata" l'industria delle terre rare è svanito.
- A livello scientifico e tecnologico ha migliorato ulteriormente Dopo molti anni di sviluppo, la Cina ha istituito una relativamente completo di R & S del sistema, introdotto numerose tecnologie ofinternational livelli avanzati nel settore minerario terre rare e spogliatoio, fusione, separazione, ecc, andits mineraria unica e processi di medicazione. e avanzate tecniche di separazione hanno gettato basi asolid per lo sfruttamento efficiente e di utilizzazione delle risorse delle terre rare. La rara industria earthnew materiali ha registrato uno sviluppo costante, e l'industrializzazione ha beenachieved nell'uso terre rare per la produzione di magneti permanenti, luminescente, idrogeno-storage, e materiali catalitici, e altri nuovi materiali, fornendo il supporto per l'andupgrading ristrutturazione delle industrie tradizionali, e lo sviluppo delle industrie emergenti strategicimportance.
Il rapido sviluppo del settore delle terre rare in Cina non solo ha soddisfatto sviluppo interno demandfor economico e sociale, ma anche dato contributi importanti per l'approvvigionamento rareearth del mondo. Per molti anni, la Cina è stata fedelmente assolvere i suoi impegni al momento della sua accessionto l'OMC, onorando le norme dell'OMC, e promuovere il commercio equo in terre rare. Attualmente, Chinasupplies più del 90 percento della terra rara mercato globale deve con 23 percento delle riserve world'stotal, la sua uscita di magneti permanenti, luminescenti, idrogeno e stoccaggio polishingmaterials, che utilizzano terre rare come materie prime, rappresenta oltre il 70 per cento del totale TheWorld, e la Cina-prodotto materiali di terre rare, parti e componenti, così come i prodotti finali rareearth, come lampade a risparmio energetico, motori elettrici speciali e piccole e NiMHbatteries, soddisfatte le esigenze di sviluppo delle industrie ad alta tecnologia di altri paesi, especiallythose dei paesi sviluppati.
Nonostante il suo rapido sviluppo, l'industria terre rare in Cina deve affrontare molti problemi, per i quali la Cina ha pagato un grande prezzo. I seguenti sono alcuni dei problemi:
-. Lo sfruttamento eccessivo delle risorse delle terre rare Dopo più di 50 anni di estrazione eccessiva, le riserve cinesi di terre rare hanno mantenuto in declino e gli anni della garanzia di fornitura di terre rare stanno riducendo. Il declino delle risorse delle terre rare nelle zone minerarie più importanti sta accelerando, come la maggior parte delle risorse originali sono esaurite. In Baotou, solo un terzo del volume iniziale delle risorse delle terre rare è disponibile nelle zone estrattive principali, e la riserva di estrazione rapporto tra ioni di assorbimento miniere di terre rare in province meridionali della Cina è scesa dal 50 vent'anni fa ad oggi 15. La maggior parte dei meridionali ioni di assorbimento depositi di terre rare si trovano in zone isolate di montagna. Ci sono tante miniere spargendo su una vasta area che è difficile e costoso monitorarne il funzionamento. Come risultato, l'estrazione illegale ha gravemente impoverito le risorse locali, e le miniere ricche di riserve e facile da sfruttare sono favoriti rispetto agli altri, con un conseguente basso tasso di recupero delle risorse delle terre rare. Meno che il 50 per cento di tali risorse vengono recuperate nelle miniere di assorbimento di ioni di terre rare nel sud della Cina, e solo il dieci per cento delle riserve Baotou sono vestiti e utilizzati.
-. Gravi danni per l'ambiente ecologico processi produttivi obsoleti e tecniche nella, minerario medicazione, la fusione e la separazione dei minerali di terre rare hanno gravemente danneggiato la vegetazione di superficie, erosione del suolo provocata, l'inquinamento, nonché l'acidificazione, e ridotti o addirittura eliminati uscita colture alimentari. In passato, la lisciviazione serbatoio fuori moda e le tecniche di lisciviazione heap sono state impiegate a ioni di assorbimento medio e pesanti miniere di terre rare, la creazione di 2.000 tonnellate di sterili per la produzione di ogni tonnellata di REO (ossido di terre rare). Anche se più avanzati in situ metodo di lisciviazione è stato ampiamente adottato, grandi quantità di azoto di ammonio, metalli pesanti e altre sostanze inquinanti vengono prodotti, con la conseguente distruzione della vegetazione e il grave inquinamento delle acque superficiali, acque sotterranee e terreni agricoli. Luce miniere di terre rare di solito contengono molti metalli associati, e grandi quantità di gas tossici e pericolosi, rifiuti acqua con alta concentrazione di azoto ammoniacale e dei residui radioattivi sono generati durante i processi di fusione e separazione. In alcuni luoghi, l'estrazione eccessiva di terre rare ha provocato frane, fiumi ostruiti, emergenze inquinamento ambientale, e anche incidenti rilevanti e disastri, causando gravi danni alla sicurezza delle persone e la salute e l'ambiente ecologico. Allo stesso tempo, il restauro e miglioramento dell'ambiente ha fortemente sollecitato alcune rare zone di produzione terra.
