venerdì 10 luglio 2015

I DATI UFFICIALI DEL DEFAULT SICILIANO, PROVE E NON PAROLE. LA SICILIA E' FALLITA E STA PEGGIORANDO

Il rendiconto generale della Regione siciliana per l’esercizio finanziario 2014 è stato presentato dall’Amministrazione regionale entro il termine del 31 maggio fissato dalla legge.

I dati essenziali rilevabili dal rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2014 pongono in evidenza:
- un avanzo di amministrazione di 6.401 milioni di euro, con un decremento rispetto all’anno precedente di 2.047 milioni di euro;
- una diminuzione, rispetto al 2013, pari al 10,35% circa, delle entrate complessivamente accertate passate da € 19.725 milioni ad € 17.638 milioni;
- in dettaglio si sono avute: una diminuzione delle entrate correnti accertate, pari al 4,15% circa, passate da € 16.170 milioni ad € 15.497 milioni; una diminuzione delle entrate accertate in conto capitale, pari al 59,32% circa, passate da € 3.182 milioni ad € 1.294 milioni; mentre gli accertamenti di entrate per accensione di prestiti sono state di 890 milioni;
- il totale complessivo dei residui attivi al 31 dicembre 2013 era pari a 15.219 milioni di euro, mentre alla fine del 2014 si è attestato a 14.384 milioni di euro;
- le spese complessivamente impegnate sono aumentate rispetto al precedente esercizio, passando da € 18.449 milioni a € 19.908 milioni;
- in dettaglio si sono avuti: un lieve aumento delle spese correnti impegnate che erano 16.419 milioni di euro nel 2013 e sono diventate 16.477 milioni di euro nel 2014; un aumento delle spese in conto capitale che sono passate da € 1.782 milioni nel 2013 ad € 3.188 milioni nel 2014; una diminuzione delle spese per rimborso di prestiti passate da € 247 milioni del 2013 ad € 242 milioni del 2014;
- l’incidenza delle spese correnti impegnate nel 2014 è stata pari al 82,76% della spesa complessiva, mentre le spese impegnate in conto capitale hanno rappresentato il 16,01% della spesa complessiva (nel 2013, rispettivamente, il 88,99% ed il 9,66%);
- i residui passivi, a fine anno 2013 ammontavano ad € 6.337 milioni, mentre, a fine anno 2014, si sono attestati ad € 7.875 milioni, con tendenza all’aumento.
Il confronto fra i dati differenziali del rendiconto, in termini di competenza, espressi in migliaia di euro, indica:
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- per il risparmio pubblico (differenza tra le entrate correnti e le spese correnti), il 2014 presenta un dato di € - 980.124, peggiorato rispetto ad € -248.797 del 2013;
- per il saldo netto da finanziare o da impiegare (differenza tra la somma delle entrate finali, correnti e in conto capitale, e delle spese finali, correnti e in conto capitale), il 2014 ha registrato un saldo netto da finanziare di € - 2.874.355, mentre nel 2013 il saldo netto da impiegare era pari ad € 1.150.634;
- per l’accreditamento o indebitamento netto (differenza tra entrate finali e spese finali, escluse le operazioni finanziarie), un dato negativo di indebitamento netto di € -2.862.518 mentre nel 2013 era, un dato positivo, di accreditamento netto di € 1.223.587;
- per il ricorso al mercato o disponibilità (differenza tra le entrate finali e le spese complessive), nel 2014 ha registrato il ricorso al mercato di € -3.116.512, mentre nel 2013 si registrava una disponibilità di € 903.273.
Per quanto riguarda il conto generale del patrimonio, le risultanze complessive mostrano un totale di attività, al 31 dicembre 2014, di € 18.615.445.123,32 mentre le passività si attestano a € 19.434.787.789,39 con una eccedenza attiva di € 819.342.666,07, che presenta un peggioramento differenziale rispetto a quello conseguito nell’anno precedente di € 2.254.979.047,66.

personale dipendente:

 Alla data del 31/12/2014, i dipendenti a tempo indeterminato della Regione siciliana, esclusi i Dirigenti, erano 14.950 (compresi i 149 dipendenti provenienti dalle ex Terme di Sciacca ed Acireale e i 1.250 dipendenti del Ruolo del Corpo Forestale), di conseguenza di poco inferiori al 2013 in cui erano 15.098.
Al 31/12/2014 i Dirigenti della Regione a tempo indeterminato erano 1.737 e, pertanto, poco meno del 2013 in cui erano 1.773 (con una diminuzione di 36 unità).
Il rapporto tra dirigenti e restante personale regionale è rimasto pressoché uguale rispetto al 2013 ed è pari a 1 dirigente ogni 8,6 dipendenti, anziché a 1 dirigente ogni 8,5 dipendenti.
Al personale a tempo indeterminato va, però, aggiunto il personale “esterno” a tempo determinato della Regione che è di 639 unità, a fronte delle 667 unità del 2013 e, pertanto, vi è una diminuzione di 28 unità.
Tra il personale a tempo determinato, si contano 13 Dirigenti, con una diminuzione di 27 unità rispetto al 2013.
Sommando il personale a tempo indeterminato con quello a tempo determinato il totale dei dipendenti regionali nel 2014 (compresi i dirigenti) è stato di 17.325 unità, mentre nel 2013 erano 17.538, con una diminuzione di 213.
Inoltre, considerando il contingente (pari a 2.603) dei soggetti ai quali è stato esternalizzato un servizio e il personale utilizzato ad altro titolo (RESAIS, EAS, ESA...) si perviene a 19.928 unità e pertanto complessivamente diminuito rispetto al 2013 (20.103).
Nel corso del 2014 la spesa per il personale regionale - stipendi, trattamento accessorio personale (FES), fondo unico amministrazione, altri compensi al personale, contributi sociali effettivi a carico del datore di lavoro - in termini di impegni, è stata di 938 milioni 529 mila euro, con una diminuzione di circa 17 milioni rispetto al 2013 (955 milioni 551 mila di euro).
Il totale dei pensionati regionali al 31/12/2014 era di 16.072 unità.
Nel corso del 2014 il Fondo Pensioni Sicilia ha liquidato 179 nuove pensioni ordinarie, 237 pensioni di reversibilità.
La spesa per i trattamenti pensionistici a carico della Regione, per l’anno 2014, si è attestata, per impegni, a circa 608 milioni di euro, con una diminuzione
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di quasi 33 milioni di euro rispetto all’anno precedente in cui si era attestata a 641 milioni di euro.
Considerando nel suo complesso la spesa, nel 2014, per il personale in servizio e in quiescenza si perviene ad un ammontare di 1.546 milioni di euro.

SANITA':

Nel corso del 2014 la spesa dell’Assessorato regionale della Salute ammonta a 9 miliardi 168 milioni di euro e costituisce il 46% del totale della spesa regionale (19 miliardi 909 milioni di euro).
Tuttavia la spesa sanitaria, considerata per funzioni obiettivo, è stata pari a 11 miliardi 817 milioni di euro: invece nel 2013 ammontava a 11 miliardi 71 milioni di euro. A tal proposito va rilevato che per effetto della modifica, nel 2012, della procedura di contabilizzazione delle anticipazioni mensili del FSN, erogate dal MEF sui conti di tesoreria unica intestati alla Regione, la cifra esposta va depurata dell’importo di 2 miliardi 309 milioni di euro, di cui al capitolo di spesa 215217 (rimborso anticipazioni sanità), istituito nel 2012.


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