venerdì 22 gennaio 2016

Defend and participate Democracy - Vote No (laws because 'rate and' life)

If you want to make sure that you live in a democratic country and 'need to participate, watch and vote choices that will affect your life, those of your children and those of your children's children.It 's not acceptable ever, for any reason even if you share content that key decisions can be made by constitutional and a small circle of people much more' if these unelected by the sovereign people.
The choices of the people are always made with maximum popular participation would otherwise have chosen to groups or parties that have goals that often do not coincide with the Democrats.Remember the phrase of the most 'great politician and democracy-loving people like Kennedy who claimed not ask what others do for your country, but what you can do for it at this stage of the historic Italian labile Democracy becomes almost a dogma.
Italy is going through a phase of history worse than the First Republic a stage where the Constitution built with the blood of our grandparents is changed without the consent of the people by a small group of politicians elected by the people who have been put to rule them from a premium most obscene and with a Premier who never elected to approve the amendment of the constitutional reform does not use the sovereign people and the vote of statesmen above all reasonable doubt, but crutches as Verdini investigated and smell of Freemasonry passing from right to left without ideals for self-interest.
A country where the Minister of Forests with a conflict as big as a house goes unpunished in place and where a bank like its predecessors is fuck the money of Italian without anyone pay for people who have committed suicide or who have lost their money under form of savings or IMU.A country that is losing its identity 'under the blows of direct attack on the Catholic values ​​that can not be shared but that certainly are not carriers of violence such as those of other extremist religions.
A country where economic interests and foreign countries are among our political space at the expense of the safety of our daughters and women letting unchecked immigrants to go go so much because of us that Europe must 'suspend Shenghen.
A country where the Copasir (management and control servizsirsi bring friends without titles that then will control your ass.
A country where no antibodies and opposition newspapers, intellectuals and politicians no longer have 'critical or ideal, right or left, up or down are not worth more' for nothing, but to be used when needed.
A country where where you master citizen must feel insecure about your job and your future and where the best fli those who think I beings sent abroad so that 'all may be turned away from Bodello Italy.
A country where what fine yesterday was considered politically "shit" now seems almost "chocolate" regretting the recent past.
A country without 'antibodies to react to the virus delbilitazione Social and Freedom'.
Italians wake up 'cause that you are living and' a surrogate freedom where you are spectators and not actors of choices you are entitled as a right and duty and that if out-sourced to political suspects, who often do not elect interests of foreign countries will do their game delivering the future of your children and your interests in people with other objectives that do not coincide with those of a Democratic Nation.
EUROPE, THE US AND ISRAEL must be careful not to create a democracy in the West that tomorrow could destabilize everything.
So the Constitutional Referendum has a fundamental importance not only for the rating but to be able to exercise the right - the duty of the sovereign people giving a clear signal and direct the Italians to decide their own future and not devolved to those who have no right to decide.Vote No and you are very careful that these people in power will make you confuse making the choice of the Referendum complicated and not believe the promises of the Woods and Renzi that in case of defeat will go home 'cause the chair conquered without the vote did not give up ever otherwise the non-election.

Difendi e partecipa la Democrazia - Vota No (leggi perche' votare e' vitale)

Se vuoi assicurarti di vivere in un Paese Democratico e' necessario partecipare, vigilare e votare le scelte che potranno condizionare la tua vita, quelle dei tuoi figli e quelle dei figli dei tuoi figli.
Non e' accettabile mai, per nessun motivo anche se condividi i contenuti che decisioni fondamentali e costituzionali possano essere fatte da una ristretta cerchia di persone tanto piu' se queste non elette dal Popolo Sovrano.

Le scelte di un popolo vanno fatte sempre con la massima partecipazione popolare altrimenti sono scelte di gruppi o partiti che hanno obiettivi spesso che non coincidono con la Democrazia.
Ricordarsi la frase del piu' grande politico amante del popolo e della Democrazia come Kennedy che affermava non chiederti cosa fanno gli altri per il tuo paese ma quello che tu puoi fare per esso in questa fase storica della labile Democrazia Italiana diventa quasi un Dogma.

Italia vive una fase storica peggiore di quella della prima Repubblica una fase dove la Costituzione costruita con il sangue dei nostri nonni viene modificata senza il consenso popolare da un ristretto gruppo di politici non eletti dal popolo che sono stati messi li a governare da un premio di maggioranza osceno e con un Premier mai eletto che per approvare la modifica della riforma Costituzionale non utilizza il Popolo Sovrano e il voto di Statisti sopra ogni ragionevole dubbio, ma stampelle come Verdini indagato ed in odore di Massoneria che passa da destra a sinistra senza ideali per il proprio interesse personale.

Un Paese dove il Ministro Boschi con un conflitto grande come una casa rimane impunita al suo posto e dove una banca come le precedenti si fottono i soldi degli Italiani senza che nessuno paghi per le persone che si sono suicidate o che hanno perso i loro soldi sotto forma di Imu o Risparmi.
Un Paese che sta perdendo la propria identita' sotto i colpi diretti di attacco ai valori Cattolici che possono non essere condivisi ma che sicuramente non sono portatori di violenza come quelle di altre estremiste religioni.

Un Paese dove interessi economici e di paesi esteri trovano spazio fra i nostri politici a scapito della sicurezza delle nostre figlie e donne facendo entrare senza controllo immigrati a go go tanto che Europa per colpa nostra dovra' sospendere Shenghen.

Un paese dove al Copasir (gestione e controllo servizsirsi mettono amici senza titoli che poi controlleranno il tuo culo.

Un Paese senza anticorpi e opposizione dove Giornali, intellettuali e politici non hanno piu' senso critico o ideali, destra o sinistra , sopra o sotto non valgono piu' a nulla se non per essere utilizzati quando serve.

Un Paese dove dove tu cittadino padrone devi sentirti insicuro sul tuo lavoro e sul tuo futuro e dove i fli migliori quelli che pensano devo esseri spediti all'Estero affinche' tutti siano distolti dal Bodello Italia.

Un Paese dove quello che fina ad ieri politicamente era considerato "merda" oggi appare quasi "cioccolata" rimpiangendo il passato recente.

Un Paese senza piu' anticorpi per reagire al Virus della delbilitazione Sociale e della Liberta'.

Italiani svegliatevi perche' questo che state vivendo e' una liberta surrogata dove voi siete spettatori e non attori di scelte che vi spettano come dovere e diritto e che se demandate a politici indagati, non eletti che fanno spesso interessi di paesi stranieri farete il loro gioco consegnando il futuro dei vostri figli e i vostri interessi a persone con altri obbiettivi che non coincidono con quelli di una Nazione Democratica.

EUROPA, GLI USA E ISRAELE devono stare attenti a non creare in Occidente una Democrazia  che domani potrebbe rendere instabile tutto.

Quindi il Referendum Costituzionale ha un importanza fondamentale non per il Voto soltanto ma per poter esercitare il diritto - dovere del Popolo  Sovrano dando un segnale chiaro e diretto gli Italiani decidono per il proprio futuro e non demandano a chi non ha diritto di decidere.
Vota No e stai bene attento che questi personaggi al potere ti faranno confondere rendendo la scelta del Referendum complicata e non credere alle promesse della Boschi e di Renzi che in caso di sconfitta andranno  a casa perche' la poltrona conquistata senza il voto non la molleranno mai pena la non elezione.




mercoledì 20 gennaio 2016

LA SICILIA E' DISTRUTTA PER MANO DI SICILIANI ALTRO CHE ROMA IL NORD CI SALVA, VEDI IL CASO TRIVELLE CHE FIGURA DI MERDA RISPETTO ALLE ALTRE 9 REGIONE ITALIANE. VERGOGNA ! ARS LAVORA POCO

Non Prediamoci per il culo il male della Sicilia si chiama ARS ed ascarismo e la colpa non e' di questi elementi che da anni vivono beati e sereni con il voto dei Siciliani complici.

I MOTIVI PER MANDARE A CASA CERTI POLITICI SICILIANI SONO TANTISSIMI MA DUE PIU' DI TUTTI SONO IL PASSAPORTO DI CHI SE NE FOTTE DELLA SICILIA, DEI PROPRI FIGLI E DEI SICILIANI.

I SICILIANI DEVO AVERE IL CORAGGIO DI MANDARLI A CASA E DEVO DIRE che tranne Musumeci la prossima volta il M5S potrebbe Governare mandandoli tutti a casa.

Il primo motivo e' incredibile:

Dopo una vita che si cerca con la Corte Costituzionale di far applicare art.37 dello Statuto che porterebbe nelle casse della Regione 6 miliardi di euro di tributi non riscossi proprio quando la Corte Costituzionale afferma che la richiesta della Sicilia puo' avere una sua leggittimita' arriva Crocetta e Company dell'Ars che per chiudere il bilancio e salvare la poltrona (cosa che interessa piu' della Sicilia) e pur di avere 500 milioni subito firmano una carta di rinuncia ad ogni pretesa al Fiorentino non eletto Renzi.

Non commento per non farmi denunciare... Merde.

Adesso discutono in Ars come annullare l'accordo.

Il secondo motivo e' l'esempio pratico che ogni tanto la Merda se la prendano di fronte ai Siciliani veri non quelli che professano l'Indipendenza e poi votano o bussano sempre le stesse porte.

Il caso Trivellazioni Sicilia e' il caso piu' clamoroso il Governo Italiani cerca d'imporre le trivellazzioni sul nostro territorio scon Royalty regalate alle compagnie degli amici Petrolieri e la Sicilia che potrebbe ribattere con la podesta' del Governatore in tema di controllo dell'pIsola con altrettanti elementi dell'ARS (di cui allego i voti ed i volti) si affrettano ad approvare la distruzione del nostro territorio e del turismo senza battere ciglio.

Sono cosi' premurosi che non partecipano neppure con le altre regioni italiane al tentativo di Referendum abrogativo delle Trivelle.

