lunedì 9 dicembre 2013

Analisi della Protesta dei Forconi

La Protesta dei Forconi ha da almeno un mese allarmato le Istituzioni, facendo attivare le Prefetture, il Ministero degli Interni ed anche il Ministero della Difesa (Preallarme).

Conoscendo i Forconi ed il suo Leader Mariano Ferro non vi erano di certo motivi di preoccupazione tali da attivare questi livelli di allarme.

Mariano Ferro non e' un Leader e nel caso della prima protesta dove le Istituzioni sottovalutarono la protesta portandolo alla ribalta Nazionale di fatto riuscirono a rompere l'accordo tra Mariano Ferro e Richichi grazie ad una azione sinergica di Lombardo e Miccichè.

Completò l'opera l'azione di scomposizione dei media e precisamente la trasmissione sulla 7 dove Ivan Lo Bello accuso il movimento di aver avuto infiltrati mafiosi e di estrema destra (falso).

Vi aggiungo il video di allora. (furono insaccati come i polli)

E' chiaro che in un momento in cui il Bipolarismo ed il vecchio PDL e PD si stanno riciclando in Alfano e Renzi, l'attenzione e' alta ed ogni colpo di vento mette paura.

Purtroppo dispiace notare che anche questa volta Ferro si e' fatto infinoscchiare da Richichi e sua associazione che utilizza i Forconi per alzare le richieste e poi trovare l'accordo.

Il Presidente Richichi fa un accordo per la sua AIAS e se ne fotte della protesta degli altri cittadini Italiani:


Anche questa volta l'accordo dopo aver dato l'adesione e' stato siglato con il politico Castiglione.

Certo la figura peggiore non e' stata solo questa ma quella di aver dichiarato di essere disposti a farsi arrestare per effettuare il blocco salvo poi ricevere la direttiva delle Prefetture che minacciavano la rimozione forzata dei blocchi.

Oggi non ha fatto bella figura dopo aver dichiarato di farsi arrestare. (poteva andare avanti)

La protesta non e' riuscita ma il rischio per le Istituzioni sono notevoli perche' se da un lato hanno cercato di screditare il Leader ed i Forconi, di fatto la protesta è stata abbracciata con vigore nel Nord Italia, precisamente Piemonte, Lombardia e Lazio.

I Forconi e Mariano Ferro corrono il rischio di perdere il contenitore che passera' in mano a qualche altro leader ma le Istituzioni perderanno qualcosa di piu' prezioso: la credibilità.

Infatti alcuni Poliziotti e qualche Sindacato (Ugl) hanno aderito alla protesta e basta qualche foto di queste istituzioni che gira su Facebook per arrivare in tempo reale nel mondo con un vigore mediatico maggiore di 100 blocchi fatti dai cittadini.

Certamente bisogna chiedersi come mai il Ministero della Difesa era in (Preallarme) ? dipendeva dal fatto che nessuno dice che le forze di pubblica sicurezza sono sotto di almeno 15.000 unità oppure i servizi avevano avuto qualche informativa che parlava di proteste di estrema destra e di Sindacati di Polizia ? Oppure e' lasolita storia degli infiltrati di estra destra al servizio dei servizi ?

Per adesso non e' possibile dare una lettura diversa o avEre certezza sulla questione anche se qualche idea e' evidente.

Una piccola informazione la vorrei dare secondo un analisi strategica dello scenario.

Punto 1:

La protesta e' stata ben vista dal M5S che non in forma ufficiale ha dato qualche adesione non capendo che possono correre il rischio di vedersi creare un movimento ad Hoc dal sistema Oligarchico per svuotare proprio iol M5S

Punto 2: 

La protesta anche se riuscita per metà ha lanciato un allarme ben chiaro che non tutte le Istituzioni sono contro i cittadini che soffrono la crisi e questo e' un germe che l'Italia e l'Europa non puo' permettersi.

A Torino anche polizia solidale -

LE MANIFESTAZIONI VIDEO:
http://www.oggi.it/video/notizie/2013/12/09/protesta-dei-forconi-disagi-scontri-e-violenze-in-tutta-italia-la-mappa-del-caos/



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