mercoledì 10 agosto 2016

Dietro la Costituzione di Renzi l’idea di un governo di pochi. Una modifica che porta una unica firma da venticinque anni.

Cambiare a tutti i costi la nostra Costituzione sembra essere un pallino fisso di questi ultimi venti-venticinque anni.

 Ci stanno provando in tutti i modi possibili il primo che aveva pensato a tale necessità era stato Licio Gelli, fra le cose da realizzare per rivitalizzare la Democrazia Italiana nell'attuazione di Propaganda 2.

 Arrivando ai giorni nostri, con il tentativo fallito di Berlusconi e quello attuale della Sinistra di Renzi con quei  Presidenti della Repubblica che per coerenza dicevano No a Berlusconi, avvertendo sul rischio di deriva autoritaria.

 In questo articolo non importa sapere dove sta la verità o se conviene votare No o Si perche' e del tutto evidente che questa riforma deve essere Bocciata in toto, essendo il frutto di un operazione pericolosa che rappresenta l'ultimo baluardo di salvaguardia del Popolo verso il governo dei pochi.

 Quello che interessa sapere chi da venticinque anni cerca di realizzare la modifica Costituzionale senza riuscirci ? 

Chi si nasconde dietro Presidenti della Repubblica e Capi di Governo che nel corso degli anni si sono prestati a servire il governo dei pochi anziche' il popolo e la Repubblica, solo per questo motivo dovrebbero essere espulsi con disonore dall'Italia Repubblica. 

 Sarebbe troppo facile parlare di golpe, complotti, massonerie etc, etc si finirebbe per fare il gioco di chi invece nella melma del sistema si nasconde come un verme pensando di essere un libellula.

 Sicuramente l'Italia è tenuta al guinzaglio da un sistema di potere composto da caste, lobbies, mafie e massonerie: un'Italia che deve subire e deve tacere. 

 Possiamo partire dall'architettura dello Stato gelliana che prevedeva la fine del bicameralismo perfetto e per il Senato, «una rappresentanza di secondo grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali», con competenze ridotte alle materie economico-finanziarie. Prevedeva anche la modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) ed alla Senato preponderanza economica (esame del bilancio); 

 L’intento era ed è ancora oggi chiaro. Dare un taglio effettivo a un ramo del parlamento che, storicamente, ha maggiore saggezza e cultura non solo politica, a favore di una maggiore velocità nel fare leggi e riforme. Nella revisione della Costituzione del ’48 il piano doveva trasformare l’Italia da repubblica parlamentare in repubblica presidenziale Questa prima osservazione serve non ad affermare che oggi ci sono quei personaggi che ispiravano Gelli ma da tale analisi possiamo capire il punto di partenza di tale modifica Costituzionale.

 La costituzione renziana del 2016 ha ben più misere fonti, ma il principio di fondo che ispira quel testo è che i problemi dell'Italia deriverebbero dalla troppa democrazia e dalla troppo poca concentrazione del potere in chi deve decidere.

 I sostenitori di tale piano non era solo Gelli ma le reti di connivenze che fanno capo a faccendieri e lobbisti vari, massoneria affaristica, finanza laica e vaticana, giornalismo al soldo, e permessi concessi da superpotenze, ecc. Questa è la potentissima rete della corruzione che tocca interessi finanziari, industriali, della comunicazione, degli armamenti, nazionali e internazionali.

 E' importante comprendere questo scenari per il semplice motivo che la modifica Costituzionale oggi proposta da Renzi riprende questa concezione gelliana e golpista con una differenza che oggi e' ufficiale e voluta dall'Europa, parte di quei poteri che ieri erano sovversivi oggi sono legalizzati e nella visione del nuovo mondo anche non scandalosi.

 Humus e' lo stesso solamente che negli anni di gelli si parlava di golpe oggi si parla di autocrazia ufficializzata e legittimata. 

 Ed allora chi sta dietro questa riforma che seppur non voluta dal Popolo Italiano con artifizi democratici e a colpi di maggioranza Renzi ed il Pd vogliono approvare: sono sempre gli stessi solamente che una volta si muovevano dietro le quinte come sciacalli oggi invece sono Prestigiose e legittimate strutture Internazionali e Nazionali che impongono agli Stati Governi ed uomini che mettono la pronazione davanti agli interessi dei propri simili.

 Uno dei primi sostenitori di questo Governo che ha imposto Renzi al Pd, lo si puo' cercare nei mesi prima che in Italia si instaurasse il Governo del nominato Renzi. 

