mercoledì 20 aprile 2016

IL PIANO KALERGI: IL GENOCIDIO DEI POPOLI EUROPEI (VEDIAMO DI COSA SI TRATTA) supportati da USA, E PAPA' FRANCESCO. MEGLIO TRUMP CHE CAMBIERA' LA POLITICA ESTERA USA ERRATA DI OBAMA

Il conte Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi (Tokyo, 17 novembre 1894 – Schruns, Austria, 27 luglio 1972) è stato un politico e filosofo austriaco, fondatore dell'Unione Paneuropea e primo uomo politico a proporre un progetto di Europa unita. 

Kalergi era convinto che occorreva promuovere lo spirito europeo prima della convergenza di interessi materiali per ottenere la pace in Europa. Sul finire del primo conflitto mondiale, il cosmopolita Coudenhove-Kalergi iniziò a scrivere una serie di articoli nei quali indicava la necessità di addivenire ad un nuovo ordine europeo. Aveva previsto tutto con largo anticipo: Nel suo libro "Praktischer Idealismus", edito solo in tedesco e francese, scrisse riferito all'Europa a pagina 22-23:[3] « L'uomo del futuro sarà un incrocio multietnico (mescolanza razziale). 

Le razze e le caste di oggi gradualmente scompariranno a causa della scomparsa di spazio tempo e pregiudizio. La razza del futuro sarà euroasiatica-africana, esternamente simile agli antichi egiziani e sostituirà le varietà dei popoli attuali, con una varietà di individui. » Kalergi proclama l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente, l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa. Affinchè l’Europa sia dominabile dall‘elite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, negri e asiatici. 

A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo lui, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell‘elite. Eliminando per prima la democrazia, ossia il governo del popolo, e poi il popolo medesimo attraverso la mescolanza razziale, la razza bianca deve essere sostituita da una razza meticcia facilmente dominabile. I politici del suo tempo diedero ascolto a Kalergi, le potenze occidentali si basarono sul suo piano e le banche, la stampa e i servizi segreti americani finanziarono i suoi progetti. 

I capi della politica europea sanno bene che è lui l’autore di questa Europa che si dirige a Bruxelles e a Maastricht. Kalergi, fondatore del movimento paneuropeo e pioniere dell’unità europea fra le due guerre, si era rifugiato negli Stati Uniti per sfuggire alla persecuzione nazista nel 1940. Stabilitosi a New York, dove insegnava alla New York University, svolse un’instancabile propaganda a favore dell’unità europea secondo quei principi.

 L’unica soluzione era una federazione europea che avrebbe consentito di controllare la potenza tedesca. "genocidio non significa necessariamente la distruzione immediata di una nazione...esso intende desig nare un piano coordinato di differenti azioni miranti a distruggere i fondamenti essenziali della vita dei gruppi nazionali. 

Obiettivi di un piano siffatto sarebbero la disintegrazione delle istituzioni politiche e sociali, della cultura, della lingua, dei sentimenti nazionali, della religione e della vita economica dei gruppi nazionali e la distruzione della sicurezza personale, della libertà, della salute, della dignità e persino delle vite degli individui...non a causa delle loro qualità individuali, ma in quanto membri del gruppo nazionale" (R. Lemkin, 1944).

 Immigrati, il Papa ai cristiani: "Dovete accogliere i forestieri" peccato che anche all'interno della chiesa le posizioni son o opposte infatti il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino che tanto ha fatto discutere nei giorni scorsi. Ma arriva proprio quando anche l'Unione europea si è spinta ad ammettere che gli sbarchi e le richieste di asilo sono davvero troppe. Un alone di mistero circonda le relazioni tra Bergoglio e la giunta di Videla negli anni Settanta.

Il pontefice è accusato di non aver impedito l’arresto dei gesuiti Yorio e Jalics. Campagna diffamatoria o argomenti fondati? Per alcuni l’allora provinciale difese i diritti umani. In Argentina non tutti hanno brindato alla nomina del nuovo pontefice e un alone di mistero circonda i rapporti di Bergoglio con gli ambienti militari durante la presidenza di Videla. Diffamazioni gratuite o accuse documentabili? 

 Per molti la scelta del nome Francesco è già una certificazione di rinnovamento, per altri (pochi?) tornano alla mente antiche e pericolose relazioni tra Stato e Chiesa, imperatori e papi, dittatori e porporati. 

Per fortuna se vince TRUMP il papa non avra' il sostegno che adesso gode con Obama. 

 Trump contro il Papa: "Persona fantastica ma in Vaticano ci sono alte mura" Magdi Cristiano Allam contro Papa Francesco: “Prima gli italiani.

 La clandestinità è un reato”. Questo Papa se verra' eletto Trump non durera' tutto il periodo previsto e meno male perche' uno che pensa di convertire un solo Musulmano al Cristianesimo e' un pazzo.

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