Pur sapendo che i Siciliani volevano esprimere un parere a tale proposito, insomma una vergogna che porta nome e cognome e che i Siciliani avessero un cuore non voterebbero piu'.

Grazie a dio ci salva sempre il Nord INFATTI ANCHE SE LA SICILIA non aveva presentato domanda al Referendum esso si fara'.

Non rimane che Votare No e mandare a casa questi elemnti che ormai hanno rotto i coglioni.

Referendum sulle trivelle, sì della Corte Costituzionale a un quesito

 Il referendum anti-trivelle si farà. La Corte Costituzionale ha ammesso l’unico dei sei quesiti referendari contro le trivelle e le ricerche in mare degli idrocarburi, ammesso dalla Cassazione. I giudici hanno deciso in poco più di tre ore sulla richiesta delle regioni di sottoporre a referendum la durata delle esplorazioni e trivellazioni dei giacimenti già concessi.

Intanto le Regioni preparano battaglia per gli altri cinque referendum bocciati. Il Consiglio del Veneto ha votato all’unanimità il ricorso al conflitto di attribuzione presso la Corte Costituzionale. Le altre otto si stanno preparando. 

La Sicilia dorme beata e disinteressata.

Anche perche' diciamolo pure non e' che presso l'Assemblea si ammazzano di lavoro basta andare nel sito e vedere 4 convocazioni al mese e qualche progetto personale il resto delle problematiche tace soffocato dalla Rivoluzione Crocettiana tenuta per i coglioni dal PD di Renzi.

Statemi bene Siciliani 



 

 

 


 

lunedì 11 gennaio 2016

La Germania a rischio attentati ?

Analizzando una piccola parte del web del mondo Arabo sembrerebbe sempre che riesca a tradurre bene che in Germania vi siano attualmente diversi pericolosi giovani combattenti dello scenario Mediorientale con almeno una decina di passaforti falsi.

Vedremo se quanto da me notato come humor sia vero ? Onestamente speriamo di sbagliarmi le notizie sono di dominio pubblico su Facebook.

