lunedì 16 dicembre 2013

Sicilia il parlamento regionale costa 160 milioni, un sesto della spesa di Montecitorio. Il deludente risultato di Crocetta e degli Slogan

Ogni anno il costo per i contribuenti supera i 160 milioni di euro.

Visti così dicono poco. Dicono di più, molto di più se si pensa che valgono da soli un sesto dell'intera spesa della Camera dei deputati della Repubblica. Che ha 630 parlamentari conto i 90 deputati dell'assemblea isolana.

Non solo c'è da chiedersi perché il Consiglio della Regione Lombardia costi meno della metà di quello siciliano. La Lombardia spende 68 milioni e ha 80 consiglieri. Ma soprattutto la Lombardia ha più del doppio degli abitanti della Sicilia.

E allora perché la Campania che certo non ha meno problemi della Sicilia riesce a gestire il proprio Consiglio con 66 milioni contro i 160 di Palermo? E anche la Puglia non va oltre i 52 milioni. Come si vede quel costo supera mediamente di quasi tre volte quello che ogni Regione italiana spende per i propri organi legislativi. Non c'è giustificazione che conti quindi.

FONTE IL SOLE 24 ORE


" È il Paese di Bengodi per i dipendenti del parlamentino siciliano. I deputati e gli ex deputati costano 40 milioni che diventnao 47 con i contributi ai gruppi parlametari. Non c'è regione italiana così munifica con i propri legislatori e dipendenti. Non basta. Tanti dipendenti e strapagati ma il Consiglio spende altri 3 milioni per il personale per collaborazioni esterne. In tempi di crisi, in una Regione con uno tra i più alti tassi di disocccupazione e sommersa da miliardi di debiti ci si aspetterebbe qualche segno evidente di austerità. Non si vede. Anche nel 2013 la Presidenza del consiglio spenderà 870mila euro per attività culturali e cerimonie. E altri 925mila euro finiranno in spesa per rappresentanza. Non si bada a spese neanche sulla comunicazione. Ecco a bilancio 1,35 milioni. E la caffetteria per parlamentari e dipendenti si mangerà altri 800mila euro. Tra auto blu, pulizie e call center ecco stanziati altri 3,2 milioni. Sommate tutto a avrete uscite previste per il 2013 per 164 milioni. Un sesto dell'intera spesa di Montecitorio, tre volte di quanto spende la Puglia; 5 volte di più di quanto serve a far funzionare il parlamento dell'Emilia Romagna. Un'anomalia quella siciliana che non trova riscontri da nessuna parte. Forse qualcuno dovrebbe provare a far visita a Palermo. A partire dal presidente della Regione Crocetta che sui costi della politica aveva imperniato un pezzo della sua battaglia elettorale."

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