martedì 17 dicembre 2013

La Russia prepara la risposta allo scudo americano

A seguito dei negoziati di venerdi' con il capo di stato ceco, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che l'installazione di elementi missilistici statunitensi in Europa rappresenta una parte integrante degli armamenti nucleari degli Stati Uniti. "Si tratta di elementi in grado di modificare radicalmente il sistema di sicurezza in Europa", ha sottolineato Putin.

Tuttavia la Russia non e' intenzionata a "tollerare" questa situazione e ricorrera' alle relative contromisure, ha inoltre affermato il leader del Cremlino. "Questi sistemi saranno in grado di controllare il territorio russo sino alla regione degli Urali se non prenderemo le adeguate contromisure, cosa che siamo intenzionati a fare. Qualsiasi altro paese agirebbe in questo modo", ha detto Putin.

Inoltre il presidente russo ha affermato che la Russia non sospendera' i propri rapporti commerciali ed economici sia con la Polonia che con la Repubblica Ceca, anche nel caso in cui sul territorio di questi paesi vengano installati elementi dello scudo americano. "Vogliamo sviluppare i nostri rapporti con l'Europa, con molti paesi europei tra i quali anche la Repubblica Ceca, anche se va tenuto presente che sia la minaccia che il potenziale danno crescono a dismisura", ha dichiarato il capo di stato russo.
Putin ha altresi' provveduto ad invitare alcuni esperti militari cechi al fine di discutere la situazione con rappresentanti dello Stato Maggiore dell'esercito russo. "La Russia non e' intenzionata ad interferire nelle questioni interne della Repubblica Ceca e della Polonia. Vogliamo solo che le informazioni a riguardo della nostra posizione siano obiettive", ha detto il leader del Cremlino.
Come tutti sappiamo, gli Stati Uniti sono intenzionati ad installare elementi missilistici sia in Polonia che nella Repubblica Ceca, nonostante il fatto che la Russia piu'volte abbia dichiarato di essere contraria a tale iniziativa. Ricordiamo a questo proposito che nel 1979 il blocco NATO decise di installare nell'Europa occidentale i nuovissimi missili americani "Pershing-2" e "Tomahawk" i quali, in caso di conflitto armato, sarebbero stati in grado di colpire le principali citta' sovietiche nel giro di qualche minuto, mentre il territorio statunitense sarebbe stato allo stesso tempo invulnerabile.

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