lunedì 30 giugno 2014

VI SPIEGO IL CALIFFATO ISLAMICO DELL'ISIL E DEL CALIFFO Abu Bakr al-Baghdadi

Partiamo dalla considerazione che tutto quello che si sta realizzando nelle cosidette aree calde e' opera di scellerate politiche estere degli Usa e di Obama consigliati da miopi strateghi che guardano al breve periodo e non al lungo periodo.

L'area in cui e' stato dichiarato la nascita del grande Califfato Islamico dei miliziani islamici dell'Is si trova al centro tra Siria, Turchia, Iran e Iraq con prolungamenti ed accordi in Libano.

L'area in oggetto era stata pensata dagli Usa in questo modo :



In realta' le cose non sono andate in questo modo perche' fra le tante fazioni islamiche i miliziani dellIs stanno venendo fuori come piu' forti e le adesioni stanno diventando corpose tanto da minacciare stati e potenze straniere.

Il Grande Califfato dei miliziani del IS comprende Siria confini con Iraq, Turchia confini Kurdistan, Iran confini con Iraq e una meta' dell'Iraq con collegamenti in Libano ed Egitto pronti ad aggredire Istraele.

Allo stato attuale non si capisce la posizione degli Stati Uniti nel senso che non si capisce se sperano di controllare tramite soldi il Califfato oppure si attendono gli eventi.

Di fatto la situazione e' pericolosissima tanto che Siria , Turchia, Iran con aiuto Russo stanno cercando di bloccare la nascita di questo Stato che diventerebbe il primo stato terroristico Islamico pronto ad attentati negli Usa e in Europa.

Ma quelli che rischiano di piu' sono gli Iraeliani perche' sembra che stiano realizzando accordi con alcune fazioni Libanesi e Egiziani per aggredire Israele, paradossalmente in difesa di Israele potrebbe entrare in campo l'antico nemico gli Hezbollah filo Iraniani.

Il rischio e' cosi serio perche' tali ribelli sono in possesso di pozzi petroliferi e quiondi di grandi quantita' di denaro.

I ribelli islamici  combattenti hanno conquistato il giacimento di petrolio più grande nella parte orientale della Siria

"Ora, quasi tutti delle riserve di petrolio della Siria utilizzabili sono nelle mani del Fronte Nusra e le altre unità islamisti", ha detto Rami Abdelrahman, capo dell'Osservatorio. "Il collo del regime è ora nelle mani di Nusra."

L'Al Qaeda legata Stato islamico dell'Iraq  (ISIL) hanno preso il controllo della città di confine di Azaz il mese scorso, scalciando i ribelli rivali e spingendo la Turchia di chiudere la sua frontiera di circa 5 km (3 miglia) di distanza.

ISIL, che vuole unire la Siria in uno stato più grande governato dalla legge islamica, ha mantenuto il controllo della città da allora e gli scontri sono scoppiati periodicamente tra di loro e combattenti della brigata Tempesta del Nord.

INSOMMA LA SITUAZIONE E' GRAVE e ingarbugliata visto che Arabia Saudita a spesso finanziato questi gruppi ma allo stesso tempo e alleata USA.

Israele rischia molto. 

IL CALIFFO  Abu Bakr al-Baghdadi

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