mercoledì 31 luglio 2013

I turchi sparano un missile contro nave Italiana

Un missile di superficie lanciato da una nave militare turca per impedire ad una nave italiana (laOdin Finder), gestita per conto della Cyprus Telecommunications Authority, di piazzare cavi sottomarini nella ZEE. Il natante è stato poi costretto a tornare nel porto cipriota di Paphos. 

 Secondo il quotidiano greco To Vima la nave italiana era impegnata al largo delle acque cipriote, e in piena zona ZEE, a posizionare dei cavi sottomarini che dovrebbero servire per avviare i rilievi circa la presenza di idrocarburi nell'Egeo. Circostanza sulla quale Nicosia ha già raggiunto un'intesa di massima dall'ottobre scorso conIsraele per uno sfruttamento congiunto delle eventuali risorse. Ma alla Turchia l'accordo non è andato giù, e già in quell'occasione minacciò apertamente ritorsioni verso chiunque avesse collaborato con la Repubblica di Cipro

 Il missile turco avrebbe sfiorato la nave italiana, costringendola a rientrare nel porto cipriota di Paphos. Circostanza che ha suscitato la dura reazione di Nicosia, che ha definito l'episodio "pericolosissimo" e ha
convocato d'urgenza una riunione straordinaria del Comando Maggiore della Guardia Nazionale, a cui ha partecipato anche il ministro della Difesa.
Immediatamente sono state avvertite le autorità italiane e statunitensi

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