-. Irrazionale struttura industriale del settore delle terre rare in Cina ha un enorme eccesso di capacità in fusione e separazione. D'altra parte, la ricerca e lo sviluppo di materiali e componenti di terre rare è in ritardo, il suo livello di rara nuove materie terra e prodotti finiti tecnologie di applicazione è significativamente inferiore al livello avanzato internazionale, e la proprietà IPR, e la produzione e tecnologie di elaborazione di nuovi materiali del tipo di terre rare e componenti sono relativamente poco numerosi. Di conseguenza, i prodotti di fascia bassa, mentre troppopieno prodotti di fascia alta sono scarse. Cina rare industria terrosi, relativamente di piccole dimensioni, dispone di un basso tasso di concentrazione con numerose imprese, ma manca di grandi imprese con la competitività di base. Autodisciplina del settore è anche debole, e la concorrenza vizioso esiste in una certa misura.
-. Grave divergenza tra prezzo e valore Oltre un periodo abbastanza lungo di tempo, il prezzo dei prodotti delle terre rare è rimasta bassa e non è riuscito a riflettere il loro valore, la scarsità delle risorse non è stato adeguatamente rappresentato, e il danno per l'ambiente ecologico non è stata adeguatamente compensata. Dalla seconda metà del 2010, nonostante l'aumento graduale del prezzo dei prodotti delle terre rare, l'aumento è stato molto inferiore a quella del rialzo dei prezzi di altre materie prime come il minerale di oro, rame e ferro. Dal 2000 al 2010, il prezzo dei prodotti delle terre rare è aumentato di 2,5 volte, mentre quella del minerale di oro, rame e ferro aumentata di 4.4-, 4.1-e 4.8 volte durante lo stesso periodo, rispettivamente.
-. Contrabbando Grave A causa di molteplici fattori, tra cui la domanda nazionale e internazionale, thesmuggling dei prodotti delle terre rare e ai mercati esteri continua ad essere un problema, nonostante theefforts dalle dogane cinesi che elencano come un atto criminale chiave per reprimere. Dal 2006 to2008, i volumi di prodotti delle terre rare, importate dalla Cina, secondo le statistiche collectedby di costumi stranieri, sono stati il ​​35 per cento, 59 per cento e il 36 per cento superiore al volumesexported, le statistiche rilasciate dal spettacolo doganale cinese, e la figura da foreigncustoms è di 1,2 volte rispetto al dato cinese nel 2011.
Per affrontare i problemi salienti nello sviluppo del settore delle terre rare in Cina, il Chinesegovernment ha rafforzato la vigilanza su di esso. Nel mese di maggio 2011, i issuedGuidelines del Consiglio di Stato per la promozione lo sviluppo sostenibile e sano dell'industria Rare Earth (di seguito le "Linee Guida"), allegando più importanza alla protezione ofresources e l'ambiente, e la realizzazione di uno sviluppo sostenibile. Secondo tothe "Linee guida," il governo - in conformità del diritto - rafforzerà il controllo themining, la produzione, la circolazione, l'importazione e l'esportazione, e altri link del settore rare terra, andstudy e formulare nonché modificarlo e migliorare le leggi e le normative vigenti su theadministration di questa industria. Il governo cinese ha istituito un meccanismo di inter-departmentalcoordinating per l'industria terre rare a fare progetti globali e lo studio della strategia dell'Ufficio Nazionale, programma, piano, politica, e di altre questioni importanti riguardanti thedevelopment del settore terre rare. Lo Stato ha anche istituito una rara tocoordinate ufficio terra e proporre piani sul, estrazione produzione, riserva, e l'importazione e l'esportazione di materiali di terra ofrare. I servizi competenti del Consiglio di Stato che svolgono le loro funzioni respectiveadministrative di conseguenza. Nel mese di aprile 2012, Associazione di Terra Industrywas Cina e rari fondata con l'approvazione ufficiale. Si prevede di svolgere un ruolo importante nel promuovere l'autodisciplina del settore, che disciplina l'ordine industriale, e in modo proattivo portando outinternational cooperazione e gli scambi, tra le altre funzioni. Un anno o giù di lì ha passedsince l'attuazione delle "Linee guida", la trasformazione dell'industria terre rare ofChina il modello di sviluppo ha preso velocità, e il miglioramento significativo è stato visto per inits sviluppo.

