lunedì 4 maggio 2015

Dopo il Crollo che ha diviso la Sicilia in due per anni, tutti contenti per i Treni Veloci tra Catania e Palermo.I Siciliani viaggiavano su carri bestiame adesso scoprono l'alta velocita' siciliana, 3 ore per 300 km.

Vi spiego perche' questa e' la Prova principe della colpevole Politica Siciliana e Nazionale che considera Isola e i Siciliani come sottosviluppati.

Ci volevano crolli di ponti, strade, alluvioni di serie B e disfacimento di pezzi di autostrade appena inaugurate per risolvere (momentaneamente) il secolare problema delle Infrastrutture Siciliane.

Dopo aver distrutto e infrastrutturalmente ridotta l'isola ad un isola Greca con rispetto per questa si scopre che quello che non riusciva a ben Tre Presidenti della Regione e 90 politici dell'Ars nonche' a diversi governi nazionali e' riuscito subito in meno di un mese ad Anas e Ferrovie dello Stato che da tempo ero sordi agl'appelli dei Siciliani tanto da volerla abbandonare.

Dopo anni che i Siciliani viaggiano su treni rifiutati dal Nord da almeno 20 anni, sporchi e lenti scoprono che e' bastato l'ennesimo crollo di un ponte caduto per la solita questione degli appalti e la minaccia seria della magistratura per svegliare tutti e inserire nella tratta Catania Palermo delle vetture nuove e pulite, piu' corse e tempi di percorrenza decenti circa 3 ore rispetto alle 6 da sempre necessarie.

Premesso che l'inserimento din queste vetture e' temporaneo e non in tutte le tratte infatti la Sicilia rimane terra Infrastrutturalmente remota l'operazione di facciata al popolo Siciliano e' servito per evitare o cercare di evitare di scoperchiare quel groviglio di porcate esistono sulle infrastrutture Siciliane tutte a rischio.

Ricordo che fino ad ieri le Ferrovie volevano e lo faranno andare via con i Ferry Boat ed oggi si scoprono virtuosi.

I prodigi delle indagini della Magistratura.

In realta' deve essere il Popolo Siciliano che deve pretendere che i politici regionali facciano gli interessi dei Siciliani e non quelli di Roma.

 

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