venerdì 10 luglio 2015

IN SICILIA LA POLITICA DELL'ANTIMAFIA PEGGIO DELLA MAFIA.

Che l'antimafia sia diventata in Sicilia un modo per fare politica e' evidente a tutti e che questa si sia comportata peggio della Mafia e' una realtà basta ricordare il caso di Roberto Helg.

Chi e' morto combattendoda solo la Mafia nel periodo in cui i Corleonesi spopolavono grida vendetta contro questi signori in giacca e cravatta che fanno la politica salvo esporre la bandierina dell'Antimafia quando la poltrona gli trema sotto il culo.

E' VERGOGNOSO ED INFAME QUESTO COMPORTAMENTO proprio in questi giorni la famiglia Borsellino con un senso di delusione e tristesta cosi' commenta :

«Il 19 luglio? Non ci sarò. Mi sono messo di turno al lavoro, a cercare di fare qualcosa di concreto, non ho tempo per commemorazioni senza senso. Per me, appassionato di calcio, i memorial sono quelli sui campi, non ne esistono altri»

L’ironia supera l’amarezza negli occhi di Manfredi Borsellino, figlio del giudice ucciso ventitré anni fa in via D’Amelio e oggi commissario di polizia a Cefalù.

«Non capisco l’antimafia come categoria, sembra quasi un modo di costruire carriere. La legalità per me non è facciata, ma la precondizione di qualsiasi attività».

OGGI DICHIARARSI COME UN PALADINO DELL'ANTIMAFIA DOVREBBE ESSERE TRATTATO COME UNTORE e nessuna persona che ha lottato direttamente la mafia o indirettamente dovrebbe mai farsi colludere con questi suonatori dell'antimafia.

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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