Tasse su redditi e consumi personali: le proposte dei partiti per il voto

Monti: Irpef (e forse Iva) giù dell’1% - Secondo il premier uscente “Bisogna ridurre la tassazione che grava sul lavoro e sulle imprese e parallelamente ridurre la spesa. Serve un alleggerimento della situazione per le famiglie numerose. C’e’ bisogno di un sistema sanitario migliore e di un sistema fiscale che consenta la ridistribuzione del reddito dai più ricchi ai più poveri”. Mario Monti riparte da una sua incompiuta: alla fine del 2012 voleva già ridurre di un punto percentuale il prelievo Irpef sulle 2 fasce di reddito più basse (fino a 15mila e fino a 28mila euro, salva ovviamente la no tax area per redditi inferiori ai 10mila euro l’anno), ma l’intento saltò per far sì che il rincaro dell’Iva introdotto a partire da luglio 2013 fosse di un punto percentuale anziché 2. Mentre lascia intuire di essere a favore del quoziente familiare – di un prelievo fiscale che distingua tra single, coppie e genitori/famiglie con figli a carico (misura molto gradita al mondo cattolico, in funzione di sostegno alla famiglia) – Monti sembra incline peraltro anche a bloccare quel rincaro dell’1% dell’Iva da luglio decretato dal governo Monti-ABC (Alfano, Bersani, Casini) alla fine dell’anno scorso. “Con il taglio delle spese pubbliche è possibile una riduzione dell’Irpef e il congelamento dell’aumento dell’Iva” ha dichiarata, senza però specificare come, quando e di quanto la spesa pubblica dovrebbe migliorare in misura tale da consentire la riduzione delle imposte dirette e indirette.

Berlusconi: 2 sole aliquote Irpef - La ricetta del capo della coalizione Pdl-Lega (cui sono associati, Monti, Destra e Fratelli d’Italia) è la solita di sempre, quella che spunta fuori a ogni tornata elettorale ma che poi non si è mai tramutata in realtà: 2 sole aliquote Irpef, al 23% e al 33% - a fronte delle 5 fasce odierne: 23% (fino ai 15mila euro, con esenzione dal prelievo per redditi fino ai 10mila euro l’anno), 27% (fino a 28mila euro), 38% (fino a 55mila euro), 41% (fino a 75mila euro) e 43% (oltre i 75mila euro). Berlusconi non ha specificato quale soglia di reddito verrebbe ricondotta a un prelievo del 23% e quale di conseguenza a un’esazione pari al 33%, ha invece promesso la riduzione di 5 punti percentuale della pressione fiscale complessiva in Italia (oggi stimata tra il 44,3% e il 45,2%) nell’arco di 5 anni – un punto in meno per anno insomma – comprensiva dell’azzeramento dell’Irap (gravame stimato in 33 miliardi) da attuarsi anch’esso gradualmente in 5 anni, a partire dalle piccole-medio aziende. Preciso almeno sui tempi, Berlusconi resta generico sul programma di alleggerimento della spesa pubblica che è l’altra faccia della medaglia della riduzione delle tasse: Non è che la pressione fiscale si abbassi con bacchetta magica, bisogna ridurre le spese dello Stato”.