Arsenale segreto dell'America

Ancora oggi rimane una delle operazioni offensive più sofisticate e misteriose mai lanciato: Stuxnet, il virus informatico specificamente progettati per attaccare i reattori nucleari iraniani. Scoperto nel 2010 e ora ampiamente creduto di essere una collaborazione tra Stati Uniti e Israele, la sua esistenza ha sollevato una domanda urgente: Proprio quello che sta facendo il governo degli Stati Uniti per attaccare i suoi oppositori nel cyber-reame?
Le origini di Stuxnet non sono mai stati ufficialmente riconosciuti, e il grado di ingerenza americana del malware è ancora sconosciuta. Ma per gli ultimi anni ci sia stato qualcosa di nuovo in via di sviluppo all'interno delle forze armate degli Stati Uniti che ha preso "cyber", da un idea teorica di una segreta-parte-se intenzionale della politica degli Stati Uniti. La prima ondulazione arrivò nel gennaio del 2013, quando il Washington Post ha riportato che il Pentagono stava espandendo in modo significativo le sue forze di sicurezza informatica in tutti i rami del servizio. Con questo mese di ottobre, l'esercito americano aveva lanciato due squadre di esperti tecnici dedicati esclusivamente al regno di cyber. Solo un anno più tardi, il numero è salito a 10.
La crescita è stata valanga. L'anno scorso, il segretario dell'esercito ha creato una nuova filiale per cyber-il primo nuovo ramo dell'esercito da Forze Speciali è stato creato nel 1987. Nel mese di ottobre di quest'anno, ci sono stati 32 squadre, coordinati da una nuova sede forza congiunta per il cyber aperto l'anno scorso a Fort Gordon, in Georgia. Entro la prossima estate, l'esercito si aspetta di avere 41.
Cosa sta succedendo? I punti di crescita di uno dei più all'avanguardia, ma anche oscuri, regni di attività militare americana: la sua strategia informatica, e in particolare la sua strategia per la cyber-reati. Gli Stati Uniti hanno già, la maggior parte degli osservatori ritengono, le più potenti funzionalità di attacco cibernetico al mondo. Molto meno chiaro è proprio quello che le sue capacità in realtà, sono e quando il Dipartimento della Difesa ritiene che dovrebbero usarli.
In guerra convenzionale, le armi e le strategie sono abbastanza ben compresi; la comunità internazionale ha messo a punto le regole della strada per un conflitto armato. Tattiche Anche avvolti nel mistero, come incursioni militari segrete, sono disciplinate da alcuni standard su quando e come li usiamo.
Questo non è il caso di informatica. E 'ampiamente riconosciuto che gli attacchi informatici offensivi saranno una componente necessaria di qualsiasi futura campagna militare, e le armi si stanno sviluppando ora. Nel mese di aprile, il DOD ha pubblicato un documento di 32 pagine che disposto obiettivi strategici specifici per gli Stati Uniti di cyber reato per la prima volta. Ma i critici dicono che documento lascia ancora molte domande senza risposta su come, quando e dove il governo utilizzerà queste capacità.
"Qual è la rappresaglia legittima per un atto di guerra?», Ha detto Rep. Jim Himes (D-Conn.), Il membro classifica della sottocommissione Servizi Segreti della Camera su NSA e sicurezza informatica. "Come pensi di cose come proporzionalità, che è un termine chiave nelle regole della guerra? Come pensi che nel regno di cyber? Al posto di quelle norme e definizioni hai appena avuto una serie di punti interrogativi senza fine. Questo è un mondo pericoloso, perché l'incertezza in questo mondo equivale a rischio. "
Molti di tali decisioni sarà probabilmente cadrà per il prossimo presidente e dei suoi consiglieri, il cui approccio a questo nuovo campo di battaglia virtuale vi aiuterà a determinare se questo momento di moderazione conduce alla pace il cyber duratura, o ci manda su un percorso molto più rischioso.
"Un all-out di cyber attacco potenzialmente in grado di fare danni che può essere superato solo dalla guerra nucleare", ha detto Scott Borg, direttore della US Cyber ​​Consequences Unit, un istituto di ricerca senza scopo di lucro che si concentra su attacchi informatici. "È grande."
Quando ho deciso di esaminare le capacità di cyber offensive degli USA, la prima domanda che ho chiesto gli esperti era che tipo di armi informatiche degli Stati Uniti possiede, in attesa di una serie di risposte. Con armi cinetiche, gli americani sono ben consapevoli del potere del nostro arsenale militare e avere un qualche senso delle conseguenze delle nostre capacità tradizionali e nucleari. Mi aspettavo di imparare qualcosa di simile da parte di esperti informatici.
Questo non è quello che è successo. In realtà, esistono armi informatiche in un mondo non dissimile dai primi giorni del programma nucleare, avvolto nel mistero, con un sacco di curiosità, ma molto poche informazioni pubbliche. In parte questa segretezza è parte integrante del concetto: un attacco informatico è utile nella misura in cui il nemico è a conoscenza di esso. Quanto più il governo rivela su ciò che è nel suo arsenale, più i nostri avversari possono fare per proteggersi.
"Se sai molto su di esso, [Cyber ​​è] molto facile da difendere contro", ha detto Michael Daniel, assistente speciale del presidente e coordinatore della sicurezza informatica presso il Consiglio di Sicurezza Nazionale. "Pertanto, è per questo che teniamo un sacco di tali capacità molto gelosamente custodito."
Una cosa che tutti quelli che ha parlato di concordato: Gli Stati Uniti hanno il più potente arsenale cibernetico nel mondo. Brandon Valeriano, docente presso l'Università di Glasgow, che si concentra sul conflitto informatico, ha usato l'esempio di interruzione di Internet della Corea del Nord nel mese di dicembre 2014, quando neonata internet della nazione è andato fuori per un paio d'ore, pochi giorni dopo che la Casa Bianca ha accusato Sony incidere su Pyongyang. "Se l'America ha voluto prendere giù Internet della Corea del Nord", ha detto, "che non sarebbe stato due o tre ore. Sarebbe devastante. "
Un'arma di cyber, chiamato "capacità" nel campo, è un pezzo di codice maligno che sfrutta una falla nel software di un nemico; il punto è quello di manipolare, perturbare o distruggere i computer, sistemi informativi, reti o infrastrutture fisiche controllato da sistemi informatici. Un utente malintenzionato potrebbe utilizzare un'arma informatica per abbattere i sistemi finanziari di un altro paese o sistemi elettrici.
"Tutto ciò che ha un computer ovunque sulla terra può essere fermato o ripreso," ha detto Jason Healey, il capo della Cyber ​​governare l'iniziativa del Consiglio Atlantico e l'ex direttore per la protezione delle infrastrutture informatica in George W. Bush Casa Bianca 2003-2005.
I più potenti capacità informatiche, chiamate "zero-giorno", sfruttano le vulnerabilità del software sconosciuti anche l'autore del software stesso, ad esempio, un buco di sicurezza nel sistema operativo Windows che anche Microsoft non sa è lì. Si chiamano zero giorni, perché una volta scoperto, l'autore ha zero giorni per risolverli, le persone possono utilizzarli immediatamente per causare danni.
Come armi, le capacità informatiche differiscono in alcuni modi chiave da armi tradizionali come missili e bombe. In primo luogo, essi causano danni che è meno evidente ma più diffuso di quanto un fisico attacco arma cibernetica potrebbe paralizzare l'economia locale, attaccando sistemi finanziari o di comunicazione di un paese. In secondo luogo, un attacco può verificarsi quasi istantaneamente contro qualsiasi destinazione nel mondo. Internet rende distanza fisica tra i nemici del tutto irrilevante, il che rende più facile sia per i nemici di lanciare attacchi informatici e più difficile per il governo di monitorare per loro. In terzo luogo, l'uso di una capacità di cyber è spesso un affare di una volta: Se il governo ha un pezzo di software dannoso e lo utilizza per sfruttare una falla nel codice di un nemico, che potrebbe rendere usi futuri di tale capacità inefficaci, dato che l'avversario potrebbe essere solo patch. Si potrebbe anche compromettere le attività di raccolta di intelligence che utilizzano lo stesso sfruttano.
Inoltre, la linea di demarcazione tra un attacco militare e un'operazione di spionaggio è molto sfocata nel regno di cyber. Un attacco informatico in genere non comporta il movimento di oggetti fisici e non mette i soldati dell'attaccante a rischio. "Tutti i potenziali bandiere rosse che pop-up e ottenere l'attenzione del Congresso non", ha detto Peter Singer, un noto esperto di cyber e autore di "Cybersecurity e cyberguerra: Ciò che tutti bisogno di sapere". Lo stesso exploit potrebbe essere utilizzato da agenzie di intelligence per spiare un nemico, o come arma offensiva per montare un attacco improvviso.
Che sfocatura può essere usato per mascherare la responsabilità, molti osservatori pensano. Ad esempio, gli analisti hanno fatto notare che se Stuxnet fosse davvero una statunitense operazione, come è opinione diffusa, ormai, l'amministrazione potrebbe evitare di assumere la responsabilità pubblica per esso classificando come una operazione di intelligence, piuttosto che militare.
"Stuxnet è attribuito dai media per essere stato un US un'operazione comunità di intelligence che sarebbe stato condotto sotto autorità di intelligence contro le autorità Cyber ​​Command", ha detto Robert Knake, un ricercatore presso il Council on Foreign Relations che era il direttore per la politica di sicurezza informatica presso il Consiglio di Sicurezza Nazionale dal 2011 al 2015. "Quindi da questo punto di vista, noi davvero non so che molto di ciò che DOD impegnati nella guerra cibernetica offensiva sarebbe simile."
Chi ha condotto esso, ha annunciato qualcosa di nuovo stava accadendo. "Stuxnet è stato un punto di svolta", ha detto Healey. "Internet è diventato un luogo molto più pericoloso dopo che, perché quasi tutti hanno iniziato letteralmente a dire i guanti sono fuori ora."
Mentre l'amministrazione Obama ha lentamente iniziato a divulgare ulteriori informazioni sui criteri di cyber offensiva degli Stati Uniti, un sacco di esperti vorrebbe vedere una più ampia, discussione pubblica su come gli Stati Uniti intendono utilizzare le sue capacità.
Quei 41 squadre dell'esercito che saranno in vigore entro la fine del 2016 sono parte di uno sforzo più grande DOD ad espandersi e organizzare gli sforzi informatici dei militari. Nel 2013, il dipartimento ha rivelato che stava creando 133 squadre di missione di condurre operazioni cibernetiche offensive e difensive, con 27 di quelli costruire capacità di attaccare un nemico all'estero. Le operazioni sono a corto di US Cyber ​​Command a Fort Meade, nel Maryland, che è stato istituito nel 2010 dal generale Keith Alexander, che all'epoca indossava doppi cappelli sia come capo del comando e direttore della National Security Agency.
Nuova strategia informatica del DOD delinea gli obiettivi strategici e gli obiettivi per il reparto, ma fornisce pochi dettagli su come l'esercito dovrebbe agire in pratica. "Se diretto dal Presidente o del Segretario della Difesa, DoD deve essere in grado di fornire capacità di cyber integrate per supportare le operazioni militari e di piani di emergenza", dice. Poche righe più avanti: "Per esempio, l'esercito degli Stati Uniti potrebbero utilizzare le operazioni informatiche di porre fine al conflitto in corso su di noi Condizioni, o di interrompere sistemi militari di un avversario per impedire l'uso della forza contro gli interessi americani".
Quando si tratta di specifiche, gli osservatori del cyber più dedicati dicono che non è documenti ufficiali del governo che contengono i maggior parte dei dettagli: sono i documenti trapelati da Edward Snowden. Anche se ora alcuni anni di data, che includono informazioni dettagliate su come il governo degli Stati Uniti stava costruendo un arsenale di capacità di cyber-e, a volte, il loro utilizzo. Nel 2013, il Washington Post riportato dal Snowden informativa che il governo degli Stati Uniti effettuato 231 operazioni cibernetiche offensive nel 2011, nessuno dei quali è venuto vicino a un attacco a livello di Stuxnet.
Snowden ha anche rilasciato la direttiva 20-politica presidenziale, un documento top-secret che ha gettato i principi cibernetici dell'amministrazione. Ma proprio come la strategia informatica del DOD, PPD-20 non risponde a molte domande, invece offrendo linee guida generali per gli obiettivi di cyber offensiva degli Usa.
Questa mancanza di specificità ha frustrato alcuni esperti- "La maggior parte di esso è vago e vuoto", ha detto Borg sulla cibernetica del DOD strategia, ma il problema può essere meno che l'amministrazione non sta rilasciando le informazioni e più che tali decisioni non hanno stato fatto a tutti. Altri esperti che condividono le frustrazioni di Borg con cyberstrategy offensiva del governo, tuttavia, ha difeso il documento del DOD, dicendo che non aveva lo scopo di definire norme specifiche per l'utilizzo da parte dei militari di armi informatiche offensive. Invece, è stato il primo passo nel processo destinato a portare a norme più specifiche di ingaggio.
Ho parlato con Alessandro, ora in pensione dal militare e che esegue il negozio di consulenza con sede nel Maryland IronNet Cybersecurity, sulla strategia offensiva dell'amministrazione e come il governo stava cercando di costruire la sua capacità di cyber. Ha detto che il cyber reato è emerso come una priorità dopo ha fondato Cyber ​​Command. Piuttosto che limitarsi a difendere le proprie reti, ha detto, è apparso chiaro che l'esercito avrebbe bisogno di difendere il paese più in generale, e che richiederebbe offensivo così come le possibilità di cyber difesa. "Se siamo sotto attacco, non si può solo cercare di cogliere ogni freccia," ha detto. "Tu devi prenderti cura della persona sparare le frecce a voi.
"La seconda parte", ha continuato, "è cosa fai e come si fa a creare una forza che può farlo." La forza ha chiaramente iniziato a prendere forma: il DOD sta lavorando sulla formazione delle 133 squadre di missione di cyber generale e quattro nuova sede della forza congiunta di informatica, tra cui l'Esercito quello in Georgia. Il ramo di cyber esercito ha solo ora 1.000 persone. Ma le norme specifiche di ingaggio, ha detto, sono ancora a venire.
"Penso che la politica che va di pari passo con l'impiego di cyber è ancora nelle sue prime partecipazioni", ha detto Alexander. "Quindi, avendo le regole di ingaggio, la politica là fuori quando ad agire, tu sei più in una fase iniziale di quello che sono persone veramente avendo un insieme concreto di punti di decisione."
In un certo senso, specificando le regole di ingaggio è ancora più importante per armi informatiche che per quelli cinetici, ha detto, perché attacchi si verificano così rapidamente nel regno di cyber. Alexander ha usato l'esempio di un missile in volo in una città negli Stati Uniti, mentre il Comando di Difesa Aerospaziale del Nord America è stato in grado di entrare in contatto con i responsabili-the decisori chiave segretario della Difesa e presidente sull'opportunità di abbatterlo. In base a tale scenario, le regole di ingaggio degli Stati Uniti impongono che il NORAD può abbatterlo.
"Ora, se qualcuno sta attaccando la nostra infrastruttura e che stanno facendo a velocità di rete, Cyber ​​Command dovrebbe probabilmente difendere la nazione", ha detto. Ma, ha aggiunto, "non abbiamo ancora ottenuto, a mio parere, a quel punto. Ma penso che stanno avvicinando. Il motivo è la gente non capisce quanto male informatica può essere. "
"Siamo ancora, come lo sono tutti i governi, a pensare a come si fa effettivamente impiegano queste funzionalità in un modo che ha senso e come si fa a adatta alla propria contesto strategico più ampio", ha detto Daniel, che guida lo sviluppo della Casa Bianca della sua cyber- strategia. "Non basta effettuare un'operazione di cyber per il bene di effettuare un'operazione di informatica."
Mentre il dibattito oltre US strategia informatica offensiva può accadere tranquillamente nel governo federale, sta giocando fuori piuttosto pubblicamente tra gli esperti esterni. Ai primi di novembre, Himes e altri quattro parlamentari hanno inviato una lettera al Segretario di Stato John Kerry e National Consigliere per la Sicurezza Susan Rice proporre una convenzione di cyber come la Convenzione di Ginevra, per disporre le regole della strada per informatica.
"Ora è il momento per la comunità internazionale di rispondere seriamente di nuovo con un insieme vincolante di regole internazionali per la guerra cibernetica: un   E-Neva convenzione ", hanno scritto.
Una preoccupazione chiave che hanno è quello che in realtà costituisce un atto di guerra in ambiente digitale, rispetto a un reato minore o fastidio. "Che cosa è la guerra informatica?» Rep. Lynn Westmoreland (R-Ga.), Il presidente della sottocommissione Servizi Segreti della Camera su NSA e sicurezza informatica che ha anche firmato la lettera, ha detto in un'intervista. "Che cos'è?"
"E se l'Iran fuso un server alla Florida Power and Light? Fanno 5.000 $ di danni. Che suona per me come un crimine ", ha detto Himes. "Ma se si fondono giù un intero gruppo di server, rete va giù e un sacco di persone muoiono? . Che si sente a me come un atto di guerra "Ha aggiunto:" Ma queste righe non sono disegnate. Perché non sono disegnati, è la nostra risposta per avere l'FBI indagare e presentare una démarche diplomatica? O è la nostra risposta per fare una rappresaglia informatica? O è la nostra risposta per fare una rappresaglia cinetica? Non lo sappiamo. Penso che sia un problema reale ".
Un'altra questione chiave nel campo informatico è se esiste un'infrastruttura specifica è off limits, il modo in cui gli ospedali dovrebbero essere off-limits in guerra cinetica. È una rete elettrica un bersaglio valido? Battendo Internet o la potenza può causare danni immensi ai civili, in particolare nei paesi avanzati come gli Stati membri le cui economie dipendono fortemente su Internet.
Creare il consenso su queste domande è difficile ma non impossibile. Già, la comunità internazionale sta coalescenza intorno a un accordo che gli Stati non possono condurre spionaggio a fini commerciali. Sia che paesi come la Cina saranno effettivamente riferirsi a tale non è chiaro, ma i paesi hanno almeno concordato che norma in linea di principio.
Anche tra gli esperti informatici, lavorazione a coesi regole di ingaggio sta dimostrando di essere una sfida. "Non so se si poteva trovare una politica di insieme", ha detto Westmoreland. "Penso che sarebbe dovuto essere un certo tipo di documento vivente che le consentirebbe di cambiare quando cambia la tecnologia."
Daniel ha detto che uscire con un quadro specifico caso per caso non era possibile. "L'idea che stiamo per essere in grado di precisare nel dettaglio esattamente come avremmo rispondere a qualsiasi particolare incidente o attività, penso che non tiene conto pienamente per come stiamo andando ad avere per agire nel mondo reale", ha disse.
Quando ho chiesto Himes come il governo degli Stati Uniti dovrebbe attuare una strategia informatica se non può preparare per ogni possibile scenario, ha risposto: "Le leggi di guerra, se si vuole, non sono circa descrivere ogni possibile scenario. Sono circa principi articolate. "
Questa guida di livello superiore deve venire non da esperti informatici, ma da parte dei leader e-eletti, dicono gli osservatori, così lontano che la direzione non è stato disponibile.
"Parte del problema è che ci sono così tante persone di alto livello nel governo, soprattutto in uscita dal mondo politico, che proprio non capiscono abbastanza la tecnologia", ha detto Borg. «Sono davvero notevole disinformati".
Potete vedere questo nei commenti del governatore del New Jersey Chris Christie su Cyber ​​nell'ultimo dibattito repubblicano. "Se i cinesi commettono guerra cibernetica contro di noi, stanno andando a vedere la guerra cibernetica come non hanno mai visto prima", ha detto. -Saber sferragliare contro i cinesi non è una novità per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti, ma è difficile immaginare Christie fare una simile affermazione sulla guerra convenzionale.
In un certo senso, che è perché è difficile immaginare Christie mai essere di fronte a tale scenario. Nessuno è prevedendo un attacco imminente cinetica dalla Cina. Ma questo è proprio ciò che rende il cyber così difficile: Che cosa esattamente si qualificherebbe come guerra informatica? E che tipo di attacco informatico cinese si tradurrebbe in "guerra informatica come [la Cina è] mai visto prima"?
Mi sembra superfluo parlare, forse, ma guerra cibernetica con la Cina è guerra con la Cina. E una guerra che inizia nel regno di cyber può migrare rapidamente ad altri regni.
"Considero lo stato attuale delle cose per essere estremamente volatile e instabile perché si potrebbe degenerare una guerra cibernetica abbastanza rapidamente", ha detto Sami Saydjari, il fondatore della società di consulenza Defense Agency Cyber, che ha lavorato su temi informatici per più di tre decenni . "Si può immaginare uno scenario in cui un paese istiga un evento cyberwarfare simile, ma lo fa in modo tale da dare la colpa in un altro paese, che provoca una escalation tra questi paesi, che provoca accidentalmente un escalation cinetica, che raggiunge accidentalmente il livello nucleare. Questo non è uno scenario plausibile. "
Non poco plausibile, ma forse non è probabile sia. Al momento, gli esperti informatici dire, il mondo è in un momento di pace tenue informatica. Per tutto il furto costante e di hacking, nessuno sta conducendo attacchi palesi sulle infrastrutture e beni. Ma dicono anche questa relativa maschera di stabilità le minacce sottostanti nel mondo cibernetico.
"Direi che siamo in una guerra fredda, non una pace", ha detto Alexander. "Se si dipinge un quadro del mondo di cui sopra, le persone si stringono la mano. E poi sotto l'acqua, che stanno a calci come un matto. Penso al cyber c'è così tanto da fare al cyber che è invisibile ai più. "
Se un cyber grave incidente si è verificato negli Stati Uniti, quello che in realtà ferito o addirittura ucciso americani-il pubblico vorrebbe rapidamente alcune risposte, e probabilmente un piano per la difesa e la rappresaglia. In assenza di norme più specifiche di ingaggio, è chiaro a molti esperti che cosa succederà a questo punto: Stiamo andando a improvvisare.
"Se ci fosse un incidente informatico negli Stati Uniti, che avremmo fatto da zero," ha dichiarato Martin Libicki, uno scienziato e cyberwarfare esperto senior presso la RAND Corporation. "Non mi interessa quello che è stato scritto. Questa è solo la natura della bestia. "

