domenica 1 dicembre 2013

Fukushima occhio tutto l'Oceano Pacifico e' radiattivo. La nube radioattiva di Fukushima sta per raggiungere le coste degli USA.

Ottobre è stato un mese straordinario in Giappone. Un record di cinque tifoni colpiscono. Un terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito al largo della costa della prefettura di Fukushima, il 26 ottobre, proprio come una delle tempeste che stava arrivando.

Infatti, anche se il terremoto non ha fatto ulteriori danni  la pioggia pesante ha contribuito a che acqua contaminata che scorre nella zona del porto della struttura sia stata immessa in grande quantità in mare aperto.

TEPCO ha spiegato che le acque radioattive accumulatesi sotto i reattori della centrale sono finite in mare, contaminando così quella porzione dell’Oceano Pacifico.

La nube radioattiva di Fukushima sta per raggiungere le coste degli USA. A renderlo noto uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Deep-Sea Research 1, che fissa agli inizi del 2014 l’arrivo sulla “West Coast”. Non si tratta di “semplici” rilevazioni di radioattività come nei giorni successivi al disastro in Giappone, ma di vero e proprio pulviscolo destinato a raggiungere gli Stati Uniti.


Masao Yoshida non ce l’ha fatta. Dopo una lotta contro la malattia durata quasi due anni, è morto a causa di un tumore all’esofago. Una morte che non possiamo che collegare, almeno mentalmente, al motivo per cui Yoshida è salito agli onori della cronaca qualche mese prima che la malattia iniziasse il suo decorso.
L’ingegnere giapponese è stata il direttore dell’impianto nucleare Daiichi a Fukushima durante i fatti post-tsunami del marzo 2011.

Yoshida rimase a guidare le operazioni della messa in sicurezza della centrale, evitando conseguenze peggiori per l’incidente, ma esponendo se stesso a una forte dose di radiazioni.

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