giovedì 7 gennaio 2016

Disegno di legge n. 1123/A “Modifica dell’articolo 1 della legge regionale 9 ottobre 2015, n. 24” (seguito) - ARS 7 GENNAIO 2016

8 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana 

L’onorevole Marcello Greco è contrario. Il disegno di legge, pertanto, viene iscritto all’o rdine del giorno della prossima seduta. Disegno di legge n. 1123/A “Modifica dell’articolo 1 della legge regionale 9 ottobre 2015, n. 24” (seguito)

 PRESIDENTE. Si passa al II punto dell’ordine del gi orno: Discussione dei disegni di legge. Si procede col seguito della discussione del disegn o di legge n. 1123/A: «Modifica dell’articolo 1 della legge regionale 9 ottobre 2015, n. 24», posto al n. 3. Invito i componenti la VI Commissione a prendere po sto al banco delle Commissioni. E’ stato presentato, da parte del Governo, un emend amento di riscrittura che è in fase di distribuzione. ZAFARANA. Chiedo di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZAFARANA. Signor Presidente, gradirei il tempo nece ssario per potere leggere l’emendamento ed eventualmente subemendarlo. CIMINO. Chiedo di parlare. 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIMINO. Signor Presidente, nel frattempo che i coll eghi modificano l’emendamento presentato, voglio cogliere l’occasione della trattazione di qu esto punto all’ordine del giorno per richiedere all a Presidenza, per il tramite del Governo, tutti gli a tti e le attività svolte in questi anni dalla Commissione paritetica Stato-Regione. Riguardando, soprattutto, i temi concernenti i beni del patrimonio dello Stato che per legge e per Statuto devono essere trasferiti alla Regione, al b ilancio della Regione. Da tempo è bloccato presso la Commissione paritetica la trattazione dell’attua zione dell’articolo dello Statuto della Regione siciliana che disciplina la materia che tutti i ben i dello Stato che non sono utilizzabili per motivi di difesa dello Stato, debbano essere trasferiti nel b ilancio della Regione Siciliana. In particolare, e nello specifico, ricordo il tema concernente il carcere San Vito di Agrigento che è un bene del Ministero della Giustizia che da tempo deve essere trasferito nel bilancio della Regione e che è bloccato nella trattazione della Commissione paritetica. Vorrei sapere e chiedere di conoscere, con un dossi er alquanto analitico, l’attività della Commissione paritetica in questi anni, se questi be ni secondo le disposizioni dello Statuto della Regione siciliana siano stati trasferiti nel patrim onio della Regione e se ancora, invece, non so per quale motivo, sono bloccati per chissà quale tratta zione. Grazie.

 PRESIDENTE. Grazie onorevole Cimino, il suo richiam o è puntuale e corretto. Credo che proprio su questa vicenda - peraltro credo che in questa le gislatura sia stata votata una mozione in tal senso - dovremmo verificare lo stato dell’arte del trasferi mento di questi beni immobili dei quali tutti parlano ma che, alla fine, la procedura risulta ess ere bloccata. Per cui con il Governo e con l’Assessore di riferim ento avvieremo il prima possibile una concertazione perché appunto si faccia chiarezza. Chiedo se gli emendamenti di riscrittura sono stati presentati. Sospendo brevemente la seduta. 9 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana (La seduta, sospesa alle ore 17.28, è ripresa alle ore 17.36) La seduta è ripresa. 

PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati due emendamenti: uno del Governo e l’altro della Commissione. Do lettura dell’emendamento 1.GOV del Governo: “L’articolo 1 è sostituito dal seguente: all’articolo 1 della legge regionale 9 ottobre 2015 , n. 24 sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 3 le parole ‘ferma restando la titolarità degli immobili al patrimonio della Regione’ sono sostituite dalle parole ‘dei rapporti giuridic i in essere riferibili alle attività dell’ospedale Piemonte’; b) il comma 4 è soppresso”. Chiaramente tutti gli altri emendamenti presentati dal Governo vengono assorbiti. E’ stato presentato un emendamento sostitutivo, che è anche frutto della discussione che c’è stata. Sono stati, quindi, presentati tre emendamenti: dal Governo, dalla Commissione e dall’onorevole Formica. L’onorevole Zafarana ha chiesto tempo per la presen tazione e la formulazione di eventuali subemendamenti. Pertanto, sospendo la seduta per di eci minuti. (La seduta, sospesa alle ore 17.40, è ripresa alle ore 17.54) La seduta è ripresa.

 PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, nell’ordine si pone in votazione l’emendamento 1.GOV, del Governo, che riguarda il comma 3; l’emendamento sos titutivo della Commissione, che riguarda sempre il comma 3, formalmente sarebbe un subemenda mento, ma lo votiamo perché riguarda, sostanzialmente, una questione diversa che è il ter mine da 90 a 120 giorni. A seguire sarà posto in votazione l’emendamento A4 dell’onorevole Zafarana, che prevede la soppressione del comma 5, se non dovesse essere acc olto l’A3, a firma degli onorevoli Formica, Ioppolo, Germanà, Digiacomo e Turano. Onorevole Zafarana, l’emendamento A5 non è ammissib ile perché al comma 7, che lei prevede la sospensione, era già previsto che al personale dipe ndente dell’Azienda ospedaliera “Papardo” c’è il diritto di opzione, già le procedure sono state avv iate. ZAFARANA. Dichiaro di ritiralo. 

PRESIDENTE. L’Assemblea ne prende atto. Onorevole Zafarana, la invito a ritirare l’emendame nto A6. ZAFARANA. Non lo ritiro, signor Presidente. Lo poss o illustrare? 

PRESIDENTE. No, gli emendamenti si illustrano tutti in una volta. Evitiamo. Io debbo decidere. Purtroppo, gli emendamenti sono stati presentati po c’anzi. ZAFARANA. Dichiaro di ritirare l’emendamento A5. 10 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana PRESIDENTE. L’Assemblea ne prende atto. FORMICA. L’emendamento A6 è inammissibile perché or mai quell’azienda non può essere trasformata. 

 PRESIDENTE. Sì, lo stavo dicendo. Avendo ammesso gl i emendamenti capisco... Laddove non sono state avviate le procedure... Ci sono perplessit à da parte degli uffici anche sull’emendamento A7. Scusate, considerati i tempi ristretti, gradirei ch e il Presidente della Commissione... FORMICA. Anche l’emendamento A7 è inammissibile. 

PRESIDENTE. Anche secondo me, però vorrei consultar mi con gli Uffici. Allora la relatrice, onorevole Grasso. Guardi che c ompito che le do. Sull’emendamento A7. Va bene, quando arriveremo lo tratteremo. Onorevole Digiacomo, considerati i tempi ristretti, stiamo facendo una valutazione degli emendamenti che sono stati presentati. Già uno è st ato ritirato dall’onorevole Zafarana. Sull’emendamento A6 l’onorevole Zafarana intende in sistere; può ritenersi ammissibile perché comunque non riguarda... Sull’emendamento A7 gradirei, in separata sede, una valutazione della Commissione prima della dichiarazione di inammissibilità. E’ una procedura irrituale, mi rendo conto, ma si tratta di dettagli tecnici. Sto facendo appello alle sue conoscenze in materia di sanità sull’emendamento A7. Però, senza bisogno di intervenire in Aula. Siccome ancora lo debbo dichiara ammissibile lo valuti con calma. Mi faccia sapere quale potrebbe essere l a valutazione più che come Presidente della Commissione come conoscitore attento della materia. Si interviene su tutto l’articolo 1 e, quindi, sugl i emendamenti, una sola volta e per non più di cinque minuti. TURANO. Già la discussione generale c’è stata sull’ articolato. 

PRESIDENTE. La discussione è sugli emendamenti. Inf atti ho concesso cinque minuti. RINALDI. Chiedo di parlare. 

 PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sar ò brevissimo. Io speravo di non fare l’intervento però, così come ho sottolineato poco f a nella riunione che abbiamo avuto con tutta la deputazione messinese, pongo una questione sia all’ Assessore che al Presidente della Regione e la pongo in riferimento a quel trasferimento che dovre bbe avvenire con questa legge dei beni immobili che, in questo momento, fanno capo all’Azienda Papa rdo – Piemonte. Perché pongo il problema? Ci sono dei lasciti che sono stati fatti da alcuni donatori all’Ospedale Piemonte quando era Azienda ospedaliera Piemonte autonoma. Questi lasciti sono dei beni immobili, interi palaz zi ed alcuni terreni, di un certo valore patrimoniale. Adesso quando è stata fatta la fusione con l’Aziend a Papardo è chiaro che tutti questi beni sono stati messi nel calderone dei beni patrimoniali del l’Azienda Papardo - Piemonte. 14 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, int ervengo in generale intanto perché la legge n. 5 prevede che prima di poter vendere dei beni vi sia l’autorizzazione del Presidente della Regione. Quindi, questo problema non esiste. In seconda ipotesi, ciò che diceva l’onorevole Pana rello, se stiamo facendo una norma per evitare che il patrimonio passi all’Ospedale Piemonte, a me sembra superfluo, pericoloso e pleonastico inserire anche queste vicende che possiamo vincolar e beni alla ristrutturazione dell’IRCSS o dell’Ospedale Piemonte perché è una cosa superflua. E, in ogni caso, prima di poter vendere i beni, ci vuole l’autorizzazione del Presidente della Regi one e dell’Assessore. Terza cosa: signor Presidente, abbiamo votato un em endamento che proroga da 90 a 120 giorni. Faccio presente all’Assessore ed al Presidente dell ’Assemblea che, in questo momento, all’Ospedale Piemonte-Papardo esistono problemi per assicurare i servizi. Credo che sia opportuno prendere iniziative nello scorcio di questi 30 giorni onde p oter assicurare i servizi al Pronto soccorso dell’Ospedale Piemonte, al Pronto soccorso dell’Osp edale Papardo ma anche ai servizi produttivi dell’Ospedale Papardo che, in questa maniera, vengo no penalizzati, con rischio di pericolo. 

PRESIDENTE. Il parere della Commissione sull’emenda mento A6? DIGIACOMO, presidente della Commissione . Contrario.

 PRESIDENTE. Il parere del Governo? GUCCIARDI, assessore per la salute . Contrario.

 PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto. ( Non è approvato ) L’emendamento A7, degli onorevoli Zafarana ed altri , è inammissibile. L’Assemblea ne prende atto. E’ troppo di dettaglio, onorevole Zafarana. Per quanto riguarda l’emendamento illustrato dall’o norevole Rinaldi che riguarda la questione del patrimonio appartenente una volta esclusivamente al l’Ospedale Piemonte adesso all’Azienda Piemonte-Papardo considerato che si parlerà, comunq ue, di nuovi soggetti giuridici che da soli o congiuntamente gestiranno questo patrimonio, ne abb iamo già discusso in separata sede, ritengo sia condivisibile il ragionamento, nel senso che questi beni permangono nella disponibilità dell’Ospedale Piemonte per essere destinati all’att ività che viene svolta all’interno dell’Ospedale Piemonte stesso. Però, invito, l’onorevole Rinaldi a trasformarlo in ordine del giorno perché, così come ho detto all’onorevole Zafarana, si tratta di normativa di dettaglio che può essere rinviata ai decreti attuativi che devono passare in Commissione . RINALDI. Lo trasformo in ordine del giorno. 

PRESIDENTE. L’Assemblea ne prende atto. Si passa all’articolo 2. Ne do lettura: «Articolo 2 Entrata in vigore 1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. 15 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana 2. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.’. Pongo in votazione l’articolo 2, che prevede che la legge entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione. Chi è favorevole re sti seduto; chi è contrario si alzi. (E’ approvato) Comunico che sono stati presentati gli ordini del g iorno nn. 518, a firma degli onorevoli Zito ed altri e 519, a firma degli onorevoli Rinaldi ed alt ri. Si passa all’ordine del giorno n. 518. Il Governo l o fa proprio? GUCCIARDI, assessore per la salute . Chiedo di parlare.

 PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GUCCIARDI, assessore per la salute . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il tema ri chiederebbe un lungo intervento per spiegare tecnicamente, pera ltro, questa vicenda. Il Governo lo accetta come raccomandazione, sottolineando due cose precise che prego vengano verbalizzate in questa seduta. La prima: che le reti S.T.A.M. e S.T.E.N. in questa Regione sono tutte attive, quindi, non c’è questo rischio, cioè il trasporto di emergenza neo natale ed il trasporto materno è garantito in tutta questa Regione. Le disfunzioni di funzionamento non signif ica che non siano attive; riguardano singoli episodi che non sono a conoscenza di questo Assesso rato. La seconda cosa è che: la Regione siciliana e l’azienda sanitaria territorialmente co mpetente sono pronte a mettere in sicurezza i punt i nascita esattamente com’è sempre stato fatto. C’è u n particolare, un dettaglio istituzionale, cioè che occorre che prima il Comitato nazionale dei percors i nascita del Ministero della salute autorizzi la deroga, esprima il parere sulla deroga a quel punto nascita esattamente come il 31 dicembre è stato fatto per i punti nascita di Bronte e di Petralia d a parte del Ministero della Salute. ALLORO. Ad Enna no! GUCCIARDI, assessore per la salute . Da quel momento, essendo peraltro le attività in quei punti nascita sospese perché bisogna adeguarle a quelle c he sono le regole sulla sicurezza su cui l’Assessorato ed il Governo non hanno alcuna toller anza, cioè la tolleranza zero rispetto alle condizioni di sicurezza è garantita dal Governo nei punti nascita della Sicilia, per cui se il Ministe ro vuole ritornare sui propri passi e rivedere la valu tazione negativa che è stata fatta su quattro punti nascita a partire dal punto nascita di Petralia, lo faccia pure, lo faccia esercitando le proprie funz ioni e le proprie competenze, le competenze che la legge , l’ordinamento giuridico attribuisce al Ministero della salute e, nel momento in cui questo sarà fatt o, esattamente come lo garantiremo per Bronte e Licata, sarà garantito anche per il punto nascita d i Petralia o per altri punti nascita che il Comitat o nazionale punti nascita vorrà derogare esprimendo p er questo parere favorevole. Ad ognuno le sue competenze. Il Governo regionale eserciterà le prop rie come ha sempre fatto. TURANO. Il parere è favorevole o contrario? GUCCIARDI, assessore per la salute . Con le precisazioni che ho fatto, lo accetto come raccomandazione. 16 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana 

PRESIDENTE. Si passa all’ordine del giorno, a firma dell’onorevole Rinaldi, che è stato già trattato. Assessore, lo accetta come raccomandazion e? E’ la vicenda dei beni immobili dell’Ospedale Piemonte. FORMICA. Deve essere votato. 

 PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi. (E’ approvato) PANEPINTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di v oto. 

 PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Una voce non messinese f a bene su questa vicenda. PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, s ottrarrò solo pochi secondi di tempo prezioso, per dire che il Presidente dell’Assemblea avendo scelto il 7 gennaio come data per chiudere una vicenda importante per la città e per tutta la provincia di Messina, con i risultati di o ggi, credo sia un dato, assolutamente positivo. Vorrei ringraziare anche l’Assessore, per non esser si fatto trascinare dentro uno schema tecnicistico che rischiava di far sprofondare una v icenda importante come quella di Messina, quindi, il Gruppo del PD, voterà favorevole. Assessore Gucciardi, la questione dei punti nascita che è, in qualche maniera, attinente che riguarda non la difesa ad oltranza di situazioni di fatto, ma esattamente l’efficientamento anche di quella rete, la S.T.A.M., perché è chiaro che i pun ti nascita come quello di Petralia o nel caso della mia zona come quello di Santo Stefano Quisquina che ha 150 parti ma che, oggi, non sarebbe in condizioni, dopo la nevicata, di consentire di ragg iungere ospedali più vicini, chiedo a lei, Assessor e ed al Presidente della Commissione sanità, onorevol e Digiacomo, di affrontare la questione in termini di merito e di soluzione a garantire esatta mente il risultato che si vuole garantire chiudendo i punti nascita, paradossalmente, che la sicurezza di puerpere e neonati, cioè dobbiamo garantire nel momento del parto ma anche nel momento in cui il pa rto si avvicina in condizioni orografiche e viarie di una Sicilia, soprattutto quella delle are e interne, come quella dei sicani, come quella che, oggi, non avrà alcun punto di riferimento come la c linica Attardi di Santo Stefano, una convocazione, presidente Digiacomo, per capire qual i sono le situazioni create, alternative per garantire il diritto alla salute. Sono sicuro che l ’Assessore ed il Presidente della Commissione, già dalla prossima settimana, vorranno attenzionare con un’apposita convocazione dei direttori generali, comprendendo anche Licata che è stata aperto solo p er qualche ora per, poi, ritornare ad essere chiuso. Per cui chiedo che la prossima settimana, compatibi lmente con la Finanziaria, si appronti un ragionamento che dia soluzione alla questione. ZAFARANA. Chiedo di parlare per dichiarazione di vo to. 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, al la fine di questo lungo percorso che ha visto chiaramente come argomento fondante le sorti dell’Ospedale Piemonte, è stato fatto un percorso, discutibile in molti aspetti, e che riten go sia stato migliorato dall’aver acceso i rifletto ri su tutta l’operazione; anche parole un po’ più forti c he hanno descritto esattamente quello che si stava realizzando in città rispetto al passaggio patrimon iale, in questo momento, sembra siano state rimandate. Tanto è stato fatto e discusso, ognuno ha preso le sue posizioni, mi duole però dovere dichiarare a quest’Aula che, il testo così come sta passando è c omunque una delega in bianco all’attività dell’Assessore e dell’Amministrazione regionale che , chiaramente non è asettica; c’è del resto politica ovunque e la vita è politica. E’ un bene c he sia così quando la politica è buona, non quando la politica va a pretendere, in maniera anche chias sosa, strumentale, operazioni e passaggi immobiliari che non si possono fare. Attualmente, il fiato è sospeso, il mio personalmen te, perché leggo ciò che è passato. E’ un avere tolto la palla da questo campo da gioco, in questo momento. Siamo ansiosi di leggere il testo di decreto e auspichiamo la massima partecipazione, la massima condivisione, in tutte le sedi, perché la Sanità non è una cosa che possiamo gestirci qua den tro, men che meno una cosa che potete gestirvi nella stanza dell’Assessorato: la Sanità è dei citt adini, la Pubblica Sanità è un buon servizio, non come quello che sta avvenendo in questi giorni mess o in difficoltà costantemente con turni incredibili, medici e personale sanitario costretto a turni con reperibilità incredibili con mancanze di copertura di personale, cioè a Messina, in questo m omento, c’è una situazione drammatica. Pertanto, è importante che si voti, ma il Movimento Cinque Stelle, in questo momento, non può votare, se non astenendosi da questo testo di legge , perché è una scatola - ancora, purtroppo, mi duole rimarcare - vuota. Per fortuna esiste la legge nazionale ed anche le l eggi regionali che ci permettono, chiaramente, di non potere andare oltre determinati paletti ed io s pero, vivamente, che non si vada mai oltre i palett i del buon senso e della legge. In questo momento, facendo una scatola vuota, sosta nzialmente i cittadini sono stati tolti da questo processo perché guai se questo processo si conclude sse in una stanza di assessorato. Era qui che si doveva definire, per sempre, la poss ibilità che un patrimonio che è pubblico fatto da donazioni, di tutto il secolo scorso, per l’ospedal e, per attività sanitaria, non vengano, in alcun mo do, alienate per fini di speculazione edilizia perché i o vado avanti, io corro, perché purtroppo siamo tut ti in questa terra, conosciamo la realtà e non ci poss iamo mettere le bende sugli occhi. Pertanto, ci vediamo alle prossime puntate perché a ncora la guerra, cari cittadini messinesi, per il mantenimento dell’ospedale, cosa che tutti vogliamo , e di un Pronto Soccorso completo, ancora questa guerra, non è finita.

 PRESIDENTE. Onorevole Zafarana i cittadini messines i non vogliono sentire certi termini, la guerra non dovrebbe appartenere a quest’Aula, non è guerra quella che si fa si cerca di trovare una soluzione. FORMICA. Chiedo di parlare.

