martedì 21 marzo 2017

ELEZIONI REGIONALI SICILIA - LA DIVISIONE DEI PANI E DEI PESCI FRA CROCETTA E PARTITI, SOLO MUSUMECI E' ESENTE. (TUTTI I SEGRETI)

Vi rilancio l'articolo postato dalla Fonte Repubblica, che la dice lunga sugli intrecci di poltrone prima delle Elezioni Regionali Sicilia.

L'Isola muore e ci si divide le poltrone solo Nello Musumeci e' fuori da questa divisione.

Un articolo da leggere attentamente per capire come stanno le cose:

"Una corsa a occupare tutte le poltrone che contano. Posti da blindare soprattutto con uomini del suo “cerchio magico”. Una corsa che doveva arrivare al traguardo oggi, in una delle ultime sedute di giunta utili per fare nomine prima del “semestre bianco” pre-elezioni regionali. E, invece, dopo essere stato subissato dai veti e dalle proteste degli alleati Rosario Crocetta ha decsio di roinviare tutto a mercoledì. Il governatore, però, non nasconde la mano dopo aver gettato il sasso, anzi rivendica la sua azione: "Ho tutto il diritto di nominare persone di mia fiducia, da Antonio Ingroia ad Antonio Fiumefreddo, passando per Sami Ben Abdelali — dice — capisco che qualcuno nella maggioranza non abbia gradito certe scelte, ma io sono il presidente della Regione e ho il diritto di prendere le decisioni, perché la faccia alla fine ce la metto io".

Insomma, il governatore avverte gli alleati e tira dritto. Il rinvio a mercoledì non spegne del tutto le fibrillazioni. Sicilia futura, ad esempio, non ha per nulla gradito la scelta di nominare Ben Abdelali all’Ircac, per di più attraverso l’escamotage di farlo transitare per qualche giorno nell’ufficio di gabinetto dell’assessora Luisa Lantieri. In questo modo la nomina risulta essere quella di un “interno” della Regione che va in un ente controllato, e quindi non deve passare dalla prima commissione all’Ars, dove i deputati erano pronti a impallinarla. A partire dal presidente della commissione, Salvatore Cascio di Sicilia futura: il movimento dell’ex ministro Salvatore Cardinale chiede di avere la guida della Crias e punta tutto su Elio Sanfilippo, che invece Crocetta non ha voluto e non vuole in alcun modo nominare. Da qui la guerra sul consulente di origini tunisine piazzato all’Ircac.

Ingroia a Sicilia digitale (ex Sicilia e-Servizi), Fiumefreddo a Riscossione Sicilia, Gaetano Montalbano alla Seus: Crocetta piazza il suo “cerchio magico”, composto in gran parte da attivisti del suo movimento #Ripartesicilia, negli enti e nelle spa regionali. E ancora non è finita. Il senatore Giuseppe Lumia, spina dorsale di #Ripartesicilia, gradirebbe la conferma di Francesco Calanna all’Esa, mentre l’assessora Mariella Lo Bello spinge per indicare Maria Grazia Brandara a presidente dell’Irsap.

Con queste nomine #Ripartesicilia si prenderebbe tutto. Non a caso le nomine erano attese già giovedì scorso, salvo incontrare una strana resistenza da parte dello stesso Crocetta. Tanto che qualcuno sussurrava di malumori tra Crocetta e Lumia. Ma domani le nomine dovrebbero arrivare, per lo meno quella di Calanna, mentre per l’Irsap Crocetta punterebbe su un altro nome, magari più gradito a Confindustria.

Crocetta comunque fa la voce grossa: "Le nomine le firmo io", dice. Ma intanto tratta. Ad esempio all’Istituto vino e olio lascia campo libero ad Antonello Cracolici (è in pole position Vincenzo Cusumano, dirigente dell’Agricoltura), mentre sulla Crias lascia scontrarsi Sicilia futura e i Centristi di Gianpiero D’Alia.

Intanto però da sistemare non ci sono solo le poltrone nelle società e negli enti controllati. Anche tra i dirigenti generali ci sono contratti da garantire, o da rinnovare. Dopo aver confermato per i prossimi anni il cuore della dirigenza a lui vicina, a partire dalla segretaria generale Patrizia Monterosso, unica “esterna” assieme a Romeo Palma all’Ufficio legislativo, pure lui confermato, ci sono altre nomine da assicurare. Domani Crocetta potrebbe nominare il nuovo dirigente generale dell’Urbanistica: in pole Manlio Munafò, nome gradito al “cerchio magico” ed ex commissario della Provincia di Palermo. Per tutti questo è l’ultimo treno per piazzare nomine prima del voto. Perciò i nervi sono a fior di pelle.

La reazione di Sicilia futura, il movimento dell'ex ministro Cardinale, non si fa attendere: "Ancora una volta proviamo sconcerto dal modus operandi del Presidente Crocetta, anziché  preoccuparsi dei problemi della Sicilia, è tutto proteso nella spasmodica attività di far quadrare gli organigrammi per soddisfare le attese dei suoi più stretti sodali.  Abbiamo più volte proposto un patto di fine legislatura che prevedesse l’impegno di tutti su alcuni punti precisi per affrontare le emergenze sociali, ricercando anche il confronto positivo con le opposizioni. Lavoro, assistenza ai disabili, piano contro le povertà, stabilizzazione dei precari, sblocco della spesa, apertura dei cantieri, pubblicazione degli avvisi della formazione, rappresentando tutte misure concrete e possibili per chiudere nel migliore dei modi la legislatura. Invece siamo ancora senza bilancio, con grave danno per le imprese, per le fasce più deboli della popolazione e per i Comuni. Il nostro movimento ha sempre preso sul serio il mandato ricevuto dai cittadini, per
 questo pur non avendo partecipato alla formazione del governo, non ci siamo mai sottratti all’impegno di voler contribuire col sostegno di tutte quelle iniziative tendenti a promuovere lo sviluppo dell’isola, senza mai chiedere contropartite come corrispettivo. Per queste ragioni, anche se ci crediamo poco, continuiamo ostinatamente a sperare che il Governo possa avere un sussulto di responsabilità rispondendo alle istanze dei siciliani con atti concreti"."

Fonte la Repubblica.


 

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