sabato 23 novembre 2013

Fiat, interrogazione di Sel: saldo Inps negativo causa Cig. Marchionne non diceva che non voleva aiuti dallo Stato?

«La Fiat prende dall’INPS più risorse di quante non ne versi sotto forma di contributi previdenziali. La più grande azienda manifatturiera italiana utilizza più risorse pubbliche per via dell’enorme aumento di Cig e Cigs, cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Quali iniziative il governo Letta-Alfano intende intraprendere per impedire che il ricorso alla CIG possa nascondere il piano delle imprese di portare alla chiusura delle aziende, anziché consentire una ripresa delle attività produttive anche attraverso l’elaborazione di piani industriali o conversioni produttive?» Lo chiede il capogruppo di Sel in Commissione Lavoro on. Giorgio Airaudo in un’interrogazione al ministro del lavoro e delle politiche sociali.

«Solo lo scorso anno – continua Airaudo – Sergio Marchionne, AD Fiat, dichiarò che la sua azienda non reclamava aiuti ma solo la possibilità di operare in un Paese competitivo. A un anno di distanza quest’affermazione non è più vera: oggi Fiat chiede all’Inps più risorse di quelle che versa. Questo perché in tutti gli stabilimenti FIAT in Italia si è fatto ricorso alla CIG nel corso del 2013. Il ricorso alla CIG, prosegue il deputato di Sel, è un pezzo della strategia del gruppo FIAT che va oltre il crollo della domanda nel nostro paese, serve solamente a ridurre le spese in un periodo di stagnazione. Inoltre Fiat non comunica l’età media degli addetti nei vari impianti italiani ma, poiché le assunzioni sono ferme da anni, è inevitabile che sia elevata. Continuare la Cig significa per il Lingotto avviare una riduzione degli effettivi grazie all’attrito dei pensionamenti. In questo stato di cose è impossibile rimanere con le mani in mano senza elaborare una strategia che blocchi il piano di FIAT e tuteli l’industria italiana e i posti di lavoro che da essa dipendono. Occorre opporsi a un’idea liberista ingiusta che ha fatto carta straccia dell’articolo 41 della Costituzione, laddove prevede che l’attività di impresa non possa svolgersi in contrasto con l’utilità sociale. E’ inoltre assolutamente necessario obbligare l’INPS a diffondere i dati in materia di CIG con riferimento alla FIAT e a ogni azienda che vi fa ricorso». Sel, conclude Airaudo, ritiene fondamentale che vi sia un controllo diffuso del modo in cui il denaro, in parte proveniente dalla fiscalità pubblica, viene speso.
Lo rende noto l’ufficio stampa nazionale di Sel

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