sabato 18 luglio 2015

WATERGATE SICILIANO, SICILIA DOPO 22 anni DIVISA ANCORA UNA VOLTA FRA OMERTOSI E NON. IN SICILIA NEPPURE I MORTI PARLANO E LA MAFIA NON ESISTE

Ad oltre 20 anni di distanza dal giorno in cui Cosa Nostra uccise il giudice Paolo Borsellino, ad appena poche settimane di distanza dall’omicidio dell’amico e collega Giovanni Falcone, la strage di Via d’Amelio è ancora avvolta dall'infame.

 A distanza di 20 anni i Sicilia non hanno ancora imparato la Lezione e la frase di Caponnetto diventa un testamento per l'Isola , che subito dopo la strage aveva detto, sconfortato, "Non c'è più speranza...".

 Sembra di essere ritornati a dieci o quindici anni fa, quando partirono le prime indagini sui rapporti mafia /politica e si affermava che la mafia non esisteva.

 Infatti non e' bastato il disastro dei 7,5 MILIARDI DI EURO DI DEBITO COME LA GRECIA E DELL'Isola spaccata in due, da infrastrutture che cadono sotto i colpi della cattiva gestione e degli appalti corrotti, non sono bastati neppure le opportunità politiche e morali da parte dell'ARS e di Crocetta di rimettere il mandato in mano al popolo sovrano e mentre continua ad essere avvolta dal mistero la presunta conversazione shock tra il medico Matteo Tutino e il Governatore Rosario Crocetta, smentita dalla Procura di Palermo e confermata dal settimanale L'Espresso, cominciano a venir fuori alcune intercettazioni depositate agli atti dell'inchiesta che riguarda il chirurgo plastico, arrestato tre settimane fa con l'accusa di truffa.

Stralci delle telefonate vengono pubblicate oggi dal Giornale di Sicilia. Leggendo le dichiarazioni dell'intercettazione pubblicate sul Giornale di Sicilia farebbero dimettere e chiedere scusa pubblica anche al peggior amante della poltrona.

Qui non c'entra se complotto e' stato , qui ci sono dei dati di fatto che riguardano e coinvolgono direttamente i rapporti tra un arrestato Tutino e Crocetta con in mezzo un assessore che porta il nome di Borsellino.

La Sicilia tutta doveva stringersi attorno al sue Eroe che come Cristo a sacrificato la vita per noi Siciliani indipendentemente dalle vicende giudiziarie e umane.

Ed invece ancora oggi molti con nome e cognome, gente comune e politici Siciliani hanno scelto la strada peggiore riportando la Sicilia al punto di partenza a 30 anni fà prima del sacrificio di Falcone e Borsellino.

Queste persone fra poco si nasconderanno e si ricicleranno diventando i e  acerrimi nemici di questa tragicomica farsa.


Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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