martedì 28 gennaio 2014

Il Commissario di Stato e' un vero Sicilianista perche' ama la Sicilia cosa non altrettanto vera da parte dei Siciliani, Politici e Sicilianisti

Cari amici mi conoscete per dire le cose crude e fastidiose ma diciamolo sinceramente nell'articolo precedente ho pubblicato le contestazioni sollevate dal Commissario di Stato in versione integrale e come si evince sono delle gravi lacune dovute ad incompetenza, improvvisazione nella migliore delle ipotesi che lasciano proprio sulle spalle della SICILIA le conseguenze.

Una nota su tutte e' quella incompresibile dove 40 Ascari Siciliani con il testa il Presidente della Regiuone Sicilia Crocetta regala ai Petrolieri 15 milioni di euro.

Nessun Siciliano, nessun Sicilianista si e' alzato per gridare allo scandalo tranne la mia persona.

Bene il Commissario di Stato di fatto e' l'unico Sicilianista che ama la Sicilia e difende il diritto a vivere in una terra dove tutti dovrebbero adoperarsi per il bene dei suoi concittadini.

Quindi basta ipocrisie come quella di Crocetta che grida allo Sicilianita' quando lui e' il primo artefice del disastro.

Un esempio su tutti l'Articolo contestato sul regalo ai Petrolieri da parte dei nostri politici, contestazione vera e giusta che afferma come mai un regalo del genere quando non si riesce ad approvare il bilancio.


L’art. 5 c. 2  si ritiene essere in contrasto con l’art. 81 della Costituzione.
A sostegno, della cennata censura, si rileva che il legislatore dispone che l’aliquota di prodotto dovuta dal titolare di concessione di coltivazione di giacimenti di idrocarburi liquidi e gassosi e di gas diversi dagli idrocarburi sia ridotta dal 20% al 13%, ma non si preoccupa di quantificare le evidenti minori entrate e la conseguente copertura dell’onere derivante.
Nella relazione tecnica non è fatto alcun cenno alle ragioni che hanno indotto il legislatore a tale scelta ed alle conseguenze sugli equilibri finanziari dei Comuni nei cui territori ricadono i giacimenti che, in virtù dell’art. 13, 4° c. della L.R. 9/2013, hanno diritto ai due terzi dei proventi derivanti dalla suddetta aliquota.
Si soggiunge, peraltro, che risulta inspiegabile come, a fronte di detta previsione legislativa, il relativo capitolo di bilancio 2612, presentava inizialmente una dotazione di 8.547 migliaia di euro in diminuzione rispetto al dato rendicontato nel 2012 di 10.232 migliaia di euro, mentre nel testo notificato a questo Commissariato, a seguito della approvazione definitiva, risulta aumentata a 15 milioni.

 

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