sabato 9 gennaio 2016

Il Movimento Cinque Stelle e' destinato a Governare dopo Renzi questo e' un Dogma

Dalla Prima alla Seconda Repubblica il decorso politico Italiano sembra un Serial programmato da una regia precisa dove il Regista non e' il popolo Italiano che invece recita il compito di Spettatore obbligato.

Ad alcuni Leader che per un certo periodo hanno recitato la parte di Statista perche' assegnata da altri la storia non insegna nulla.

Oggi abbiamo un Renzi ed un Pd a cui alcuni hanno consegnato il Governo del paese con tutti i trucchi possibili ma senza essere stati eletti o aver vinto l'Elezioni. Essere nominati e aver preso un premio di maggioranza abominevole sovverte la credibilita' democratica ed i meriti.

All'Estero lo sanno e ci prendono per il culo, come il recente caso dei Rolex gettati dallo Sceicco come loro sono abituati a gettare gli avanzi con disprezzo ad i cani, con una differenza i cani anno fame la delegazione Italiana no.

Con buona pace per Renzi ed il Pd la loro fase sta per chiudersi come si chiuse quella di Berlusconi e non sara' nessun attacco puerile al M5s come nel caso della Sardegna a ccsmbiar lo scenario futuro.

Il tentativo di omologare il M5s al resto dei Partiti come il Pd pieno di condannati e indagati non fa altro che portare voti al M5s.

La storia Italiana non la stabilisce il popolo Italiano e neppure i comprimari fatti diventare Leader come Renzi o Berlusconi.

Questi soggetti perdono la capacita' di rapportarsi con la realta' e con chi dirige le fila.

Fra poco tocchera' al M5s Governare per ordini superiori e forse anche per volonta' del Popolo Sovrano.

Si mettesse il cuore in pace il Pd e Renzi perche' gli Usa e l' Europa non possono piu' permettersi il lassismo Italiano in tema d'Immigrazione adesso serve un Italia piu' concreta e pulita, adesso tocca al M5s chi si oppone fara' la fine di Berlusconi anche Renzi defenestrato.

Chi ci sara' dopo il M5s non e' dato saperlo ma sicuramente una destra unita potrebbe essere.

Berlusconi ha fatto vincere la Destra ma ha deciso di farla morire con lui circondandosi di troppi traditori e giullari ed adesso lasciandolo ai sui ricordi di quello che poteva essere per il Paese e che non e' stato.

La Destra brancola nel buio piu' assoluto diventando la stampella per Renzi in cambio di qualche poltrona.

Eppure io non sostengo Grillo anche lui pilotato rimango fermo a quella idea di grande Destra che mette al centro del Paese il Popolo e la Repubblica quella deestra che io avevo creato con il PdlSocialNetworks fatta di passione entusiasmo ed orgoglio di lavorare per Italia.

Ed invece mi tocca vedere che Corruzione, favoritismo ed i peggiori difetti Italiani hanno imperversato il nostro Paese sempre senza speranza.

La cosa peggiore e che da Berlusconi a Prodi, da Monti a Renzi tutti hanno tradito sostenendo gli interessi di Usa e Israele senza una vera contropartita.

Non ultimo Renzi che da Obama a Riad rappresenta la pistola fumante degli Usa contro Europa e l' invasione dei Musulmani nel Centro della Cristianita' Mondiale.

Sarebbe bello pensare ad un Italia che se anche abbia perso la guerra diventando colonia Usa possa comportarsi un po' da Germania mettendo gli interessi del popolo e facendosi rispettare all'estero in primo piano assieme alla Corruzione ed al tradimento.

SARA' IL M5S DI GRILLO A SAPERLO FARE ? CHISSA.

venerdì 8 gennaio 2016

La politica estera Italia finisce nel modo piu' classico comprati e corrotti per un Rolex. Renzi e Pd pensano ai Rolex e non certo ai Maro'

L'Italia non ha diritto a fare politica estera per tanti motivi.

Il Governo Renzi e il PD non solo sono al servizio di Obama ma quando tentano di scendere nello scenario Internazionale nessuno li nota a meno che non mettano in campo il peggiore dei difetti italiani quello di farsi comprare e corrompere per una manciata di spiccioli.

Ha fatto il giro del mondo la rissa che si e' scatenata fra i funzionari italiani durante la visita a Riad.

Il Fatto Quotidiano ha rilevato che a Novembre durante la visita a Riad lo sceicco ha regalato circa 50 Rolex, briciole da pezzenti alla delegazione Italiana che pero' sin da subito ha scatenato un putiferio per accaparrarsi l'oggetto.

Se siete Italiani sicuramente non devo dirvi il problema della Corruzione e del difetto Italiota, ma sicuramente bisogna spiegarvi il motivo per cui i nostri figli non devono spendersi piu' per la Repubblica e perche' non tornano indietro, questa classe politica non li protegge pensa solo ai Rolex ed al Panettone e non certo ai Maro'.



