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Riparte la mia attività politica e informativa sul blog di remo pulcini seguitemi

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martedì 12 febbraio 2013

LA SCANDALOSA OPERAZIONE FONDO COMUNE D'INVESTIMENTO IMMOBILIARE SICILIANO - I SICILIANI NON SONO PIU' PROPRIETARIE DEI LORO PALAZZI TUTTI I DETTAGLI BY REMO

La Regione ha raggiunto un livello di indebitamento pari a 4 miliardi di Euro.



"Il debito della Regione rischia di arrivare a 6,4 miliardi di euro". (OGGI 2012)


Da qui l’idea del Fondo Immobiliare Chiuso(2005).

Analizziamo questa grande “OPERAZIONE” che meriterebbe una seria indagine degl’Organi Competenti:

Ammonta a circa tre miliardi il patrimonio immobiliare siciliano, secondo il censimento degli uffici del Bilancio che hanno quasi terminato il monitoraggio sulla Regione.

E' sicuramente un dato che spicca nell'ambito del progetto di valorizzazione del patrimonio immobiliare che è stato avviato dalla Regione con la Finanziaria 2005.

La finanziaria del 2005, all'articolo 9, ha previsto la "valorizzazione, trasformazione e commercializzazione dei beni immobili" tramite il ricorso a "strumenti di finanza strutturata e la costituzione di un apposito soggetto giuridico, di scopo autonomamente o con partner privato".


In pratica, cosa ha fatto la Regione e l’Assessore ? Breve spiegazione

Ha individuato in Ezio Bigotti di Pinerolo il socio privato per valorizzare il suo patrimonio immobiliare, stimato quasi 5 miliardi euro.
Ha quindi costituito la SpA Sicilia Patrimonio Immobiliare con il socio privato al 25% e selezionato il gestore del fondo, Pirelli Real Estate.
E’ stato quindi individuato un portafoglio di 34 immobili (assessorati e altri uffici) stimati 263 milioni di euro. ( Più avanti troverete la lista).
Questi immobili sono stati apportati al fondo per il 35% del loro valore (ricevendo in cambio quote dello stesso) e venduti per il restante 65%: sono stati quindi alienati anche se la Regione se ne è voluta riservare l’uso pagando un canone di affitto nella misura del 7,95%.
In pratica, la Regione ha incassato 171 milioni e ne pagherà 21 annui per la residua durata del periodo di locazione.
Con questo canone il fondo non farà altri investimenti, ma pagherà innanzitutto il debito (158 milioni) con cui ha acquistato il 60% del portafoglio.
Il fondo ha una durata di 15 anni e comunque dovrà vendere questi immobili a reddito: la Regione ha una prelazione, ma non è detto che avrà anche i soldi, anche perchè il prezzo non è stato predeterminato.
A proposito di prezzo, il prezzo medio cui sono stati ceduti i 193.000 mq. dei 34 immobili (per 163 milioni) è pari a 1.363 euro/mq (tutti questi dati sono reperibili nel comunicato stampa di Pirelli RE).


Veniamo nel dettaglio:

Fu’ avviato il censimento dei beni di proprietà della Regione, che secondo un elenco storico risultavano essere circa 2.950, ma in realtà è stato stimato si tratti di circa 5.000 beni.
Da ciò si può immaginare come al momento, nel conto generale del patrimonio della Regione siciliana, la consistenza dei beni patrimoniali, pari a 585 milioni di Euro è notevolmente sottostimata.
La Regione Sicilia che ha pagato ben 80 milioni di euro tra il 2006 e il 2009 alla cordata Psp (Partners Sicily properties), con sede a Pinerolo, in provincia di Torino, per censire il patrimonio immobiliare, e non, di proprietà della Regione.
Per nulla appagato dagli 80 milioni già fatturati alla Regione Siciliana, l’immobiliarista Ezio Bigotti di Pinerolo, il socio privato della discutibile operazione di valorizzazione degli immobili regionali attraverso la Spi – Sicilia Patrimonio Immobiliare Spa, adesso rilancia con la richiesta di altri 60 – per un totale di 140 milioni – per presunti mancati guadagni legati al contratto per il censimento degli immobili della Regione, firmato nel 2006 e bloccato nel 2011.

