venerdì 26 luglio 2013

Dopo aver rinviato le decisioni, prima sull'IMU e poi quelle sull'IVA, adesso rinviate anche la decisione sugli F-35. Siete il Governo del rinvio

Un sistema, quello italiano, la cui adeguatezza ed efficienza, non solo è indispensabile per garantire il reale sviluppo del Paese, ma è anche assetto primario di credibilità internazionale.

Il Paese ha già investito circa 3 miliardi di euro, che la struttura di assemblaggio FACO a Cameri è ormai una realtà in fase di apertura, che la futura evoluzione di questa struttura non solo assicura la presenza del marchio italiano nella realizzazione, ma dà certo occupazione ai nostri lavoratori, ci permette di mettere mano a mezzi e tecniche che da soli non saremmo mai in grado di raggiungere.

Parliamo del piano industriale: questo aereo doveva costare 45 milioni di euro. Ultimamente, si parla di 165 milioni di euro e alcune stime americane parlano di 200 milioni di euro per acquisire un unico aereo.
Per la sua manutenzione ci vorranno 135 milioni di euro ad aeroplano. Quindi, parliamo di altri 12 miliardi sui 90 aerei previsti. Non saranno mai pronti, e comunque non prima del 2015, e saranno sottoposti a dei tali cicli di manutenzione che non potranno volare più di 15 ore alla settimana.
Qualsiasi pilota non avrà la possibilità di addestrarsi sufficientemente su questi aerei, ammesso che saranno mai pronti, perché ha bisogno di un periodo di almeno 35-40 ore di volo alla settimana.

Il programma prevede anche la realizzazione presso l'aeroporto di Cameri, in provincia di Novara, di una linea di assemblaggio finale e di verifica per gli F-35 destinati ai Paesi europei.

Gli aerei nuovi servono, in realtà bisognava avere il coraggio di dire che non servono questi F35 che hanno profonde lacune provenienti dall'industria Usa.

I contratti ed i soldi spesi non permettono il passo indietro che e' intrinsicamente legato al Muos.

E' tutto in sistema Usa che e' imposto all'Italia.

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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