 PRESIDENTE. Onorevole Formica non faccia lei il gue rrafondaio. Ne ha facoltà. FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sarò brevissimo, prenderò meno di un minuto dei cinque che mi sarebbero concessi. Io sono felice dell’approvazione di questo disegno di legge, sono grato all’assessore Gucciardi che ha mantenuto gli impegni presi in Commissione e d in Assemblea, ha tenuto duro, e voglio ringraziare tutta la deputazione per l’attenzione c he ha prestato verso la città di Messina. Quindi, ringrazio tutti, oggi abbiamo raggiunto un grande obiettivo. 

PRESIDENTE. Grazie a lei, onorevole Formica, per la brevità che non le si addice. 18 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana LACCOTO. Chiedo di parlare. 

 PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sar ò brevissimo, trenta secondi, intervengo, intanto, sulla vicenda dei punti nascita. Io credo che, sui punti nascita, si sta, sulla pell e della Sicilia, consumando... PRESIDENTE. Scusate, raccomando la brevità, se i co lleghi possono evitare di intervenire, considerato che ormai le posizioni sono state illus trate. LACCOTO. E allora, scusate un secondo, perdonate, v i è un problema riguardante i punti nascita, la gestione dei punti nascita, da parte del Ministr o, ha delle pecche e mi riferisco soprattutto al problema delle Isole Eolie che è stato molte volte evidenziato da parte del Ministero, che sono state promesse con progetti speciali per quanto riguarda il mantenimento, ora, se c’è un problema che riguarda sicuramente la non raggiungibilità del luo go, questo è quello delle Isole Eolie che non può essere, assolutamente tralasciato, per cui io chie do all’Assessore e al Presidente della Regione, che tra l’altro è intervenuto sulla vicenda, di richied ere la deroga, non solo per Petralia ma anche per l e isole Eolie, che hanno diritto più di altri ad aver e il punto nascita in deroga, con un progetto speci ale per le isole Eolie. 

 PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se siamo d’accordo ho altri iscritti a parlare, se rinunciate perché le posizioni sono chiare, l’onorevole Turano rinuncia, l’onorevole Piccolo rinuncia, vi ringrazio. CORDARO. Chiedo di parlare. 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ho ascoltato con molta pazienza però poi c’è un limite alla pazienza, perché immaginare che deputati del Partito Democratico che sono al Governo regionale, e che sono al Governo nazionale, e che si pongono nelle condizioni di venire a spiegare a me, a me che sono opposizione, per quale ragione non deve chiudere il punto nascita di Petralia Soprana, poi diventa un fuor d’opera, perc hé il buon senso vi dovrebbe impedire, l’antico rossore nella faccia, vi dovrebbe impedire di affro ntare determinati argomenti, ma di cosa state parlando di vergogna? Vergognatevi! Il punto nascit a di Petralia come ha ben detto l’Assessore Gucciardi ha tutti i requisiti di sicurezza, il pro blema è il numero dei parti? Questa battaglia è nos tra, da cinque anni a questa parte, i Ministri sono vost ri, le maggioranze sono vostre, venite qua e ci volete fare pure la lezione, un minino di pudore co lleghi del PD. E allora siamo arrivati al punto da doverci sopport are, Presidente Ardizzone, un minuto ed ho finito, che si difendono i punti nascita dell’NCD, ma come? ma a questo punto siamo arrivati in questo Paese, e in questa Regione? Ed io non volevo parlare Presidente Crocetta, ma i suoi deputati del PD hanno insistito tanto affinché io queste cos e le dicessi, e io le sto dicendo! Ma i punti nascita possono essere della Lorenzin o di Gucciardi, ma in che Repubblica di banane ci state portando? E allora un po’ di buon senso, n oi questa norma la voteremo, dopodiché invito l’onorevole assessore Gucciardi a tenere alta la gu ardia, perché bandierine sulla sanità e soprattutto sui punti nascita non ce ne possono essere, sono di tutti, e solo sotto questo profilo noi li difenderemo. 19 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana PRESIDENTE. Allora non ci sono altri iscritti a par lare, ha chiesto di intervenire il Presidente della regione. CROCETTA, presidente della Regione . Chiedo di parlare, solo trenta secondi.