LA GUERRA TRA IRAN E ARABIA SAUDITA POTREBBE ESSERE UN TOCCA SANA PER IL MONDO, ALTRIMENTI FRA 10 ANNI PAGHEREMO GLI ERRORI DI OBAMA E GLI ORRORI DI RENZI

Il processo di trasformazione del gruppo terroristico dell’Isis in uno Stato con un proprio esercito, polizia, bilancio, tasse e strutture sociali non sarebbe mai avvenuto senza l’aiuto dell’Occidente e delle monarchie del Golfo Persico”.
Gli analisti russi, ripresi dall’agenzia di stampa TASS, puntano il dito contro l’Occidente e gli Stati Uniti per quel mostro (lo Stato islamico) che secondo loro sarebbe stato partorito a tavolino.

Il problema non e' quello che gli Usa hanno creato l' ISIS ma e' interpretare la loro fallimentare politica estera di Obama e McCain.

Bisogna pensare in termini di Geopolitca di Super Potenze ed alcuni meccanismi si possono giustificare al fine di tutelare la propria supremazia mondiale, sempre che queste abbiano l'evoluzione prevista.

Lo scopo di creare dopo le rivoluzioni del Mediterraneo una Super Nazione Musulmana in mezzo al Medioriente, ha  molteplici scopi :

1) Controllare facilmente una sola LeaderShip e non tanti Leader come e' stato in passato con Assad, Gheddafi e Saddam.

2) Minacciare i confini della Russia e della Cina.

3) Minacciare Iran.

4) Mettere sotto pressione l'Europa.

E' chiaro che gli Usa sentono il fiato sul collo della supremazia ormai minacciata dalla Cina, da una Russia in ripresa e da una Corea del Nord

Supremazia che e' di tipo militare per non parlare di quella economica di una grande Germania.

I fronti sono molti e le soluzioni non sono mai esatte, succede sempre qualcosa che cambia lo scenario.

Lo scenario interno Usa dopo la botta di Bin Laden e' quasi a rischi zero, per cui si e' cercato di affrontare il problema di politica estera.

Personalmente ritengo che una soluzioni oggi e' meno dannosa di uno scenario evolutivo di 30 anni.

Fra 30 anni ci troveremo un mostro una Super Nazione che sfuggera' al controllo Usa e che minaccera' seriamente il Mondo e gli Usa stessi.

Paradossalmente una guerra fra Iran e Arabia Saudita oggi potrebbe essere un tocca sana per tutte le Grandi Potenze perche' si avrebbe successivamnte un equilibrio mondiale da guerra fredda.

Da un lato si avrebbe Russia, Cina, Iran ed Hezzeboh dall'altro si avrebbe Arabia Saudita con Usa ed Israele.

Certo una guerra significa sempre morti ma alla fine sparirebbe la nazione Isis e i territori verrebbero divisi solo fra Super Potenze (Iran Sciita e Arabia Saudita Sunnita) un giusto equilibrio.

Con uno scenario diverso si andrebbe ad un periodo come quello attuale di Statualizzazione di una Nazione come ISIS controllata dagli Usa ma delle dimensioni di un Continente che prima o poi cambierebbe comandanti e strategie diventando pericolosa anche per Usa e Israele stesso fatta da mercenari e criminali.

E' chiaro che l'Europa in tutto questo scenario paga il prezzo degli errori Usa, da un lato economicamente con la Russia, assolutamente negativo mettere le sanzioni su pressione Usa e dall'altro con un invasione d'immigrati che prima o poi si rilevera' l'errore del secolo, con atti come quelli di Colonia generalizzati e attentati verso quelle Nazioni che hanno osato scendere nello scenario internazionale Francia e Germania.

Purtroppo la colpa di questa invasione in Europa porta il nome dell'Italia e della Grecia e l'arma in mano ad Obama in Italia si chiama Renzi.

Si il PD e Renzi saranno le mani assassine dell'Europa per conto degli Usa.

Siamo ancora in tempo per una bella guerra che ristabilizzi i giusti equilibri e che potrebbe convenire anche agli Usa.

Equilibri che gli Usa anno ormai perso nell'Oceano Indiano con un Giappone ormai relegato ad un ruolo marginale ed una Cina che minaccia economicamente gli Usa e una Corea del Noird che alla prima occasione sgancera' una Bomba in Corea del Sud.

"vedete come e' semplice la Geopolitca e come una lite fra famiglie in un condominio".

Attenzione sembra che fonti Tedesche abbiano scoperto fra gli immigrati un elevato numero di Passaporti Falsi Siriani in mano a elementi dell'Isis

Attenzione sembra che fonti Tedesche abbiano scoperto fra gli immigrati un elevato numero di Passaporti Falsi Siriani in mano a elementi dell'Isis.

Fonte : Link

FACEBOOK UN SITO PUBBLICA FOTO DI PRESENTI KILLER MUSULMANI IMMIGRATI IN GERMANIA DAL NOME KILLER IN EUROPA (VERO O FALSO ?)

Nella mia attivita' di Marketing Politico e di Geopolitca ho notato questo sito dove vengono pubblicati foto di presunti Killer Mussulmani emigrati in Germania ed in altri paesi Europei.

Non ho approfondito l'origine del sito e se la veridicita' anche perche' e' presumibile che le Agenzie Europee che monitorano Facebook ne siano al corrente io ne pubblico cmq il link a voi ardua sentenza sulla attendibilita' del sito.


In my activities' of Political Marketing and Geopolitics I noticed this site where they are published photos of alleged Killer Muslim immigrants in Germany and other European countries.

I have not delved into the origin of the site and if the veracity 'also because it' s likely that the European agencies that monitor Facebook is aware of it I do public cmq the link to you judge the reliability 'of the site.


IL VERO CENTRO DESTRA SICILIAN0 E' QUELLO DI MUSUMECI E DEL MONDO DEI GIUSTI , SICURAMENTE NON PUO' ESSERE QUELLO PASSATO DI MICCICHE E GENEOVESE (SICILIANI ATTENTI)

Su un aspetto concordiamo tutti noi Siciliani ed in particolare quelli del Centro Destra Siciliano che ha sempre vinto facile nell'Isola, Crocetta e' stato una delusione cocente e prima va a casa e prima possiamo sperare che l'Isola possa tentare ancora una volta una nuova possibilita'.

Crocetta ha saputo dopo le delusioni di Forza Italia e dell'Mpa agire sulla speranza dei Siciliani primo in testa io stesso (mai errore di Marketing piu' grosso fu fatto) e assieme a tanti Siciliani siamo rimasti scottati da tale esperienza.

Il problema e' quale Centro Destra potrebbe governare la Sicilia quello del vecchio modello che ha fatto perdere Musumeci nella precedente tornata elettorale che rappresenta il passato di una politica che non eiste piu'.

Il modello Micciche' che imbarca Genovese nella convinzione che il sistema Sicilia e' sempre lo stesso dove si vota sempre secondo un meccanismo di asservimento al potere ? oppure il modello Musumeci che da quando ha perso la tornata elettorale a fatto mea culpa ed e' riuscito giorno dopo giorno a lavorare sul territorio coinvolgendo Giovani e parti sane della Sicilia attraverso appunto un lavoro estenuante e continuo ?

I Siciliani devono iniziare a pensare se vogliono andare verso il futuro oppure rimanere ancorati ad un mondo come quello di Micciche' e di Forza Italia che non esiste piu'.

Certo Ars non ha avuto il coraggio di mandare a Casa Crocetta perche' questo significava togliersi la poltrona da sotto il culo ma di fatto bisogna prepararsi ad un dopo Crocetta che lascia una Sicilia in ginocchio.

Personalemnte io credo che il modello attuale di Musumeci e' quello vincente , e' quello che piu' si avvicina al sistema Salvini con un vantaggio in piu' moderazione.

Come riuscira' Musumeci a risolvere la questione dipende molto dai Siciliani e da lui medesimo, io sono del pare che puo' farcela con il nuovo modello altrimenti si rischia di consegnare l'Isola come il resto del paese al M5S.

giovedì 7 gennaio 2016

ARS SBUGIARDA IL PRESIDENTE CROCETTA CHIEDENDO LA DISDETTA DELL'ACCORDO DI RINUNCIA AI RICORSI COSTITUZIONALI CHE VALGONO 6 MILIARDI DI EURO (TRADITORE O RICATTATO) A VOI SICILIANI ARDUA SENTENZA (io vi spiego tutto)

N. 439 – Disdetta dell'accordo finalizzato alla rin uncia ai ricorsi in materia di legittimità costituzionale promossi innanzi alla Corte Costituz ionale. (6 maggio 2015) LOMBARDO - DI MAURO - GRECO G. – FIORENZA 

In pratica i Siciliani devono sapere che dopo tanti ricorsi in tema di articolo 36 - 37 presso la Corte Costituzionale finalmente qualcosa si era mossa con qualche riconoscimento molto importante.

Per chi non lo sapesse lo Statuto Speciale della Sicilia prevede che i tributi pagati sul territorio o anche fuori il territorio dell'Isola che comunque hanno inerenza alla Sicilia vengano riscossi direttamente dalla Sicilia e che questa li possa utilizzare a proprio piacimento.

Il valore dei mancati tributi riscossi ad oggi ammonterebbe a 6 miliardi.

Vari tentativi nel corso degli anni sono stati fatti per recuperare queste somme invano, ma proprio quando la Corte Costituzionale ha riconosciuto alcuni diritti ecco che il Pessimo Governatore della Sicilia Crocetta poco interessato ai diritti dei Siciliani e piuttosto attento alla poltrona in un momento di grande difficolta' stipula un accordo capestro con Renzi e in pratica con il Governo Romano.

Di fatto la colpa ricade solo su Crocetta anche se di fatto moltissimi ascari dell'Ars pur di non andare a casa svendono l'Isola.