Bersani: Irpef minima al 20% - Il leader del Pd propone la formula 20-20-20 (20% di prelievo sui redditi, sui capital gain e sui redditi d’impresa). Ma mentre è chiaro su un’aliquota Irpef minima del 20%, più bassa dunque di 3 punti rispetto all’attuale, quando parla di “un po’ più di progressività” non specifica se intenda mantenere le 5 aliquote attuali o rivedere i redditi tassati secondo un’aliquota piuttosto che un’altra. Più concentrato sui temi di Imu e patrimoniale, il candidato premier di Pd e Sel (nonché Psi e Centro democratico), si è focalizzato soprattutto sulla polemica col Pdl, accusato di aver aumentato la spesa pubblica e di conseguenza la pressione fiscale, e sulla lotta all’evasione fiscale: “La pressione fiscale è molto alta perché l’evasione fiscale è molto alta e aumentare le tasse significa farle pagare ai soliti. Bisogna dunque combattere l’evasione fiscale. Credo che gli italiani non si aspettino che noi aumentiamo le tasse. Se teniamo la spesa sotto controllo è possibile dire che ogni euro recuperato da una maggiore fedeltà fiscale può andare a riduzione delle tasse”.


Giannino, Grillo e Ingroia - Fare per Fermare il declino che candida a premier Oscar Giannino punta a ridurre la spesa pubblica del 6% in 5 anni e di diminuire la pressione fiscale nello stesso arco di tempo del 5% attraverso l’eliminazione dell’Irap (alleggerendola di 15 miliardi, cioè praticamente dimezzandola, entro il 2015) la riduzione del prelievo Irpef per un importo pari a 30 miliardi (con innalzamento della no tax area a 12mila euro annui entro il 2015 e a 15mila euro annui entro il 2018) e blocco del rincaro dell’Iva (dal 21% al 22%) che dovrebbe scattare da questo luglio.
Decisamente deficitaria, sotto il profilo propositivo, la proposta del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che pure lamenta un’eccessiva pressione fiscale e ancor più una sciagurata gestione del relativo gettito, Antonio Ingroia candidato premier per Rivoluzione civile ha una visione più legalitaria che contabile. Mentre propone carcere e confisca dei beni per gli evasori fiscali, la linea “meno tasse per i più deboli, più tasse per i più ricchi” enunciata dal magistrato in aspettativa resta generica e non mette bene a fuoco l’idea appena abbozzata di detassare le tredicesime.

Fonte Soldi Online

Imprese aperte e chiuse nel 2012


Analisi Neuronale su Politica : Le parole piu' cercate per Elezioni Politiche 2013

Vi spiego che da un analisi delle parole piu' cercate sul web alla voce Elezioni Politiche 2013 emergono alcuni spunti interessanti per capire chi e' sulla cresta dell'onda e in positivo o negativo potrebbe ottenere maggior o minor risultato.

E tra i politici Grillo batte Berlusconi e subito dopo viene Bersani.

Le tasse sono punto nodale di ogni Italiano infatti la parola Tasse ed Imu seguono subito dopo.