 PRESIDENTE. Sì, solo per trenta secondi. CROCETTA, presidente della Regione . Sui punti nascita il Governo regionale ha sempre chiesto la deroga per Pantelleria, per Lipari, per Mussomel i, per Petralia, per tutti i punti di disagio, e l’ ha richiesta anche quest’anno, questa deroga attiene a l Ministero e noi sulla base - anche rafforzati anche dall’ordine del giorno che è stato approvato dal Parlamento regionale - reitereremo la richiesta. Onorevole Turano lei non li vuole questi punti nasc ita, il Governo li vuole, va bene? Ok! Andiamo avanti, per quanto riguarda la questione dell’IRCCS Piemonte ecc., voglio ricordare all’onorevole Zafarana che il testo del disegno di legge, così co me è stato oggi emendato era esattamente il testo originario del Governo, e che il Governo regionale non ha mai inteso trasferire la proprietà. La questione del trasferimento della proprietà è ve nuta prima in Commissione e poi in Aula, è stata la scelta del Parlamento. Rispetto, poi, alle diffidenze, le garantisco, onorevole Zafarana, che su questo non abbiamo nessuna cosa da imparare da alcu no né sul piano della trasparenza, né sul piano della legalità e, seconda questione non secondaria, siamo stati eletti dal popolo siciliano per amministrare e per fare esattamente le cose che la legge prevede. Congedi 

PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Nicotra, Fe derico, Sorbello, Malafarina e Coltraro hanno chiesto congedo per la seduta odierna. L’Assemblea ne prende atto. Riprende il seguito della discussione del disegno d i legge n. 1123/A 

PRESIDENTE. Nelle more di dare la possibilità agli assistenti di operare, vorrei fare una brevissima considerazione. Io ringrazio i parlamentari messinesi perché alla f ine si è trovata una soluzione di sintesi. Ricordava bene il Presidente della Regione che alla fine tanta enfasi serviva a poco e si è ritornati alla soluzione prospettata dal Governo, e a mio avv iso, indipendentemente dalle questioni che ci sono state, era quella che era in sintonia con il p arere. Mi spiego meglio, e su questo dobbiamo aprire un dibattito in Aula: ogni volta che una leg ge viene impugnata dal Governo nazionale e questa legge non è stata impugnata, o l’assecondiamo fino in fondo, oppure resistiamo, e non è stato neanche questo il caso. Non possiamo, di volta in v olta, ritornare in Aula e ridiscutere di queste cos e perché io sono contento che ci sia stato questo esi to indipendentemente dalle posizioni, perché c’era un’adesione ad un parere altrimenti avremmo riapert o la questione Piemonte-IRCCS e quant’altro. Ringrazio i parlamentari delle altre province che h anno dovuto “sopportare i messinesi” non per solidarietà ma sul presupposto che la creazione ed il mantenimento del pronto soccorso in città è fondamentale per la Sicilia tutta, così come il ril ancio di un Istituto di eccellenza che è l’IRCCS e che riguarda non solo la Sicilia ma l’Italia intera per il riconoscimento che ha avuto. Per quanto riguarda le perplessità che sono state a vanzate anche nelle dichiarazioni di voto, io penso che proprio perché il testo passa in Commissi one, dove sono presenti tutti i Gruppi parlamentari di tutte le province, non c’è motivo d i sospettare alcunché anche perché la soluzione 20 XVI LEGISLATURA 308 a SEDUTA 7 gennaio 2016 Assemblea Regionale Siciliana trovata è quella più in linea con la normativa sia pubblicistica che privatistica. E’ stata una soluzi one, complessa, difficile ma alla fine è il caso di dire che è partorita, parlando proprio di punti nascita . Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 9 ottobre 2015, n. 24.» (1123/A) 

PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scru tinio nominale del disegno di legge «Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 9 o ttobre 2015, n. 24»(1123/A) (Seguito) Indìco la votazione per scrutinio nominale. Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prem e il pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco. Dichiaro aperta la votazione. (Si procede alla votazione) Dichiaro chiusa la votazione. Risultato della votazione PRESIDENTE.

 Proclamo l'esito della votazione per sc rutinio nominale: Presenti e votanti . . . . . . . . . . 63 Maggioranza . . . . . . . . . . . . . . 32 Favorevoli . . . . . . . . . . . . . . . . . 50 Contrari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 0 Astenuti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13 (L'Assemblea approva)

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