sabato 2 novembre 2013

IL SUD A RISCHIO POVERTA REGREDISCE ALL'ANTIGUERRA. POVERTA' E DESERTIFICAZIONE INDUSTRIALE

Un Mezzogiorno a rischio desertificazione industriale, dove i consumi non crescono da cinque anni, si continua a emigrare per il Centro-Nord, il tasso di disoccupazione reale supera il 28%, crescono le tasse e si tagliano le spese, ma una famiglia su 7 guadagna meno di mille euro al mese, e in un caso su quattro il rischio povertà resta anche con due stipendi in casa. 

Pil e Mezzogiorno- In base a valutazioni SVIMEZnel 2012 il Pil è calato nel Mezzogiorno del
3,2%, oltre un punto percentuale in più del Centro-Nord, pure negativo(-2,1%) .Per il quinto anno consecutivo, dal 2007, il tasso di crescita del PIL meridionale risulta negativo. Dal 2007 al2012, il Pil del Mezzogiorno è crollato del 10%, quasi il doppio del Centro-Nord (-5,8%).
 
Giù consumi e investimenti- In netta flessione sia consumi che investimenti; e le esportazioni, pur
in crescita, non riescono ad incidere sull'andamento negativo del Pil meridionale. I consumi finali
interni nel 2012 sono crollati al Sud del -4,3%,oltre mezzo punto percentuale in più rispetto al
Centro-Nord (-3,8%).

 
Crollo degli investimenti, -11,5%,a fronte di un calo nazionale del -6,7%. Giù anche il reddito disponibile, -2% al Sud.
 
Il tasso di disoccupazione  degli under 35 è salito nel Mezzogiorno al 28,5%, dieci punti in
più rispetto al 2008. Dei 3 milioni 337mila Neet registrati nel 2012, 2 milioni sono donne e 1 milione e 850mila si trovano al Sud.
 

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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