Spending Review e' un altra parola che fa molto colpo sugl'Italiani

Pd chiede 35mila euro, 25mila per il Pdl per i Candidati

Il Popolo della libertà li vuole in unica soluzione, al Partito democratico vanno bene anche a rate. Il "balzello" viene fatto pagare ai primi sei nella lista al Senato e i primi nove della Camera. Contributi a tranche anche nella Lega Nord. Berselli (Pdl): "Con il Porcellum non si sostengono costi individuali per l campagna. Per questo pagano tutti con il sorriso sulle labbra"

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 27 gennaio 2013
Un gettone d’ingresso per diventare parlamentare. È quello che chiedono il Pd e il Pdl ai loro candidati. E più precisamente ai primi sei nella lista al Senato e i primi nove della Camera. Quasi fosse un balzello, un pegno da pagare perché tanto quei soldi, a spese dei contribuenti, rientreranno attraverso lo stipendio. La differenza della pratica bipartisan sta solo nelle cifre: il Pd chiede 35mila euro, il Pdl 25mila. Ma la differenza è anche nel metodo di pagamento: i berluscones pretendono che la somma sia cash e assolutamente anticipata, nel partito di Bersani c’è invece la possibilità di rateizzare la cifra. Più alta, ma pagata nei mesi di mandato attraverso una detrazione dallo stipendio di deputato a favore del partito.
NON NE FANNO uno scandalo gli aspiranti onorevoli che lo chiamano “contributo alla campagna elettorale”. “Ciascuno di noi versa la stessa cifra, poi ovviamente se non vieni eletto ti viene restituito fino all’ultimo centesimo”, chiarisce il Carlo Giovanardi, che alle prossime politiche corre per il Senato, dietro a Silvio Berlusconi e ad Anna Maria Bernini. Un gigante del partito, mai messo in discussione e che ha precisato che per fare il parlamentare occorre soprattutto “esperienza”. Giovanardi, che nell’ultimo governo Berlusconi è stato sottosegretario, è deputato dal 1992. La bellezza di 21 anni. E un seggio sicuro anche alle prossime elezioni. Nonostante le posizioni omofobe più volte espresse, sino alla negazione dell’Olocausto per i gay pronunciata proprio nella Giornata della memoria.
“Paga solo chi si trova in cima alla lista e che quindi ha buone chance di essere eletto, sicuramente non quelli in seconda fascia”, spiega Filippo Berselli, senatore e coordinatore del Pdl in Emilia Romagna, entrato in Parlamento la prima volta 30 anni fa con l’Msi. Berselli, a sorpresa, non sarà candidato. Ma lui l’ha presa con filosofia, e difende il partito e il gettone d’ingresso . “Non vuol dire pagarsi il posto - spiega – ma fare un investimento, che, se si tiene conto degli stipendi da parlamentari, non è poi così elevato. In fondo, prima del Porcellum, quando c’era ancora il sistema con le preferenze, ognuno per guadagnarsi i voti doveva tirare fuori i soldi per spot, cartoline, santini, cartelloni e manifesti, andando a sborsare molto di più. Per questo oggi pagano tutti con il sorriso sulle labbra”. E se non dispongono subito di quella cifra? “Se la fanno prestare. Ne troveranno a bizzeffe di finanziatori. La pratica è stata introdotta nel 2006, non ci sono mai stati problemi”. Berselli ironizza, ma nel suo partito, un altro escluso illustre, Fabio Garagnani, non ha preso bene la mancata candidatura : “Io avevo già pagato i 25mila euro e non mi hanno messo in lista”. Garagnani, perché non sollevasse un caso, dopo tre giorni è stato rimborsato fino all’ultimo centesimo.
UN SISTEMA diventato ormai una tradizione. “Diamo una mano al partito dai tempi del Pci – racconta Andrea De Maria, candidato alla Camera dopo aver sbancato alle parlamentarie di Bologna con oltre 10mila preferenze – Qui in Emilia Romagna la somma richiesta è 35mila euro, da versare nei cinque anni di legislatura con un prelievo dalle indennità da parlamentari. Non c’è niente di male”. Nel partitone potrebbe essere concesso uno strappo alla regola ai candidati più giovani e con meno disponibilità. Probabile che Bersani conceda loro uno sconto. “Quello che mi chiederanno verserò, sono le regole e le rispetto” dice convinto Enzo Lattuca, classe 1988, enfant prodige del Pd alle prossime elezioni. “Al limite chiederò un prestito un banca. Non credo incontrerò difficoltà”. Contributi a rate anche nella Lega Nord. Secondo quanto raccontato alla Procura di Forlì dalla ex-segretaria di Umberto Bossi Nadia Dagrada, dal 2000 il Consiglio federale del Carroccio obbliga i candidati a pagarsi il seggio in Parlamento, facendo firmare un’impegnativa davanti al notaio. L’accordo prevede 2000 euro al mese alla prima elezione, e 2400 euro alla seconda, da versare nei 60 mesi di legislatura.
di Emiliano Liuzzi e Giulia Zaccariello

