venerdì 9 agosto 2013

Vi spiego il Kirghizistan

Il 30 ottobre si terranno le elezioni presidenziali in Kirghizistan, giovane repubblica centroasiatica che negli ultimi vent’anni è stata snodo di tensioni etniche e geopolitiche.

Da Giugno 2010 dagli scontri tra la componente uzbeka (13% della popolazione sostanzialmente localizzata nel sud del paese) e quella kirghiza (65% della popolazione) che hanno causato almeno 200 morti accertati e quasi 200 mila profughi.

Situato in un’area sempre più cruciale per gli equilibri della regione, con un pil pro capite tra i più bassi del mondo (poco più di due mila dollari l’anno), il Kirghizistan è considerato unanimemente dagli osservatori terreno fertile per una revanche dell’estremismo islamico e/o salafita.

Troppi leader e tribu'.

Come uno dei più fieri oppositori del regime di Bakiev, è accusato di essere in stretto collegamento con il leader della diaspora uzbeka Kadyrjan Batyrov.

Il destino della repubblica del Kirghizistan si gioca anche nei rapporti che il paese sarà capace di attivare e/o dovrà subire con Mosca, Pechino e Washington.

Unite dal comune interesse contro l’estremismo salafita, con la paura che l’Afghanistan possa diventare una Somalia bis, Stati Uniti, Cina e Russia possono rinviare a tempi più propizi la discussione dei loro interessi non sempre convergenti.

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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