sabato 25 giugno 2016

Il Progetto segreto del Pd per far fuori Renzi. Ecco chi ci sara' dopo Renzi

Per farvi comprendere questo argomento ho deciso di partire dal giorno in cui Berlusconi viene (giustamente) eliminato politicamente dall'Europa ed al suo posto viene messo il governo Tecnico servile di Monti.

Da questo momento si arriva sino al Governo Letta il cui unico scopo era fare da garante attraverso lo Zio affinchè venga assicurato un passaporto di uscita a Berlusconi.

Questo Passaporto consisteva nel non farlo andare in galera e nel salvaguardare le sue aziende in cambio assicurava attraverso il patto del Nazzareno quello che di li a poco sarebbe accaduto.

 Attuato questo scenario e garantite a tutte parti in gioco la giusta ricompensa bisognava mettere al governo del partito PD una promessa, una persona che potesse ringiovanire il partito e attuare tutto quello che non hanno consentito a Berlusconi proprio il PD e la vecchia nomenclatura.

Questa persona e' Renzi e per far fuori tutta la vecchia nomenclatura del PD si usato l'unico metodo che il sistema e gli Usa conoscono il Dossier. Infatti scoppia il caso MPS e tutta la nomenclatura che rischia di andare in galera come ai tempo di Di Pietro giudice un nuovo caso anni 90, consegnano il partito in mano a Renzi che di fatto in meno di 2 anni realizza quasi tutto quello che lo stesso PD non ha fatto realizzare a Berlusconi.

L'ultimo atto sarebbe la Riforma Costituzionale che io non gli consentirò di attuare vista campagna mediatica. Tuttavia in questo nuovo scenario il mio migliore alleato per il No al Referendum Costituzionale lo trovo proprio nella vecchia nomenclatura come D'Alema, Bersani e altri.

Infatti il sistema inteso come potere promiscuo Usa, Massoneria etc , etc, ha gia' deciso di passare il testimone ad un movimento nuovo M5S. Se Berlusconi e' morto da tempo politicamente , Renzi e in coma terminale senza che lo sappia. 

D'Alema in questo scenario si toglie giustamente qualche sassolino affermando di Votare No e di scindere il partito. La questione e' semplice, si e' deciso di attendere fino al Referendum Costituzionale per regolare i conti infatti si attende che Renzi lo perda affinche' lo si faccia dimettere con disonore, se nel caso qualcosa dovesse andare male del tipo Renzi non rimetta il mandato da nominato e' pronto un piano B.

Il giorno dopo che Renzi perdere il Referendum e non si dovesse dimettere, Il PD si scinde e la vecchia nomenclatura rifonderebbe un nuovo PD con maggiore credibilità. 

Anche perche' esiste il serio rischio che il sistema di potere che voleva una Oligarchia blindata con Renzi e l'Italicum con premio di maggioranza Staliniano al 40% rischia di consegnare il governo totalitario del paese non ha Renzi ma al M5S


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