 La storia ed i documenti parlano da soli, basta cercali e non possono essere cancellati, cosi' come non si puo' cancellare le dichiarazioni fatte dai Presidenti Napolitano e Mattarella quando la stessa riforma la voleva realizzare Berlusconi. Allo stesso modo è facile trovare, ricorrendo ad Internet, il documento "Aggiustamenti nell'area Euro" reso pubblico il 28 maggio 2013 dalla Banca J. P. Morgan. 

 Tale documento riferendosi ad alcuni Paesi Europei affermava: "sono governati da costituzioni antifasciste, figlie della fine della seconda guerra mondiale e per questo condizionate dal peso eccessivo che allora avevano le forze di sinistra, socialiste e comuniste. 

Questo peso ha squilibrato le costituzioni a favore dei parlamenti e del pubblico, dei diritti del lavoro, degli enti locali e più in generale di ogni forza particolare o locale. Per questa ragione in questi paesi, conclude la banca, le riforme vengono respinte o attenuate al punto da non renderle efficaci.

 La riforma istituzionale e politica deve quindi precedere la riforma economica, se si vuole che questa abbia successo." 

 Tale documento sicuramente parla della Costituzione Italiana e a Renzi la controriforma costituzionale auspicata dalla P2 è dunque arrivata attraverso via bancaria e non solo per ispirazione indiretta.

 Il consigliere politico della Banca Morgan, lautamente retribuito, è quel Tony Blair che ha trascorso per molti anni le vacanze in Toscana, quando Matteo Renzi era uno sconosciuto presidente di provincia e poi sindaco di Firenze.

 Un altra firma questa riforma la porta in modo evidente e non e' certamente quella che dice Renzi il Popolo Italiano che se la sarebbero risparmiata magari dando la precedenza alla salvezza degli Esodati creati da Professori prestati alla politica che hanno disegnato una pagina ignobile della Repubblica Italiana. Mi riferisco alla Bce con la famosa lettera mandata a Berlusconi ed i suoi 39 punti alcuni dedicati proprio alle riforme. 

 Lo scenario e' quindi abbastanza chiaro e si inserisce in un momento storico Mondiale ed Europeo dove le democrazie evolvono in autogachie ed in uno scenario Italiano dove tutti quelli che ci governano sono illegittimi e non rispettano quanto dichiarato dalla Corte Costituzionale.

 C’era da aspettarselo.La legge elettorale con la quale siamo andati a votare nelle politiche degli ultimi otto-nove anni era fasulla, illegittima, contraria alla Costituzione. Renzi e' il 27mo premier non eletto dal Popolo e non il terzo premier di seguito a non essere stato eletto dal popolo, e come tale privo di legittimazione democratica. 

 Per esempio a metà degli anni Cinquanta quando, nel corso della Seconda legislatura, si successero ben sei presidenti del Consiglio.

Il popolo elegge il Parlamento ed è questi che decide se una persona può essere o meno il presidente del Consiglio, e può anche togliergli la fiducia per darla a un'altra persona, sempre nominata dal Capo dello Stato.

 I Padri Costituenti hanno insomma tolto al popolo il diritto di eleggere il proprio presidente del Consiglio sin dalla nascita della Repubblica.

 Quello che non potevano pensare i padri costituenti e che tanto non sarebbe bastato agli ingordi dell'autogarchia vogliono governare in pochi.

 Con questo non vogliamo dire che il presidenzialismo sia un male, negli Stati Uniti funziona benissimo ma in Italia la questione e' differente è necessario modificare l'equilibrio costituzionale per evitare gravi storture e menomazioni della democrazia italiana. 

 Un libro che vi consiglio di leggere e' quello di Lorenzo Lamperti su “Affari Italiani”. Che non risparmia nessuno "I panni sporchi della sinistra", il libro di Ferruccio Pinotti e Stefano Santachiara (edito da Chiarelettere").

 Il libro si apre con un esplosivo capitolo su Giorgio Napolitano, del quale vengono indicati i rapporti (o presunti tali) con Berlusconi, la massoneria, la Cia e i poteri atlantici.

 Ormai il Pd, snel nuovismo di Renzi, ha la stella polare più vicino al mondo della finanza che non a quello dei lavoratori. 

 La sinistra moderna, non soltanto per la fusione con gli ex democristiani, ha cambiato visione di società mettendo in soffitta le prospettive del socialismo europeo. 

 Napolitano grimaldello degli Usa per portare il Pci a posizioni più allineate al potere atlantico. Sicuramente tale riforma non si sarebbe potuta attuare senza il benestare degli Stati Uniti con qualche sostegno di Israele a cui si inseriscono anche parti del Vaticano che oggi sono al potere non solo Divino ma anche politico con il Papa degli slogan come il Renzismo, un papa che serve piu' la causa della finanza nella visione del pianeta piuttosto che curare le sorti dei Cristiani che muoiono inchiodati alla croce in Medioriente.