Vediamo chi e’ Ezio Bigotti:

(Sicuramente per noi Siciliani e’ un gravissimo errore affidare il lavoro di censimento ad una societa’ del Nord che paga le sue tasse al Nord e non in Sicilia, un comportamento contro Autonomia Siciliana)
Console Onorario della Repubblica del Kazakhstan nella Regione Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta
dà il suo benvenuto a tutti coloro che visitano il sito web: http://www.corkp.eu/ita/
Giugno 2008 – Nominato Consigliere di Gestione della Sicilia Patrimonio Immobiliare S.p.A.
Durante l’operazione Sicilia interviene ad un convegno del 2010 a PALERMO:
“La Valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico quale leva di sviluppo del territorio. Il
caso Regione Siciliana” è il titolo del convegno in programma a Palermo il prossimo giovedì 25
giugno, alle 10:00 presso la sala gialla dell’Ars. L’incontro, promosso dall’assessorato regionale al
Bilancio, sarà moderato dal direttore di Panorama Maurizio Belpietro e rappresenterà l’occasione
per un confronto sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e fare il punto su quanto
realizzato dalla Regione Siciliana ed illustrare le nuove iniziative che in questo ambito realizzerà il
governo regionale per trasformare in leva di sviluppo quello che spesso per le pubbliche
amministrazioni rappresenta solo un costo di gestione. Sono previsti gli interventi di: Raffaele
Lombardo, presidente della Regione Siciliana; Michele Cimino, assessore regionale al Bilancio;
Gaetano Armao, assessore regionale alla Presidenza; Vincenzo Emanuele, ragioniere generale della
Regione Siciliana; Carlo Sorci, presidente della Sicilia Patrimonio Immobiliare spa; Ezio Bigotti,
amministratore delegato della Sicilia Patrimonio Immobiliare spa; Diego Cammarata, sindaco di
Palermo e presidente dell’Anci Sicilia; Giovanni Avanti, presidente della Provincia regionale di
Palermo e presidente dell’Unione Province Siciliane; Giovanni Catalano, direttore di Confindustria
Sicilia; Giuseppe Verde, preside della Facoltà di Giurisprudenza di Palermo.


La struttura societaria e’ cosi strutturata: 

Della cordata fanno poi parte altre tre società, sempre con sede a Pinerolo (la Ge. Fi Intermediazioni, l'Areas e la Exitone), tre con sede a Roma (G. f studio, Grs consulting e la Ge. fi romana) e infine una piccola partecipazione di Banca Nuova. Di fatto il 75% della Psp fa capo alla F. B, acronimo che sta per Finanziaria Bigotti, amministrata da Ezio Bigotti. Ma si arriva in Lussemburgo, perché è qui che ha sede una società anonima, la Lady Mary II, che detiene il 45,45% della capogruppo Bigotti.

Vediamo l’operazione nel dettaglio:

Una volta fatto parzialmente il censimento senza che sia stato concluso definitivamente si tenta di partire con il lancio dei tre mega fondi immobiliari della Regione e porta la firma dai dirigenti dell'assessorato al Bilancio.
Dei tre fondi in questione pero’ solo uno è andato in porto, quello rilevato da Pirelli Re, e comunque si è rilevato un flop.
A fronte di 202 milioni di entrate ad oggi dalla Regione sono stati già pagati affitti sugli stessi palazzi per 100 milioni di euro: (grandissima “CAZZATA”)
in quel fondo da 34 beni acquistati da Pirelli Re ci sono praticamente tutti gli assessorati e quindi di fatto l'amministrazione ha dovuto riaffittare gli immobili, a un canone pari all'8% del valore stimato (il doppio rispetto a quello del mercato privato). (VERGOGNA!!!)


