mercoledì 1 aprile 2015

EXPO UNA FIGURACCIA INTERNAZIONALE MOSTRA LA VERA ITALIA E LA GUERRA DELLE ACCUSE RECIPROCHE. Il Governo deve Dimettersi

Dopo articolo dei giorni precedenti ecco avvalorarsi la peggiore delle ipotesi PALAZZO ITALIA , rischia di dover fare a meno degli ultimi due piani e di non avere il certificato di conformità ma solo un autocertificazione.

Molè punta il dito contro i ritardi della politica e la decisione unilaterale di Mm di ridurre le finiture, che snaturerebbero il disegno iniziale. In effetti di tempo, in passato, se n'è perso in abbondanza: l'Expo è stato vinto da Milano nel 2008.
E sull’autostrada Torino-Milano slittano i lavori e crescono i costi da maggio cantieri sospesi per 6 mesi: fine ristrutturazione rinviata al 2019. L’opera costerà 30 milioni in più. La conseguenza? Lo spostamento di due anni, al 2019, della fine dell’ammodernamento iniziato nel 2002. E anche un aumento dei costi: 30 milioni in più che si aggiungono agli 1,5 miliardi previsti.Sulla carta quei lavori avrebbero dovuto essere completati lo scorso febbraio ma già a settembre dell’anno scorso era chiaro che l’obiettivo non sarebbe stato raggiunto. Adesso siamo al 51% della tabella di marcia e Satap fissa la fine dei lavori ad ottobre 2016.

Manca un mese all’Expo 2015, in ritardo 3 cantieri su 4
Expo: stato delle piste ciclabili: lavori in netto ritardo“.La situazione delle piste ciclabili che compongono il primo tratto dell'anello verde-azzurro è tragica.“ Potrebbe interessarti: http://www.milanotoday.it/cronaca/cantieri-piste-ciclabili-expo-1-aprile-2015.html Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/MilanoToday Il fallimento dell'EXPO 2015 e' sotto gli occhi di tutto il mondo e sebbene le colpe siano della Politica e della corruzione il Governo Renzi dovrebbe dimettersi con tutto il PD.

Questi colpevoli andrebbero impalati in pubblica piazza per evidenziare il peggio che questa classe politica ed imprenditoriale possa dare a livello Internazionale.

L’ex sub-commissario di Expo Antonio Acerbo, arrestato lo scorso ottobre per corruzione e turbativa d’asta, ha patteggiato una pena di tre anni con un risarcimento di 100mila euro a favore della società.
fonte Fatto Quotidiano: "Acerbo, anche ex responsabile del Padiglione Italia e imputato in qualità di ex commissario delegato per le opere, avrebbe fatto vincere nel luglio 2013 la gara per l’appalto sulle Vie d’acqua sud del valore di 42,5 milioni di euro ad un’associazione temporanea di imprese, capeggiata dalla Maltauro e in cui figurava anche la Tagliabue. In cambio il figlio di Acerbo, Livio, avrebbe ottenuto nel 2012 un contratto fittizio di consulenza da 36 mila euro dalla Maltauro e la promessa di altri 150mila euro, dopo una iniziale richiesta di 300mila euro, attraverso un altro contratto “schermo”. Dalle indagini della Gdf è emerso che sette mesi prima della gara, ossia nell’agosto 2012, Acerbo avrebbe passato a Maltauro e Castellotti, ex facility manager del Padiglione Italia, una chiavetta usb con dentro “gli atti progettuali definitivi e riservati” sull’appalto."

La Magistratura deve indagare al massimo delle sue possibilita'

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

Ultima Ora