 Ed in questo contesto storico ecco che il suo "partito" anziche' chiedere la beatificazione e santificazione dei Cristiani che muoiono in Medioriente si occupano di uno stato straniero come l'Italia pensando alla nostra Costituzione ed eccoli pizzicati a sostenere la campagna per il Si.

 Una bocciatura della riforma, scrivono i gesuiti, provocherebbe il blocco del Paese e l’apertura di nuovi conflitti. 

 E a loro cosa interessano gli affari della Repubblica? 

 L’articolo è apparso su Civiltà Cattolica, l’autorevole rivista dei gesuiti, a firma di padre Francesco Occhetta, con il quale lo stesso auspica una vittoria del “SI” In una intervista recuperabile su You Tube, pero' Gelli dichiarò: «Il presidenzialismo è una mia idea», sentenziò Gelli in una intervista del 2013 e Giorgio Napolitano «ci stava pensando dai tempi di Craxi>>.

 «Il presidente Napolitano è stato sempre garante dei poteri forti a livello nazionale e degli equilibri internazionali sull'asse inclinato dal peso degli Stati Uniti» scrivono i giornalisti di inchiesta Ferruccio Pinotti (del Corriere della sera) e Stefano Santachiara (Il Fatto). 

 Da lì un assist guidato a Mario Montiin attesa di Renzi. 

 Il Cavaliere se in un primo momento era stato convinto a scendere in politica da tali forze e' stato costretto attraverso Napolitano a dimettersi ed i motivi che indisposero Occidente furono esclusivamente alcuni:

 1) Aveva minacciato di aver fatto uscire l'Italia dall'euro.

 2) Questioni Energetiche e rapporti troppo stretti con Putin 

 3) Appariva chiaro che non sarebbe riuscito a portare a termine la riforma.

 4) Questione morale impossibile da accettare in Europa.

 Il 12 novembre 2011 Berlusconi fu costretto da Napolitano a dimettersi da presidente del Consiglio, pur in assenza di un voto di sfiducia del Parlamento. "Di fatto fu un colpo di Stato ordinato dai poteri forti in seno all'Unione europea e alla Bce, innanzitutto la Germania di Angela Merkel, manovrando l'impennata dello spread (il differenziale tra Btp-Bund) che sfiorò i 600 punti alimentando un clima di terrorismo finanziario, politico e mediatico, con la connivenza dei poteri finanziari speculativi che determinarono il crollo delle azioni Mediaset in Borsa, realizzato con un comportamento autocratico di Napolitano che in quattro giorni ottenne le dimissioni di Berlusconi, nominò Mario Monti senatore a vita e lo impose a capo di un governo tecnocratico a cui lo stesso Berlusconi fu costretto a dare fiducia."Fonte malagiustizia.eu 

 Questi in sostanza sono i mandanti che stanno dietro a Governi che vengono epurati e a Statisti che vengono fatti scendere in campo oppure allevati in una sorta di batteria di polli di allevamento. 

 Per la nostra Costituzione del 1948 secondo Piero Calamandrei affermva che si sarebbe dovuto salire sui monti dove erano morti i partigiani, andare nelle prigioni e nei campi di concentramento, perché in quei luoghi essa era nata.

 Questo concetto di una Costituzione nata da una lotta di liberazione per mano e per opera di tanti Italiani morti per la nostra libertà ha un valore fondamentale per la Democrazia sostituirla per favorire finanza ed autogarchia con il bene stare degli Stati Uniti e di Israele si fà un torto non solo alla liberta' di autodeterminazione di un popolo ma si mina le fondamenta della Democrazia. 

 La gestione della Nazione Italia se da un lato favorisce il progetto autogarchico Europeo con tale modifica Costituzione renderà il paese meno gestibile sia in Europa che per gli Stati Uniti che si troveranno un aumento della corruzione ed un alleato governato da persone pronte a tutto tranne che rimanere fedeli.

Votare No e' un ruolo di grande maturità che il Popolo Italiano deve avere perchè la Democrazia non viene regalata dal divino, ma va difesa e conquistata ogni momento della nostra vita per i nostri figli.

Lo scenario e' pieno di dossier e ricatti in cui in mezzo ci sono i partiti tutti spesso complici spesso vittime, in questo contesto anche la stampa se vuole tenere il posto deve adeguarsi pena epurazioni alla Erdogan come avvenuto in Rai.

Sicuramente il tempo di Renzi sta per scadere, il sistema in caso di No farebbe dimettere Renzi che serviva solo a raggiungere tale scopo e continuerebbe a proporre nuovi statisti tirati fuori dal cilindro della democrazia costruita a tavolino.

Centro Destra Social - http://centrodestrasocial.blogspot.it/

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