ESAMINIAMO IL NEI PARTICOLARI L’UNICO FONDO PARTITO:

AL VIA FIPRS, IL PRIMO STRUMENTO AD APPORTO PUBBLICO DELLA REGIONE
Nel dicembre 2006 la sgr di Pirelli re si era aggiudicata (in qualità di capofila di un raggruppamento temporaneo di imprese formato da Banca Caboto, Banca Intesa, Capitalia e Mcc) la gara indetta dalla Regione Siciliana per la gestione di una parte del patrimonio immobiliare.
VOGLIO RICORDARE CHE LA COMPETIZIONE E’ STATA CON UN UNICO CANDIDATO.
Per quanto riguarda le operazioni di "valorizzazione", una prima è stata avviata a giugno 2007 con la costituzione del FIPRS, Fondo Immobiliare Pubblico della Regione Siciliana, per il 65 per cento dalla Pirelli Re Sgr e per il 35 per cento dalla Regione, nel quale Fondo sono confluiti 34 immobili di proprietà della Regione, per un valore di circa 300 miloni di Euro. L'operazione, messa a punto insieme a Pirelli re e a Rreef fondi immobiliari, ha durata di 15 anni. Conferiti asset per 263 milioni, prevalentemente uffici, alcuni dei quali da riconvertire in immobili a uso turistico oppure residenziale. Gli immobili, locati alla stessa Regione Siciliana, sono situati prevalentemente nelle città di Palermo e Catania, ma alcuni si trovano anche a Ragusa, Siracusa e Agrigento, e occupano una superficie di quasi 193 mila metri quadrati. Nel portafoglio del fondo sono compresi anche immobili di pregio situati nelle vie centrali (per esempio, in via Notarbartolo e viale Libertà a Palermo) che ospitano assessorati regionali, tra cui quelli all'agricoltura, al bilancio e alla famiglia, e istituzioni pubbliche, tra cui la Corte dei conti. Il canone annuo di locazione complessivo è pari a circa 20,9 milioni di euro, corrispondente a uno yield del 7,95%.


VEDIAMO IL COMUNICATO OPERATIVO DI ALLORA DELLA PIRELLI RE: 