ELEZIONI POLITICHE ITALIA 2013 ECCO COSA NE PENSANO GLI STATI UNITI (hanno bruciato Berlusconi) DI REMO PULCINI

Come voi tutti sapete il mio Marketing Politico non e' semplicemente un postare link sui SocialNetworks ma comprende una rete estesa e spesso insidiosa/infiltrata.

Questo modo di fare Marketing si aggiunge un analisi neuronale mediante codici matematici e sperimentazione utilizzando strategie innovative (teoria dello sciame), tuttavia non bisogna mai tralasciare la tradizionale analisi strategica nazionale e internazionale.

In questo articolo vi posto cosa gli Stati Uniti pensano ad oggi di noi pseudocolonia.

Classificato da : Ronald P. Spogli, Ambasciatore, motivi 1.4 (b) and (d).

L’Italia è uno dei pilastri dei nostri rapporti con l’Europa ed è indispensabile per ogni sforzo di utilizzare le risorse europee per affrontare i nostri problemi globali comuni. 

L’Italia offre una piattaforma geostrategica unica alle forze USA all’interno dell’Europa, consentendoci di raggiungere facilmente aree problematiche in tutto il Medio Oriente, l’Africa e l’Europa.

Il lento ma reale declino economico dell’Italia minaccia la sua capacità di essere protagonista dell’arena internazionale. La sua dirigenza è spesso carente di visione strategica, una caratteristica sviluppata in decenni di governi di coalizione instabili e di vita breve.

Le istituzioni italiane non sviluppate così bene – o così correttamente – come ci si aspetterebbe da un paese europeo moderno. La mancanza di volontà e di capacità dei leader italiani di affrontare molti dei problemi che piagano la loro società – un sistema economico non competitivo, infrastrutture decadenti, debito crescente e corruzione endemica – hanno suscitato preoccupazioni tra i partner dell’Italia e dato l’impressione di un’amministrazione inetta e inefficace.

Il Primo Ministro Berlusconi ha finito involontariamente per essere il simbolo di questa immagine. Le sue frequenti gaffe verbali e la cattiva scelta delle parole hanno offeso ogni settore demografico in Italia e molti leader europei. La sua volontà percepita di mettere gli interessi personali al di sopra di quelli dello stato, la sua preferenza per soluzioni a breve termine rispetto agli investimenti a lungo termine, e il suo frequente uso di istituzioni e risorse pubbliche per ottenere vantaggi elettorali sui suoi avversari politici hanno danneggiato la reputazione dell’Italia in Europa e hanno attribuito un tono sfortunatamente comico alla reputazione dell’Italia in molti circoli del governo USA.

La combinazione del declino economico e delle idiosincrasie politiche dell’Italia hanno portato molti dirigenti europei a denigrare i contributi di Berlusconi e dell’Italia.

sabato 26 gennaio 2013

Elezioni Politiche 2013 - Analisi Sistematica Neuronale e Statistica dei Sondaggi

COALIZIONE DI CENTRO SINISTRA: 35% - PD 30%

COALIZIONE DI CENTRO DESTRA: 25% - PDL 15% -LEGA NORD 4,5%

COALIZIONE  DI CENTRO MONTI: 14% - UDC 4%

MOVIMENTO CINQUE STELLE: 15%

MOVIMENTO INGROIA: 4.5%

ANALISI SISTEMATICA DEI SONDAGGI BIPARTIZAN CON MEDIA ARITMETICA.