Da due anni a questa parte la Sicilia nellaIstituzione dell Ars non riesce a chiudere il bilancio mettendo a rischio gli Stipendi di molti precari.

Il buco annuale e' quasi sempre 1,5 miliardi che per essere ripianato bisogna supplicare il Governo Romano in mano ad un non eletto Fiorentino come Rernzi che ricattando Crocetta e la Sicilia concede all'ultimo minuto 500 miliani in cambio di una bella firma di rinuncia ai ricorsi presso la Corte Costituzionale decidendo la morte dello Statuto e dei 6 miliardi di euro.

Per fortuna presso Ars qualcuno ha ancora un po di sale in zucca ed ecco che  LOMBARDO - DI MAURO - GRECO G. – FIORENZA presentano una Mozione inportantissima che condanna Crocetta e tutti quelli che non la voteranno.

 

Disegno di legge n. 1123/A “Modifica dell’articolo 1 della legge regionale 9 ottobre 2015, n. 24” (seguito) - ARS 7 GENNAIO 2016

8 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana 

L’onorevole Marcello Greco è contrario. Il disegno di legge, pertanto, viene iscritto all’o rdine del giorno della prossima seduta. Disegno di legge n. 1123/A “Modifica dell’articolo 1 della legge regionale 9 ottobre 2015, n. 24” (seguito)

 PRESIDENTE. Si passa al II punto dell’ordine del gi orno: Discussione dei disegni di legge. Si procede col seguito della discussione del disegn o di legge n. 1123/A: «Modifica dell’articolo 1 della legge regionale 9 ottobre 2015, n. 24», posto al n. 3. Invito i componenti la VI Commissione a prendere po sto al banco delle Commissioni. E’ stato presentato, da parte del Governo, un emend amento di riscrittura che è in fase di distribuzione. ZAFARANA. Chiedo di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZAFARANA. Signor Presidente, gradirei il tempo nece ssario per potere leggere l’emendamento ed eventualmente subemendarlo. CIMINO. Chiedo di parlare. 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIMINO. Signor Presidente, nel frattempo che i coll eghi modificano l’emendamento presentato, voglio cogliere l’occasione della trattazione di qu esto punto all’ordine del giorno per richiedere all a Presidenza, per il tramite del Governo, tutti gli a tti e le attività svolte in questi anni dalla Commissione paritetica Stato-Regione. Riguardando, soprattutto, i temi concernenti i beni del patrimonio dello Stato che per legge e per Statuto devono essere trasferiti alla Regione, al b ilancio della Regione. Da tempo è bloccato presso la Commissione paritetica la trattazione dell’attua zione dell’articolo dello Statuto della Regione siciliana che disciplina la materia che tutti i ben i dello Stato che non sono utilizzabili per motivi di difesa dello Stato, debbano essere trasferiti nel b ilancio della Regione Siciliana. In particolare, e nello specifico, ricordo il tema concernente il carcere San Vito di Agrigento che è un bene del Ministero della Giustizia che da tempo deve essere trasferito nel bilancio della Regione e che è bloccato nella trattazione della Commissione paritetica. Vorrei sapere e chiedere di conoscere, con un dossi er alquanto analitico, l’attività della Commissione paritetica in questi anni, se questi be ni secondo le disposizioni dello Statuto della Regione siciliana siano stati trasferiti nel patrim onio della Regione e se ancora, invece, non so per quale motivo, sono bloccati per chissà quale tratta zione. Grazie.

 PRESIDENTE. Grazie onorevole Cimino, il suo richiam o è puntuale e corretto. Credo che proprio su questa vicenda - peraltro credo che in questa le gislatura sia stata votata una mozione in tal senso - dovremmo verificare lo stato dell’arte del trasferi mento di questi beni immobili dei quali tutti parlano ma che, alla fine, la procedura risulta ess ere bloccata. Per cui con il Governo e con l’Assessore di riferim ento avvieremo il prima possibile una concertazione perché appunto si faccia chiarezza. Chiedo se gli emendamenti di riscrittura sono stati presentati. Sospendo brevemente la seduta. 9 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana (La seduta, sospesa alle ore 17.28, è ripresa alle ore 17.36) La seduta è ripresa. 

PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati due emendamenti: uno del Governo e l’altro della Commissione. Do lettura dell’emendamento 1.GOV del Governo: “L’articolo 1 è sostituito dal seguente: all’articolo 1 della legge regionale 9 ottobre 2015 , n. 24 sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 3 le parole ‘ferma restando la titolarità degli immobili al patrimonio della Regione’ sono sostituite dalle parole ‘dei rapporti giuridic i in essere riferibili alle attività dell’ospedale Piemonte’; b) il comma 4 è soppresso”. Chiaramente tutti gli altri emendamenti presentati dal Governo vengono assorbiti. E’ stato presentato un emendamento sostitutivo, che è anche frutto della discussione che c’è stata. Sono stati, quindi, presentati tre emendamenti: dal Governo, dalla Commissione e dall’onorevole Formica. L’onorevole Zafarana ha chiesto tempo per la presen tazione e la formulazione di eventuali subemendamenti. Pertanto, sospendo la seduta per di eci minuti. (La seduta, sospesa alle ore 17.40, è ripresa alle ore 17.54) La seduta è ripresa.

 PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, nell’ordine si pone in votazione l’emendamento 1.GOV, del Governo, che riguarda il comma 3; l’emendamento sos titutivo della Commissione, che riguarda sempre il comma 3, formalmente sarebbe un subemenda mento, ma lo votiamo perché riguarda, sostanzialmente, una questione diversa che è il ter mine da 90 a 120 giorni. A seguire sarà posto in votazione l’emendamento A4 dell’onorevole Zafarana, che prevede la soppressione del comma 5, se non dovesse essere acc olto l’A3, a firma degli onorevoli Formica, Ioppolo, Germanà, Digiacomo e Turano. Onorevole Zafarana, l’emendamento A5 non è ammissib ile perché al comma 7, che lei prevede la sospensione, era già previsto che al personale dipe ndente dell’Azienda ospedaliera “Papardo” c’è il diritto di opzione, già le procedure sono state avv iate. ZAFARANA. Dichiaro di ritiralo. 

PRESIDENTE. L’Assemblea ne prende atto. Onorevole Zafarana, la invito a ritirare l’emendame nto A6. ZAFARANA. Non lo ritiro, signor Presidente. Lo poss o illustrare? 

PRESIDENTE. No, gli emendamenti si illustrano tutti in una volta. Evitiamo. Io debbo decidere. Purtroppo, gli emendamenti sono stati presentati po c’anzi. ZAFARANA. Dichiaro di ritirare l’emendamento A5. 10 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana PRESIDENTE. L’Assemblea ne prende atto. FORMICA. L’emendamento A6 è inammissibile perché or mai quell’azienda non può essere trasformata. 

 PRESIDENTE. Sì, lo stavo dicendo. Avendo ammesso gl i emendamenti capisco... Laddove non sono state avviate le procedure... Ci sono perplessit à da parte degli uffici anche sull’emendamento A7. Scusate, considerati i tempi ristretti, gradirei ch e il Presidente della Commissione... FORMICA. Anche l’emendamento A7 è inammissibile. 

PRESIDENTE. Anche secondo me, però vorrei consultar mi con gli Uffici. Allora la relatrice, onorevole Grasso. Guardi che c ompito che le do. Sull’emendamento A7. Va bene, quando arriveremo lo tratteremo. Onorevole Digiacomo, considerati i tempi ristretti, stiamo facendo una valutazione degli emendamenti che sono stati presentati. Già uno è st ato ritirato dall’onorevole Zafarana. Sull’emendamento A6 l’onorevole Zafarana intende in sistere; può ritenersi ammissibile perché comunque non riguarda... Sull’emendamento A7 gradirei, in separata sede, una valutazione della Commissione prima della dichiarazione di inammissibilità. E’ una procedura irrituale, mi rendo conto, ma si tratta di dettagli tecnici. Sto facendo appello alle sue conoscenze in materia di sanità sull’emendamento A7. Però, senza bisogno di intervenire in Aula. Siccome ancora lo debbo dichiara ammissibile lo valuti con calma. Mi faccia sapere quale potrebbe essere l a valutazione più che come Presidente della Commissione come conoscitore attento della materia. Si interviene su tutto l’articolo 1 e, quindi, sugl i emendamenti, una sola volta e per non più di cinque minuti. TURANO. Già la discussione generale c’è stata sull’ articolato. 

PRESIDENTE. La discussione è sugli emendamenti. Inf atti ho concesso cinque minuti. RINALDI. Chiedo di parlare. 

 PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sar ò brevissimo. Io speravo di non fare l’intervento però, così come ho sottolineato poco f a nella riunione che abbiamo avuto con tutta la deputazione messinese, pongo una questione sia all’ Assessore che al Presidente della Regione e la pongo in riferimento a quel trasferimento che dovre bbe avvenire con questa legge dei beni immobili che, in questo momento, fanno capo all’Azienda Papa rdo – Piemonte. Perché pongo il problema? Ci sono dei lasciti che sono stati fatti da alcuni donatori all’Ospedale Piemonte quando era Azienda ospedaliera Piemonte autonoma. Questi lasciti sono dei beni immobili, interi palaz zi ed alcuni terreni, di un certo valore patrimoniale. Adesso quando è stata fatta la fusione con l’Aziend a Papardo è chiaro che tutti questi beni sono stati messi nel calderone dei beni patrimoniali del l’Azienda Papardo - Piemonte. 14 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, int ervengo in generale intanto perché la legge n. 5 prevede che prima di poter vendere dei beni vi sia l’autorizzazione del Presidente della Regione. Quindi, questo problema non esiste. In seconda ipotesi, ciò che diceva l’onorevole Pana rello, se stiamo facendo una norma per evitare che il patrimonio passi all’Ospedale Piemonte, a me sembra superfluo, pericoloso e pleonastico inserire anche queste vicende che possiamo vincolar e beni alla ristrutturazione dell’IRCSS o dell’Ospedale Piemonte perché è una cosa superflua. E, in ogni caso, prima di poter vendere i beni, ci vuole l’autorizzazione del Presidente della Regi one e dell’Assessore. Terza cosa: signor Presidente, abbiamo votato un em endamento che proroga da 90 a 120 giorni. Faccio presente all’Assessore ed al Presidente dell ’Assemblea che, in questo momento, all’Ospedale Piemonte-Papardo esistono problemi per assicurare i servizi. Credo che sia opportuno prendere iniziative nello scorcio di questi 30 giorni onde p oter assicurare i servizi al Pronto soccorso dell’Ospedale Piemonte, al Pronto soccorso dell’Osp edale Papardo ma anche ai servizi produttivi dell’Ospedale Papardo che, in questa maniera, vengo no penalizzati, con rischio di pericolo. 