• OPERATIVO IL PRIMO FONDO IMMOBILIARE AD APPORTO PROMOSSO DALLA REGIONE SICILIANA GESTITO DA PIRELLI RE SGR • LA REGIONE SICILIANA ED ALCUNI ENTI REGIONALI HANNO CONFERITO AL FONDO 34 IMMOBILI PER UN VALORE DI 263 €M • IL VALORE DEL FONDO DENOMINATO FIPRS, AL NETTO DEL DEBITO, È DI 105 € ME LA DURATA È DI 15 ANNI • I QUOTISTI DEL FONDO SONO: REGIONE SICILIANA AL 35%, RREEF GLOBAL OPPORTUNITIES FUND II AL 33% E PIRELLI RE AL 22%; RREEF HA SOTTOSCRITTO IL RESTANTE 10% CHE COLLOCHERÀ A INVESTITORI ISTITUZIONALI INTERNAZIONALI • LA REGIONE SICILIANA PREVEDE ULTERIORI CONFERIMENTI AL FONDO CON L’OBIETTIVO DI VALORIZZARE IL SUO PATRIMONIO IMMOBILIARE
Milano, 8 marzo 2007 – Prende il via il primo fondo privato ad apporto di immobili pubblici promosso dalla Regione Siciliana denominato FIPRS-Fondo Immobiliare Pubblico Regione Siciliana , gestito da Pirelli RE SGR con il supporto di RREEF Opportunities Management srl. Si ricorda che nel dicembre dello scorso anno la Società di Gestione del Risparmio del Gruppo Pirelli RE si è aggiudicata - in qualità di capofila di un Raggruppamento Temporaneo di Imprese formato da Banca Caboto, Banca Intesa, Capitalia e MCC – la gara indetta dalla Regione Siciliana per la gestione di una parte del patrimonio immobiliare. La Regione Siciliana è tra i primi enti pubblici italiani ad aver scelto ed implementato con l’ausilio del proprio Socio privato PSP S.c.r.l. la formula innovativa del fondo immobiliare chiuso per partecipare alla valorizzazione di una parte del proprio patrimonio immobiliare. Il Fondo è stato costituito mediante l’apporto e la vendita da parte della Regione e di alcuni enti regionali di 34 immobili strumentali a prevalente destinazione uffici, con un valore di trasferimento pari a 263 milioni di euro. Gli immobili, locati alla stessa Regione Siciliana , sono situati prevalentemente nelle città di Palermo e Catania ed occupano una superficie di quasi 193.000 mq. Nel portafoglio del fondo sono compresi anche immobili di pregio situati nelle vie centrali - ad esempio, in Via Notarbartolo e Viale Libertà a Palermo - che ospitano Assessorati regionali, tra cui quelli all’Agricoltura, al Bilancio e alla Famiglia, e istituzioni pubbliche, tra cui la Corte dei Conti.
Il canone annuo di locazione complessivo è pari a circa 20,9 milioni di euro, corrispondente ad un yield del 7,95%. Sono previsti ulteriori conferimenti al fondo, con l’obiettivo di valorizzare il vasto patrimonio immobiliare della Regione. Il valore del Fondo Immobiliare Pubblico Regione Siciliana, la cui durata prevista è di quindici anni, è pari a 105 milioni di euro, come risulta dal valore di trasferimento (come detto sopra, pari a 263 milioni di euro) al netto dell’indebitamento finanziario assunto dal fondo stesso, pari a circa 158 milioni di euro, interamente garantito dagli immobili. Il Fondo è partecipato dalla Regione Siciliana con una quota di maggioranza relativa pari al 35%, da RREEF Global Opportunities Fund II per il 33% e da Pirelli RE per il 22%; RREEF ha inoltre sottoscritto a fermo il restante 10% che collocherà presso investitori istituzionali internazionali.
