sabato 16 aprile 2016

MESSINA COMUNE CRISI - ESCLUSIVO RELAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI DEL 14/04/2016 DI REMO PULCINI


Corte dei conti | Sezioni Riunite per la Regione sicilian a Città metropolitana di Messina Situazione 2015

Dai dati di preconsuntivo 2015 si ricavano le segue nti informazioni principali sui risultati dell’eser cizio: un saldo di parte corrente negativo pari a euro 1 0.496.514,44; l’utilizzo di avanzo di amministrazione, per spes e correnti, per un importo di euro 11.589.691,78; il saldo di cassa e il fondo di cassa ammontano a 3 0.981.510,40; il risultato di amministrazione è negativo e pari a 880.030,44 euro.

Situazione 2014 Il Libero Consorzio comunale di Messina ha approvat o il rendiconto della gestione per l’esercizio 2014 riportando, al 31/12/2014, un risultato di amministrazione pari a 31.305.933,13 euro. Situazione a seguito del riaccertamento straordinar io dei residui Per effetto dell’art. 3, comma 7, del d.lgs 118/201 1, corretto ed integrato dal d.lgs. 126/2014, l’Ent e ha provveduto ad operare il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi al fine di adeguare questi ultimi , risultanti al 1° gennaio 2015, al principio generale della competenza finanz iaria. La predetta operazione ha prodotto al 1/1/20 15 un nuovo risultato di amministrazione pari a 32.179.994,36 e uro.

Per effetto degli accantonamenti ai fondi e dei vin coli di varia specie, si è determinato un valore de lla parte disponibile pari a 8.910.857,54. Principali criticità rilevate nell’istruttoria sui rendiconti La situazione finanziaria dell’Ente è stata oggetto di controllo da parte di questa Sezione che, già i n relazione al rendiconto 2013, aveva rilevato:

1. la violazione di quattro parametri di deficitari età, che determinano una situazione di deficitariet à strutturale dell’ente, e segnatamente:

A) valore negativo del risultato contabile di ges tione superiore in termini di valore assoluto al 2, 5 per cento rispetto alle entrate correnti (€ 12.093.811,60 > € 1.443.055,06);

B) volume complessivo delle spese di personale a vario titolo superiore al 173,07 % del volume compl essivo delle entrate correnti desumibili dai titoli I, II e III (soglia del 38%);

C) consistenza dei debiti fuori bilancio riconosc iuti nel corso dell’esercizio superiore al 13,76 % rispetto ai valori di accertamento delle entrate correnti (soglia 1%);

 D) esistenza di procedimenti di esecuzione forzat a pari al 0,97% delle spese correnti (soglia 0,5 %);

2. in merito agli equilibri di bilancio:  

 A) disavanzo di competenza per un importo di € 16 .030.652,27, di cui € 13.526.905,56 riferito alla p arte corrente, dovuto, secondo quanto riferito dall’Organo di revi sione, ai minori accertamenti di entrata; 54 Corte dei conti | Sezioni Riunite per la Regione sicilian a

 B) disavanzo della parte corrente del bilancio pa ri a € 13.526.905,56, parzialmente coperto con l’ut ilizzo dell’avanzo di amministrazione (pari a € 13.507.20 4,69), con un tendenza in notevole aumento rispetto all’esercizio precedente in cui risultava un utilizzo pari a € 5. 092.326,98;


3. con riferimento alla gestione dei residui, assol uta mancanza di movimentazione con riguardo ai resi dui attivi vetusti dei titoli I e III ed un perdurante disall ineamento tra residui attivi e passivi precedenti a l 2009 allocati alle partite di giro;

4.con riguardo alla situazione debitoria:

 A) sussistenza di debiti fuori bilancio per un im porto pari a € 7.944.374,76, notevolmente aumentati rispetto al 2012 (in cui erano pari a € 1.286.750,25) di cui € 36.185,73 riferiti alla tipologia di cui alla lett. e) dell’art. 194 del TUEL;

 B) presenza di debiti fuori bilancio ancora da r iconoscere pari a € 4.343.977,29;

C) ammontare complessivo di contenzioso in cui l ’Ente è coinvolto (€ 18.246.092,94, di cui € 2.416. 282,00 per cause in cui l’Ente è convenuto in opposizione a de creto ingiuntivo);

D) sussistenza di pignoramenti subiti dall’Ente p er € 269.313,34; 5.in merito alle spese per il personale, mancata ad ozione del provvedimento di verifica degli effettiv i fabbisogni di personale e di quello di ricognizione del personal e ai sensi degli articoli 6, comma 1 e 33 del d.lg s. 165/2001; elevata percentuale di incidenza della spesa di personale s ulla spesa complessiva dell’Ente pari al 66,9% con una tendenza peraltro in aumento rispetto all’esercizio 2012; ma ncato rispetto dell’art. 9, comma 28, del d.l. n. 7 8/2010, atteso che risulta una percentuale d’incidenza del 199,84%. I profili di criticità sopracitati erano già stati oggetto di pronuncia di accertamento della Sezione in relazione al rendiconto 2012.

Segnalazioni ex art.153, comma 6, del Tuel La provincia di Messina, con nota n. 19010 del 1.6. 2015, ha trasmesso una segnalazione, rilevando che, nonostante l'Ente abbia intrapreso tutte le azioni volte alla riduzio ne delle spese correnti suscettibili di revisione ( fitti passivi, costo servizio assistenza e trasporto disabili, spese energetiche) , la gestione corrente presenta ancora difficoltà f inanziarie causate dai tagli ai trasferimenti sia regionali che nazionali, e per ultimo dalla legge di stabilità statale che impone alle Province e alle Città Metropolitane un contributo al contenime nto della spesa pubblica attraverso una corrisponde nte riduzione delle spese correnti di 1 miliardo di euro nel 2015 , di 2 miliardi di euro nel 2016 e di 3 miliardi di euro a decorrere dal 2017.

 La Direzione Centrale della Finanza Locale de l Ministero degli Interni con comunicato del 03/04/ 2015 ha reso noto l'ammontare del concorso delle Province e delle Cit tà metropolitane.

Il concorso al contenimento della spesa pubblica di cui all'art. l comma 418 della L.190/2014 richiest o alla ex Provincia Regionale di Messina, inteso come obbligo alla ridu zione della spesa corrente, ammonta ad € 8.844.596, 71 per l'esercizio 2015, ad € 17.406.709,82 per l'esercizio 2016 e ad € 25.968.822,83 per l'esercizio 2017.

Nella riferita segnalazione, si rappresenta come, d alle previsioni di spesa e di entrate per l'eserciz io 2015, si determina uno squilibrio pari ad € 10.788.622,87 ipotizzando un ammontare di trasferimenti ordinari regionali pa ri a quelli dell'armo precedente e limitando le previsioni di s pesa a quelle indispensabili per garantire il funzi onamento senza garantire pertanto l'assolvimento delle funzioni e dei servizi essenziali, in atto ancora assegnati al le ex province regionali 55 Corte dei conti | Sezioni Riunite per la Regione sicilian a siciliane e prevedendo una sanzione per il mancato rispetto degli obiettivi del patto di stabilità 201 4 pari al 20% dello sforamento.

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