UMORI SUI SOCIAL NETWORKS

1) PD STABILE (RIMANGONO TUTTI FERMI SULLE SCELTE)

2) PDL STABILE (ANCHE CON CAMPAGNA DI MARKETING DI BERLUSCONI RIMANE UNA CERTA DELUSIONE, NON RECUPERA GLI ESODATI)

3) INGROIA (IN DISCESA)

4) M5S (INIZIATIVE MEDIATICHE IN RIBASSO MA IN SALITA NEI CONSENSI PER VIA DELLA PROTESTA CONTRO I PARTITI CHE RIMANE ALTA ED ANCHE PER MIA CAMPAGNA MEDIATICA CONTRO I PARTITI)

5) MONTI E SUE LISTE IN FORTE DISCESA PER VIA DEL CASO MPS E BANCHE

5) ALTRI NON VALUTABILI

Mie considerazioni rispetto a questi valori supportati da Sondaggi e dati Statistici basati su fattori Neuronali di Rete.

1) Movimento 5 Stelle prendera piu' voti del 15%

2) Crollo dei Votanti intorno al 50%

3) Udc ed Ingroia non superano per poco il 5%.


venerdì 25 gennaio 2013

Ultime Elezioni

Monti apre anche al Pdl, ma senza Berlusconi

Berlusconi, arrivera' proposta 'choc' a favore famiglie

Mps, Monti attacca: “Il Pd c'entra

Tutti contro tutti, Monti attacca il PD, Berlusconi che spara le solite promesse di Marketing

Tra poco a Roma al teatro Capranica per la presentazione dei candidati PDL con il Presidente Berlusconi

giovedì 24 gennaio 2013

Quanto costa la campagna elettorale del PD



IL SENATO: Bersani dovra' governare con Monti e Casini

- Lombardia: nel 2006 il CentroDestra vinse con un margine maggiore del 13,6% rispetto alla distanza nazionale tra le 2 coalizioni, e nel 2008 il margine fu del 13,8%
- Veneto: nel 2006 il CentroDestra vinse con un margine maggiore del 16,9% rispetto alla distanza nazionale tra le 2 coalizioni, e nel 2008 il margine fu del 13,5%
- Sicilia: nel 2006 il CentroDestra vinse con un margine maggiore del 16,6% rispetto alla distanza nazionale tra le 2 coalizioni, e nel 2008 il margine fu del 16,5%
Conclusioni: In sintesi il CentroSinistra per vincere in almeno 2 delle 3 regioni “Ohio” dovrebbe sopravanzare il CentroDestra di un 15%

Chi Vince

Pierluigi Bersani c’è la sensazione che nel 2013 possa solo mantenere la posizione o perdere.

Il Partito Democratico ha aumentato in modo consistente i consensi pur appoggiando il governo Monti.

ELEZIONI 2013








VOTO ELEZIONI 2013


LA BUFERA MONTE PASCHI SCUOTE BANCHE E PARTITI

BOSSIANI FUORI DALLE LISTE DELLA LEGA NORD

BOSSIANI FUORI DALLE LISTE DELLA LEGA

mercoledì 23 gennaio 2013

Confcommercio: «Sicilia in recessione»

La crisi si fa sentire soprattutto al Sud e sulla maggiore isola italiana. In Sicilia nel 2012 crollano i consumi (-3,8%), diminuisce il Pil(-1,4%) e le imprese chiudono. È quanto emerge da uno studio di Confcommercio Sicilia, che chiede misure al governo Crocetta per arginare la crisi e restituire slancio all'economia siciliana. Per l'associazione degli esercenti commerciali occorre puntare su investimenti, spesa dei fondi comunitari e una programmazione quinquennale.

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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