venerdì 10 luglio 2015

ISIS VI SPIEGO DA DOVE NASCE E I PIANI SEGRETI DEGLI USA SIN DAL 2003

Sin dal 2003 in concomitanza con le Rivoluzioni del Mediterraneo gli strateghi della politica USA ottenenvano l'approvazione di Obama per creare un nuovo ordine mondiale nella polveriera Mediorientale.

Il progetto segreto aveva tanto di cartine geografiche e confini modificati, il progetto una volta venuto fuori eì stato negato dagli Usa fatto sta che oggi i confini dell'Isis sono molti simili a quelli previsti da tale progetto.


I cambiamenti più rilevanti sono, nell’ordine: la restaurazione per Israele dei confini pre-1967 un atto dovuto per avere il benestare appunto di Israele, 

Subito dopo la creazione di questo spazio virtuale seguiva la la creazione di uno “Stato sacro dell’Islam” che avrebbe dovuto agire secondo due linee da un alto la guerra per raggiungere gli obiettivi previsti ed i confini scritti dagli usa a tavolino e dall'altro una campagna mediatica del terrore che potesse incutere terrore nel 

mondo intero. 

Iraq e Siria riuniti nei confini dell'ISS ed infine, l’espansione del Libano e della Giordania in modo da tagliare alla Siria gli accessi al mare (che sono i luoghi dove sboccano gli oleodotti, da un lato, e quelli dove la Russia si appoggia per rifornire di armamenti i suoi alleati in zona mediorientale).


Gli sbocchi al mare e i porti della Siria sono i primi obiettivi militari degli statunitensi per bloccare la Siria di Assad e togliere dalle mani della Russia il medioriente.

E' anche vero che certe voci sono circolate e sono state considerate dalle strategie anti informazione come farneticazioni al fine ddi delegittimare.

Ebbene, sembrerebbe che l’ISIS sia una “creatura” costruita a tavolino fra Stati Uniti, Israele e Gran Bretagna. Ad asserirlo con certezza è nientemeno che l’ex dipendente della National Security Agency (NSA), Edward Snowden che ha rivelato il piano dell’intelligence americana, unitamente a quella inglese e persino al Mossad, dichiarando che queste tre Agenzie hanno lavorato insieme per creare lo Stato islamico dell’Iraq e della Siria (ISIS).

Per garantire il “miglior” risultato, sembrerebbe che il leader dell’ISIS Abu Bakr Al-Baghdadi abbia avuto un addestramento militare intensivo per un anno intero all’interno delle strutture del Mossad, il servizio segreto Israeliano, oltre a frequentare corsi di teologia e dell’arte della parola in USA e in Inghilterra.

La prova di questa strategie e' sotto gli occhi di tutti:

1) Gli Usa controvoglia lottano ISIS 

2) La Russia viene bloccata e l'Italia fa parte di questa rivoluzione perdendo soldi e South Stream.

3) Siste nido di vespa far arrivare in una zona tutte le cellule terroristiche al fine di controllarle.

4) Uso di tecniche dei militanti ISIS sia mediatiche che di guerra tipicamente Occidentali e altamente tecnologiche.

5) Mercenari di tutti i tipi

6) Disponibilita' di risorse e armi tipicamente Occidentali.


Turchia, Arabia Saudita e Qatar che sono i principali sponsor finanziari e militari dell’ISIS stesso. L’ISIS del resto è nato come uno strumento per combattere Assad, cacciare Al Maliki dal governo iracheno, riprendere il Libano e ridisegnare il Medio Oriente e il Golfo a guida sunnita.

Ma non solo di donazioni vive l’ISIS. Il petrolio che vende, estratto dalle regioni sotto il suo controllo, produce un ricavo giornaliero di 400.000 dollari. Lo comprano i turchi. Gli armamenti e i mezzi moderni provengono invece dai depositi sauditi.

In tutto questo Italia paga il conto in termini di Immigrazione  e energia e la RUSSIA se continuera' di questo passo si trovera' costretta a fare una guerra mondiale al fine di azzerare tutto e non rimanere schiacciata nella morsa Occidentale che vuole strangolarla non facendogli vendere tale gas.

Certo ne Renzi ne altri in Italia si possono opporre a tale scenario previa la caduta dal Governo come avvenne con Berlusconi troppo amico di Putin.

D'altronde la strategia non è nuova: l'uso politico dell'estremismo sunnita da parte americana può essere fatto risalire alla presidenza Carter, sul finire degli anni '70. E oggi  lo vediamo all'opera con John McCain seduto al tavolo dei ribelli siriani “moderati”, a parlare con Al Baghdadi, l'autoproclamatosi califfo.





QUESTA ULTIMA FOTO E' QUELLA CHE PIU' SI AVVICINA AI CONFINI ISIS PREVISTI DAGLI USA.

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