RREEF è la divisione di Deutsche Asset Management che si occupa uno dei primi fondi ad apporto creati su mandato di un ente territoriale, Pirelli RE intende posizionarsi quale partner di riferimento di enti pubblici nell’ambito della valorizzazione del loro patrimonio immobiliare, il cui valore di mercato stimato complessivo ammonta ad oltre 400 miliardi di euro. Banca Caboto (Gruppo Intesa Sanpaolo ) e Capitalia hanno agito in qualità di Responsabili del Collocamento, Intesa Sanpaolo e MCC (Gruppo Capitalia) in qualità di Banche Finanziatrici, Gianni, Origoni, Grippo & Partners in qualità di Advisor Legale per il RTI e Studio Legale Chiomenti per RREEF, Scenari Immobiliari in qualità di Esperto Indipendente. Intesa Sanp aolo svolge le funzioni di Banca Depositaria per il fondo.
Il fondo è partecipato dalla Regione Siciliana con una quota di maggioranza relativa pari al 35%, da Rreef global opportunities fund II per il 33% e da Pirelli re per il 22%; Rreef ha inoltre sottoscritto a fermo il restante 10% che collocherà presso investitori istituzionali internazionali. Rreef è la divisione di Deutsche asset management che si occupa di investimenti nei settori immobiliare e delle infrastrutture, parte del gruppo Deutsche bank (il settore tedesco si e’ ritirato dall’operazione).
La manovra è stata criticata perchè sembrerebbe rientrare nel fallimentare "vendi e riaffitta" nel senso che negli immobili venduti a privati, (molti, pare si tratti di palazzi bellissimi), continuano a permanere uffici della Regione. Quest'ultima si è impegnata a versare canoni di locazione per i prossimi quindici anni, pari a 20,9 milioni di Euro l'anno, dunque 315 milioni in quindici anni, sempre se ce la farà a pagarli, altrimenti sarà sfrattata alla scadenza. (incredibile cazzata che qualcuno deve pagare)
Stavolta però il soggetto pubblico, ovvero la regione Sicilia, non cede in toto il patrimonio, ma ne mantiene una quota (35%), continuando così a partecipare alla gestione degli immobili (di cui è inquilina) e ad eventuali incrementi futuri del loro valore e riuscendo allo stesso tempo a fare una cassa immediata pari a circa 225 milioni di euro.
Chi ci guadagna dall'operazione sarebbe di fatto solo il socio unico, la Pirelli Re Sgr. Questa società, del gruppo di Tronchetti Provera, è già in corsa per la seconda gara , bandita il 9 agosto 2007, questa volta insieme ad un concorrente , Fabbrica Immobiliare, del gruppo Caltagirone. Ai primi di gennaio è stato infatti reso noto che il gruppo Rif Immobiliare, della Deutsche Bank, anch'esso in gara, è stato escluso dalle preselezioni.

