martedì 29 luglio 2014

La Politica estera Usa un fallimento di Obama. Usa devono cercare un nuovo Leader Repubblicano. Israele sordo agli Usa

Il secondo mandato di Obama si sta rilevando un fallimento in tema di politica estera, di strategia geopolitica.

Nel primo mandato Obama ha impostato una politica estera basata sul concetto che le rivoluzioni 2.0. si potessero esportare con facilita' in ogni paese e cosi' abbiamo visto cadere un paese dopo l'altro nelle cosidette rivoluzioni del Mediterraneo.

Tunisia, Libia, Iraq, Siria, Egitto sembrava un facile esercizio di esprotazioni rivoluzioni democratiche.

Lo scenario tuttavia che gli Usa si sono trovati in tema di influenza mondiale e' ben diverso da quanto previsto a tavolino da burocrati e pseudoesperti.

Fare le rivoluzioni e inserire un governo fattocio filo democratico e filo Usa sembrava un esercizio di geopolitica molto facile se non fosse che nella realtà le cose possono mutare rapidamente e sfuggire di mano.

Oggi tutte quelle nazioni del Mediterraneo che avevano dei governanti poco democratici ma comunque forti e capaci a tenere sotto controllo il terrorismo e le pressioni islamiche non ci sono piu' primo su tutti Gheddafi.

Il risultato di questa disastrosa scelta di geopolitica Obama e' un continente in fase di emigrazione che invade Europa incapace di accogliere questa orda di poveraggi ed incapace di fare la voce grossa con gli Usa.

La Libia brucia con il suo petrolio e l'Italia ha perso un fido alleato, adesso direi ai coraggiosi Francesi perche' non vanno sul terreno a separare le fazioni (noi Italiani imbecilli abbiamo concesso pure le basi) ed il resto non sta meglio.

Per non parlare della Siria dove Obama per prima cosa cerca di far saltare Assad e poi quando si accorge che potrebbe indebolire tutta l'area cadendo nelle mani di filoIraniani si ferma per tentare di lasciare l'area in una sorta di limbo.

In questo limbo si inserisce quella pellegrina ma non impossibile idea di un grande stato islamico anti cristiano come ISS del Califfato Siriano con il quale gli Usa devono trattare.

Tutto questo porta anche ad un contrasto con Israele e la sua potente Lobby Usa, tanto che la Guerra aperta con Hamas e' preventiva all'invasione futura del ISS verso appunto Israele.

Benjamin Netanyahu detto Bibi fa fare una magra figura agli Usa e ad Obama non rispondendo agli appelli di pace.

In pratica il fido alleato Usa se ne fotte di Obama e va per la sua strada e le conseguenze si pagheranno anche alle prossime elezioni Usa dove la potente lobby Ebraica portera' i voti ai Repubblicani.

In tutto questo caos geopolitico poi si inserisce la tensione tra Cina- Giappone- Corea del Nord
e la nascente tensione Russia - Usa.

Insomma rispetto alla situazione che Bush ha lasciato ad Obama la geopolitica Usa sta peggio molto peggio.

Non rimane che aspettare le prossime Presidenziali e sperare che un Repubblicano di grande capacita' possa portare un po di pace nel mondo cercando una visione diversa della Geopolitca Usa visto che Obama pensava dopo la caduta del muro di Berlino di essere l'unico tuttore del Mondo senza accorgersi che oggi il mondo si controlla anche con la finanza Cinese e con il potere nascente di Putin.

Sia chiaro io non sono contro la politica Usa ma sono contro le scelte di Obama che rispetto al primo mandato sta peggiorando.

Bisogna dialogare e prepararsi tutti ad una blocco unico contro Odio Islamico verso Occidente che lo ha sempre schiavizzato.

Gli Usa devono rimpostare la loro politica estera e devono permettere all'Europa di farne una sua perche' troppo debole e frammentata altrimenti si troveranno soli in mezzo ad almeno 5 aree molto calde da gestire da soli


Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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