giovedì 9 luglio 2015

LA SICILIA FALLISCE SOTTO I COLPI DI CROCETTA E DEL PD ITALIANO, La #Sicilia è come la #Grecia, ad un passo dal default. ITALIA ABBANDONA L'ISOLA AL SUO DESTINO. Lombardo diventa un dilettante rispetto a Crocetta

"Dal 2008 al 2012 il debito della Regione è passato da 4.5 a 5.4 miliardi, con un incremento medio annuo inferiore al 30%. Dal 2012 al 2015 è schizzato a 8 miliardi, con un incremento medio di quasi il 50% annuo. Sono i numeri che dimostrano l'assoluto fallimento delle politiche finanziarie del governo del Pd".

Una situazione drammatica, molto difficile, al limite del collasso che sancisce il fallimento controllato (da Roma) della Regione siciliana. I conti fanno acqua da tutte le parti ed il debito pubblico ammonta a quasi otto miliardi di euro, mentre le entrate diminuiscono progressivamente.

La Corte dei Conti nella sua relazione annuale non può fare a meno di evidenziare con toni duri le responsabilità non solo del Governo Crocetta ma anche del Governo nazionale.

Le responsabilità del Governo nazionale. Ma se in Sicilia “i conti sono in rosso” le responsabilità sono ascrivibili anche al Governo Renzi che ha utilizzato l’isola come bancomat per far fronte all’emergenze finanziarie del Paese.

Basti pensare al mancato riconoscimento alla Sicilia dei tributi previsti dallo Statuto – in particolare dall’art. 37 – e al definanziamento dei Fondi PAC.

 Crocetta resta ancora convinto che i democratici non si spingeranno fino a una rottura totale tanto a pagare le conseguenze saranno solo gli abitanti della Sicilia

Un Governo, quello di Crocetta, che ha cambiato in poco più di due anni e mezzo 36 componenti della giunta. Negli ultimi tre giorni si dimettono tre assessori, tra cui Lucia Borsellino- figlia di Paolo Borsellino, noto giudice ucciso dalla mafia – che, dopo lo scandalo che ha portato agli arresti dell’unità di Chirurgia plastica di Villa Sofia a Palermo (compreso il medico di Crocetta nominato da lui primario), con una nota durissima prende le distanza dal Governatore siciliano: “Prevalenti ragioni di ordine etico e morale e quindi personale, sempre più inconciliabili con la prosecuzione del mio mandato, mi spingono a questa decisione anche in considerazione del mio percorso professionale di oltre vent’anni in seno all’amministrazione regionale della Salute”. 

TANTO INCONCILIABILI CHE IL PALADINO DELLA POLITICA DELL'ANTIMAFIA PRENDE AD INTERIM LA SANITA' PUR IN PRESENZA DI UN EVIDENTE CASO D'INCOPATIBILITA.

VERGOGNA ! 

Un Governo, quello Di Crocetta e del Pd siciliano, che passerà alla storia come un governo che voleva fare la rivoluzione senza rivoluzionare nulla. Uno dei peggiori in assoluto che ha portato l’Isola sull’orlo del precipizio.

Così, la vicenda dell'interim alla Sanità altro non è che la nuova puntata di una recita. Un nuovo bluff. La nuova bugia, nascosta anche all'interno del decreto col quale il presidente della Regione ha ufficialmente nominato i componenti del cosiddetto comitato dei saggi che dovrà assisterlo. Dovrebbero essere loro, stando alle dichiarazioni del governatore, a consentire il “traghettamento” verso la scelta del nuovo assessore. Che rischia di non arrivare mai.

LA MAGISTRATURA FACCIA IL SUO CORSO E VERIFICHI SE NON CI SONO GLI ESTREMI D'INQUINAMENTO DELLE PROVE.

Anzi, ai possibili “conflitti d'interesse” legati ad esempio alla presenza nel gruppo di due direttori generali di aziende che potrebbero beneficiare delle decisioni dell'assessorato, oggi si può aggiungere qualcos'altro.

LOMBARDO E' STATO UN DILETTANTE RISPETTO AL CROCETTA DI OGGI.

Così, ecco svelato il bluff. Quel comitato altro non è che la prova della volontà del governatore di tenere a lungo le mani sulla Sanità, nonostante l'addio di Lucia Borsellino sia legato anche a questioni che investono il governo – e lo stesso Crocetta – da un punto di vista “morale ed etico”.

IL COMITATO E' LA FOGLIA DI FICO DI CROCETTA.

DOVE SONO I POLITICI SICILIANI ANCHE QUELLI DEL M5S FORSE NASCOSTI PER INTERESSE A TENERE LA POLTRONA ?

NEL FRATTEMPO L'ISOLA CROLLA FISICAMENTE E UCCIDE LE ULTIME POSSIBILITA' DI UNA RIPRESA ECONOMICA AFFOSSANDO LE POCHE IMPRESE SICILIANE ORMAI SOFFERENTI E NON PIU' COMPETITIVE SENZA CHE NESSUNO DICA NULLA.

Ikea e Outlet Sicilia due colossi che stanno per ridurre gli organici perche' il Crollo dell'Isola non e' piu' sostenibile con grave pedita di quel poco lavoro che c'era.

Insomma la Sicilia fallisce e crolla sotto i colpi di questi assassini e nessuno dice nulla , la Magistratura si affretti a fare il suo corso mettendo le pezze che la politica non riesce a fare.


Era il 10 Aprile scorso, il crollo del cavalcavia Himera sull’autostrada A19 Palermo-Catania.
Quattro giorni dopo, il neo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – l’endocrinologo Graziano Delrio – arrivava in Sicilia per fare un sopralluogo e sentenziava con sicumera: “Demoliremo entrambe le carreggiate, tre mesi per realizzare la bretella.

Sono gia' passati 2 mesi e tutto rimane in alto mare e nel silenzio complice anche dei Siciliani.

Due commissari nominati per fare cosa ?

Nel frattempo Emigrano i nostri giovani le risorse migliori dell'Isola lasciando solo vecchi la Sicilia sempre piu' sola , alla fine anche gli ascari non avrenno nulla piu' di rubare.

LO STATUTO VA ELIMINATO PERCHE' MAI APPLICATO ED UTILIZZATO SOLO PER I POLITICI ASCARI CHE SI SONO RIMPINGUATI LE PANCIE A SCAPITO DEI SICILIANI.

FORSE SAREBBE MEGLIO FARE UN REFERENDUM PER CHIEDERE SE I SICILIANI VOGLIONO PIU' FAR PARTE DI QUESTA ITALIA CHE LI RIFIUTA E LI TRATTA COME LATRINA DEL PAESE.

 

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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