I 55 IMMOBILI DEL NUOVO FONDO IMMOBILIARE AD APPORTO "Sicilia Sviluppo"
Provincia Comune Indirizzo Valore Immobili € Proprietà

1 Ag Cattolica Eraclea Località Piano Oreto 42.000,00 Regione Sicilia
2 Ag Sciacca Via Figuli, 33 - 35 - 37 5.227.618,00 A.O. "Ospedali Riuniti Sciacca"
3 Ag Agrigento Contrada Ciavolotta 121.000,00 A.U.S.L. 1 Agrigento
4 CI Caltanissetta Via Ponte Bloj, 1 1.525.000,00 Regione Sicilia
5 CI Gela Via Senatore Da Maggio snc 2.860.000,00 A.O. Vittorio Emanuoele- Gela
6 CI Mussomeli Via Giacomo Longo 808.000,00 A.U.S.L. Caltanissetta
7 Ct Acicastello Via Roberto Rimini ang. Via Gemellaro snc 1.292.000,00 Regione Sicilia - Istituto della vite del vino
8 Ct Militello Val di Ct Contrada Ambelìa 927.000,00 Regione Sicilia
9 Ct Catania Zona Industriale seconda strada, 4 2.153.000,00 Regione Sicilia
10 Ct S. Alfio Via Etna n° 20 64.000,00 A.U.S.L. 3 Catania
11 Ct Giarre Via Carlo Parisi, 18 - 20 140.000,00 A.U.S.L. 3 Catania
12 Ct Belpasso Via Rotta di Ponente 40.000,00 Ente Regionale Sviluppo Agricolo
13 Ct Catania Contrada Torrazze 8.355.000,00 Ente Regionale Sviluppo Agricolo
14 Ct Vizzini Contrada Savarita S.S. 124 Km 50/51 365.000,00 A:U.S.L. 3 Catania
15 Ct Misterbianco C.da Pezzamandria 162.000,00 A.O. Vittorio Emanuele
16 Ct Catania Via Platamone 737.000,00 A.U.S.L. 8 Siracusa
17 Ct S. Gregorio Via Luigi Pirandello, 2 965.000,00 A.U.S.L. 3 Catania
18 En Assoro Zona Industriale est Dittaino S.S. 192- snc 301.300,00 Regione Sicilia
19 En Leonforte Via Portella, 60 220.000,00 A.U.S.L. 4 Enna
20 En Leonforte Via Ospedale snc 235.000,00 A.U.S.L. 4 Enna
21 Me Capo D'Orlando Via Trassera marina, 422 130.000,00 Regione Sicilia
22 Me Taormina P.zza S.Francesco di Paola 8.837.000,00 A.U.S.L. 5 Messina
23 Me Messina Via Risorgimanto 23 - 25 2.074.000,00 A.U.S.L. 5 Messina
24 Me Messina S.P. 44 snc Località Campo Italia 2.436.000,00 A.U.S.L. 5 Messina
25 Me Milazzo Via Garibaldi 2.900.000,00 A.U.S.L. 5 Messina
26 Me Lipari Via Umberto I, 22 370.000,00 A.U.S.L. 5 Messina
27 Me Lipari Via Professore E. Carnevale 1.955.000,00 A.U.S.L. 5 Messina
28 Me Lipari Via Ausonia 13 - 15 325.000,00 A.U.S.L. 5 Messina
29 Me Malfa Via Umberto I, 18 476.000,00 A.U.S.L. 5 Messina
30 Me Patti Via Cairoli, 20 -Via dei Greci, 59 e 61 280.000,00 A.U.S.L. 5 Messina
31 Me Mistretta Via Porta Palermo snc 60.000,00 A.U.S.L. 5 Messina
32 Me S. Agata Militello C.da Coccubello snc 1.397.000,00 A.U.S.L. 5 Messina
33 Me Messina Via Consolare Valeria, 227 C.da Tremestieri 3.860.000,00 Ente Regionale Sviluppo Agricolo
34 Pa Bagheria C.da Parisi 2.282.000,00 Regione Sicilia
35 Pa Castronovo di Sicilia Località Regalmici 289.000,00 Regione Sicilia
36 Pa Palermo Via Leonardo da Vinci 29.752.400,00 A.O. "Villa Sofìa" C.T.O.
37 Pa Palermo Via Ingegneros, 33 18.152.000,00 Regione Sicilia
38 Pa Cefalù Piazza Colombo 101.000,00 Regione Sicilia
39 Pa Cefalù Piazza Colombo 176.000,00 Regione Sicilia
40 Pa Palermo Via F. Donzelli 2.482.250,00 Regione Sicilia
41 Pa Palermo Via Ingegneros, 35 7.478.000,00 A.O. "Villa Sofìa" C.T.O.
42 Pa Palermo Via Strasburgo snc 891.000,00 A.O. "Villa Sofìa" C.T.O.
43 Pa Palermo Via Ruggero VII 1.050.000,00 A.U.S.L. 9 Trapani
44 Pa Corleone C.da Punzotto 323.000,00 A.U.S.L. 6 Palermo
45 Pa Lascari C.da Piana Salinelle 667.000,00 A.U.S.L. 6 Palermo
46 Pa Bagheria Via B. Scaduto 495.000,00 Ente Acquedotti Sicilia
47 Rm Roma Via d'Arborea, 30 697.000,00 A.O. "San Giovanni di Dio"
48 Rm Roma Via Nomentana, 44 1.167.000,00 A.O. "San Giovanni di Dio"
49 Sr Siracusa Via Elorina S.S. 115 zona Pantanelli 1.736.000,00 Regione Sicilia
50 Sr Noto Via Montessori, 1 1.722.038,00 A.U.S.L. 8 Siracusa
51 Tp Erice Via Albertina degli Abati, 49 884.000,00 A.O. "Sant'Antonio Abate"
52 Tp Erice C.da Torrebianca 3.005.000,00 A.O. "Sant'Antonio Abate"
53 Tp Trapani Via Mazzini, 48 1.841.000,00 A.O.S.L. 9 Trapani
54 Tp Mazara del Vallo Via Ospedale snc 488.000,00 A.U.S.L. 9 Trapani
55 Tp Salemi Via G. La Rocca 115.000,00 A.U.S.L. 9 Trapani
Totale valore immobili: 127.483.606,00
Fonte: Servizio Patrimonio, partecipazioni e liquidazioni, Assessorato Regionale Bilancio

