lunedì 18 luglio 2016

Turchia e il sogno di Osman di Erdogan per creare un nuovo Impero Ottomano

La Turchia ed Erdogan sono un indispensabile alleato Usa e della Nato perche' rappresenta una barriera alla diffusione dell'Islamismo estremista, al contrasto della nuova strategia di espansione Russa in Medioriente di Putin.

Nella realtà la Turchia e' come un gran mal di pancia in seno all'Occidente che va sopportato e a cui si concedono per necessità strategica nefandezze, sterminio di popoli e comportamenti disumani che non possono trovare casa in Occidente.

La politica estera di Obama disastrosa lascia un mondo meno sicuro e in pieno caos rispetto allo stesso Bush.

Se dovesse vincere la Clinton sostenuta dalle lobby delle armi il futuro del mondo sara' ancora piu' buio.

Trump paradossalmente assicura una maggiore stabilità mondiale.

In questo scenario tremendo si inserisce il progetto Turco di Erdogan di creare un grande e nuovo Impero Ottomano e per farlo utilizzerà tutti i metodi ortodossi e non ortodossi possibili.

Quando l'Occidente, gli Usa e la Nato si accorgeranno che sara' troppo tardi per porre rimedio non rimarrà altra soluzione che realizzare una guerra su vasta scala che coinvolga tutti Occidente, Russia e Nato nella zona per poter ripartire da zero.

Non e' necessario sapere se il Golpe e' stato provocato dagli Usa o e' un controgolpe finto di Erdogan e' utile capire che il neo e brutale Sultano Erdogan sogna il grande mito della fondazione conosciuto come Sogno di Osman, narrato nella storia medievale turca, il giovane Osman è ispirato dal sogno premonitore di un grande impero, rappresentato da un grande albero le cui radici si espandono in tre continenti.

L'Impero ottomano fu uno dei più estesi e duraturi della storia: infatti durante il XVI e il XVII secolo, al suo apogeo sotto il regno di Solimano il Magnifico, era uno dei più potenti Stati del mondo, un impero multietnico, multiculturale e multilinguistico che si estendeva dai confini meridionali del Sacro Romano Impero, alle periferie di Vienna e della Polonia a nord fino allo Yemen e all'Eritrea a sud; dall'Algeria a ovest fino all'Azerbaigian a est, controllando gran parte dei Balcani, del Vicino Oriente e del Nordafrica.

Nel 1908 l'impero, oramai in crisi, subì la cosiddetta rivoluzione dei "Giovani Turchi". Il movimento era composto da intellettuali e ufficiali che volevano trasformare l'impero, molto arretrato dal punto di vista economico, in una moderna monarchia costituzionale. Nell'estate di quell'anno alcuni ufficiali marciarono col loro esercito contro Istanbul, costringendo il sultano a concedere la costituzione.

Ecco che per  Erdogan eliminare questo movimento che e' ancora vivo in Turchia e' il punto fondamentale per tornare ad una fase precedente al 1908 e sognare l'Impero Ottomano magari meno esteso ma punto fondamentale in Medioriente. Da qui si spiegano arresti indiscriminati ed uccisioni puntando il dito contro questa classe sociale che una volta eliminata lascerebbe il campo libero al neo Sultano.

Se i grandi strateghi delle superpotenze studiassero la storia capirebbero con grande anticipo le strategie di geopolitica, il prossimo passo del neo Sultano Erdogan c'e' lo indica la storia passata egli creerà una struttura amministrativa all'interno del grande impero  dominata dal sultano.

Il sultano era coadiuvato nelle funzioni di governo da personale amministrativo e militare ben addestrato e, soprattutto, da lui direttamente dipendente. Spesso, infatti, i funzionari venivano reclutati tra gli schiavi del sultano: si trattava di giovani cristiani catturati nel corso delle conquiste o delle razzie, convertiti alla fede islamica e poi arruolati nell'esercito o inseriti nei quadri amministrativi.


Attenzione Usa ed Occidente che la strategia a sostegno della Turchia puo' essere altamente pericolosa per il Mondo intero.

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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