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Riparte la mia attività politica e informativa sul blog di remo pulcini seguitemi

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sabato 11 maggio 2013

VeDrò, l’associazione che sforna i ministri del governo Letta

Un totale di 6 Ministri, Vicepresidente e Presidente del Consiglio: questo il bottino dell’associazione Vedrò. E tanti sponsor e lobby alle spalle, come: Enel, Eni, Telecom, Vodafone, Sky, Lottomatica, Sisal, Autostrade per l’Italia, Nestlé, Farmindustria e il gruppo Cremonini. Ma che cos’è?
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L’ASSOCIAZIONE DI ENRICO LETTA – Appena nominati i nuovi ministri del governo Letta, vari giornalisti e cittadini, nel leggere i curricula dei nuovi inquilini dei Ministeri, hanno potuto notare la ricorrenza del nome dell’associazione VeDrò. Un’associazione che, così si definisce sul proprio sito, “è un think-net nato per riflettere sulle declinazioni future dell’Italia e delineare scenari provocatori, ma possibili, per il nostro Paese”.
E’ stata fondata nel 2005 ed i soci, circa 4.000 persone, sono professori universitari, imprenditori, scienziati, liberi professionisti, politici, artisti, giornalisti, scrittori, registi, esponenti dell’associazionismo italiano. I vedroidi – così si definiscono -, oltre che dal dato generazionale, sarebbero uniti “dalla disponibilità ad apprendere costantemente, a mettersi in discussione, ad analizzare temi e fenomeni senza barriere ideologiche o tesi precostituite, secondo una chiave interpretativa lungimirante che vada oltre la contingenza dei dibattiti in corso”. Un presentazione così, vien da pensare, vuol dir tutto e niente.
C’è chi definisce l’associazione come  una lobby, una corrente politica e i suoi eventi come dei salottini estivi o una festa dell’unità fighetta. Eppure tra persone del “mondo che conta” e sostenitori finanziari pronti ad investire, VeDrò non ha nulla da invidiare a nessuno.
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LE LOBBY – Cercando sul sito di VeDrò, analizzando le conferenze organizzate e leggendo quanto riportato anche dall’Espresso si scopre che molte sono le multinazionali pronti a sostenere l’associazione. Enel, soprattutto. Ma anche Eni, Telecom, Vodafone, Sky, Lottomatica, Sisal, Autostrade per l’Italia, Nestlé, Farmindustria e il gruppo Cremonini. Nomi da appuntare per poi vedere quali Ministeri sono occupati da esponenti dell’associazione di Letta. Quelli sono i generosi sponsor della fondazione VeDrò, da cui nasce la rete di potere del premier incaricato. Una rete costruita in anni e che ora rappresenta un pezzo del capitalismo italiano.
Ma c’è anche tanta finanza. Riguardo all’ultimo incontro estivo di VeDrò Stefano Feltri de Il Fatto Quotidiano (giornalista che fa parte dell’associazione oltretutto) scriveva ad agosto della presenza di venture capitalist che nelle pause caffè discutono di potenziali investimenti; di una folta colonia londinese di banchieri, di cui ha fatto parte a lungo anche Ivan Scalfarotto (vicepresidente del Pd), pure lui vedroide; di banchieri democratici; di un dibattito tra i capi italiani delle tre principali agenzie di rating. Chissà se ora queste lobby e centri di potere saranno in grado, come probabile che sia, di influenzare le politiche del neo Governo di cui sono, certamente, sostenitori.
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I MINISTRI VEDROIDI – Chi sono i ministri che fanno parte di VeDrò? Al primo posto abbiamo Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, subito seguito dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro dell’Interno Angelino Alfano. Poi abbiamo: il Ministro delle Infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi (ricordiamo lo sponsor Autostrade per l’Italia), il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando (ricordiamo gli sponsor Enel ed Eni), il Ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo (ricordiamo gli sponsor Nestlè e Gruppo Cremonini), Ministro Pari opportunità, turismo e sport Josefa Idem. Che hanno frequentato gli ambienti vedroidi abbiamo anche il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ed ex ministri e sottosegretari, come Corrado Passera, Michel Martone e Giovanna Melandri per citarne solo alcuni. Ma anche il buon Matteo Renzi, il figlio di Giorgio Napolitano e tanti altri. (qui la lista completa)
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LA FORZA POLITICA DI VEDRO’ – Un totale di 6 Ministri, Vicepresidente e Presidente del Consiglio. Senza ancora calcolare i Viceministri e Sottosegretari, l’associazione VeDrò supera per propri rappresentanti al governo il PDL e rimane dietro solo al PD (solo se quest’ultimo si considera una forza politica unitaria).
Un governo di cambiamento“, “aria nuova”, “molto più di quanto si potesse sperare”. Queste le definizioni bipartisan al nuovo governo. Eppure, fino ad ora, a parte alcune personalità politiche ed un discorso d’intenti (con contenuti di dubbia sostenibilità economica) non si è ancora ben capito quale sia la direzione politica del nuovo esecutivo. E proprio vista l’importanza di VeDrò per le posizioni ottenutema anche per la mancanza di una sua linea politica  chiara, l’unico dato per interpretare un possibile modus operandi di alcuni nuovi Ministri è la presenza dei soliti centri di potere e lobby che hanno caratterizzato tanti governi passati. In tal modo si può affermare che, tutto cambia ma nulla cambia.


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