mercoledì 22 giugno 2016

D’Alema: «Il referendum? Io voterò no»

L’Italicum è incostituzionale?
«Secondo me sì. Non sono un giudice costituzionale, ma la sentenza della Corte sollevava due questioni: il diritto del cittadino di scegliere il proprio rappresentante; e il carattere distorsivo del premio di maggioranza, quando è troppo grande. La risposta dell’Italicum è molto parziale e deludente. I sistemi ultramaggioritari funzionano quando i poli sono due. Ma quando sono tre, o quattro, perché nessuno può escludere che nasca un polo alla sinistra di Renzi, il ballottaggio diventa una roulette in cui una forza che al primo turno ha preso il 25% si ritrova con la maggioranza assoluta dei parlamentari; per giunta scelti dal capo. Occorre un ripensamento profondo di questo sistema».
Lei come voterà al referendum di ottobre?
«Voterò no. Troverò il modo di spiegare le ragioni di merito».
Ce ne dia un assaggio.
«Non sono molto diverse da quelle per cui votai no, nel 2006, alla riforma di Berlusconi. Che per certi aspetti era fatta meglio. Anche quella prevedeva il superamento del bicameralismo perfetto e la riduzione dei parlamentari. Ma riduceva anche i deputati. E stabiliva l’elezione diretta dei senatori; non faceva del Senato un dopolavoro. Sarebbe stato meglio abolirlo».
Ma se vince il No si apre una crisi di sistema.
«E perché? Quando fu bocciata la riforma Berlusconi non si aprì alcuna crisi».

 http://www.referendumcostituzionalevotano.it/2016/06/22/dalema-il-referendum-io-votero-no/

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