domenica 4 agosto 2013

Vi spiego la questione Allarme Attentati Usa e la chiusura di Ambasciate, tutto passa da Bengasi e dalla guerra tra Repubblicani e Democratici

Vi spieghero' come nessun giornalista e' in grado di fare in Italia la questione Usa ed Attentati.

Da un po di tempo mi occupo di analisi strategica anche utilizzando il monitoraggio della rete con opportune semplici tecniche.

In genere sono gli Usa che monitorizzano il Web, in questo caso saro' io ad analizzare il paese Usa dimostrando che basta poco per tenere sotto controllo qualsiasi argomento basta che vi siano informazioni anche non facili da reperire nel web.

La questione allarme Usa attentati e' sempre in vigore perche' la superpotenza Usa domina il mondo ed e' come l'antica roma spesso odiata.

In realtà l'allarme e' piu' precauzionale dopo la seria questione Bengasi, tanto che i servizi Usa: dalla Cia ad altri non vogliono certo rischiare di perdere la faccia e la poltrona.

In pratica a Bengasi e' avvenuto effettivamente qualcosa d'inaudito sono stati usccisi tra martedì 11 e mercoledì 12 settembre l’ambasciatore degli Stati Uniti in Libia, Chris Stevens, e altri tre funzionari diplomatici americaniin conseguenza delle violente proteste di alcuni manifestanti che attaccarono il complesso del consolato americano.

Appare evidente la gravita' della questione significa indebolire la sicurezza Usa nel mondo e come mandare un messaggi pericoloso e cioe' quello che gli Usa possono essere colpiti impunemente specie nei consolati.

Da questo fatto e' venuta fuori una aggressione politica dei Repubblicani contro il governo Obama, che ha scricchiolato sotto i colpi dei senatori repubblicani.

Le accuse sono pensanti e hanno fatto partire un'indagine autonoma dei repubblicani dove emergono fatti nuovi che smentiscono l'operato e le giustificazioni di Obama.

1) ben prima degli attacchi erano state inviate dall’ambasciata di Tripoli alcune richieste al Dipartimento di Stato per aumentare le misure di sicurezza nel paese.

2) se si fosse attivata la forza d'intervento rapido il console e gli altri funzionari si sarebbero potuti salvare.

3) vi erano stati segnali che gruppi terroristici avrebbero potuto approfittare del caos per agire contro gli Usa.  <<L’agenzia [la CIA] ha prodotto numerosi documenti sulla minaccia di estremisti legati ad al Qaida a Bengasi e nella Libia Orientale.>>

Obama e la sua amministrazione si sono giustificati invece in modo molto banale dicendo  di non essere stato a conoscenza di eventuali pericoli o minacce contro il consolato a Bengasi. 

In realtà molte segnalazioni erano pervenute dalla Cia e dal corpo di sicurezza dei consolati.

Da cio' si evince che l'attenzione sollevata dagli Usa e' si giustificata da segnalazioni dei servizi ma rappresenta anche un precauzione forte ad opera dell'amministrazione Obama evitando il rischio di  cadere nuovamente in una crisi politica che potrebbe diventare la fine politica.

I Repubblicani sono all'erta e attendono l'errore.

Da quello che emerge analizzando il web il rischio attentati riguarderebbe il Medio Oriente e  Nord Africa.

La tipologia di attacco potrebbe essere legata all'uso di mezzi come auto guidate da donne.

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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