sabato 7 novembre 2015

Messina la città dove manca l'acqua da 15 giorni, dove la qualita' di vita e dei servizi la fa ultima in Italia, dove il Sindaco era Genovese del PD Arrestato per la formazione regionale e dove stranamente si dimette il Vescovo. Tutto quello che ti serve per capire Messina se non sei di Messina

Messina era una citta' bellissima almeno fino agli anni 60, non solo dal punto di vista ambientale ma anche per tutto il resto tanto da farla definire il salotto buono della Sicilia.

Una citta' che dopo il triste terremoto del 1908 ha saputo risollevarsi ricostruendo tutto nel migliore dei modi ed a prova antisismica con strade grandi e  tram funzionali.

Una citta' che aveva un jet set internazionale, una Fiera Campionaria veramente Internazionale, tutti gli uffici di riferimento Istituzionali e Statali, un porto infrastrutturale efficiente e un tessuto economico privato fatto da grandi imprese dalla cantieristica Rodriguez inventore del brevetto degli Aliscafi, alla Birra Messina.

Insomma una città dove lavoro e bella qualita' di vita non mancava di certo.

Subito dopo gli anni 1960 e' stato un lento declino fatto da Sindaci e da giunte comunali che nel migliore dei casi erano incapaci pur avendo alle spalle uomini politici di levatura Nazionale e Internazionale che hanno sempre pensato ad interessi personali e di lobby.

Oggi la citta' e' stata depredata di tutto, dagli uffici statali trasferiti altrove al tessuto economico privato ormai fallito all'identità che gli stessi cittadini non sentono piu' non certo per colpa loro ma per il semplice motivo che vivendo in una giungla senza regole devono sopravvivere per non essere sopraffatti dalla legge del piu' forte.

Una citta' dove secondo l'ultima indagine di Lega Ambiente e del sole 24 ore si trova relegata sia per questioni ambientali ( il litorale piu' bello d'Italia stuprato dall'abusivismo e dalla sporcizia) che per questioni di qualita' di vita all'ultimo posto in Italia.

Una delle città piu' care d'Italia senza capire il motivo visto l'elevata disoccupazione e dove oggi non si vive ma si sopravvive.

Messina ed i messinesi sono stati privati di tutto tanto da diventare essi stessi vittima di se stessi trasformado la citta' in una giungla senza regole e senza rispetto non per colpa loro ma per sopravvivere e per non soccombere al piu' forte.

Messina la citta' senza futuro per i nostri figli dove la disoccupazione maschile e femminile supera il 70% fino a 40 anni e si cerca di campare attraverso lo sfuttamento ed il lavoro nero.

Certamente questa citta' dei primati attualmente li detiene come il maggior concentrato di Pseudomassonerie, di personaggi dai poteri forti con rapporti nazionali o come appunto la citta' dove la spazzatura sparsa in ogni dove e la mancanza d'acqua la fanno sembrare come una cosa normale.

Sicuramente questa giunta che utilizza come paravento il Sindaco Accorinti come bandiera del Free Tibet non e' capace d'amministrare un condomino figuriamoci una citta' con simili problemi e di ben 260 mila abitanti.

Aggiungiamoci la ciliegina sulla torta che proprio poco prima che il problema della mancanza dell'acqua esplodesse il Vescovo di messina sual eccellenza Calogero La Piana si dimetteva in lacrime senza convincere minimamente sul vero motivo che lo hanno indotto a dimettersi che credo sia riferibili a quello che proprio lui ad inizio mandato denunciò attirandosi molti nemici in Curia e fuori Curia.

L’arcivescovo Calogero La Piana spara a zero sulla massoneria, il Grande Oriente d’Italia si difende e contrattacca. Quanto sono le logge a Messina, cosa fanno, dove si riuniscono.

Ecco per chi non e' Messinese e' possibile farsi un idea di che tipologia di città state osservando in relazione al problema idrico e che spesso rende la città sottomessa a logiche non proprio riferibili al benessere dei Messinesi se non a quelli di potere,


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