giovedì 16 luglio 2015

LO SCANDALO RENZI-ADINOLFI E' UNA COSA SERISSIMA CHE DOVREBBE PORTARE ALLE DIMISSIONI DI RENZI E AD UN INDAGINE DELLA MAGISTRATURA AD AMPIO SPETTRO PER SCOPERCHIARE IL VERMINAIO ITALIA

In pratica la Cassazione ha paerto un fascicolo per verificare la fuga dell'intercettazione ed eventualmente somministrare una sanzione disciplinare al colpevole.

Personalmente ritengo come molti Italiani che alcuni elementi emersi dall'intercettazione andrebbero ampiamente approfonditi per tantissimi motivi ed in particolare sulla questione Letta disarcionato, Napolitano tenuto per le palle e l'accordo anticipato tra Berlusconi e Renzi prima che questo diventasse Presidete nominato.

Ci sono tanti e tali elementi da far apparire la Repubblica Italiana come una sorta di Repubblica Africana delle Banane.

Io credo che sia opportuno approfondire interrogando tutti i soggetti interessati specie Renzi ed Adinolfi gia' interessato dalla questione P4.

Se un paese e' veramente democratico ed Euopeo non puo avere cortine fumogene oscure gestite dagli stessi interessati e con dichiarazioni da bar come quelle fatte dal Ministro Boschi.

Le conversazioni al centro della vicenda, che risalgono all'11 gennaio 2014, sono quelle tra il generale della Guardia di Finanza Michele Adinolfi, allora comandante interregionale dell'Italia Centro-Settentrionale a Firenze e ora comandante in seconda del corpo, e Matteo Renzi, oggi premier, allora sindaco di Firenze. 

Certo non si evidenziano questioni penali  MA SICURAMENTE QUESTIONI MOLTO DELICATE CIRCA I RAPPORTI CHE INTERESSANO DUE FORZE POLITICHE come Forza Italia e PD, basti pensare che oggi uno degli esponenti piu' importanti di Forza Italia come Verdini passa senza che nessuno dica nulla in seno al PD, una cosa che farebbe girare nella tomba Almirante, Berlinguer e Andreotti nello stesso tempo.

Ormai siamo alla follia totale e alla completa amoralita' politica che hanno definitivamente incrinato la struttura Istituzionale del Paese che presto sara' oggetto di assalto Europeo.

Per prima cosa il capo del Governo Renzi siccome e' stato nominato non conosce le regole democratiche del paese dovrebbe avere il coraggio di andare in aula a spiegare i rapporti tra Adinolfi e lui stesso e perche' di quelle discussioni che anticipano di poche settimane quello che poi sarebbe avvenuto, questo cosa vuol dire che non scegliendo da tre legislature il Presidente del Consiglio tutto viene deciso aldifuori delle Istituzioni Parlamentari ma al Bar o tramite cellulare.

Ecco un Premier con le palle dovrebbe avere il coraggio e l'obbligo di rendere conto agli Italiani quanto dovuto.

 Ma se questo è quanto riporta l'ordinanza, altre intercettazioni agli atti dell'inchiesta riguarderebbero direttamente sia Lotti che il premier Renzi. Registrati, entrambi, mentre parlano al telefono con il generale delle fiamme gialle Michele Adinolfi, intercettato perché la procura di Napoli l'aveva indagato per corruzione proprio per l'inchiesta sulla metanizzazione di Ischia sfociata negli arresti di lunedì scorso.


Stai sereno Renzi non diventare nervoso anche se appare chiaro che ne Renzi ne Alfano oggi possono gestire la questione e neppure la pratica intercettazioni per evidente conflitto d'interesse.

FONTE DAGOSPIA:
"Per esempio, quella sui finanziamenti a due associazioni, Noi Link e Festina Lente (fino a pochi mesi fa sconosciute), e a due fondazioni, Big Bang e Open , che hanno foraggiato la scalata renziana.
E di che tipo di imprenditori si trattava, visto che tra i benefattori della Bing Bang c'era persino il Buzzi di Mafia Capitale?
Un'inchiesta scattata già nel febbraio 2014 giace da allora alla Procura di Firenze, senza aver fatto passi in avanti. Collegata a essa, la denuncia di un ex usciere di Palazzo Vecchio, Alessandro Maiorano, a proposito della mansarda in cui è stato residente Renzi, nonostante fosse pagata da Carrai. Altro troncone finito misteriosamente nel nulla (sul caso pare che l'avvocato Taormina s'appresti a presentare denuncia alle Procure generali della Corte d'appello di Firenze e della Cassazione)."

Alfano era anche sponsor d'Adinolfi

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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