NOTE INCREDIBILI:
La Regione, al momento della firma dell'accordo, non sa infatti con precisione i volumi dei beni che ha.
A pagina 16 del contratto viene però ribadito che il pagamento alla Psp deve avvenire in base a un tariffario preciso: 6,6 euro a mq per ogni fabbricato censito (che diventano 0,05 euro se si tratta di terreni e 0,002 euro se si tratta di boschi).
La Psp, cordata di soci che ha vinto la gara, si mette subito al lavoro e nel giro di pochi mesi arriva a raccogliere dati, poi inseriti in un sistema informatico, su 239 palazzi, 273 terreni e 939 tra boschi e aree verdi.
La Regione paga e si vede recapitare molto più salato rispetto all'inizale preventivato di 13,3 milioni. In base alla fatture, adesso raccolte dalla commissione Bilancio dell'Ars guidata da Riccardo Savona, per la sola "attività di censimento", sono state infatti firmate fatture per 20,9 milioni di euro nel 2006, per 19,9 milioni nel 2007, per 18,7 milioni nel 2008 e per 20 milioni nel 2009.
Si arriva così alla cifra totale di 80.141.656,63 euro.

La Corte dei Conti ha bocciato l’operazione VEDIAMO PERCHE’ :
INDAGINE IN MATERIA DI OPERAZIONI FINANZIARIE RELATIVE ALLA DISMISSIONE DEGLI IMMOBILI DELLA REGIONE SICILIANA

I) L’oggetto dell’indagine
Con deliberazione n. 112 del 30 novembre 2006 questa Sezione disponeva un’indagine di controllo sulla gestione relativa alle attuali operazioni finanziarie relative alla dismissione degli immobili della Regione siciliana. L’obiettivo dell’indagine è stato quello di accertare se e quale seguito è stato dato alla normativa regionale relativa alle dismissioni immobiliari e di verificare la struttura e la situazione finanziaria e Gestionale della società preposta all’operazione di dismissione immobiliare, nonchè la ragionevolezza e la convenienza degli atti compiuti.

VEDIAMO COSA FA LA REGIONE E L'ASSESSORE:
In sede di pubblica Adunanza del 5 marzo 2008 l’Amministrazione regionale si è costituita a mezzo di propri dirigenti della Presidenza e del Bilancio ed ha esposto le proprie deduzioni, in ordine alle quali il Collegio, ravvisando delle discordanze, ha ritenuto di dovere acquisire ulteriori dati e chiarimenti con propria ordinanza n. 9/2008/Contr.
In sede di esecuzione di detta ordinanza, l’Assessorato regionale bilancio e finanze ha rappresentato che sulla base della ricognizione censuaria effettuata dal socio diminoranza, PSP s.c.r.l., era necessaria la valutazione di congruità di un organismo esterno, ed a tale scopo è stata scelta l’Agenzia del Territorio la quale ha reso parere di congruità sul valore dei 34 beni immobili trasferiti nel Fondo FIPRS ed ha fornito il
quadro riepilogativo della stima data ad ognuno di essi.
L’ufficio ha preso altresì in esame copia delle note della Ragioneria Generale della Regione n. 29698 del 4.6.2006 e n. 30208 del 6.6.2008.
Il 28 giugno 2006 è stata quindi costituita la società per azioni, a capitale misto (75% della Regione Siciliana e 25% del socio privato P.S.P. s.c.r.l) la cui denominazione sociale è "Sicilia Patrimonio Immobiliare s.p.a." (S.P.I.).
Alla luce dell'esperienza maturata per l’istituzione FIPRS (P.E.A. 1) e sulla scorta delle risultanze delle due diligence eseguite sul patrimonio, P.S.P. s.c.a.r.l. ha formulato l’ipotesi di istituire un altro Fondo Immobiliare ad apporto (P.E.A. 2), con il quale trasferire i rischi imprenditoriali della gestione e della valorizzazione del patrimonio immobiliare ad investitori privati, consentendo, tuttavia alla Regione dipartecipare pro-quota ai risultati della valorizzazione dei beni. Nelle attività propedeutiche di valorizzazione è previsto il coinvolgimento diretto, da parte della Regione, della Sicilia Patrimonio Immobiliare s.p.a.

VORREI SAPERE QUANTO SONO QUESTE QUOTE

5) L’inserita clausola di prelazione a favore della Regione non costituisce un obbligo ma una facoltà, e la Regione medesima accantona annualmente quote di capitale per la costituzione di fondi occorrenti per l’eventuale esercizio della prelazione;

ED ALLORA PERCHE' E' STATA FATTA L'OPERAZIONE ?

Ciò premesso si osserva però che - a parte le superiori considerazioni di larga massima, che lasciano ampio spazio alle scelte discrezionali sulle dismissioni immobiliari - nella particolare fattispecie non si rinvengono, né si possono autonomamente acquisire, dati oggettivamente certi circa l’effettivo valore dei beni
trasferiti e dunque circa la convenienza dell’operazione sotto tale aspetto.

NON SERVIREBBE UNA ADEGUATA INDAGINE ?

Peraltro, dalla nota dell’Agenzia del Territorio n. 17854 del 21 dicembre 2006, risulta che le 34 perizie di congruità sui valori unitari degli immobili alienati (di mercato, minimi divendita e massimi di locazione) sono state rimesse “sulla scorta delle stime redatte dalla stessa P.S.P. s.c.a.r.l.

POSSIBILE CHE LA REGIONE SICILIA E L'ASSESSORE NON ABBIANO TENUTO CONTO DI QUESTE COSE ?