PRESIDENTE. Il parere della Commissione sull’emenda mento A6? DIGIACOMO, presidente della Commissione . Contrario.

 PRESIDENTE. Il parere del Governo? GUCCIARDI, assessore per la salute . Contrario.

 PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto. ( Non è approvato ) L’emendamento A7, degli onorevoli Zafarana ed altri , è inammissibile. L’Assemblea ne prende atto. E’ troppo di dettaglio, onorevole Zafarana. Per quanto riguarda l’emendamento illustrato dall’o norevole Rinaldi che riguarda la questione del patrimonio appartenente una volta esclusivamente al l’Ospedale Piemonte adesso all’Azienda Piemonte-Papardo considerato che si parlerà, comunq ue, di nuovi soggetti giuridici che da soli o congiuntamente gestiranno questo patrimonio, ne abb iamo già discusso in separata sede, ritengo sia condivisibile il ragionamento, nel senso che questi beni permangono nella disponibilità dell’Ospedale Piemonte per essere destinati all’att ività che viene svolta all’interno dell’Ospedale Piemonte stesso. Però, invito, l’onorevole Rinaldi a trasformarlo in ordine del giorno perché, così come ho detto all’onorevole Zafarana, si tratta di normativa di dettaglio che può essere rinviata ai decreti attuativi che devono passare in Commissione . RINALDI. Lo trasformo in ordine del giorno. 

PRESIDENTE. L’Assemblea ne prende atto. Si passa all’articolo 2. Ne do lettura: «Articolo 2 Entrata in vigore 1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. 15 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana 2. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.’. Pongo in votazione l’articolo 2, che prevede che la legge entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione. Chi è favorevole re sti seduto; chi è contrario si alzi. (E’ approvato) Comunico che sono stati presentati gli ordini del g iorno nn. 518, a firma degli onorevoli Zito ed altri e 519, a firma degli onorevoli Rinaldi ed alt ri. Si passa all’ordine del giorno n. 518. Il Governo l o fa proprio? GUCCIARDI, assessore per la salute . Chiedo di parlare.

 PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GUCCIARDI, assessore per la salute . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il tema ri chiederebbe un lungo intervento per spiegare tecnicamente, pera ltro, questa vicenda. Il Governo lo accetta come raccomandazione, sottolineando due cose precise che prego vengano verbalizzate in questa seduta. La prima: che le reti S.T.A.M. e S.T.E.N. in questa Regione sono tutte attive, quindi, non c’è questo rischio, cioè il trasporto di emergenza neo natale ed il trasporto materno è garantito in tutta questa Regione. Le disfunzioni di funzionamento non signif ica che non siano attive; riguardano singoli episodi che non sono a conoscenza di questo Assesso rato. La seconda cosa è che: la Regione siciliana e l’azienda sanitaria territorialmente co mpetente sono pronte a mettere in sicurezza i punt i nascita esattamente com’è sempre stato fatto. C’è u n particolare, un dettaglio istituzionale, cioè che occorre che prima il Comitato nazionale dei percors i nascita del Ministero della salute autorizzi la deroga, esprima il parere sulla deroga a quel punto nascita esattamente come il 31 dicembre è stato fatto per i punti nascita di Bronte e di Petralia d a parte del Ministero della Salute. ALLORO. Ad Enna no! GUCCIARDI, assessore per la salute . Da quel momento, essendo peraltro le attività in quei punti nascita sospese perché bisogna adeguarle a quelle c he sono le regole sulla sicurezza su cui l’Assessorato ed il Governo non hanno alcuna toller anza, cioè la tolleranza zero rispetto alle condizioni di sicurezza è garantita dal Governo nei punti nascita della Sicilia, per cui se il Ministe ro vuole ritornare sui propri passi e rivedere la valu tazione negativa che è stata fatta su quattro punti nascita a partire dal punto nascita di Petralia, lo faccia pure, lo faccia esercitando le proprie funz ioni e le proprie competenze, le competenze che la legge , l’ordinamento giuridico attribuisce al Ministero della salute e, nel momento in cui questo sarà fatt o, esattamente come lo garantiremo per Bronte e Licata, sarà garantito anche per il punto nascita d i Petralia o per altri punti nascita che il Comitat o nazionale punti nascita vorrà derogare esprimendo p er questo parere favorevole. Ad ognuno le sue competenze. Il Governo regionale eserciterà le prop rie come ha sempre fatto. TURANO. Il parere è favorevole o contrario? GUCCIARDI, assessore per la salute . Con le precisazioni che ho fatto, lo accetto come raccomandazione. 16 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana 

PRESIDENTE. Si passa all’ordine del giorno, a firma dell’onorevole Rinaldi, che è stato già trattato. Assessore, lo accetta come raccomandazion e? E’ la vicenda dei beni immobili dell’Ospedale Piemonte. FORMICA. Deve essere votato. 

 PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi. (E’ approvato) PANEPINTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di v oto. 

 PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Una voce non messinese f a bene su questa vicenda. PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, s ottrarrò solo pochi secondi di tempo prezioso, per dire che il Presidente dell’Assemblea avendo scelto il 7 gennaio come data per chiudere una vicenda importante per la città e per tutta la provincia di Messina, con i risultati di o ggi, credo sia un dato, assolutamente positivo. Vorrei ringraziare anche l’Assessore, per non esser si fatto trascinare dentro uno schema tecnicistico che rischiava di far sprofondare una v icenda importante come quella di Messina, quindi, il Gruppo del PD, voterà favorevole. Assessore Gucciardi, la questione dei punti nascita che è, in qualche maniera, attinente che riguarda non la difesa ad oltranza di situazioni di fatto, ma esattamente l’efficientamento anche di quella rete, la S.T.A.M., perché è chiaro che i pun ti nascita come quello di Petralia o nel caso della mia zona come quello di Santo Stefano Quisquina che ha 150 parti ma che, oggi, non sarebbe in condizioni, dopo la nevicata, di consentire di ragg iungere ospedali più vicini, chiedo a lei, Assessor e ed al Presidente della Commissione sanità, onorevol e Digiacomo, di affrontare la questione in termini di merito e di soluzione a garantire esatta mente il risultato che si vuole garantire chiudendo i punti nascita, paradossalmente, che la sicurezza di puerpere e neonati, cioè dobbiamo garantire nel momento del parto ma anche nel momento in cui il pa rto si avvicina in condizioni orografiche e viarie di una Sicilia, soprattutto quella delle are e interne, come quella dei sicani, come quella che, oggi, non avrà alcun punto di riferimento come la c linica Attardi di Santo Stefano, una convocazione, presidente Digiacomo, per capire qual i sono le situazioni create, alternative per garantire il diritto alla salute. Sono sicuro che l ’Assessore ed il Presidente della Commissione, già dalla prossima settimana, vorranno attenzionare con un’apposita convocazione dei direttori generali, comprendendo anche Licata che è stata aperto solo p er qualche ora per, poi, ritornare ad essere chiuso. Per cui chiedo che la prossima settimana, compatibi lmente con la Finanziaria, si appronti un ragionamento che dia soluzione alla questione. ZAFARANA. Chiedo di parlare per dichiarazione di vo to. 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, al la fine di questo lungo percorso che ha visto chiaramente come argomento fondante le sorti dell’Ospedale Piemonte, è stato fatto un percorso, discutibile in molti aspetti, e che riten go sia stato migliorato dall’aver acceso i rifletto ri su tutta l’operazione; anche parole un po’ più forti c he hanno descritto esattamente quello che si stava realizzando in città rispetto al passaggio patrimon iale, in questo momento, sembra siano state rimandate. Tanto è stato fatto e discusso, ognuno ha preso le sue posizioni, mi duole però dovere dichiarare a quest’Aula che, il testo così come sta passando è c omunque una delega in bianco all’attività dell’Assessore e dell’Amministrazione regionale che , chiaramente non è asettica; c’è del resto politica ovunque e la vita è politica. E’ un bene c he sia così quando la politica è buona, non quando la politica va a pretendere, in maniera anche chias sosa, strumentale, operazioni e passaggi immobiliari che non si possono fare. Attualmente, il fiato è sospeso, il mio personalmen te, perché leggo ciò che è passato. E’ un avere tolto la palla da questo campo da gioco, in questo momento. Siamo ansiosi di leggere il testo di decreto e auspichiamo la massima partecipazione, la massima condivisione, in tutte le sedi, perché la Sanità non è una cosa che possiamo gestirci qua den tro, men che meno una cosa che potete gestirvi nella stanza dell’Assessorato: la Sanità è dei citt adini, la Pubblica Sanità è un buon servizio, non come quello che sta avvenendo in questi giorni mess o in difficoltà costantemente con turni incredibili, medici e personale sanitario costretto a turni con reperibilità incredibili con mancanze di copertura di personale, cioè a Messina, in questo m omento, c’è una situazione drammatica. Pertanto, è importante che si voti, ma il Movimento Cinque Stelle, in questo momento, non può votare, se non astenendosi da questo testo di legge , perché è una scatola - ancora, purtroppo, mi duole rimarcare - vuota. Per fortuna esiste la legge nazionale ed anche le l eggi regionali che ci permettono, chiaramente, di non potere andare oltre determinati paletti ed io s pero, vivamente, che non si vada mai oltre i palett i del buon senso e della legge. In questo momento, facendo una scatola vuota, sosta nzialmente i cittadini sono stati tolti da questo processo perché guai se questo processo si conclude sse in una stanza di assessorato. Era qui che si doveva definire, per sempre, la poss ibilità che un patrimonio che è pubblico fatto da donazioni, di tutto il secolo scorso, per l’ospedal e, per attività sanitaria, non vengano, in alcun mo do, alienate per fini di speculazione edilizia perché i o vado avanti, io corro, perché purtroppo siamo tut ti in questa terra, conosciamo la realtà e non ci poss iamo mettere le bende sugli occhi. Pertanto, ci vediamo alle prossime puntate perché a ncora la guerra, cari cittadini messinesi, per il mantenimento dell’ospedale, cosa che tutti vogliamo , e di un Pronto Soccorso completo, ancora questa guerra, non è finita.

