venerdì 27 dicembre 2013

Il viaggio (dis)avventura con il treno Intercity 723 da Roma a Catania. L'Italia

Abbiamo ricevuto nel nostro modulo di contatto la seguente nota, inviataci da Anna, che desideriamo pubblicare.
Finalmente le ferie, ma prima di cantar vittoria bisogna superare indenni il viaggio sull'intercity diurno Roma Siracusa. Dieci ore di viaggio in cui solo quando arrivi a destinazione puoi finalmente rilassarti.. il viaggio di ieri è stato spossante. E’ Natale, si sa, in tanti voglio tornare a casa.....credo che i biglietti venduti siano stati il doppio rispetto ai posti seduti.
I corridoi pieni di gente senza prenotazione e le valigie messe come capita da scavalcare. Impossibile pensare, visto la durata del viaggio, di sgranchirsi le gambe; anche andare in bagno rappresenta un problema. io, personalmente, bevo poco, cosi limito i danni.
Nella nostra carrozza, la 5 un bagno è fuori servizio da subito e l'altro raggiunto con fatica, già prima di Napoli era sporco e senza carta igienica neanche 2 h dalla partenza.
Quando il controllore è passato nel ns. scompartimento per i biglietti, l’ho fatto presente e la risposta e' stata sconcertante: "Alla prossima stazione ce la faremo portare" ...ma questo significa che un treno che deve affrontare un viaggio di oltre 10 h non ha scorte a bordo?? E’ davvero triste tutto ciò. Il viaggio è andato via via peggiorando ma quando siamo arrivati al traghetto ho iniziato a pensare che ormai eravamo quasi a casa e non potevo immaginare che il peggio stava per arrivare....una volta imbarcati le porte del ns. scomparto non si aprivano cosi, chi ha voluto gustarsi il panorama, ha dovuto avventurarsi per il corridoio ad ostacoli..... a Messina poi  siamo rimasti fermi ben oltre il tempo stabilito, nessun dipendente di Trenitalia ci ha detto cosa stava accadendo...ma quando siamo ripartiti, abbiamo capito... la luce nell'intera carrozza andava e veniva. Per lunghi tratti siamo rimasti completamente al buio senza che, lo ripeto, nessuno ci dicesse nulla. Noi abbiamo viaggiato fino a Catania e abbiamo usato la luce di cellulari e smartphone per sistemare i ns. bagagli per la discesa. La circostanza più brutta di questo viaggio ha riguardato un malfunzionamento alle porte del ns. vagone, le porte erano bloccate, quindi l'accaduto del traghetto non era un caso, e potevano essere aperte solo dall'esterno. A Taormina è successo il caos perchè le persone non sono riuscite a scendere e ne è seguita successivamente un'accesa discussione tra il personale che tentava di difendere l'indifendibile, lasciatemelo dire, e queste persone obbligate a proseguire verso Giarre con tutto il disagio che ne consegue è impensabile affrontare un viaggio cosi lungo in queste circostanze! Le Ferrovie dello Stato dovrebbero investire su questa tratta che perde pezzi e trattare con più rispetto la gente che viaggia verso il sud. Mi sembra una distinzione di classi sociali! La classe ‘A’ in moderni Frecciarossa, la sfigata Classe ‘B’, gli intercity vecchi e lerci, io mica ci sono salita gratis sul quel treno? Pago profumatamente e visto che vendendo biglietti anche senza la riservazione del posto, credo abbiano sufficienti fondi per comprare almeno la carta igienica! Chiederò il rimborso integrale del biglietto perchè con un viaggio come questo, l'utente dovrebbe esser risarcito!
Cordiali saluti.

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