lunedì 17 giugno 2013

Monte Paschi di Siena perche' non e' stata Nazionalizzata ?

La crisi economica del 2008-2013 ha avuto avvio nel 2008 in tutto il mondo in seguito ad una crisi di natura finanziaria (originatasi negli Stati Uniti con la crisi dei subprime). 

L'aggravarsi della crisi spinse il governo americano a intervenire. Il segretario all'economia Henry Paulson patrocinò l'attuazione di un corposo piano di salvataggio del sistema finanziario americano, approvato il 3 ottobre 2008 (dopo essere stato bocciato il 29 settembre alla Camera) dal Congresso degli Stati Uniti, venendo in soccorso dei grandi istituti di credito e delle banche americane ridotte al rischio di fallimento.


Gli ingenti piani di nazionalizzazione e di intervento nel sistema economico americano furono approvati nel paese delle liberazioni e libero mercato. Il piano di intervento, che all'inizio prevedeva una soglia nominale massima non superiore ai 700 miliardi di dollari, complessivamente ammontò a 7.700 miliardi di dollari.


Insomma soldi in cambio del controllo e della nazionalizzazione USA.


Anche nella Gran Bretagna si Nazionalizzò. La crisi dei mutui toccò per prima la Northern rock, quinto istituto di credito britannico, specializzato nei mutui immobiliari. 


La Bradford & Bingley venne anch'essa tratta in salvo e nazionalizzata, mentre vennero acquistate anche azioni di Hbos, Lloyds Tsb e Royal Bank of Scotland.

Nel resto d'Europa si procedette con un ingente Nazionalizzazione. Anche il governo francese, in parte attraverso Cdc, la Cassa Depositi transalpina a controllo statale, intervenne riservandosi una parte consistente del capitale della banca. 

Il Lussemburgo partecipò al piano di salvataggio con una relativamente piccola quota di capitale. Anche il gruppo bancario belga-olandese Fortis subì una parziale nazionalizzazione.

La prefazione mi serve per chiedere come mai il MPS che e' una fondazione privata non e' stata Nazionalizzata ?

Forse in Italia siamo piu' furbi del resto del mondo ? oppure siamo tutti Comunisti ?

A noi non interessa la vicenda giudiziaria che sta facendo il suo corso ma la gestione Politica della questione MPS

La Fondazione Monte dei Paschi di Siena è stata costituita il 28/8/1995 con il conferimento dell'attività Bancaria da parte dell'ex Istituto di Credito di Diritto Pubblico nella Banca Monte dei Paschi di Siena SpA, le cui origini risalgono al 1622 quando per conto della Magistratura e del popolo senese fu costituito “affinché avesse fecondo sviluppo, ordinamento e regola, con privato e pubblico vantaggio per la Città e lo Stato di Siena”. Con l'approvazione del nuovo Statuto, l’8 maggio 2001, la Fondazione ha assunto personalità giuridica privata senza fine di lucro con piena autonomia statutaria e gestionale.

Lo scandalo : Una voragine di 21 miliardi (7 mld di sovrapprezzo sull'acquisto di Antoveneta, 7 di ulteriori versamenti su estero, 7 di debiti acquisiti in seguito all'operazione di acquisto, 42.000 miliardi di vecchie lire, due volte la Parmalat, un buco pari al valore di 5 IMU) senza l'avallo del Sistema è logicamente, materialmente, umanamente IMPOSSIBILE.

La Commissione dà il via libera con riserva al salvataggio pubblico della banca di Siena con una somma che equivale a quasi un quinto dell'incasso dell'Imu. 
Mps potrà ricevere i suoi 3,9 miliardi di euro, somma che, visto l’andamento dei conti del gruppo e le soluzioni elaborate dal governo e dalla politica in questi mesi di lunghe trattative con l’Ue, potrebbe salire fino a quota 4,45 miliardi di euro. Praticamente, dopo le ultime richieste della banca e la formula allunga-debito escogitata per il pagamento degli interessi, la cifra corrisponderebbe a un miliardo in più rispetto alla richiesta iniziale di 3,4 miliardi e a poco meno di un quinto dell’incasso che, secondo le stime, l’Erario riceverà dal pagamento dell’Imu.

Gli aiuti arriveranno attraverso i cosiddetti Monti bond, emissioni obbligazionarie della banca che verranno sottoscritte dal ministero del Tesoro e che sostituiranno, aggiungendovi 2 miliardi, i precedenti Tremonti bond, cioè gli aiuti ricevuti dal precedente ministro del Tesoro nel 2009, che Mps non è stata in grado di rimborsare. La misura consentirà alla banca di conformarsi alle raccomandazioni dell’Autorità bancaria europea (Eba) che prevede una riserva supplementare temporanea per contrastare l’esposizione al rischio sovrano

Come ogni salvataggio, esso non può che implicare il controllo da parte dello Stato: insomma, siamo di fronte all’oggettività di una nazionalizzazione. Naturalmente, come in Italia è accaduto per ogni forma di salvataggio, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, esso è presentato o invocato come “provvisorio”, come fase di passaggio per una futura privatizzazione, frutto di accurato e oculato “risanamento” e via discorrendo, secondo l’usuale frasario politico corrente. Come ogni crisi bancaria che si rispetti e che il nostro Paese ha conosciuto, essa mostra quanto profondo e perverso sia il legame tra “politica ed affari”. Verrebbe da dire, cavalcando certi umori comuni a tanti cittadini consapevoli dell’importanza e del significato della Costituzione italiana, che chi di “modernizzazione” ferisce, di “modernizzazione” perisce, secondo i più radicati vizietti della borghesia nazionale. - See more at: http://www.economiaepolitica.it/index.php/primo-piano/affari-e-politica-cio-che-insegna-il-caso-del-monte-dei-paschi-di-siena/#.Ubst7uf0GDo

Questa è la stessa banca che, nell’arco del solo 2012, ha provveduto a negare crediti a circa 15.000 piccole imprese nel territorio della regione Toscana e in Emilia Romagna, le quali sono andate in liquidazione e sono fallite.

Oggi Monte dei Paschi di Siena è di fatto una banca priva di capitale che si mantiene in stato vegetativo grazie a prestiti dello Stato. 

Doveva essere Nazionalizzata

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