lunedì 27 aprile 2015

Legalizzare la prostituzione e' eticamente possibile e cattolicamente accettabile ? Si, serve una legge subito ed una mobilitazione generale per un Emergenza Sociale.



È il mestiere più antico del mondo, eppure provoca sempre un acceso dibattito. In Italia sono 70mila i "lavoratori del sesso". 

I dati piu' significativi sono questi:

Dalle loro tasse introiti per lo stato da 5 miliardi di euro circa 70mila prostitute che secondo le statistiche collezionano 9 milioni di clienti l'anno e che porterebbero nelle casse del fisco, trasformandosi in lavoratrici legalmente riconosciute, tra i 5 e i 10 miliardi di euro l'anno sono le stime sul mercato della prostituzione in Italia elaborate dalla Commissione Affari Sociali della Camera nel 2010.

Servirebbe una legge subito, con una grande mobilitazione generale per stabilire il modello da applicare in Italia tenendo conto delle diverse anime sociali che compongono l'Italia, rispetto agl'altri paesi Europei.

Italia e' pur sempre il centro della Cristianità Mondiale.

La riforma potrebbe guardare al modello della Germania e dei Paesi Bassi, dove i lavoratori del sesso sono considerati liberi professionisti con l'obbligo di versare le imposte, ma vieterebbe l'apertura di bordelli.

La situazione in Europa:

Si va dal proibizionismo alla regolamentazione: Germania, Olanda, Svizzera, Austria, ma anche Grecia, Regno Unito, Ungheria e Lettonia: dalle case chiuse statalizzate alla creazione di quartieri a luci rosse, fino alla concessione di specifiche licenze.



Certo i paesi come in Svezia, Norvegia e Islanda che sono proibizionisti hanno leggi e una situazione sociale meno difficile della situazione Italiana che risulta essere' ormai fuori controllo .

La domanda da porsi in Italia e' questa: Eticamente e Cattolicamente accettabile la regolamentazione della prostituzione in Italia ?

Alcuni tra i più grandi bordelli europei sono costruiti strategicamente a pochi passi dal confine italiano una fetta di mercato che sfugge a qualunque controllo sociale, sanitario e fiscale. Miliardi di euro che, quando non vanno all’estero, finiscono per alimentare gruppi criminali o, più semplicemente, entrano esentasse nelle tasche di prostitute e protettori.

Mettere la testa sotto terra come fanno gli Struzzi e' amorale nonché' socialmente dannoso specie quando si vedono condizioni di sfruttamento, d' igiene sanitaria pericolosa e scenari nelle nostre citta' che ledono la dignita' della donna e dei bambini che spesso devono assistere per strada ed in pieno giorno a scene di sesso e di violenza.

Questa condizione di estremo degrado fa si che per la societa' sia eticamente giusto porre fine a questo scenario, e fra le due possibilita': proibire la prostituzione e tenere in piedi un carrozzone fatto da evasione, crimine, mancanza di sicurezza, malattie e senso del pudore assente e' meglio scegliere la strada con minor male.

Regolamentare e controllare la Prostituzione, anche dal punto di vista cattolico e' accettabile al fine di porre fine ad elementi di sofferenza che il Cristo non approva.

Non e' accettabile da chi e' contrario alla regolamentazione affermare che servono maggiori controlli e la cattura di criminali perche' il fenomeno e' aumentato  a dismisura e la lotta alla prostituzione non ha dato nessun risultato se non un invasione biblica delle nostre strade di prostitute di ogni genere.

Serve l’abrogazione della legge Merlin (quella che nel 58 decretò la chiusura delle case di tolleranza in Italia), ripeto “Inutile nascondersi dietro falsi moralismi. La prostituzione esiste da sempre e il 75% degli italiani è favorevole alla riapertura delle case chiuse, anche per fermare violenza e sfruttamento. L’effetto più visibile delle normative sulla regolamentazione nei diversi paesi è il miglioramento del “decoro” urbano: strade e sobborghi vengono ripuliti dalla prostituzione di strada, inoltre diminuisce il costo sociale di una diffusa e incontrollata attività criminale sul territorio.

Oggi esistono le condizioni sociali per regolarizzare la prostituzione infatti, ben il  61% è favorevole alla legalizzazione della prostituzione così da poter risolvere il problema dello sfruttamento, un significativo 20% pensa vadano maggiormente puniti i clienti, mentre sono fortemente minoritari coloro che sostengono maggiori sanzioni per le prostitute o di lasciare le cose come stanno.

Analizziamo la questione Cattolica una volta dimostrato che la questione etica e sociale e' favorevole alla regolamentazione.

Con il termine prostituzione si indica l'offerta di prestazioni sessuali, dietro pagamento di un corrispettivo in denaro. 

La Chiesa condanna in modo esplicito e determinato la prostituzione perché vi vede un abuso della sessualità.

Tuttavia la Santa Sede apprezza gli sforzi compiuti a vari livelli per combattere il traffico di esseri umani, un problema dai molteplici aspetti e uno dei fenomeni più vergognosi della nostra epoca. Infatti il traffico di esseri umani è una tremenda offesa alla dignità umana, che la dottrina sociale della Chiesa cattolica considera fondamento dei diritti dell'uomo. La Santa Sede incoraggia tutte le iniziative giuste, tese a sradicare questo fenomeno immorale e criminale e a promuovere il benessere delle vittime. Il Protocollo di Palermo e le successive convenzioni regionali hanno introdotto un'esaustiva legislazione internazionale contro il traffico di 
esseri umani. 

E' chiaro che non basta la legge, serve anche per un cattolico indagare sull'aspetto della domanda che è alla base dello sfruttamento sessuale ed è costituita dai ""clienti", da uomini comuni, ossia giovani, mariti e padri, andrebbe indagato; ciò richiede una migliore conoscenza dei motivi per comprendere le ragioni dell'abuso delle donne". 

Anche in passato il padre della chiesa Agostino di Ippona insisteva sull’importanza del legame di fedeltà tra marito e moglie: un rapporto mercenario era meno pericoloso di un’amante. San Tommaso d’Aquino disse: “togliete il pozzo nero e il palazzo diventerà un luogo maleodorante” .  Il meretricio era una “fogna” necessaria per sfogare gli impulsi sessuali, per salvaguardare le famiglie e per restare lontani da sodomia e masturbazione.

Io credo che sia giunta l'ora per fare una mobilitazione generale, ed una legge che tenga conto di tutti i fattori in campo anche e specie quelli cattolici, ma serve subito una legge per togliere dalle strade uno scenario che l'Italia, centro della Cristianita' Mondiale non puo' permettersi.

Cosa ne pensate voi ?

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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