martedì 7 gennaio 2014

Paolo Oliverio e l' Italia che Trema

C’è un’indagine della procura di Roma, finora rimasta segreta, sui rapporti di affari odierni tra Ernesto Diotallevi, il boss della banda della Magliana, e il faccendiere Paolo Oliverio, braccio destro dell’ex numero uno dell’Ordine religioso dei Padri Camilliani. 

Dai suoi archivi sono emerse le sue frequentazioni riservate con il gotha dell'Intelligence, gli altri prelati, i militari della Guardia di finanza, ma anche imprenditori e politici. E la criminalità organizzata.

In manette erano finiti anche due membri della Fiamme Gialle e l’ex Superiore generale dell’Ordine religioso dei Camilliani, Renato Salvatore. Come si spiega sul Corriere della Sera, il sedicente commercialista è stato definito anche «riciclatore» dei fondi illeciti della ‘ndrangheta e di alcuni esponenti della criminalità romana.

Quando venne messo in manette, furono sequestrati al faccendiere computer e chiavette Usb, che hanno svelato agli inquirenti le sue frequentazioni illustri.

I Camilliani sono amministratori di presidi sanitari sparsi in tutto il mondo e oggi, dopo l’arresto di padre Salvatore, A piazzale Clodio, nell’ambito della medesima indagine, si stanno svolgendo accertamenti anche sui rapporti tra il faccendiere Oliverio, diventato a ottobre 2012 procuratore speciale dell’ente che amministra gli ospedali della Campania e della Sicilia di proprietà dei Camilliani, Gli atti del fascicolo numero 51419/12 R.g.n.r sono pieni di omissis, ma restano visibili alcuni passaggi cruciali.

 http://www.camilliani.org/

QUESTO E' L'INTRECCIO CHE ROVINA L'ITALIA UNO DEI TANTI DOVE ALLA FINE CI SONO UN PO TUTTI I FURBI

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