 PRESIDENTE. Onorevole Zafarana i cittadini messines i non vogliono sentire certi termini, la guerra non dovrebbe appartenere a quest’Aula, non è guerra quella che si fa si cerca di trovare una soluzione. FORMICA. Chiedo di parlare.

 PRESIDENTE. Onorevole Formica non faccia lei il gue rrafondaio. Ne ha facoltà. FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sarò brevissimo, prenderò meno di un minuto dei cinque che mi sarebbero concessi. Io sono felice dell’approvazione di questo disegno di legge, sono grato all’assessore Gucciardi che ha mantenuto gli impegni presi in Commissione e d in Assemblea, ha tenuto duro, e voglio ringraziare tutta la deputazione per l’attenzione c he ha prestato verso la città di Messina. Quindi, ringrazio tutti, oggi abbiamo raggiunto un grande obiettivo. 

PRESIDENTE. Grazie a lei, onorevole Formica, per la brevità che non le si addice. 18 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana LACCOTO. Chiedo di parlare. 

 PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sar ò brevissimo, trenta secondi, intervengo, intanto, sulla vicenda dei punti nascita. Io credo che, sui punti nascita, si sta, sulla pell e della Sicilia, consumando... PRESIDENTE. Scusate, raccomando la brevità, se i co lleghi possono evitare di intervenire, considerato che ormai le posizioni sono state illus trate. LACCOTO. E allora, scusate un secondo, perdonate, v i è un problema riguardante i punti nascita, la gestione dei punti nascita, da parte del Ministr o, ha delle pecche e mi riferisco soprattutto al problema delle Isole Eolie che è stato molte volte evidenziato da parte del Ministero, che sono state promesse con progetti speciali per quanto riguarda il mantenimento, ora, se c’è un problema che riguarda sicuramente la non raggiungibilità del luo go, questo è quello delle Isole Eolie che non può essere, assolutamente tralasciato, per cui io chie do all’Assessore e al Presidente della Regione, che tra l’altro è intervenuto sulla vicenda, di richied ere la deroga, non solo per Petralia ma anche per l e isole Eolie, che hanno diritto più di altri ad aver e il punto nascita in deroga, con un progetto speci ale per le isole Eolie. 

 PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se siamo d’accordo ho altri iscritti a parlare, se rinunciate perché le posizioni sono chiare, l’onorevole Turano rinuncia, l’onorevole Piccolo rinuncia, vi ringrazio. CORDARO. Chiedo di parlare. 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ho ascoltato con molta pazienza però poi c’è un limite alla pazienza, perché immaginare che deputati del Partito Democratico che sono al Governo regionale, e che sono al Governo nazionale, e che si pongono nelle condizioni di venire a spiegare a me, a me che sono opposizione, per quale ragione non deve chiudere il punto nascita di Petralia Soprana, poi diventa un fuor d’opera, perc hé il buon senso vi dovrebbe impedire, l’antico rossore nella faccia, vi dovrebbe impedire di affro ntare determinati argomenti, ma di cosa state parlando di vergogna? Vergognatevi! Il punto nascit a di Petralia come ha ben detto l’Assessore Gucciardi ha tutti i requisiti di sicurezza, il pro blema è il numero dei parti? Questa battaglia è nos tra, da cinque anni a questa parte, i Ministri sono vost ri, le maggioranze sono vostre, venite qua e ci volete fare pure la lezione, un minino di pudore co lleghi del PD. E allora siamo arrivati al punto da doverci sopport are, Presidente Ardizzone, un minuto ed ho finito, che si difendono i punti nascita dell’NCD, ma come? ma a questo punto siamo arrivati in questo Paese, e in questa Regione? Ed io non volevo parlare Presidente Crocetta, ma i suoi deputati del PD hanno insistito tanto affinché io queste cos e le dicessi, e io le sto dicendo! Ma i punti nascita possono essere della Lorenzin o di Gucciardi, ma in che Repubblica di banane ci state portando? E allora un po’ di buon senso, n oi questa norma la voteremo, dopodiché invito l’onorevole assessore Gucciardi a tenere alta la gu ardia, perché bandierine sulla sanità e soprattutto sui punti nascita non ce ne possono essere, sono di tutti, e solo sotto questo profilo noi li difenderemo. 19 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana PRESIDENTE. Allora non ci sono altri iscritti a par lare, ha chiesto di intervenire il Presidente della regione. CROCETTA, presidente della Regione . Chiedo di parlare, solo trenta secondi.

 PRESIDENTE. Sì, solo per trenta secondi. CROCETTA, presidente della Regione . Sui punti nascita il Governo regionale ha sempre chiesto la deroga per Pantelleria, per Lipari, per Mussomel i, per Petralia, per tutti i punti di disagio, e l’ ha richiesta anche quest’anno, questa deroga attiene a l Ministero e noi sulla base - anche rafforzati anche dall’ordine del giorno che è stato approvato dal Parlamento regionale - reitereremo la richiesta. Onorevole Turano lei non li vuole questi punti nasc ita, il Governo li vuole, va bene? Ok! Andiamo avanti, per quanto riguarda la questione dell’IRCCS Piemonte ecc., voglio ricordare all’onorevole Zafarana che il testo del disegno di legge, così co me è stato oggi emendato era esattamente il testo originario del Governo, e che il Governo regionale non ha mai inteso trasferire la proprietà. La questione del trasferimento della proprietà è ve nuta prima in Commissione e poi in Aula, è stata la scelta del Parlamento. Rispetto, poi, alle diffidenze, le garantisco, onorevole Zafarana, che su questo non abbiamo nessuna cosa da imparare da alcu no né sul piano della trasparenza, né sul piano della legalità e, seconda questione non secondaria, siamo stati eletti dal popolo siciliano per amministrare e per fare esattamente le cose che la legge prevede. Congedi 

PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Nicotra, Fe derico, Sorbello, Malafarina e Coltraro hanno chiesto congedo per la seduta odierna. L’Assemblea ne prende atto. Riprende il seguito della discussione del disegno d i legge n. 1123/A 

PRESIDENTE. Nelle more di dare la possibilità agli assistenti di operare, vorrei fare una brevissima considerazione. Io ringrazio i parlamentari messinesi perché alla f ine si è trovata una soluzione di sintesi. Ricordava bene il Presidente della Regione che alla fine tanta enfasi serviva a poco e si è ritornati alla soluzione prospettata dal Governo, e a mio avv iso, indipendentemente dalle questioni che ci sono state, era quella che era in sintonia con il p arere. Mi spiego meglio, e su questo dobbiamo aprire un dibattito in Aula: ogni volta che una leg ge viene impugnata dal Governo nazionale e questa legge non è stata impugnata, o l’assecondiamo fino in fondo, oppure resistiamo, e non è stato neanche questo il caso. Non possiamo, di volta in v olta, ritornare in Aula e ridiscutere di queste cos e perché io sono contento che ci sia stato questo esi to indipendentemente dalle posizioni, perché c’era un’adesione ad un parere altrimenti avremmo riapert o la questione Piemonte-IRCCS e quant’altro. Ringrazio i parlamentari delle altre province che h anno dovuto “sopportare i messinesi” non per solidarietà ma sul presupposto che la creazione ed il mantenimento del pronto soccorso in città è fondamentale per la Sicilia tutta, così come il ril ancio di un Istituto di eccellenza che è l’IRCCS e che riguarda non solo la Sicilia ma l’Italia intera per il riconoscimento che ha avuto. Per quanto riguarda le perplessità che sono state a vanzate anche nelle dichiarazioni di voto, io penso che proprio perché il testo passa in Commissi one, dove sono presenti tutti i Gruppi parlamentari di tutte le province, non c’è motivo d i sospettare alcunché anche perché la soluzione 20 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana trovata è quella più in linea con la normativa sia pubblicistica che privatistica. E’ stata una soluzi one, complessa, difficile ma alla fine è il caso di dire che è partorita, parlando proprio di punti nascita . Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 9 ottobre 2015, n. 24.» (1123/A) 

PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scru tinio nominale del disegno di legge «Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 9 o ttobre 2015, n. 24»(1123/A) (Seguito) Indìco la votazione per scrutinio nominale. Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prem e il pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco. Dichiaro aperta la votazione. (Si procede alla votazione) Dichiaro chiusa la votazione. Risultato della votazione PRESIDENTE.

 Proclamo l'esito della votazione per sc rutinio nominale: Presenti e votanti . . . . . . . . . . 63 Maggioranza . . . . . . . . . . . . . . 32 Favorevoli . . . . . . . . . . . . . . . . . 50 Contrari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 0 Astenuti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13 (L'Assemblea approva)

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