sabato 24 agosto 2013

Le Rivoluzioni del Mediterraneo e la Primavera finisce in un Caos Invernale alle porte di casa nostra senza sapere cosa accade realmente

In Egitto il premio Nobel El Baradai viene accusato di Tradimento per le dimissioni, Mubarak esce dal carcere dopo essere stato considerato un tiranno.

Si vara la nuova costituzione in Egitto mettendo al bando tutti i partiti religiosi, fazioni e controfazioni che si combattono aggiungiamoci le super potenze come Russia, Cina, Usa e Israele ed il gioco e' fatto, quello che doveva diventare il paradiso del Mediterraneo e sprofondato nel caos piu' totale e questo a pochi km dall'Europa e dall'Italia.

Il peggio e' che i giornali e il popolo Europeo non conosce effettivamente di cosa stiamo parlando ed ha una visione distorta della realtà.

Le "primavere araba" alle porte di casa nostra si stanno trasformando in situazioni imprevedibili che  compiutamente e influirà sugli equilibri in tutto il Mediterraneo un area in cui l'Italia dovrebbe avere voce in capito visto che ne va della sua sicurezza.

La repressione militare della Fratellanza Islamica e con le atrocità commesse da estremisti di entrambe le parti, si potrebbe modificare profondamente il rapporto dell'Egitto con l'UE, gli USA e anche i Paesi della Lega Araba.

A quasi due mesi dalla estromissione di Morsi e dall'insediamento di un governo di transizione, le vere intenzioni del Generale Al Sisi e dei vertici militari rimangono in parte indecifrabili anche ai più attenti analisti.

E' vero che la Fratellanza ha mostrato un'anima fondamentalista e una capacità di rispondere con le armi che pochi forse anche in Egitto si attendevano. Vi sono però segni di un'evoluzione nell'atteggiamento dei militari che non si spiegano soltanto con l'arroccamento della Fratellanza e con le gravi violenze di cui anche i suoi aderenti sono responsabili, o con il "rischio terrorismo islamico". 

In effetti, tutti si aspettano che l'eventuale messa al bando della Fratellanza con l'esclusione di quell'organizzazione dallo scenario democratico darà fiato alle sue ali estremiste e accrescerà esponenzialmente l'ondata di violenza, e se ne hanno già manifestazioni evidenti sul Sinai: gli autori della strage di 58 turisti a Luxor nel '97 erano alleati della Fratellanza, molti di loro sono ancora attivi, ed era stata la nomina del Governatore di Luxor proveniente proprio da tali ambienti ad essere una delle pietre dello scandalo tra le ultime nomine fatte da Morsi. 

Nei circoli liberali e centristi del Cairo si teme che tra i vertici delle Forze Armate stia prendendo corpo una strategia di duro "sradicamento" dei fondamentalisti: in inquietante analogia con l'Algeria del 1992, quando vennero annullate le elezioni vinte dal FIS e partì una campagna sanguinosa contro il Gruppo d'Azione Islamica.

l'Egitto è un partner di enorme importanza per l'UE per il suo ruolo nella stabilità regionale, ma anche - non siamo ipocriti - per le sue potenzialità economiche: un PIL attorno ai 280 miliardi di dollari, interscambio sui 32 miliardi di dollari in buona tenuta anche con l'Italia, diverse centinaia di nostre imprese che vi operano.

Detto questo, è diffuso il convincimento che si debba insistere per un'apertura del governo transitorio verso alcune componenti dell'Islam moderato, nella speranza che ciò permetta di riassorbire il dissenso e sia utile per far cessare immediatamente l'impiego sproporzionato della forza.

Ma per poter essere incisivi, ancora una volta occorre una strategia UE/USA coesa e univoca ed un impegno Usa su Israele che faccia stare rilassato lo stato Ebraico.

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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