Una descrizione e valutazione contrattuale di immobili risulta dal relativo allegato all’atto pubblico di “Apporto a fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso” in data 7 marzo 2007 (rogante, notaio Enrico Maccarone di Palermo), ed è stata eseguita dall’Istituto di studi e ricerche “Scenari Immobiliari”, con sede in Roma, su incarico conferitole dalla stessa “Pirelli & C. Real estate- Società di
Gestione Risparmio S.p.A.”.
Al di là, comunque, delle valutazioni dell’esperto indipendente, formalmente congruite dall’Agenzia del territorio, non si può essere in grado di dire con certezza se le somme introitate dalla Regione Corrispondano effettivamente al comune valore di mercato degli immobili definitivamente alienati.
Relativamente al costo del collocamento (0,85% del prezzo complessivo offerto per gli immobili) si osserva che questo può risultare astrattamente equo, ma nei fatti non si comprende a quale così tanto remunerata prestazione esso sia esattamente riconducibile, atteso che trattasi sostanzialmente di uno stesso gruppo finanziario, che gli atti erano già preordinati e nessun diffuso collocamento presso il pubblico sembra essere stato fatto. In ogni caso, poi, non sembra che il collocamento di titoli ben garantiti e con rendimento ben superiore a quello di mercato possa incontrare particolari difficoltà.
Non appaiono pertanto condivisibili le argomentazioni dell’Amministrazione sul punto.

PARLIAMO TANTO DI IMPOSTE CHE DEVONO RIMANERE IN SICILIA E POI FACCIAMO DI TUTTO PER FARLE SCAPPARE VIA ? 

Per completezza informativa si tenga poi presente che – al di là della particolare disciplina tributaria già prevista dall’art. 2, commi quinto e sesto, del D.L. 25 settembre 2001 n. 351, convertito in legge dall’art. 1 L. 23 novembre 2001 n. 410 – dell’imposizione fiscale inerente il Fondo, la Regione siciliana non beneficia neanche indirettamente perché - eccezion fatta per la S.P.I. - la S.G.R. e le società coinvolte nell’operazione non hanno la loro sede legale in Sicilia, e pertanto le imposte da loro dovute e versate non competono all’Erario regionale11.

INCREDIBILE OPERAZIONE CHE DEVE ESSERE PORTATA A CONOSCENZA DEI SICILIANI E ADEGUATAMENTE ISPEZIONATA GIORNALISTICAMENTE

Alla luce di quanto sopra, l’eseguita operazione è risultata in concreto non conveniente ed è assai criticabile perché, in buona sostanza, la Regione siciliana si è definitivamente privata della proprietà di suoi immobili di pregio e da lei direttamente utilizzati, ed utilizzandi perché le necessitano, per riscuotere una somma sulla quale, in dipendenza delle contestuali locazioni (rientranti nell’operazione complessiva), paga e pagherà sostanzialmente un interesse del 7,95% (pari, appunto ai corrispettivi di locazione), fuori mercato e comunque forse superiore alle rate che chiunque avrebbe pagato con normali operazioni di mutui ipotecari, conservando peraltro la proprietà degli immobili e mantenendo alto il suo stato patrimoniale e la sua stessa capacità di indebitamento. Al riguardo – per quantificare in qualche modo lo svantaggio conseguito dalla Regione – si potrebbe infatti sottrarre al 7,95%, corrisposto a titolo di locazione, l’importo di ipotetiche rate di mutui ipotecari calcolate secondo i tassi comunemente applicati dalle banche alla propria clientela alla data dell’operazione de qua, ed aggiungere poi, alla somma così ottenuta, il valore degli immobili alienati e quindi definitivamente perduti.

I SICILIANI SANNO COSA DICE LA CORTE DEI CONTI DI QUESTA OPERAZIONE ?
LINKhttp://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sicilia
/2008/delibera_n._99_2008_relazione.pdf

Ma se si fosse offerto ai risparmiatori siciliani di investire (marzo 2007) in un’obbligazione della Regione al 7,95%, magari garantita da immobili, non si faceva prima? Forse, però, si rischiava di far fare un affare ai siciliani!

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