venerdì 26 luglio 2013

L’agente di influenza

Nel quadro del nuovo assetto internazionale, caratterizzato da fluidità e carenza di leadership, i singoli Stati, e particolar modo quelli di media potenza come l’Italia, non sono più in grado di incidere unilateralmente, e in misura significativa, sulle dinamiche globali, soprattutto se limitano la loro azione al ricorso agli strumenti convenzionalmente riconosciuti quali espressione del potere: la forza militare, l’attività politico-diplomatica e la competitività economico-finanziaria. La combinazione tra gli strumenti coercitivi classici e quelli legati ai meccanismi dell’influenza, della persuasione e dell’attrazione, definita smart power, è la modalità di espressione del potere che oggi risulta essere più efficace affinché uno Stato possa affermare la propria posizione geopolitica e consolidare i propri interessi nazionali. L’Italia dovrebbe, quindi, accrescere il suo smart power, acquisendo soprattutto nuove capacità nel campo dell’influenza (o potenziando quelle preesistenti), ricorrendo anche alle tecnologie per l’informazione e la comunicazione, da impiegare in modo integrato, sinergico e sincronizzato con le altre capacità già espresse dal corpo diplomatico, dallo strumento militare, dagli apparati di intelligence e, più in generale, dall’intero sistema di sicurezza e difesa del Paese.

Aggiungo sulla base della mia esperienza di Info e Contro informazione Politica nonche' di Marketing Politico non dotare oggi un servizio d'Informazione di un nucleo speciale appositamente creato con personale specializzato nel Swarm Intelligenze (vedi mio libro) e tutto quello che ne consegue significa rimanere fuori dalle dinamiche mondiali di Cyber War.

Una vita da Social Network “La Rete non si comanda, si Governa” Bibbia di Marketing Politico non Convenzionale “Neurale Swarm Intelligence”


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